Archivio | 16/02/2019

Un frutto


Un frutto

E’ sicuramente una grande lezione da apprendere, un modellare il nostro proposito al punto tale da renderci conto che più tentiamo di procendere e maggiore sembra la resistenza venirci contro, come se si trattasse di una lotta con un forte vento che ci trattiene e ci vuole sospingere indietro. Se incappiamo in ostacoli, proprio perchè stiamo lavorando per un nostro cambiamento interiore, rappresentati da coloro che ci circondano e dalla loro disapprovazione, come se il nostro atteggiamento sembra non essere più accolto, significa che il lavoro sta dando un buon esisto. Comprendo come questo possa farci sentire separati, magari soli e non in grado di condividere, eppure se si riesce a superare tutto questo abbiamo raccolto un frutto che ci sarà sempre utile, si chiama perseveranza.

10.08.2004 Poetyca

Fruit

It ‘s definitely a great lesson to learn, a shape our connection to the point of realizing that more and more seems procendere try to come against the resistance, as if it were a fight with a strong wind that keeps us and wants us to push back. If you run into obstacles, just because we are working for our inner change, represented by those around us and their disapproval, as if our attitude seems to be more accepted, it means that the work is making a good exist. I understand how this can make us feel separate, and maybe just not able to share, but if you can get through this we have gathered a result there will always be useful, it’s called perseverance.

10.08.2004 Poetyca

Che Aquila sei


Che Aquila sei

Un momento “magico”
che faccia comprende
quando sia ora di smettere
di farsi trascinare dalla corrente
– io non lo conosco-
non ho un tempo preciso
srotolato tra sorrisi e malinconie
Il momento di aggiungere
una nuova ferita alla collezione
sembra essere sempre presente
ma da oggi smetti di tuffarti
dalle rocce più alte
fin dentro il gorgo nero del nulla
da oggi comincia a nuotare
a braccia aperte come ali
che ti trascinino via
– Consapevolezza –
e conoscenza profonda
di quello che sei
di quello che dai
nel tracciato della tua storia
con ali nuove e piume d’argento
scoprirai finalmente che Aquila sei

25.08.2003 Poetyca

What Eagle you areA moment magic
face that includes
when it is time to stop
being drawn from the current
– I do not know-
I do not have a precise time
rolled out between laughter and melancholy
The time to add
a new injury to the collection
seems to be always present
but now stop dive
from the highest cliffs
right into the black abyss of nothingness
nowbegins to to swim
with open arms like wings
you drag away
– Awareness –
and deep knowledge
than you are
what you give
in the plot of your story
with new wings and feathers of silver
discovering that Eagle you are

25.08.2003 Poetyca

Profonda attenzione


Profonda attenzione 

Vivere in profonda attenzione
l’attimo presente, è come aprire una porta,
varcare la soglia di una dimensione
impalpabile e vera, che non conosce distanza.
Ringrazio quel lampo che spezza le catene
di ogni illusione e fa del silenzio e del suo ascolto
la realtà del nostro Essere.

30.08.2014 Poetyca 

 

Deep attention

Living in rapt attention
the present moment, it is like opening a door,
cross the threshold of a dimension
impalpable and true, who knows no distance.
I thank the lightning that breaks the chains
of every illusion and makes the silence and of listening
the reality of our being.

08/30/2014 Poetyca

La sofferenza ha una fine


Riflettendo…

La Riflessione

Senza discriminazione,
solo in tal modo l’elemento immacolato
che è la mente nella sua natura essenziale,
è presente in ogni cosa.

Visuddhis Magga

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Aprire il cuore in accoglienza
senza giudizio e separazione
è preparare un grande spazio
per accogliere ogni cosa
come essa è per non correre
da un timore ad un nuovo timore
perdendo l’essenza delle cose
nel gioco di specchi della mente.

Poetyca

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L’insegnamento

La sofferenza ha una fine

Se riuscite a praticare ed a trovare la gioia
alla fine della sofferenza,

riuscirete anche a trovare la gioia
quando finirà questa vita.

Desmond Chong

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Dietro le nubi è sempre nascosto un raggio di sole,
ricordando questo non possiamo cedere alla sfiducia
e al timore che i momenti più sofferti della vita
non possano mai cessare.
Osservando in profondità l’impermanenza delle cose
possiamo comprendere come tutto sia ciclico e non perdura.
Essere capaci di portare luce e bellezza con un amorevole
percorso di compassione e di accoglienza della sofferenza,
nostra e di altri, ci aiuta a guardare alla pura luce in Cuore.

Poetyca

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03.04.2010 Poetyca

testi tratti da:

Reflecting …

Reflection

Without discrimination,
only in this way the element Immaculate
which is the mind in its essential nature,
is present in everything.

Visuddhis Magga

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Open your heart in reception
without trial and separation
is to prepare a large space
to accommodate everything
as it is not to run
a fear to a new fear
losing the essence of things
in the hall of mirrors of the mind.

Poetyca

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teaching

Suffering has an end

If you can practice and find the joy
at the end of suffering,

also be able to find joy
when will this life.

