Archivio | 08/12/2018

La via per la felicità


buddha

Una volta, due vecchissimi brahmani, entrambi di 120 anni,
andarono a trovare il Buddha. Gli si sedettero di fronte e dissero:
«Siamo brahmani, vecchi e fragili. Non abbiamo fatto nulla
di particolarmente bello, buono o meritevole nella vita,
perciò ora non c’è nulla che ci aiuti a ridurre la paura della morte.
Per favore, mostraci la via per la felicità».
Il Buddha rispose: «È vero, brahmani, siete invero vecchi,
fragili e pieni di paura. Questo mondo è travolto dalla vecchiaia,
dalla malattia e dalla morte. Ma se riuscirete a praticare
un po’ di introspezione nelle vostre azioni,
un po’ di controllo sulle vostre parole
e un po’ di osservazione dei vostri pensieri,
ciò sarà per voi un rifugio e un riparo. La vostra vita è quasi alla fine.
Nessuno è immune dalla vecchiaia dalla malattia e dalla morte.
Ricordandovi della morte e tenendola ben presente, mettete in pratica buone azioni,
che apportino felicità agli altri. Chi fa buone azioni e sta attento,
diverrà armonioso nel corpo, nella parola e nella mente. E si renderà conto che,
in verità, la morte non va temuta ma che, invero, apporta felicità».

Anguttara Nikaya

After two very old Brahmins, both 120 years,
went to see the Buddha. The sat down in front of and said:
“We are Brahmins, old and fragile. We did not do anything
particularly nice, good or worthwhile in life,
so now there is nothing that will help us to reduce the fear of death.
Please, show us the way to happiness. “
The Buddha said, “It’s true, Brahmins, are indeed old,
fragile and frightened. This world is overwhelmed by old age,
by sickness and death. But if you are able to practice
some ‘introspection in your actions,
some ‘control over your words
and a little ‘observation of your thoughts,
this will be for you a refuge and shelter. Your life is about to end.
No one is immune from the disease of old age and death.
Remembering the dead and keeping it in mind, you practice good deeds,
that will bring happiness to others. Who does good deeds and be careful,
will become harmonious in body, speech and mind. It will be appreciated that,
indeed, death should not be feared but that, indeed, brings happiness. “

Anguttara Nikaya

Fermati e credi


Fermati e credi

Invece di
fuggire ancora
fermati e credi
a quella Speranza
sempre viva
che solo tu accendi
ogni mattina

28.06.2016 Poetyca

Stop and think

Instead of
flee again
stop and think
that Hope
always alive
that only you light
every morning

28/06/2016 Poetyca

Guru tattva


Guru tattva

Tattva significa essenza o elemento. Guru Tattva, allora, significa essenza Guru o elemento. Nel senso più completo, Guru Tattva è il naturale, o meccanismo inesorabile processo attraverso il quale la manifestazione della vita si muove da uno stato di relativa ignoranza di sé alla consapevolezza totale o Realizzazione del Sè.

Il processo di vita degli esseri manifesti è, in generale, un movimento verso l’auto-riconoscimento.

La lila, o gioco del manifestare la vita è un gioco del dimenticare e ricordare. Ci dimentichiamo che siamo coscienza Shiva, e noi lentamente lo possiamo ricordare. Se ci dedichiamo alla sadhana, ricordiamo un po ‘più velocemente.

Realtà, o Shiva, ha la capacità di produrre esperienze che chiamiamo “dualità”, o la diversità. Questa capacità di elaborare un mondo (Maya) è la natura della coscienza Shiva. La creazione non è una decisione che è accaduta un giorno. La creazione è in corso in ogni momento. La creazione nasce da, entro e nell’intelligenza primordiale.

La solita storia della creazione da un punto di vista giudaico-cristiana è una storia lineare. In primo luogo questo è accaduto, allora quello che è successo. Da una prospettiva tantrica, il mondo è costruita a strati, non in linea. Tutti i livelli sono in funzione nello stesso momento. Ogni strato è solo una diversa modalità di espressione della Coscienza di Shiva stesso.

