Archivio | 17/12/2018

Voi siete umanità


jiddu
Voi siete umanità

Finora abbiamo accettato che la nostra coscienza,
la nostra intelligenza, i nostri sentimenti,
i nostri concetti siano nostri, siano noi stessi.
E chi vi parla insieme a voi sta mettendo in questione questo fatto.
Questo significa che stiamo indagando con un certo scetticismo,
stiamo mettendo in dubbio. Quando girate per il mondo,
andando in piccoli villaggi o in villaggi più grandi o nelle grandi città
voi ci trovate degli esseri umani che soffrono, tutti quanti.

Tutti quanti ridono, tutti quanti piangono, come voi.
Tutti hanno i loro guai, tutti hanno i loro sentimenti proprio come voi.
Possono non essere persone sofisticate, istruite,
possono non sapere che cos’è il mondo, ma tutti quanti hanno paura,
vivono nell’ansia, si deprimono, provano un senso di profonda solitudine,
soffrono e sperando che esista qualcosa al di la di tutta questa infelicità,
hanno i loro dei, come voi avete i vostri.

Questa coscienza (Vi prego non accettate quello che vi sta dicendo,
chi vi parla, mettetelo in dubbio, in questione ma muovetevi)
è condivisa da tutti quanti gli esseri umani, è condivisa da ogni persona al mondo.
Questa coscienza è comune a tutti noi.

E’ chiaro il ragionamento che tutta la nostra coscienza,
i sentimenti, le reazioni per quanto siano sottili o grossolane,
per quanto siano brutali sono condivisi da qualsiasi essere umano al mondo.
Perciò non è la mia coscienza, non è la vostra coscienza. Questo voi non lo accetterete.

Quindi voi non siete degli individui. Accettate una affermazione del genere?
Vedete che è così? Vedetelo prima da un punto di vista logico.
La logica è necessaria. La ragione è necessaria.

Ragionare con logica, un passo dopo l’altro.
Indagare con attenzione un passo dopo l’altro.
Come abbiamo fatto noi. E quando vi rendete conto del fatto
e non della supposizione, di un ideale romantico,
quando vi rendete conto del fatto che queste cose sono comuni a tutti quanti,
allora siamo tutti sullo stesso piano.

In tutti noi si muovono la pena, il dolore, il piacere, lo sconforto, l’angoscia.
Quando vedete la verità di questo fatto, quando ne sentite la realtà,
allora voi siete tutta l’umanità. Voi siete Umanità.

Jiddu Krishnamurti

You are humanity

So far, we have accepted that our consciousness,
our intelligence, our feelings,
Our concepts are our own, are ourselves.
And who is speaking with you is questioning this.
This means that we are investigating with some skepticism,
we are putting in doubt. When you turn to the world,
going to small towns or larger villages or large cities
There you will find human beings who are suffering, everyone.

Everybody laughs, everybody cry like you.
Everyone has their troubles, they all have their feelings just like you.
People may not be sophisticated, educated,
may not know what the world is, but all of them are afraid,
live in anxiety, get depressed, feel a deep sense of loneliness,
suffering and hoping that there is something beyond all this misery,
have them, as you have yours.

This consciousness (Please do not accept what you’re saying,
the speaker, put it in doubt, but move in question)
is shared by all of the humans, it is shared by everyone in the world.
This consciousness is common to us all.

It is clear reasoning that all our consciousness,
feelings, reactions, no matter how fine or coarse
no matter how brutal are shared by every human being in the world.
So it’s not my conscience, not your conscience. That you do not accept.

So you are not the individuals. Accept a statement like that?
Do you see it? See it first from a logical point of view.
The logic is required. The reason is required.

Reasoning with logic, one step after another.
Investigate carefully one step at a time.
How we did. And when you realize the fact
and the assumption of a romantic ideal,
when you realize that these things are common to all of them,
then we are all on the same level.

In all of us move sorrow, pain, pleasure, discomfort, or distress.
When you see the truth of this fact, when you feel the reality,
then you’re all mankind. You are humanity.

Jiddu Krishnamurti

Il nostro domani


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Il nostro domani

Hanno strappato
anche l’ultimo seme
e qui oggi non cresce erba
hanno venduto davvero tutto
e nel silenzio sono lacrime amare
Chi ha permesso questo?
Dove era lo sguardo della gente?
Un solo dubbio strappa il silenzio
e copre gli occhi della vergogna
una sola parola stringe la gola
e strozza il respiro del tempo futuro
Apri gli occhi, tu che sei prigioniero
e riaccendi la forza legata al palo
perchè corrotto è il passo nel silenzio
e parla, non avere paura e credi
non smettere di dire la verità
che sarà seme del nostro domani

26.05.2011 Poetyca

Our Tomorrow

They had snatched
also the last seed
here today and not grow grass
really everything they have sold
and in silence are bitter tears
Who allowed this?
Where was the gaze of the people?
Just one doubt tear the silence
and covers the eyes of shame
only one word narrows the throat
and strangle the breath of the future time
Open your eyes, you that you are imprisoned
and turn on the power tied to the pole
because corruption is the step in the silence
and you speak, do not be afraid and you believe
do not stop to tell the truth
which will be the seed of our future

26.05.2011 Poetyca

Siamo


Siamo

Siamo tutti bimbi, relegati in un angolo.

