Archivio | 21/12/2018

Cuore gentile


Cuore gentile

La gentilezza è un fiore:
offre a tutti la sua grazia.
La critica è separativa,
una linea, un confine
che divide e rende competitivi
per paura del fallimento
di essere diversi, non in grado di superlo.

Con il biasimo
non si costruisce nulla,
è un castello di carte
che cade con un colpo di vento,
la maschera dell’inganno
che copre il volto della tua insoddisfazione.

Un mazzo di fiori,
sorrisi gentili
è un dono dal cuore
che non separa
perché il profumo di gratitudine
non cancella mai il tuo nome,

08.02.2011 Poetyca

Kindhearted

Kindness is a flower:
offers to all its glory.
Criticism is separative,
a line, a boundary
which divides and brings in competition
for fear of failure
to be different, not able to overcome.

With the blame
nothing can be built,
is a house of cards
that falls with a gust of wind,
the mask of deception
that covers the face of your dissatisfaction.

A bouquet of flowers,
polite smiles
is a gift from the heart
that not separe
because in the perfume of gratitude
do not ever remove your name,

08.02.2011 Poetyca

Arcobaleno scomposto


Arcobaleno scomposto

Di luce è il percorso
strada sopita
che si anima
al chiarore di stelle

E tutti i tuoi sogni
frementi tra ciglia
nell’alito della notte
apriranno ali

Un manto nuovo
ricoprirà l’attesa
e tra passi di danza
e la tua mano distesa
sarà la vita che palpita
il dono di un sorriso
in un arcobaleno
nato dal bianco scomposto
di un illuso nulla
che nutriva tutti i colori

22.10.2003 Poetyca

Broken rainbow

Is the path of light
calmed road
that animates
the brightness of stars

And all your dreams
quivering between cilia
in breath of the night
open wings

A new mantle
overlap the wait
and between dance steps
and your outstretched hand
will be the life that throbs
the gift of a smile
in a rainbow
born from white split
a deluded nothing
that had all colors

22.10.2003 Poetyca

L’elefantino Chimbo



 