Desmond Chong

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Hidden behind the clouds is always a ray of sunshine,
remembering that we can not give in to despair
and the fear that the moments of life suffered
can never cease.
Looking deep into the impermanence of things
we can understand how everything is cyclical and does not last.
Being able to bring light and beauty with a loving
path of compassion and acceptance of suffering,
our own and others, helps us to look at the pure light in the Heart.

Poetyca

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03.04.2010 Poetyca

texts from:

Il Fiore di Bodhidharma

Responsabilità


Responsabilità

Sia sempre puro l’intento,
sia presente la volontà,
affinchè non s’inciampi nell’illusione
o nelle mille tentazioni che deviano
il nostro percorso.
Ma sopratutto sia costante il tuo passo
con la consapevolezza della responsabilità
delle nostre azioni, poichè ad ogni azione
corrisponde una reazione pari e contraria.

Poetyca 05.06.2008

Tra le nuvole – Between the clouds


🌸Tra le nuvole🌸

Apri gli occhi
all’aurora
e nel silenzio
ritorna ancora
alla memoria
la magia
senza tempo
di un abbraccio
Colori vivi
ed indelebili
respiri
per sentirsi
ancora insieme
in congiunzione
sul ponte
tra le nuvole

07.02.2018 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Between the clouds

Open your eyes
to dawn
and in silence
come back again
to memory
Magic
timeless
of a hug
Vivid colors
and indelible
breaths
to feel
still together
in conjunction
on the bridge
Between the clouds

07.02.2018 Poetyca

Il doppio movimento di ascesa e discesa Sri Aurobindo


Il doppio movimento di ascesa e discesa Sri Aurobindo

Il nostro yoga è un doppio movimento di ascesa e di discesa: ci si eleva a livelli sempre alti di coscienza, ma allo stesso tempo si fa discendere il loro potere non solo nella mente e nella vita, ma alla fine persino nel corpo. E il più alto di questi livelli, a cui il nostro yoga mira, è la Supermente. Solo quando questa potrà esser fatta discendere sarà possibile una trasformazione divina nella coscienza terrestre.

Sri Aurobindo, Letters on Yoga, XXII, p. 102

Solo ciò che ha come scopo di possedere il Divino in tutta la sua pienezza è Purna Yoga; il sadhaka della Perfezione divina è il Purna Yogi.
Nostro scopo è di essere perfetti come Dio è perfetto nel Suo essere e nella Sua beatitudine, puri come Lui lo è, come Lui beati – e, quando siamo noi stessi siddha [= perfetti] nel Purna Yoga, portare all’umanità intera la stessa perfezione divina.
Poco importa se per il momento siamo ancora lontani dalla meta, fintanto che ci diamo interamente e con tutto il cuore al tentativo e viviamo costantemente in esso e per esso riusciamo a progredire anche di pochi centimetri sul cammino; anche questo contribuirà a portare l’umanità fuori dalla lotta e dalle ombre nelle quali ora dimora, verso la gioia luminosa che Dio vuole per noi. Tuttavia, qualunque sia il nostro successo immediato, nostro immutabile scopo dev’essere di perseguire l’intero viaggio e non di indugiare soddisfatti a mezza strada o in qualche imperfetto luogo di riposo.
Ogni yoga che ci porta completamente fuori dal mondo è una specializzazione elevata, ma ristretta, della divina tapasysa. Dio nella sua perfezione abbraccia ogni cosa; anche noi dobbiamo divenire capaci di tutto abbracciare.

Sri Aurobindo, The Hour of God, XVII, p.61

Lo scopo e la stessa concezione di un yoga integrale ci proibiscono di adottare un procedimento di così evidente semplicismo e allo stesso tempo così ardito nel risultato che vuole raggiungere. La speranza di una trasformazione integrale non ci consente di prendere una scorciatoia e di alleggerirci a buon mercato, abbandonando tutto ciò che ci è di impedimento. Vogliamo invece conquistare, in nome del Signore, la totalità di noi stessi e del mondo, donandogli il nostro divenire e il nostro essere, non offrendo semplicemente uno spirito puro e nudo ad una attività segreta e lontana, segregata in un cielo remoto, o annullare tutto ciò che siamo in olocausto ad un immobile Assoluto.

Il Divino che adoriamo non è solamente una realtà extra-cosmica e lontana, ma una realtà velata, e che ci è tuttavia presente e vicina nell’universo. La vita è il campo di una divina presenza non ancora pienamente realizzata e qui, in questa vita, in questa terra, in questi nostri corpi – ihaiva, come dicono insistendo le Upanishad, occorre togliere il velo alla divinità; è qui che dobbiamo svelarne la grandezza, la luce e la trascendentale dolcezza; è qui che dobbiamo possederla ed esprimerla quanto più possibile.

