Archivio | 23/06/2018

Oltre la mente


“Quello che c’è oltre può essere scoperto solo se la mente è silenziosa.
Potrebbe esserci qualcosa o assolutamente nulla. L’unica cosa importante
è che la mente sia silenziosa. E inoltre, se vi preoccupate di quello che c’è
al di là allora non state guardando che cos’è quello stato di vero silenzio.
Se per voi è solo una porta verso qualcosa che sta oltre, allora non siete interessati a quella porta,
mentre ciò che conta è la porta stessa, proprio quel silenzio in sé.
Perciò non potete chiedere che cosa ci sia al di là.

La sola cosa importante è che la mente sia silenziosa.
E allora che cosa avviene? Quello che ci interessa è tutto qui,
non quello che c’è al di là del silenzio.”
Jiddu Krishnamurti
“What is more than can be discovered only when the mind is silent.
Could there be anything or nothing. The only important thing
is that the mind is silent. And, if you care about what’s
beyond then you are not looking at what is the state of true silence.
If you is only a door to something beyond, then you are not
interested in that door, but what matters is the door itself, just
the silence itself. So you can not ask what lies beyond.
The only important thing is that the mind is silent.
And then what happens? What interests us is all here,
not what lies beyond the silence. “
Jiddu Krishnamurti

La meditazione


La meditazione

Riflettendo…

La Riflessione

Movimento e quiete:
entrambi sono parte dello stesso principio,
emozioni di questo mondo polveroso,
non sono così importanti per la Via.

Perciò continuo, stabile, a praticare in queste vesti di carta,
fino al suono della campana dell’alba,
mentre le foglie degli alberi da frutta
e i rami dei frutti di bosco danzano al vento del nord.

Tesshu Tokusai

……………………..

Movimento e quiete
sono solo frammenti,
petali di carta nel vento
che lasciano una traccia
appena percettibile
per svanire poi in un solo attimo.

Attenzione a questo momento,
intenzione retta e profonda forza
nel muovere ogni cosa nella giusta direzione
è seminare frutti che non conoscono tempo.

Poetyca

…………………….

L’insegnamento

La meditazione

“Guarda, le cose stanno in questo modo:
quando il pensiero di prima è terminato e il pensiero futuro non è ancora sorto, non c’è forse un intervallo?”

“Si”, disse il discepolo Apa Pant.

“Bene, prolungalo: questa è la meditazione”.

Maestro Jamyang Khyentse

……………………..

Ritagliare spazio,
dove la mente non possa interferire
è allargare le onde concentriche
che sul lago accarezzano le foglie,
per scivolare nel profondo e restare nel silenzio
dove tutto è quel che è
nella vera natura e tu la puoi abbracciare.

Poetyca

……………………..

22.08.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

meditation

Reflecting …

Reflection

Movement and stillness:
both are part of the same principle,
emotions of this dusty world,
are not so important for the Way.

Therefore, continuous, stable, to practice in these robes of paper,
dawn to the sound of the bell,
while the leaves of fruit trees
and branches of berries dance in the wind from the north.

Tesshu Tokusai

… … … … … … … … ..

Movement and stillness
are only fragments,
paper petals in the wind
leaving a trace
barely perceptible
then to vanish in a moment.

Attention to this moment,
going straight and deep strength
in all things move in the right direction
is to spread the fruits that do not know time.

Poetyca

… … … … … … … ….

The teaching

meditation

“Look, things are like this:
when the first thought of the future is over and the thought has not yet arisen, is not there a break? “

“Yes,” said the disciple Apa Pant.

“Well, prolungalo: This is meditation.”

Master Jamyang Khyentse

… … … … … … … … ..

Crop area,
where the mind can not interfere
is to broaden the concentric waves
the lake that caress the leaves,
to slide in the depth and remain in silence
where everything is what it is
in the true nature and you can embrace.

Poetyca

… … … … … … … … ..

22.08.2009 Poetyca

Text taken from:

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                                   Prendere rifugio – Riflettendo

Vivere nell’essere interiore


Quando si vive nell’essere interiore, si è consapevoli di una coscienza che comincia a diffondersi nell’universale,
mentre la coscienza esteriore non è che un movimento superficiale proiettato dalle forze universali.
Sri Aurobindo Dalle “Lettere sullo yoga” – Libro 4 – cap. 20 – parte 5 – pag. 83

 

When you live in the inner one is aware of a universal consciousness that begins to spread,
while the outer consciousness is but a superficial movement propelled by universal forces.

Sri Aurobindo from “Letters on Yoga” – Book 4 – Ch. 20 – Part 5 – p. 83

Aspettare


Aspettare

Sono speranze
passi di velluto
in stille d’emozione
mentre nel silenzio
restiamo ad aspettare
stelle sempre nuove

15.12.2015 Poetyca

Wait

Are hopes
steps velvet
style emotion
while in silence
we are waiting
always new stars

15/12/2015 Poetyca

Infinito – Infinity


🌸Infinito🌸

Infinito
nell’infinito
di gabbiani
ad ali spiegate
nel cielo terso
Senza conoscere
essi sanno
dove andare
seguendo l’istinto
ignari della ragione
Magia senza nome
per accendere
le stelle della notte
e poi ritrovarle
manifeste in cuore

15.06.2018 Poetyca
🌸🍃🌸
🌸Infinity

Infinity
into infinity
of seagulls
with wings spread out
in the clear sky
Without knowing
they know
where to go
following instinct
unaware of reason
Magic with no name
to turn on
the stars of the night
and then find them again
manifest in heart