L’elefantino Chimbo

Il vento racconta sempre tante storie e per chi non riesce a dormire e resta in ascolto,la notte è capace di portarne sempre di nuove,basta restare in silenzio e far riposare i pensieri . C’era una volta nella foresta africana una bella famiglia di elefanti,tutti erano in attesa della nascita di un nuovo elefantino che avrebbe arricchito il “ Grande gruppo”. L’evento era molto atteso e le elefantesse più anziane tenevano d’occhio Aurora la giovane sposina che cominciava ad agitarsi… La luna era piena e giù al fiume le canne erano agitate dal vento… Aurora sentì essere giunto il momento di allontanarsi per il grande evento lentamente si spostò dove sapeva esserci uno spiazzo e vicino un cespuglio che l’avrebbe protetta da occhi indiscreti. Dopo qualche attimo di smarrimento per la visuale poco nitida e per la trepidazione per quanto stesse per accadere,l’elefantessa sentì l’istinto che la guidava… Dopo un po’ di tempo vide nell’erba un esserino tenero che coccolò amorevolmente,ecco ora poteva fare la conoscenza del suo piccolo e volle chiamarlo Chimbo. L’elefantino era vivace e amava scoprire tutte le cose che il mondo conteneva : odori,suoni e sapori,non era una cosa di tutti i giorni avere un mondo da assaggiare e una mamma così premurosa! Ritornata al gruppo con quel nuovo componente venne festeggiata ed accolta da tutti con gioia,il suo piccolo era proprio carino. La mamma era paziente ed ogni mattina lo portava al fiume per fare il bagno e gli insegnava i luoghi dove avrebbe trovato l’erba migliore. Il piccolo Chimbo era davvero felice,non conosceva il pericolo e nessuno gli avrebbe mai fatto del male con la presenza della sua adorata mamma. Un giorno dal cielo scese uno strano animale che nella sua pancia trasportava degli umani,scesero dei cacciatori in cerca di nuove prede da vendere ai circhi più importanti d’Europa. Era un gruppo,tra i vari cacciatori il più temuto ed abile Albert ,era quello che sapeva fare il suo mestiere con destrezza,tutti sapevano che la cicatrice che aveva nel braccio era per la lotta che ebbe con un feroce leone,lui non temeva nulla e conosceva il territorio come nessuno. La notte dell’arrivo fu subito impiegata per mettere delle reti molto robuste e il fatto che la luna mandasse poca luce a causa delle nubi era per lui un’occasione da non far fuggire. Si nascose nei pressi del fiume che sapeva essere territorio di abbeverata per gli elefanti con la speranza di trovarne uno abbastanza giovane in modo da essere addestrato in un Circo. Alle prime luci dell’alba l’elefantino assetato si sveglio e si allontanò per andare a bere al fiume,non volle svegliare la madre che era molto stanca. Appena si avvicino alla riva senti un odore sconosciuto ma non ci fece caso e ZAC! fu prigioniero della rete,il cacciatore soddisfatto per la sua preda,prima che l’elefantino potesse emettere un suono lo narcotizzò e lo mise in una grande cassa dotata di ruote agganciata alla sua jeep. Il piccolo era confuso,non comprendeva nulla e sapeva solo che si sentiva molto pesante. Dopo ore di sonno si risvegliò in un luogo rumoroso e buio con la strana sensazione di rollare,era infatti nel bagagliaio di un aereo,cominciò a pensare alla sua mamma,alla foresta e al suo fiume,gli amici che forse non avrebbe più rivisto…Si mise a piangere e una brutta voce rispose “ Ti sei svegliato finalmente? Tu ed io dovremmo fare un lungo viaggio insieme e poi…Sarai importante sai? Sarai capace di lavorare in un bellissimo Circo! Era il domatore del Circo Betrix che era andato a prenderlo,era un omone grosso,grosso con uno sguardo che metteva paura,per lui,domatore di leoni ed elefanti era importante dover essere imponente e farsi rispettare soprattutto dalle belve. L’ elefantino lo temeva,aveva una voglia matta di andare dalla sua mamma,ma dov’era? Il piccolo si mise a piangere…Sentì una vocettina che gli disse : “ Non piangere piccino,vedrai che non è poi così brutto il Circo,sai,ci sono tanti bambini che ci vengono a vedere e ci regalano mille sorrisi !” Era Coco la scimmietta del domatore,com’era piccola e buffa con quel vestitino rosso con bottoni dorati,addirittura aveva un cappellino! Chimbo la guardò e sorrise ,si,era proprio carina,le ricordava Dolly e Molly le sue amiche della foresta. Così ,da questo primo incontro Coco e Chimbo rimasero sempre insieme,l’elefantino imparò molti esercizi ed era bravo,non poteva però cancellare dal cuore la foresta e la sua mamma. Un giorno la piccola Coco rimase chiusa in una scatola,conteneva dei vestiti colorati da pagliaccio e lei non riuscì a trattenere la sua curiosità ,la serratura scattò ma essendo difettosa la rese prigioniera. Non riusciva a respirare,era buio ed aveva paura,cominciò allora a piangere e ad agitarsi. Per fortuna Chimbo la sentì poiché era vicino al tendone dove stava provando i suoi esercizi,subito corse e con la proboscide aprì la scatola e la trasse in salvo. Coco fu felice per la dimostrazione d’amicizia e chiese cosa desiderasse tanto e se lei potesse aiutarlo per ricambiare l’atto d’amicizia. Chimbo divenne triste,voleva tornare nella sua foresta,era felice di fare gli esercizi per i sorrisi dei bambini ma lui non poteva dimenticare la foresta e la sua mamma,voleva che Coco prendesse la chiave della sua gabbia dalla roulotte del domatore per poter tornare a casa. Quella notte Coco con le chiavi sottratte al domatore aprì la gabbia del suo amico che lo salutò con le lacrime agli occhi riconoscente per la conquistata libertà e per doversi separare,le chiese se volesse andare con lui ma la scimmietta rifiutò dicendo di non aver mai visto una foresta e di essere nata nel Circo e non avrebbe mai lasciato il sorriso dei bambini che amava. Chimbo sparì nel buio della notte,non sapeva dove andare,era stanco e infreddolito,troppi rumori minacciosi,aveva fame e voleva sempre di più la presenza della sua mamma. Finì distrutto in un parco e si addormentò. Al mattino presto Angelo e suo padre insieme al cane Ringo erano andati a fare la passeggiata del mattino. Quando Angelo lo vide credette di sognare,com’era possibile che ci fosse un elefante nel parco? Lo portarono nel giardino di casa e poi in garage stando attenti a non farsi scoprire,il padre di Angelo amava la natura e gli animali e conosceva molti zoofili così organizzò un viaggio e dopo pochi giorni il piccolo Chimbo vide dal finestrino dell’aereo la sua amata foresta e il fiume degli elefanti. Quando lo fecero scendere si voltò per salutare il bambino con uno dei suoi esercizi più belli e il bambino dopo averlo abbracciato gli regalo un sorriso,per Chimbo fu il più prezioso che conserva ancora nel cuore. Il vento ha portato questa storia raccolta in uno dei suoi lunghi viaggi e altre ne raccoglie se in silenzio lo sai ascoltare.

®Poetyca

 

