Archivio | 14/09/2018

Piccole cose nel respiro del tempo


Piccole cose nel respiro del tempo

Camminare su di un ramo
nel timore di precipitare;
ricerca d’equilibrio e di quella mano
che ci possa sostenere.

Sognare che svaniscano paure
per scorgere d’improvviso
ali che non si sapeva d’avere,
ali forti che ci sollevino in volo.

Essere consapevoli adesso
con un sorriso nel cuore
raccolto tra luci ed ombre
del valore profondo di piccole cose.

Del respiro del tempo
che rincorre il percorso
e ci ha insegnato a guardare
oltre le apparenze ed il nostro timore.

© Poetyca

Uno spazio vuoto


Riflettendo…

La Riflessione

L’esperienza personale, calma e chiara,
è l’unico modo per essere sicuri
di ciò che sperimentiamo.

Altrimenti,
la nostra comprensione delle persone, delle idee, delle cose,
sono solo percezioni superficiali.

Suona come una meditazione?
La realtà ultima si comprende
solo attraverso una profonda meditazione!

Shian

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In attesa ed in silenzio
tutto è più chiaro,
ricercando l’attenzione
il flusso calmo della mente
offre di sè pace e comprensione.

Non ti attaccare a nulla,
lascia fluire e sorridi
perchè vacuità ed impermanenza
sono traccia del cammino.

Poetyca

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L’insegnamento

Uno spazio vuoto

Nella nostra mente ordinaria, percepiamo il flusso dei pensieri come un continuo,
ma, in realtà, non è così.
Scoprirete da soli che fra due pensieri, c’è uno iato, uno spazio vuoto.

Quando l’ultimo pensiero è passato e il prossimo pensiero non è ancora sorto,
troverete sempre uno spazio vuoto nel quale la natura della mente si rivela.

Così, il lavoro della meditazione è far sì che i pensieri rallentino,
in modo da rendere questo spazio sempre più evidente.

Sogyal Rinpoche

“Fra un pensiero e l’altro, c’è un vuoto.
In quel vuoto TU sei.”

Raphael

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Respira calmo e lascia
che il cerchio s’allarghi,
allenta la tensione
ed osserva senza trattenere
un pensiero che sorge,
un pensiero che va.

Tra un respiro e l’altro
è il vuoto da non temere,
ricco di chiarezza
dove in profondità
sai accogliere la realtà.

Non trattenere nulla
e tutto svanisce
facendoti dono
di un vuoto che è ricchezza
perchè è la casa
della tua vera natura.

Poetyca

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25.05.2008 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

I Tre Rifugi


I Tre Rifugi / Il Tesoro Triplice

Le Tre Gemme
Thich Nhat Hanh

Quando diciamo “Prendo rifugio nel Buddha” dobbiamo anche capire che “Il Buddha si rifugia in me”, perché senza la seconda parte la prima parte non è completa. Il Buddha ha bisogno di noi per il risveglio, la comprensione e l’amore per essere cose reali e non solo concetti. Devono essere vere le cose che hanno effetti reali sulla vita. Ogni volta che dico: “Mi rifugio nel Buddha,” sento “Buddha si rifugia in me.”

Siamo tutti Buddha, perché solo attraverso di noi può essere la comprensione e l’amore diventano tangibili ed efficaci. Thich Thanh Van è stato ucciso durante il suo tentativo di aiutare gli altri. Era un buon buddista, era un buon Buddha, perché era in grado di aiutare decine di migliaia di persone, vittime della guerra. Grazie a lui, il risveglio, la comprensione e l’amore sono cose reali. Così possiamo chiamarlo un corpo di Buddha, in sanscrito Buddhakaya. Per il Buddismo per essere reale, deve esserci un Buddhakaya, una forma di realizzazione di attività risvegliato. In caso contrario, il buddismo è solo una parola. Thich Thanh Van era un Buddhakaya. Shakyamuni era un Buddhakaya. Quando ci rendiamo conto di risveglio, quando siamo capire e amare, ognuno di noi è un Buddhakaya.

La gemma seconda è il Dharma. Dharma è ciò che il Buddha ha insegnato. E ‘il modo di comprensione e di amore – come comprendere, come amare, come fare la comprensione e l’amore nelle cose reali. Prima che il Buddha è morto, disse ai suoi studenti: “Cari, il mio corpo fisico non sarà qui domani, ma il mio corpo docente sarà sempre qui per aiutare. Potete considerare come il tuo insegnante, un insegnante che non lascia mai te “. Questa è la nascita del Dharmakaya. Il Dharma ha un corpo inoltre, il corpo di insegnamento, o il corpo del modo. Come si può vedere, il significato del Dharmakaya è abbastanza semplice, anche se le persone in Mahayana hanno reso molto complicato. Dharmakaya significa solo l’insegnamento del Buddha, la strada per realizzare la comprensione e l’amore. In seguito divenne qualcosa di simile al terreno ontologico dell’essere.

Tutto ciò che può aiutare a svegliare ha la natura di Buddha. Quando sono sola e un uccello mi chiama, io ritorno a me stesso, io respiro, e sorrido, e qualche volta mi chiama ancora una volta. Io sorrido e dico a l’uccello, “Sento già.” Non solo suona, ma luoghi in grado di ricordare per tornare al tuo vero sé. Al mattino, quando si apre la finestra e vedere la luce in streaming, è possibile riconoscere come la voce del Dharma, e diventa parte del Dharmakaya. Ecco perché le persone che stanno svegli vedono la manifestazione del Dharma in ogni cosa. Un sasso, un albero di bambù, il pianto di un bambino, tutto può essere la voce della chiamata Dharma. Dovremmo essere in grado di praticare in quel modo. . .

