Archivio | 27/02/2019

#Senza timore


senza timore

#Senza timore

Sono qui
per ascoltare
la voce senza suono
carezza lieve
all’interno
del nostro Essere
#Senza timore
accende la notte

09.03.2016 Poetyca

#Without fear

I’m here
to listen
the voice without sound
light caress
within
of our Being
#Without fear
lights up the night

09/03/2016 Poetyca

Lasciare


Lasciare

Lasciare plasmare il vento, l’onda sulla riva è vedere ciottoli ben levigati, smussare angoli e seppure tutto sembra corroso, in fondo è solo l’inevitabile carezza del tempo, è la vita che ci regala l’essenza.
Lasciare andare è farsi cullare, ad occhi chiusi, dalle acque di un fiume che, placato dall’impeto della corrente ci porterà a ” casa”. Lo sappiamo, perchè dunque temere?

27.04.2007 Poetyca

Nel ricordare


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Nel ricordare

Nel ricordare
gocce di vita
alimento nuovi bagliori
Memorie lastricano
percorsi antichi
e conservo nel cuore
il tuo essere
oggi come ieri

27.01.2016 Poetyca

In remembering

In remembering
life drops
food new glow
memories pave
ancient paths
and keep in my heart
your being
Today like yesterday

27/01/2016 Poetyca

La verità


La verità

La verità non la scrivi e non puoi fermarla su un foglio, a meno che tu non ripieghi la pagina, costruisci un piccolo aereo di carta e la fai volare…anche in questo modo non la renderesti viva.

La verità non la stringi nel pungo come un’ arma ma la respiri con la tua vita, attimo per attimo e non importa a chi essa appartiene: nulla da dimostrare, ma molto da comprendere per essere migliore.

28.03.2009 Poetyca

 

The truth

The truth did not write and can not stop on a sheet, unless you fold the page, build a small paper airplane and fly … do not even like this you make it alive.

The truth does not squeeze the sting as a ‘weapon but breathes with your life, moment by moment, and no matter who it belongs: nothing to prove, but a lot tounderstand to be better.

28.03.2009 Poetyca

#Intenzioni


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#Intenzioni

Dopo il proposito
come seme
in terreno fertile
prendono vita
tutte le #intenzioni
In un abbraccio
ride l’anima
tutto è possibile

04.03.2016 Poetyca

#Intentions

After purpose
as a seed
in fertile soil
come to life
all #intentions
In an embrace
laughs the soul
all is possible

04/03/2016 Poetyca

~Poetyca

Amore – Love


🌸Amore🌸

Non temere
è una piccola fiamma
ma capace di non spegnersi
di fronte agli ostacoli
è energia,forza,armonia
che ci risolleva
se precipitiamo
È nello sguardo
carico di vita
capace di spazzare via
ogni fatica
nella determinazione
di chi non si arrende
e combatte ogni giorno
È soffio,anelito,
vuoto e consapevolezza
tra le tappe
della nostra ricerca
è senso recondito
ad ogni palpito di vita
e si chiama Amore

18.02.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Love

Do not fear
it’s a small flame
but able not to go out
in the face of obstacles
it’s energy, strength, harmony
that lifts us up
if we rush
It’s in the eye
full of life
able to wipe out
every effort
in the determination
who does not give up
and fights every day
It’s a breath, a longing
emptiness and awareness
between the stages
of our research
it is a hidden sense
at every beat of life
and is called Love

February 18, 2019 Poetyca

Che peccato!


