Archivio | 14/06/2019

★★。¸.☆☆Buonanotte¸.☆☆


pensieriang16

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Saggezza della Compassione


Riflettendo…

La Riflessione

Credo che non si possa esprimere compassione verso un’altra persona
finché non l’abbiamo pienamente provata anche per noi stessi.

Solo una volta che la compassione per noi stessi e per la nostra condizione umana sia stata profondamente percepita e sperimentata internamente,solo allora, penso che possa anche sgorgare, generosa, verso gli altri.
Invece, a molti di noi, è stato insegnato a non provare compassione per sé, mentre molti soffrono.

Ma in realtà, conoscere il proprio dolore, comprendere che è lo stesso dolore di ogni essere senziente e che solo si esprime in modo differente, fa si che la compassione fiorisca in noi in modo naturale e spontaneo.

Maestro di Dharma

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Chi non prova compassione per se stesso,
chi esige di non avere alcun difetto,
non sa accogliere l’umana condizione
che induce a sbagliare, non sa accogliere
le altrui imperfezioni perchè ritrova
la propria autointolleranza e crede
di non essere compreso.

Non sono gli altri a giudicarci,
a separare e a biasimare ma come eco
la nostra mente fa rimbombare il nostro disagio.

Abbracciare la nostra sofferenza,
accogliere il nostro limite
è comprendere che gli altri fanno quanto possono,
non ha senso aspettarsi di più,
ha invece senso comprendere ed accogliere
in altri il nostro stesso limite
per lavorare sulla sofferenze con serenità.

Poetyca

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L’insegnamento

Saggezza della compassione

Realizzare ciò che chiamo saggezza della compassione, significa vederne con assoluta chiarezza i benefici, così come anche i danni che il suo opposto ci ha arrecato e ci arrecherebbe.

Dobbiamo fare una chiara distinzione fra ciò che rappresenta l’inetresse del nostro ego e ciò che rappresenta il nostro vero ed ultimo interesse.

La sofferenza proviene dallo scambiare erroneamente l’uno con l’altro.

Sogyal Rinpoche

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Si confonde il passo
di chi non sa cosa realmente cercare:
equidistanza ad armonia trovano origine
dal non avere aspettative e dall’accogliere
con cuore compassionevole la bellezza dei doni
che costantemente riceviamo anche quando
sentiamo l’esigenza di reagire
perchè non comprendiamo ancora la nostra lezione.

Dalla profonda osservazione nasce l’opportunità
di osservare che direzione prendere
per lasciare attaccamenti ed aspettative,
rabbia e recriminazione costante
che ci fanno calcare la via della sofferenza.

Poetyca

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23.01.2010 Poetyca


Reflecting …

Reflection

I do not think you can express compassion for another person until we have fully proven for ourselves.

Only once that compassion for ourselves and for our human condition has been deeply felt and experienced in-house, only then, I think it comes that, generous to others.
Instead, many of us have been taught not to feel sorry for himself, while many suffer.

But in reality, know your pain, understand that it is the same pain of every sentient being, and that only expresses itself in different ways, that compassion makes us flourish in a natural and spontaneous.

Dharma Master

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Who does not feel compassion for himself,
those who demand to have no defect,
can not accommodate the human condition
which leads to mistakes, he can not accommodate
the imperfections of others found because
and believes its autointolleranza
not to be understood.

They are not to judge others,
to separate and to blame but as economic
our mind is booming our discomfort.

Embracing our pain,
accept our limits
is to understand that others do as they can,
makes no sense to expect more,
Instead, understand and accept direction
in others the same limit our
to work on the sufferings with serenity.

Poetyca

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Teaching

Wisdom of Compassion

Realize what I call the wisdom of compassion, means very clearly see the benefits, as well as the damage that has caused the opposite and it would cause.

We must make a clear distinction between what is the inetresse of our ego and what is our true and ultimate interest.

Suffering comes from exchanging with each other incorrectly.

Sogyal Rinpoche

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It confuses the step
those who do not really know what to look for:
equidistance harmony to their origin
from having no expectations from accepting
compassionate heart with the beauty of the gifts
constantly even when we receive
we feel the need to react
why do not yet understand our lesson.

Profound observation comes from the opportunity
to see what direction to take
to allow attachments and expectations,
constant anger and recrimination
that make us tread the path of suffering.

