Archivio | 14/09/2019

Natura di Buddha


La Riflessione

La consapevolezza renderà la vita a voi stessi.
Potrete, poi, decidere cosa farne.

Diverrete più simili al cielo che alla tempesta.

Jon Kabat-Zinn

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Saper leggere oltre le apparenze,
raccogliere come testimoni
i nostri processi interiori per poi
scagliare rabbia come fosse difesa,
oppure lavorare per la serenità
è nella nostre scelte responsabili.
E’ il processo che semina la Pace
in noi e nel cuore di chi ci circonda.

Poetyca

———

L’insegnamento

Natura di Buddha

Quale che sia la nostra vita, la nostra natura di Buddha è sempre presente.
Ed è sempre perfetta.

Si dice:

“Né i Buddha la possono migliorare, nella loro infinita comprensione;
né possono gli esseri senzienti guastarla, nella loro apparente infinita confusione.”

Rigpa Glimpse

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Ci sentiamo spesso trascinare:
emozioni, aspettative e quella delusione
che ci fa reagire e spezza l’equilibrio,
attribuiamo ad altri la responsabilità
di questo alterato stato di purezza,
siamo chiara luce, amore e compassione,
ma ci aggrappiamo ad apparenze che offuscano
la serenità e la visione di quel che siamo.
Dovremmo imparare a non farci portare via
dalla confusione.

Poetyca

06.01.2007 Poetyca

Testi tratti da

Reflection

The awareness will make life for yourself.
Then you can decide what to do.

You will become more like the sky to the storm.

Jon Kabat-Zinn

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Being able to read beyond the appearances,
gather as witnesses
our internal processes and then
was throwing anger as defense,
or work for peace
is responsible in our choices.
And the process of planting the Peace
in us and in the hearts of those around us.

Poetyca

———

The teaching

Buddha Nature

Whatever our life, our Buddha nature is always present.
And it’s always perfect.

It says:

“Neither can improve the Buddha, in their infinite understanding;
nor can spoil sentient beings, infinite in their apparent confusion. “

rigpa Glimpse

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We are often drag:
emotions, expectations and the disappointment
that makes us react and break the balance,
attribute to others the responsibility
of this altered state of purity,
we are the clear light, love and compassion,
But we cling to appearances that obscure
the serenity and the vision of what we are.
We should learn not to make us take away
confusion.

Poetyca

06.01.2007 Poetyca

Il Fiore di Bodhidharma

In bilico


 

In bilico

Tra scelte
strade segnate
da voce che chiama:
Ego ed illusione
dipinte storie
sulla tela
Oppure…
Ricerca attenta
che tacita la mente
e senza preferenza
Scintilla viva
un silenzio
che al Sé conduca

25.06.2006 Poetyca

 Poised

Choices between
roads marked
by voice call:

Ego and illusion
painted stories
on canvas

Or …

Careful research
implied that the mind
and without preference

Spark alive
silence
which leads to the Self

25.06.2006 Poetyca 

La nostra immagine


 

La nostra immagine

“Prima della nascita, l’anima di ciascuno di noi
sceglie un’immagine o disegno che poi vivremo sulla terra, e riceve
un compagno che ci guidi quassù, un daimon, che è
unico e tipico nostro. Tuttavia, nel venire al mondo, dimentichiamo
tutto questo e crediamo di essere venuti vuoti. È il daimon
che ricorda il contenuto della nostra immagine, gli elementi del
disegno prescelto, è lui dunque il portatore del nostro
destino”.

J. Hillman, Il codice
dell’anima

Devi confrontarti con quello in cui credi riguardo la morte:
se finisce tutto,non esiste un oltre,oppure c’ė continuità
ma in modo diverso rispetto la corporeità.
Dunque una diversa esperienza percepibile con una sensibilità
che trascende la limitatezza di idee mentali e sensi fisici.
Allora nulla ė confrontabile e spiegabile
con l’esperienza da persone incarnate.
Mai nessuno potrebbe dirti in cosa credere o non credere:
Va sperimentato restando in ascolto.
Senza aspettative precise.

12.03.2016 Poetyca

 

Our image


“Before birth, the soul of each of us
choose an image or design that we will live on the earth, and receives
a companion to guide us up here, a daemon, which is
Our unique and typical. However, in coming into the world, we forget
all this and we believe we have come empty. It’s the Daimon
reminiscent of the content of our image, the elements of the
design chosen, he is therefore the bearer of our
destiny”.

J. Hillman, The Code soul


You have to confront what you believe about death:
if it’s all over, there is no addition or no continuity
but in a different way than the corporeal.
Thus a different experience perceivable with a sensitivity
that transcends the limitations of mental ideas and physical senses.
Then nothing is comparable and understandable
with experience from incarnate people.
No one would ever tell you what to believe or not to believe:
It should be experienced by listening.
Without clear expectations.


