Non si può…


ali16

Non si può…

Non si può arrivare alla prosperità scoraggiando l’iniziativa.
Non si può rafforzare il debole indebolendo il più forte.
Non si può aiutare chi è più piccolo abbassando chi è più grande.
Non si può aiutare il povero distruggendo chi è più ricco.
Non si possono aumentare le paghe rovinando i datori di lavoro.

Non si può migliorare veramente spendendo più del guadagno.
Non si può promuovere la fratellanza predicando l’odio.
Non si può creare la sicurezza sociale usando il denaro prestato.
Non si può formare il carattere togliendo l’indipendenza.
Non si può aiutare la gente facendo quello che potrebbe e dovrebbe fare da sola.

(Abramo Lincoln, Presidente degli S.U. 1861-65)

You can not …

You can not get to prosperity by discouraging initiative.
You can not strengthen the weak by weakening the strong.
You can not help those who are smaller down who is the greatest.
You can not help the poor by destroying those who are richer.
You can not increase the wages ruining employers.

You can not really improve spending more gain.
You can not promote brotherhood preaching hatred.
You can not create social security using borrowed money.
You can not build character by removing independence.
You can not help the people doing what they could and should do for herself.

(Abraham Lincoln, President of the S.U. 1861-65)

2 thoughts on “Non si può…

    • Grazie di cuore Quarc,
      un sorriso dal profondo del cuore per te!
      Ho visto in televisione un esperimento quale ra presentata una sedia a rotelle ( ma potrebbe essre un qualsiasi altro apparecchio elettrico), con l’ausilio di un piccolo computer di bordo per guidare il movimento, gli impulsi per i comandi erano dati da una sorta di ” cuffia” contenente degli elettrodi collegati al campo emettromagnetico generato dal cervello del conducente, il quale, con previo addestramento aveva imparato a concentrarsi su aree del corpo – portando l’attenzione alla mano destra per girare a destra o ai propri piedi per andare avanti. Notevole esempio di come le intenzioni possano incidere sulla realtà, poter sfruttare questo è anche un modo per disciplinare la mente. “Non si può..” come mezzo per comprendere il fine del nostro percorso, non una partita a dadi, ma, sicuramente, quel principio di indeterminazione dove tutto è connesso. Allora non si resta solo testimoni passivi ma si sceglie e si vive da protagonisti anche di fronte a malattie che rendono invalicabile il confine del corpo.

      Daniela

      "Mi piace"

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