Archivio | 04/06/2019

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notte80

Un mondo migliore


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Un mondo migliore

Da un cuore spazioso,
ricco di buoni propositi,
nasce sempre armonia.
Sintonizzarsi all’idea
di un mondo migliore,
contenitore di accoglienza
e amore incondizionato
é come coltivare
i semi del futuro.

03.09.2015 Poetyca

A better world

From a spacious heart,
full of good intentions,
always arises harmony.
tune to the idea
of a better world,
storage of  welcome
and unconditional love
It is how to grow
the seeds of the future.

09/03/2015 Poetyca

Nel silenzio dell’attesa



Nel silenzio dell’attesa

Grazie
per come sei
voli in armonia
ed ali forti
Tu dolcezza
nella notte
costante presenza
tessi arcobaleni
nel silenzio dell’attesa

16.03.2017 Poetyca

In the waiting silence

Thank you
for the way you are
flights in harmony
and strong wings
You sweetness
in the night
constant presence
weave rainbows
the wait in silence

03/16/2017 Poetyca

Il silenzio


Il silenzio

Da “Il Purificazione della Mente” di Hazrat Inayat Khan

Vi è un detto: ” Le parole sono preziose, ma più prezioso è il silenzio “. Questo detto risulta sempre profondamente vero. Più ne capiamo il significato, più realizziamo questa verità. Quante volte durante il giorno ci capita di dire qualcosa che sarebbe stato meglio tacere! Quante volte disturbiamo la pace del nostro ambiente con una involontaria mancanza di silenzio. Quante volte riveliamo le nostre limitazioni, la nostre meschinità, la nostra grettezza, che avremmo potuto nascondere, se solo avessimo taciuto! Quante volte, benchè desiderosi di rispettare gli altri, non riusciamo a farlo, perchè non sappiamo tacere. Per un uomo che vive in questo mondo un grande pericolo sta in agguato, il pericolo di confidarsi con una persona, con la quale non volevo confidarsi.

         Corriamo questo pericolo non sapendo tacere. Un grande interprete della vita, il poeta persiano Sa’di dice:

“Che valore ha il buon senso, se non viene in mio soccorso prima che io pronunzi una parola! “

Questo ci dimostra che malgrado la nostra saggezza, possiamo fare uno sbaglio, se non abbiamo un buon controllo nelle parole che usiamo. Di questa verità troviamo facilmente degli esempi: coloro che parlano molto, hanno minor potere di coloro che parlano poco. Una persona loquace può non essere in grado di esprimere un’idea in mille parole, mentre chi è padrone del silenzio, sa esprimersi con una sola parola. Tutti possono parlare, ma non tutte le parole hanno la stessa potenza. Inoltre, una parola dice meno di quanto sappia esprimere il silenzio. La nota fondamentale di una vita armoniosa è il silenzio.

Nella vita di ogni giorno esistono preoccupazioni a cui non sempre possiamo far fronte e allora solo il silenzio può aiutarci. Poiché, se vi è una religione, se vi è un modo per mettere in pratica la religione, è quello di compiacere Dio, compiacendo l’uomo. L’essenza della religione è di capire il prossimo. E non possiamo vivere questa religione se non dominiamo la parola – e se non ci rendiamo conto del potere del silenzio. Spesso ci sentiamo di aver ferito un amico; avremmo potuto evitarlo, con un maggior controllo sulle parole. Il silenzio è lo scudo degli ignoranti e la protezione dei saggi. Perché l’ignorante cela la sua ignoranza col tacere, e il saggio non getta le perle ai porci, se conosce il valore del silenzio. Che cosa ci dà potere sulle parole? Che cosa ci dà questa forza, che può essere ottenuta col silenzio? La risposta è: la forza di volontà; e ancora: è il silenzio che ci dà il potere del silenzio. Quando una persona parla troppo, dà segno di irrequietezza. Più parole vengono usate per esprimere un’idea, meno forza hanno. È un vero peccato che si pensi cosi spesso a risparmiare i centesimi e mai a risparmiare le parole. E come conservare ciottoli e gettare vie perle. Un poeta indiano dice:

“Conchiglia, da dove viene il tuo prezioso contenuto? Dal silenzio; per anni e anni le mie labbra son rimaste chiuse “.

