Archivio | 24/04/2018

Buddha non ancora


Riflettendo…

La Riflessione

Attento!

Perfino le gocce di rugiada illuminate dalla luna,
se sei smanioso di guardarle,
sono un muro che ti separa dalla verità.

Maestro Sogyo (18° secolo)

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Perchè questa fretta,
di carpire, di possesso;
dove nulla si possiede,
questa voglia di stringere nel pugno
che strappa un sospiro?

Tutto ha il suo tempo,
il suo spazio, ma se sai
aprirti senza aspettative,
cade il muro che separa
e sarai nel momento dove devi essere:
– qui ed ora – con occhio che vede
e cuore che accoglie senza separare.

Poetyca

————–

L’insegnamento

Buddha: non ancora!

Non vi aspettate che gli altri si comportino come dei Buddha,
nemmeno gli “insegnanti” di Dharma o gli altri “anziani”,
semplicemente perché in realtà la maggior parte di loro
è lontana dall’essere un Buddha.. finora.

È meglio sforzarsi personalmente di essere come un Buddha,
piuttosto che aspettarsi che lo faccia qualcun altro.
Moltissima sofferenza proviene dalle aspettative;
è una forma di attaccamento, una causa di sofferenza.

Più vi aspettate che gli altri siano dei Buddha,
più voi stessi siete lontani dal diventare un Buddha.

Maestro Shian

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Il seme dell’aspettativa genera dolore,
la sofferenza è nel nostro proiettare fuori
una perfezione che non esiste,poi delusi si è pronti
nel formulare un giudizio che separa: non è fuori
l’appiglio e la ricerca, ma in noi,
nell’accoglienza dei nostri limiti si trova la serenità.
Sul lavoro retto da buone intenzioni il loro scioglimento.

In noi il retto agire,la scelta di lavorare per migliorarci.
Non si gettano lontano i semi, siamo noi terreno da dissodare:
tutto quel che ci serve è leggere con lealtà quel che siamo
e lavorare per abbracciare la realtà come essa è.

A poco serve proiettare su altri i nostri limiti o attendersi una guida.
Solo noi possiamo conoscere quello che siamo e su questo lavorare.

Dove non si giudica è la forza per accogliere,
dove non si compete la via della comprensione,
perchè amorevolezza sia il seme della compassione

E’ nell’interessere la scoperta di opportunità
che ci prendono per mano verso la crescita:
perchè Shanga è mutuo accogliere limiti e punti di forza
in noi stessi e negli altri ( che non sono separati da noi),
senza aggrapparci ad aspettative inutili,
ma fornendo il nostro sostegno con sincerità ed attenzione.

Poetyca

……..

01.09.2007 Poetyca

 

Reflecting …

Reflection

Look out!

Even moonlit dewdrops,
if you are eager to look at,
have a wall that separates you from the truth.

Master Sogyo (18 century)

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Why this haste,
to steal, to possess;
where no one has,
this desire to shake the hand
ripping a sigh?

Everything has its time,
its space, but if you know
open yourself without expectations,
falls on the wall that separates
and you will be in the moment where you have to be:
– Here and now – with an eye that sees
and heart that welcomes without separating.

Poetyca

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The teaching

Buddha: not yet!

Do not expect others to behave as the Buddha,
even the “teachers” of Dharma or the other “older”
simply because in reality most of them
is far from being a Buddha .. so far.

It is best to personally strive to be like a Buddha,
rather than expecting someone else does.
A great deal of suffering comes from expectations;
is a form of attachment, a cause of suffering.

The more you expect others to be the Buddha,
more yourself you are far from becoming a Buddha.

Master Shian

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The seed of expectation causes pain,
suffering is in our project outside
a perfection that does not exist, then disappointed you are ready
in formulating an opinion that separates: it is not out
the grip and research, but in us,
in welcoming our limitations is the serenity.
Work supported by the good intentions of their dissolution.