Ignoranza significa che siamo solo a conoscenza di uno o due strati, o modi di apparire. Realizzazione di sé significa che siamo consapevoli e consapevolmente partecipano tutti i livelli.

Come possiamo diventare più consapevoli e imparare a partecipare? Se siamo impegnati in sadhana o no, la risposta è il guru tattva.

Tutto quello che accade a questo livello, il livello di dualità, ha la capacità di rivelare la saggezza. Nel mondo si incarna la saggezza, ma la maggior parte di noi non si verifica con la consapevolezza che tanto. “Guru” significa “dissipatore di ignoranza.” Il meccanismo attraverso il quale la vita comune diventa il nostro maestro della realizzazione del Sé è Guru Tattva.

Questo meccanismo è presente ovunque in ogni momento, ma fino a quando non siamo più aperti e rilassati, ci vuole una circostanza particolare per farci partecipare. Tale circostanza speciale è il Guru. Ogni Guru è un esempio incarnato di Guru Tattva. Così, i Guru di carne e sangue sono parte del meccanismo di Guru Tattva.

La maggior parte di noi ha bisogno di una persona che vive come Guru, perché è l’unico livello di realtà in cui stiamo partecipando più o meno con consapevolezza. Guru e Guru Tattva sono fatti solo per noi.

Senza questa funzione di Guru Tattva, non avremmo alcun meccanismo per rilassare il nostro stato di ignoranza. Se si dispone di un apriscatole per aprire una lattina di cibo, si ha il potenziale per mangiare il cibo, ma se non potete, morirete di fame.Il Guru è l’apriscatole.

Una volta diventati più rilassati, una volta che la lattina è un po ‘ aperta, siamo in grado di ricevere più saggezza. In un primo momento siamo totalmente concentrati sul Guru come nostro insegnante. Presto, cominciamo a riconoscere più saggezza del Guru nelle nostre situazioni di vita quotidiana. Il mondo sembra cospirare per insegnarci ad auto-realizzazione. Beh, è sempre stato a cospirare, ma semplicemente non scene siamo accorti prima!

Più tardi, sempre di più della vita sembra di essere saturi dei Guru. Può anche accadere che, ad un certo punto, un sadhika (esperto) si sente un po ‘circondato da tutte le istruzioni che sembrano provenire da ogni parte, o un po’ travolti dalla saggezza che si riversa da ogni angolo dell mondo.

In un altro punto, non vi è alcuna distinzione tra Sé e il Guru. È interessante notare che questo è il punto in cui l’originale rapporto guru-discepolo comincia: con una trasmissione della non differenza tra Guru e discepolo. Questo si chiama “iniziazione.” Dobbiamo finalmente incarnare questo. Ora siamo in grado di continuare il processo di realizzazione del Sé senza l’assistenza di un Guru esterno. Esterno ed interno hanno rivelato di essere la stessa cosa.

Il fatto stesso che il Guru Tattva esiste e ci appare nella forma del nostro Guru è una fonte di stupore e di gratitudine enorme. Guru è la manifestazione ultima di compassione, e non importano le nostre circostanze, possiamo ricordare questo e cominciare a rilassarsi.

http://jayakula.org/guru-tattva/

Guru Tattva

Tattva means essence or element. Guru Tattva, then, means Guru essence or element. In the most complete sense, Guru Tattva is the natural, inexorable mechanism or process by which manifest life moves from a relative state of ignorance of Self to total awareness or Self Realization.

The life process of manifest beings is, in general, a movement toward Self-recognition.

The lila, or play of manifest life is a game of forgetting and remembering. We forget we are Shiva consciousness, and we slowly remember. If we dedicate ourselves to sadhana, we remember a little faster.

Reality, or Shiva, has the capacity to produce experiences we call “duality” or diversity. This capacity to elaborate a world (Maya) is the nature of Shiva consciousness. The creation is not a decision that happened one day. Creation is ongoing in every moment. The creation arises from, within, and of the primordial intelligence.

