Archivio | giugno 2018

Il contadino saggio


Il contadino saggio

C’era una volta un contadino cinese il cui cavallo era scappato;
tutti i vicini quella sera stessa si recarono da lui per esprimergli
il loro dispiacere.
“Siamo così addolorati di sentire che il tuo cavallo è fuggito.
E’ una cosa terribile”

Il contadino rispose:
“Forse.”

Il giorno successivo il cavallo tornò portandosi dietro sette cavalli selvaggi,
e quella sera tutti i vicini tornarono e dissero:
“Ma che fortuna! Guarda come sono cambiate le cose.
Ora hai otto cavalli!”

Il contadino disse:
“Forse.”

Il giorno dopo suo figlio cercò di domare uno di quei cavalli per cavalcarlo,
ma venne disarcionato e si ruppe una gamba, al che tutti esclamarono:
“Oh, poveraccio. Questa e’ una vera disdetta”

ma ancora una volta il contadino commentò:
“Forse.”

Il giorno seguente il consiglio di leva si presentò per arruolare gli uomini nell’esercito,
e il figlio venne lasciato a casa per via della gamba rotta.

Ancora una volta i vicini si fecero intorno per commentare:
“Non è fantastico?”

ma di nuovo il contadino disse:
“Forse.”
Il contadino si è mantenuto nel rifiuto di guadagno o di perdita,
di vantaggio o di svantaggio

nello Zen possiamo chiamarlo
“non-scegliere”

perchè, se ben si pensa non vi è nulla che possieda una caratteristica
che sia sempre positiva o sempre negativa!

Storia zen

armer
The wise  farmer

There was once a Chinese whose horse ran away;

all the neighbors that night came to him to express

their displeasure.
“We are so saddened to hear that your horse has escaped.
It ‘a terrible thing “

The farmer said:
“Maybe.”

The next day the horse returned bringing with it seven wild horses,
and that evening all the neighbors came back and said:
“What luck! See how things have changed.
Now you have eight horses! “

The farmer said:
“Maybe.”

The day after his son tried to tame one of those horses to ride,
but was thrown and broke his leg, which all said
“Oh, poor guy. This is’ real notice”

but once again the farmer said:
“Maybe.”

The day following the advice of military men came to enlist in the army,
and the child was left at home due to broken leg.

Once again, the neighbors gathered around to comment:
“Is not it great?”

but again the farmer said:
“Maybe.”
The farmer is maintained in the rejection of gain or loss,
advantage or disadvantage

in Zen we call
“no-choice”

because, if well you think there is nothing that possesses a characteristic
which is always positive or always negative!

Zen story

Il controllo della mente


La Riflessione

La persona vera,
non è qualcuno in particolare.

Ma come il colore blu profondo,
del cielo infinito,
è chiunque,
ovunque nel mondo.

Maestro Dogen (1200-1253)

Ovunque è in ogni luogo,
per il nostro cercare,
il riconoscere verità e saggezza
in ogni persona che ne sappia
manifestare il valore.

Poetyca

L’insegnamento

Il controllo della mente

Molte persone immaginano che il controllo della mente
sia qualcosa di simile ad una stretta, restrittiva sottomissione.
In realtà, il controllo è uno stato naturale,
ma non lo direste mai, vero?

Voi direste che la mente è incontrollabile per natura,
che è naturale per la mente essere incontrollata.
Ma non è così.

Quando comprendete la natura della vostra mente incontrollata,
il controllo sorge con la stessa naturalezza
con la quale emerge ora il vostro stato incontrollato.
Inoltre, il solo modo di ottenere il controllo sulla vostra mente
È di comprenderne la vera natura.

Non potete forzare la vostra mente,
il vostro mondo interiore a cambiare.
Né potrete purificare la mente punendovi fisicamente,
percuotendo il vostro corpo.

Sarebbe completamente impossibile.
L’impurità, il peccato, la negatività
o comunque vogliate chiamare l’errore,
è qualcosa di essenzialmente psicologico,
è un fenomeno mentale, per cui non potete fermarlo fisicamente.

La purificazione richiede un’abile combinazione di metodo e saggezza.

