Archivio | 22/12/2018

Il sasso nello stagno


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Il sasso nello stagno

Attraverso una semplice metafora
possiamo osservare alcuni meccanismi
della nostra mente che spesso ci sfuggono,
attraverso tale osservazione possiamo
assumerci le nostre personali responsabilità
riguardo quegli eventi che ci riguardano da vicino,
senza assumere l’atteggiamento da vittima,
sopratutto senza incolpare gli altri di quanto
ci accade:

Osserviamo come, lanciando un sasso in un stagno,
esso sia causa di una reazione dell’acqua, infatti
si vengono a formare dei cerchi concentrici e maggiore
e la spinta che imprimiamo al lancio
e maggiore è la reazione a tale spinta.
A volte si possono lanciare sassi con una tecnica
del tutto diversa, allora possiamo osservare come
il sasso possa rimbalzare sull’acqua.
Solo in nostro porre attenzione consapevolmente
permette di modificare traiettoria ed effetti.
Se ora attribuiamo ad ogni elemento la giusta collocazione,
ci accorgiamo che il sasso rappresenta il nostro ” Ego”,
quello che la mente considera essere un io,
una personalità, un soggetto pensante ed agente.
Dunque ad ogni nostra azione, spesso non ponderata nei suoi effetti,
dettata a volte come reazione o concausa ad eventi,
si scatenano dunque delle onde concentriche,
le quali coinvolgeranno tutto quel che incontrano.
Se, ad esempio, per un gesto di rabbia,
dettato dalla paura o dall’inconsapevolezza,
noi agiamo senza considerare che stiamo solo agendo
con il pilota automatico, senza conoscere le conseguenze,
siamo responsabili di quanto si genera.
Lo stesso accade quando, in una forma passiva,
dobbiamo subire le conseguenze degli atti di altre persone
( non consapevoli o vittime passive).
Se imparassimo ad usare attenzione,
a vivere con Compassione o Amorevolezza ( Metta)
verso coloro che agiscono senza sapere,
saremmo aperti ad un’alternativa molto importante.
Invece di farci risucchiare dal gorgo delle acque stagnanti
come quelle dell’odio, della rivalsa, della vendetta,
saremmo capaci di scelta, aprendoci a nuove prospettive.
Possiamo imparare a surfare sulle onde,
a stoppare la reazione a catena per operare in modo diverso,
un modo che faccia dello stagno un luogo limpido,
calmo,metafora per condurre la nostra pace interiore,
divenendo causa di amore incondizionato.

27.11. 2014 Poetyca
The stone in the pond

Through a simple metaphor
we can observe some mechanisms
of our mind that often elude us,
through this observation we can
assume our personal responsibility
about those events that concern us closely,
without assuming the attitude of the victim,
especially without blaming others than
happens to us:

We observe that, throwing a stone into a pond,
it is due to a reaction of water, in fact
are formed of concentric circles and greater
and the boost to the launch imprimiamo
and the greater the reaction to such a thrust.
Sometimes you can throw stones with a technique
completely different, then we can see how
the stone can bounce on water.
Only in our pay attention consciously
allows you to change the trajectory and spin.
If now we attribute to each element the right place,
we realize that the stone represents our “Ego”
what the mind sees as an I,
a personality, a thinking subject and agent.
So to all our actions, often unweighted in its effects,
dictated sometimes in reaction to events or contributing cause,
are unleashed therefore of concentric waves,
which will involve all I meet.
If, for example, for a gesture of anger,
dictated by fear or unconsciousness,
we act without considering that we are only acting
on autopilot, without knowing the consequences,
we are responsible for what you build.
The same happens when, in a passive form,
we must suffer the consequences of the acts of other persons
(Conscious or not passive victims).
If we learn to use attention,
to live with Compassion or Loving Kindness (Metta)
toward those who act without knowing,
we would be open to a very important alternative.
Instead of us sucked into the whirlpool of stagnant water
like those of hatred, revenge, revenge,
would be able to choice, opening up new perspectives.
We can learn to surf the waves,
to stop the chain reaction to operate in a different way,
a way that makes a place clear of the pond,
calm, metaphor to conduct our inner peace,
becoming a cause of unconditional love.

