Archivio | 20/02/2019

Complice


Complice

Nella densità di attimi
è vita che scorre
in bagliori e  forza
di stelle e sole

Prorompenti emozioni
sono manifestazione vibrante
di un fiume che in gola smorza
l’essenza del cuore

Rincorro sogni ed intrecci
di capelli e mani
sul bordo di labbra
in sinuoso suono

Nel ripetere di mantra
s’ accende ora
l’attimo presente
in un sorriso complice di Tutto

25.07.2007 Poetyca

Complicity

The density of moments
Life is flowing
in flare and strength
of stars and sun

Irrepressible emotions
are vibrant event
of a river gorge in dampening
the essence of the heart

Run after dreams and plots
hair and hands
on the edge of lips
in winding sound

In repeating the mantra
s’ lights hours
the present moment
All of a knowing smile

25.07.2007 Poetyca

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Vita


Vita

Luce, che accompagni
il mistero del viaggio,
sii presente e capace
di infondere la forza
oltre le cadute
e le apparenze di solitudine.

Nuvole leggere
trasportano sogni e speranze,
come pagine di storia
di questo soffio leggero
che è la vita.

16.08.2008 Poetyca

Life

Light, accompanying
the mystery of the journey,
Be present and capable
to infuse strength
over the falls
and appearances of loneliness.

Light clouds
carrying hopes and dreams,
like the pages of history
This soft breath
that is life.

16.08.2008 Poetyca

Ascolto profondo


Riflettendo…

La Riflessione

Poiché non c’è un inferno eterno,
non esiste una definitiva sconfitta spirituale
a parte l’abbandono della pratica.

Stonepeace

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Tutto nella mente
è impermante:
soggetto a nascere,
essere presente ed andare.

Ogni turbamento,
proiezione ed attaccamento
sono soggetti a liberare energie,
lasciandoci di fronte
alla nostra amorevolezza,
a quella compassione
che scioglie nodi per sempre.

Solo con la costante retta pratica
si sprigiona l’essenza ed il valore,
di quel lavorare bene
per essere pacificati con noi stessi
e con tutti gli esseri senzienti.

Poetyca

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L’insegnamento

Ascolto profondo

Ascoltare è un processo molto più difficile di quello che la gente immagina.
Ascoltare realmente nel modo insegnato dai maestri,
significa lasciar andare completamente se stessi,
lasciare andare tutte le informazioni, tutti i concetti, tutte le idee
e tutti i pregiudizi con i quali sono imbottite le nostre menti.

Se realmente ascoltate gli insegnamenti,
quei concetti, che sono il vostro vero ostacolo,
ciò che si frappone fra voi e la vostra vera natura,
possono essere lentamente e progressivamente lavati via.

Sogyal Rinpoche

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Ascoltando getto via il fardello
pieno di dubbi, di verità preconcette,
di condizionamenti che non sono la realtà.

Ascoltando libero la mente
da ogni atteggiamento separativo
ed ” io ” e ” mio” restano tacitati.

Ascoltando apro la mente/cuore
in completa accoglienza
per essere retta attenzione.

Ascoltando non reagisco ma raccolgo
come spettatore tutto quel che accade
e respiro equidistanza con dolcezza.

Ascoltando in empatia raccolgo, comprendo e mi svuoto,
per dare tutta la mia amorevole attenzione
e aperta la mano tutto è interconnesso.

Ascoltando non conosco sofferenza
mentre si libera energia che avvolge tutto
ed un fiore di loto sboccia in delicata fragranza.

Poetyca

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17.05.2008 Poetyca

Reflecting …

Reflection

Because there is no eternal hell ,
there is a definite spiritual defeat
apart from the abandonment of the practice.

Stonepeace

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All in the mind
is impermante :
subject to birth,
be present and go.

Any disturbance ,
projection and attachment
are subject to free energies ,
leaving us in the face
our loving kindness ,
that compassion
that melts nodes forever.

Only by constant practice straight
emanates the essence and value,
of that work well
to be at peace with ourselves
and with all sentient beings .

Poetyca

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The teaching

deep listening

Listening is a process much more difficult than most people imagine .
Listen really in the way taught by the masters ,
means letting go completely themselves,
let go of all the information, all concepts, all ideas
and all the prejudices with which our minds are padded .

If you really listen to the teachings ,
those concepts , which are your real obstacle ,
what stands between you and your true nature ,
can be slowly and gradually washed away.

Sogyal Rinpoche

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Listening to throw away the burden
full of doubts, truths preconceived
of influences that are not the reality .

Listening to free the mind
from each separative attitude
and “I” and “mine” are acknowledged.

Listening to open my mind / heart
Full hospitality in
to be wise attention .

