Archivio | 06/06/2019

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notte96

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Essere una buona persona


buddha1

Essere una buona persona

alcuni pensieri fondamentali sulla comunicazione umana di

S.E. LODEN SHERAB DAGYAB RIMPOCHE

I FONDAMENTI.

Voglio essere una buona persona!

Non esiste essere umano che desideri essere cattivo.

Perciò, sarà importante che tutti i giorni

io sia consapevole dei punti seguenti:

1 – Considerazioni generali

1. Ogni mattina devo iniziare con una buona motivazione. Ciò sarà di duplice beneficio durante la giornata, per me e per gli altri. La sera, dovrei guardarmi interiormente riesaminando lo svolgimento della mia giornata. Dovrei riconoscere le azioni malsane compiute e rallegrarmi delle azioni salutari, mie e altrui.

2. “Se puoi cambiare le cose che ti preoccupano, non c’è bisogno di preoccuparsi. Se non puoi modificare le cose che ti preoccupano, non ha senso preoccuparsi”. Il Maestro indiano Shantideva ha affrontato la questione con molta precisione!

3. Se in me sorge la collera, sono io l’unico responsabile. E se la assecondo, sarà ancora peggio. Se non la assecondo e invece pratico interiormente la pazienza, la collera svanirà e non arrecherà ulteriori turbamenti a me e agli altri.

4. “Nessuno è perfetto”, ma gli atteggiamenti e i concetti errati che non percepiscono la realtà così come è non sono la vera natura della mente.

5. Se riconosco chiaramente tutte le mie mancanze, non per questo devo avvilirmi. I sensi di colpa, in questo caso, sono fuori luogo. Ciò di cui ho bisogno sono il coraggio e la determinazione.

6. Pur sapendo che i concetti sono un’estensione dei veleni mentali, sono incapace di osservare imparzialmente i miei concetti.

7. Non cerco la felicità all’esterno, ma dentro di me.

8. Se mi trovassi davvero in contrasto con gli altri, dovrei chiedere il parere di amici capaci di vedere le difficoltà da un punto di vista esterno. Io dovrei restare interiormente calmo e osservare la mia mente.

9. Ho ancora molta strada da fare, prima di arrivare al traguardo finale. Sfortunatamente non esiste un conseguimento del vero obiettivo che sia rapido e sicuro al 100%, perciò è molto importante che io pratichi la pazienza e conduca una vita tranquilla, priva di agitazioni e stress.

10. Nella vita esistono molte zone grigie, perciò è limitante pensare “o tutto o niente”; forse sarebbe meglio considerare più spesso “entrambi e il resto”.

11. L’ottimismo è costruttivo e di sostegno, il pessimismo mi ostacola.

12. Parlare senza consapevolezza è pericoloso, perciò è utile che rifletta sulle mie intenzioni e sul mio modo di esprimerle, prima di parlare e mentre lo sto facendo, e non chiacchierare troppo. “La parola è d’argento, il silenzio è d’oro”. Il maestro indiano Atisha ha detto: “Quando sei solo, osserva i tuoi pensieri. Quando sei con gli altri, osserva le tue parole”.

13. Le mie affermazioni non sono l’unico modello esistente, altri possono sapere di più e meglio di me.

14. Se devo prendere delle decisioni, devo prenderle sempre sulla base di una buona motivazione, tenendo conto del bene del gruppo, di cui io sono soltanto un SINGOLO membro.

15. E’ importante che io impari ad ascoltare e provi a capire davvero la persona che mi sta di fronte.

16. E’ sicuro che posso cambiare molte più cose di quanto non creda, sia nel mio comportamento sia nel mio modo di parlare e pensare. Tutto ciò di cui ho bisogno è il coraggio.

17. Esasperare la mia sofferenza e fissarmi su di essa non farà altro che aumentarla e deprimermi.

2 – Nemici/Amici

18. “L’amore è il modo migliore per domare l’opponente/nemico”, ha detto il geshe kadampa Khamlungpa. Ciò include l’attitudine verso me stesso.