Poetyca

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23.01.2010 Poetyca

Text taken from:

Il Fiore di Bodhidharma

Il derviscio


Il derviscio

Un giorno un derviscio dalla mentalità convenzionale, prodotto di un’austera scuola religiosa, stava passeggiando lungo un corso d’acqua, completamente assorto in problemi teologici e morali, perché quella era la forma che l’insegnamento sufi aveva assunto nella comunità cui apparteneva. Per lui la religione emotiva corrispondeva alla ricerca della Verità Suprema.
All’improvviso il filo dei suoi pensieri fu interrotto da un forte grido: qualcuno stava ripetendo l’invocazione derviscia. “Non serve a niente”, si disse, “perché quell’uomo pronuncia male le sillabe. Anziché salmodiare YA HU, dice U YA HU …”.
Il derviscio ritenne allora che fosse suo dovere – lui che aveva studiato con tanto zelo – correggere quel poveretto che sicuramente non aveva avuto l’opportunità di essere guidato nel modo giusto, e che probabilmente faceva solo del suo meglio per entrare in armonia con l’idea sottesa nei suoni.
Noleggiata una barca, remò in direzione dell’isola donde sembrava provenire la voce.
In una capanna di canne scorse, seduto per terra, un uomo vestito da derviscio che si dondolava al ritmo della ripetizione della formula iniziatica. “Amico mio”, gli disse, “la tua pronuncia è sbagliata. Mi incombe dirtelo perché è meritevole dare consigli e altrettanto meritevole accettarli. Ecco come devi pronunciare”. E glielo spiegò.
“Grazie”, disse l’altro con umiltà.
Il primo derviscio risalì in barca, molto soddisfatto di aver compiuto una buona azione. Dopo tutto, non è detto che colui che riesce a ripetere correttamente la formula sacra possiede anche il potere di camminare sulle acque? Il derviscio non aveva mai visto nessuno compiere un simile prodigio, ma aveva sempre sperato, per qualche ragione, di riuscirci prima o poi.
Dalla capanna non arrivava più alcun suono; tuttavia, era convinto che la lezione aveva dato i suoi frutti.
Fu allora che udì un U YA pronunciato con esitazione: il derviscio dell’isola si era messo nuovamente a pronunciare la formula a modo suo…
Mentre il primo derviscio era assorto nelle sue riflessioni, meditando sulla perversità degli uomini e sulla loro cocciutaggine nel perseverare nell’errore, i suoi occhi scorsero uno strano spettacolo: il derviscio della capanna aveva lasciato la sua isola e stava venendo verso di lui camminando sulla superficie dell’acqua…
Stupefatto, smise di remare. L’altro lo raggiunse e si rivolse a lui con queste parole: “Fratello, perdonami se ti importuno, ma sono venuto a pregarti di insegnarmi ancora una volta il modo corretto di ripetere l’invocazione, perché ho difficoltà a ricordarlo”.

Storia Sufi


The dervish

One day a dervish from the conventional wisdom, the product of an austere religious school, was walking along a water course, completely absorbed in theological and moral issues, because that was the shape that the Sufis had taken training in the community to which he belonged. For him religion emotional corresponded to the pursuit of the Supreme Truth.
Suddenly the train of thought was interrupted by a loud cry: someone was repeating the invocation dervish. “There’s no point,” he said, “because the man mispronounced syllables. Instead of chanting HU YA, YA U HU says …”.
The dervish then felt it his duty – he had studied with such zeal – that certainly does not fix the poor fellow had had the opportunity to be guided in the right way, and probably only did his best to be in harmony with the ‘ idea behind the sounds.
Chartered a boat, rowed towards the island from whence the voice seemed to come.
In a reed hut he saw, sitting on the floor, a man dressed as a dervish who swayed to the rhythm of repetition of the formula initiation. “My friend,” he said, “Your pronunciation is wrong. I tell lies because it is worthwhile to give advice and accept them just as deserving. Here’s how you say”. And he told her.
“Thanks,” said the other humbly.
The first dervish got into the boat, very happy to have done a good deed. After all, it is said that he who fails to correctly repeat the sacred formula also has the power to walk on water? The dervish had never seen anyone perform such a miracle, but he had always hoped for some reason, to succeed sooner or later.
From the hut could no longer any sound, however, was convinced that the lessons had paid off.
It was then that he heard a U YA pronounced hesitation, the dervish of the island was once again put to utter the formula in his own way …
While the former dervish was absorbed in thought, meditating on the perversity of men and their stubbornness to persevere in error, his eyes saw a strange sight: the dervish of the hut had left his island and was coming toward him walking on the surface of the water …
Stunned, he stopped rowing. The other joined him and addressed him with these words: “Brother, forgive me if I importune, but I came to ask you once again to teach the proper way to repeat the prayer, because I have trouble remembering.”

Sufi Story

Dialogo sul Karma


 

Dialogo sul Karma

“Dai diamanti non viene nulla,dal letame vengono i fiori”
Fabrizio De Andrè

Si tratta di vedere la presenza di opportunità nelle difficoltà e farle vivere

attraverso il Karma, siamo noi a creare il nostro ambiente intorno come modo per manifestare la nostra luce.

