Archivio | aprile 2018

Orma


Orma

Quale segno resta
del tempo andato?
Cicatrici indelebili
ed esperienza incisa
in fondo all’anima
Non è un casuale
lancio di dadi
ma orma lasciata
tra le pieghe della vita

21.04.2018 Poetyca

Footprint

Which sign remains
of the time gone?
Indelible scars
and incised experience
at the bottom of the soul
It is not a casual one
dice roll
but left footprint
in the folds of life

21.04.2018 Poetyca

Comprensione


Comprensione


***
“Se una persona medita con atteggiamento sano, con la
giusta attenzione e consapevolezza, allora – che abbia
aspettative o no – raggiungerà la comprensione
(Majjhima Nikaya )”
***

Sarà in grado di cogliere le piccole vittorie su se stessa
o quelle cadute che si considerano come errori. Quando
saremo capaci di non sentire il disagio ; il senso di colpa
ad essi legato ma vedere con la mente tranquilla quale
insegnamento sia capace di portare ogni esperienza ; il
motivo del nostro attaccamento ( il non saper lasciare gli
egoismi ) potremmo raccogliere il frutto di ogni azione ;
anche degli errori che fanno orrore alla nostra coscienza.

09.011.2005 Poetyca

 

Comprension

***
“If a person meditates with healthy attitude, with
Proper attention and awareness, then – who has
Expectations or not – will reach an understanding
(Majjhima Nikaya) ”
***

Will be able to take small victories on itself
or those fallen who consider themselves as errors. When
we are able to not feel the discomfort and the guilt
linked to them but to see with the mind quiet as
teaching is able to bring every experience, the
because of our attachment (not being able to leave the
selfishness) we reap the fruit of every action;
also make mistakes that horror to our conscience.

09.011.2005 Poetyca

La vera comprensione


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La vera comprensione è possibile
solo quando siamo pienamente consci del nostro pensiero,
non come un osservatore operativo su questo pensiero,
ma completamente e senza l’intervento di una scelta.

                                                                           J. Krishnamurti

The real understanding is possible
only when we are fully aware of our thoughts, not as an observer
operating on this thought, but completely
and without the intervention of a choice.

                                                                            J. Krishnamurti

Dio è amore e comprensione


Dio è amore e comprensione

Un uomo si recò un giorno dal barbiere per tagliarsi i capelli e rifilarsi la barba. Come sempre succede in questi casi, si parlava di molteplici cose con le persone presenti e con il barbiere, temi e argomenti della più svariata natura. All’improvviso, si toccò il tema di Dio.

Il barbiere disse: “Sappi che io non credo affatto all’esistenza di Dio, come lei dice.” “Ma, perché mi dice questo?” domandò il cliente. “Perché? E’ semplicissimo: basta uscire per strada per accorgersi che Dio non esiste! O…mi dica: se Dio veramente esistesse, ci sarebbero tanti malati? Ci sarebbero bambini abbandonati? E la sofferenza? E il dolore che pervade l’umanità? Io non posso pensare che esista un Dio che permetta tutte queste cose!”
Il cliente rimase per un attimo senza parole. Decise infine di non rispondere per evitare la discussione. Il barbiere finì il suo lavoro ed il cliente uscì dal negozio. Appena sulla strada, incontrò un uomo con la barba ed i capelli lunghi ed incolti. Apparentemente era da molto tempo che non se li tagliava e si vedeva chiaramente che la sua persona era molto disordinata e trasandata.
Ritornò allora di corsa nel negozio del barbiere esclamando: “Sa cosa le dico? I barbieri non esistono!” “Come non esistono? – replicò il barbiere – Ma io sono qui e sono barbiere!” “No – continuò il cliente – non esistono, perché se esistessero non ci sarebbero persone coi capelli e la barba tanto lunga come quella di quell’uomo che c’è fuori dal suo negozio, sulla strada!” E il barbiere: “Ah, i barbieri esistono, è solo che quelle persone non vengono da me.” “Esatto! – terminò il cliente – Questo è il punto. Dio esiste, solo che non tutte le persone vanno verso Lui e non lo cercano, o perché non lo conoscono, o perché non credono in Lui. Ecco il motivo di tanto dolore e tanta miseria!”