Per un po’ di tempo, si lotta con se stessi; si cerca di controllare gli impulsi; poi però, la stessa cosa si trasforma in forza. Veniamo ora alla spiegazione più scientifica e metafisica del silenzio. Le parole consumano un certo quantitativo di energia e il respiro, che dovrebbe portare nuova vitalità al corpo, viene ostacolato nel suo ritmo normale, se si parla costantemente. Non è che una persona nervosa parli troppo; è il parlare tanto che la innervosisce. Da dove viene il grande potere dimostrato da fachiri e da yogin? Dall’aver imparato a praticare l’arte del silenzio. Questa è la ragione per cui nell’est, nelle case e nelle corti in cui i fachiri meditavano,vi era silenzio. Certe volte diverse civiltà del mondo, veniva insegnato alla gente, quando si riuniva per festeggiare, di tacere, per un po’ di tempo. È molto triste che questo problema attualmente sia cosi trascurato e che pochi ci pensino. È un problema che riguarda la salute, che tocca l’anima, lo spirito, la vita. Più pensiamo a questo argomento e più ci accorgiamo di essere continuamente coinvolti in qualche attività. Dove ci porta ciò, quale ne sarà l’esito? Per quanto possiamo vedere, ci porti i battaglie, rivalità e situazioni sempre più aspre. Visti i risultati, constatiamo che tutto ciò non fa che procurarci maggiori preoccupazioni, fastidi e lotte. Vi è un detto indù: “Più si cerca la felicità, più infelicità si trova “. La ragione è che quando la felicità viene cercata in direzione errata, ci si procura infelicità. La nostra esperienza è sufficiente a farcelo capire; ma la vita ci stordisce, le azioni ci assorbono e non ci fermiamo mai a pensarci.

Pare che il mondo si stia svegliando agli ideali spirituali; tuttavia vi è più attività – non solo attività esterna – ma anche attività mentale. Veramente l’umanità ha i nervi a pezzi per la mancanza di silenzio e per la superattività, del corpo e della mente. Quando il corpo riposa, l’uomo dice che dorme. La sua mente però continua ad agire, come di giorno. In questo mondo competitivo, l’uomo è cento volte più indaffarato di quanto lo sia mai stato prima. Naturalmente egli necessita di più riposo, quiete e pace, che non una persona che vive nella foresta e che ha tempo a disposizione. Quando l’attività cresce a tal punto e si perde l’arte del silenzio, che cosa ci si può aspettare?

Dove imparare il raccoglimento? Nel silenzio. Dove praticare la pazienza? Nel silenzio, Il silenzio praticato durante la meditazione è ancora un’altra cosa. Silenzio significa che dovremmo badare a ogni parola e a ogni azione che facciamo: questa è la prima lezione. Ogni persona veramente meditativa, ha imparato a servirsi del silenzio, naturalmente, nella vita di ogni giorno. Chi ha imparato il silenzio nella vita di ogni giorno, ha già imparato a meditare. Una persona può riservare mezz’ora al giorno per la meditazione, ma quando, di fronte a mezz’ora al giorno per la meditazione, ve ne sono dodici o quindici di attività, l’attività priva di forza la meditazione. Quindi le due cose devono camminare insieme.

Una persona che desidera imparare l’arte del silenzio deve decidere, per quanto lavoro abbia da fare, di conservare nella mente il pensiero del silenzio. Se non si tiene conto di questo, non si raggiungerà mai il pieno beneficio della meditazione. È come una persona che va in chiesa una volta alla settimana e negli altri sei giorni tiene i propri pensieri il più lontano possibile dalla chiesa.

A un re persiano, molto pio, il primo ministro chiese: ” Voi meditate gran parte della notte e lavorate tutto il giorno. Come è possibile? “. E lo Shah disse: ” Durante la notte sono io che inseguo Dio, durante il giorno è Dio che mi segue “. La stessa cosa avviene col silenzio: chi cerca il silenzio, sarà cercato dal silenzio. Ed è cosi con tutte le cose che desideriamo: se le cerchiamo abbastanza, esse, col tempo, ci seguono da sole.