Dharmakaya non è solo espresso in parole, in suoni. Essa può esprimersi in un solo essere. A volte, se non facciamo nulla, aiutiamo più che se facciamo un sacco. Chiediamo che la non-azione. E ‘come la persona calma su una piccola barca in una tempesta. Quella persona non ha bisogno di fare molto, basta essere se stesso, e la situazione può cambiare. Anche questo è un aspetto del Dharmakaya: non parlare, non insegnando, solo di essere. . . .

Il Sangha è la comunità che vive in armonia e consapevolezza. Sanghakaya è un nuovo termine sanscrito.

Il Sangha ha bisogno di un corpo anche. Quando si è con la famiglia e si pratica sorridere, respirare, riconoscendo il corpo di Buddha in voi stessi ed i vostri figli, allora la vostra famiglia diventa un Sangha. Se si dispone di una campana in casa, la campana entra a far parte della vostra Sanghakaya, perché la campana aiuta ad esercitare. Se si dispone di un cuscino, poi il cuscino diventa anche parte del Sanghakaya. Molte cose ci aiutano a praticare. L’aria, per respirare. Se si dispone di un parco o di un fiume vicino a casa vostra, siete molto fortunati perché si può godere la pratica della meditazione a piedi. Devi scoprire il tuo Sanghakaya-invitare un amico a venire a praticare con voi, avete la meditazione tè, sedersi con voi, unirsi a voi per la meditazione camminata. Tutti questi sforzi sono per stabilire la vostra Sanghakaya a casa. La pratica è più facile se si dispone di un Sanghakaya. . . .

Praticare il Buddismo, la meditazione è la pratica per noi essere sereno e felice, capire e amare. In questo modo di lavorare per la pace e la felicità della nostra famiglia e della nostra società. Se guardiamo da vicino, i Tre Gioielli sono in realtà uno. In ciascuno di essi, gli altri due sono già lì. Nel Buddha, c’è Buddha, c’è il corpo di Buddha. In Buddha c’è il corpo del Dharma perché senza il corpo del Dharma, non avrebbe potuto diventare un Buddha. Nel Buddha c’è il corpo Sangha perché aveva colazione con l’albero della Bodhi, con gli altri alberi, e uccelli e l’ambiente. In un centro di meditazione, abbiamo un corpo Sangha, Sanghakaya, perché il modo di comprensione e compassione è praticato. Pertanto, il corpo del Dharma è presente, il modo in cui l’insegnamento è presente. Ma l’insegnamento non può diventare reale senza la vita e il corpo di ciascuno di noi. Così il Buddhakaya è anche presente. Se Buddha e Dharma non sono presenti, non è un Sangha. Senza di te, il Buddha non è reale, è solo un’idea.

Senza di te, il Dharma non può essere praticata. Deve essere praticata da qualcuno. Senza ognuno di voi, il Sangha non può essere. Ecco perché quando diciamo: “Mi rifugio nel Buddha,” abbiamo anche sentito, “Il Buddha si rifugia in me.” “Prendo rifugio nel Dharma. Il Dharma si rifugia in me. Prendo rifugio nel Sangha. Il Sangha si rifugia in me.”

The Three Refuges / The Triple Treasure

The Three Gems
Thich Nhat Hanh

WHEN WE SAY, “I take refuge in the Buddha” we should also understand that “The Buddha takes refuge in me,” because without the second part the first part is not complete. The Buddha needs us for awakening, understanding, and love to be real things and not just concepts. They must be real things that have real effects on life. Whenever I say, “I take refuge in the Buddha,” I hear “Buddha takes refuge in me.”

We are all Buddhas, because only through us can understanding and love become tangible and effective. Thich Thanh Van was killed during his effort to help other people. He was a good Buddhist, he was a good Buddha, because he was able to help tens of thousands of people, victims of the war. Because of him, awakening, understanding, and love were real things. So we can call him a Buddha body, in Sanskrit Buddhakaya. For Buddhism to be real, there must be a Buddhakaya, an embodiment of awakened activity. Otherwise Buddhism is just a word. Thich Thanh Van was a Buddhakaya. Shakyamuni was a Buddhakaya. When we realize awakening, when we are understanding and loving, each of us is a Buddhakaya.

The second gem is the Dharma. Dharma is what the Buddha taught. It is the way of understanding and love – how to understand, how to love, how to make understanding and love into real things. Before the Buddha passed away, he said to his students, “Dear people, my physical body will not be here tomorrow, but my teaching body will always be here to help. You can consider it as your own teacher, a teacher who never leaves you.” That is the birth of Dharmakaya. The Dharma has a body also, the body of the teaching, or the body of the way. As you can see, the meaning of Dharmakaya is quite simple, although people in Mahayana have made it very complicated. Dharmakaya just means the teaching of the Buddha, the way to realize understanding and love. Later it became something like the ontological ground of being.