12/03/2016 Poetyca

Amare se stessi


Amare se stessi

Amare se stessi spesso è tacciato come egoismo, a volte è puro spirito di sopravvivenza; ma sono realmente le nostre ferite, le esperienze passate che disgregano l’immagine che abbiamo di noi stessi, allora l’amore che dovremmo avere ( insegnato dai genitori) se siamo stati trascurati potrebbe divenire rabbia inespressa oppure apatia, senso di inferiorità e la convinzione di contare poco o nulla per gli altri.

Il cammino di autoguarigione è lungo, a volte impiega interi anni o cicli prima di poter capire che valiamo; a dispetto di quello che ci hanno fatto credere, che quel vuoto che cerchiamo di riempire a tutti i costi amando altre persone; in realtà è una voce che ci chiede di amarci, apprezzarci, scoprire chi siamo e tutto quello che ci hanno fatto soffocare : sensibilità, doti da non far emergere sono la nostra essenza – va rispettata da noi stessi – e fatta rispettare dagli altri.

Il dolore che per il buddhismo è qualcosa che noi stessi generiamo e ci rende schiavi è il frutto di attaccamento, di aspettative, di illusioni: sciogliendo questa schiavitù siamo realmente liberi di essere noi stessi.

Sopratutto quanto avvertiamo che qualcosa è fonte di disagio o dolore dobbiamo cercare in noi la causa e quando bussa avere tanta gratitudine perchè è opportunità di crescita per liberarci dalle bugie della mente. E’ processo di guarigione che ci da la via verso la crescita interiore; non si deve fuggire ma toccare la sua radice che spesso è più profonda di quel che pensiamo.

30.07.2006 Poetyca

Raccogliendo necessari momenti



Raccogliendo necessari momenti

Donare un sorriso a chi non ha nemmeno più quello.

Condividere momenti d’ilarità quindi.

Ascoltare,sempre e pazientemente ascoltare.

Trasfigurare una tristezza in gaudio.

Arricchire il discorso quando si parla; ma non parlare spesso.

Evitare chi ti ha tradito; perdonare, ma evitare…

Scegliere di vivere comunque, a trecentosessanta gradi.

Giuseppe Bustone

Pesi calibrati


Pesi calibrati

Ogni nostro passo
è una scelta nel sentiero della nostra vita:

– possiamo scegliere se prendere ogni peso oggi
e abbandonare quello che è inutile come apparenza ( senza sostanza)
oppure fare questo domani, quando attraverso la nostra esperienza
avremo imparato la lezione.

Se noi paragoniamo noi stessi a degli alpinisti possiamo vedere come
tutto quello che portiamo sulle nostre spalle deve avere un peso calibrato
o esso diventa nocivo.

Ma a me viene in mente anche come in un ideogramma cinese la parola crisi
significa opportunità, allora tutto quello che fa inciampare e soffrire noi,

a volte sino a spezzare il nostro cuore, è in realtà la scossa giusta per guardare meglio
come smettere di creare sofferenza attraverso il peso inutile delle aspettative.

13.12.2011 Poetyca

Calibrated weights

Every step we take
is a choice in the path of our lives:

– We can choose whether to take any weight today
and abandon what is useless as appearance (without substance)
Or do this tomorrow, when through our experience
we have learned the lesson.

If we compare ourselves to the mountaineers we can see how
everything that we carry on our shoulders must weigh calibrated
or it becomes damaged.

But I can think of a Chinese character as the word crisis
means opportunity, then everything that makes us stumble and suffer,

sometimes up to break our heart, the shock is actually just to look better
how to stop creating unnecessary suffering by the weight of expectations.

13.12.2011 Poetyca

Sciogliere le ombre


Sciogliere le ombre

Si dissipano tutte le ombre quando si comprende che non esiste in nessun essere umano la perfezione; non possiamo esigerla in noi stessi, così come, se leggiamo la realtà attraverso il cuore; non la potremmo pretendere dagli altri; è pur vero però, che possiamo accogliere il nostro cammino imperfetto; svelare i nostri timori, i sentimenti che non accettiamo e che possiamo fare lo sforzo di migliorare, anche e sopratutto tentando di aiutare gli altri; che non significa fingere di non vederne i limiti ma tentare di porgere la nostra presenza, cercare di cogliere da dove nasca il loro comportamento e comprendere.