Anonimo

 
God is love and understanding

A man came one day to the barber for a haircut and beard rifilarsi. As always happens in these cases, there was talk of many things with people present and the barber, themes and topics of a more varied nature. Suddenly, he touched the theme of God

The barber said: “Know that I do not believe the existence of God, as you say.” “But because I say that?” asked the customer. “Why? It ‘s simple: just go out on the street to realize that God does not exist! O. .. tell me: if God really existed, there would be so many sick people? There would be abandoned children? And the pain? And the sorrow that pervades the ‘humanity? I can not think that there is a God who would allow all of these things! “
The customer was speechless for a moment. Finally he decided to remain silent to avoid discussion. The barber finished his job and the customer left the shop. Just up the road, he met a man with a beard and long hair and unkempt. Apparently it was a long time since I cut them and you could see clearly that his person was very messy and sloppy.
He then came back to race in the barber shop, exclaiming: “You know what? Barbers do not exist!” “How not? – Said the barber – But I’m here and barber!” “No – kept the customer – does not exist, because if there were there would be no people with long hair and beard much like that of the man who is outside his shop, on the road!” And the barber: “Ah, barbers do exist, it’s just that those people do not come from me.” “Exactly! – Ended the customer – This is the point. God exists, just not all people go to Him and seek Him, or because they do not know him, or because they believe in Him is the source of much pain and such misery! “

Unknow

Lasciare andare – Corrado Pansa


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Lasciare andare

“Lasciar andare è un’espressione molto usata in àmbiti spirituali contemporanei, soprattutto in àmbiti di Dharma. Sostituisce una parola più antica, la parola «rinuncia», meno popolare di «lasciar andare» perché suscita immagini di privazione.
Lasciar andare, rinunciare…a che cosa? A ciò che è nocivo.
Se lasciamo andare o rinunciamo non in base a un chiaro discernimento della nocività di quello che lasciamo andare, se rinunciamo o lasciamo andare senza sapere perché, questo sarà un atto destinato ad aumentare la nostra confusione. Oltre tutto, il lasciar andare può a volte diventare il contrario del lasciare andare. Cioè, se lascio andare qualcosa per dimostrare a me stesso quanto sono bravo, sto indulgendo in un atteggiamento di acquisività, di ambizione, perché voglio raggiungere questo livello di prodezza ascetica, spirituale. Ovviamente non è lasciar andare, perché non è liberante. E’ un altro moto di attaccamento che, uscito dalla porta, rientra dalla finestra. Quindi, capire che cos’è il lasciar andare. Potremmo dire che, a questo proposito, l’atteggiamento importante è avere la pazienza che la pratica, pian piano, ci porti alla comprensione, dalla quale, organicamente, viene generato il lasciar andare. Ma deve esserci questo discernimento: il discernimento non superficiale di ciò che è nocivo.
Vengono in mente echi di conversazioni quotidiane a proposito di qualcosa di nocivo, del tipo: «Lo so, lo so». Ma se lo so, perché lo faccio? Evidentemente non lo so veramente.
Andiamo quindi alle piccole cose, al training assolutamente insuperabile che ci è offerto dalle piccole cose. Poiché sono piccole, sono più maneggevoli; ma al tempo stesso non è tutto facile perché, appunto essendo piccole, sfuggono più facilmente.”

Corrado Pansa, Attenzione saggia, attenzione non saggia, Magnanelli

Let go

“Let go is a very used expression in contemporary spiritual circles, especially in Dharma’s abutments. It replaces an older word, the word” renunciation, “less popular than” let go “because it triggers privation images.
Let go, give up … to what? To what is harmful.
If we let go or give up not based on a clear discernment of the ugliness of what we leave, whether we renounce or let go without knowing why, this will be an act designed to increase our confusion. Beyond everything, letting go may sometimes turn the other way around to let go. That is, if I let go of something to prove to myself how good I am, I am indulging in an attitude of acquisition and ambition because I want to reach this level of ascetic, spiritual stature. Obviously it is not let go, because it is not free. It is another attachment motion that comes out of the door, coming out of the door. So, understand what it’s about to let go. We might say that, in this regard, the important attitude is to have the patience that practice, slowly, leads us to understanding, from which, organically, it is caused to let go. But there must be this discernment: discernment is not superficial of what is harmful.
There are echoes of daily conversations about something harmful, like: “I know, I know.” But if I know, why do I do it? Obviously I do not really know.
So let’s go to the little things, the absolutely unsurpassed training offered by the little things. Because they are small, they are more manageable; but at the same time it’s not all easy because, being small, they are easier to escape. “

Corrado Pansa, Wise Attention, Not Wise Attention, Magnanelli

Sei bello – Haemin Sunim


Sei bello – Haemin Sunim

Sei bello
non perché
sei migliore degli altri,
ma perché ci sei solo tu
che puoi sorridere
in quel modo.

Haemin Sunim

You are beautiful – Haemin Sunim

You are beautiful not because you are better than others, but because there is only you who can smile like that.

Haemin Sunim

Rapsodia


Rapsodia

Scivolano
leggere
nel profondo
note nuove
Accompagnano
il ritmo del cuore
verso il giorno
delle speranze

21.04.2018 Poetyca

Rhapsody

Glide
to read
deep inside
new notes
accompany
the rhythm of the heart
towards the day
of hopes

21.04.2018 Poetyca