The baby elephant Chimbo
The wind always tells many stories and for those who can not sleep and listens, the night is always able to bring new, just remain silent and let rest thoughts. Once upon a time in a beautiful African forest elephant family, everyone was awaiting the birth of a new baby elephant that would have enriched the “Large Group”. The event was highly anticipated and older female elephants were watching the Aurora young bride who was beginning to stir … The moon was full and down the river reeds were shaken by the wind … Aurora felt to be high time to get away for the big event slowly moved where he knew a clearing near a bush and that would protect her from prying eyes. After a few moments of bewilderment for the view blurry and trepidation for what was about to happen, the elephant felt the instinct that drove … After a bit ‘of time saw a creature in the grass tender that lovingly petted, here now could make the acquaintance of his little and wanted to call Chimbo. The elephant was lively and loved discover all the things that the world contained: smells, sounds and tastes, was not a thing of every day have a world to taste and a mother so thoughtful! Returned to the group with the new component was celebrated and welcomed by all with joy, his little was really nice. Mom was patient and every morning took him to the river to bathe and taught him the places where he would find the best grass. The small Chimbo was really happy, did not know the danger and no one would ever hurt by the presence of his beloved mother. One day the sky fell a strange animal in his belly carrying humans, they went down the hunters in search of new prey to sell to circuses most important in Europe. It was a group, among other hunters the most feared and skilled Albert, was the one who knew how to do his job with skill, everyone knew that the scar that he was in the arm for the fight he had with a ferocious lion, he was not afraid of anything and knew the territory as anyone. The night arrival was immediately used to put the networks very robust and the fact that the moon would send little light because of clouds was for him an opportunity not to flee. He hid near the river he knew to be the territory of watering for elephants in the hope of finding one young enough to be trained in a Circus. At first light the thirsty elephant is awake and moved away to go to the river to drink, he would not wake up the mother who was very tired. As soon as you get close to the shore you feel a strange smell but took no notice and ZAC! was a prisoner of the network, the hunter satisfied for its prey, before the elephant could make a sound narcotizzò him and put him in a large chest with wheels attached to his jeep. The child was confused, did not understand anything and only knew that he felt very heavy. After hours of sleep he woke up in a dark and noisy place with the strange sensation of rolling, it was in the trunk of a plane, began to think of his mother, to the forest and its river, the friends that he might not see again … began to weep and a bad voice replied “You woke up finally? You and I should make a long journey together and then … You will be important to know? You will be able to work in a beautiful Circus! It was tamer Circus Betrix who had gone to pick him up, he was a big man, big with a look that was frightening for him, tamer of lions and elephants have to be impressive, and it was important to be respected especially by wild beasts. L ‘elephant feared him, he had a strong desire to go to her mother, but where was it? The small began to cry … She heard a little voice that said, “Do not cry baby, you’ll see that it’s not that bad the Circus, you know, there are many children who come to see us and give us a thousand smiles!” It was the Coco monkey’s tamer, it was small and funny with that little red dress with gold buttons, even had a hat! Chimbo looked at her and smiled, it was really pretty, reminded Dolly Molly and her friends of the forest. So, from this first meeting and Coco Chimbo were always together, the elephant learned many years and it was good, but could not clear the forest from the heart and her mom. One day the little Coco remained closed in a box, contained clothes colored clown and she could not hold back her curiosity, the lock clicked but being defective made her prisoner. He could not breathe, it was dark and he was afraid, then began to cry and fidget. Fortunately Chimbo heard her because it was near the tent where he was rehearsing his exercises, and immediately ran with the trunk opened the box and pulled to safety. Coco was happy for the demonstration of friendship and asked what he wanted so much and if she could help him to reciprocate the act of friendship. Chimbo became sad, he wanted to return to his forest, he was happy to do the exercises for the smiles of the children, but he could not forget the forest and his mother, who wanted Coco took the key to his cage by caravans of tamer to return to home. That night Coco with the keys removed from tamer opened the cage of his friend who greeted him with tears in her eyes grateful for the conquered freedom and for parting, he asked if she wanted to go with him but the monkey refused, saying that he had never seen a forest and being born in Circus and would never let the smile of the children he loved. Chimbo disappeared into the darkness of the night, he did not know where to go, he was tired and cold, too many noises threatening, he was hungry and wanted more and more the presence of his mother. Was destroyed in a park and fell asleep. Early in the morning Angelo and his father together with the dog Ringo had gone to do the walk in the morning. When Angelo saw it believed to dream, as it was possible that there was an elephant in the park? They took him in the garden of the house and then in the garage being careful not to be discovered, the father of Angelo loved nature and animals and knew so many animal lovers organized a trip and after a few days the little Chimbo saw the window of his beloved forest and river of elephants. When they made him get turned to greet the child with one of his most beautiful exercises and the baby after it embraced the gift of a smile, for Chimbo was the more valuable it still keeps the heart. The wind brought this story in a collection of his long journeys and other collects if you know listen in silence.

®Poetyca

Chiamami ti prego con i miei veri nomi


CHIAMAMI, TI PREGO, CON I MIEI VERI NOMI

 

Non dire che partiro’ domani
perche’ anche oggi continuo ad arrivare.

Guarda in profondita’ arrivo ogni secondo e sono una gemma su un ramo in primavera,sono un uccellino, dalle ali ancora fragili,e imparo a cantare nel mio nuovo nido,sono un bruco nel cuore di un fiore,sono un gioiello che si nasconde in un sasso.

Sto ancora arrivando, per ridere e per piangere,per avere paura e per sperare,
il ritmo del mio cuore e’ la nascita e la morte  di tutti coloro che sono vivi.

Sono un’effimera in metamorfosi sulla
superficie del fiume 
e sono l’uccello che, quando arriva la primavera,arriva in tempo per mangiarsi l’effimera.

Sono una rana che nuota felice nell’acqua chiara di uno stagno,
e sono una biscia che si avvicina
in silenzio e si nutre della rana.

Sono un bambino ugandese, tutto pelle e ossa,le mie gambe sono sottili come canne di bambu’,e sono il mercante che vende armi mortali all’Uganda.

Sono una bambina di dodici anni, profuga su una piccola imbarcazione,
che si getta nell’oceano dopo essere stata violentata da un pirata del mare,
e sono il pirata, dal cuore ancora incapace di vedere e di amare.