The usual story of creation from a Judeo-Christian perspective is a linear story. First this happened, then that happened. From a Tantrik perspective, the world is built in layers, not in lines. All layers are operating at the same Moment. Each layer is just a different mode of expression of the same Shiva Consciousness.

Ignorance means we are only aware of one or two of the layers, or modes of appearing. Self-realization means we are aware of and consciously participating in all of the layers.

How do we become more aware and learn to participate? Whether we are engaged in sadhana or not, the answer is the the Guru Tattva.

Everything that happens at this layer, the layer of duality, has the capacity to reveal wisdom. The world is embodied wisdom, but most of us don’t experience that with much awareness. “Guru” means “dispeller of ignorance.” The mechanism by which ordinary life becomes our teacher of Self-realization is Guru Tattva.

This mechanism is present everywhere in every moment, but until we are more open and relaxed, it takes a special circumstance to get us to participate. That special circumstance is the Guru. Each Guru is an embodied instance of Guru Tattva. So, flesh and blood Gurus are part of the mechanism of Guru Tattva.

Most of us need a live person as Guru because that is the only level of Reality in which we are participating with more or less awareness. Guru is Guru Tattva made just for us.

Without this function of Guru Tattva, we would have no mechanism for relaxing our state of ignorance. If you have a can of food, and the potential of eating the food, but no can opener, you will starve. Guru is the can opener.

Once we become more relaxed, once the can is open a little, we can receive more wisdom. At first we are totally focused on the Guru as our one teacher. Soon, we begin to recognize more of the Guru’s wisdom in our everyday life situations. The world seems to be conspiring to teach us to Self-realize. Well, it always has been conspiring, but we just didn’t notice it before!

Later on, more and more of life seems to be saturated with Guru. It can even happen that, at some stage, a sadhika (practitioner) feels a little hemmed in by all of the instructions that seem to be coming from everywhere, or a little overwhelmed by the wisdom that is pouring out of every nook and cranny of the world.

At another point, there is no distinction whatsoever between Self and Guru. Interestingly, this is the point at which the original Guru-disciple relationship begins: with a transmission of the nondifference between Guru and disciple. This is called “initiation.” We have finally come to embody that. Now we are capable of continuing the process of Self-realization without the technology of an external Guru. External and internal have revealed themselves to be one and the same.

The very fact that Guru Tattva exists and appears to us in the form of our Guru is a source of tremendous wonder and gratitude. Guru is the ultimate manifestation of compassion, and no matter what our circumstance, we can remember this and begin to relax.

http://jayakula.org/guru-tattva/

Gasho


Gasho

Gasho nasce come ali sul cuore
piccola perla che s’inchina
oltre tutte le forme ed il silenzio:
tepore antico che si dona
alla carezza d’un sorriso

Fiore di loto nella tiepida fragranza
perchè si è aperto lo scrigno
che ad occhi socchiusi appare vuoto
e in un tocco leggero sprigiona aromi
senza più tempo e logore domande

22.06.2007 Poetyca

Gasho

Gasho was born as the heart wings
small pearl bows
over all forms and silence:
old warmth that gives
the caress of a smile

Lotus flower in the warm fragrance
because it opened the casket
that is blank, eyes half closed
and a light touch releases aromas
no longer worn and questions

22.06.2007 Poetyca

Polvere – Dust


🌸Polvere🌸

Scuoti
ancora
una volta
la polvere
dell’illusione
Guarda
oltre
l’inganno
di quello
che appare
Sii tu
slancio
capace
di spezzare
tutte le catene

27.11.2018 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Powder

Shake
more
one time
the dust
of illusion
Look
over
deception
of that
appears
Be you
rush
to be able
to break up
all the chains

11/27/2018 Poetyca

Preghiera allo spirito della montagna


Preghiera allo Spirito della Montagna

“O Vecchio e Saggio, Ti prego, Tu che dalla cima giudichi e decidi

dammi la sicurezza dei camosci,
così che, anche nei sentieri più impervi, il mio passo sia deciso;

