Archivio | 21/06/2018

Replay


Replay

Ed è viaggio che attraversa
correnti ed emozioni
per essere essenza
senza più prigioni:
ali aperte oltre l’immaginazione
per scrivere sulle pagine bianche
del sogno da realizzare

Oltre l’attimo
oltre la vita
dove la realtà
non ha più nome

E’ candido il tuo sguardo
che colora ogni confine
mentre attraverso il tempo
e te lo vengo a regalare

Unità contro corrente
dove ogni respiro
è sogno che rivive
Eterni istanti
srotolano ricordi
disegnati con l’anima
che non sapeva raccontare

03.03.2006 – Poetyca

Replay

And it’s journey through
current and emotions
to be essential
no more prisons:
wings spread beyond the imagination
to write on blank pages
the dream in the making

Beyond the Moment
After Life
where reality
no longer has a name

And candid look at your
which stains all boundaries
while through time
and I will come to give

Units upstream
where every breath
is a dream that lives on
eternal instants
unroll memories
designed with the soul
who could not tell

03.03.2006 – Poetyca

Malinconia2


Malinconia

La malinconia è velo,
oscurità che lotta con la luce,
confonde la memoria,
setaccia istanti perduti.
Indossa, come ogni volta,
un mantello opaco,
conficca passi
nel nostro cuore ferito,
mentre siamo incapaci
di vedere la realtà delle cose
e non sappiamo slanciare
nuovi voli oltre nubi, da soffiare,
da scartare, come regalo inatteso.
Coviamo quella vita che dorme
in un angolo nascosto,
tra le pieghe di un cuore pigro,
capace di dimenticare che l’alba
è sempre un altro giorno,
che accompagna verso la speranza.

01.10.2011 Poetyca

Melancholy

Melancholy is the veil
fight darkness with light,
it confusing the memory,
It sift lost moments
It wearing, as always,
a dull coat,
It sticking steps
in our injured hearts,
when we are unable
to see the reality of things
and we know not to slender
new flights over clouds, to blow,
unwrappedas unexpected gift.
We harbor the life that sleeps
in a hidden corner,
between the folds of a heart lazy
able to forget that the dawn
is always another day,
accompanying towards hope.

01.10.2011 Poetyca

Il cinese felice


12. Il cinese felice

Chi percorra in America le varie Chinatowns, non mancherà di notare la statua di un uomo vigoroso che porta in spalla un sacco di tela. I mercanti cinesi lo chiamano il Cinese Felice o il Buddha che ride.

Questo Hotei visse al tempo della dinastia T’ang. Non aveva alcun desiderio di definirsi maestro di Zen né di radunare molti discepoli intorno a sé. Invece girava per le strade con un grosso sacco di tela pieno di canditi, frutta e frittelle dolci da dare in regalo. E li distribuiva ai bambini che si raccoglievano intorno a lui per giocare. Aveva istituito un giardino d’infanzia della strada.

Ogni volta che incontrava un devoto di Zen gli tendeva la mano dicendo: «Dammi un centesimo, uno solo». E se qualcuno lo pregava di tornare in un tempio e di insegnare, lui ripeteva: «Dammi un centesimo».

Una volta, mentre era intento al suo lavoro-gioco, passò un altro maestro di Zen e gli domandò: «Qual è il significato dello Zen?». Per tutta risposta, Hotei posò immediatamente il sacco a terra. «Allora,» domandò l’altro «qual è l’attuazione dello Zen?». Subito il Cinese Felice si rimise il sacco in spalla e continuò per la sua strada.

Tratto da 101 Storie Zen

Happy Chinaman

Anyone walking about Chinatowns in America will observe statues of a stout fellow carrying a linen sack. Chinese merchants call him Happy Chinaman or Laughing Buddha.

This Hotei lived in the T’ang dynasty. He had no desire to call himself a Zen master or to gather many disciples around him. Instead he walked the streets with a big sack into which he would put gifts of candy, fruit, or doughnuts. These he would give to children who gathered around him in play. He established a kindergarten of the streets.

Whenever he met a Zen devotee he would extend his hand and say: “Give me one penny.”

Once as he was about to play-work another Zen master happened along and inquired: “What is the significance of Zen?”

Hotei immediately plopped his sack down on the ground in silent answer.

“Then,” asked the other, “what is the actualization of Zen?”

At once the Happy Chinaman swung the sack over his shoulder and continued on his way.

From 101 Zen Stories

Gli amici


seme

«Molto spesso, gli amici, con l’adulazione delle nostre qualità
ci pervertono, mentre i nemici, criticando i nostri difetti,
ottengono il risultato di rettificarci.»