Ci sono molte persone che poco si curano di fare del male a qualcuno, se sono convinte di dire la verità. Si sentono giustificate e non badano se l’altro piange o ride. Vi è comunque una differenza tra la verità e il fatto puro e semplice.

Il fatto è ciò di cui si può parlare – la verità ciò che non può essere tradotto in parole. La pretesa di ” dire la verità ” cade da sola, quando ci si rende conto della differenza che ce tra fatto e verità. La gente discute di dogmi, di credenze, di principi morali, in base alle proprie nozioni. Ma arriva un momento, nella vita di un uomo, in cui tocca la verità, ma non sa trovare le parole adatte a esprimerla e tutte le discussioni, le dispute e le argomentazioni crollano. In quel momento egli dice: ” Non importa chi ha sbagliato, tu o io. Ora desidero soltanto correggere il torto “. Giunge anche il tempo, in cui le continue domande che uno fa a se stesso, su questo e su quello, si esauriscono, poiché la risposta sorge dall’anima ed è ricevuta in silenzio.

La tendenza generale dell’uomo è quella di ascoltare tutto ciò che giunge da fuori – e non è solo l’orecchio ad essere aperto al mondo esterno, all’orecchio è attaccato il cuore. Il cuore che ascolta le voci provenienti dal mondo esterno dovrebbe voltargli le spalle e attendere pazientemente fino a quando non riuscirà a udire le voci che giungono dall’interno.

Vi è una voce udibile e una voce non udibile, di coloro che vivono e di coloro che non vivono, di tutta la vita. Ciò che l’uomo riesce a esprimere in parole, dice poco. Si può forse parlare di gratitudine, di evoluzione, di ammirazione? Giammai, perché le parole saranno sempre inadeguate. Ogni sentimento profondo ha una voce propria: non può venir espresso con parole esterne. Questa voce arriva da ogni anima – ogni anima può essere udita solo dal cuore. E come si prepara il cuore? Col silenzio.

Non deve sorprenderci che alcune persone hanno cercato la foresta e la montagna, che hanno preferito le regioni impervie agli agi della vita mondana. Esse hanno cercato qualcosa di prezioso. Inoltre, esse hanno trasmesso in parte l’esperienza raggiunta col loro sacrificio. Ma non è necessario seguirli nella foresta o nelle grotte di montagna. L’arte del silenzio si può imparare ovunque: in tutta la vita, per quanto impegnati, si può mantenere il silenzio.

Il silenzio è qualcosa che – consciamente o inconsciamente cerchiamo in ogni momento della vita. Cerchiamo il silenzio e lo fuggiamo, nello stesso tempo. Dove si ascolta la parola di Dio? Nel silenzio. I veggenti, i santi, i saggi, i profeti, i maestri hanno udito la voce che viene dall’interno, avendo reso se stessi silenziosi. Con ciò non voglio dire che si potrà udire la voce; perché si è silenziosi. Intendo dire che, una volta che si è raggiunto il silenzio, ci sarà la possibilità di udire la parola che giunge costantemente dall’interno. Quando la mente è stata acquietata, si può comunicare con chiunque si incontri. Non c’è bisogno di molte parole; quando gli sguardi s’incontrano, ci si capisce. Due persone possono parlare e discutere per tutta la vita e non capirsi; altre due, se hanno acquietata la mente, si guardano e in un momento tra loro il contatto è stabilito.

Da dove provengono le differenze che ci sono tra le persone? Dall’interno. Dalla loro attività. E da dove l’armonia? Dalla quiete della mente. È il rumore, che ostacola la voce, che udiamo distante – è l’acqua agitata della sorgente, che ci impedisce di vedere la nostra immagine riflessa nell’acqua.

Quando l’acqua è quieta, il riflesso è chiaro; quando la nostra atmosfera è quieta, udiamo la voce che giunge costantemente al cuore di ogni persona. Cerchiamo consiglio, cerchiamo la verità, cerchiamo il mistero. Il mistero è dentro di noi, i consigli, la guida è nella nostra anima.