Anything that can help you wake up has Buddha nature. When I am alone and a bird calls me, I return to myself, I breathe, and I smile, and sometimes it calls me once more. I smile and I say to the bird, “I hear already.” Not only sounds, but sights can remind you to return to your true self. In the morning when you open your window and see the light streaming in, you can recognize it as the voice of the Dharma, and it becomes part of the Dharmakaya. That is why people who are awake see the manifestation of the Dharma in everything. A pebble, a bamboo tree, the cry of a baby, anything can be the voice of the Dharma calling. We should be able to practice like that. . . .

Dharmakaya is not just expressed in words, in sounds. It can express itself in just being. Sometimes if we don’t do anything, we help more than if we do a lot. We call that non-action. It is like the calm person on a small boat in a storm. That person does not have to do much, just be himself, and the situation can change. That is also an aspect of Dharmakaya: not talking, not teaching, just being. . . .

The Sangha is the community that lives in harmony and awareness. Sanghakaya is a new Sanskrit term.

The Sangha needs a body also. When you are with your family and you practice smiling, breathing, recognizing the Buddha body in yourself and your children, then your family becomes a Sangha. If you have a bell in your home, the bell becomes part of your Sanghakaya, because the bell helps you to practice. If you have a cushion, then the cushion also becomes part of the Sanghakaya. Many things help us practice. The air, for breathing. If you have a park or a riverbank near your home, you are very fortunate because you can enjoy practicing walking meditation. You have to discover your Sanghakaya-invite a friend to come and practice with you, have tea meditation, sit with you, join you for walking meditation. All those efforts are to establish your Sanghakaya at home. Practice is easier if you have a Sanghakaya. . . .

Practicing Buddhism, practicing meditation is for us to be serene and happy, understanding and loving. In that way we work for the peace and happiness of our family and our society. If we look closely, the Three Gems are actually one. In each of them, the other two are already there. In Buddha, there is Buddhahood, there is the Buddha body. In Buddha there is the Dharma body because without the Dharma body, he could not have become a Buddha. In the Buddha there is the Sangha body because he had breakfast with the bodhi tree, with the other trees, and birds and environment. In a meditation center, we have a Sangha body, Sanghakaya, because the way of understanding and compassion is practiced there. Therefore the Dharma body is present, the way, the teaching is present. But the teaching cannot become real without the life and body of each of us. So the Buddhakaya is also present. If Buddha and Dharma are not present, it is not a Sangha. Without you, the Buddha is not real, it is just an idea.

Without you, the Dharma cannot be practiced. It has to be practiced by someone. Without each of you, the Sangha cannot be. That is why when we say, “I take refuge in the Buddha,” we also hear, “The Buddha takes refuge in me.” “I take refuge in the Dharma. The Dharma takes refuge in me. I take refuge in the Sangha. The Sangha takes refuge in me.”

L’eterna ricerca dell’uomo


L’eterna ricerca dell’uomo

di Paramahansa Yogananda


Ciò che attira gli altri viene dall’interno

Ognuno dovrebbe imparare ad analizzare se stesso e gli altri per
determinare il perché alcune persone piacciono a tutti e altre no. Persino
fra i bambini ne vediamo alcuni che vengono guardati da tutti con affetto,
e altri che vengono totalmente ignorati. Una delle prime conclusioni
che si possono trarre da queste analisi è questa: se una persona vuole
diventare più piacevole, deve sviluppare dall’interno il modo di essere più
attraente. Talvolta anche la persona fisicamente più bella può destare
repulsione a causa della bruttezza interiore che si riflette
nelle sue parole e nelle sue azioni.

Un tempo, il segreto della popolarità si supponeva fosse quel certo non so
che, una specie di attrazione e di magnetismo fisici. Ma il fatto di avere
questa caratteristica non rende necessariamente piacevole la persona.

Sono le nostre caratteristiche buone, o cattive, a determinare chi
attraiamo,
o respingiamo. Il male attira il male, il bene attira il bene. Non è “quel
certo non so che” che dovremmo desiderare, ma il tipo di magnetismo
che ci attirerà il bene, che procurerà sinceri amici e ammirazione meritata.

Esteriorità come i vestiti, un viso bello o grazioso, possono forse
fornirci questo tipo di attrazione? No. Esso deve essere creato dentro di
noi.

Evitate il cattivo umore. L’essere seri non è sgradevole, ma quando
siete di umore nero la vostra espressione è ben differente. Il volto è uno
specchio che rivela ogni mutamento di umore. I vostri pensieri e le vostre
emozioni, come onde, affluiscono nei muscoli facciali e ne defluiscono,
alterando continuamente il vostro aspetto. Tutti quelli che incontrate
vedono queste espressioni facciali che rivelano ciò che interiormente
pensate e reagiscono ad esse. Voi potete riuscire a controllare abbastanza
bene i vostri occhi e il vostro sorriso e a nascondere così i vostri
sentimenti a qualcuno, ma non a tutti. Lincoln diceva giustamente: “E’ vero
che potete ingannare tutti qualche volta, potete perfino ingannare sempre
alcune persone, ma non potete ingannare sempre tutti”.

Nei nostri occhi c’è la storia intera della nostra vita. Essa non può
essere nascosta a chi sappia leggerla. Ci sono occhi spirituali, occhi
spirituali a metà, occhi disonesti, occhi sensuali. Quello che facciamo è
scritto là. Se volessi analizzare ciò che vedo negli occhi di una persona
questa si stupirebbe della mia esattezza.