19. Come posso occuparmi degli altri se non sono nemmeno capace di occuparmi di me stesso? Per prima cosa ho bisogno di imparare cosa è giusto e sano per me. Ma sarebbe un errore pensare che devo tenermi stretto al mio ego, perché non mi può offrire nessun tipo di sostegno.

20. Perché è così importante occuparsi degli altri? Perché sarà soltanto a MIO beneficio. Tutte le mie opportunità, tutta la mia felicità, dipendono dal sostegno degli altri.

21. Mi fa piacere quando gli altri sono gentili e amichevoli, e quando mi comprendono, mi tengono in considerazione, altrettanto quando si mettono nei miei panni e mi manifestano buon cuore. Per questo motivo dovrei essere altrettanto premuroso, amichevole e così via con gli altri. “Riceverai ciò che dai”. Sarebbe molto più saggio se coltivassi dentro di me un atteggiamento amichevole senza mostrare una maschera di ipocrisia.

22. Se io fossi costretto ad avere nemici, dovrei di sicuro considerarli con ostilità… se per me fosse di beneficio. MA è veramente di beneficio per me?

23. E’ possibile che all’inizio io debba sforzarmi di essere amichevole. Non ha importanza. Un tal genere di amichevolezza ad un certo punto diventerà autentica semplicemente per la forza dell’abitudine.

24. La benevolenza, l’attenzione e l’apertura mentale sono qualità della mente autentiche e naturali, perché sono qualità pacifiche. Gli atteggiamenti opposti sono artificiali ed avventizi, nascono da cause occasionali e sono distruttivi.

25. Ogniqualvolta aiuto qualcuno, lo faccio molto volentieri. Tuttavia non dovrei aspettarmi niente in cambio, nemmeno un grazie, altrimenti renderei inevitabile un danno. L’amicizia non è una operazione commerciale!

26. Troppe aspettative o un eccessivo scetticismo sono ostacoli.

27. E’ sbagliato smettere di aiutare gli altri non appena non mi sento apprezzato da loro.

28. Aiutando gli altri, pongo le cause per essere aiutato dagli altri in futuro.

29. Se parlo male di qualcuno, in realtà mostro che io stesso sono una persona con bassa autostima.

30. Se veramente non avessi altra soluzione che allontanarmi da qualcuno, dovrei farlo sempre senza usare parole dure e senza odio (verso lui o lei).

31. Prima di guardare gli errori degli altri, dovrei osservare i miei.

32. Dovunque mi trovi e con chiunque mi trovi, la causa dei miei problemi è dentro di me. Nel passato, ho seminato i semi delle mie relazioni con gli altri: adesso devo far fronte al raccolto.

33. Non riconosco i miei errori più gravi, ma individuo quelli più lievi degli altri. Dal momento che per prima cosa mi concentro sui difetti degli altri, vedo soprattutto le loro mancanze. Comportandomi in questo modo, ignoro o minimizzo le loro qualità buone. Nello stesso tempo, con gli amici, vedo di più le buone qualità e ignoro o sottovaluto le loro mancanze. Non è forse una sciagura?

3 – Egocentrismo

34. E’ essenziale per me sviluppare fiducia in me stesso e forza interiore. Tuttavia, se continuo ad essere egocentrico, sarà impossibile che io guadagni una tale sicurezza.

35. Fino ad oggi ho seguito i dettami dei miei concetti egoici. Troppo a lungo mi sono costantemente dedicato ad attività fondate sull’ego (trappole con migliaia di concetti, paura, illusione di proteggere me stesso etc). Non ho mai trovato veramente il tempo di pensare a me stesso, cioè alla mia forza interiore, alla pace, alla chiarezza della mente. E tutto ciò ha provocato tutti i miei conflitti. Da questo momento devo perlomeno provare a prendere il controllo della mia mente.

36. l’ego è sempre legato all’ansia e perciò genera grande insicurezza, impedendo alla persona di aprirsi. Esattamente per questo motivo, è assolutamente necessario abbattere la falsa distanza, i pregiudizi e le barriere verso gli altri.