Spesso s’incontra una persona, il cui contatto rende inquieti, nervosi. La ragione è che questa persona non è riposante, non è tranquilla – e non è facile rimanere calmi e conservare la propria tranquillità in presenza di chi è agitato o inquieto. L’insegnamento di Cristo: ” Non resistere al male “, significa: ” Non reagire alle condizioni turbate di una persona agitata “. Sarebbe come afferrare un fuoco, che ci brucerà.

La via per sviluppare – in noi stessi – il potere di resistere a tutte le influenze perturbatrici che incontriamo nella vita di ogni giorno, è di acquietarsi, per mezzo della concentrazione.

La nostra mente è come una barca mossa dalle onde e influenzata dal vento. Le onde sono le nostre stesse emozioni e le nostre passioni, i pensieri e le immagini; il vento è l’influenza esterna, a cui dobbiamo far fronte. Per poter arrestare la barca, bisognerebbe avere un’ancora. Fermiamoci un momento a considerare quest’ancora: se è troppo pesante, fermerà la barca; se è leggera, la barca continuerà a muoversi, non si arrestera, perché in parte è nell’acqua e in parte nell’aria.

In questo modo, tuttavia ci limitiamo a controllare la barca: utilizzarla è ben altra cosa. La barca non è fatta per rimanere immobile; è fatta per uno scopo. Sembra che non tutti se ne rendano conto, ma la barca è fatta per andare da un porto all’altro. Perché la barca possa navigare ci vogliono varie condizioni: per esempio, che non sia sovraccarica. Cosi il nostro cuore non va caricato troppo pesantemente, con le cose I cui ci atracchiamo; altrimenti la barca non galleggerà. La barca non deve restare sempre nello stesso porto, deve arrivare al porto a cui era destinata.

Inoltre, la barca deve reagire al vento, che la porterà nel porto cui era diretta: questa è la sensazione che l’anima riceve dal lato spirituale della vita. Questa sensazione, questo vento, ci aiuta a proseguire verso il porto, al quale tutti siamo destinati. Una volta concentrata, la mente dovrebbe agire come la bussola – che indica sempre la stessa direzione. Un uomo i cui interessi vanno in mille direzioni diverse, non è maturo per viaggiare in questa barca. E’ l’uomo che ha una cosa sola in mente e che considera tutte le altre cose secondarie, che può andare da questo porto verso l’altro. Questo è il cammino chiamato misticismo.

Silence

From “The Purification of the Mind” by Hazrat Inayat Khan

There is a saying: “Words are precious, but more valuable is the silence.” This saying is becoming deeply true. The more you understand the meaning, the more we realize this truth. How many times during the day we happen to say something that would have been better to be silent! How often disturb the peace of our environment with an inadvertent lack of silence. How often reveal our limitations, our pettiness, our pettiness, we could hide, if only we had kept quiet! How often, though willing to respect others, we can not do it, why do not we keep quiet. For a man who lives in this world a great danger lurks the danger of confiding in a person with whom I did not want to confide.

We run the danger not knowing silence. A great interpreter of life, the Persian poet Sa’di said:

“What value has the good sense, if not to my rescue before I pronounce a word!”

This shows us that despite our wisdom, we can make a mistake if we do not have good control in the words we use. Of this truth we can easily find examples: those who talk a lot, have less power to those who speak little. A talkative person may not be able to express an idea in a thousand words, but who is master of silence, and express in one word. Everyone can talk, but not all words have the same power. Also, a word he says less than it can express the silence. The keynote of a harmonious life is silence.