Non sarebbe costruttivo avere aspettative da chi, troppo diverso da noi, non potrebbe cogliere la nostra mente e la nostra sensibilità; mai nessuno dev’essere il nostro bastone per camminare, il nostro specchio per riflettere un’immagine che ci piaccia; non sono gli altri lo strumento che ci faccia sentire più o meno buoni; siamo noi che dobbiamo manifestare, in tutta onestà quel che sentiamo, scoprire perchè lo sentiamo e da dove nascano i nostri sentimenti. Spesso prima di poterci confrontare con gli altri nacessitiamo di confrontarci con noi stessi, per maturare, ” lasciare andare” i nostri attaccamenti e le incertezze, essere talmente gioiosi nel porgere quel che si manifesta ; senza nulla imporre fino al non avvertire alcun peso nel nostro essere come siamo. Questo processo di trasformazione, di abbandono delle paure ( del giudizio altrui,del non fare una cosa giusta, delle conseguenze delle nostre scelte) è la cosa più importante che ci possa accadere; un confronto che ci dia l’opportunità di essere noi stessi, quell’essenza che ci abita, piuttosto che incarnare quanto gli altri vorrebbero vedere in noi. E’ molto difficile sciogliere condizionamenti ed aspettative, trovare intorno persone aperte e capaci di seguire il nostro modo di essere, oppure doversi adattare a strumenti che ci vengono offerti ma che appaiono restrittivi. Ma quando tutto scorre, neppure le domande vengono fuori perchè tutto è esattamente come dev’essere.

16.02.2006

Poetyca

Dissolve the shadows

Dissipate all the shadows when you realize that there is no perfection in any human being, we can not claim it in ourselves, as well as, if we look at reality through the heart, we might not expect from others, it is also true, however, we can accommodate our way imperfect; reveal our fears, feelings, and we do not accept that we can make the effort to improve, even and especially trying to help others, and that does not mean pretending not to see the limits but groped to extend our presence , try to understand where to be born and to understand their behavior.

It would not be constructive to have those expectations, too different from us, could not capture our minds and our senses; nobody must be our cane to walk, our mirror to reflect an image that we like, are not the other tool that makes us feel more or less good, we who must demonstrate, in all honesty what we feel, find out why and where we feel our feelings arise. Often, before we compare with other nacessitiamo to confront ourselves, to mature, “let go” of our attachments and uncertainties, so joyful to be that which is manifested in turning, without imposing anything to not feel any weight in our be like us. This transformation process, fears of abandonment (of the judgments of others, of not doing the right thing, the consequences of our choices) is the most important thing that can happen, a comparison that gives us the opportunity to be ourselves, essence that lives there, rather than what others would like to see embodied in us. It ‘very difficult to loosen constraints and expectations around to find people who are open and able to follow our way of being, or having to adapt to tools that are offered but are restrictive. But when everything is flowing, the questions are not even out why everything is exactly as it should be.

16.02.2006

Poetyca

Il nostro mondo


Il nostro mondo

Tutti noi abbiamo dimenticato la condizione del fanciullo,
del cuore puro che sa accogliere senza separazione ogni avvenimento della vita,
con amore incondizionato. Forse il condizionamento che noi abbiamo subito è stato
motivo di questo senso di inadeguatezza e non ci permette di cercare nel profondo di noi stessi
la nostra vera natura per poi maniestarla. Noi non possiamo dare nulla se prima non impariano
a leggere in noi quel che siamo. Come possiamo dare dei sacchi vuoti se prima
non comprendiamo la nostra vera natura?

Qualcuno afferma che siamo noi stessi a creare il nostro mondo:
immagini, idee, sensazioni che possono essere un modo di interpretare la realtà?
Ma è anche vero che siamo creatori di quello che è un percorso che potrebbe essere
pieno di paure del passato, di attaccamenti oppure una porta aperta
alla bellezza di un cuore che vive il presente con amore.

18.04.2011 Poetyca

Our world

All of us have forgotten the condition of the child,
the pure heart that can embrace every event of music life without separation,
with unconditional love. Perhaps the conditioning that we have suffered have been
because of this sense of inadequacy and does not allow us to look deep within ourselves
our true nature then manifest it . We can not take anything without first learning
to read in what we are. How can we make of empty bags before
we do not understand our true nature?

Someone says that we ourselves create our world,
images, ideas, feelings that may be a way of interpreting reality?
But it is also true that we are the creators of what is a way that may be
full of fears of the past, attachment, or an open door
to the beauty of a living heart with this love.