S. Agostino

Very often, friends, with the adulation of our quality
There pervert, while enemies, criticizing our shortcomings,
obtain the result of rettificarci. “

S. Augustine

Favola – Fable


🌸Favola🌸

Un urlo
silenzioso
di chi
anche oggi
cerca voce
Mulinelli
di vento
in vortici
di speranze
mute
Passo
a passo
la favola
ritrova
colori

14.06.2018 Poetyca
🌸🍃🌸
🌸Fable

A scream
silent
whose
also today
search for a voice
Reels
of wind
in vortexes
of hopes
mute
Step
in step
the fairytale
finds
colors

14.06.2018 Poetyca

Iridi riflesse


iridiriflesse

Iridi riflesse

Oltre la linea di confine
si affacciano mondi
a noi sconosciuti
riflesso
del nostro vivere
aggrappati
al nostro essere interiore
impalpabile essenza
nella carezza
della nostra speranza

Disegni mutevoli
accoccolati sull’orlo
di un immenso sogno
non mi aggrappo
più a nulla
mentre un caleidoscopio
di iridi riflesse
colorano
goccia a goccia
ogni nuova alba

27.02.2012 Poetyca

Reflected irises

Over the line
overlook worlds
unknown to us
reflection
of our lives
clinging
to our inner being
impalpable essence
the caress
of our hope

Changing drawing
crouched on the edge
an immense dream
I do not cling
in anything
while a variety
of reflected irises
coloring
drop by drop
every new dawn

27.02.2012 Poetyca

Saper nuotare


Saper nuotare

Un erudito, saccente e presuntuoso, se ne stava andando in barca sul fiume. Guardando verso il cielo disse al barcaiolo: “Conosci la scienza delle Stelle?”. Il barcaiolo rispose: “No signore, non ne so nulla!”. Il cittadino ridendo disse: “Allora un quarto della tua vita è inutile!”. Poco dopo il cittadino chiese ancora: “Hai studiato la scienza della Terra?” E il barcaiolo rispose: “No signore, non l’ho studiata”. Il sapiente esclamò: “Allora metà della tua vita è inutile!”. Il povero barcaiolo rimase zitto e mortificato. Dopo un po’ osservando la foresta in riva al fiume, l’erudito disse in tono solenne: “Certamente conoscerai almeno la matematica!”. Il barcaiolo rispose: “Signore io non so niente di nessuna scienza. Cerco solamente di guadagnare di che vivere remando!”. Il sapiente sorridendo replicò: “Allora tre quarti della tua vita sono trascorsi inutilmente!

Mentre i due stavano parlando, improvvisamente si scatenò un forte uragano che sconquassando la barca iniziò a farla affondare. Il barcaiolo si gettò in acqua e iniziò a nuotare per guadagnare la riva e mettersi in salvo e mentre nuotava gridò: “Signore, sapete nuotare?”. Quello rispose: “Se sapessi nuotare mi sarei tuffato anch’io! Ora che ne sarà di me?”. Il barcaiolo affaticato rispose: “Non vi resta che annegare! Avete studiato tante scienze ma non avete imparato a nuotare, così tutto è stato inutile! Ora raccomandatevi l’anima a Dio!”.

Nell’oceano dell’esistenza l’unica vera scienza è quella della Devozione. Colui che non la conosce e che orgogliosamente si vanta di essere un dotto, pur conoscendo solo scienze mondane, è destinato ad affondarvi.

da Kalyana-Satkatha-Amka

Knowing how to swim

An erudite, pedantic and arrogant, he was boating on the River. Looking to the sky said to the boatman: “Do you know the science of the stars?”. The boatmanreplied: “No sir, I know nothing.” The citizen said, laughing: “Then one quarter of your life is useless.” Shortly after the city asked, “Did you study the science of the Earth?” And the boatman answered: “No sir, I have not studied.” The wise mansaid: “Then half your life is useless.” The poor boatman was silent and humbled.After a while ‘looking at the forest along the river, the scholar said in a solemn tone: “Certainly at least know the math.” The boatman said: “Lord, I know nothingof any science. I seek only to earn a living rowing. “The sage smilingly replied:”Then three quarters of your life are spent needlessly!

While the two were talking, he suddenly unleashed a powerful hurricane thatbattered the boat began to sink it. The boatman jumped into the water and beganto swim to gain the shore to safety while swimming, and cried: “Lord, you knowhow to swim?”. He replied: “If I could swim I would have plunged me too! Nowwhat will become of me? “. The boatman fatigued replied: “You just have todrown! Have you studied many sciences, but have not learned to swim, so all wasuseless! Now raccomandatevi the soul to God. “

In the ocean of existence is the only true science of Devotion. He who does not know and who proudly boasts of being a scholar, but knowing only worldlysciences, is destined to drown.

Kalyana-by-Satkatha Amka