Sono un membro del Politburo, e ho molto potere nelle mie mani,
e sono l’uomo che paga il suo “debito
di sangue” alla sua gente,
e muoio lentamente in un campo di lavori forzati.

La mia gioia e’ come una sorgente calda che fa sbocciare fiori in tutti i sentieri della vita.
Il mio dolore e’ come un fiume di lacrime,tanto in piena
che riempie i quattro oceani.

Ti prego, chiamami con i miei veri nomi,perche’ possa svegliarmi e la porta del mio cuore possa restarea perta, la porta della compassione.

^ ^ ^

Call Me by My True Names

Do not say that I’ll depart tomorrow
because even today I still arrive.

Look deeply: I arrive in every second
to be a bud on a spring branch,
to be a tiny bird, with wings still fragile,
learning to sing in my new nest,
to be a caterpillar in the heart of a flower,
to be a jewel hiding itself in a stone.

I still arrive, in order to laugh and to cry,in order to fear and to hope.
The rhythm of my heart is the birth and
death of all that are alive.

I am the mayfly metamorphosing on the surface of the river,
and I am the bird which, when spring comes, arrives in time
to eat the mayfly.

I am the frog swimming happily in the clear pond,and I am also the grass-snake who, approaching in silence,
feeds itself on the frog.

I am the child in Uganda, all skin and bones,my legs as thin as bamboo sticks,
and I am the arms merchant, selling deadly weapons toUganda.

I am the twelve-year-old girl, refugee on a small boat,who throws herself into the ocean after being raped by a sea
pirate,and I am the pirate, my heart not yet capable of seeing and
loving.

I am a member of the politburo, with plenty of power in my
hands,and I am the man who has to pay his “debt of blood” to, my people,dying slowly in a forced labor camp.

My joy is like spring, so warm it makes flowers bloom in all walks of life.
My pain if like a river of tears, so full it fills the four oceans.

Please call me by my true names,
so I can hear all my cries and laughs at once,so I can see that my joy and pain are one.

Please call me by my true names,
so I can wake up,and so the door of my heart can be left open,the door of compassion.

Thich Nhat Hahn 1978

La notte


La notte

Un respiro
un sentiero tra le stelle
dove i sogni sono in attesa
Un ricordo che tocca la pelle
lasciano impronte indelebili
ed accende quella nostalgia
che ha un solo nome

Un tuffo
dove il tempo non esiste
e tutto rincorre fantasia
Un pensiero senza catene
in interminabili palpiti vivi
ed è soffio di magia
che armonizza la notte

13.08.2011  Poetyca

The night

A breath
a path among the stars
where dreams are waiting
A reminder that touches the skin
leave indelible imprints
and turns that nostalgia
which has only one name

A dip
where time does not exist
chases and all fantasy
A thought without chains
live in endless thrills
and is the breath of magic
harmonizing the night

13.08.2011  Poetyca

Notte


Notte
La notte
allunga ombre
sul ciglio del cuore
dove soffice
ondeggia la luna
per far fuggire
anche l’ultima
nostra paura

15.05.2017 Poetyca

Night

The night
stretches shadows
on the side of the heart
where soft
the moon waves
to escape
even the last one
our fears

15.05.2017 Poetyca

Impalpabile 


Impalpabile 
Oltre la mente
oltre il tempo
tutto resta
come petalo
Impalpabile
è la danza
sulle note
del nostro Essere
Gocce frastagliate
come pioggia
che tutto lava
infine unite
Oceano d’amore
supera lo spazio
in riflessi d’oro
e non incontri la paura

09.05.2017 Poetyca

Impalpable

Beyond the mind
beyond the time
Everything remains
Like petal
Impalpable
 It’s dance
On notes
Of our Being
Jagged drops
As rain
That washes everything
Finally unite
Love Ocean
Surpasses space
In golden reflections
And do not encounter fear

09.05.2017 Poetyca

Semi


Semi
Nella memoria
incidi un solco
in attesa silenziosa
tornano attimi
mai perduti
semi in germoglio
della tua accoglienza
o della tua paura

27.04.2017 Poetyca

Seeds

In memory
it engulfs a furrow
silent waiting
come back
never lost
seeds in bud
of your welcome
or your fear

27.04.2017 Poetyca

Nella notte


Nella notte
Nella notte
si spengono
gli ultimi
rumori
Protagonisti
i sogni
rubano stelle
al cielo
Spalanco
ora il cuore
in attesa
di te

17.12.2016 Poetyca

In the night

In the night
switch off
the last
sounds
Protagonists
dreams
steal stars
to heaven
I open wide
now the heart
on hold
of you

12/17/2016 Poetyca

Relazioni di Amore – Odio


 

