Archivio | 04/02/2019

In un sorriso


In un sorriso

il vento non si cancella
e racconta storie del passato

incide l’anima e rinnova respiri
che condurranno al futuro
Busso alla tua porta
e tu raccogli una lacrima viva
e la incarti in un sorriso
per essere vita che ritorna…ancora

01.01,2007 Poetyca

Inside a smile

the wind will not remove
and tells stories of the past

affects the soul and renews breaths
which will lead to future
I knock on your door
and you pick up a tear alive
wrappers, and a smile
for life back again …

01.01,2007 Poetyca

Tosca


Tosca

“Vissi d’arte, vissi d’amore,
Non feci mai male ad anima viva!
Con man furtiva
Quante miserie conobbi, aiutai.

Sempre con fe’ sincera”

Tosca è il mio nome
e nessuno lo ricorda ormai
venni a raccontar la storia mia

Tempo fuggito come sospiro
musica che spandeva note
di poesia e d’anima cheta

Giammai tu ricorderai
le mie parole ormai sbiadite
troppo lontana è la strada
che hai imboccato ormai

Solo ombre del passato
che non potranno scaldare
la memoria tua catturata
da dilemmi nuovi

Senza più voce non esisto
senza parole che riaccordino
la vita svanita come rosa
che dal cuor tuo è appassita

Vergate parole su pagina ingiallita
orchestra dal palco che con movenze
di chi la musica nell’anima sente
e intorno la intona per far dono

Tempo andato e che non ripercorri
disco abbandonato e che più non cerchi
per correre verso mete lontane
che dello spirito più non sono accordo

Ed io qui a raccontare dell’alma mia le pene
per un ingiusto destino che mi volle separare
– Amore che porta dolore e si vorrebbe liberare –

” Vissi d’arte, vissi d’amore,
Non feci mai male ad anima viva!
perchè mai dovrei pagare?

19.01.2004 Poetyca

Tosca

“I lived for art, I lived for love,
I never hurt a soul!
With a secret hand
Many misfortunes as I knew, I helped.

Always with sincere faith “

Tosca is my name
and no one remembers it now
I came to tell my story

Time flies like sigh
music notes spread
poetry and quiet soul

You never remember
My words faded
too far is the road
you have now embarked

Only shadows of the past
that will not heat
Your memory captured
by new dilemmas

No more entry does not exist
without the words riaccordino
life fades away like a rose
that your heart is dried

Penned words on yellowed page
orchestra from the stage with movements that
who hears music in the soul
and around the tunes to make a gift

Long gone and not walk again
disk abandoned and no longer seek
to run toward distant destinations
and spirit are no longer Agreement

And I am here to tell the pains of my soul
for an unjust fate that I wanted to separate
– Love that brings pain and want to leave –

“I lived for art, I lived for love,
I never hurt a soul!
Why should I have to pay?

19.01.2004 Poetyca

Maestri di felicità


La Riflessione

Motivate dall’attaccamento

Le azioni motivate dall’attaccamento,
dall’avversione o dall’ignoranza,
a dispetto di qualunque apparenza esteriore,
sono semplicemente pratiche non buddhiste.

Lorne Ladner

——-

Il riconoscimento,
del nostro cercare attenzione,
-voce e pretesa di avere spazio, più di altri-
l’offerta di ascolto in noi stessi,
di quanto ci possa deviare dal maturare la compassione
per noi stessi e per chi ci circonda;
sono la strada sicura per la risoluzione del dolore,
di cui senza rendercene conto siamo artefici.

Poetyca

L’insegnamento

Maestri di felicità

Ogni cosa può essere usata come un invito alla meditazione.
Un sorriso, un viso nella metropolitana, la visione di un piccolo fiore,
il modo in cui il sole illumina i vasi di fiori di una finestra.

Siate attenti ad ogni segno di bellezza e grazia.
Siate presenti ad ogni momento.
Lentamente, diverrete maestri nel creare la vostra felicità.

Rigpa Glimpse

Nell’apertura del cuore,
nel raccogliere preziosi attimi
che sono dono gratuito,
forza e bellezza dell’essere,
sintonia ed apertura alla bellezza;
porta aperta alla gratitudine
dove noi stessi possiamo essere
una dono per chi ci accoglie,
senza nulla attendersi in cambio,
ma nel sapersi commuovere
delle attenzioni ricevute
con l’umiltà di chi ama,
troviamo la via maestra alla felicità.