18.04.2011 Poetyca

L’anima e la colazione


L’Anima e la Colazione

Un giorno uno studente Zen chiese al suo Maestro:

“Maestro, l’anima è immortale, oppure no? Noi sopravviviamo alla morte del nostro corpo, oppure veniamo annientati? Ci reincarniamo veramente? La nostra anima si dissolve e si divide in elementi che vengono riciclati , oppure entriamo, in quanto singola unità, nel corpo di un organismo biologico? Inoltre, conserviamo i nostri ricordi, oppure no? E’ forse falsa la dottrina della reincarnazione? E’ forse più giusta la nozione cristiana della resurrezione? E se è così, si risorge in quanto corpi, oppure la nostra anima entra in una sfera spirituale meravigliosamente platonica?”.

Il suo Maestro rispose:

“Guarda che ti si raffredda la colazione”.

Lo studente capì allora la che la colazione era più importante di qualsiasi paradiso, è molto più importante di qualsiasi concezione di Dio, perché solo la colazione era nel qui-e-ora.

La mente non è mai nel presente, mentre il tempo è sempre presente;
per cui la mente e il tempo non si incontrano mai.
Ecco dov’è il problema…

 

The Soul and Breakfast

One day a Zen student asked his teacher:

“Master, the soul is immortal, or not? We survive the death of our body, or we aredestroyed? There really reincarnate? Our soul dissolves and is divided into elements that are recycled, or enter as a single unit, in the body of a biological organism? addition, we store our memories, or not? And ‘perhaps the falsedoctrine of reincarnation? And’ perhaps more just the Christian notion of resurrection? And if so, is resurrected as bodies, or the our soul enters into aspiritual sphere wonderfully platonic? “.

His master replied:

“Look, you cool the breakfast.”

The student then realized that breakfast was more important than any paradise, is much more important than any conception of God, because only the breakfast was in the here-and-now.

The mind is never in the present, while the time is always present;
which the mind and the time never meet.
Here’s the problem …

Ricchezza



 

“Immaginate un contadino che, invece di seminare il suo grano nel
campo, decidesse di conservarlo nel granaio… Quel grano finirebbe
per essere rosicchiato dai topi oppure marcirebbe, e voi
riterreste quel contadino uno sciocco. Ebbene, si possono
considerare altrettanto sciocchi coloro che non pensano a
condividere i propri beni materiali o spirituali: in un modo o
nell’altro, li perderanno. Quante persone ricche non provano più
alcuna gioia nelle ricchezze che possiedono! Significa dunque che
in qualche modo le hanno perdute. E le hanno perdute perché non
hanno saputo condividerle.
Noi possediamo veramente soltanto ciò che siamo capaci di
donare. Sì, e vi dirò di più: tutto ciò che di buono e di bello
viene dalla vostra anima e dal vostro spirito, e che voi decidete
di donare, è depositato nelle banche celesti. Allora, il giorno
in cui avete bisogno di essere aiutati e sostenuti, non dovete
fare altro che presentarvi: la banca vi riconosce e vi dà ciò che
chiedete. “

Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

Riches – we only truly possess those we are capable of giving
“Imagine a farmer who instead of sowing his wheat in the field decides to keep it in the granary… Mice would eventually come and eat it, or it would go mouldy, and you would think the farmer was stupid. Well, we can consider people equally stupid when they don’t think of sharing their material or spiritual possessions, because one way or another they will lose them. How many rich people no longer gain any pleasure from their great wealth! So, in a way, they have lost it. And they have lost it because they didn’t know how to share it.
We only truly own what we are capable of giving. Yes, and I will even say that everything you decide to give that is good and beautiful and comes from your soul and spirit is deposited in heaven’s banks. Then, when you need help and support, you simply have to go there, and the bank will recognize you and give you what you ask for.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Sfaccettature del mondo


Sfaccettature del mondo

Tutti noi quando agiamo mettiamo in pratica un personale convincimento, possiamo credere in qualcosa, forse idealizzare la vita ma con la pratica noi possiamo capire come il nostro convincimento possa essere errato ( non ha un riscontro nei fatti ) oppure corretto ( ci permette di superare alcuni ostacoli).

accade di vedere il mondo attraverso i nostri occhi e di interpretare ogni cosa con poca elasticità verso le altrui opinioni o diversi stili di vita, proviamo disagio a convivere con persone diverse, allora non permettiamo a noi stessi di guardare la vita attraverso gli occhi degli altri. Quando soffriamo, noi andiamo a cozzare contro un limite, un’immagine diversa della vita che altri ci impongono forse questo serve come lezione per imparare a cambiare qualcosa, eravamo forse troppo ingenui? O per accettare che la vita ha aspetti che non comprendevamo ancora. Ogni esperienza è opportunità per diventare più ricchi, per guardare sfaccettature nuove del mondo.

