Archivio | giugno 2019

La necessità di amore e compassione


La necessità di amore e compassione

Possiamo rifiutare qualsiasi altra cosa: la religione, l’ideologia, tutta la saggezza impartitaci. Ma non possiamo sfuggire alla necessità di amore e compassione. Questa dunque è la mia vera religione, la mia semplice fede. In questo senso, non c’è bisogno per templi o chiese, per moschee o sinagoghe, non c’è bisogno di filosofie complicate, dottrine o dogmi. Il nostro cuore, la nostra mente sono il tempio. La dottrina è la compassione. Amore per gli altri e rispetto per i loro diritti e la loro dignità, non importa chi o cosa siano: queste sono le sole cose di cui in ultima analisi abbiamo bisogno. Fintanto che mettiamo in pratica nelle nostre esistenze quotidiane queste cose, senza tener conto del fatto che si sia istruiti o meno, se si creda in Buddha, Dio, si seguano altre religioni o non se ne segua alcuna, fintanto che abbiamo compassione per gli altri e ci comportiamo con compostezza e senso di responsabilità, non c’è alcun dubbio che saremo felici.(…) Pertanto, con le mani giunte, faccio appello ai lettori, affinché si assicurino di rendere il resto della loro vita quanto più significativo possibile. Fate questo impegnandovi nella pratica spirituale, se potete. …. Dal momento che, spero di aver chiarito, non c’è niente di misterioso in essa. Non consiste altro che nel comportarsi sulla base dell’attenzione agli altri. E posto che intraprendete questa pratica con sincerità e persistenza, poco a poco, passo dopo passo sarete gradualmente capaci di riorganizzare le vostre abitudini ed attitudini in modo da pensare meno ai vostri angusti interessi e più a quelli degli altri. Nel fare questo, scoprirete di provare pace e felicità per voi stessi. Abbandonate la vostra invidia, lasciate andare il vostro desiderio di trionfare su altri. Provate invece ad essere loro di beneficio. Con gentilezza, con coraggio e con la sicurezza che nel fare questo sicuramente avrete successo, date il benvenuto agli altri con un sorriso. Siate diretti. E provate ad essere imparziali. Trattate tutte le persone come se fossero amici intimi. Non dico questo né in veste di Dalai Lama, né come qualcuno dotato di abilità o poteri speciali. Non ne ho. Parlo come essere umano: uno che, come voi, desidera di essere felice e di non soffrire. Se non potete, per qualsiasi ragione, essere di beneficio agli altri, almeno non danneggiateli. Consideratevi dei turisti. Pensate al nostro pianeta come può essere visto dallo spazio, così piccolo ed insignificante ma tuttavia così bello. Ci può realmente essere qualcosa da guadagnare nel danneggiare gli altri durante la nostra permanenza qui? Non è preferibile, e più ragionevole rilassarsi e godere di noi stessi in modo quieto, proprio come se stessimo visitando un quartiere diverso? Pertanto, se nel mezzo del vostro godimento delle cose del mondo avete un momento, provate ad aiutare, in qualsiasi piccolissimo modo, coloro che sono oppressi e coloro che, per qualsiasi ragione, non possono o non sono capaci di aiutare sé stessi. Provate a non volgere lo sguardo da coloro la cui apparenza è disturbante, dai diseredati e malati. Provate a non pensarli mai inferiori a voi. Se potete, provate a non pensarvi nemmeno migliori del più umile dei mendicanti. Avrete il suo stesso aspetto nella tomba. Per concludere, vorrei condividere una breve preghiera che mi dona grande ispirazione nella mia richiesta di essere di beneficio agli altri: Possa io divenire in tutti i tempi, ora e per sempre Un protettore per coloro che non hanno protezione Una guida per coloro che hanno perso la strada Una barca per coloro che hanno oceani da attraversare Un ponte per coloro che hanno fiumi da attraversare Un santuario per coloro che sono in pericolo Una lampada per coloro che hanno bisogno di luce Un luogo di rifugio per coloro che hanno bisogno di riparo E un servitore di tutti coloro che hanno bisogno.

Sua Santità il Dalai Lama

Tratto da “Ancient wisdom, Modern world – Ethics for a new millennium” di S.S. Tenzin Gyatzo, XIV Dalai Lama Little Brown – Gran Bretagna 1999 – Buddhismo Tibetano Traduzione di Valentina
Dolara.