Non fate nulla che macchi la vostra mente. Le azioni cattive causano
vibrazioni mentali negative, o malvage che si riflettono in tutto il vostro
aspetto e nella vostra personalità. Impegnatevi nelle azioni e nei pensieri
che alimentino le buone qualità che vorreste avere. Se vi condurrete in
accordo con le verità che vi dico, troverete la vostra vita
meravigliosamente trasformata.

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– L’uomo può essere tutto ciò che vuole –

L’uomo, mediante la concentrazione, può cambiare la propria natura
sia interiore che esteriore. Una persona dalla mente forte può essere ciò
che vuole essere. La limitata personalità umana può venire enormemente
allargata mediante la meditazione. Quando, chiudendo gli occhi, potrete
sentire la vastità dell’anima dentro di voi, e sarete in grado di far durare
questa consapevolezza, avrete quella personalità che Dio vuole che abbiate.

L’esperienza dello stato di veglia è divenuta predominante nella vostra
coscienza. Ma durante il sonno profondo, quando viene concessa all’uomo
la libertà dalle limitazioni della carne, voi siete in contatto con la
Verità, con la vostra vera personalità. Il vostro atteggiamento muta in
questa realizzazione subcosciente e supercosciente: “Io sono infinito.
Sono parte del tutto”.

Man mano che la vostra coscienza si espande nella divina comprensione,
la vostra personalità diviene sempre più piacevole e potente.

Quando il vostro carattere cresce spiritualmente, potete assumere quasi
ogni sfumatura di qualsiasi personalità che desiderate avere. La mente è
illimitata. Man mano che vi evolvete spiritualmente la vostra vita interiore
si separa dalla coscienza del corpo e voi cessate di sentire l’egoistico
attaccamento alla carne divenendo, così, consapevoli di
una libertà ineffabile.

Non dovreste identificarvi con alcun tipo particolare d’individuo.Piuttosto,
siate capaci di cambiare la vostra personalità ogni volta che lo vogliate.

Nella mia vita, io ho fatto molte cose diverse, per puro divertimento. Ho
investito del denaro, ho fatto il lavoro di musicista, di imprenditore,
di cuoco. In verità, è possibile compiere qualsiasi cosa, se non si
accettano limitazioni identificandosi con la propria personalità presente.

Quando mi dite di non essere in grado di fare questo, o quello, io non
vi credo. Qualunque cosa decidiate di fare, voi potete farla. Dio è la
somma di tutte le cose, e la Sua immagine è in voi. Egli può fare qualsiasi
cosa, e così potete fare voi, se imparerete a identificarvi
con la Sua natura inesauribile.

Anche se avete salute, ricchezza e tutto ciò che volete dal mondo, ci
sarà pur sempre qualche delusione che vi rattristerà. Nessuna cosa che
appartenga alla terra è duratura; solo Dio è duraturo. Se svilupperete
l’individualità che è espressione della Sua presenza in voi, presenza che è
il vostro vero Sé, sarete capaci di attirare a voi qualsiasi cosa vogliate.

Ogni altra personalità che cercherete di sviluppare (sia quella di un
artista, di un uomo d’affari, o di uno scrittore) porterà nella sua scia il
disincanto, perché tutte le espressioni umane hanno i loro limiti. Potrete
inseguire il successo, il denaro o la gloria, e raggiungerli; ma, sempre
qualche difetto, sia mancanza di salute, d’amore o di qualcos’altro, vi farà
soffrire. La cosa migliore è pregare: “Signore, rendimi felice dandomi la
consapevolezza di Te. Concedimi la liberazione da tutti i desideri terreni
e, soprattutto, donami la Tua gioia che sopravvive a tutte le esperienze,
felici o tristi che siano, della vita”.

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L’amicizia universale comincia da casa propria –

L’amicizia dovrebbe iniziare dalla propria casa. Se c’è nella vostra
famiglia una persona con la quale siete particolarmente in armonia,
sviluppate l’amicizia prima di tutto con quella persona. Se, poi, vi sentite
attratti verso chi, tra le conoscenze che avete, condivide i vostri ideali,
sviluppate quel rapporto. Eliminate tutti i desideri nati dall’egoismo o da
uno stimolo sessuale. Nel dare amicizia pura vedrete la guida di Dio.

Sviluppate l’amicizia con gente buona, e quanto più mediterete, tanto più
riconoscerete gli amici del passato. La meditazione risveglia “memorie
dormienti di amici che lo saranno ancora”. Molte persone viste nelle
visioni le ho incontrate più tardi, e qui in America ne ho trovate molte fra
quelle che mi apparvero in visione su quella nave che, per la prima volta,
mi portava in questo paese nel 1920.

L’amicizia è una grande forza universale. Quando il desiderio di amicizia
in voi è abbastanza forte, anche se una persona che sia spiritualmente
in sintonia con voi, vive al Polo Sud, il magnetismo dell’amicizia vi
attirerà l’una verso l’altra. Solo l’egoismo può distruggere quel magnetismo
in noi. Chi pensa continuamente a se stesso fa naufragare l’amicizia.

Tali persone non possono attrarre amici, perché sono incapaci di espandersi
e ricevere il bene nella vita.

