Archivio | 08/04/2019

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notte65

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Karma e responsabilità


 

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Karma e responsabilità

Quando si parla di responsabilità, per il buddhismo, non si determina qualcosa che grava come potrebbe essere per il senso di ” colpa”.
Spesso si assiste al determinare su elementi esterni la causa di una condizione di disagio:
– ci si sente vittime di eventi non controllabili – come se il destino degli uomini fosse segnato.
E’ più facile giustificarsi, difendere il proprio diritto a non fare nulla per migliorare, perchè si pensa che il fato , gli altri, oppure una divinità tiranna ci vogliano far vivere una cattiva condizione.

Spesso siamo noi stessi con il nostro re – agire e il nostro sfuggire la realtà e la retta visione, il non saper mantenere una visione equidistante a provocare dei meccanismi mentali che sono causa di sofferenza.

Non dimentichiamo che il Buddhismo nasce come percorso che liberi dalla sofferenza.

La legge di causa ed effetto ( la legge del Karma) non è qualcosa che pesa e ci incastra in un destino dal quale non ci si possa liberare. Infatti se si comprende che le nostre azioni sono spesso frutto di reazioni meccaniche e non vagliate attraverso una visione profonda delle loro reali cause,si assiste ad una non consapevolezza.

Quando il Buddha, attraverso il Nobile Ottuplice Sentiero ha offerto un modo per cercare le cause delle sofferenza; ha determinato quali possano essere gli attaccamenti e le illusioni da superare per trovare un modo limpido di comprendere come ad ogni effetto corrisponda una causa, questo ci ha permesso di scegliere.

Tutto ha origine dalla mente, dal pensiero, dalle motivazioni profonde e dalle azioni.

Infatti scegliendo – qui ed ora – il nostro atteggiamento, sappiamo che ad un’azione produttiva ed efficace, che sciolga attaccamento, ignoranza e rabbia corrisponde la capacità di produrre effetti che possano ” riscattare” un’eventuale e precedente karma che pesava sulla nostra capacità di essere ” liberi” perchè ancora attaccati a reazioni non costruttive per la liberazione dal Samsara ( il ciclo delle rinascite).

Dunque la responsabilità – una volta che si è compreso il meccanismo del karma – è legata alla nostra scelta di continuare a produrre sofferenza ( in noi ed intorno a noi) o alla volontà di sciogliere nodi per saper gestire le reazioni dell’ego e – una volta che si è trovata la pace – di manifestare amorevolezza e compassione.

© Poetyca

 

Karma and responsibilities

When we talk about responsibility, for Buddhism, it is determined that something could be imposed as to the sense of “guilt.”
Often there is on external factors to determine the cause of a condition of discomfort:
– We feel victims of uncontrollable events – as if the fate of the men was sealed.
It ‘s easier to justify, defend their right to do nothing to improve, because you think that fate, others, or a tyrant god would have us live a bad condition.

Often we ourselves with our king – our act and escape the reality and the right view, not knowing how to maintain an equal distance vision could cause mental mechanisms which cause suffering.

Do not forget that Buddhism was born as a route free from suffering.

The law of cause and effect (the law of karma) is not something that weighs us and fits in a destiny from which there can be free. For if we understand that our actions are often the result of mechanical reactions and evaluated through a profound vision of their real causes, there is a non-awareness.

When the Buddha through the Noble Eightfold Path has offered a way to search for the causes of suffering, led to what might be the attachments and illusions to be overcome to find a clear way to understand how each effect corresponds to a cause, this has allowed to choose.

Everything originates from the mind, by thought, the deep motivations and actions.

In fact choosing – here and now – our attitude, we know that productive and effective action, which dissolves attachment, ignorance and anger is the ability to produce effects that can “redeem” any previous karma and that weighed on our ability to be “free” because it still attached to reactions not constructive for liberation from samsara (the cycle of rebirth).