Relazioni di Amore – Odio

A meno che e fintanto che non accedete alla frequenza di consapevolezza della presenza, tutte le relazioni umane, e in particolare quelle intime, saranno profondamente imperfette e in definitiva disfunzionali.
Potranno sembrare perfette per un po’, come quando siete “innamorati” , ma inevitabilmente questa apparente perfezione verrà sconvolta quando avranno luogo con frequenza crescente litigi, conflitti, insoddisfazioni e violenze emozionali e perfino fisiche.
Sembra che la maggior parte delle “relazioni d’amore” diventi relazione di amore-odio entro breve tempo.
L’amore può allora in un batter d’occhio trasformarsi in attacchi selvaggi, sentimenti di ostilità o in una completa rinuncia all’affetto.
E’ considerato normale. Allora il rapporto per qualche tempo, mesi o anni, oscilla fra le polarità dell’ “amore” e dell’ “odio” e fornisce piacere e dolore in egual misura. Non è insolito per le coppie diventare dipendenti da questi cicli.
Il loro dramma le fa sentire vive. Quando l’equilibrio fra le polarità positiva e negativa va perduto e i cicli negativi, distruttivi, si ripetono con frequenza crescente, il che tende ad avvenire presto o tardi, allora entro breve tempo la relazione crolla definitivamente.
………………………..
il lato negativo di un rapporto affettivo è naturalmente più facile da riconoscere come disfunzione rispetto al lato positivo.
Ed è anche più facile riconoscere la fonte della negatività nell’altra persona piuttosto che vederla in se stessi.
Può manifestarsi sotto varie forme: ossessività, gelosia, controllo, chiusura in se’ stessi e risentimento inespresso, bisogno di avere ragione, insensibilità, esigenze emotive e manipolazione, impulso a litigare, criticare, giudicare, biasimare oppure attacco, collera, vendetta inconsapevole per il dolore passato inflitto da un genitore, rabbia e violenza fisica.
Dal lato positivo voi siete “innamorati” dell’altra persona.
Questo è dapprima uno stato profondamente soddisfacente. Vi sentite intensamente vivi. La vostra esistenza è all’improvviso diventata significativa perché qualcuno ha bisogno di voi, vi vuole e vi fa sentire speciali, e voi fate lo stesso nei suoi confronti.
Quando siete assieme, vi sentite completi.
Questa sensazione può diventare tanto intensa che il resto del mondo sbiadisce e diventa insignificante.
Tuttavia avrete forse notato che in tale intensità vi sono un senso di bisogno e una qualità di attaccamento.
Diventate dipendenti dall’altra persona, che agisce su di voi come una droga. Siete “su di giri” quando la droga è disponibile, ma perfino la possibilità che tale persona possa non esserci più per voi può condurvi a gelosia, ossessività, tentativi di manipolazione attraverso ricatti emotivi, biasimo e accuse: paura della perdita. Se l’altra persona vi lascia, questo fatto può far nascere la più intensa ostilità o l’afflizione o la disperazione più profonda. In un attimo la tenerezza affettuosa può trasformarsi in un attacco selvaggio o in un dolore orribile.
Dov’è finito l’amore? L’amore può trasformarsi nel suo contrario in un attimo?
Era amore in primo luogo o soltanto un attaccamento dovuto alla dipendenza?

Tratto da : “Il potere di adesso”
di Eckhart Tolle

 

Relations of Love – Hate

Unless and until access to the frequency of awareness of the presence, all human relationships, particularly intimate ones, are deeply flawed and ultimately dysfunctional.
They may seem perfect for a while ‘, as when you are “in love”, but inevitably this will be shocked when apparent perfection will take place with increasing frequency quarrels, conflicts, dissatisfaction, and emotional and even physical violence.
It seems that most “love relationships” become love-hate relationship within a short time.
Love can then in a blink of an eye turn into a savage attack, feelings of hostility or affection in a complete renunciation and considered normal. Then the relationship for some time, months or years, oscillating between the polarities of “love” and “hatred” and provides pleasure and pain in equal measure. It is not uncommon for couples to become addicted to these cycles.
Their drama makes them feel alive. When the balance between positive and negative polarities is lost and the negative cycles, destructive, are repeated with increasing frequency, which tends to happen sooner or later, then soon the relationship finally collapses.
… … … … … … … … … ..
the downside of a loving relationship is of course easier to recognize as a failure compared to the positive side.
It is also easier to recognize the source of negativity in the other person rather than see it in oneself.
It may be in various forms: possessiveness, jealousy, control, closure – if themselves – and unspoken resentment – need to be right, insensitivity, emotional demands and manipulation, urge to argue, criticize, judge, blame, or attack, anger, revenge for unconscious past pain inflicted by a parent, rage and physical violence.
On the positive side you are “in love” with the other person.
This is first a deeply satisfying state. You feel intensely alive. Your existence has suddenly become meaningful because someone needs you, wants you and makes you feel special, and you do the same to him ot her.
When you are together, you feel complete.
This feeling can become so intense that the rest of the world fades and becomes insignificant.
However, you may have noticed that in this intensity, there is a sense of need and quality of attachment.
Becoming dependent on the other person, who acts on you like a drug. You are “high” when the drug is available, but even the possibility that this person might not be there for you can lead to jealousy, possessiveness, attempts at manipulation through emotional blackmail, blaming and accusations, fear of loss. If the other person leaves you, this can give rise to the most intense hostility or distress or deeper despair. In an instant, loving tenderness can turn into a savage attack or dreadful pain.
Where’s the love? Love can turn into its opposite in an instant?
It was love at first or only attachment due to addiction?

