Una perla al giorno – Detto Sufi


mandala1
Solitudine nella folla.
In tutta la tua attività
diretta all’esterno,
resta internamente libero.
Impara a non identificare
te stesso con una cosa qualunque.

Detto Sufi

Loneliness in the crowd.
In all your activities
live outside,
It remains internally free.
Learn not to identify
yourself with any one thing.

                     Sufi said

2 thoughts on “Una perla al giorno – Detto Sufi

  1. Intorno al concetto di movimento e viaggio-
    “Nell’ Islam, e soprattutto fra gli ordini sufici, la pratica del Siyahat – l’ atto o ritmo del camminare – era usata per sciogliere i legami col mondo e consentire agli uomini di perdersi in Dio. Lo scopo di un derviscio era diventare un “morto che cammina”: uno che col corpo vive sulla terra ma che ha l’ anima già in paradiso. Un manuale sufi, il Kashf-al Mahjub, dice che il derviscio, alla fine del suo viaggio, non diventa il viandante ma la via, ossia il luogo su cui sta passando qualcosa, non un viaggiatore libero di seguire la propria volontà”.
    “Ne parlai con Arkady e lui mi disse che gli aborigeni avevano un concetto molto simile: molti uomini, dopo, diventano paese, antenati…percorrendo e cantando per tutta la vita la via del canto del suo antenato, alla fine un uomo diventava la pista, l’ antenato e il canto stesso” (Bruce Chatwyn, La via dei canti).
    Ciò che mi preme sottolineare è la grandezza di uno scrittore, Bruce Chatwyn,appunto, e del suo libro sopra menzionato: uno dei capolavori della letteratura moderna, un libro fondamentale spesso sottovalutato dalla intellighentia ufficiale. Chatwyn fu addirittura accusato di essere un fascista se non un nazista (per via dell’ appoggio dato ad alcune teorie, citate nel suddetto libro, dell’ etologo e naturalista Konrad Lorenz, a sua volta accusato di ciò sopra). Chatwyn, invece, oltre ad essere un grande scrittore (lo faceva, per così dire a tempo perso, visto che nella vita era un “catalogatore di opere d’ arte”), era un vero e proprio “topo di biblioteca” ed un grande uomo di cultura (si interessava di tutto, dall’ antropologia all’ etologia, dalle scienze naturali alla storia delle religioni, dalla poesia alla filosofia e finanche alla gastronomia!), ma soprattutto un grandissimo viaggiatore, nel vero senso della parola. Questo mio commento, quindi, vuol essere soprattutto un apologo verso uno scrittore.
    PS. Ringrazio la curatrice del blog, Daniela, che permette a me di rilasciare commenti a volte troppo lunghi!

    Piace a 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.