Listening to collect but do not react
everything that happens as a spectator
equidistance and breathing softly.

Listening to gather empathy , and I understand I empty ,
to give all my loving attention
and open the hand everything is interconnected .

Listening not know suffering
while the free energy that surrounds all
and a lotus flower blossoms in a delicate fragrance.

Poetyca

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17.05.2008 Poetyca

bodhidarma

Essenza della meditazione – Jean Klein


Essenza della meditazione – Jean Klein

La meditazione non è attività mentale o fisica. Non si può dire che cosa sia la meditazione nel campo della conoscenza obbiettiva. Non è nulla di percettibile. Essa non si trova nel campo dell’esistenza, dell’energia e del movimento, ma è uno stato al di là di tutti gli stati. La meditazione è la sorgente del movimento e del non movimento. Perciò non è chiaramente una funzione, non è qualcosa che possiate fare. Essere in meditazione reca con sé un nuovo modo di vivere istante per istante, un modo di vita che non può essere diviso in compartimenti: tempo per gli affari, tempo per mangiare, tempo per meditare, eccetera. Non potete entrare e uscire dalla meditazione. Essa è il supporto di ogni attività. Nella diversità della vita di tutti i giorni, la tela di fondo resta sempre la stessa e tutte le attività sono espressioni spontanee di questo fondale. Nella meditazione il vivere è spontaneo. La vita scorre senza riferirsi ad un centro che controlla, ad un ego. L’immagine dell’io cerca la propria sopravvivenza nelle situazioni. Essa cerca una sicurezza nella ripetizione e negli schemi di comportamento acquisiti. Cerca di rendere conosciuto tutto ciò che è nuovo e sconosciuto. Finché funziona questo controllo dell’individualità, non possiamo realizzare la vita spontanea, il non-stato dal quale sorgono tutti gli stati. La meditazione è il fondale di ogni gesto, di ogni attività. Essa è spesso scambiata per un abbandono di ogni attività. Ma arrestare il mentale non è meditare. Questo abbandono è ancora un’attività. La meditazione è la tranquillità dietro l’attività e la così detta non-attività. Meditare è una completa integrazione: tutte le sue espressioni si trovano all’interno. All’interno di essa. 

D. Lei dice che noi siamo meditazione, e che mettersi a meditare è un modo di allontanarsi dalla meditazione. Se non si tratta di qualcosa che posso fare, come posso essere al di là del fare? 

R. Sia semplicemente consapevole di essere quasi sempre nel fare, consapevole del fatto che controlla, produce, giudica, interpreta. Prenda nota del fatto che quando cerca di evitare qualcosa, anche questa è ancora un’attività, e appartiene alla cosa stessa che cerca di evitare. Non può avvenire alcuna trasformazione attraverso lo sforzo. La meditazione non è la tranquillità del mentale. Lei può arrestare il suo pensiero attraverso la disciplina, ma questo non è uno spirito libero. Appena vede questo con chiarezza, è uscito dal processo. 

D. Molte tradizioni mettono l’accento su una pratica sistematica di meditazione. Questo ha qualche valore? 

R. La meditazione non ha luogo tra le sette o le otto del mattino, e le sei e le sette della sera. Per apprendere qualcosa di pratico come una lingua o uno strumento musicale, avete bisogno di esercitarvi. Ma non potete esercitarvi ad essere quello che siete. Ci si esercita per ottenere un risultato nello spazio-tempo, ma la nostra natura fondamentale è senza causa ed è eterna. Appena lei ha l’intenzione di meditare, c’è una proiezione sottile di energia e lei si identifica con questa proiezione. Quando comincia a rispondere alle sollecitazioni del silenzio, può essere chiamato ad esplorare l’invito. Questa esplorazione è una specie di laboratorio. Può sedersi a osservare l’andirivieni delle percezioni. Resti presente ad esse ma non le segua. Seguire un pensiero è ciò che lo mantiene. Se resta presente senza diventare complice, l’agitazione rallenta a causa della mancanza di carburante. Nell’assenza di agitazione, lei è preso dalla risonanza della tranquillità. E’ come se fosse nel deserto. In principio ascolta l’assenza di suoni e la chiama silenzio. Poi può essere improvvisamente preso dalla presenza della tranquillità in cui lei è uno con l’ascolto. Questo spostamento della prospettiva le prova di prima mano quello che accettava sinora di seconda mano come una possibilità: che non c’è meditante, che l’idea di un meditante non è che una produzione dello spirito, una frammentazione della memoria. Questa scoperta è un punto in cui l’intelletto arriva ad un arresto, e lei è preso da questo silenzio che è la tela di fondo di tutta la tavolozza delle percezioni. A quel punto, lei non avverte più il bisogno di sperimentare nel suo laboratorio. La tranquillità diventa sempre più integrata nella vita quotidiana. 