The need of love and compassion

We can reject everything else: religion, ideology, all the wisdom impartitaci. But we can not escape the need for love and compassion. So this is my true religion, my simple faith. In this sense, there is no need for temples or churches, mosques or synagogues, there is no need for complicated philosophy, doctrine or dogma. Our hearts, our minds are the temple. The doctrine is compassion. Love for others and respect for their rights and their dignity, no matter who or what they are: these are the only things that ultimately we need. As long as we practice these things in our daily lives, without taking into account the fact that it is educated or not, if you believe in Buddha, God, follow other religions or do not follow any, as long as we have compassion for others and behave with poise and sense of responsibility, there is no doubt that we will be happy. (…) Therefore, with folded hands, I appeal to readers, so ensure you make the rest of their lives as meaningful as possible. Do this by engaging in spiritual practice, if you can. …. Since, I hope I have explained, there is nothing mysterious about it. It consists not only in acting on the basis of attention to others. And the place that you undertake this practice with sincerity and persistence, little by little, step by step you will be able to gradually reorganize your habits and attitudes to think less of your interests and more narrow than the other. In doing this, you will find peace and happiness to try for yourself. Leave your envy, let go of your desire to triumph over others. Try instead to be beneficial to them. With kindness, with courage and with confidence that surely you will succeed in doing this, please welcome to the other with a smile. Be direct. And try to be impartial. Treat all people as if they were close friends. I say this neither as Dalai Lama nor as someone with special skills or powers. I have not. I speak as a human being: one who, like you, want to be happy and not to suffer. If you can not, for whatever reason, be of benefit to others, at least not danneggiateli. Consider yourself the tourists. Take care of our planet as can be seen from space, so small and insignificant yet so beautiful. There may actually be something to gain by harming others during our stay here? It is preferable and more reasonable to relax and enjoy ourselves quietly, as if we were visiting a different neighborhood? Therefore, if in the midst of your enjoyment of the things the world you have a moment, try to help in any small way, those who are oppressed and those who, for whatever reason, can not or are unable to help themselves. Try not to turn away from those whose appearance is disturbing, from the poor and sick. Try not to think of you, never below. If you can, try not to think of even the best of the humblest of beggars. You will have the same look in his grave. To conclude, let me share a short prayer which gives me great inspiration in my request to be beneficial to others: May I become at all times, now and forever A protector for those without protection A guide for those who have lost A boat the way for those with oceans to cross A bridge for those with rivers to cross A sanctuary for those who are in danger A lamp for those who need light A place of refuge for those who need shelter and a servant of all those in need.

His Holiness the Dalai Lama

From “Ancient Wisdom, Modern World – Ethics for a New Millennium” by SS Tenzin Gyatzo, the fourteenth Dalai Lama’s Little Brown – Great Britain 1999 – Translation of Tibetan Buddhism Valentina Dolar.

Amati


Amati

Coloro che non riescono ad Amare se stessi
sono come neonati molto sviluppati che vagano
con il loro cordone ombelicale in mano
alla ricerca di qualcuno a cui riattacarlo
a cui dare la responsabilità della propria felicità.
Vivono in un costante stato di insoddisfazione
di bisogno, di conferme…..

Coloro che Amano se stessi hanno saputo riattaccare
il loro cordone ombelicale al proprio cuore.
La loro felicità dipende primariamente da loro stessi.
Vivono costantemente nell’Amore
e scelgono con chi condividere la propria gioia
per ambire all’assoluto….

Una persona è felice quando vive esperienze in sintonia con la propria natura:
la propria natura ha bisogno di Amore, certo, ma anche il proprio corpo ha
bisogno di amore e rispetto. Troppo spesso chi è triste, in realtà non fa altro
che compiere azioni e fare scelte contrarie alla propria natura, non solo in
senso affettivo ma anche in senso molto, molto pratico.