Right action in us, the choice of working to improve.
You do not throw away the seeds, we are tilling the ground by:
all we need is what we read with loyalty
and work to embrace the reality as it is.

There is little other project on our limits or expect a guide.
Only we can know and what we are working on this.

Where it is judged is the power to receive,
where you compete the way of understanding,
because loving is the seed of compassion

And ‘in the interest of the discovery of opportunities
we join hands to growth:
Sangha is because mortgage accommodate limitations and strengths
in ourselves and in others (which are not separated from us),
without holding on to unnecessary expectations,
but with sincerity by providing our support and attention.

Poetyca

……..

01.09.2007 Poetyca

texts from:

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                                    Prendere rifugio – Riflettendo

Scintille di luce


Scintille di luce

Discrete
si fanno spazio
tra le tenebre
Ci seguono
tra le orme
del silenzio
Scintille di luce
guidano
il nostro vagare

17.04.2018 Poetyca

Sparks of light

Discrete
they make space
in the darkness
They follow us
in the footsteps
of silence
Sparks of light
lead
our wandering

17.04.2018 Poetyca

L’autoesame spiegato da Ramesh Balsekar


L’autoesame spiegato da Ramesh Balsekar

“L’intelletto crede che il coinvolgimento sia lo stato normale,mentre non lo è.
Per questo Ramana Maharshi diceva che pensare ,nel senso di concettualizzare,non è la vera natura dell’uomo.
La comprensione vede che la natura della mente è concettuale.
Lottare contro l’ ”io” ,è appunto ciò che l’ “io”,la mente ,vuole. Non si può lottare contro la mente..
Non si può sopprimere l’io.Lottare ,opporsi,controllare…sono azioni impossibili.
Si deve applicare un’azione passiva,femminile:cedere alle cose,vederle come sono.
Laddove la natura della mente è di gettarsi su una cosa e poi subito su un’altra.
Invece di lottare,scopri chi vuole conoscere,chi lo sta facendo,chi ne ha bisogno.
All’inizio è necessario porsi questa domanda,ma lo scopo non è trovare una risposta.
A volere una risposta è sempre la mente che solleva un problema e cerca di risolverlo;è la mente che razionalizza,la mente che gira sempre all’interno del suo stesso coinvolgimento.
Scopo dell’aautoesame è spezzare il coinvolgimento:chi vuole conoscere?
E’ una sorta di bastonata mentale.In realtà è solo l’intelletto che continua a creare problemi. E così viene troncato.Ramana Maharshi mette in chiaro che l’autoesame non è una meditazione,né un mantra.
E’ processo che va tenuto sempre attivo,senza smettere le tue normali attività.
Tra l’altro non puoi,perché devi guadagnarti da vivere.
E’ un processo che si potrebbe definire “negativo”,è la comprensione che non c’è nessuno che pone le domande.Basta un primo barlume di comprensione per troncare ,almeno a un primo livello,il coinvolgimento.
Approfondendosi la comprensione ,un pensiero viene reciso sempre più rapidamente,sempre più vicino al momento stesso della sua nascita .
Finchè,quando la comprensione è perfetta,il sorgere del pensiero e la sua recisione verticale,senza coinvolgimento orizzontale,diventa un evento spontaneo. Ci vuole un po’ di tempo.
Intanto,continua a porti la domanda o lascia semplicemente che la comprensione recida verticalmente il coinvolgimento orizzontale ogni volta che si presenta ,riconoscendo che non è in tuo potere.
Riconoscere di non avere potere sulle cose è l’inizio della comprensione.
Questa comprensione è il testimoniare che recide verticalmente il coinvolgimento orizzontale.
E’ stupefacente con quanta rapidità si instauri questa comprensione,come diventi presto un modo di essere.
Il punto fondamentale del testimoniare è l’assenza di “io”.
Il testimoniare è verticale,in una dimensione totalmente diversa:perciò non ci può essere un “io” che testimonia.Nel testimoniare non ci sono pensieri come:”
Non avrei dovuto farmi coinvolgere”, non ci sono raffronti o paragoni.L’assenza di giudizi e paragoni è il criterio della vera testimonianza.I pensieri,semplicemente testimoniati,sono recisi per il semplice motivo che non scattano confronti,giudizi o scelte.”

