Seme


 
Seme

Prima di offrire un seme o un frutto a chi non lo conosca, io credo si debba ben assimilare in noi il suo significato. In particolare si deve cercare di comprendere cosa in noi faccia motivare la ” necessità” di portarlo ad altri.

Una delle fondamentali basi, credo sia nel completo disinteresse al risultato.

Se, ad esempio, noi offrissimo quanto a nostro avviso sia molto prezioso ma sconosciuto ad altri, non potremmo sperare di un immediata accettazione.

Prima di comporre una voglia di offerta, forse si deve analizzare il nostro voler offrire e il modo con il quale comunichiamo dei contenuti, se chi ci circonda è capace di comprenderli o se non è ancora pronto.

Poichè il giusto atteggiamento è nel mezzo ci si assume la responsabilità di come comunichiamo, spesso rispettando i tempi degli altri. Non avrebbe senso cercare delle ” colpe” in chi non ci accogliesse, sebbene un sentimento di apertura e reciprocità sarebbe adatto per non rendere sterile il terreno del dialogo.

Il maggior sforzo deve provenire da parte nostra, senza attaccamento ed aspettativa, motivo questo che ci insegna ad accogliere l’altro per quello che è, per quanto abbia anche lui da offrire.

Le domande che deve nascere in noi sono:

– Perchè voglio dare

– Desidero convincere qualcuno della validità delle mie tesi e perchè?

– So essere sereno anche di fronte a mancate risposte o di fronte alle critiche?

In noi la possibilità di scoprire se in fondo stiamo cercando solo attenzione verso la nostra persona
o se desideriamo essere antagonisti per ” convincere” gli altri di essere in torto e noi di avere qualcosa di migliore, che addirittura possa ” salvare ” o portare beneficio agli altri.

Qualora si verificasse in noi di avere atteggiamenti di attaccamento alla nostra persona o alle nostre tesi, io credo che saremmo gli artefici della nostra sofferenza e frustrazione.

Comprendendo questo avremmo una nuova opportunità per lavorare in noi stessi per un atteggiamento più retto.

Il dialogo con gli altri è la più grande scuola che ci insegna ad interagire con serenità ed umiltà, sopratutto ad apprendere cose nuove, a mettere alla prova noi stessi nello sforzo di fare sempre del nostro meglio.

08.11.2008 Poetyca

Seed

Before offering a seed or a fruit to those who do not know , I think we should assimilate well in us its meaning. In particular, we must try to understand what we face in motivating the “need” to bring it to others.

One of the fundamental bases , I believe in complete disregard to the result.

If, for example , we offered what we believe is very valuable but unknown to others, we can not expect an immediate acceptance .

Before dialing a desire to offer , perhaps you should analyze our wish to offer and the way in which we communicate content , if those around us are capable of understanding them or if it is not ready yet.

As the right attitude is in the middle you assume responsibility for how we communicate , often on time than others. It would not make sense to look for the ” sins ” of those who do not uphold , although a feeling of openness and reciprocity would be suitable for making non- sterile soil of the dialogue.

The major effort has to come from us, without attachment and expectation , for which reason teaches us to accept others for what it is , as he has to offer.

The questions that must be born in us are:

– Because I want to give

– I want to convince someone of the validity of my thesis and why?

– I can be calm even in the face of non-response or the face of criticism ?

In us the opportunity to find out if we are looking only at the bottom of attention towards our person
or if you want to be antagonistic to “convince ” others to be wrong , and we have something better , that it can even “save” or to benefit others .

Should there be in us to have an attitude of attachment to our person or our thesis , I believe that we make our own suffering and frustration.

Realizing this we would have a new opportunity to work for ourselves in a more upright .

The dialogue with others is the biggest school that teaches us to interact with serenity and humility , especially to learn new things, to test ourselves in an effort to always do our best.

08.11.2008 Poetyca

One thought on “Seme

  1. Al giorno d’oggi è molto difficile da dare. Speriamo sempre di ricevere. Dai una riflessione valida per essere come agire nei casi in cui vogliamo offrire un aiuto disinteressato agli altri. Riflessione eccellente da tenere in considerazione.

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