Archivio | 06/04/2018

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notte74

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La verità: accettare di dissentire


Riflettendo…

La Riflessione

La vita è un tesoro

Solo quando vissuta con consapevolezza,
la vita può produrre luce e calore,
per illuminare se stessi e gli altri.

Maestro Cheng Yen

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In attesa
osservo l’origine
di ogni mutare.

In ricerca
pongo la mia attenzione
a quanto sia azione consapevole.

Con gioia
accolgo il frutto
maturato dalle difficoltà
per condividerlo
con tutti coloro
che si specchiano
nel dharmakaya.

Poetyca

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L’insegnamento

La verità: accettare di dissentire

Il Buddha ci ha insegnato:

“Le cose sulle quali non c’è accordo, poniamole da parte.
Riguardo alle cose sulle quali c’è concordia,
lasciamo che i saggi le rammentino, le discutano ed esaminino.”

Si dovrebbe amichevolmente accettare di condividere la verità, se possibile;
si dovrebbe amichevolmente accettare di dissentire solo come ultima risorsa.

Shian

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La via di mezzo è accoglienza,
ricerca di seme che generi concordia.

Il non attaccamento
è saggezza che ci insegni
a lasciare andare
per essere capaci di costruire
dialogo ed amorevolezza
dove altri cercano solo discordia.

Poetyca

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31.05.2008 Poetyca

Reflecting …

Reflection

Life is a treasure

Only when lived with awareness,
life can produce light and heat,
to enlighten oneself and others.

Master Cheng Yen

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expectant
I look at the source
of each change .

in search
I put my attention
how to conscious action .

with joy
I welcome the fruit
developed by the difficulties
to share
with all those
that are reflected
the dharmakaya .

Poetyca

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The teaching

The truth : agree to disagree

The Buddha taught us:

“The things on which there is no agreement , poniamole aside.
Concerning the things about which there is harmony ,
let the wise shall rammentino , to discuss and examine . “

You should amicably agree to share the truth, if possible;
you should amicably agree to disagree only as a last resort .

Shian

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The middle way is welcome,
looking for seed to generate harmony .

Non-attachment
is the wisdom that teaches us
to let go
to be able to construct
dialogue and kindness
where others seek only discord.

Poetyca

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31.05.2008 Poetyca

bodhidarma

Dhammapada XVII L’ira


Dhammapada XVII L’ira

221 Abbandona l’ira, abbandona l’orgoglio,
liberati da ogni attaccamento.
Chi non si appropria di nulla,
chi non è legato ai nomi e alle forme
va al di là della sofferenza.

222 Controlla la rabbia
come un buon auriga
governa il suo carro impazzito.

223 Vinci l’ira con la delicatezza,
la cattiveria con la bontà,
l’avarizia con la generosità,
la menzogna con la verità.

224 Sii sincero,
non lasciarti trascinare dall’ira,
condividi ciò che hai, anche se. è poco.
Queste tre chiavi aprono la porta del cielo.

225 Sii padrone del tuo corpo,
non ferire alcun essere
e raggiungerai l’eterna dimora
al di là della sofferenza.

226 Sii costantemente consapevole,
osservati notte e giorno,
cerca soltanto la liberazione
e ogni impurità si dissolverà.

227 C’è un vecchio detto:
“La gente ti biasima se taci,
ti biasima se parli troppo
e ti biasima se parli troppo poco”.
Nessuno sfugge al biasimo.