Dio vi ha dato una famiglia perché imparaste ad amare altre persone e
foste poi in grado di dare questo tipo di amore a tutti. I nostri cari ci
vengono strappati dalla morte e da altre circostanze per farci imparare
che non dobbiamo amare le persone secondo un rapporto puramente
umano, ma dobbiamo essere innamorati dell’Amore stesso, che è Dio,
l’Essere che si nasconde dietro tutte le maschere umane. “Quando l’uomo
vede tutti gli esseri separati esistere nell’Uno che ha espanso Se stesso
nei molti, si immerge in Brahma”. (Bhagavad Gita, tredicesimo, 31).

Amicizia significa porre il proprio amore là dove non ci sia alcun
pregiudizio derivante da relazioni umane. Nel matrimonio c’è lo stimolo
del sesso e nella vita familiare la spinta degli istinti ereditari. Ma
nell’amicizia non c’è alcuna costrizione.

Diamo a tutti il nostro amore. Preghiamo di poter incontrare i nostri amici
del passato e provare la nostra amicizia per loro, così da poter, alla fine,
comprendere e meritare l’amicizia di Dio. Finché non ci sentiremo uniti con
tutti i Suoi figli in uno spirito d’amicizia, non saremo uniti a Dio.

Io non conosco estranei. Quale grande stato di felicità e di gioia è
questo! Nemmeno il peggiore nemico può farmi sentire che non sono suo
amico. Quando si verifica questo risveglio, siete innamorati di tutti. Vi
rendete conto che tutti sono figli del Padre vostro, e l’amore che provate
per tutti gli esseri non morirà mai. Esso cresce, si espande finché non
realizzerete, nell’amore degli amici, il divino amore di Dio.

L’eterna ricerca dell’uomo
Di Paramahansa Yogananda.

Edizioni Astrolabio Ubaldini, Roma, pp. 456

Inspirando … espirando – Thich Nhat Hanh


Inspirando … espirando – Thich Nhat Hanh

– Il momento presente –

Arrivare a un intimo contatto è una pratica importante. Noi entriamo in contatto con le mani, gli occhi, gli orecchi e anche con la nostra consapevolezza. La prima pratica che appresi durante il mio noviziato fu quella di inspirare ed espirare, di venire a contatto con ciascun respiro grazie alla mia consapevolezza, di identificare l’inspirazione come inspirazione e l’espirazione come espirazione. Quando mettete in pratica questo metodo, la mente e il corpo si pongono sullo stesso piano, i pensieri errabondi si arrestano e siete nella vostra condizione ottimale. La consapevolezza è la sostanza di un Buddha. Quando penetrate intimamente in questo momento, cogliete la natura della realtà e quest’intuizione vi libera dalla sofferenza e dalla confusione. In una certa misura la pace è già presente: il problema è se sappiamo come attingerla. La respirazione cosciente è la più importante pratica buddhista per attingere la pace. Vorrei proporvi questo breve esercizio:

Inspirando, calmo il corpo.
Espirando, sorrido.
Dimorando nel momento presente,
So che questo è un momento meraviglioso.

“Inspirando, calmo il corpo”. È come bere un bicchiere d’acqua fresca. Sentite la frescura che vi pervade il corpo Quando inspiro e recito questo verso, faccio veramente esperienza del mio respiro che rasserena il mio corpo e la mia mente. Nella meditazione buddista, la mente e il corpo diventano una sola cosa.

“Espirando, sorrido”. Un sorriso può rilassare centinaia di muscoli facciali e rendervi padroni di voi stessi. Quando osservate un’immagine del Buddha, lo vedrete sempre sorridente. Quando sorridete con consapevolezza, vi rendete conto della meraviglia di un sorriso.
“Dimorando nel momento presente”. Recitiamo questo verso quando inspiriamo nuovamente e non pensiamo a nient’altro. Sappiamo esattamente dove siamo.

Di solito diciamo: “Aspetterò fino alla fine della scuola e al conseguimento della laurea, e allora vivrò veramente”. Ma quando abbiamo ottenuto il diploma, diciamo: “Per vivere veramente la vita, devo aspettare fino a quando avrò un lavoro”. Dopo il lavoro, ci serve un auto e dopo l’auto una casa. Non riusciamo ad essere vivi nel momento presente. Differiamo sempre la vita al futuro, non sappiamo esattamente quando. Ci può capitare di non essere mai veramente vivi per tutta la nostra vita. La tecnica, sempre che di una tecnica si debba parlare, è quella di essere nel momento presente, di essere consapevoli di essere qui e ora, che l’unico momento da vivere è il presente. Quando espiriamo, diciamo: “So che questo è un momento meraviglioso”. Essere veramente qui e ora e godere del momento presente, ecco il nostro compito più importante.

Possiamo anche abbreviare i versi in sei parole. Quando inspiriamo, diciamo a noi stessi: “Calmarsi”, e quando espiriamo: “Sorridere”. Quando inspiriamo nuovamente, diciamo: “Momento presente”, e quando espiriamo: “Momento meraviglioso”. Praticare questo metodo ci può aiutare ad attingere immediatamente la pace. Non dobbiamo aspettare la presenza di altre condizioni.

Ecco un altro esercizio che ci aiuta ad attingere la pace e la serenità:

Inspirando, sono consapevole del mio cuore. Espirando, sorrido al mio cuore. Faccio voto di mangiare, bere e agire in modi che in me preservino salute e benessere.