37. Ho pensato al mio ego come ad una funzione apparentemente protettiva, ma non è vera protezione; è piuttosto una posta aperta a tutte le complicazioni.

38. La mia protezione è l’apertura, non l’ego. Questo è l’unico modo per tenere i miei piedi ben saldi a terra. Soltanto così potrò aiutare veramente gli altri.

39. Quando sono aperto, non ho più paura e la mia forza interiore si rivela. In questo modo, posso sviluppare tutte le mie capacità, la gioia, la sicurezza eccetera. Mi sento immediatamente più sicuro, perché capisco che in realtà non c’è niente da perdere. Solo attraverso questa esperienza posso acquistare fiducia in me stesso e forza interiore.

40. Finchè seguirò i dettami dell’ego – cosa che ho fatto fino ad ora – non riuscirò mai a pensare a me stesso in modo sano.

41. Non dovrei prender tanto sul serio questo mio piccolo ego, ma invece tener conto della situazione nel suo insieme. Se mi comporterò in conseguenza di ciò, sarò senz’altro molto più felice.

42. Se parlo sempre di me stesso, vuol dire che mi sto comportando da grande egocentrico. (Ci vuole) più “NOI” al posto di “io”.

43. Se dico “Dopo tutto, anche io ho il mio orgoglio”, sto sostenendo l’ego, con il risultato che mi invischierò in ulteriori problemi.

44. La sensibilità (nel senso di restare facilmente offeso o colpito) è il segno di una reazione dell’ego, perché è sorta in me la sensazione di non aver ricevuto quanto meritavo. La sensibilità (nel senso dell’empatia verso i sentimenti e i desideri degli altri) e un salutare pragmatismo sono strumenti infinitamente migliori per emergere da questa situazione.

4 – Odio

45. La mia aggressività ed il mio odio non mi renderanno mai felice. Essi distruggono la ragione e l’armonia dentro di me, negli altri e nella società.

46. Alla fine, le mie parole aspre mi distruggeranno. Sono come un boomerang. Sono soltanto capaci di far sorgere TURBAMENTI in entrambe le parti coinvolte, nient’altro.

47. Un linguaggio gentile, chiaro, onesto e costruttivo mi permette praticamente di portare a termine qualsiasi cosa.

48. Se qualcuno mi dice A, non risponderò B.

5- Arroganza

49. Anche se godo di una eccellente reputazione sociale, in definitiva è soltanto una facciata. In realtà non sono altro che un piccolo, sperduto essere umano. L’arroganza, quindi, è solo menzogna.

50. L’arroganza blocca lo sviluppo di tutte le buone qualità. Nel momento in cui ho la sensazione di sapere qualcosa, mentre in realtà ho solo colto un frammento dell’argomento, è il momento in cui sorge l’arroganza. E’ molto pericoloso! “La poca conoscenza è una cosa pericolosa”.

51. E’ una vera disgrazia che io rimanga arrogante ed egocentrico nonostante tutto. (Specialmente) se sono una persona intelligente ed esperta, così sono un pessimo esempio delle qualità e dei valori umani.

52. Sarà un buon segno se si rafforza in me il senso di quanto ancora poco conosca, man mano che si approfondisce la mia conoscenza delle qualità interiori.

In breve, non voglio restare così stupido come sono stato fin ad ora.

NOTA FINALE.

Nella mia attuale fragile condizione mentale e spirituale, posso far fronte a tutti questi compiti? Sono sicuro che la mia forza ed energia mentale e spirituale migliorerà tramite essi. Tutto dipende dal comprendere ed apprezzare questo fatto, e per questo ho bisogno di una mente sana. Se non riesco ad uscire dal circolo vizioso della mia mentalità complicata, dovrò cercare un aiuto psicologico. Il che non è una disgrazia!

E’ molto meglio mettere in atto questi propositi piuttosto che apparire una pia persona, in realtà priva della base fornita dai punti che ho citato sopra.

Si dice “l’insegnamento che ha colpito la cattiva coscienza”. Se dovessi sentirmi urtato ascoltando o leggendo i punti esposti sopra, non dovrei offendermi. Dovrei piuttosto essere sicuro che l’insegnamento mi ha raggiunto.