228 Il mondo trova sempre modo
di mescolare il biasimo alla lode.
Così è sempre stato e sempre sarà.

229 Ma chi oserà biasimare
l’uomo saggio e virtuoso,
meditativo e immacolato?

230 Egli splende come oro puro.
Perfino gli dei lo lodano.

231 Osserva il manifestarsi ~dell’ira
nel tuo corpo.
Sii padrone del tuo corpo,
abitalo con purezza.

232 Osserva il manifestarsi dell’ira
nelle tue parole.
Sii padrone delle tue parole,
abitale con purezza.

233 Osserva il manifestarsi dell’ira
nei tuoi pensieri.
Sii padrone dei tuoi pensieri,
abitali con purezza.

234 Padrone del proprio corpo,
delle proprie parole,
dei propri pensieri,
il saggio è padrone di sé.

17. Anger

Give up anger; renounce pride;
transcend all worldly attachments.
No sufferings touch the person
who is not attached to name and form,
who calls nothing one’s own.
Whoever restrains rising anger like a chariot gone astray,
that one I call a real driver;
others merely hold the reins.

Overcome anger by love; overcome wrong by good;
overcome the miserly by generosity, and the liar by truth.
Speak the truth; do not yield to anger;
give even if asked for a little.
These three steps lead you to the gods.

The wise who hurt no one, who always control their body,
go to the unchangeable place,
where, once they have gone, they suffer no more.
Those who are always aware, who study day and night,
who aspire for nirvana, their passions will come to an end.

This is an old saying, Atula, not just from today:
“They blame the person who is silent;
they blame the person who talks much;
they also blame the person who talks in moderation;
there is no one on earth who is not blamed.”
There never was, nor ever will be, nor is there now
anyone who is always blamed or anyone who is always praised.

But the one whom those who discriminate praise
continually day after day as without fault,
wise, rich in knowledge and virtue,
who would dare to blame that person,
who is like a gold coin from the Jambu river?
That one is praised even by the gods, even by Brahma.

Be aware of bodily anger and control your body.
Let go of the body’s wrongs
and practice virtue with your body.

Be aware of the tongue’s anger and control your tongue.
Let go of the tongue’s wrongs
and practice virtue with your tongue.

Be aware of the mind’s anger and control your mind.
Let go of the mind’s wrongs
and practice virtue with your mind.

The wise who control their body,
who control their tongue,
the wise who control their mind are truly well controlled.

I due viandanti e l’orso – Esopo


favolediesopo

I due viandanti e l’orso – Esopo

Due amici viaggiavano insieme,
quand’ecco apparire davanti a loro un grosso orso.
Uno di loro salì veloce su un albero e si nascose,
mentre l’altro, che stava per essere preso,
si gettò al suolo fingendo di essere morto.
L’orso gli avvicinò il muso, annusandolo, ed egli tratteneva il respiro,
perché, a quanto pare, l’orso non tocca i cadaveri.
Quando l’orso si fu allontanato, quello sull’albero discese e chiese:
<< Cosa ti ha detto nell’orecchio quando ti annusava ? >>
<< Di non viaggiare mai più con un compagno che,
nel pericolo, non rimane al tuo fianco. >>
La favola mostra che le disgrazie
mettono alla prova la bontà degli amici
The two hikers and the bear – Aesop

Two friends traveling together,
when suddenly appear in front of them a big bear.
One of them came up fast on a tree and hid,
while the other, which was about to be taken,
he fell to the ground pretending to be dead.
The bear approached the snout, sniffing it, and he was holding his breath,
because, apparently, the bear does not touch the corpses.
When the bear was gone, the tree came down and asked:
<< What you said in your ear when you sniffing? >>
<< Of never travel with a companion,
      in danger, it does not stay by your side. >>
The fable shows that misfortunes
test the kindness of friends

Luce


Luce

Forse la guerra
non è finita
tra questo
alternarsi
di paure
ed ombre
Ma è stella
punto fisso
nella fatica
a dare senso
ad ogni passo
sempre incerto
Sei tu
luce nel cuore
a dispiegare
ali di coraggio
e a scacciare
ogni tremore

25.03.2018 Poetyca

Light

Perhaps the war
it’s not over
between this
alternate
of fears
and shadows
But it is a star
fixed point
in the effort
to make sense
at every step
always uncertain
It is you
light in the heart
to unfold
wings of courage
and drive away
every tremor

25.03.2018 Poetyca