È necessario quindi accettare la vita trasfigurandola; non evitare le difficoltà che possono derivarne. Il frutto, anche se il cammino è più aspro e lo sforzo più complesso e forse di una sconcertante difficoltà, consiste nel fatto che dopo aver raggiunto un certo livello, il guadagno è grande, perché una volta che la nostra mente sia giunta a concentrarsi nella visione centrale, e la nostra volontà a convertirsi all’unico fine, la vita stessa ci aiuta a salire.

Con chiara attenzione, vigilanti, pienamente coscienti, possiamo fare di ogni dettaglio delle sue forme e di ogni accidente dei suoi movimenti un alimento per il fuoco del sacrificio che brucia dentro di noi. Se vittoriosi nella lotta, questa stessa terra ci condurrà verso la perfezione, e arricchirà la nostra realizzazione delle ricchezze che strapperemo alle potenze che ci combattono.

Sri Aurobindo, The Syntesis of Yoga, XX, 67-68

The double movement of ascent and descent Sri Aurobindo

Our yoga is a double movement of ascent and descent: one rises to higher and higher consciousness, but at the same time it brings down their power not only in the minds and lives, but eventually even in the body. And the highest of these levels, to which our yoga aims, is the Supermind. Only when this can be can be sent down a divine transformation in the consciousness of Earth.

Sri Aurobindo, Letters on Yoga, XXII, p. 102

Only that which has the purpose of owning the Divine in all its fullness is Purna Yoga the sadhaka of divine perfection is the Purna Yogi.
Our goal is to be perfect as God is perfect in His being and His bliss, pure as He is, as He blessed – and, when we ourselves siddha [= perfect] in Purna Yoga, bringing mankind to the same divine perfection.
It matters little if at present we are still far from the goal, as long as we give ourselves fully and wholeheartedly to try and live constantly in it and through it we can also move a few inches on the way, this also will help bring humanity out of the fight and who now dwells in the shadows, into the luminous joy that God wants for us. However, whatever our immediate success, our unchanging goal must be to pursue the entire trip and not to dwell met halfway, or imperfect in some place of rest.
Each yoga which brings us completely out of the world is a highly specialized but narrow, the divine tapasysa. God in its perfection embraces all things, we too must become capable of embracing all.

Sri Aurobindo, The Hour of God, XVII, p.61

The purpose and the same conception of an integral yoga prohibit us from adopting a process of simplification so obvious and yet so bold in what he wants to achieve. The hope of a radical transformation does not allow us to take a shortcut and alleggerirci cheap, abandoning all that is a hindrance. Instead, we want to conquer in the name of the Lord, the totality of ourselves and the world, giving our fate and our being, not simply offering a pure spirit, and naked to a business secret and unseen, segregated into a Sky remote or cancel everything that we as a holocaust to immovable Absolute.

The Divine worship is not just a really extra-cosmic and far, but a veiled reality, and that there is nevertheless present and close the universe. Life is the field of a divine presence is not yet fully realized, and here, in this life, in this land, in our own bodies – ihaiva, insisting as they say the Upanishads, the gods must remove the veil, that is where we reveal the size, the light and the transcendental sweetness is here that we possess and express it as much as possible.

You must then accept the life transforming it, not avoid the difficulties that may arise. The result, even if the path is rougher and more complex and perhaps the effort of a baffling difficulty, is that after reaching a certain level, the gain is great, because once our mind has come to focus in central vision, and our desire to convert the one end, life itself helps us to rise.

With clear focus, alert, fully conscious, we can make every detail of its forms and incidentals of his movements as a food for the fire of sacrifice that burns within us. If victorious in the fight, this very earth will lead us towards perfection, and will enrich our realization of the riches that broken  powers to fight us.

Sri Aurobindo, The Syntesis of Yoga, XX, 67-68

Meditazione


Meditare vuol dire essere totalmente nel presente, senza che la mente sia disturbata da passato o futuro.

Essere totalmente nel presente comporta l’accettazione completa di sé stessi come siamo e, quindi, di tutto il nostro passato, con tutti quegli eventi il cui risultato è ciò che siamo ora.

Questo vuol dire essere nel centro della nostra mente, cioè completamente accettanti.

Allora diciamo: siamo a casa, siamo arrivati.

Karl Riedl

.-.-.-.-.-.-.-.

Meditation means to be totally in the present, without which the mindis disturbed by past or future.

Being totally in the present implies the complete acceptance ofourselves as we are and, therefore, all our past, with all those eventswhose outcome is what we are now.

This means being in the center of our mind, that is completelyaccepting.

So we say: we are at home, we arrived.

Karl Riedl


Il Fiore di Bodhidharma

Mente – Mind


🌸Mente🌸

Ogni giorno
mastico
pensieri
e non mi stanco
mentre il tempo
si consuma
nel ruminare
di ogni momento
Sono la mente
e cerco pace
in un mondo
che effimero
tutto rifugge
poco mi basta
per essere piuma
nella brezza

06.02.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Mind

Everyday
chew
thoughts
and I do not get tired
while the weather
it get consumed
in ruminating
of every moment
I am the mind
and I’m looking for peace
in a world
that ephemeral
everything runs away
little is enough for me
to be feather
in the breeze

06.02.2019 Poetyca