D. C’è uno spazio, allora, per sedere in meditazione durante la vita quotidiana? 

R. Il nostro stato naturale è la tranquillità, ma lei si conosce soltanto nell’azione, che nasconde il fondale della tranquillità. Prenda nota del desiderio di sedere in meditazione. Non lo arresti, non lo fugga, non lo eviti, non lo controlli. Lo guardi come può guardare le onde dell’oceano. Ma faccia attenzione. Può pensare di guardare le onde mentre lo sguardo è ancora un’idea. Nello sguardo completo, non c’è interferenza psicologica, né intesa come interpretazione, come emotività, e neppure come distacco. Non c’è introversione dei sensi. Essi sono ancora là, finché lei ha orecchie, occhi e naso. Se il suo scopo è quello di liberarsi dei sensi, dall’agitazione, allora è ancora intento a proiettare un fuori, un”altro da”. Questo rafforza la relazione soggetto-oggetto. Quando è attento, vede che ci sono dei brevi istanti nella sua vita quotidiana in cui appare la tranquillità. Se lei non ignora questa tranquillità ma si lascia prendere da lei, essa lo solleciterà sempre di più e il desiderio di questa tranquillità sorgerà coscientemente, ciò a dire in modo continuo. In tal modo la meditazione la attira a sé. Lei si rende conto che, benché il mentale possa essere di tanto in tanto tranquillo, la sua natura è il movimento, e che la vera tranquillità è la sorgente sia della funzione che della non funzione.

Tratto dal libro: Chi sono io? … l’eterna domanda – Edizioni: L’uomo creativo – Torino, 1989 – Autore: Jean Klein

Essence of meditation – Jean Klein

Meditation is mental or physical activities. You can not say what meditation is in the field of objective knowledge. It is nothing noticeable. It is not in the field of existence, energy and movement, but it is a state beyond all states. Meditation is the source of movement and no movement. Therefore it is clearly a function, not something you can do. Being in meditation brings a new way of living moment by moment, a way of life that can not be compartmentalized: time for business, time to eat, time to meditate, and so on. You can not get in and out of meditation. It is the support of all activities. In the diversity of life every day, the backdrop is always the same and all activities are spontaneous expressions of the seabed. In meditation, to live is spontaneous. Life goes on without reference to a center that controls such an ego.The image of the self seeks its own survival situations. It seeks security in repetition and in the patterns of behavior acquired. Try to make known all that is new and unknown. As long as this control works individuality, we can not achieve spontaneous life, the non-state from which arise all the states. Meditation is the bottom of every gesture, every activity. It is often mistaken for an abandonment of all activity. But do not stop the mind is to meditate. This abandonment is still a business. Meditation is the quiet behind the activities and the so-called non-activity.Meditation is a complete integration: all its expressions are inside. Within it.

Q. She says that we are meditating, and get a way to meditate is to turn away from meditation. If it is not anything I can do, how can I do beyond?

A. Is simply aware of being almost always do, aware that controls, produces, judges, interprets. Take note of the fact that when trying to avoid something, this is still an asset, and belongs to the thing itself seeks to avoid. There can be no transformation through the effort. Meditation is not the peace of mind. You can stop his thought through discipline, but this is not a free spirit. Just see this clearly, was released from the process.

Q. Many traditions place emphasis on a systematic practice of meditation. This has some value?

A. Meditation does not take place among the seven or eight o’clock in the morning, and six and seven in the evening. To learn something practical like a language or a musical instrument, you need to practice. But you can carry on being who you are.There are exercises to get a result in the space-time, but our fundamental nature is eternal and is without cause. As soon as she has the intention to meditate, there is a thin projection of energy and she is identified with this projection. When you begin to meet the demands of silence, may be called upon to explore the invitation. This exploration is a kind of laboratory. Can sit and watch the comings and goings of perceptions. Remains present to them but do not follow them. Follow a thought is what keeps it. If it remains present without becoming an accomplice, agitation slows down due to lack of fuel. In the absence of agitation, she is taken by the resonance of tranquility. And ‘as if it were in the desert. At first listen the absence of sound and silence calls. Then suddenly it can be taken by the presence of tranquility where you are with each listen. This shift in perspective, first-hand evidence that second hand so far accepted as a possibility: that there is no meditator, that the idea of ​​a meditator is simply a product of the mind, a memory fragmentation. This discovery is a point where the mind comes to a stop, and she is taken from this silence that is the backdrop of the whole palette of perceptions. At that point, she will not longer feel the need to experiment in his laboratory. The tranquility becomes increasingly integrated into everyday life.

