Archivio | 28/07/2018

I bisogni reali


I bisogni reali

Molte persone vivono in maniera quasi meccanica, inconsapevoli di qualsiasi ideale, o progetto di vita. Vengono al mondo, lottano per guadagnarsi da vivere e abbandonano le sponde della mortalità senza sapere perché siano venute sulla Terra, senza conoscere i propri doveri.

A prescindere da quale sia il traguardo della vita, è evidente che l’uomo è insidiato dai bisogni, che si sforza disperatamente di soddisfare. È molto importante concentrarsi sui propri bisogni reali, invece di creare una grande quantità di desideri inutili e superflui.

L’uomo deve distinguere fra i bisogni reali e le “necessità non necessarie”. Chi si circonda di “necessità non necessarie” e lussi materiali, si dimentica di concentrarsi sulle piccole necessità del corpo e sulla grande necessità di sviluppare l’efficienza mentale e la contentezza divina. Queste persone acquistano nuove automobili e nuovi vestiti, pagandoli a rate: di conseguenza, sono perennemente indebitate e costrette a passare tutto il tempo sforzandosi invano di guadagnare.

Non hanno tempo per sviluppare l’efficienza mentale, o coltivare la pace interiore, perché sono assoggettate alle incessanti ri- chieste del Tiranno Lusso Materiale. La prosperità non consiste soltanto nel guadagnare denaro, ma richiede anche lo sviluppo dell’ efficienza mentale, strumento indispensabile per acquisire salute, ricchezza, saggezza e pace in modo costante.

Paramahansa Yogananda

The real needs

Many people live in an almost mechanical, unaware of any ideal or project life. The world are struggling to earn a living and leave the shores of mortality without knowing why they have come to Earth, without knowing their duties.

No matter what the goal of life, it is evident that man is undermined by the needs, striving desperately to please. It is very important to focus on their real needs, instead of creating a large amount of useless and unnecessary desires.

The man must distinguish between real needs and the “need not necessary.” Who surrounds himself with “need unnecessary” luxuries and materials, we forget to focus on the needs of the small body and the great need to develop mental efficiency and contentment divine. These people buy new cars and new clothes, paying in installments, and consequently, are perpetually in debt and forced to spend all your time trying in vain to earn.

Do not have time to develop the mental efficiency, and cultivate inner peace, because they are subject to continual re-quests of the Tyrant Luxury Material. Prosperity is not just to earn money, but also requires the development of ‘mental performance, an essential tool to gain health, wealth, wisdom and peace constantly.

Paramahansa Yogananda

Piani vitali occulti


Ciò che accade nella vita ha sempre, dietro di sé, movimenti e forme preesistenti nei piani vitali occulti; ciò che avviene nella mente presuppone movimenti e forme preesistenti nei piani mentali occulti. Questo è un aspetto delle cose che, più progrediamo in uno yoga dinamico, più diventa evidente, preminente e importante.

Dalle “Lettere sullo yoga” Sri Aurobindo – Libro 4 – cap. 20 – parte 2 – pag. 31

 

What happens in life has always been behind him, the movements and plans of life forms existing in the occult, what happens in the mind presupposes movements and mental planes hidden in existing forms. This is an aspect of things, the more we progress in a dynamic yoga, the more it becomes clear, prominent and important.

From “Letters on Yoga” Sri Aurobindo – Book 4 – Ch. 20 – Part 2 – p. 31

Ascoltare


ascoltare2

Ascoltare

Vorrei essere presenza
in punta di piedi
seguendo la luce nel cuore
mappa certa
bussola d’amore
attesa tra silenzio e parole
dove il tempo spezza
tutte le catene
Vorrei essere colore
in punta di dita
per portare gioia
dove la tristezza
ha fatto il nido
perché sia senso
ogni attimo ad ascoltate

31.12.2012 Poetyca

Listen

I want to be presence
on tiptoe
following the light in the heart
map certain
compass of love
wait between silence and words
where time breaks
all brands
I would like to be color
at your fingertips
to bring joy
where sadness
has made a nest
because both sense
every moment to listen

31.12.2012 Poetyca

La consapevolezza del Mahasatipatthana-sutta


Riflettendo…

La Riflessione

Non accontentarti del vecchio,
non eccitarti per il nuovo.

