L’amare


L’amare 

“Non preoccupatevi di sapere se l’essere che amate è anche lo
stesso che ama voi. Perché? Perché l’amore circola, va
dall’uno all’altro: lo si riceve e lo si deve dare. Ciò che
donate all’essere che amate, egli a sua volta lo dona, e si forma
così una catena, una corrente che parte da voi e ritorna a voi
attraverso migliaia di uomini e di donne. Spesso, coloro che si
accontentano di scambiarsi reciprocamente il proprio amore, non
fanno circolare la corrente; al contrario, la interrompono.
Eccovi ancora un’immagine. Immaginate gli esseri umani come
alpinisti che fanno parte di un’unica cordata. È necessario che
ciascuno avanzi e che la corda rimanga tesa. Se a chi cammina
davanti a voi dite: «Ti amo… Voltati, guardami!», ostacolate
la marcia di tutta la colonna. “Voltarsi” significa allentare
la corda, significa impedire a coloro che stanno davanti di
continuare a salire, e a coloro che stanno dietro di proseguire
il loro cammino. Ciascuno deve avanzare nel senso di marcia di
tutta la catena. Non dobbiamo fermarci lungo il cammino per
guardarci e parlarci; dobbiamo sempre salire senza tregua, senza
cedimenti, verso la vetta. La vita quotidiana vi darà tantissime
occasioni per interpretare questa immagine! “

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Love – a current that must flow
“Don’t concern yourself with knowing whether the person you love loves you in return. Why? Because love goes round from one person to the next: you receive it, and so you must give it. What you give to someone you love will be passed on; in this way a chain is formed, a current, that leaves you and comes back to you through thousands of men and women. Often, when two people simply bounce love back to each other, they do not allow the current to flow; on the contrary, they cut it off.
Here is another image. Picture humans as mountaineers, all roped together. Each one has to keep moving on, and the rope has to remain taut. If you say to the person in front of you, ‘I love you; turn round; look at me’, you hold up the whole party. Turning round slackens the rope and prevents those in front from carrying on climbing and those behind from following on. Each person must fall in with the whole chain. We should not stop on the way to look at each other and speak together; we must keep climbing, without respite, without fail, towards the summit. Daily life will provide you with countless opportunities for interpreting this image!”

Omraam Mikhael Aivanhov

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