Il significato, il concetto della parola Amore viene spesso frainteso: quando le
sue radici penetrano in un terreno di conflitti si arriva a credere che sia
rappresentato dal dare a qualcuno “qualcosa” per ricever in cambio
“qualcos’altro” come attenzioni, emozioni, protezione, aiuto, sostegno, piacere
fisico ecc…Quando l’Amore viene ridotto a uno scambio non può, nel tempo, che
produrre tormento, insoddisfazione e infelicità.
E’ inevitabile, anche solo il fatto che ognuno attribuisce un proprio personale
valore sia a quello che dà sia a quello che si riceve, e uno scambio in qui
quello che si dà e quello che si riceve non è quantificabile obbiettivamente e
non potrà mai essere equo e appagante per entrambi.
Si inizierà allora a vivere di compromessi, fino a una crisi pressochè
inevitabile.
Il vero Amore non è uno scambio, non ha nulla a che vedere con il cercare
semplicemente un mezzo attraverso il quale soddisfare proprie aspettative
sperando di poter essere finalmente felici. Saper vivere il vero Amore è invece
la via più diretta che può condurre l’essere umano alla sua piena realizzazione.
Il vero Amore deve, innanzitutto, essere vissuto verso se stessi. La condizione
necessaria affinchè due esseri umani adulti possano essere capaci di vivere una
relazione di vero Amore è che ognuno sia stato prima capace di vero Amore verso
se stesso, il proprio corpo, la propria mente, la propria anima. Solo allora
l’amore potrà essere vero Amore: la più sublime esperienza in profonda sintonia
con la propria natura, con la propria essenza divina.
“Nessuno ci ha mai insegnato ad Amare noi stessi…..”

da AMATI di Fabio Marchesi.

Ricercatore, Inventore, Scrittore
Ingegnere (ITS Fribourg, CH) e Dottore in Informatica (Univ. di Milano) Membro
di: New York Academy of Sciences e American Association for the Advancement of
Science. Ex nazionale di Nuoto oggi nuotatore master. Appassionato di fisica
quantistica e Filosofia ermetica.
Libri Pubblicati :”La Fisica dell’Anima” (edito anche in Iraniano,Turco e
Greco), “La Luce che Cura” (anche in francese), “Exotropia”;, “Amati !” ,
Energia Vitale e “La Coppia Illuminata”. Conferenze e seminari (calendario).
Iniziato l’attività di ricercatore studiando sistemi di analisi della
composizione corporea e sviluppando il sistema ticompartimentale FITcomp.
Titolare di brevetti internazionali e autore di apparecchiature terapeutiche tra
le quali i sistemi INFRAFIT e la tecnologia MIACT (Marchesi Infrared Adypocites
Catabolism Technology), BioDream (La Macchina della Gioia), Light Tube (sistema
di illuminazione a luce Solare artificiale programmabile). Coautore della linea
BioDream gli Elisir della Gioia. Titolare di una società di ricerca,
progettazione e sviluppo a Milano.

http://www.fabiomarchesi.com/

Love yourself

Those who can not love yourself
have developed a lot as babies who wander
with their umbilical cords in their hands
looking for someone to reattach
to be given responsibility for their own happiness.
They live in a constant state of dissatisfaction
necessary, be confirmed …..

Those who love themselves were able to reattach
their umbilical cords to your heart.
Their happiness depends primarily on their own.
They live constantly in Love
and choose with whom to share his joy
to aspire to the absolute ….

A person is happy when living experiences in tune with their nature:
its nature needs love, of course, but the body has
need love and respect. Too often those who are sad, actually does nothing
to take actions and make choices contrary to their nature, not only in
affective sense but also in a very, very practical.

The meaning, the concept of the word love is often misunderstood when
Its roots penetrate the ground in a conflict will come to believe that
represented by giving someone “something” to receive this in return
“Something else” as attention, emotions, protection, help, support, pleasure
physical, etc. … When love is reduced to an exchange can not, over time, which
producing misery, dissatisfaction and unhappiness.
It ‘s inevitable, if only the fact that everyone gives their own personal
value is what you give is what you get in, and an exchange in here
what is given and what is received is not quantifiable and objectively
can never be fair and rewarding for both.
They then begin to live with compromises, almost up to a crisis
inevitable.
True love is not an exchange, it has nothing to do with trying
simply a means by which to meet their expectations
hoping to finally be happy. Knowing how to live the real love is rather
the most direct route that can lead the human being to its full realization.
True love must first be lived to themselves. The condition
necessary so that two adult humans may be able to live a
relationship of true love is that everyone is capable of true love was the first to
himself, his body, his mind, his soul. Only then
love can be true love: the most sublime experience in complete harmony
with his own nature, with its divine essence.
“Nobody ever taught us to love ourselves …..”

LOVED by Fabio Marchesi.