Nel momento in cui diveniamo veramente consapevoli del nostro cuore, proviamo immediatamente una sensazione di conforto e liberazione. Il nostro cuore ha lavorato notte e giorno, pompando migliaia di litri di sangue per nutrire tutte le cellule del corpo e per conservare la nostra pace, e sappiamo che, se il cuore cessa di battere, moriamo. Eppure non ci prendiamo gran cura del nostro cuore. Mangiamo, beviamo e agiamo in modi che sono causa di tensione e stress. Quando veniamo a contatto con il nostro cuore grazie alla consapevolezza, vediamo chiaramente che un cuore in buone condizioni è un elemento di pace e felicità reali, e facciamo voto di vivere in modo tale da conservare il nostro cuore in buone condizioni.

– Fare la pace –

Allo stesso modo possiamo praticare con i nostri occhi. I nostri occhi sono meravigliosi, ma di solito ne diamo per scontata l’esistenza: ogni volta che li apriamo vediamo migliaia di forme e colori meravigliosi. Chi è privo della vista probabilmente sente che, se potesse recuperarla, si troverebbe in paradiso, ma noi che abbiamo gli occhi sani raramente ci ritagliamo del tempo per considerare il fatto che siamo già in paradiso. Se soltanto per un momento ci accostassimo intimamente ai nostri occhi, proveremmo la pace e la gioia autentiche.

Venendo a contatto con ogni parte del nostro corpo nella consapevolezza, facciamo la pace con il nostro corpo e possiamo far lo stesso con le nostre sensazioni. Dentro di noi dimorano numerose sensazioni e idee conflittuali, ed è importante avere una visione profonda e sapere che cosa accade. Quando in noi ci sono dei conflitti interiori, non passerà molto tempo e ci troveremo in guerra con gli altri, persino con coloro che amiamo.

La violenza, l’odio, la discriminazione e la paura nella società innaffiano i semi della violenza, dell’odio, della discriminazione e della paura che ci sono in noi. Se ritorniamo in noi stessi ed entriamo in contatto con le nostre sensazioni vedremo i modi con i quali alimentiamo i nostri conflitti interiori. Innanzi tutto, la meditazione è uno strumento per osservare il nostro stesso territorio in modo tale da poter sapere ciò che accade. Con la forza della consapevolezza, possiamo placare le cose, capirle e ridare armonia agli elementi conflittuali nel nostro intimo. Se riusciamo ad apprendere le vie per attingere la pace, la gioia e la felicità che sono già presenti, diverremo sani e forti, e saremo per gli altri una risorsa.

– Sono qui per te –

Il dono più prezioso che possiamo offrire agli altri è la nostra presenza. Quando la nostra consapevolezza abbraccia coloro che amiamo, costoro sbocceranno come fiori. Se amate una persona, ma vi rendete raramente disponibili a lei, non si tratta di vero amore. Quando la vostra amata soffre, dovete riconoscerne la sofferenza, l’ansia e le preoccupazioni, e questo è già sufficiente a offrire un certo conforto. La consapevolezza dà sollievo al dolore perché è traboccante di comprensione e compassione. Quando siete veramente presenti, mostrando amorevolezza e comprensione, l’energia dello Spirito Santo è in voi.

– La luce che rivela –

Quando Giovanni Battista aiutò Gesù a entrare in comunione con lo Spirito Santo, il Cielo si aprì e lo Spirito Santo scese come una colomba e penetrò nella persona di Gesù. Egli si recò nel deserto e per quaranta giorni si esercitò a rafforzare lo Spirito dentro di Sé. Quando in noi germoglia la consapevolezza, dobbiamo continuare a praticarla se vogliamo consolidarla. Ascoltando veramente il canto di un uccello o osservando veramente un cielo azzurro, tocchiamo il seme dello Spirito Santo dentro di noi.

Da: Un brano tratto dal testo “Il Buddha vivente, il Cristo vivente”, Neri Pozza Editore. Titolo originale: Living Buddha, Living Cristo. Traduzione di Francesco Brunelli. “La prima pratica che appresi durante il mio noviziato fu quella di inspirare ed espirare […]”.

Inhale … exhale – Thich Nhat Hanh

– The present moment –

Reaching an intimate contact is an important practice. We enter into
contact with hands, eyes, ears and even with our
awareness. The first practice I learned during my apprenticeship was
to inhale and exhale, to come into contact with each breath
Because of my awareness, to identify inhalation as
inhalation and exhalation as the exhalation. When put into practice
this method, the mind and body are placed on an equal footing, the
wandering thoughts and stop you in your best condition.
Awareness is the essence of a Buddha. When penetrated
intimately at this time, grasp the nature of reality and
this intuition frees you from suffering and confusion. In a
some extent peace is already there: the problem is if we know how
attaining it. Conscious breathing is the most important practical
Buddhist draw for peace. I would offer this brief exercise:

Inhale and calm the body.
Breathing out, I smile.
Dwelling in the present moment,
I know this is a wonderful time.

“Inhale, calm the body.” It’s like drinking a glass of cool water.
Feel the coolness that pervades the body when you breathe in and recite
this verse, I really experience that soothes my breath
my body and my mind. In Buddhist meditation, the mind and
body become one.

