Archivio | 25/04/2018

Osate parole


Osate parole

Osate parole
infrangono
il silenzio
Tra le dune
del deserto
riluce un miraggio
Respiro la vita
oltre il tempo
in cerca di sogno

27.04.2018 Poetyca

Dare words

Dare words
crash
silence
In the dunes
of the desert
re-lights a mirage
I breathe life
beyond the time
looking for a dream

27.04.2018 Poetyca

Saggezza


Saggezza non vuol dire conoscenza, ma comprensione esperienziale. La
saggezza aiuta a cambiare radicalmente le abitudini e le percezioni,
ma mano che si scopre la sempre mutevole e interconnessa natura di
tutta l’esistenza.

Martine Batchelor, “Meditation For Life”

Wisdom is not to say knowledge, but experiential understanding. the
Wisdom helps to radically change the habits and perceptions,
But as you discover the ever-changing and interconnected nature of
all existence.

Martine Batchelor, “Meditation for Life”

Giudizio ed opinione


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«Non giudicate, e non sarete giudicati; non condannate, e non sarete condannati.
Perdonate e vi sarà perdonato. Date e vi sarà dato; con la misura con la quale
misurate, sarà misurato a voi. Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non
cadranno tutte e due in un fosso? Non c’è discepolo superiore al maestro; ma
ognuno, quando sarà giunto alla perfezione, sarà come il suo maestro».

(Luca
6-26-38)

“Judge not, and will not be judged: condemn not, and will not be condemned.
Forgive and you will be forgiven. Dates and it will be given to the measure by which
measured will be measured to you. Can a blind lead the blind? Not
both fall into a ditch? There disciple above his teacher, but
everyone when we come to perfection, it will be like his teacher. “

 (Luke
6-26-38)

 

La morale è una creazione umana, l’Universo non giudica. La legge di causa ed
effetto, non è una dinamica morale, regola l’equilibrio dell’energia all’interno
del nostro sistema morale e di quello di chi ci sta accanto, e aiuta l’umanità
in veste di maestro impersonale e universale, di responsabilità. La realtà
fisica della scuola terrena è plasmata dalle decisioni di coloro che vi abitano.
La realtà è una creazione a più strati e non è mai la stessa per due persone.

C’è un velo sottile tra opinione e giudizio, non si devono confondere,
l’opinione si distingue per il suo aspetto non emotivo, non passionale, e quindi
non accusatorio.

Dio non giudica, né accusa, e tanto meno condanna alcuno. La maggior parte della
gente ha l’abitudine di vedere nelle persone e nelle cose il lato negativo. Se
ci soffermiamo solo su quegli aspetti, non potremo essere d’aiuto ad alcuno;
tenendo conto solo dei difetti e dei vizi, aggraveremo soltanto la situazione.
Perciò cerchiamo di scoprire le buone qualità, le virtù, le ricchezze interiori
e concentriamoci su quelle. Talvolta questi aspetti sono talmente mascherati che
le persone stesse non sospettano neppure di possederli. Abituiamoci a guardare
la profondità degli esseri, anziché fermarci sulle loro manifestazioni
superficiali visibili, che possono ingannare. I difetti sono troppo facili da
trovare. Per trovare invece le virtù non ancora manifeste, si deve possedere
tanto amore. Ciascuno ha in sé qualità divine latenti, che aspettano di
emergere. Alimentando questi pensieri, cesseremo di soffermarci solo su
particolari poco lodevoli. Pensiamo di aiutare gli altri a correggersi,
sottolineando i loro difetti, mentre in realtà avviene tutto il contrario. Ogni
essere umano deve essere preso dal suo lato migliore e non bisogna attaccarlo
sempre da quello peggiore. Noi siamo mancanti verso gli altri, quanto gli altri
verso di noi, ma spesso vediamo solo le loro mancanze. Ognuno di noi è
contemporaneamente ignorante e sapiente, maturo e immaturo, addormentato e
sveglio. La tolleranza, quella vera, deriva da questa comprensione, non deve
limitarsi ad una parola esibita pomposamente nei grandi discorsi moraleggianti e
fatti per tenere buona la coscienza. Tollerare gli altri, il loro modo di
pensare e di vivere, non significa sopportare queste cose. Quel tipo di
tolleranza non è altro che una maschera sociale, un’ipocrisia “civilizzata”. La
vera tolleranza è un movimento del cuore che si apre all’altro. Il concetto di
amore universale tutto comprende, tutto perdona, tutti ama. Si potrebbe
affermare che a nulla serve questo amore, se poi ciò che risulta evidente nel
mondo è solo violenza e sopraffazione, e qui, miei cari, vi rimando al concetto
di “apparente realtà”. Se infatti la realtà è quella che appare, non è detto che
essa lo sia veramente, chi infatti può affermare di saper leggere fino in fondo
al cuore delle creature? E qual è il giudizio che ognuno si forma? Vedete anche
voi che non è sempre uguale, pur di fronte agli stessi avvenimenti; cosa
significa ciò? Che la verità ci appare come una specie di figura in penombra: se
c’è più luce la vediamo subito diversa, e così è anche per le verità più
profonde. “Siate misericordiosi come lo sono Io” dice Gesù, e questo è ben vero
di fronte alle cose che accadono, poiché noi non possiamo sapere le ragioni
profonde che le fanno accadere. Potreste dire che è un gioco impari di un Dio
crudele? No, miei cari, è la scelta di compiere un cammino a ritroso, partendo
dal punto più lontano della creazione; verso la centralità. Ogni sistema è stato
concepito così, il vertice e il nucleo, il nucleo è Dio!