So the responsibility – once one has understood the mechanism of karma – is linked to our choice to continue to produce suffering (in us and around us) or will be able to manage to untie knots in the reactions of the ego and – Once you have found peace – to express kindness and compassion.

© Poetyca

Oltre le parole


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Oltre le parole

Il verso sboccia,
respira stupore e rifulge
come luna che nella notte
sbuca da dietro una nube.
Fragranza di vita
che si raccoglie
oltre tutte le parole.

© Poetyca

Beyond words

The verse blossoms,
breathes wonder and shines
like moon that in the night
comes out from behind a cloud.
Fragrance of life
that gathers
beyond all words.

© Poetyca

Amore incondizionato


Amore incondizionato

Amare è tenere una mano aperta,
non stringere nulla ma fare spazio:
a cuore spalancato, per comprendere gli altri.
Essere vuoti, senza ombre, capaci di manifestare
la fonte diretta della luce, della compassione
e l’accoglienza.
Spargere un profumo che accarezza la vita di tutti.
Ma amare non significa essere davvero compresi:
più si diventa ” diversi”, ricchi di un’esperienza intima
che racchiude esperienze difficili da spiegare
e più si è visti come diversi, perchè nel nostro modo di vivere
nel nostro viso, si leggono dei sentimenti che non tutti
sanno capire o accettare.
La mente giudica, emargina chi è diverso da schemi precostruiti.
Chi ama incondizionatamente viene cercato ma non capito.

20.03.2011 Poetyca

Unconditional Love

To love is to hold an open hand

Do not tighten anything but make room:

a heart wide open, to understand others.

Be empty, shadow-free, able to manifes

tthe direct source of light, compassionand acceptance.

Spread a fragrance that caresses the lives of all.

But to love does not really mean to be included:

one becomes “stranger”and full of an intimate experience

that contains difficult experiences to explain

and more you are seen as different, because in our way of life

in our face is read some feelings that not all know

and  not understand or accept it.

Mind judges, marginalizes

who is different from pre-built patterns.

Who love unconditionally is searched but not understood.

20.03.2011 Poetyca

 




 


Uno sforzo per cambiare


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“Spesso noi continuiamo a soffrire, senza fare uno sforzo per cambiare; ecco
perché non troviamo una pace durevole e l’appagamento. Se noi perseverassimo
saremmo certamente capaci di superare tutte le difficoltà. Dobbiamo fare lo
sforzo, perché possiamo passare dalla miseria alla felicità, dallo scoramento al
coraggio.”

Paramahansa Yogananda

“Often we continue to suffer, without making an effort to change; here
because we do not find lasting peace and contentment. If we persevere
we would certainly capable of overcoming all difficulties. We need to do the
effort, because we can move from misery to happiness, from despair to
courage. “

Paramahansa Yogananda

Fare amicizia con il nemico


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Fare amicizia con il nemico

Il nemico ė in noi,
nel nostro reagire in modo
inconsulto ad eventi e persone,
nel nostro attaccamento,
nella nostra delusione.
Tutto è insegnamento
per rivedere e correggere
il nostro atteggiamento,
per comprendere quale seme
possiamo coltivare.
Non serve costruire mura,
essere sulla difensiva
perchė colui che è forte
non teme, non reagisce
non rimugina,
non reagisce con orgoglio
ma coltiva il seme
di benevolenza e amore.

01.09.2014 Poetyca

Making friends the enemy

Enemy is inside us,
on our react
rash events and people,
on our attachment,
in our disappointment.
All is teaching
to review and correct
our attitude,
to understand what seed
we can cultivate.
You do not need to build walls,
be on the defensive
For he who is strong
not afraid, does not react
not brooding,
does not react with pride
but cultivates seed
of benevolence and love.

01/09/2014 Poetyca

#Ascolta


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#Ascolta

#Ascolta la voce
che muta
dal profondo
chiama
ed indica
la strada
mai perduta

21.03.2016 Poetyca

#Listen

#Listen the voice
that mute
from the depths
it call
and indicates
the way
never lost

21/03/2016 Poetyca

~Poetyca