Tu che parli attraverso il tuono, fa che la mia anima sia sempre pura, come la pioggia che bagna i Tuoi fianchi;

o Sommo, Tu che comandi il tempo,
fa che invecchi felice, senza rimpianti, per non aver fatto, o non aver vissuto;

Tu che dispensi il sole fa che il mio sentiero sia sempre illuminato dalla Virtù;

dammi il coraggio del lupo, per affrontare le ombre delle mie paure,

fa che possa camminare ogni giorno a testa alta, come sua maestà il cervo;

quando cadrò gli eventi mi travolgeranno, Ti prego, dammi la forza dell’orso,
così che possa superare ogni ostacolo sul mio cammino;

fa che possa essere sempre libero, come il volo dell’aquila;

Dio della Montagna, quando giungerò sulla Tua cima, al Tuo cospetto,
fa che possa guardare giù con gratitudine per aver affrontato la salita nel modo migliore,
con il cuore puro di chi è giusto, per tutto questo, grazie mio Signore.”


Prayer to the Spirit of the Mountain

“Old and Wise O, I pray thee, thou that from the top judge and decide

give me the security of chamois,
Thus, even in the roughest trails, my pace has been decided;

You who speak through the thunder, let my soul is always pure, like the rain that washes your hips;

or High, you who controls the weather,
aging is happy, no regrets for not having done, or have lived;

You who dispenses the sun is that my path is always illuminated by Virtue;

Give me the courage of the wolf, to face the shadows of my fears,

May we walk every day head on, as His Majesty the deer;

I fall when events overwhelm me, Please give me the strength of the bear,
so that it can overcome any obstacle in my path;

May we always be free as the eagle;

Mountain of God, when I arrive on Your top, before Thee,
is that it can look down with gratitude for having tackled the climb in the best way,
with the pure heart of who is right, for all this, with my Lord. “

Immagini


Immagini

Speranza mai regala

fioca luce, tra passi

nell’ombra perduti,

se tu non l’alimenti

con nenie lontane

di storie mai vissute,

ma in racconti vive.

Troverai solo il peso

di silenzi resi muti

dal tuo non cercare.

Rifuggire attimi temuti

non è fiamma che ravvivi

quella luce compagna

che nell’anima si veste.

Solo immagini sfocate

racchiudono nella memoria

il ricordo d’un passato

reso prezioso da chi t’accompagna.

04.08.2003 Poetyca

Images

Hope never gives
dim light, past
lost in the shadows,
if you do not the food
with distant chants
stories ever lived,
but lives in stories.
You will find only the weight
muted silences
not from your search.
Shun moments feared
flame that is not revived
that light mate
that the soul wears.
Only blurred images
contain memory
the memory of a past
enriched by those who t’accompagna.

04.08.2003 Poetyca

 

Navigare – Navigate


🌸Navigare🌸

Possiamo navigare
su onde limpide
in questo oceano
di vero amore
Allargare le braccia
e cercare la musica
da sempre incisa
nella nostra anima

26.11.2018 Poetyca
🌸🌿🌼#Poetycamente
🌸Navigate

We can surf
on clear waves
in this ocean
of true love
Widen the arms
and look for the music
always engraved
in our soul

26.11.2018 Poetyca

Cambiamento – Change – Martin Luther King


🌼Cambiamento🌼

Può darsi che
non siate responsabili
per la situazione
in cui vi trovate,
ma lo diventerete
se non farete nulla
per cambiarla.

Martin Luther King
🌼🌿🌼#pensierieparole
🌼Change

It may be that
do not be responsible
for the situation
where you are,
but you will become it
if you do nothing
to change it.

Martin Luther King

Fai volare i tuoi sogni


🌸Associazione Culturale Onlus
“Piante grasse ma belle”.
Contrada lutrá, 27,
Via Provinciale per Armo-Gallina,
89131 Reggio Calabria RC🌸

Tel.3357674715 (si riceve per appuntamento)
vincenzomallamaci@gmail.com

🌸Su Google Maps:🌸

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