01.11.2011 Poetyca

Facets of the world

All of us when we act we put into practice a personal conviction, we believe in something, perhaps idealize life but with practice we can understand how our belief may be wrong (in fact has no feedback) or incorrect (it allows us to overcome some obstacles).

happen to see the world through our eyes and interpret everything with little flexibility to the opinions of others, or different lifestyles, we feel uncomfortable to live with different people, then we do not allow ourselves to look at life through the eyes of others . When we suffer, we go up against a limit, a different picture of life that others impose on us, perhaps this serves as a lesson to learn how to change something, maybe we were too naive? Or to accept that life has aspects that do not yet understand. Each experience is becoming richer opportunities for new faces to watch in the world.

01.11.2011 Poetyca

Ricordi – Remember


🌸Ricordi🌸

Inciampiamo
nel peso scomodo
di certi ricordi
in ricerca di senso
di quelle ferite
che ancora oggi
squarciano l’anima
Devi chiudere
la scatola
aprire
il tuo pugno chiuso
e permettere
di accendere la fiamma
a colori e gioia

04.09.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Remember

We sumble
in uncomfortable weight
of certain memories
in search of meaning
of those injuries
that still today
pierce the soul
You have to close
box
to open
your clenched fist
and allow
to access the flame
in color and joy

04.09.2019 Poetyca

Agire – Immanuel Kant


Agire

«Agisci in modo
che la regola della tua volontà possa valere in ogni tempo
come principio di una legislazione universale».
Oppure: «Agisci in modo da trattare l’umanità,
nella tua come nell’altrui persona, sempre come fine,
mai come semplice mezzo».

Immanuel Kant, 1724-1804,

Critica della ragion pratica, Laterza, Bari 1974, p.39,
e Fondamenti della metafisica dei costumi, La Nuova Italia, Firenze 1973, pp. 95-96, 103-104, cit. anche, come espressione di etica universale, in Hans Küng, Progetto per un’etica mondiale, Rizzoli, Milano 1991, p.82-83

Act

“Act in a way
that the rule of your will may be valid at all times
as a principle of universal legislation “.
Or: “Act in order to treat humanity,
in yours as in the other person, always as an end,
never as a simple means “.

Immanuel Kant, 1724-1804,

Critique of practical reason, Laterza, Bari 1974, p.39,
and Foundations of Costume Metaphysics, La Nuova Italia, Florence 1973, pp. 95-96, 103-104, cit. also, as an expression of universal ethics, in Hans Küng, Project for a world ethic, Rizzoli, Milan 1991, p.82-83

L’arte della Felicità


L’arte della felicità

Se definiamo l’amore il desiderio genuino di saper felice un altro, ne consegue che ciascuno di noi in realtà ama se stesso: tutti noi desideriamo sinceramente la nostra felicità.

“Per raggiungere il nostro pieno potenziale umano, dobbiamo riuscire a bilanciare l’esigenza di intimità e unione con il senso di autonomia, ovvero con quel bisogno di rivolgere l’attenzione verso noi stessi che è parte integrante della nostra evoluzione di individui.”

Mutare prospettiva è spesso uno degli strumenti più potenti ed efficaci che abbiamo a disposizione quando ci confrontiamo con i problemi quotidiani della vita.

Sostanzialmente mutare prospettiva non vuol dire essere incoerenti oppure bandiere al vento. Ma se espressione della nostra voglia di capire gli altri rispecchiano la capacità di guardare la situazione da un altro punto di vista che in certe situazioni potrebbe essere anche quello del nostro peggiore nemico.

Cercare di capire il nostro nemico è anche segno di misericordia. Rispettare ed amare colui che ci ha fatto del male vuol dire far crescere in noi il seme della compassione. E se il mondo si dovesse riempire di compassione non ci sarebbe più posto per guerre, cattiverie e crudeltà.

 tratto da “L’Arte della felicità” – Dalai Lama

The Art of Happiness

If we define love the genuine desire to know another happy, it follows that each of us really loves himself: we all sincerely wish our happiness.

“To reach our full human potential, we have to balance the need for intimacy and union with the sense of autonomy, ie the need to draw attention to ourselves that it is an integral part of our evolution of individuals.”

Changing perspective is often one of the most powerful and effective tools available to us when we deal with everyday problems of life.

Substantially changing the perspective does not mean being inconsistent or waving flags. But if an expression of our desire to understand others reflect the ability to look at the situation from another point of view that in certain situations could also be that our worst enemy.

Try to understand our enemy is also a sign of mercy. Respect and love one who has done evil means to grow in us the seed of compassion. And if the world becomes full of compassion there would be no place for war, wickedness and cruelty.

  From “The Art of Happiness” – Dalai Lama

Amore Universale


Amore Universale

L’amore universale, e l’innamoramento di coppia
Intervista a Deepak Chopra (*)

Deepak Chopra, di Tim Miejan.