Ramesh Balsekar (da: “La Coscienza parla” ed. Ubaldini)

Self-examination explained by Ramesh Balsekar

“Intellect believes that the involvement of both the normal state, while it is not.
For this Ramana Maharshi said that thinking in terms of conceptualizing, not the true nature of man.
Understanding the nature of the mind sees that it is conceptual.
Fighting against ‘”I”, is precisely what the’ “I”, the mind wants. You can not fight the mind ..
I can not suppress. To fight, oppose, check … are actions impossible.
You must apply an action passive, feminine surrender to things, see them as they are.
Where the nature of mind is to jump on one thing and then immediately on another.
Instead of fighting, find out who wants to know who is doing it, people who need them.
At first you should ask yourself this question, but the purpose is not to find an answer.
To want an answer is always the mind that raises and tries to solve a problem, is the mind that rationalizes, the mind always runs within its own involvement.
The aim is to break dell’aautoesame involvement: who wants to know?
It ‘a kind of beating mentale.In reality is only the intellect that continues to create problems. And so is troncato.Ramana Maharshi makes it clear that self-examination is not a meditation or a mantra.
And ‘process which must be kept always on, without stopping your normal activities.
Among other things you can not, because you have to make a living.
It ‘a process that could be called “negative”, is the realization that no one puts domande.Basta a first glimmer of understanding for cutting, at least on one level, the involvement.
Deepening understanding, a thought is cut faster and faster, closer and closer to the moment of his birth.
Until, when the understanding is perfect, the rise of thought and his severed vertically, horizontally, without the participation, it becomes a spontaneous event. It takes a little ‘time.
Meanwhile, he continues to bring the question or simply leave that understanding the involvement cuts vertically horizontally whenever that occurs, recognizing that it is not in your power.
Recognizing have no power over things is the beginning of understanding.
This understanding is the witness that cuts vertically, horizontally involvement.
It ‘amazing how quickly is establishing this understanding, as will soon become a way of being.
The key point is the absence of evidence of “I”.
The witness is vertical, in a totally different dimension: therefore there can be an “I” that there is no evidence testimoniance.Nel thoughts like: “
I should not get involved, “there are no comparisons or paragoni.L ‘lack of evaluations and comparisons is the criterion of true thoughts testimony.I simply witnessed, are cut off for the simple reason that they snap comparisons, judgments or choices.”

Ramesh Balsekar (from “The Conscience speaks” and. Ubaldini)

Mente – R. W. Emerson


Mente – R. W. Emerson

Per la mente ottusa
tutta la natura è grigia.
Per la mente illuminata
il mondo intero
arde e scintilla di luce.

R. W. Emerson

Mind – R. W. Emerson

For the dull mind all nature is gray. For the enlightened mind the whole world burns and sparkles with light.

R. W. Emerson

Sogni


Sogni

Ormeggio
i miei sogni
tra le anse
del cuore
Un giorno
forse
li verrò
a cercare
Dipingo
intanto
nuove stelle
Finestre d’anima
per accogliere
luce del cielo

17.04.2018 Poetyca

Dreams

I mooring
my dreams
between the loops
of the heart
One day
perhaps
I will come to them
to look for
I paint
in the meantime
new stars
Soul windows
to welcome
sky light

17.04.2018 Poetyca

Una perla al giorno – Dalai Lama


mandala g

“La pace interiore è la chiave: se avete pace interiore,
i problemi esterni non influenzano il vostro senso profondo
di pace e tranquillità “.

Dalai Lama
“Inner peace is the key: if you have inner peace,
the external problems don’t affect your deep sense
of peace & tranquility.”

Dalai Lama