Poetyca

29.10.2006 Poetyca

Testi tratti da : http://www.bhodhidharmait

Più forte


Più forte

Caduta di fronte
alle paralizzanti ombre
che danzano davanti agli occhi
e sbarrano il sentiero
del passato silenzio

…Passi percorsi
senza timore
anche oggi che ho allungato il senso
di tutte le paure

….Era cuore in tumulto
ed urla nascoste per la colpa
di non saper reagire

Ma è lontano
– stracciato e non fa più male –
il ricordo perduto e incatenato
nel pozzo

Ho imbavagliato la sorte
e posso ridere del destino

Perché son io più forte

29.02.2004 Poetyca

Stronger

Drop front
paralyzing the shadows
dancing before my eyes
and barring the path
silence of the past

… Steps paths
without fear
Also today I have stretched the meaning
of all fears

…. It was heart pounding
screams and hidden fault
not react

But it is far
– And how it hurts most –
the lost memory and chained
in the well

I gagged fate
and I can laugh of fate

Why am I stronger

29.02.2004 Poetyca

Il nostro alleato


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Il nostro alleato

A volte il tempo ė beffardo, sembra che vada troppo in fretta e non ci attende, altre volte vorremmo poterlo fermare perché non si assapora e non ne cogliamo il significato. Non ė il tempo a dare valore a persone o cose ma la profondità con la quale impariamo ad affrontare le tappe del nostro viaggio. Cogliere le lezioni celate nelle nostre esperienze ci permette di fare del tempo il nostro alleato.

27.11.2015 Poetyca

Our ally

Sometimes the time It mocking, it seems to run too quickly and not waiting for us, sometimes we want to stop it because it is savored and do not grasp the meaning. It is not the time to value people or things but the depth with which we learn to deal with the stages of our trip. Grasp the lessons hidden in our experience allows us to make time our ally.

11/27/2015 Poetyca

Cuore poeta


silenziocuore

Cuore poeta

Un cuore sensibile
gioisce o piange di tutte le gioie
di tutte le tristezze inespresse
Un cuore aperto, in ascolto
permette ogni attimo
di raccogliere
non solo la propria voce
ma tutte le voci del mondo
Un poeta è il cantore delle vita
il foglio bianco dove prendono forma
parole indelebili che in tempo non cancella

03.07.2014 Poetyca

Poetic heart

A sensitive heart
rejoicing or crying all the joys
of all the unspoken sadness
An open heart, listening
allows every moment
to collect
not only his own voice
but all the voices of the world
A poet is the poet of life
white sheet where they take the form
words in indelible that time can not erase

07/03/2014 Poetyca

Dieci successori


 73. Dieci successori

Gli studenti di Zen fanno voto di impegnarsi a studiare lo Zen anche se per questo dovessero rischiare di essere uccisi dal proprio insegnante. Di solito si fanno un taglio su un dito e suggellano col sangue la loro decisione. Col passar del tempo il voto è diventato una semplice formalità, e per questa ragione l’allievo che morì per mano di Ekido fu fatto apparire come un martire.

Ekido era diventato un insegnante severo. I suoi allievi lo temevano. Un discepolo che era di servizio, nel battere il gong per annunciare l’ora, sbagliò i rintocchi perché il suo sguardo fu attratto da una bella ragazza che passava davanti al cancello del tempio. Immediatamente Ekido, che stava proprio alle sue spalle, lo percosse con un bastone e quel colpo uccise l’allievo.

Il tutore dell’allievo, informato dell’incidente, andò subito da Ekido. Rendendosi conto che il maestro non aveva nessuna colpa, lo elogiò per la sua severità. Il contegno di Ekido era esattamente quello di sempre, come se l’allievo fosse ancora vivo.

Dopo che accadde questo episodio, si formarono sotto la sua guida più di dieci successori illuminati, che è un numero molto fuori del comune.

Tratto da 101 Storie zen

Ten Successors

Zen pupils take a vow that even if they are killed by their teacher, they intend to learn Zen. Usually they cut a finger and seal their resolution with blood. In time the vow has become a mere formality, and for this reason the pupil who died by the hand of Ekido was made to appear a martyr.

Ekido had become a severe teacher. His pupils feared him. One of them on duty, striking the gong to tell the time of day, missed his beats when his eye was attracted by a beautiful girl passing the temple gate.

At that moment Ekido, who was directly behind him, hit him with a stick and the shock happened to kill him.

The pupil’s guardian, hearing of the accident, went directly to Ekido. Knowing that he was not to blame he praised the master for his severe teaching. Ekido’s attitude was just the same as if the pupil were still alive.

After this took place, he was able to produce under his guidance more than ten enlightened successors, a very unusual number.

Taken from 101 zen stories