Microfono puntato su un altro grande personaggio della nuova era, il “medico New Age” indiano, che da molti anni si è trasferito negli Stati Uniti, dove, tra l’altro, è diventato la “guida spirituale” di numerose star dello spettacolo.

Al di là di facili malizie, si tratta effettivamente di un uomo affascinante, che sembra vivere davvero molte delle splendide cose che scrive.

E ascoltarlo è comunque un piacere.

Qui, prendendo spunto dalla realizzazione del suo primo CD musicale, ci parla soprattutto del rapporto d’amore, con se stessi e con la vita, oltre che con un partner.

– Il suo ultimo lavoro, “A Gift of Love” (Un dono d’amore), è un potente tributo all’amore. Perché ha scelto Rumi? –

“Jalaleddin Rumi nacque nel 1207 e fu un Sufi. All’interno delle cerchie di Sufi islamici, viene considerato un profeta e riverito come tale”. –

– Era un mistico? –

“Senza dubbio. Parlava soprattutto dell’esperienza dell’amore. Diceva che, in un vero rapporto, due persone possono trovare l’una nell’altra e, perciò, aprire la porta all’esperienza di Dio. Ed il modo migliore di trovare Dio è attraverso il rapporto umano.

Rumi dice che nel rapporto umano si entra in contatto e si comunica con un’altra anima; che il rapporto è la cosa più importante nella vita.
L’esistenza senza rapporti sarebbe impossibile. La comunione non implica soltanto la fiducia, ma la parità e la sensibilità, nonché un livello di comunicazione aperta, onesta e fiduciosa. Ma ciò rappresenta soltanto il preludio alle varie fasi dell’amore, tra le quali figurano l’attrazione, l’infatuazione, l’intimità, l’arrendersi, la passione e l’estasi.

L’obiettivo fondamentale è l’esperienza dell’estasi, che è il nostro stato primordiale ed originario. E questa estasi è letteralmente la trascendenza dal mondo ordinario e mondano al mondo della magia e del mistero. L’estasi giunge attraverso l’amore e attraverso l’accesso a livelli sempre più profondi di comprensione dell’amore. “L’amore non è un semplice sentimento. L’amore non è una semplice emozione. L’amore è la verità fondamentale alla base della creazione.

E la verità fondamentale alla base della creazione è che esiste uno soltanto di noi che finge di essere tanti di noi.

Quando parliamo di amore per noi stessi, non parliamo di amore per il nostro ego, o per l’immagine che abbiamo di noi, ma parliamo di intimità con una parte più vasta di noi stessi. Una volta arrivati a quella parte di noi stessi che è il fondamento del nostro essere, riconosciamo l’esistenza di un’intelligenza che governa l’attività della nostra mente e del nostro corpo. E quando ci sintonizziamo maggiormente con essa, ci rendiamo conto che si tratta della stessa intelligenza che governa l’attività di tutte le
menti e di tutti i corpi, nonché, in effetti, di tutto l’universo.

Questo significa sperimentare coscientemente l’unità di tutto ciò che esiste. Ed è quando sperimentiamo questa unità che siamo innamorati. Ed essere innamorati è la nostra condizione originaria. E trovare questa condizione originaria significa superare la paura della mortalità, che è alla base di qualsiasi altra paura.

La coscienza dell’unità del tutto è quello stato di consapevolezza in cui sai veramente, a livello di esperienza, che tutti noi siamo un’unica cosa, che l’osservatore e la cosa osservata, l’amante e l’amato, colui che conosce e l’oggetto della sua conoscenza sono tutti lo stesso essere, sia pure in guise diverse. La coscienza dell’unità è l’intelligenza che in realtà fa di noi un’unica cosa, ma che si differenzia nell’apparente separazione che esiste tra di noi”.

– E quale è il collegamento tra l’amore e l’energia che collega ogni cosa? –

“L’amore è il mezzo per trovare questo collegamento”.

– Dunque, quando ci innamoriamo, si apre davanti a noi una porta che conduce a questa consapevolezza? –

“Quando qualcuno si innamora per la prima volta, entra in contatto con lo spirito. Dentro di sé, perde le abituali certezze, il che costituisce uno dei primi modi di esplorare l’ignoto, che è spirito. Chi è innamorato si distacca dalle cose mondane, triviali. E’ pervaso da un senso di meraviglia, è più esposto, più vulnerabile, ma anche più spensierato, più allegro. Sono questi i segni del fatto che, in realtà, sta sperimentando una connessione con lo spirito. E’ anche uno stato d’innocenza.
Pensi a un bambino”.