“Breathing out, I smile.” A smile can relax hundreds of muscles
face and make you masters of yourselves. When you look at a picture
Buddha, you will see him always smiling. When you smile with
awareness, you realize the wonder of a smile.
“Abiding in the present moment.” Recite this verse when
breathe again and not think of anything else. We know exactly
where we are.

Usually we say: “I will wait until the end of the school and
graduation, and then really live. “But when we
graduation, we say: “To truly live life, I
wait until I get a job. “After work, we need a car
and after the car home. We can not be alive when
present. Always defer to the future life, we do not know exactly
when. There you may not ever be truly alive for the whole
our lives. The technique, provided that we should speak of a technique is
to be in the present moment, be aware that
here and now, the only time to live is the present. When we breathe,
say: “I know this is a wonderful time. Being here really
and now and enjoy the present moment, that’s our task more
important.

We can also shorten the lines in six words. When you inhale,
say to ourselves: “Calm down,” and when we exhale, “Smiling”. When
breathe again, say: “This Moment,” and when we breathe:
“Wonderful moment”. Practicing this method can help us to
draw immediately the peace. We should not expect the presence of
other conditions.

Here’s another exercise that helps us to draw peace and serenity:

Inhale, I am aware of my heart. Breathing out, I smile at my
heart. I vow to eat, drink and act in ways that preserve me
health and wellness.

When we become truly aware of our hearts,
immediately feel a sense of comfort and liberation. The
Our heart has been working night and day, pumping thousands of gallons of
blood to nourish every cell in the body and preserve our
peace, and we know that if your heart stops beating, we die. Yet
We take great care of our heart. Eat, drink and act
ways which cause tension and stress. When we come into contact with
our hearts through the awareness, we see clearly that a
heart in good condition is an element of peace and real happiness, and
I vow to live in such a way as to preserve our heart
good condition.

– Make Peace –

Similarly we can practice with our own eyes. Our eyes
are wonderful, but it usually take for granted the existence: each
Once we open them we see thousands of beautiful shapes and colors. Who
is devoid of vision probably feels that if she could recover, it
would be in paradise, but we who have healthy eyes we rarely
cut the time to consider the fact that we’re already in paradise.
If only for a moment we approached closely to our eyes,
would feel peace and genuine joy.

Coming into contact with every part of our body’s awareness,
make peace with our bodies and we can do the same with
our feelings. Dwell within us many ideas and feelings
conflict, and it is important to have a deep and knowing that
what happens. When we have inner conflict, it will not
long time and we will be at war with others, even those with
we love.

Violence, hatred, discrimination and fear in society
watering the seeds of violence, hatred, discrimination and
the fear that there are in us. If we return to ourselves and enter
in touch with our feelings we will see the ways in which
feed our inner conflicts. First of all, meditation is
a tool to observe our own territory so that
to know what happens. With the power of awareness, we can
pacify things, understand them and restore harmony to the conflicting elements in
ourselves. If we can learn ways to draw the peace
the joy and happiness that are already present, will become healthy and strong, and
we are a resource for others.

– I am here for you –

The most precious gift we can offer others is our
presence. When our consciousness embraces those we love,
they will bloom like flowers. If you love someone, but you realize
rarely available to you, this is not true love. When the
your loved one is suffering, you must acknowledge the pain, anxiety and
concerns, and this is enough to offer some comfort.
Awareness gives pain relief because it is overflowing
understanding and compassion. When you are truly present, showing
kindness and understanding, the energy of the Holy Spirit is in you.

– The light that reveals –

When John the Baptist helped Jesus to come into communion with the Spirit
Holy, Heaven opened and the Holy Spirit descended like a dove and
entered in the person of Jesus in the desert and he went for forty
days exerted to strengthen the spirit within the self. When we
sprouts awareness, we must continue to practice if we
consolidated. Really listening to the song of a bird watching or
a really blue sky, touch the seed of the Holy Spirit within
us.

From: An excerpt from the text “living Buddha, the living Christ”
Blacks Pozza Editore. Original title: Living Buddha, Living Christ.
Translated by Francesco Brunelli. “The first practice I learned during
my novitiate was to inhale and exhale […]”.

 

Amore e meditazione – Osho


Amore e Meditazione

La crescita personale richiede un movimento continuo da una polarità all’altra. A volte stare da soli è perfetto: si ha bisogno del proprio spazio, di dimenticare tutti e stare con se stessi. L’altro è assente e quindi non hai nessuno che ti confina: l’altro crea un confine, da solo sei infinito.

Vivendo insieme agli altri, andando in giro per il mondo, nella società, a poco a poco si avverte un senso di confino, di limitazione, come se si avessero attorno delle mura: diventa una sottile forma di prigionia e si sente il bisogno di muoversi.

A volte è necessario stare completamente da soli, in modo che ogni confine scompaia, come se l’altro non esistesse affatto, e l’intero universo, il cielo infinito esistessero solo per te: in quel momento di solitudine per la prima volta si comprende cos’è l’infinito.

Ma se ci rimani troppo a lungo, con l’andare del tempo l’infinito ti annoia, diventa insipido. Ci sono purezza e silenzio, ma non c’è alcuna estasi: l’estasi arriva sempre attraverso l’altro. E allora all’interno cresce una fame d’amore, si desidera rifuggire la propria solitudine, questo vasto spazio infinito; si vuole un posticino confortevole con della gente intorno, in modo da dimenticarsi di se stessi.