27.11. 2014 Poetyca

Favola


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Favola

…E racconterai canti di luna
nella luce del giorno che nasce
e sarai piccola fata senza paura
che ritroverà la strada del cuore
– sospiri e luce in puro bagliore –
Trenta passi ancora e busserai
alla porta del tempo senza timore

Sarai regina della notte
sarai raggiunta gioia che prorompe
in sorrisi d’anima con un canto nuovo

Pausa che disegna nuove rotte
nella lattiscenza del cielo notturno
per contare tutte le stelle – lume del cielo
che ti verrà incontro con accogliente forza
la stessa del nascente sole

Mare in silenzio tra sciabordio
di onde in assolo – stupite al passaggio
di tanto splendore – luce improvvisa
dal canto del tuo spirito in vigore

15.12.2003 Poetyca
Tale

And … tell moon songs
in the light of day arising
little fairy and you will be fearless
to rediscover the path of the heart
– Sighs and light into pure glow –
Thirty more steps and knock
the door of time without fear

You will be queen of the night
will be reached joy that bursts
smiles in the core with a new song

Pause that draws new routes
lattiscenza in the night sky
to count all the stars – the sky light
you will meet friendly force
the same as the rising sun

Ocean lapping quietly in
Waves solo – amazed at the step
of such splendor – the sudden light
the song of your soul into force

15.12.2003 Poetyca


Dove tutto vive



Dove tutto vive

Davvero sei
speranza ed attesa
di un tempo
senza lancette
per cercarti
dove tutto vive

06.02.2027 Poetyca

Where everything lives

You really are
hope and expectation
of a time
without hands
looking for you
where everything lives

06/02/2027 Poetyca

Camminarsi dentro


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Camminarsi dentro

Dobbiamo
camminarci dentro
ascoltarci
fermarci
prenderci per mano
per attraversare
ogni momento
come l’unico possibile
in punta di ciglia
accarezzare con uno sguardo
il mondo in attesa
del nostro percorso
Dobbiamo
camminare sempre
in punta di piedi
per non graffiare il cuore
dei nostri compagni di viaggio
accogliere ed ascoltare
la voce che soave
si racconta
essere piuma
leggera
in abbandono
in direzione del vento
Dobbiamo
camminare mano nella mano
con chi ci accogliere
spalanca l’anima
ci dona rifugio
senza chiedere nulla in cambio
Essere rugiada che scivola
disseta ogni timore
con la forza eterea
di chi ama senza nulla chiedere
perchè il viaggio
è eterno andare

21.03.2015 Poetyca

To walk in

We Must
walk in ourselves
hear us
stop us
take the hand
to cross
every moment
as the only possible
on tip of cilia
caress with a look
waiting world
of our path
We Must
always walk
tiptoed
not to scratch the heart
of our fellow travelers
welcome and listen
the voice that sweet
tells
to be feather
lightly
abandoned
in wind direction
We Must
walk hand in hand
with whom we welcome
opens the soul
gives us refuge
without asking anything in return
Be dew that slips
quenches all fear
with ethereal force
of those who love without asking anything
because the journey
is eternal going

03/21/2015 Poetyca

Foglie al suolo


Foglie al suolo

Siamo soli e non lo sappiamo:
immersi tra la folla, nel gioco della vita
dove si possa credere di afferrare qualcosa,
di essere qualcuno.

La voglia di compagnia,le ore sempre piene di mille cose
da organizzare,da fare, poi questo silenzio
che insopportabile va coperto di parole,
di immagini, di suoni che accenda pensieri,
moto perpetuo che non deve smettere o ci si
ritrova a precipitare nella paura.

La voce, il rumore,la fretta, presenze
incontenibili ed insopprimibili.