Being a good person

some thoughts on the fundamental of human communication

S.E. Sherab Rinpoche LODEN DAGYAB

THE FOUNDATIONS.

I want to be a good person!

There is no human being who desires to be bad.

Therefore, it is important that every day

I am aware of the following points:

1 – General Considerations

1. Every morning I start with a good motivation. This will be of dual benefit during the day for me and for others. In the evening, I should look inwardly reviewing the performance of my day. Should I recognize the unhealthy actions of wholesome actions performed and rejoice, mine and others.

2. “If you can change the things that worry you, there is no need to worry. If you can not change the things you care about, no sense worrying. ” The Indian master Shantideva has addressed the issue with great accuracy!

3. If anger rises in me, I am solely responsible. And if indulged, would be even worse. If you do not practice internally and instead favors the patience, the anger will dissipate and would not cause further disturbance to me and to others.

4. “Nobody’s perfect”, but the attitudes and misconceptions that do not perceive reality as it is not the true nature of mind.

5. If I recognize clearly all my shortcomings, so I need not degrade. Feelings of guilt, in this case, are misplaced. What I need is the courage and determination.

6. Even knowing that the concepts are an extension of the mental poisons, are unable to impartially observe my concepts.

7. I do not seek happiness outside, but inside of me.

8. If I were really at odds with others, should seek the advice of friends able to see the problems from a perspective outside. I should be inwardly calm and keep my mind.

9. I still have a long way to go before reaching the finish line. Unfortunately, there is a real achievement of the goal that is fast and 100% secure, so it is very important that I practice patience and lead a quiet life, free from agitation and stress.

10. In life there are many gray areas, so it’s limiting to think “all or nothing”, perhaps we should consider more often “both and the rest.”

11. Optimism is constructive and supportive, pessimism hinders me.

12. Speak without knowledge is dangerous, so it is useful to reflect on my intentions and my way of expressing them, before speaking, and while I’m doing, and not talking too much. “Speech is silver, silence is golden”. The Indian master Atisha said: “When you are alone, keep your thoughts. When you’re with others, keep your words. “

13. My statements are not the only existing model, others may know more and better than me.

14. If I have to make decisions, I always take them on the basis of a good motivation, taking into account the good of the group, of which I have only a single member.

15. It ‘important that I learn to listen and try to really understand the person who stands before me.

16. It ‘sure I can change a lot more things than you think, in both my behavior in my way of speaking and thinking. Everything I need is courage.

17. Exacerbate the stare of my suffering and it will only increase and depressed.

2 – Enemies / Friends

18. “Love is the best way to subdue the opponent / enemy,” said the Kadampa Geshe Khamlungpa. This includes the attitude towards myself.

19. How do I take care of others if they are not even able to take care of myself? First I need to learn what is right and healthy for me. But it would be a mistake to think that I have to keep close to my ego, because I can offer any kind of support.

20. Why is it so important to take care of others? Because it will be only for my benefit. All my opportunities, all my happiness depend on the support of others.

21. I enjoy it when others are kind and friendly, and as I understand, I take into account, so when you put yourself in my shoes and I show a good heart. For this reason I should be just as caring, friendly, and so on with others. “You will get what you give.” It would be much wiser to cultivate in me a friendly attitude without showing a mask of hypocrisy.

22. If I were forced to have enemies, I would certainly consider them with hostility … if it was beneficial for me. MA is really beneficial for me?

23. It ‘possible that at first I should make an effort to be friendly. It does not matter. This kind of friendliness at some point become true simply by the force of habit.

24. The kindness, attention and openness are qualities of mind, authentic and natural, as they are peaceful. The opposing attitudes are artificial and adventitious, arising from accidental causes and are destructive.

25. Whenever you help someone, I do it gladly. But I should not expect anything in return, not even a thank you, otherwise make inevitable damage. Friendship is not a business transaction!

