Archivio | 04/04/2019

La porta del cuore


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La porta del cuore

Fondamentale m’ė
di un sorriso il vezzo
per colorar ricordo
ed aprir adesso
la porta al cuore

16.01.2016 Poetyca

The door of the heart

fundamental to me
the quirk of a smile
colorar to remember
and open his now
the door to the heart

16/01/2016 Poetyca

Per Amore


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Per Amore

Mille fatiche
in giorni diversi
lacrime tra la pioggia
e sprazzi di sole
quando ardua è la salita
e vorresti mollare
cosa non faresti per Amore ?

08.01.2016 Poetyca

For love

thousand labors
on different days
tears in the rain
and sunbursts
when the climb is arduous
and you would like to give up
What would not you do for love?

01/08/2016 Poetyca

Quello noi siamo – Mooji


Quello noi siamo – Mooji –

Quello in cui persino il silenzio e lo spazio sono percepiti,
Quello che è precedente alla manifestazione della percezione,
Quello che, esso stesso, percepisce la percezione.
Quello, inconcepibile ed immutabile Essere.
Esso soltanto è, e quello noi siamo.

Continua:

http://www.meditare.net/wp/spiritualita/quello-noi-siamo-mooji/

~Poetyca

Minuetto


minuetto

Minuetto

Nuvole di pensieri
avvolgono la mente
soffiano parole
sullo schermo vuoto

Ricordi respirano
coagulano il tempo
ad un ritmo insensato
di allucinate paure

Poi tutto si placa
si riavvolge il nastro
lo spazio evapora
in un tempo senza tempo

Minuetto di gioia
sinuosa scoperta
parapendio e risalita
in ioni di vita

16.05.2013 Poetyca

Minuet

Clouds of thoughts
wrap your mind
blowing words
on the blank screen

Memories breathe
clotting time
at a pace senseless
of hallucinatory fears

Then everything calms down
rewind the tape
space evaporates
in a timeless time

Minuet of joy
sinuous discover
paragliding and lifts
in ions of life

16.05.2013 Poetyca

Om shanti Om


“Om Shanti Om” è uno dei Mantra vedici, che ha un significato religioso e filosofico. Om è il simbolo degli indù (religione vedica). Si ritiene che sia un suono della manifestazione cosmica. E Shanti è la “Pace”. Significa ‘Om Shanti’ significa la pace a tutto il genere umano ,la pace per tutti gli esseri viventi e non viventi, per l’universo, la pace per ciascuno e per tutto in questa intera manifestazione cosmica. Gli indù non solo pregano per il proprio gruppo o per se stessi, essi pregano per ognuno e ogni cosa e questo è ciò che i Veda ci insegnano a fare.

“Om Shanti Om” it is one of the Vedic Mantra which has got religious and philosophical meaning. Om is the symbol of the Hindu ( Vedic Religion). It is believed to be a sound of the whole cosmic manifestation. And Shanti is the “Peace”. It means ‘Om Shanti’ means peace for the all human kind, peace for all living and non living beings, peace for the universe, peace for each and every things in this whole cosmic manifestation. Hindus not only pray for their group or for themselves, they pray for every one and every thing and that is what Vedas teach us to do.

Felicita’ e sofferenza


Felicita’ e sofferenza

La felicità e la sofferenza vengono dalla vostra stessa mente,
non dal mondo là fuori.
La vostra stessa mente è la causa della felicità,
la vostra stessa mente è la causa della sofferenza;
per conquistare la felicità e sedare la sofferenza
dovete lavorare dentro la vostra stessa mente.
                                    Lama Zopa Rinpoche – Il cammino della felicità

Happiness and suffering

Happiness and suffering come from your own mind,
not from the outside world.
Your own mind is the cause of happiness,
your own mind is the cause of suffering;
to gain happiness and soothe the pain
you have to work within your own mind.

Lama Zopa Rinpoche – The way to happiness

Sii cambiamento ed azione


Sii cambiamento ed azione

Amore gli uni verso gli altri

Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato,
e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da
parte sua e lo glorificherà subito.

Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli
altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.

Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».

Gv 13,31-33a. 34-35

Inno all’amore di Paolo di Tarso

“Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi l’Amore (agápê), sarei come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna. E se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e possedessi tutta la conoscenza e avessi anche tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi l’Amore, non sarei nulla. E se anche distribuissi tutte le mie sostanze e offrissi il mio corpo per essere bruciato, ma non avessi l’Amore, nulla mi gioverebbe. L’Amore è paziente, l’Amore è benevolo; non invidia, non si vanta l’Amore, non si inorgoglisce, non si vergogna, non chiede per sé, non si affretta, non tien conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si compiace della verità; tutto difende, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. L’Amore non verrà mai meno”.