In everyday life there is concern that we can not always cope, and then only silence can help us. For if there is a religion, if there is a way to practice religion is to please God, pleasing the man. The essence of religion is to understand others. And we can not live this religion if they do not dominate the word – and if we do not realize the power of silence. Often we feel have hurt a friend, we could avoid it, with greater control over words. Silence is the shield and protection of the ignorant wise. Because the ignorant with silence conceals his ignorance, and the essay does not cast pearls before swine, if he knows the value of silence. What gives us power over words? What gives us this strength, which can be obtained with silence? The answer is willpower, and still is the silence that gives us the power of silence. When a person speaks too, gives signs of restlessness. More words are used to express an idea, have less force. It is a pity that we so often think to save the pennies and never to save words. And how to keep streets and throw stones pearls. An Indian poet says:

“Shell, where is your precious contents? From silence for years and years my lips have remained closed.

For some ‘time, you fight with yourself, you try to control impulses, but then, the same thing turns into strength. We come now to the scientific and metaphysical explanation of silence. Words consume a certain amount of energy and breath, which should bring new vitality to the body, is hindered in its normal rhythm, if you talk constantly. Not that a person speaks too nervous, and speaking so that nervous. Where is the great power demonstrated by fakirs and yogis? From having learned to practice the art of silence. This is why the east, the houses and courtyards where fakirs meditated, there was silence. Sometimes different civilizations in the world, were taught to people when they gathered to celebrate, to be quiet for a while ‘time. It is very sad that this problem is now so neglected that we just think. It is a matter for health, that touches the soul, spirit, life. The more we think about this topic and more we realize to be constantly involved in some activities. Where does this as it will be the outcome? As we can see, we lead the battles, rivalries and increasingly harsh conditions. Given the results, we see that all this does is to procure more worries, troubles and struggles. There is a Hindu said: “The more one seeks happiness, unhappiness is more.” The reason is that when happiness is sought in the wrong direction, one attorney unhappiness. Our experience is enough to let us know, but life stuns us, the actions we absorb and we never stop thinking about it.

It seems that the world is awakening to the spiritual ideals, but there is more activity – not only outside activity – but also mental activity. Truly, humanity has the nerves to the lack of silence for overstraining of body and mind. When the body rests, the man says he sleeps. His mind, however, continues to act as day. In this competitive world, man is a hundred times busier than it has ever been before. Obviously he needs more rest, tranquility and peace, not a person living in the forest and has time available. When the business grows to the point and lost the art of silence, what can you expect?

Where to learn meditation? In silence. Where to practice patience? In the silence, the silence practiced during meditation is another thing. Silence means that we should take care of every word and every action we do: this is the first lesson. Everyone really meditative, he learned to use silence, of course, in everyday life. Anyone who has learned the silence in everyday life, has already learned to meditate. A person may reserve half an hour a day for meditation, but when faced with half an hour a day for meditation, there are twelve or fifteen of activity, the activity of force-free meditation. So the two must walk together.

A person who wants to learn the art of silence must decide, as has work to do, keep in mind the thought of silence. If you do not take account of this, not ever reach the full benefit of meditation. It’s like a person who goes to church once a week and the other six days keeps his thoughts as far from the church.

At a Persian king, very pious, the prime minister said: “You thought out most of the night and work all day. How is this possible?”. And the Shah said: “During the night I’m chasing God during the day it is God who follow me.” The same thing happens with silence those seeking silence, the silence will be searched. And so with all the things we want: if we try enough, they, in time, follow us alone.

There are many people that they care little to hurt someone, if they are satisfied to tell the truth. They feel justified and do not care if the other cries or laughs. However, there is a difference between truth and fact pure and simple.

The fact is what we can talk – the truth that can not be translated into words. The claim to “speak the truth” falls alone, when you realize the difference between fact and truth there. People debating dogmas, beliefs, moral principles, according to their notions. But there comes a time in a man’s life, which touches the truth, but can not find the right words to express it and all the discussions, disputes and arguments break down. At that moment, he says: “No matter who was wrong, you or me. Now I just want to correct the wrong.” Also comes the time in which the constant questions that one does to himself on this and that, run down, because the response arises from the soul and is received in silence.

The human tendency is to listen to everything that comes from outside – and not just the ear to be open to the outside world, the ear is attached to the heart. The heart that hears voices coming from the outside world should turn their backs and wait patiently until you manage to hear the voices coming from inside.