15.06.2018 Poetyca

Il cuore più bello


Il cuore più bello

C’era una volta un giovane in mezzo a una piazza gremita di persone: diceva di avere il cuore più bello del mondo, o quantomeno della vallata. Tutti quanti glielo ammiravano: era davvero perfetto, senza alcun minimo difetto. Erano tutti concordi nell’ammettere che quello era proprio il cuore più bello che avessero mai visto in vita loro, e più lo dicevano, più il giovane s’insuperbiva e si vantava di quel suo cuore meraviglioso. All’improvviso spuntò fuori dal nulla un vecchio, che emergendo dalla folla disse:
“Beh, a dire il vero… il tuo cuore è molto meno bello del mio.”
Quando lo mostrò, aveva puntati addosso gli occhi di tutti: della folla, e del ragazzo.
Certo, quel cuore batteva forte, ma era ricoperto di cicatrici. C’erano zone dove dalle quali erano stati asportati dei pezzi e rimpiazzati con altri, ma non combaciavano bene, così il cuore risultava tutto bitorzoluto. Per giunta, era pieno di grossi buchi dove mancavano interi pezzi. Così tutti quanti osservavano il vecchio, colmi di perplessità, domandandosi come potesse affermare che il suo cuore fosse bello.
Il giovane guardò com’era ridotto quel vecchio e scoppiò a ridere:
“Starai scherzando!”, disse. “Confronta il tuo cuore col mio: il mio è perfetto, mentre il tuo è un rattoppo di ferite e lacrime.”
“E’ vero!”, ammise il vecchio.
“Il tuo ha un aspetto assolutamente perfetto, ma non farei mai cambio col mio. Vedi, ciascuna ferita rappresenta una persona alla quale ho donato il mio amore: ho staccato un pezzo del mio cuore e gliel’ho dato, e spesso ne ho ricevuto in cambio un pezzo del loro cuore, a colmare il vuoto lasciato nel mio cuore. Ma, certo, ciò che dai non è mai esattamente uguale a ciò che ricevi e così ho qualche bitorzolo, a cui però sono affezionato: ciascuno mi ricorda l’amore che ho condiviso. Altre volte invece ho dato via pezzi del mio cuore a persone che non mi hanno corrisposto: questo ti spiega le voragini. Amare è rischioso, certo, ma per quanto dolorose siano queste voragini che rimangono aperte nel mio cuore, mi ricordano sempre l’amore che ho provato anche per queste persone…e chissà? Forse un giorno ritorneranno, e magari colmeranno lo spazio che ho riservato per loro. Comprendi, adesso, che cosa sia il vero amore?”
Il giovane era rimasto senza parole, e lacrime copiose gli rigavano il volto. Prese un pezzo del proprio cuore, andò incontro al vecchio, e gliel’offrì con le mani che tremavano.
Il vecchio lo accettò, lo mise nel suo cuore, poi prese un pezzo del suo vecchio cuore rattoppato e con esso colmò la ferita rimasta aperta nel cuore del giovane. Ci entrava, ma non combaciava perfettamente, faceva un piccolo bitorzolo. Poi il vecchio aggiunse:
“Se la nota musicale dicesse:” Non è la nota che fa la musica…” Non ci sarebbero le sinfonie.
Se la parola dicesse:”Non è una parola che può fare una pagina…” Non ci sarebbero i libri.
Se la pietra dicesse: “Non è una pietra che può alzare un muro…” Non ci sarebbero case.
Se la goccia d’acqua dicesse:”Non è una goccia d’acqua che può fare un fiume…” Non ci sarebbero gli oceani.
Se l’uomo dicesse: “Non è un gesto d’amore che può rendere felici e cambiare il destino del mondo…” Non ci sarebbero mai né giustizia, né pace, né felicità sulla terra degli uomini”.
Dopo aver ascoltato, il giovane guardò il suo cuore, che non era più “il cuore più bello del mondo”, eppure lo trovava più meraviglioso che mai: perchè l’amore del vecchio ora scorreva dentro di lui.
In questa storiella c’è racchiusa un pò di vita di tutte le persone, ognuna con il suo cuore, con i suoi bitorzoli, con i suoi vuoti, e con tutto ciò che nel corso degli anni si è donato e si è ricevuto.
E come la sinfonia ha bisogno di ogni nota; come il libro ha bisogno di ogni parola; come la casa ha bisogno di ogni pietra; come l’oceano ha bisogno di ogni goccia d’acqua; così il mondo ha bisogno di te, ha bisogno del tuo amore, perché sei unico ed insostituibile…

Storiella indiana

Fare – To do – Edison


🌸Fare🌸

Se facessimo tutto ciò
che siamo capaci di fare, rimarremmo letteralmente sbalorditi.

T. A. Edison
🌸🍃🌸
🌸To do

If we did all this
that we are capable of doing,
we would literally be amazed.

T. A. Edison

Arabesque


🌸Arabesque🌸

L’anima danza
leggera
in punta di piedi
su coreografie
sempre nuove
Musica
è il cuore
su coordinate
d’armonia
sublime
Arabesque
su nuvole
slanciando
ogni passo
verso l’arcobaleno

16.06.2018 Poetyca
🌸🍃🌸
🌸Arabesque

The soul dances
light
tiptoed
on choreography
always new
Music
it is the heart
on coordinates
of harmony
sublime
Arabesque
on clouds
triggering
every step
towards the rainbow

16.06.2018 Poetyca