– Ed è l’essere nel momento presente. –

“Quando si è innamorati, si sta nel momento presente. Quando si è allegri e scherzosi, si sta nel momento presente. Quando si ha l’innocenza, si sta nel momento presente. E in realtà, è questo l’unico momento che esiste. Il momento presente è l’unico che non ha mai fine. Tutto il resto è nell’immaginazione. E’ la nostra immaginazione che ci distoglie dall’essere innamorati”.

– Esistono dei modi per rimanere ininterrottamente in questo stato? –

“Sì. Innanzitutto, sentirsi a proprio agio con ciò che si è. Quando cerchiamo di non essere chi siamo, ci mettiamo addosso costantemente delle maschere, e in questo modo ci priviamo del nostro fascino. Il nostro fascino deriva dalle nostre contraddizioni, dal sentirci a nostro agio con le nostre contraddizioni. Il nostro fascino deriva dalla sicurezza interiore che avere delle debolezze non significa essere imperfetti, ma completi. Se si vuole fare esperienza dell’amore, la prima cosa da fare è sentirsi a proprio agio con se stessi. E’ un altro modo per dire: ama te stesso. Ma bisogna anche imparare a non giudicare il comportamento degli altri. Non bisogna aspettarsi nulla in risposta al proprio atteggiamento amorevole. Quest’ultimo rappresenta la sua stessa ricompensa. Bisogna credere profondamente di essere degni d’amore. Bisogna imparare a dare sempre. Se si fa questo, allora ci si sente davvero innamorati”.

– Ed una società piena d’amore sarebbe davvero straordinaria! –

“Una società piena d’amore guarirebbe di certo le ferite della nostra anima, perché è quello di cui siamo alla ricerca. E’ questa la base di tutte le guerre, di tutto il razzismo, ed anche della profanazione del nostro pianeta e della nostra ecologia. Tutto questo deriva dall’incapacità di entrare in contatto con quella parte di noi stessi che è piena d’amore”.

– Nel suo CD, lei parla della differenza tra Amore e Attaccamento. Nella nostra società attuale c’è molto attaccamento collegato all’amore. –

“Sì, è una cosa terribile che facciamo. L’attaccamento deriva dal preoccuparsi solo di sé, dall’autocommiserazione, dal dare importanza solo a sé e dal lamentarsi per sé. E’ perciò il vero contrario dell’amore. L’attaccamento è incentrato su di Me, non su di Te. E l’amore, nel vero senso, non è incentrato su di Me, ma su di Te. E’ la capacità di dare, di permettere, di lasciare che le persone siano ciò che sono. Vede, quando si è davvero innamorati, non si sente la necessità di pensare a se stessi. Quando si è in quello stato di consapevolezza in cui non si ha la necessità di manipolare, controllare, blandire, convincere, insistere, pregare, o sedurre, allora si è davvero innamorati. Tutto il resto è soltanto una maschera della presunzione”.

– Lei afferma nel libretto che accompagna il CD che una delle sue missioni è trovare guarigione ed amore. –

“La mia missione sta andando sempre più in quella direzione: guarigione, amore e servizio”.

– Il fatto di aver realizzato questo CD sta ad indicare che Rumi ha rappresentato per lei un’ispirazione. –

“Rumi è stato una delle maggiori ispirazioni nella mia vita, fin da quando ero bambino. Nella mia infanzia, sono cresciuto nutrendomi molto di poesia, sia orientale sia occidentale, grazie ai miei genitori che me ne leggevano ogni sera, quando era il momento di andare a letto. Sono stato molto influenzato dai poeti visionari. Rumi era un poeta che andavamo certamente ad ascoltare la sera quando le persone ne recitavano i versi e danzavano. E, subito dopo Rumi, c’era Tagore, il poeta indiano. A dire il vero, attualmente sto lavorando ad una nuova traduzione delle poesie di Tagore, che affrontano il fenomeno della morte e il modo in cui possiamo superare la paura della morte. Sono poesie davvero belle e raffinate”.

– Lei ha fatto riferimento, prima al collegamento, tra l’amore ed il superamento della paura della morte. –

“Sì. Il superamento della paura della morte deriva unicamente dal trovare quella parte di se stessi che non muore. Il corpo muore, la mente muore, le emozioni muoiono, l’intelletto muore e l’ego muore – si spera! – ma c’è una parte di sé che non muore. L’anima è fondamentalmente un coagulo d’amore con un po’ di software karmico registrato sopra”.