(1 Corinzi, 13, 1-8)

*

Amare gli altri attraverso l’azione

Un sant’uomo ebbe un giorno da conversare con Dio e gli
chiese :«Signore, mi piacerebbe sapere come sono il Paradiso
e l’Inferno»

Dio condusse il sant’uomo verso due porte.
Ne aprì una e gli permise di guardare all’interno.
C’era una grandissima tavola rotonda.
Al centro della tavola si trovava un grandissimo recipiente
contenente cibo dal profumo delizioso.
Il sant’uomo sentì l’acquolina in bocca.
Le persone sedute attorno al tavolo erano magre,
dall’aspetto livido e malato.
Avevano tutti l’aria affamata.
Avevano dei cucchiai dai manici lunghissimi, attaccati alle
loro braccia.
Tutti potevano raggiungere il piatto di cibo e raccoglierne
un po’, ma poiché il manico del cucchiaio era più lungo del
loro braccio non potevano accostare il cibo alla bocca.

Il sant’uomo tremò alla vista della loro miseria e delle
loro sofferenze.
Dio disse: “Hai appena visto l’Inferno”.

Dio e l’uomo si diressero verso la seconda porta. Dio
l’aprì.
La scena che l’uomo vide era identica alla precedente.
C’era la grande tavola rotonda, il recipiente che gli fece
venire l’acquolina.
Le persone intorno alla tavola avevano anch’esse i cucchiai
dai lunghi manici.
Questa volta, però, erano ben nutrite, felici e conversavano
tra di loro sorridendo.

Il sant’uomo disse a Dio: «Non capisco!»

E’ semplice, – rispose Dio, – essi hanno imparato che il
manico del cucchiaio troppo lungo, non consente di nutrire se
stessi…. ma permette di nutrire il proprio vicino.
Perciò hanno imparato a nutrirsi gli uni con gli altri
Quelli dell’altra tavola, invece, non pensano che a loro
stessi…

Inferno e Paradiso sono uguali nella struttura…
La differenza la portiamo dentro di noi!!!

“Sulla terra c’è abbastanza per soddisfare i bisogni di
tutti ma non per soddisfare l’ingordigia di pochi.
I nostri pensieri, per quanto buoni possano essere, sono
perle false fintanto che non vengono trasformati in azioni.
Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo”.

Mahatma Gandhi.

Nota – I tre modi di amare secondo il Vangelo:

http://spazioinwind.libero.it/gburrini/temieper/vangeli/vangeli3.html

Be change and action

Love for each other

When Judas was gone [from the Last Supper], Jesus said, “Now the Son of Man glorified,
and God is glorified in him. If God is glorified in him, God will glorify
its part and will glorify him immediately.

Children, I am with you shortly. I give you a new commandment: love one’s
others. As I have loved you, so you must love one another.

By this all men will know that you are my disciples, if ye have love for one another. “

Jn 13.31-33rd. 34-35

Hymn to Love Paul of Tarsus

“If I speak in the tongues of men and of angels, but have not love (agape), I am a sounding brass or a clanging cymbal. And if I have the gift of prophecy and understand all mysteries, and though I have all the knowledge and I also had faith to move mountains, but have not love, I am nothing. And if I bestow all my substances and offered my body to be burned, but have not love, I gain nothing. Love is patient, love is kind, not envy, Love does not boast, not proud, not ashamed, not asking themselves, does not hurry, does not take account of the injury received, does not enjoy the ‘ injustice but rejoices with the truth, defends everything, always trusts, always hopes, always perseveres. Love never fails. “

(1 Corinthians 13, 1-8)

*

Loving others through action

A holy man was a day to converse with God and
asked, “Lord, I’d like to know how Paradise
and Hell ‘

God led the holy man to two doors.
He opened one and allowed him to look inside.
There was a huge round table.
At the center of the table was a large container
containing the food smelled delicious.
The holy man heard your mouth water.
The people sitting around the table were thin,
looking pale and sick.
They were hungry all the air.
The handles of the spoons were long, attached to
their arms.
Everyone could reach the plate of food and collect
a bit ‘, but because the handle of the spoon was longer than the
their arm could not pull the food to the mouth.

The holy man shuddered at the sight of their misery and
their suffering.
God said, “You’ve just seen Hell.”

God and man headed the second goal. God
opened.
The man saw that the scene was identical to the previous year.
There was the large round table, the container that had
watering.
People around the table also had the spoons
with long handles.
This time, however, were well fed, happy and talking
between them, smiling.

The holy man said to God: “I do not understand!”

It ‘s simple, – said God – they have learned that the
handle of the spoon too long, not if you feed
same …. but allows you to nurture a close.
So they learned to eat with each other
Those of the table, however, do not think that they
same …

Heaven and Hell are identical in structure …
The difference is we carry within us!

“On earth there is enough to meet the needs of
all but not to satisfy the greed of a few.
Our thoughts, however good they may be, are
fake pearls until they are transformed into action.
Be the change you want to see in the world. “

Mahatma Gandhi.

Note – The three ways to love the Gospel ( italian) :

http://spazioinwind.libero.it/gburrini/temieper/vangeli/vangeli3.html