Archivio | 20/07/2019

★★。¸.☆☆Buonanotte¸.☆☆


notte80

Compassionevole – Compassionate – Osho


Compassionevole

“Sii colmo di luce
– è un tuo diritto di nascita.
Se perdi questo diritto,
sei uno stolto.
E l’hai già perso in molte vite
– questa volta, per favore,
sii più compassionevole
verso te stesso!”

Osho

Compassionate

“Be filled with light
– it is your birthright.
If you lose this right,
you are a fool.
And you’ve already lost it in many lives
– this time, please,
be more compassionate
towards yourself! ”

Osho

Petali e tatami – Petals and tatami – Sedoca


🌸Petali e tatami🌸

Lievi cadono
petali sul tatami
come i miei pensieri

12.07.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Petals and tatami

Slight fall
petals on the tatami
like my thoughts

12.07.2019 Poetyca

Nel palmo della tua mano – Into the palm of your hand – Thich Nath Hahn


Nel palmo della tua mano

Se guardi profondamente
nel palmo della tua mano,
vedrai i nostri genitori
e tutte le generazioni
dei tuoi antenati
Tutti loro sono vivi
in questo momento.
Ognuno è presente nel tuo corpo.
Tu sei la continuazione
di ciascuna di queste persone.

Thich Nhat Hanh

Into the palm of your hand

If you look deeply
into the palm of your hand,
you will see our parents
and all generations
of your ancestors.
All of them are alive
in this moment.
Each is present in your body.
You are the continuation
of each of these people.

Thich Nhat Hanh

I tre passeri


images

I tre passeri

Tre amici andarono a fare una passeggiata,
era Inverno e faceva freddo.
I tre amici si imbatterono nella presenza
di tre passeri, caduti dal nido, infreddoliti
e deboli, incapaci di volare.
Gli amici decisero di prendersi cura,
ognuno a proprio modo dei passeri
e si sarebbero incontrati il giorno dopo
in una radura, per vedere chi di loro
avesse trovato la migliore soluzione
per portare benessere al proprio passero.

Il primo uomo pensò che Dio, nella sua misericordia,
non abbandona mai le sue creature, dunque si sedette a terra,
avvolto in una calda coperta, iniziando a pregare e cantare,
invocando un intervento divino che salvasse il passero,
il quale, intanto, era ancora nel punto preciso del ritrovamento,
la notte sopraggiungeva e l’uomo era ancora intento a pregare.

Il secondo uomo, che da bambino amava andare nel bosco con il padre,
penso di accendere un fuoco, di costruire un piccolo rifugio per
il passero, mantenendo caldo e asciutto il terreno circostante,
accarezzando la testolina del passero che ora era più vitale.

Il terzo uomo,molto sensibile, reagì come era solito fare,
tante lacrime sgorgavano, si disperava, mentre guardava il passero,
pensava come fosse ingiusto che quella piccola creatura
stesse tanto male, ricordando tutte le volte che lui stesso
si era sentito come quel passero, arrabbiandosi per le ingiustizie della vita.

Il giorno dopo, di buon mattino, i tre uomini si incamminarono
verso la radura, ognuno con il passero in mano, chi sconsolato,
pensando alla grande ingiustizia, chi profondamente ferito per non essere
stato in grado di fare qualcosa, avendo sperato in un intervento divino
e chi soddisfatto per essere riuscito a trarre in salvo la vita del passero
del quale si prese cura.

Nella radura era presente un uomo, con la barba incolta,
con uno sguardo amichevole, sembrava li stesse aspettando.
I tre uomini arrivarono, poco alla volta, l’uomo chiese loro
cosa avessero in mano e perchè due di loro erano tanto tristi.
Gli uomini allora raccontarono quanto fosse accaduto e come
avessero impiegato il cuore, la speranza e l’azione per poter
aiutare quelle piccole creature.
L’uomo, rimasto per un attimo pensieroso, con un gesto della mano,
invitò gli uomini a sedersi accanto al fuoco che aveva acceso nel frattempo.
Fece avvicinare l’uomo che aveva solo pregato, chiedendo se, accanto al fuoco
sentisse calore. L’uomo rispose che, naturalmente, con la presenza del fuoco
ora provava la sensazione benefica del calore.Comprendendo che il solo pregare,
senza aver acceso un fuoco per il passero, era stato del tutto inutile.
Poi fece avvicinare il secondo uomo, che teneva con delicatezza il suo passero,
salvo dalla disavventura. Gli sorrise e gli disse che aveva agito e trovato
una soluzione tangibile.
Poi fece avvicinare il terzo uomo, che sconsolato accarezzata la testolina
del passero, morto, nella sua mano. Gli disse che egli aveva un grande cuore,
ma piangere e disperarsi, arrabbiarsi persino, senza trovare una retta azione
era solo muovere polvere che sarebbe di nuovo ricaduta, senza cambiare nulla.