Taken from: “The Power of Now”
Eckhart Tolle 

L’amore – Bertrand Russell


“L’amore è qualcosa di più del desiderio del rapporto sessuale; è il mezzo principale per sfuggire alla solitudine che affligge la maggior parte degli uomini e delle donne durante gran parte della loro vita. C’è una paura radicata, nella maggior parte della gente, della freddezza del mondo e della possibile crudeltà del gruppo; esiste un desiderio di affetto che viene spesso nascosto da maniere dure, rozze e prepotenti negli uomini e da continui rimproveri e lamentele da parte delle donne.”

Bertrand Russell

♥ ♥ ♥

“Love is something more than desire for sexual intercourse is the primary means of escape from the loneliness which afflicts most men and women throughout most of their lives. There is a fear rooted in most people, the coldness of the world and the possible cruelty of the group, there is a desire for affection that is often hidden ways harsh, rude and overbearing men and nagging and complaints from of women. “

Bertrand Russell

Il coraggio del Cuore


Il coraggio del Cuore

Il senso della vita è come la forza di un piccolo fiore nato dal cemento.
Una forza che è coraggio, senza paura o indecisione, che è saper vivere il proprio compito senza farsi piegare dalle apparenze.
Senza la nebbia di chi inciampa nell’illusione,senza l’inganno di chi si giustifica sempre e guardando negli occhi degli altri li accusa,senza sapere che sta accusando se stesso delle proprie mancanze.
La porta del Cuore è il nostro saper risollevarci ad ogni caduta,a costo di andare avanti da soli e non importa quante persone inorridiscono o giudicano, quante ci credono folli, perché per avere un cuore sincero si deve anche avere equilibrio e l’umiltà di chi sa che ha sempre tanto da imparare.

11.03.2012 Poetyca

Courage of the Heart

The meaning of life is like the force of a small flower born from the concrete.
A force that is courage, without fear or hesitation, which is able to live out their tasks without being bent by appearances.
Without the fog of who stumbles into the illusion, no deception of those who always justifies looking into the eyes of others and accuse them, without knowing who is accusing himself of his own failings.
The door of our heart is able to pick ourselves up each fall, at the cost of going it alone and no matter how many people are horrified or judge, as many believe crazy, because to be a sincere heart must also have balance and humility who knows who has ever so much to learn.

11.03.2012 Poetyca


Sensazioni


SENSAZIONI…

Le parole son aquiloni
Legati ai pensieri
Che nascon nel cuore,
li devi lanciare nel cielo blu.

La vita è un cavallo bianco
Che a volte è stanco
Di correre e non ce la fa più.

L’emozione è una farfalla
Che ti vola sul cuore
E quando vibra regala
Gioia o dolore.

La speranza è una rosa
Sempre in attesa
Del sole
O della rugiada
Che la possa dissetare.

L’amore è un legame
Che non conosce
Paure o barriere.

Il coraggio è lottare
Quando ti dicono:
“non ce la puoi fare!”

amico non ti arrendere
e leggi nel cuore
paure ed emozioni,
comincia a vivere,
devi sperare!

Dammi la tua mano
E corriamo lontano
Dove tutto si può realizzare.

Cerchiamo negli occhi
Della gente un po’ d’amore,
cancelliamo per sempre
da ogni cuore tutto il dolore.

Innalza il tuo cuore
Verso il cielo
E vedrai che…
Qualcuno ti sorriderà.

18.01.2001 Poetyca

FEELINGS …

The words are kite
Related thoughts
That hide in the heart,
you throw them in the blue sky.

Life is a white horse
That sometimes is tired
To run and not do it anymore.

Emotion is a butterfly
You fly on the heart
And when it vibrates gives
Joy or sorrow.

Hope is a rose
Still waiting
Sun
O dew
That can quench.

Love is a bond
Who knows
Fears or barriers.

Courage is fighting
When you say:
“No you can do it!”

friend does not give up
and laws in the heart
fears and emotions,
begins to live,
you hope!

Give me your hand
And we run away
Where everything can be done.

We are looking into the eyes
People a little ‘love
delete forever
every heart all the pain.

Lift up your heart
Skyward
And you’ll see that …
Someone will smile.

18.01.2001 Poetyca

Le quattro candele


LE QUATTRO CANDELE

Le quattro candele, bruciando, si consumavano lentamente.

Il luogo era cosi solenzioso, che si poteva ascoltare la loro conversazione.

la prima disse:

” IO SONO LA PACE…

Ma gli uomini non riescono a mantenermi:

penso proprio che non mi resti altro da fare

che che spegnermi!”

Cosi fu, e a poco a poco, la candela si lasciò spegnere completamente.

la seconda disse:

” IO SONO LA FEDE…

Gli uomini non ne vogliono sapere di me. e

per questo motivo non ha senso che io resti

accesa.”

Appena ebbe finitio di parlare, una leggera brezza soffiò su di lei e la

spense.

Triste triste, la terza candela, a sua volta disse:

” IO SONO L’AMORE…

Non ho la forza per continuare a rimanere

accesa. Gli uomini non mi considerano e non

comprendono la mia importanza… essi odiano

perfino coloro che più li amano, i loro familiari.”