26. Too many expectations or excessive skepticism are obstacles.

27. And ‘the wrong stop helping others when I do not feel appreciated by them.

28. By helping others, I put the cause to be helped by others in the future.

29. If I speak ill of anyone, in fact show that I am a person with low self-esteem.

30. If I had really no choice but to get away from someone, I always do it without using harsh words, and without hatred (towards him or her).

31. Before looking at the mistakes of others, should I keep my.

32. Wherever I am and with whomever I find the cause of my problems is within me. In the past, I sowed the seeds of my relationships with others: I now have to cope with the harvest.

33. I do not recognize my worst mistakes, but milder than those of the other person. Since I focus first on the failings of others, see especially their shortcomings. Behaving in this way, ignoring or downplaying their good qualities. At the same time, with friends, I see more good qualities and ignore or underestimate their shortcomings. Is not it a disaster?

3 – Egocentrism

34. It ‘important for me to develop my self-confidence and inner strength. However, if I continue to be egocentric, impossible that I will gain such confidence.

35. To date I have followed the dictates of my ego concepts. For too long I have constantly devoted to ego-based activities (traps with thousands of concepts, fear, illusion of protecting myself, etc.). I never really found the time to think to myself, that is, to my inner strength, peace, clarity of mind. And all this has caused all my conflicts. From this moment I have to at least try to take control of my mind.

36. the ego is always linked to anxiety and therefore creates great insecurity, preventing the person from opening. Exactly for this reason, it is absolutely necessary to kill the false distance, prejudice and barriers to others.

37. I thought about my ego as a function apparently protective, but protection is not true, it is rather an open email to all the complications.

38. My guard is opened, not the ego. This is the only way to keep my feet firmly on the ground. Just so I can really help others.

39. When I opened, I am not afraid and my inner strength is revealed. In this way, all I can develop my skills, joy, security and so on. I immediately feel more secure, because I understand that in reality there is nothing to lose. Only through this experience I can gain confidence in myself and inner strength.

40. As long as you follow the dictates of the ego – which I did until now – I will never think of myself in a healthy way.

41. I should not take this so seriously my little ego, but rather to take into account the situation as a whole. If I behave as a result of this, I am definitely much happier.

42. If you always speak of myself, to say that I’m behaving like a very self-centered. (We want) more “WE” instead of “I”.

43. If I say “After all, even I have my pride,” I’m supporting the ego, with the result that I invischierò into further problems.

44. The sensitivity (in the sense of being easily offended or hit) is the sign of a reaction of the ego, because it arose in me the feeling of not having received what I deserved. The sensitivity (in the sense of empathy toward the feelings and desires of others) and a healthy pragmatism are infinitely better tools to emerge from this situation.

4 – I hate

45. My aggression and my hatred, I never make happy. They destroy reason and harmony within myself, in others and in society.

46. In the end, I will destroy my harsh words. They are like a boomerang. Are only capable of giving rise TURBO for both parties, nothing else.

47. A language polite, clear, honest and constructive allows me to accomplish virtually anything.

48. If someone tells me to, I will not answer B.

5 – Arrogance

49. Although I enjoy a good social reputation, ultimately it is only a facade. In reality nothing more than a small, remote human being. The arrogance, then, is just a lie.

50. Arrogance blocks the development of all good qualities. The moment I feel I know something, when in fact I only caught a snippet of the subject, is the time at which the arrogance. It ‘very dangerous! “The little knowledge is a dangerous thing.”

51. It ‘a disgrace that I remain arrogant and egotistical after all. (Especially) if you are an intelligent and experienced, so I’m a bad example of the quality of human values.

52. It will be a good sign if it is reinforced in me the meaning of what is still little known, as it deepens my knowledge of the inner qualities.

In short, I will not be as stupid as I was until now.

FINAL NOTE.

In my current fragile state of mind and spiritual, I can deal with all these tasks? I am sure that my mental and spiritual strength and energy improve through them. Everything depends on the understanding and appreciation of this fact, and for this I need a healthy mind. If I can not escape the vicious circle of my mind complicated, I will have to seek psychological help. This is not a disgrace!

It ‘much better to implement these plans rather than appearing a pious person, without actually provided by the basic points that I mentioned above.