Q. There is a space, then, to sit in meditation in everyday life?

A. Our natural state is quiet, but she is only known in the action, which hides the backdrop of tranquility. Take note of the desire to sit in meditation. Do not stop, do not flee, do not you avoid it, do not control it. The watch can look like ocean waves.But be careful. Can you think of watching the waves while the gaze is still an idea. In the complete look, there is no interference psychological, or understood as an interpretation, such as emotion, or even like posting. There is no sense-introversion.They are still there, until you have ears, eyes and nose. If your goal is to get rid of the senses, with agitation, then it is still intent on projecting an outside, the “other”. This strengthens the relationship between subject and object. When alert, sees that there are brief moments in his daily life in which it appears quiet. If you do not ignore this, but peace of mind to take leave from her, that she will seek more and more and the desire for that peace will be built consciously, what to say in a continuous way. In this way the meditation draws to himself. She realizes that although the mind may be quiet from time to time, its nature is the movement, and that true peace is the source of the function that is not the function.

From the book: Who am I? … the eternal question – Publications: The creative man – Turin, 1989 – Author: Jean Klein

Emozione


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Emozione

Gocce

di vita

in silenzio

scivolano

sul cuore

Abbraccio

questo tempo

dove il presente

annulla

tutte le paure

Fragranza

nuova

lieve

avvolge

emozione

02.03.2015 Poetyca

Emotion

Drops

of living

silent

glide

on the heart

hug

this time

where the present

cancels

all fears

fragrance

new

slight

wraps

emotion

03/02/2015 Poetyca

Fatiche – Labors


🌸Fatiche🌸

E dopo
le fatiche
di ieri
solo oggi
comprendo
il senso
del tempo
e delle cose
mai avute
Se guardo
indietro
solo oggi
comprendo
la forza
ed il valore
da sempre
indelebili
nella mia anima

10.02.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Labors

And then
the labors
of yesterday
only today
I understand
the sense
of time
and of things
never had
If I look
back
only today
I understand
the force
and the value
always
indelible
in my soul

10.02.2019 Poetyca

Amicizia ” virtuale”


AMICIZIA “VIRTUALE”

A te che ti avvicini seguendo
l’equilibrismo dei miei pensieri
e raccogli le storie di oggi
e le delusioni di ieri,
che vivi in questo mio presente
tra speranze e delusioni,
sorridendo ed ascoltando il mio sentire,
potrei regalare le prospettive nuove.
Le speranze pronte a volare
senza nuvole grigie
ma con mille raggi di sole.
Vorrei stringere una mano
guardandoti negli occhi,
vorrei far vivere il mio mondo
e tutto il suo calore
e di cose belle o brutte
ne avrei da dire
se tu fossi presente
e non sogno o illusione,
se tu fossi reale
e non personaggio
di un mondo troppo virtuale.
La fiducia mia non è cieca
ed anche se il desiderio
di un vero amico mai si acquieta,
ho imparato ora a capire
la differenza tra un sogno
e la realtà che vuole ingannare.
Tra i tanti personaggi
di questo mondo strano,
ho trovato te
che comprendi e leggi dentro al cuore
ogni sottile palpito e traduci in parole
anche quello che non saprei dire.
Uno specchio che immagine riflette
di ogni mio pensiero.
Fortuna è la mia
ed allora ti prego…
Non mi svegliare.
Amico proveniente dal mondo
detto dell’inganno,
io ne sono certa,
non ho spazio al dubbio,
tu non ne fai parte
perché nel mio cuore
vivi e sei sempre reale
anche quando si spengono
in apparenza
tutte le parole.

20.09.2001 Poetyca

FRIENDSHIP “VIRTUAL”

To you that you just move along
the balance of my thoughts
and collect the stories of today
and disappointments of yesterday,
who live in my present
between hope and disappointment,
smiling and listening to my feelings,
I could give new perspectives.
Hopes ready to fly
cloudless gray
but with a thousand rays.
I would like to shake a hand
looking in your eyes,
I would like to live my world
and all of its heat
and beautiful things or ugly
I would have to say
if you were present
and not a dream or illusion,
if you were real
and character
a virtual world too.
My confidence is not blind
and even if the desire
a true friend never quiets,
I have learned now to understand
the difference between a dream
and the reality that wishes to deceive.
Among the many characters
this strange world,
I found you
you understand and read into the heart
every subtle pulse and translate into words
also what I can not say.
A mirror image reflected
all my thoughts.
Is my luck
and then please …
I do not wake up.
Friend from the world
that deception,
I am not so sure,
I have no room for doubt,
you do not do part
because in my heart
‘re still alive and real
when you go out
apparently
all the words.

20.09.2001 Poetyca