Non addolorarti per ciò che hai perso
e non farti controllare dal desiderio.

Sutta-nipata

……………

Equidistanza è
saper accogliere
quest’attimo che passa
senza trattenerlo

Impermanente
è ogni istante
e tu non puoi afferrarlo
neppure se lo congelassi

Lascia andare
e non correre lontano
tu sei qui adesso

per vivere appieno
il dono e la rinuncia
in consapevole cammino

Poetyca

…………..

L’insegnamento

La consapevolezza del Mahasatipatthana-sutta

Inoltre, o monaci,

quando un monaco cammina, si rende conto: “Sto camminando”;
quando è fermo, si rende conto: “Sono fermo”;
quando è seduto, si rende conto: “Sono seduto”;
quando è disteso, si rende conto: “Sono disteso”.

E se a una cosa o all’altra si applica col suo corpo,
egli si rende perfettamente conto di ciò che accade.

Che vada o che venga, egli è cosciente di ciò che sta facendo;
che guardi o distolga lo sguardo, egli è cosciente di ciò che sta facendo;
che si chini o si alzi, egli si rende conto di ciò che sta facendo.

Mahasatipatthana-sutta

……………..

Molto più di tante letture, di tante
parole e di tante cose che riempiono la mente
è la pratica consapevole che ci pone
in una completa immersione
di quel che stiamo vivendo – qui ed ora-

Poetyca

…………….

27.09.2008 Poetyca

testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

 

Reflecting …

Reflection

Do not settle for old ,
not excited for the new .

Do not grieve for what you’ve lost
and do not get checked by your desire .

Sutta – Nipata

……………

equidistance is
know how to accept
this moment that passes
without holding

impermanent
is every moment
and you can not grab it
even if congelassi

let go
and do not run away
you are here now

to live fully
the gift and the renunciation
in conscious path

Poetyca

…………..

The teaching

Awareness of Mahasatipatthana -sutta

In addition , monks,

when a monaco walks , she realizes : ” I’m walking ” ;
when stopped , he realizes : “I’m still” ;
when he is sitting , he realizes : “I am sitting ” ;
when lying down , he realizes : “I’m lying .”

And if one thing or the other applies with his body ,
he is fully aware of what is happening .

Or is going , he is conscious of what he is doing ;
you watch or look away , he is conscious of what he is doing ;
which is bent or stand up , he realizes what he is doing .

Mahasatipatthana -sutta

……………..

Much more than all the reading of many
words and many things fill the mind
is the conscious practice that puts us
in a complete immersion
of what we are experiencing – here and now –

Poetyca

…………….

27.09.2008 Poetyca

 

Il fiore di Bodhidharma

Polvere dorata


Polvere dorata

Nel silenzio
la resa ed il timore
come tunnel buio
da attraversare
Restiamo ciechi
incapaci di credere
al domani
perché immoti
Polvere dorata
riempie l’aria
e ci accompagna
dove tutto è speranza

06.09.3017 Poetyca

Golden dust

In the silence
yield and fear
as a dark tunnel
to cross
We stay blind
unable to believe
to tomorrow
why we stop
Golden dust
fills the air
and accompanies us
where everything is hope

06.09.3017 Poetyca

Il viaggio insieme


Il viaggio insieme

Faremo piuttosto un viaggio insieme. un viaggio di scoperta
negli angoli più segreti della nostra mente.
E per intraprendere un viaggio del genere bisogna viaggiare con poco bagaglio,
non possiamo essere appesantiti da opinioni, pregiudizi e conclusioni,
tutto quel vecchio bagaglio che abbiamo messo insieme negli ultimi duemila anni e più.
Dimenticate tutto quello che sapete su voi stessi, dimenticate tutto quello
che avete pensato di voi;
cominceremo come se non sapessimo niente.