It says “the teaching that hit the evil conscience.” If I had to feel hurt hearing or reading the points outlined above, I should not offend me. I should rather be sure that the teaching has reached me.

Vivere intensamente – Live intensely – Osho


🌸Vivere intensamente🌸

Vivi il più intensamente possibile!
Brucia la tua candela della vita
da entrambi i lati!

Osho
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Live intensely

Live as intensely as possible!
Burn your candle of life
from both sides!

Osho

Ricorda la visione


Riflettendo…

La Riflessione

Dove metterò la mia attenzione oggi?
Cosa creerò?
Cosa imparerò e ricorderò?
Quali abitudini rafforzerò e quali indebolirò?

La domanda importante non è, “Posso cambiare?”
La vera domanda è, “Dove devo porre la mia attenzione in questo momento?”

Insegnante di Dharma

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Troppe domande,
timore di non avere risposte,
di fallire, di non essere capaci
sono solo passi tra illusioni
che la mente ci sollecita a fare.

In silemzio non hai domande
hai solo la consapevolezza
di trovare risposte ad ogni passo
– qui ed ora – dove la tua attenzione
sa essere pronta a quel che adesso vivi.

Poetyca

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L’insegnamento

Ricorda la visione

Visioni sbagliate e convinzioni erronee sono le nostre peggiori illusioni.
Difatti, il cuore dell’insegnamento del Buddha è saper vedere
“la vera natura delle cose così come sono” e questo è chiamato retta visione.

È una visione che onnicomprensiva, poiché la funzione dell’insegnamento spirituale
è proprio darci una prospettiva completa della natura della mente e della realtà.

Sogyal Rinpoche

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Mente e realtà,
capacità di allontanare il passo,
dalla distorsione che disorienta,
con appigli del passato
e timori del futuro,
nella consapevole attenzione
per essere con serenità
presenza di questo attimo
che respiriamo con armonia.

Cosa è il vero
se non la nostra attenzione
a non proiettare condizionamenti
e timori avvelenando la realtà?

Solo la purezza del nostro essere attenti
con discernimento e senza giudizio
è prenderci cura di quel che siamo
per essere capaci di offrirlo ad altri.

Poetyca

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18.04.2009. Poetyca

 

Reflecting … Reflection Where to put my attention today?
What I create?
What will I learn and remember?
What habits and what will strengthen indebolirò?

The important question is, “Can I change?”
The real question is, “Where should I put my attention right now?”

Teacher of Dharma

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Too many questions,
fear of not having answers,
of failing, of not being able
are just steps away from illusions
that the mind urges us to do.

In silemzio you have questions
you only have the knowledge
to find answers to each step
– Here and now – where your attention
knows to be ready at that now live.

Poetyca

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The teaching

Remember the vision

Wrong views and false beliefs are our worst illusions.
In fact, the heart of Buddha’s teaching is being able to see
“The true nature of things as they are” and this is called right view.

It is a vision that all-encompassing, because the function of the spiritual
is just give us a full perspective of the nature of mind and reality.

Sogyal Rinpoche

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Mind and reality
ability to ward off the pace,
the distortion that is confusing,
grips with the past
and fears of the future,
in conscious attention
to be calmly
presence of this second
we breathe in harmony.

What is the true
but our attention
not to project constraints
poisoning fears and the reality?

Only the purity of our being careful
with insight and without judgment
is to take care of what we
to be able to offer it to others.

Poetyca

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18.04.2009. Poetyca

Text taken from:

Il Fiore di Bodhidharma

Vera felicità – True happiness – Budda


Vera felicità

Se qualcuno fa del bene,
continua a farlo e rallegrati
La conservazione
del bene porta
vera felicità.

Budda

True happiness

If someone does good,
keep doing it and rejoice.
The preservation
of the good brings
true happiness.

Buddha

Dhammapada 50


Dhammapada 50

Non soffermarti sugli errori
e i difetti degli altri;
cerca invece di esaminare
con chiarezza i tuoi.

Verse 50. Look Inwards And Not At Others

Not others’ opposition
nor what they did or failed to do,
but in oneself should be sought
things done, things left undone.