Molte persone utilizzano un idea generale sul Karma (legge dell’armonia)

come di una punizione ma è un processo semplice come per la

legge d’attrazione, tutto ha un ordine tutto per manifestare amore, la causa e l’effetto è la conseguenza, se si getta una piccola pietra in un lago, si

creano onde nell’acqua, e si trasferiranno al di fuori ma

alla fine si torna ad uno stato di calma, è un’idea

su come si può fare un atto non armonico e si otterrà la sua

conseguenze, se ho rotto l’armonia si possono ricevere

ondate di disarmonia, ma se sei in grado di rispettare tale armonia presente ovunque come armonia universale e si cammina con essa, tutto nella tua

la vita è calma e di amore.

Beh, si possono avere molte brutte esperienze nella vita come

conseguenza delle scelte da altri e si può essere

passivo e reagire in modo disarmonico per co-creare di nuovo

una disarmonia maggiore,

oppure si può scegliere di agire (non reagisce) in un modo diverso,

in armonia, tutto è qui e ora, e non siamo burattini

che sono prigionieri del vecchio Karma, ma noi siamo studenti che devono

imparare, per avere una buona collaborazione con il Karma ( legge divina)

Le lezioni che non siamo in grado di imparare, in programma nella nostra vita possono essere ripetute molte volte per molte vite, non è una punizione,

ma una buona opportunità.

.20.02.2011 Poetyca


Dialogue on Karma


“From the diamond is not nothing, from manure are the flowers”
Fabrizio De Andrè

The question is the presence of opportunities in the difficulty and make them live

through Karma, we create our environment around as a way to express our view.

Many people use a general idea on Karma (law of harmony)

as a punishment but as a simple process for

law of attraction, everything has an order all to show love, cause and effect is the consequence, if you throw a pebble into a lake,

create waves in the water, and they will move outside but

eventually returns to a state of calm, is an idea

on how you can do an act is not balanced and you will get your

consequences if I broke the harmony can be received

waves of disharmony, but if you are able to comply with such harmony and universal harmony everywhere as you walk with it, everything in your

Life is calm and love.

Well, you can have many bad experiences in life

consequence of the choices by others and can be

passive and react to co-create disharmony again

a greater disharmony,

or you can choose to act (not react) in a different way,

in harmony, everything is here and now, and we are not puppets

who are prisoners of the old Karma, and we are student must

learn to have a good cooperation with the Karma (divine law)

The lessons that we are not able to learn, to be held in our lives can be repeated many times in many lives, not a punishment,but a good opportunity.

.20.02.2011 Poetyca

Fiori – Flowers – Budda


14 Giugno – 20

Fiori

Come da un grande mucchio di fiori
molte ghirlande e corone sono fatte,
così da un mortale in questa vita c’è molto lavoro da fare.

Budda

Flowers

As from a large heap of flowers
many garlands and wreaths are made,
so by a mortal in this life there is much good work to be done.

Buddha

Danza la vita


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Danza la vita

Nel sottobosco
semi e foglie
nascosti alla luce
spalancano le braccia
ad un nuovo mondo
Oltre l’oscurità
è la forza vitale
oltre la fatica
la realizzazione
per compiere il senso
Nulla accade
mai per caso
nulla resta
senza risposta
se tu sai chiedere
La mente sopraffatta
è cieca e sorda
non conosce armonia
non conosce danza
per superare se stessa
Danza la vita
in bilico
tra ostacoli
ed opportunità
sempre nuove
Il cuore pulsa
il cuore armonizza
movimento ed estasi
oltre ogni ego
per far scorrere vita
Unisciti alla danza
raccogli le note
per comporre
la tua personale sinfonia
oltre le apparenze
Accorda mente e cuore
libera la tua essenza
oltre ogni impalpabile confine
respira nell’universo
semplicemente amore

06.01.2015 Poetyca

Dance the life

In the undergrowth
seeds and leaves
Hidden in the light
arms open wide
to a new world
Beyond the darkness
is the life force
over fatigue
the realization
to fulfill the sense
nothing happens
never by chance
nothing remains
unanswered
if you know to ask
The mind overwhelmed
is blind and deaf
knows no harmony
knows no dance
to go beyond itself
Dance the life
poised
between obstacles
and opportunities
always new
The heart beats
heart harmonizes
movement and ecstasy
beyond ego
to scroll life
Join the dance
collect notes
to dial
your personal symphony
beyond appearances
Tune mind and heart
Free your essence
beyond impalpable border
breathes in the universe
simply love

06/01/2015 Poetyca

Follia e saggezza – Madness and wisdom – Osho


Follia e saggezza

Un po’ di follia,
quel tanto che basta
per godersi la vita,
e un po’ di saggezza
per evitare gli errori:
questo basta.

Osho

Madness and wisdom

A little madness,
just enough
to enjoy life,
and a little wisdom
to avoid errors:
this is enough.

Osho