J. Krishnamurti

A journey together

 

We will make quite a journey together. a journey of discovery
in the secret corners of our minds.
And to undertake such a trip must travel with little luggage,
we can not be burdened with opinions, prejudices and conclusions
all that old baggage we have put together over the last two thousand years and more.
Forget everything you know about yourself, forget everything
you thought you;
start as if we did not know anything.

J. Krishnamurti

Ritorno – Return


🌸Ritorno🌸

Pensieri
sfiorano
la mente
ed accarezzano
il cuore
come onde
concentriche
in ritorno
dopo una pausa
tra nuove maree

21.07.2018 Poetyca
🌸🍃🌸
🌸Return

Thoughts
skim
the mind
and caress
the heart
like waves
concentric
in return
after a break
between new tides

07/21/2017 Poetyca

La zattera


La zattera

Il Buddha paragonò il suo insegnamento a una zattera: essa
serve per attraversare il fiume. Chi ritenesse opportuno, arrivato a riva, portarsela dietro, confonderla con un totem, un idolo, una stampella cui aggrapparsi, sarebbe ancora in preda all’illusione.
L’insegnamento non è qualcosa cui attaccarsi, ma il suo scopo reale è essere semplicemente uno strumento, qualcosa da abbandonare una volta assolta la sua funzione: è un metodo di liberazione, non una dottrina cui aderire. La zattera ha la sua necessità, ma dopo è solo un peso inutile.

Poetyca

“Una volta il Buddha spiegò la dottrina di causa ed effetto ai suoi discepoli ed essi dissero di averla vista e compresa chiaramente. Allora il Buddha disse:”Bhikkhu, persino in merito a questa visione, così pura e chiara, se -vi ci aggrappate, se la vezzeggiate, se la tesaurizzate, s’ vi ci attaccate, non comprendete che l’insegnamento è simile ad una zattera utile per attraversare il fiume e non come oggetto posseduto” .
Il Buddha spiega in altra circostanza questa famosa similitudine in cui il suo insegnamento è paragonato a una zattera
utile per attraversare l’acqua e da non trasportarsi poi. sulle spalle: “Bhikkhu, un uomo sta compiendo un viaggio. Arriva davanti a una vasta distesa d’acqua. Dalla sua parte la riva è pericolosa mentre dall’altra è sicura e senza pericolo. Nessuna barca però va verso l’altra riva, che è sicura e senza pericolo, né c’è un ponte per attraversare l’acqua. Egli allora pensa tra sé e sé: “Questa distesa d’acqua è vasta e la riva da questa parte è piena di pericoli, dall’altra parte invece è sicura e senza pericolo. Nessuna barca va verso l’altra riva e non c’è un ponte per attraversare l’acqua. Sarebbe quindi opportuno che raccogliessi erba, legno, rami e foglie per farne una zattera e che per mezzo di questa zattera attraversassi 1’acqua per raggiungere l’altra riva, al sicuro, usando mani e piedi come remi”. Ed ecco che quell’uomo, bhikkhu, raccoglie erba, legno, rami e foglie e costruisce una zattera e con questa zattera attraversa l’acqua fino all’altra riva, al sicuro, usando mani e piedi come remi. Raggiunta l’altra riva, egli pensa: “Questa zattera mi è stata di grande aiuto. Grazie ad essa ho attraversato l’acqua fino a questa riva per essere al sicuro, usando mani e piedi come remi. Sarebbe bene che io portassi questa zattera sulla testa o sulla schiena ovunque vada”.
“Che cosa pensate, bhikkhu , se egli agisse in questo modo, agirebbe bene riguardo alla zattera?”. “No, signore.” “In quale modo allora egli agirebbe bene per quel che concerne la zattera? Dopo aver attraversato ed essere andato dall’altra parte, supponete che quell’uomo pensi: “Questa zattera mi è stata di grande aiuto.. Per merito suo ho raggiunto senza pericolo questa riva, usando mani e piedi come remi. Sarebbe bene che io tirassi a secco questa zattera sulla riva o che, Pur lasciandola in acqua, la legassi e poi continuassi per la mia strada, quale essa sia.” Se si comportasse in questo modo, quell’uomo agirebbe bene riguardo. a quella zattera.
“Allo stesso modo, bhikkhu, ho insegnato che la dottrina è simile a una zattera. Serve per attraversare e non per trasportarsela sulle spalle (lett. per prenderla). Voi, bhikkhu, che comprendete che l’insegnamento è simile a una zattera, voi dovreste abbandonare persino le cose (dhamma) buone e quanto più ancora dovreste abbandonare le cattive (àdhamma)”