E senza attendere oltre la candela si lasciò spegnere.

Inaspettatamente…

uu bimbo in quel momento entrò nella stanza e vide le tre candele

spente.

Impaurito per la semioscurità  disse:

” MA COSA FATE? VOI DOVETE RIMANERE ACCESE.

HO PAURA DEL BUIO!”

E cosi-dicendo scoppiò in lacrime.

Allora la quarta candela impietositasi disse:

NON TEMERE. NON PIANGERE:

FINCHE’ IO SARO’ ACCESA, POTREMO

SEMPRE RIACCENDERE  LE TRE CANDELE:

“IO SONO LA SPERANZA”

Con gli occhi lucidi e gonfi di lacrime,

il bimbo prese la candela della speranza, e riaccese tutte le altre.

CHE NON SI SPENGA MAI LA SPERANZA DENTRO IL NOSTRO CUORE….

…. e che ciascuno

di noi possa essere

lo strumento,

come quel bimbo,

capace in ogni momento di riaccendere

con la sua Speranza,

la Fede, la Pace e l’Amore!!!

Autore sconosciuto

The four candles

The Four Candles burned slowly.

Their ambiance was so soft you could hear them speak…

The first candle said, “I Am Peace, but these days, nobody wants to keep me lit.”

Then Peace’s flame slowly diminished and went out completely.

The second candle said, “I Am Faith, but these days, I am no longer indispensable.”

Then Faith’s flame slowly diminished and went out completely.

Sadly the third candle spoke, “I Am Love and I haven’t the strength to stay lit any longer.”

“People put me aside and don’t understand my importance.

They even forget to love those who are nearest to them.”

And waiting no longer, Love went out completely.

Suddenly…

A child entered the room and saw the three candles no longer burning.

The child began to cry,

“Why are you not burning?  You are supposed to stay lit until the end.”

Then the Fourth Candle spoke gently to the little boy,

“Don’t be afraid, for I Am Hope, and while I still burn,

we can re-light the other candles.”

With shining eyes, the child took the Candle of Hope

and lit the other three candles.

Never let the Flame of Hope go out.

With Hope in your life, no matter how bad things may be,

Peace, Faith and Love may shine brightly once again.

Author Unknown

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La fonte della sofferenza


La fonte della sofferenza
Siamo noi stessi a vedere ed interpretare in mondo in base a giudizi ed aspettative: tutto quello che non corrisponde a quello che desideriamo è visto come fonte di sofferenza. La mente è un complesso di aggregati che cercano solo il benessere e fuggono di fronte alla sofferenza. Il primo meccanismo che si manifesta è la paura, per paura abbiamo un atteggiamento di difesa con la diffidenza o creiamo delle illusioni per colorare il mondo e renderlo accettabile. Il primo passo per toccare in profondità la nostra realtà interiore è cercare di svelare cosa fa la mente e diventare persone libere da ogni illusione.

26.02.2012 Poetyca

The source of suffering
We are ourselves to see and interpret the world based on ratings and expectations: everything that does not match what we want is seen as a source of suffering. The mind is a complex aggregate of seeking only the welfare and flee in the face of suffering. The first mechanism is the fear that manifests itself, for fear we have an attitude of defense with distrust or create illusions to color the world and make it acceptable. The first step to tap the depth of our inner reality is to reveal what makes the mind and become free from all illusions.

26.02.2012 Poetyca

 

 

Sogno


Sogno

Sogno è desiderio che la realtà fosse diversa,
sogno è la forza che ti ha aiutata a farti varco tra le spine.
sogno è la capacità di usare la propria forza anche per altri…
coloro che vedevano in te fonte d’amore.

Silenzio è vedere ancora questo muro grigio,
volerlo abbattere, farlo sgretolare.
Silenzio è il peso delle parole che mai arrivano
parole di chi non mi legge nel cuore.

Attesa è il tempo che intercorre tra oggi e il mio domani,
essere consapevole che è solo un momento.
Attesa è prendere il tempo per ricaricarmi ancora.
Attesa è quel sogno che all’alba non scolora.

11.10.2001 Poetyca

Dream

Dream is a wish that the reality was different,
dream is the force that helped you make you way through the thorns.
dream is the ability to use their strength to other …
those who saw in you a source of love.

Silence is still see this gray wall,
wanting to break down, crumble it.
Silence is the weight of words that never come
words of those who do not read my heart.

Waiting is the time between today and my tomorrow
be aware that it is only a moment.
Is waiting to take the time to reload.
Waiting is not the dream that fades at dawn.

11.10.2001 Poetyca

Esprimere ciò che si cela dentro di noi


Jean Guitton (Saint-Etienne 1901 – Parigi 1999)

Filosofo francese. Allievo di Henri Bergson, docente prima a Digione poi alla Sorbona, nel 1961 divenne membro dell’Académie Française, che nel 1954 gli aveva conferito il Grand prix de littérature.

Considerato uno tra i più rappresentativi esponenti della cultura cattolica, fu il primo laico a partecipare, in veste di uditore, al concilio Vaticano II.