Lama Thubten Yeshe

Osservare, cogliere e capire
come atto che riporti a casa
la mente senza controllo
è porgere guida senza forza.
Non punizione o negazione
sono abili mezzi
ma quella limpida visione
che sappia espandere chiarezza
come il cerchio che si allarga
al gettare un sasso
sulla placida superficie del lago:
chi osserva l’increspare
non si scompone ma sa placare l’onda.

Poetyca

testi tratti da:http://www.bodhidharma.it

Il cuore più bello del mondo


Il cuore più bello del mondo

C’era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone che diceva di avere il cuore più bello del mondo. Tutti quanti glielo ammiravano, era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell’ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano più il giovane si vantava di quel suo cuore meraviglioso. All’improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse: “Beh, a dire il vero… il tuo cuore è molto meno bello del mio.” Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti. Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C’erano zone dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri, ma non combaciavano bene, così il cuore risultava tutto bitorzoluto ed era anche pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi. Così tutti quanti osservavano il vecchio colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse il più bello. Il giovane guardò com’era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere: ” Starai scherzando !”, disse. “Confronta il tuo cuore col mio, il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime.” “E’ vero !”, ammise il vecchio. “Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai cambio col mio. Vedi, nel mio ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore, alla quale ho dato un pezzo del mio cuore, e spesso, ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma certo ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi e così ho qualche bitorzolo, a cui però sono affezionato, ciascuno mi ricorda l’amore che ho condiviso. Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto e questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l’amore che ho provato anche per queste persone… e chissà ? Forse un giorno ritorneranno e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi adesso che cosa sia il vero amore ?” Il giovane era rimasto senza parole e lacrime copiose gli rigavano il volto. Allora prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel’offrì con le mani che gli tremavano. Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi ne prese un pezzo rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. Ci entrava ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo. Poi il vecchio aggiunse: “Se la nota musicale dicesse che non è la nota che fa la musica… non ci sarebbero le sinfonie. Se la parola dicesse che non è una parola che può fare una pagina… non ci sarebbero i libri. Se la pietra dicesse che non è una pietra che può alzare un muro… non ci sarebbero case. Se la goccia d’acqua dicesse che non è una goccia d’acqua che può fare un fiume… non ci sarebbero gli oceani. Se l’uomo dicesse che non è un gesto d’amore che può rendere felici e cambiare il destino del mondo… non ci sarebbero mai né giustizia, né pace, né felicità sulla terra per gli uomini”. Dopo aver ascoltato, il giovane guardò il suo cuore, che non era più “il cuore più bello del mondo”, eppure lo trovava più meraviglioso che mai perché l’amore del vecchio ora scorreva dentro di lui. Ogni persona con il suo cuore, con i suoi bitorzoli, con i suoi vuoti e con tutto ciò che nel corso degli anni si è donato e si è ricevuto. Come la sinfonia ha bisogno di ogni nota, come il libro ha bisogno di ogni parola, come la casa ha bisogno di ogni pietra, come l’oceano ha bisogno di ogni goccia d’acqua, così il mondo ha bisogno di NOI, ha bisogno del nostro amore, perché siamo unici ed insostituibili.

Da una storiella indiana


Most Beautiful Heart

One day a young man was standing in the middle of town proclaiming that he had the most beautiful heart in the whole world. A large crowd gathered and they all admired his heart for it was perfect.

There was not a mark or a flaw in it. Yes, they all agreed it truly was the most beautiful heart they had ever seen.

The young man was very proud and boasted more loudly about his beautiful heart.

Suddenly, an old man appeared at the front of the crowd and said, “Why your heart is not nearly as beautiful as mine.”

The crowd and the young man looked at the old man’s heart. It was beating strongly, but full of scars, it had places where pieces had been removed and other pieces put in, but they didn’t fit quite right and there were several jagged edges. In fact, in some places there were deep gouges where whole pieces were missing.

The people stared — how can he say his heart is more beautiful, they thought?

The young man looked at the old man’s heart and saw its state and laughed.

“You must be joking,” he said.

“Compare your heart with mine, mine is perfect and yours is a mess of scars and tears.”

“Yes,” said the old man, “Yours is perfect looking but I would never trade with you.

You see, every scar represents a person to whom I have given my love – I tear out a piece of my heart and give it to them, and often they give me a piece of their heart which fits into the empty place in my heart, but because the pieces aren’t exact, I have some rough edges, which I cherish, because they remind me of the love we shared.