(da un messaggio di Padre Pio – 8/7/98)

 

 

Morality is a human creation, the Universe does not judge. The law of cause and
effect, not a moral dynamic, regulates the balance of energy within
of our moral system and that of those around us, and helps humanity
as master of impersonal and universal responsibility. Reality
school physical earth is shaped by the decisions of those who live there.
The reality is creating a multi-layered and never the same for two people.

There is a thin veil between opinion and opinion, not to be confused,
opinion stands out for its non emotional, not passionate, and then
not accusatory.

God does not judge, nor acknowledge, let alone any conviction. Most
People have the habit of seeing things in people and the downside. If
we focus only on those issues, we can be of help to anyone;
taking into account only the flaws and vices, aggravate the situation.
So we try to discover the fine qualities, virtues, inner riches
and concentrate on those. Sometimes these issues are so disguised that
people themselves do not even suspect of having them. Abituiamoci watching
the depth of beings, rather than stop their demonstrations
visible surface, which can mislead. The defects are too easy to
find. To find some virtues are not yet manifest, you must have
much love. Each has in himself the divine qualities latent waiting to
emerge. Feeding these thoughts, we cease to dwell only on
special little commendable. We think of helping others to correct,
pointing out their faults, but in reality is quite the opposite. Every
Human beings must be taken at its best and we should not attack
always the worst. We are missing to others, what others
towards us, but we often see only their failures. Each of us is
both ignorant and wise, mature and immature, asleep and
awake. Tolerance, the real result of this understanding should not
merely a word produced in large pompously moralizing speeches and
made to placate the conscience. Tolerate others, how they
thinking and living, does not mean these things endure. That kind of
tolerance is not merely a social mask, hypocrisy “civilized.” The
True tolerance is a movement of the heart that opens another. The concept of
universal love includes everything, forgives everything, loves everyone. It could
nothing to say that this is love, then if what is reflected in
world is only violence and abuse, and here, my dear, I refer you to the concept
of “apparent reality”. If in fact the reality is that it appears, does not mean that
it it really is, in fact, who can claim to be able to read to the end
the heart of the creatures? And what is the opinion that everyone makes? See also
you is not always the same, while faced with the same events, what
does this mean? That the truth appears to us as a kind of shadowy figure: if
There is more light we see at once different and so is also the truth more
deep. “Be merciful as I am,” says Jesus, and this is true
With regard to things that happen, because we can not know the reasons
deep that they happen. You could say it is a game you learn of a God
cruel? No, my dear, is the choice to take a walk backwards, starting
from the farthest point of creation to its centrality. Each system was
so conceived, the apex and the nucleus, the nucleus is God!

(From a message of Padre Pio – 08/07/1998)

 

La chiave


Riflettendo…

Recidere un Fiore

Posso recidere il tuo gambo, piccolo fiore,
regalo della Terra e del Cielo?

Grazie, caro Bodhisattva,
per rendere la vita così meravigliosa.

Maestro Thich Nhat Hanh

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La bellezza non si possiede,
rispettarne la grazia
è accorgersi del suo valore.

L’umiltà riconosce
solo in altri la presenza
di quel cuore che accoglie
ed accresce tale fortuna.

Poetyca

—————————

L’insegnamento

La Chiave

Il Buddha comprese che l’ignoranza della nostra vera natura
è la radice di tutti i tormenti del samsara
e che la radice dell’ignoranza stessa
è l’abituale tendenza della mente alla distrazione.

Porre termine alla distrazione della mente,
significherebbe estinguere lo stesso samsara.

La chiave per realizzare ciò, Egli comprese,
è riportare la mente a dimorare nella sua vera natura,
mediante la pratica della meditazione.

Sogyal Rinpoche

—————————

Fermati ed ascolta
senza deviare, senza distrarti
dal tuo percorso
ed immergiti, senza giudizio
nell’attimo che vivi.

Tutto è nella realtà
osservata ed accolta
per come essa è,
nella porta aperta
verso la vera comprensione,
senza separazione alcuna.

Poetyca

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05.01.2008 Poetyca

testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

La pace


La pace

Tu dimmi
dove riposa
la pace
perché
la voglio svegliare
per farle abbracciate
il mondo
Pezzi scomposti
e vaganti
in cerca
di senso
per comporre
armonia
perduta

17.04.2018 Poetyca

Peace

You tell me
where rests
peace
because
I want to wake her up
to make them hug
the world
Disassembled pieces
and wandering
looking
of sense
to compose
harmony
lost

17.04.2018 Poetyca

Devi comprendere – Jiddu Krishnamurti


Devi comprendere – Jiddu Krishnamurti

Devi comprendere
in prima persona,
direttamente,
la verità su di te.
E non puoi realizzarla
tramite un altro,
per quanto grande sia.
Non c’è autorità
che possa rivelarla.

Jiddu Krishnamurti

You must understand – Jiddu Krishnamurti

You must understand
in first person,
directly, the truth about you.
And you can not do it
through another,
however big it is.
There is no authority
that can reveal it.

Jiddu Krishnamurti