Siamo tutti in attesa di una voce, di un richiamo o di qualcuno

che con un sorriso ci stringa la mano.

Siamo adulti che non ricordano più

il sapore di un dolce antico

il suono di una canzoncina

il cuore che era in attesa di una carezza.

Oggi fuggiamo, rincorriamo il futuro

e dimentichiamo la nostra antica storia

raccolta in un sacchetto di carta, abbandonato su di una panchina

dove non andiamo a giocare più.

Ci manca la presenza amica, le voci in cortile e gli attimi eterni

quando si giocava tutti insieme.

Senza vere sconfitte e con il coraggio

che usciva dalle tasche con la fionda

o con quegli occhi sognanti che sapevano sempre sperare.

Siamo bambini silenti

che non raccontano più

storie fantastiche e ricchi momenti

perché sembrerebbe ridicolo

in un mondo

che non ci lascia giocare.

20.04.2008 Poetyca


We are all

We are all children, relegated to a corner.

We are all waiting for a voice, a point or someone

with a smile that we shake hands.

We are adults who can not remember more

the flavor of a sweet old

the sound of a song

the heart that was waiting for a caress.

Today we escape, we chase the future

and forget our ancient history

collected in a paper bag, abandoned on a bench

where we’re not going to play anymore.

We miss the friendly presence, voices in the courtyard and the eternal moment

when we played together.

No real setbacks and with the courage

that came from the pockets with a slingshot

or with those dreamy eyes who could always hope.

We are silent children

that do not tell more

fantasy and rich moments

it seems ridiculous

in a world

we will not play.


20.04.2008 Poetyca

Attimo che chiama


Attimo che chiama

Invalicabili cime
lontane dalla conquista
ed anche tu
che ora ti offri
a me sei troppo lontana

Vita che respira
nel dono di un attimo
visto e nascosto
– anafferrabile attimo –
che chiama

Donna che racchiude segreto
piegata al vento dei ricordi
e respira sovrana
come illusione

Dimmi quando
quando sarà finita
l’immateriale attesa
di percorsi che graffiano
quando potrò varcare
il sottile confine
che racconta l’anima

Apro gli occhi…

Respiro soltanto ora
la voglia di essere
ed accogliere il destino

Solo una la luce pallida
che accoglie e guida
solo uno il nome:
Speranza

11.02.2004 Poetyca

Moment that calls

Impassable peaks
away from winning
and you too
What time do you offer
to me you’re too far

That breathes life
in the gift of a moment
seen and hidden
– Anafferrabile moment –
calling

Woman who holds the secret
bent in the wind of memories
and breathes sovereign
as an illusion

Tell me when
when this is over
Pending the immaterial
pathways that scratch
when I can cross
the fine line
that tells the soul

I open my eyes …

Breath is only now
the desire to be
and accept the fate

Only a dim light
that welcomes and guides
only one name:
Hope

11.02.2004 Poetyca

Vivi l’amore


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Vivi l’amore

L’amore è un lampo che squarcia il cielo,
ci attraversa e ci trasforma,
è uno stato di grazia e non si deve temere
ma dare all’amore quanto ci chiede di essere, senza paura.

27.05.2011 Poetyca

Feel the love

Love is a lightning rips the sky,
through us and transforms us,
is a state of grace and not to be feared
but to give to love what asks us to be unafraid.

27.05.2011 Poetyca

Brivido caldo


Brivido caldo

Occhi che sono specchio

del tuo esistere

segnali d’ un tempo

che non si cancella

– brivido caldo –

che attraversa in lampo

un cielo inesplorato

dentro la tua attesa

27.11.2005 Poetyca


Warm thrill

Eyes that are mirror

your existence

signals’ time

you do not remove

– Warm thrill –

crossing in flash

sky unexplored

in your waiting

27.11.2005 Poetyca

Apri la vela


Apri la vela

Socchiudi gli occhi
ed intona il canto
del cuore in ascolto

Note leggere
che spandono aromi
e non temere

Lascia scivolare
la confusione
come mare diviso

Tu passa attraverso
il rumore e la fretta
la paura ed il buio

Troverai brezza
che ti farà salire
ogni corrente

Apri la vela
dell’anima
che cerca

10.03.2004 Poetyca

Open sail

Squints
and sings the song
the listening heart

Read notes
flavorings that Spread
and fear not

Glide
confusion
sea as divided

You pass through
the noise and haste
fear and darkness

You’ll find breeze
you will get
each current

Open sail
soul
trying

10.03.2004 Poetyca