“Sometimes I have given pieces of my heart away, and the other person hasn’t returned a piece of his heart to me. These are the empty gouges — giving love is taking a chance.

Although these gouges are painful, they stay open, reminding me of the love I have for these people too, and I hope someday they may return and fill the space I have waiting. So now do you see what true beauty is?”

The young man stood silently with tears running down his cheeks. He walked up to the old man, reached into his perfect young and beautiful heart, and ripped a piece out. He offered it to the old man with trembling hands

The old man took his offering, placed it in his heart and then took a piece from his old scarred heart and placed it in the wound in the young man’s heart.

It fit, but not perfectly, as there were some jagged edges. The young man looked at his heart, not perfect anymore but more beautiful than ever, since love from the old man’s heart flowed into his.

They embraced and walked away side by side.

From Hindu Story

I sentieri della vita


I sentieri della vita

I sentieri della vita non sono sempre una separazione, anche se ad un incrocio non cogli più lo sguardo di chi ci prendeva per mano.
I sentieri della vita sono solo una speranza, una scia di stelle per riscoprire che nulla è mai cambiato e nel buio è accesa la fiaccola che ci guida.

23.12.2009 Poetyca

Essere semplici


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Essere semplici

Preferisco analizzare gli effetti del mio atteggiamento,
provando ad esprimere il meglio possibile
e con lealtà ( senza false costruzioni),
che accusare gli altri di non capire o di non voler capire.
Lo so è difficile avere un dialogo con pause per ascoltare
e con la voglia di capire il punto di vista degli altri,
malgrado gli sforzi infatti, non sempre si guarda nella stessa direzione.
Eppure è meglio essere semplici che artefatti.
Credo che non vadano cambiati: naturalezza, lealtà ed accoglienza.
Il tempo ci cambia, ci sottrae qualcosa,
ma siamo noi stessi a doverci rinnovare,
a togliere quanto sia solo superfluo per coltivare
l’essenza più profonda del nostro essere.

06.10.2014 Poetyca

To be simple

I prefer to analyze the effects of my attitude,
trying to express the best possible
and with fairness (no false construction),
who accuse others of not understanding or not wanting to understand.
I know it’s hard to have a dialogue with pauses to listen
and with the desire to understand the point of view of others,
despite efforts in fact, do not always look in the same direction.
Yet it is better to be simple artifacts.
I do not think need to be changed: naturalness, honesty and hospitality.
The time changes us, steals something,
but we ourselves having to renew,
how to remove only unnecessary to cultivate
the deepest essence of our being.

06/10/2014 Poetyca

Girovagando


4

Girovagando

Nulla è uguale
tutto cambia
di attimo in attimo
mentre camminiamo
in questa strada
di rettilinei e curve

Cadere e rialzarsi
cercare di comprendere
in questo girovagare
in coppie di opposti
celati o palesi
dove sia la verità

Tutto gira
svanisce e ritorna
tra mistero ed infinito
in gocce che si dissolvono
in un continuo viaggio
nell’oceano della vita

02.07.2015 Poetyca

Wandering

Nothing is the same
everything changes
from moment to moment
while we walk
in this way
of straights and curves

Fall and rise
try to understand
in this wandering
in pairs of opposites
covert or overt
where is the truth

It all revolves
vanishes and returns
between mystery and infinity
in drops that dissolve
in a continuous journey
into the ocean of life

02/07/2015 Poetyca

E’ scoperta


E’ scoperta

Sono tracce sulla sabbia
un attimo prima che il tempo
le disperda
E’ il saluto dell’uccello migratore
prima d’abbandonare il nido

Appare un nulla
ma è il segno di chi respira e avverte
i cambiamenti
Di chi conosce prima
che qualcosa porterà altrove

….E poi saranno colori nuovi
tinti di lacrime e nostalgia
per quel vissuto che non comprendevi
ma incideva un senso che è scoperta

12.02.2004 Poetyca

It is discovered

Traces in the sand
just before time
scatters
And ‘the greeting migratory bird
before leaving the nest

It seems nothing
but is the sign of one who breathes and feels
changes
Who knows the first
that something else will

…. And then new colors will be
stained with tears and longing
for that experience that did not include
but affected a way that is discovered

12.02.2004 Poetyca