Per lui, il “problema di Gesu” aveva solo tre possibili soluzioni: o quell’ uomo non e’ mai esistito, oppure e’ esistito ma non era Dio, oppure era davvero Dio – fatto – uomo. Alla fine, Guitton concluse che delle tre ipotesi l’ unica veramente ragionevole e’ quella di fede. Ma a questa conclusione arrivo’ proprio dopo aver utilizzato tutti gli strumenti della critica e dell’ intelligenza.

Diceva: “La fede non ha paura dell’ intelligenza. La fede, anzi, e’ amica dell’ intelligenza”. E ancora: “Un po’ di cultura puo’ allontanare dal Cristo; ma molta cultura puo’ farlo riaccettare”. come se in Guitton siano convissuti, misteriosamente, il mistico e l’ intellettuale.

La sua produzione è vastissima: accanto ai saggi filosofici su Plotino, Agostino, Pascal, hanno grande importanza i testi di riflessione religiosa sulla Madonna (La Vierge Marie, 1949) e Gesù (Le problème de Jesus, 1953); da ricordare anche l’autobiografia, Il mio secolo, la mia vita (1988) e Dio e la scienza (1991), un saggio sui rapporti tra fede ed epistemologia

Esprimere ciò che si cela dentro di noi

Il fatto di scrivere obbliga ad esprimere ciò che si cela dentro di noi.
Ci permette di fare il punto, di orientarci.
Se la parola che viene pronunciata vi sostiene, la frase scritta vi sostiene ancor di più.
Scrivere vi dà inoltre la certezza che ciò che avete pensato si conserverà per voi e per gli altri. […]
Il fatto di scrivere altresì vi modera, ché il pensiero va troppo in fretta: va da un’estremità all’altra, saltando gli intervalli. […]
Oh! Com’è dolce aver una penna in mano e servirsi del potere magnetico dei punti!
Ci raccontiamo, ci ammaestriamo, ci ricordiamo, pronostichiamo e con assoluta libertà!
Pensare e operare avendo in mente la generazione futura,
eppure essere pronti a vivere ogni giorno senza timore e senza ansia:
questo è l’atteggiamento che praticamente ci è imposto e che non è facile,
benché necessario, mantenere coraggiosamente.

Jean Guitton

“.。☆。*。☆。”

Jean Guitton (Saint-Etienne 1901 – Paris 1999)

French philosopher. A student of Henri Bergson, the first teacher in Dijon and the Sorbonne, in 1961 became a member of the Académie Française, which in 1954 awarded him the Grand Prix de littérature.

Considered one of the most important representatives of the Catholic culture, was the first layman to take part, as a listener, the Second Vatican Council.

For him, the “problem of Jesus” had only three possible solutions: or that ‘man is not’ never existed, or e ‘but it was not God existed, or was it really God – that – man. In the end, he concluded that the three hypotheses Guitton ‘s only truly reasonable and’ that of faith. But arriving at this conclusion ‘right after using all the tools of criticism and’ intelligence.

He said: “Faith is not afraid of ‘intelligence. Faith, indeed, and’ friends of ‘intelligence’. And again: “A little ‘culture can’ away from Christ, but a lot of culture can ‘un-ban it.” Guitton Gathered as if they are, mysteriously, the mystic and ‘intellectual.

Its production is enormous: in addition to philosophical essays on Plotinus, Augustine, Pascal, the texts are of great importance to religious reflection on Madonna (La Vierge Marie, 1949) and Jesus (Le problème de Jesus, 1953); also remember the ‘ autobiography, My Century, my life (1988) and God and Science (1991), an essay on the relationship between faith and epistemology

To express what lies within us

The fact obliged to write to express what lies within us.
It allows us to take stock, to get our bearings.
If the word is pronounced supports you, supports you in writing the phrase even more.
Writing also gives you the certainty that what you thought you keep it for yourself and others. […]
The fact of writing it also moderates, because our thoughts go too quickly goes from one end to another, skipping intervals. […]
Oh! How sweet it is to have a pen in hand and use the magnetic power of points!
Tell us, teach us, we remember, and predicted with absolute freedom!
Think and operate the next generation in mind,
yet be ready to live each day without fear or anxiety:
This is the attitude that there is virtually compulsory, and it is not easy,
while necessary, to keep courage.

Jean Guitton

Indistinto – Indistinct


🌸Indistinto🌸

L’indistinto
percepire
di attimi
scivola lieve
prende forma
in ombre
allungate
prima
che la notte
giunga
Il tramonto
ruba la luce
e ricama
nuove attese
respiro
trattenuto
prima dell’alba
per poi
accarezzare
l’apoteosi

06.12.2018 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Indistinct

The indistinct
feel
of moments
lightly slips
it takes shape
in shadows
elongated
before
that night
reaches
Sunset
it steals the light
and embroider
new expectations
breath
withheld
before sunrise
then
caress
the apotheosis

06.12.2018 Poetyca

Una perla al giorno – Katha Upanishad


mandala l

Alzati! Svegliati!
Cerca la guida di un buon maestro
e realizza la tua vera natura.
Tagliente come il filo di un rasoio
dicono i saggi, è questa via,
difficile da percorrere.

Katha Upanishad

 

Get up! Wake up!

Seek the guidance of a good teacher
and realized your true nature.
Sharp as a razor’s edge
the sages say, is this way,
difficult to go.

Katha Upanishad