Questa è la polarità fondamentale della vita, dell’amore e della meditazione. Le persone che cercano di vivere solo attraverso l’amore e le relazioni a poco a poco diventano molto limitate: perdono infinità e purezza, diventano superficiali.

Vivere sempre in relazione significa vivere dentro i confini in cui puoi incontrare l’altro; pertanto ti fermi sempre sulla soglia, non riesci mai a entrare nel tuo palazzo, perché è davanti alla porta che ci si incontra con i passanti. Le persone che vivono solo nell’amore, dunque, a poco a poco diventano superficiali. La loro vita perde di profondità. E le persone che vivono solo di meditazione diventano molto profonde, ma la loro vita manca di colore, è priva di danza estatica, non ha la qualità orgasmica dell’essere.

Un’umanità reale, l’umanità del futuro vivrà le due polarità assieme, e ogni mio sforzo consiste nel cercare di condividere tale comprensione. Sarebbe bene potersi spostare liberamente dall’una all’altra, senza che una delle due diventi una limitazione: non dovresti temere la folla del mercato, né dovresti temere il monastero.

Tale libertà, tale flessibilità di movimento, è ciò che io chiamo sannyas. Più ampio è il movimento, più ricca sarà la tua vita.

La vita dovrebbe essere al tempo stesso complessa e semplice. E’ necessario cercare di continuo questa armonia, altrimenti la vita diventa monotona, con una sola nota che si continua a ripetere, senza però poterne far nascere un’orchestra.

Tratto da Innamorarsi dell’amore di Osho


Love and Meditation

Personal growth requires a continuous movement from one polarity to another. Sometimes being alone is perfect: it needs its own space, forget everything and be with themselves. The other is absent and therefore you have no borders: the other creates a boundary, only six infinite.

Living together with others, going around the world, in society, little by little you feel a sense of confinement, limitation, as if they were around the walls: it becomes a subtle form of prison and feels the need to move .

Sometimes you need to feel completely alone, so that all boundaries disappear, as if the other did not exist at all, and the whole universe, the infinite sky there just for you at that moment of loneliness for the first time includes cos ‘is the infinite.

But if we stay too long, the time goes to infinity is boring, it becomes tasteless. There are purity and silence, but there is no ecstasy ecstasy always comes through the other. It then grows into a hunger for love, you want to avoid his own loneliness, this vast infinite space, you want a comfortable niche with people around, so forget about themselves.

This is the basic polarity of life, love and meditation. People who try to live only through love and relationships gradually become very limited and eventually lose purity become superficial.

Always live in the report is to live within the boundaries where you can meet each other, so you stay forever on the threshold, you can never get into your building, why is the door that you meet with passersby. People who live only in love, therefore, gradually become superficial. Lost their lives in depth. And people who live only to become very deep meditation, but their life lacks color, it lacks ecstatic dance, not the quality of being orgasmic.

Real humanity, humanity will live in the future the two poles together, and all my effort is to try to share that understanding. It would be well able to move freely from one to another, without one of the two becomes a limitation: you should not fear the crowd of the market, nor should you fear the monastery.

Such freedom, such flexibility of movement, is what I call sannyas. Larger the movement, your life will be richer.

Life should be both complex and simple. E ‘need to search continuously in harmony, otherwise life becomes monotonous, with a note that you continue to repeat, but without being able to give birth to an orchestra.

from Osho –  To loving to love

Guru e Maestro


Guru e Maestro

Dapprima possiamo avere molti maestri, ma in seguito avremo solo un guru e non più maestri. I maestri chiamano studenti quelli che vanno ad imparare da loro, ma un guru chiama discepolo l’aspirante spirituale che va da lui.Lo stesso Gesù disse: “Nessuno viene al Padre se non attraverso Me”.Questo significa che le anime umane sono per la maggioranza figli pigri di Dio che vagano lontano da Lui, nel deserto della sofferenza. Queste anime sono spronate dalla frusta del dolore ad avere un vago barlume della loro casa perduta piena di beatitudine spirituale. Esse cominciano a desiderare Dio, e pregano interiormente per trovare una via d’uscita dall’enigma della vita; infine, quando le preghiere di questi figli erranti diventano abbastanza forti e profonde, Dio viene toccato e manda loro aiuto. È allora che l’Unico Padre di tutti manda sulla terra un superuomo per aiutare le anime smarrite che cercano. Colui che viene incaricato da Dio.

Il Vangelo Di Gesù – Paramahansa Yogananda

http://www.scribd.com/doc/9087244/Il-Vangelo-Di-Gesu-Yogananda

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Guru and Master

First, we have many masters, but later we will only have a guru and not masters. The teachers call students who are learning from them, but a disciple of guru called the spiritual aspirant who goes by lui.Lo Jesus himself said: “No one comes to the Father except through Me.” This means that human souls are most lazy sons of God who wander away from Him in the wilderness of suffering. These souls are spurred on by the lash of pain to have a vague glimpse of their lost home full of spiritual bliss. They begin to desire God, and pray inwardly to find a way out by the enigma of life, and finally, when the prayers of these wandering children become strong enough and deep, God touched them and sends help. It is only then that the Father of all sends to earth a superman to help lost souls looking for. One who is entrusted by God

The Gospel Of Jesus – Paramahansa Yogananda