– Mi chiedo se, nel nostro processo di evoluzione come esseri umani, ci stiamo evolvendo anche nel modo di comprendere l’amore. –

“Credo di sì. Le varie fasi dell’evoluzione della coscienza umana sono ben delineate nella tradizione vedantica. I Vedanta descrivono sette stadi distinti nell’evoluzione della coscienza: il primo stadio è quello di sonno profondo, poi si passa a quello onirico, alla veglia, a quello in cui si intravede l’anima, alla coscienza cosmica, alla coscienza divina e, infine, alla coscienza dell’unità. “Man mano che ci evolviamo attraverso questi stadi, acquisiamo spontaneamente gli attributi dell’amore. Siamo in grado di essere felici e di provare compassione e amore. Abbiamo la capacità di provare gioia anche quando attraversiamo un momento di agitazione, e siamo in grado di estendere questa gioia agli altri. Ci sentiamo connessi alla parte creativa dell’universo, al mistero che tiene insieme tutto. Sentiamo altresì che la nostra vita ha un senso e uno scopo. E tutto questo fa parte della nostra sempre maggiore capacità di sperimentare l’amore”.

– Qual è la principale barriera che ci separa dall’amore? –

“La non conoscenza di noi stessi. La distrazione. Il fatto di non essere collegati alla nostra essenza. Trascorriamo più tempo con chiunque altro che con noi stessi. Veniamo indottrinati, ci viene fatto il lavaggio del cervello, siamo programmati per trascorrere il nostro tempo praticamente con qualsiasi cosa ci distragga. Siamo distratti continuamente da preoccupazioni assai ordinarie e viviamo una vita davvero inconsapevole. Diventiamo una massa di riflessi condizionati, innescati da persone e circostanze per portarci a dei risultato totalmente prevedibili. Quando guardate la televisione e vedete, per esempio, i politici, in realtà sullo schermo state vedendo dei bambini di cinque anni in corpi vecchi. Non c’è stata alcuna crescita, alcuna evoluzione, alcuna maturità. Ciononostante, queste persone hanno raggiunto livelli straordinari di successo nella società. In effetti, sono le persone che ci governano”.

– Mi chiedo cosa le piaccia fare nella sua vita privata, quando si trova in uno spazio aperto… –

“Mi piace andare nuotare sott’acqua, mi piace paracadutarmi da un aereo, mi piace andare in deltaplano, oppure mi piace semplicemente mettermi seduto a scrivere, o a leggere delle belle poesie di Rumi”.

– Non riesco ad immaginarla mentre vola su un deltaplano… –

“E invece lo faccio abbastanza spesso con i miei figli”.

– Molte persone hanno paura di un’esperienza del genere. –

“Ogni paura, in realtà, non è che paura dell’ignoto. Una volta che cominci a gettarti nell’abisso dell’ignoto, ti accorgi che ciò comporta un senso di esaltazione che il noto non riuscirà mai più a procurarti”.

– E quando riesci a superare una paura, è facile superarle tutte. –

“E’ vero. Assolutamente”.

(Deepak Chopra)

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(L’autore) Deepak Chopra, indiano di nascita, ma americano d’adozione, oltre ad essere il più celebre “medico New Age” del mondo (è endocrinologo ed esperto di medicina ayurvedica, e dirige il Chopra Center for Well Being a San Diego, in California) è soprattutto l’autore di libri tra i più ispiranti degli ultimi anni.



E poi…And then…


🌸E poi…🌸

E poi…
tu ritornerai
ad accedere
sorrisi
nella notte
come stelle
Attraverserai
tempo e spazio
nel silenzio
di un nuovo sogno
per dare forma
a tutte le attese

04.09.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸And then…

And then…
you will return
to log in
smiles
in the night
like stars
You will cross
time and space
in the silence
of a new dream
to give shape
to all expectations

04.09.2019 Poetyca

Conosci te stesso – Known yourself – Ibn’Arabi


🌸Conosci te stesso🌸

Se gli uomini conoscessero se stessi, avrebbero conosciuto Dio;
e se conoscessero veramente Dio, sarebbero soddisfatti con Lui
e penserebbero a Lui soltanto.

Ibn ‘Arabi, Islam, Sufismo
Fonte: a Landau, 1959; p. 79
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Know yourself

If men knew themselves, they would know God; and if they really knew God, they would be satisfied with Him and would think of Him alone.

3787 | Ibn ‘Arabi, Islam, Sufism
Source : in Landau, 1959; p. 79

Aggiungendo la genuina visione


Aggiungendo la genuina visione

Note di cose mai dette, ma che ti circolano tra la mente e il cuore. E sai che ne farai melodia.

Abitudini smesse per esasperazione. Scelta giusta! Guardati la nuova vita, dall’ interno.

Osservando senza pregiudizi, e rimarcando solo cose belle.

La meta è vicina; una delle mete. Non mollare! Un passo alla volta…

Cogli l’essenza delle cose, guarda tra le righe. E lo squallore materiale, perituro, diventerà Paradiso…

Giuseppe Bustone