Mahatanhasahkhaya-sutta

The raft

The Buddha compared his teachings to a raft: it
 need to cross the river. If deemed appropriate, come to shore, take her, confusing it with a totem, an idol, a crutch to hold on, it would still deluded.
Teaching is not something to latch on, but its real purpose is simply to be a tool, something to be abandoned once discharged its function: it is a method of liberation, not a doctrine adhere to. The raft has its necessity, but after only a useless burden.

Poetyca

“Once the Buddha explained the doctrine of cause and effect to his disciples and they said they have seen and understood clearly. Then the Buddha said: “Bhikkhus, even on this vision, so pure and clear, if we-will cling, if the vezzeggiate, if hoarded, s’ you are attached, do you not understand that teaching is similar to a useful life raft to cross the river and not the object possessed. “
The Buddha explains this famous simile in other circumstances in which his teaching is likened to a raft
useful to cross the water and not to be transported onwards. on his shoulders: “Bhikkhus, a man is making a trip. arrives in front of a vast expanse of water. On his side the shore is dangerous while the other is safe and without danger. No boat, however, goes to the other side, that is safe and without danger, nor is there a bridge to cross the water. He then thinks to himself: “This vast expanse of water and the shore on this side is full of dangers, on the other side Instead it is safe and without danger. No boat goes to the other side and there is no bridge to cross the water. It is therefore appropriate that raccogliessi grass, wood, branches and leaves to make a raft and raft through this attraversassi 1’acqua to reach the other shore safely, using hands and feet like oars. “And then THAT ‘Man, bhikkhus, gathers grass, wood, branches and leaves and this builds a raft and raft through the water to the other side, safely, using hands and feet like oars. reached the other shore, he thinks: ” This raft was of great help to me. Thanks to it I crossed the water to this river to be safe, using hands and feet like oars. Would be good to me to bring this raft on my head or on his back wherever he goes. “
“What do you think, bhikkhus, if he acted in this way would act good about the raft?”. “No, sir.” “In what way then he would act well for what concerns the raft? Having crossed and gone the other hand, suppose that the man thinks:” This raft was of great help to me .. Thanks to him I have reached this shore safely, using hands and feet like oars. I shot would be good if I dry this raft on the shore or that, yet still in the water, and then legassi I continued on my way, whatever it is. “If you behave in this way, the man would act good about. That raft.
“Similarly, bhikkhus, I taught that the doctrine is similar to a raft. Need to cross and not trasportarsela shoulders (literally, to take it). You, bhikkhus, you understand that teaching is like a raft, you should abandon even the things (dhamma) and the more good you should still leave the bad (àdhamma) “

Mahatanhasahkhaya-sutta

Realizza te stesso


Realizza te stesso 

Devi comprendere in prima persona, direttamente, la verità su di te e non puoi realizzarla tramite un altro, per quanto grande sia. Non c’è autorità che possa rivelarla.

Jiddu Krishnamurti

Realize yourself

You have to understand first hand, directly, the truth about you and you can notachieve it through another, however great. There is no authority that can reveal it.

Jiddu Krishnamurti

Farfalle – Butterfiels


🌸Farfalle🌸

Noi siamo
intreccio
di voli
tra mente
e cuore
Farfalle
si sfiorano
accarezzando
in sintonia
il cielo

21.07.2018 Poetyca
🌸🍃🌸
🌸Butterflies

We are
plot
of flights
between minds
and heart
Butterflies
in touch each other
caressing
be in tune with
the sky

07/21/2017 Poetyca