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“Un lama della provincia di Golok, nel Tibet orientale, andò a visitare il grande Jamgön Kongtrül Lodrö Thaye e gli raccontò di essere rimasto in una casetta di ritiro in meditazione per nove o dieci anni. «La mia pratica va abbastanza bene ora e a volte sviluppo una certa chiaroveggenza. Quando mi concentro su qualche cosa, la mia attenzione rimane stabile. Mi sento così calmo e sereno! Mi trovo in un stato completamente privo di pensieri e di concetti, e per lunghi periodi sperimento solo beatitudine, chiarezza e assenza di pensieri. Potrei dire che la mia meditazione ha dato buoni risultati!».
«Che peccato!» commentò Jamgön Kongtrül.
Il praticante se ne andò un po’ abbattuto e tornò il mattino seguente. «Onestamente, Rinpoche, la mia pratica del samadhi è buona. Sono riuscito a livellare tutti gli stati mentali di piacere e di dolore. I tre veleni, l’ira, il desiderio e l’ottusità non hanno più presa su di me. Dopo avere meditato per nove anni, penso di essere a un livello piuttosto buono».
«Che peccato!» ripeté Jamgön Kongtrül.
[…]
Il praticante si ritirò nella sua stanza e probabilmente cominciò ad avere qualche dubbio, perché dopo qualche giorno tornò e disse: «Torno al mio ritiro, che cose devo fare?».
Jamgön Rinpoche gli disse: «Non meditare più! Da oggi in poi smetti di meditare. Se vuoi seguire il mio consiglio, torna a casa e va in ritiro per tre anni senza meditare! […]».
Il praticante pensò tra sé: «Che cosa sta dicendo! Che cosa significa? D’altra parte ha fama di essere un grande maestro. Cercherò di fare ciò che dice e vedrò cosa accade». Perciò disse: «Va bene, Rinpoche» e se ne andò.
Quando tornò al suo ritiro, ebbe molte difficoltà a non meditare. Ogni volta che lasciava la mente com’è, senza sforzarsi di meditare, si ritrovava a meditare. In seguito disse: «Il primo anno fu molto difficile. Il secondo anno andò un po’ meglio». A quel punto aveva scoperto che meditando aveva semplicemente tenuto occupata la mente e comprese il significato delle parole di Jamgön Kongtrül: «Non meditare».
Il terzo anno raggiunse lo stato autentico della non meditazione e abbandonò completamente ogni sforzo deliberato. Lasciando semplicemente la consapevolezza in una condizione naturale, così com’è, scoprì lo stato perfettamente al di là di fare e del meditare. Nulla di spettacolare si manifestava più nella sua pratica, nemmeno una particolare chiaroveggenza. Anche le esperienze di beatitudine, chiarezza e assenza di pensiero erano svanite e pensò: «Ora la mia pratica della meditazione è andata completamente perduta! Forse è meglio che torni da Rinpoche a chiedere altri consigli!».
Quando si ritrovò alla presenza di Jamgön Kongtrül e gli riferì la sua esperienza, Rinpoche rispose: «Va benissimo! In questi tre anni la tua meditazione ha avuto successo! Benissimo!». Jamgön Kongtrül continuò: «Non meditare avendo in mente deliberatamente qualcosa, ma non distrarti!».
Il praticante disse: «Forse per effetto del mio precedente allenamento allo stato calmo i periodi di distrazione sono abbastanza brevi, non c’è più molta distrazione. Credo di avere scoperto quel che intendevi dire: mi trovo in uno stato non creato dalla meditazione, e che tuttavia dura da sé abbastanza a lungo».
«Va benissimo!» disse Jamgön Kongtrül. «Trascorri il resto della tua vita praticando così»” 

Tulku Urgyen Rinpoche

 

A lama of the province of Golok in eastern Tibet, he went to visit the great Jamgon Lodro Thaye Kongtrül and told him that he was in a cabin retreat in meditation for nine or ten years.My practice is pretty good now and sometimes developing a certain clairvoyance. When I focus on something, my attention remains stable. I feel so calm and serene! I am in a state completely free of thoughts and concepts, and for long periods I experience only bliss, clarity and absence of thoughts. could say that my meditation has yielded good results. “
“What a pity!” Said Jamgon Kongtrül.
The practitioner went a bit knocked down and came back the next morning. Honestly, Rinpoche, my practice of samadhi is good. I managed to level all the mental states of pleasure and pain. The three poisons, anger, desire, and the stupidity no longer have a hold on me. After having meditated for nine years, I think I’m in a pretty good level. “
“What a pity!” Repeated Jamgon Kongtrül.
[…]
The practitioner retired to his room, and probably began to have some doubts, because a few days later he returned and said, “I’ll be back to my retirement, what things should I do?”.
Jamgon Rinpoche said, “I do not meditate more! From now on, stop meditating. If you want to follow my advice, go home and go into retreat for three years without meditating! […]. “
The practitioner thought to himself: “What are you saying! What does that mean? On the other hand, has a reputation for being a great teacher. I will try to do what he says and I’ll see what happens. “So he said, “Okay, Rinpoche,” and walked away.
When he returned to his retirement, he had a hard time not meditate. Every time I left the mind as it is, without trying to meditate, he found himself to meditate. He later said: “The first year was very difficult. The second year went a bit better.’ At that point he discovered that meditating had simply kept your mind busy and understood the meaning of the words of Jamgon Kongtrül: “I do not meditate.”
The third year he reached the state of non-meditation authentic and completely abandoned any deliberate effort. Leaving just the knowledge in a natural state, as it is, it was discovered perfectly beyond doing and meditate. Nothing spectacular manifested itself more in his practice, even a particular clairvoyance. Even the experiences of bliss, clarity and absence of thought were gone and thought, “Now my practice of meditation is completely lost! Maybe it’s better to come back to ask for more advice from Rinpoche. “
When he found himself in the presence of Jamgon Kongtrül and told his experience, Rinpoche said, “That’s fine! In these three years, your meditation has been successful! Very well. “Jamgon Kongtrül continued: “I do not meditate in mind something deliberately, but do not get sidetracked.”
The practitioner said, “Perhaps as a result of my previous training status calm periods of distraction are short enough, there’s a lot of distraction. I think I have discovered what you mean to say: I’m in a state not created by meditation, and yet tough enough by itself for a long time. “
It’s fine,” said Jamgon Kongtrül. Spend the rest of your life practicing so

Tulku Urgyen Rinpoche