I tre uomini, grati per le parole di quella persona saggia,
si ripromisero di parlare ancora, tra di loro, dei sentimenti provati,
di come poter meglio aver cura delle soluzioni adatte nel percorso della vita.
Convinti che quell’esperienza e quell’uomo incontrato nella radura
era un seme da coltivare con gioia.

03.11.2014 Poetyca

The three sparrows

Three friends went for a walk,
it was winter and it was cold.
The three friends came across in the presence
three sparrows, fallen from the nest, cold
and weak, unable to fly.
The friends decided to take care,
each in its own way Sparrow
and they would meet the next day
in a clearing, to see which of them
had found the best solution
to bring well-being to their sparrow.

The first man thought that God, in His mercy,
does not abandon his creatures, then sat on the ground,
wrapped in a warm blanket and began to pray and sing,
invoking divine intervention that would save the sparrow,
which, meanwhile, was still in the exact spot of the discovery,
the night came up and the man was still trying to pray.

The second man, who as a child loved to go into the woods with his father,
I think I make a fire, build a shelter for small
the sparrow, keeping warm and dry the surrounding land,
stroking the little head of the sparrow was now more vital.

The third man, very sensitive, reacted like he used to,
so many tears flowed, in despair, as he watched the sparrow,
thought how unfair it was that the little creature
themselves so bad, remembering all the times that he
he felt like the sparrow, angry at the injustices of life.

The next day, early in the morning, the three men walked
toward the clearing, each with the sparrow in his hand, who sadly,
thinking about the great injustice, who deeply hurt not to be
was able to do something, having hoped for divine intervention
and who is pleased to be able to rescue the life of sparrow
which took care.

In the clearing there was a man with a beard,
with a friendly glance, it looked like he was waiting for them.
The three men arrived, little by little, the man asked them
what they had in hand, and because two of them were so sad.
The men then told him what had happened and how
had used the heart, hope and action to
help those little creatures.
He remained thoughtful for a moment, with a wave of his hand,
invited the men to sit by the fire she had in the meantime.
He brought the man who had just prayed, asking if, by the fire
feel the heat. The man replied that, of course, with the presence of fire
now felt a sense of charity calore.Comprendendo the only pray,
without a fire for the sparrow, was totally unnecessary.
Then he brought the second man, who was holding her gently sparrow,
except by misadventure. She smiled at him and told him that he had done and found
a tangible solution.
Then he brought the third man, who caressed her head sadly
Sparrow, who died in his hand. He told him that he had a big heart,
but weep and despair, angry even, without finding a right action
it was just moving dust that would relapse again, without changing anything.

The three men, grateful for the words of the wise,
vowed to speak again, to each other, the feelings experienced,
how to better take care of the appropriate solutions in the path of life.
Convinced that experience in the clearing and the man met
was a seed to grow with joy.

11/03/2014 Poetyca

Noi siamo quello che pensiamo


testo

Noi siamo quello che pensiamo

Noi siamo quello che pensiamo:
intenzioni, pensieri e azioni sono quel mondo che noi stessi
costruiamo dentro di noi, essi sono l’occhio che guarda e interpreta
il mondo esterno a noi. Allora se dentro di noi nasce una idea di cosa e corretto e cosa è scorretto, ma applichiamo questo solo verso gli altri ( e non guardiamo dentro noi stessi le cause delle nostre idee e sensazioni) noi creiamo una idea di separazione.
Cosa rimane allora se sentiamo noi stessi separati da tutto?
Nulla…solo la sensazioni di essere soli e sofferenti, immersi in una condizione dove perdiamo ogni cosa.
Vivere con la capacità si essere nel momento presente, senza attaccamento al passato o aspettativa verso il futuro apre la opportunità a vedere le cose con una prospettiva profonda – che parte da noi stessi ed abbraccia il mondo – in accoglienza e gentilezza amorevole perchè nulla è separato e noi non perdiamo nulla.

19.04.2011 Poetyca

We are what we believe

We are what we believe:
intentions, thoughts and actions are that world that we ourselves
build within us, they are to eye which looks and plays
the outside world to us. So if born in us an idea of what is correct and what is wrong, but this only apply to others (and no look within ourselves the causes of our ideas and feelings) we create an idea of separation.
What remains then, if we feel ourselves separate from everything?
Nothing … only the feeling of being alone and suffering, submerged in a situation where we lose everything.
Live with it the ability to be in the present moment, without expectation or attachment to the past to the future opens up the opportunity to see things with a deep perspective – which part of ourselves and embrace the world – in acceptance and loving kindness because nothing is separate and we no lose anything.

19.04.2011 Poetyca