Ma qualcosa accade…L’inaspettato,
il temuto il rimandato e a volte
il maledetto incubo: il silenzio!

Silenzio che striscia lungo le pareti,
che ci rincorre come ombra e che vorremmo
tenere distante, che potremmo staccare di metri,
di kilometri ma ci doppia, ci afferra
facendoci sudare freddo nella notte.

Ecco,la musica sparata nelle orecchie,
che invenzione,che opportunità
– ci stacchiamo dal mondo caotico,
dal runore o da noi stessi? Non importa,
è attraverso le melodie, le note,
i turbini emotivi che emergono e che,
compostamente adagiamo sul cuore ovattato,
che scivolano, come foglie d’Autunno al suolo,
le tracce di cammino di riscoperta, di contatto
della nostra Anima verso la via perduta da troppo tempo.

21.08.2007 Poetyca

Vivi


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Vivi pienamente la tua vita ogni singolo giorno. Fai esperienze, gioisci, sogna!
Abbi cura di te e dei tuoi amici. Divertiti, fai il pazzo, non aver paura di essere considerato strano. Esci, viaggia, impara! Vai dove desideri e godi ogni singolo istante, ogni singolo passo. Cogli l’opportunità di imparare dai tuoi errori, non essere così cocciuto da credere che non li farai. Immagina la vita come

tu la vuoi e costruiscila un mattoncino al giorno, te la meriti!
Non cercare di essere sempre perfetto, perchè ti do una buona notizia, nessuno lo è. Sii semplicemente un buon esempio per chi ti sta intorno.
Ama le cose che fai e sii felice. Stephen Littleword, La tecnologia dell’ovvio ♥ ♥ ♥ Live your life fully every single day. You experience, enjoy, dream!
Take care of yourself and your friends. Have fun, be a fool, do not be afraid of being considered weird. Exit, travel, learn! Go where you want and enjoy every moment, every single step. Take the opportunity to learn from your mistakes, do not be so stubborn as to believe that they do not. Imagine life as you want it and Build it brick a day, you deserve it!
Do not try to be perfect, because it’ll give you a good news, no one is. Just be a good example for those around you.
He loves the things you do and be happy.

Stephen Littleword, the technology of the obvious

Dentro il tuo sguardo


Dentro il tuo sguardo

Quando i tuoi occhi
non vedono le luci all’orizzonte
perché sono troppe le ombre che confondono
quando è una lacrima a lavare il tuo sguardo stanco
e sai che il tuo viso conosce altre emozioni
legate ad una promessa di luce
ad una vittoria sul cuore
per la giustizia e la libertà che cercavi
contro ogni ingiustizia
Tu ascolta nel silenzio
tu sai che non siedi in attesa
senza risposte
sai che sono annullate le distanze
per quella carezza che leggera si posa
sulla tua spalla
per quelle lacrime asciugate
dalla brezza che di te ha cura
Tu sai che anche se lontano
esiste chi ti ascolta
ed abbatte tutte le distanza
Sorelle nell’anima
luce di speranza
per la bellezza di un istante
che tutto colora e racchiude la forza
per il tuo cuore…
Senza parole
Nel tuo viso si ridipinge il colore
che rende la vita
oltre le barriere
oltre ogni tempo….
Per sempre
dentro il tuo sguardo

20.08.2004 Poetyca

Inside your eyes

When your eyes
do not see the lights on the horizon
because there are too many shadows that confuse
when a tear to wash your eyes tired
and you know your face know other emotions
linked to a promise of light
a victory over heart
for justice and freedom Wrong
against injustice
You listen in silence
You know I do not sit waiting
unanswered
know that the distances are canceled
for that rests lightly caress
on your shoulder
for those tears dry
the breeze that takes care of you
You know that although far
there who will listen
and breaks down all distance
Soul sisters
light of hope
for the beauty of a moment
which contains all colors and strength
for your heart …
Without words
In your face color repaints
makes life
beyond the barriers
over all time ….
Forever
in your eyes

20.08.2004 Poetyca