There is an audible voice and a voice audible to those living and those who do not live, of life. What man can express in words, says little. One can perhaps speak of gratitude, of evolution, of admiration? Never, because words are always inadequate. Each item has a deep feeling of its own: it can not be expressed with words outside. This article comes from every soul – any soul can be heard only from the heart. And how to prepare your heart? With silence.

Not surprising that some people have tried the forest and the mountains, who preferred regions inaccessible to the worldly pleasures of life. They tried something precious. Moreover, they forwarded the experience achieved in part by their sacrifice. But it is not necessary to follow in the forest or in mountain caves. The art of silence can be learned everywhere in life, as committed, you can remain silent.

Silence is something that – consciously or unconsciously seek in every moment of life. We seek the silence and flee at the same time. Where you hear the word of God? In silence. The seers, saints, sages, prophets, teachers have heard the voice that comes from having made themselves silent. This is not to say that you can hear the voice because it was silent. I mean, once you’ve reached the silence, you will have the opportunity to hear the word that constantly comes from within. When the mind is quieted, you can communicate with anyone you meet. You do not need many words, when the eyes meet, we understand. Two people can talk and discuss all my life and do not understand two more, if they have quieted the mind, and you look at a contact between them is established.

Where do the differences that exist between people? Inside. Their activities. And where the harmony? From the stillness of mind. It is noise, which hinders the voice that we hear far – is the agitated water source, which prevents us from seeing our image reflected in water.

When the water is still, the reflection is clear and when our atmosphere is quiet, we hear the voice that always comes to the heart of every person. Seek advice, seek the truth, let the mystery. The mystery is within us, advice, guidance is in our soul.

Often encountered a person whose contact makes us restless, nervous. The reason is that this person is not restful, it is quiet – and it’s hard to remain calm and maintain their calm in the presence of those who are agitated or restless. The teaching of Christ: “Do not resist evil,” means “Do not react to the conditions of a disturbed person agitated.” It would be like catching a fire, we burn.

The way to develop – within ourselves – the power to resist any distorting influences we encounter in everyday life, is quiet, through the merger.

Our mind is like a boat powered by waves and wind affected. The waves are our own emotions and our passions, thoughts and images, and the wind is the outside influence that we face. To stop the boat, should have an anchor. Let us pause a moment to consider quest’ancora: if it is too heavy, stop the boat if it is light, the boat will move, will not stop, because it is partly water and partly in the air.

In this way, but we just control the boat use is quite another thing. The boat is not made to stand still, it made for a purpose. Apparently, not all realize it, but the boat is made to go from one port to another. Because the boat can sail it takes several conditions: for example, that is not overloaded. So our hearts must not be too heavily loaded with the things we atracchiamo, otherwise the boat will not float. The boat must not remain in the same port, must arrive at the port to which it was intended.

In addition, the boat must react to the wind, which will bring the port which was directed: This is the feeling that the soul receives from the spiritual side of life. This feeling, this wind, helps us to continue to the port, to which all we are doomed. Once focused, the mind should act as a compass – which indicates the same direction. A man whose interests must be in a thousand different directions, not yet ready to travel in this boat. And ‘the man who has one thing in mind and considering all the other minor things that can go from this port to another. This is the path called mysticism.

Conquista – Conquer – Buddha


Dhammapada

Conquista l’arrabbiato
non arrabbiandoti;
conquistare i malvagi
per bontà
conquistare l’avaro
per generosità
e il bugiardo
dicendo la verità

Verso 223

Gautama Buddha,
Il Dhammapa

Dhammapada

Conquer the angry one
by not getting angry;
conquer the wicked
by goodness
conquer the stingy
by generosity
and the liar
by speaking the truth
Verse 223

Gautama Buddha,
The Dhammapa

Magia della notte


Magia della notte

Respiro
magia della notte
mentre conto
tutte le stelle
ed abbraccio
il mondo
Soffio ancora
sul cuore
armonia e speranza

07.03.2017 Poetyca

Magic of the night

Breath
magic of the night
while account
all stars
and hug
the world
breath yet
on the heart
harmony and hope

07/03/2017 Poetyca