Researcher, Inventor, Writer
Engineer (ITS Fribourg, Switzerland) and Doctor in Computer Science (University of Milan), member
the New York Academy of Sciences and the American Association for the Advancement of
Science. Former Masters National Swimming swimmer today. Passionate about physical
Hermetic Philosophy and quantum.
Published books: “Physics of the Soul” (published in Iranian, Turkish and
Greek), “The Light that Care” (in French), “exotropia”, “Beloved!” ,
Life Energy and “The Enlightened Family”. Conferences and seminars (schedule).
Began working as a researcher studying systems analysis
body composition and developing the system ticompartimentale FITcomp.
International patents and author of therapeutic equipment
which the systems and technology INFRAFIT MIACT (Marchesi Infrared Adypocites
Catabolism Technology) BioDream (The Machine of Joy), Light Tube (system
lighting Programmable artificial sunlight). Co-author of the line
BioDream Elixir of Joy. Owner of a research firm,
design and development in Milan.

http://www.fabiomarchesi.com/

Il dolore insegna


Il dolore insegna

Il dolore è ago della bilancia che sappia indicare le nostre aspettative, gli attaccamenti e quello a cui non sappiamo rinunciare. Il dolore è a volte rivestito d’orgoglio ; di quel sentirsi non rispettati o ascoltati. Il più grande dolore è la consapevolezza della nostra morte, della finitezza del nostro corpo; la malattia e quella di chi ci è caro; il dubbio di perderlo o di perderci senza poter più godere di beni materiali o quell’amore che conosciamo. Ma la nostra vita non è solo materia, non è solo quello che resta nella memoria di chi ci ama: abbiamo un percorso interiore, un significato, un’opporetunità di crescita interiore che ci possa condurre a fare per noi stessi e per gli altri un miglioramento che sia capace di incidere il senso del nostro passaggio qui. Noi non restiamo sempre qui; siamo destinati a tornare ” a casa” a lo faremo senza il peso di cose inutili ma con maggiore consapevolezza e ricchezza interiore se sapremo rendere produttiva la nostra vita.

04.12.2005 Poetyca

Pain teaches

Pain is the balance indicate that knows our expectations,attachments, and we do not know what to give up. The pain issometimes coated with pride of what does not feel respected orheard. The biggest pain is the awareness of our death, of the finiteness of our body, the disease and that of the ones we love, thedoubt of losing it or lose without being able to enjoy more material goods that we know or love. But our life is not only matter, is not onlywhat remains in the memory of those who love us, we have an inner journey, a meaning, un’opporetunità inner growth that can lead us todo for ourselves and for others a improvement that is capable ofaffecting the sense of our passage here. We do not always remainhere, we are destined to return “home ” we will do without the burden of unnecessary things, but with greater awareness and inner wealth if we can make a productive life.

04.12.2005 Poetyca

Adesso vivo


adesso vivo
Adesso vivo

Scivolano
gocce di sudore
fatica del tempo
affanno che cattura
mente e cuore

Voglio respirare
esprimere vita
nella lentezza
del battito del cuore
nel completo abbandono

Smettere di resistere
abbandonare le paure
poco prima del tuffo
in un oceano d’amore:
Adesso vivo

29.03.2013 Poetyca

Now I live

they are gliding
drops of sweat
fatigue of time
wheezing that capture
mind and heart

I want to breathe
express life
in the slow
of the heartbeat
in complete abandonment

Stop resisting
abandon fears
just before the dive
in an ocean of love:
now I live

29.03.2013 Poetyca

Now I live

they are gliding
drops of sweat
fatigue of time
wheezing that capture
mind and heart

I want to breathe
express life
in the slow
of the heartbeat
in complete abandonment

Stop resisting
abandon fears
just before the dive
in an ocean of love:
now I live

29.03.2013 Poetyca

Sapere – Know – Osho


Sapere

Il sapere è vano.
È soltanto un bagliore.
Porta quel bagliore
nelle profondità
del tuo inconscio e osserva.
Quando inizi a far mostra
del tuo sapere,
guarda perché.

Osho

Know

Knowledge is vain.
It’s just a glow.
Bring that glow
in the depths
of your unconscious and observes.
When you start showing
of your knowledge,
look why.
Osho

Sii gentile – Be kind – Dalai Lama


Sii gentile

Sii gentile quando è possibile.
È sempre possibile

Dalai Lama

Be kind

Be Kind whenever possible.
It is always possible.

Dalai Lama