Archivio | 04/04/2018

Bayazid infrange la regola


Bayazid infrange la regola

Bayazid, il santo musulmano, agiva talvolta deliberatamente contro le forme e i rituali esteriori dell’Islam.

Una volta accadde che, di ritorno dalla Mecca, si fermasse nella città Iraniana di Rey.

I cittadini che lo veneravano, si precipitarono ad accoglierlo una grande agitazione nella città. Bayazid che era proprio stufo di quell’adulazione, attese finché non giunse al mercato. Là comprò una pagnotta e iniziò a sbocconcellarla di fronte a tutti i suoi seguaci.

Era un giorno di digiuno nel mese di Ramadan, ma Bayazid riteneva che il suo viaggio giustificasse pienamente l’infrazione alla regola religiosa.

I suoi seguaci non la pensavano però così. Rimasero così scandalizzati dal suo comportamento che lo lasciarono immediatamente solo e tornarono a casa. Bayazid soddisfatto, fece osservare a un discepolo: “Nota come nel momento in cui ho fatto qualcosa di contrario alle loro aspettative la loro venerazione per me è scomparsa”.

Storia sufi

Bayazid breaks the rule

Bayazid, the Muslim saint, sometimes deliberately acted against the outward forms and rituals of Islam.

Once it happened that, returning from Mecca, he stopped in the Iranian city of Rey.

Citizens who revered him, rushed to greet a commotion in the city. Bayazid which was just tired of quell’adulazione, waited until he came to the market. There he bought a loaf of bread and began to nibble in front of all his followers.

It was a day of fasting in Ramadan, but Bayazid felt that his journey fully justified the infringement on religious rule.

His followers, however, did not think so. They were so shocked by his behavior that left him alone and went home immediately. Bayazid satisfied, remarked to a disciple: “Notice how when I did something contrary to their expectations, their veneration for me is gone.”

Sufi story

Vita vera


Vita vera
Troppe aspettative ed attaccamento alla propria immagine virtuale?
Non va fuggita la vita vera ma sempre arricchita!

20.09.2016 Poetyca

Real life

Too many expectations and attachment to their virtual image?
It should not be escaped real life but always enriched!

20/09/2016 Poetyca

Non avere regole


Non avere regole

L’unica regola che noi possiamo avere
è di non avere regole: di non analizzare il perchè, il come e il quando.
Ogni volta che nei nostri rapporti umani noi pensiamo che qualcuno
non ha detto o non ha fatto qualcosa – secondo la nostra regola –
noi stiamo iniziando a separare.
Prima di guardare le ” mancanze ” degli altri
– cosa non viene elargito a noi – proviamo a offire
molto di più. a comprendere molto di più – a partecipare
molto di più per spezzare la chiusura dentro il bozzolo
del nostro ego e per essere veramente partecipi con gli altri
e non solo a puntare un dito contro gli altri.
Sopratutto guardiamo meglio, non solo le apparenze
e facciamo uno sforzo per non dare energia alle aspettative.
Nessuno è obbligato a darci attenzione più di quanto ne diamo a noi stessi.

18.05.2011 Poetyca

Do not have rules

The only rule that we can have
is to have no rules: do not analyze why, how and when.
Every time in our human relationships we think that someone
has not said or did not do something – according to our rule –
Weare starting to separate.
Before looking at the “failures” of others
– it is not bestowed upon us – let’s try one
offering much more. to understand much more
– to participate much more to break the closure
inside the cocoon of our ego and to be truly
involved with others and not just point a finger at others.
Above all, look better, not only appearances and make
an effort not give energy to the expectations.
Nobody has to give us more attention than we give ourselves.

18.05.2011 Poetyca

Sii felice


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Tu non sei il corpo; il tuo corpo non sei tu.
Tu non sei colui che agisce; tu non sei colui che fruisce dell’azione.
Tu sei pura consapevolezza, il testimone di ogni cosa.
Tu sei senza aspettative, libero. Ovunque tu vada, sii felice.

Ashtavakra Gita, 15, 4

You are not the body; Your body is not you.
You are not the doer; you’re not the one who benefits from the action.
You are pure consciousness, the witness of everything.
You are no expectations, free. Wherever you go, be happy.

Ashtavakra Gita, 15, 4

Luce – Kabbalah


Luce – Kabbalah

Riceviamo la luce,
Quindi la ripartiamo.
Quindi ripariamo il mondo.

~ Kabbalah. Per saperne di più: The Way: Using the Wisdom of Kabbalah for Spiritual Transformation and Fulfillment di Michael Berg

Light -Kabbalah

‎We receive the light,
Then we impart it.
Thus we repair the world.

~ Kabbalah. Read more: The Way: Using the Wisdom of Kabbalah for Spiritual Transformation and Fulfillment by Michael Berg

Matching Mole Full 1st Album


I Matching Mole sono un gruppo inglese di rock progressivo fondato da Robert Wyatt verso la fine di ottobre del 1971, dopo la sua partenza dai Soft Machine, e costituiscono una delle cult band della scena di Canterbury.

Il nome del gruppo è un’omofonia dell’espressione francese Machine Molle (macchina molle), la traduzione letterale di Soft Machine, che era originariamente il titolo di un libro dello scrittore beat William S. Burroughs.

Lo stile musicale riprende solo in parte quello dei Soft Machine, sia per la diversa composizione dell’organico (introduzione della chitarra elettrica, assenza del sax), che per la differente impostazione data da Wyatt, uscito dai Soft quando questi si erano indirizzati su una fusion austera ed impersonale. Le scelte musicali di Mike Ratledge, diventato il leader del gruppo, non lasciavano inoltre spazio ai vocalizzi ed alla fantasia espressiva di Wyatt, che con i Matching Mole prosegue sulla strada della sperimentazione intrapresa nel 1970 con il primo lavoro da solista, The End of an Ear. In un’intervista, Wyatt avrebbe inoltre affermato che con gli altri componenti dei Matching Mole poteva parlare e confrontarsi, alludendo alla mancanza di dialogo nei Soft Machine.

Anche il sound dei Matching Mole sarà contraddistinto dalle contaminazioni della fusion, ma lascerà grande spazio alla ricerca di nuove frontiere musicali ed alle capacità di improvvisazione degli artisti, permettendo a Wyatt di esprimere al meglio il suo talento vocale. Nei pochi album prodotti dalla band si trovano già alcune delle particolarità che caratterizzeranno la sua carriera solista, come alcune trovate armoniche e gli originali vocalizzi.

Wyatt invita l’ex-membro dei Caravan Dave Sinclair ad unirsi al gruppo, dopo che questi aveva collaborato nel suo album d’esordio, i due erano anche stati membri, non contemporaneamente, dei Wilde Flowers, la band progenitrice della musica di Canterbury. Phil Miller aveva suonato con i Delivery dell’amico di Wyatt Pip Pyle. Bill MacCormick era dai tempi dei Wilde Flowers amico ed ammiratore di Wyatt, e lo aveva di recente impressionato durante un concerto della sua band, i Quiet Sun.

https://it.wikipedia.org/wiki/Matching_Mole

Matching Mole was an English progressive rock band associated with the Canterbury scene. Robert Wyatt formed the band in October 1971 after he left Soft Machine and recorded his first solo album The End of an Ear (December 4, 1970). He continued his role on vocals and drums and was joined by David Sinclair, of Caravan, on organ and piano, Phil Miller on guitar and Bill MacCormick, formerly of Quiet Sun, on bass. The name is a pun on Machine Molle, the French translation of the name of Wyatt’s previous group Soft Machine.

https://en.wikipedia.org/wiki/Matching_Mole