Archivio | 15/09/2019

Grazie vita


Grazie Vita

Ringrazio oggi la vita
per tutto quel che ha dato:
le gioie e i dolori
che non sempre ho compreso.
i sogni e i desideri,
le albe e i tramonti.
I giorni lieti e quelli stanchi.
Ringrazio le speranze
che vestono colori,
le mille sfumature
che nutrono emozioni.
Tutto il tempo andato
senza rimpianto alcuno
e quello che verrà
senza lasciarmi solo.
Le ottime parole
d’un amico vero,
il cuore impazzito
per ogni nuovo amore.
Le volte in cui
nel cielo grigio
nasceva arcobaleno.
Le delusioni e la rabbia,
anche loro hanno insegnato
che non per tutti
un ideale è mito.
Le idee diverse
tra confronto e accettazione
di chi non crede
o vuole comprensione.
Le ore in ascolto
del mio impercettibile sentire
oppure della pioggia lieve.
Di tante cose ancora
sono qui per ringraziare.
Elevo oggi un canto
a cui non servono parole,
basta leggere negli occhi
tutta la mia emozione.
“ GRAZIE VITA!”

06.05.2002 Poetyca

Thanks Life

I thank the lives
for all he has given:
the joys and pains
I have not always understood.
dreams and desires,
the sunrises and sunsets.
The happy days and those tired.
Thank hopes
that dress color
the many shades
that feed on emotions.
All the time went
without any regret
and what will
not leave me alone.
The good words
of a true friend,
crazy heart
for each new love.
The times
into the gray sky
Rainbow was born.
The disappointment and anger,
they also taught
that not all
ideal is a myth.
Different ideas
Comparison between acceptance and
those who do not believe
or want to understand.
The hours listening
I hear the subtle
or the light rain.
Of all the things yet
I’m here to thank.
Today I raise a hand
which do not need words,
just read in your eyes
all my emotion.
“THANKS LIFE!”

06.05.2002 Poetyca

Autorità e rispetto


Autorità e Rispetto

La base di tutto parte dal rispetto, appare una parola limitante, confusa come ” essere assogettati ad un autorità ”
– poi tra autorità ed autoritario – passa un’altra differenza.
Si crede ad esempio di dover essere capaci di porgere di tutto per colmare ed ” essere vicini “, che ci si debba adeguare ai tempi e spesso non è¨ una vera presenza la nostra ma un imporre e proporre cose, un volere mostrare solo il nostro punto di vista senza sforzarci a comprendere cosa l’altro abbia vissuto, cosa colga la sua sensibilità e quali pietre miliari segnino il suo cammino interiore.
Allora si educano i figli ad avere tutto, persino quello che non è mai stato chiesto, che non era nel loro interesse e si gareggia a dimostare la grande conoscenza che possano avere, con amici e conoscenti – lontana da cultura e da assimilazione- si diviene assuefatti , incapaci di mettere in moto la curiosità, la vigilanza e la voglia di seguire una via precisa – tutto è talmente superficiale e troppo vasto da non cogliere essenzialità oppure, come per le specializzazioni, diviene talmente – parte del tutto – da non avere più la conoscenza generale.
Di sicuro era meglio la cultura di un tempo.
Non credo sia possibile una ” libertà” di comportamento senza tenere conto degli altri (il mancato rispetto), di quello che l’agire in forma “anarchica” possa comportare nel calpestare altrui sensibilità, in fondo abbiamo tutti delle linee guida, penso che relativamente al tenere conto del ” giudizio”, che lego a confronto o paragone con gli altri al voler credere che alcune reazioni siano giustificabili,denoto che spesso giudicare è¨ pre-meditare qualcosa non sempre inerente ad una comprensione degli atteggiamenti degli altri ma ergersi come ” migliori “. Esiste un migliore, quando in fondo abbiamo tutti un diverso cammino? Non è¨ la competizione, il saper lasciare indietro gli altri a renderci ” al di sopra”, la saggezza è¨ in colui che se lo desidera sa anche aspettare e non decidere di andare oltre i gradini della competizione, sa cogliere opportunità e conoscenza da quello che vive attimo per attimo. Anche questo è¨ modo per setacciare ” verità ” e tra i dubbi trovare il senso delle cose .
Rispetto è scandire il proprio valore e quello altrui attraverso la consapevolezza e la fuga dall’ovvietà delle cose, è cogliere piccole sfumature che nobilitino se stessi e gli altri per farne compagni di viaggio se li troviamo a noi affini.
E’ dialogo e capacità di trovare negli altri gli elementi che li caratterizzino, semplicemente accogliendone la loro unicità.

07.05.2005 Poetyca

Authority and Respect

 

The basis of all the respect, it is a word boundary, confused as “the goodwill to be an authority”
– Then between authority and authoritarian – passing another difference.
It is believed for example that they must be able to give everything to fill and “being close”, that we should adapt to the times and often is ° a real presence but we propose and impose things, will only show our point of view without trying harder to understand what others have experienced, what captures her sensitivity and what milestones will mark his inner journey.
Then they raise their children to have everything, even what he has never asked, that was not in their interest to compete and can show the great knowledge which may have, with friends and acquaintances – away from culture and assimilation, it becomes addicted, unable to start the curiosity, attention and the desire to steer a clear – everything is so superficial and too vast to grasp essential or not, as specializations, it becomes so – the part of all – they no longer general knowledge.
It was certainly better the culture of the past.
I do not think there is a “freedom” to conduct without taking into account other (non-compliance) of what the act as “anarchist” could result in trampling other people’s sensibilities, basically we have all the guidelines, I think relatively to take into account the “opinion”, tying compare or comparison with others to want to believe that some reactions are justifiable, denotes that often pre-judge is ° not always reflect something inherent to an understanding of the attitudes of others but stand as ” best “. There is better when the end we all have a different way? ¨ It is not competition, the ability to leave behind the others to make “above”, ¨ in wisdom is one who knows even if they want to wait and decide not to go beyond the steps of competition, knows how to seize opportunities and knowledge one who lives moment to moment. This is also s no way to sift the “truth” among the doubts find the meaning of things.
Respect is articulate its value and that of others through awareness and flight dall’ovvietà of things, is to capture small nuances that nobilitino themselves and others to make traveling companions if they are related to us.
And ‘dialogue and ability to find other elements that characterize them, just accept their uniqueness.

07.05.2005 Poetyca

Essere assertivi


 

Essere assertivi

 

Una delle principali dimensioni dell’assertività è la capacità di entrare in contatto con gli altri riuscendo a stabilire relazioni interpersonali in grado di tutelare non solo i nostri diritti ma anche quelli degli altri.

Andare incontro all'”altro”, radicalmente diverso da me e altrettanto unico sarà sempre un mistero, un viaggio affascinante da fare in punta di piedi, la cui strada maestra è la comunicazione , che ci consente di avvicinarci alle persone a patto che ci sia un atteggiamento di com-prensione e di ascolto.

Se cambiamo sguardo possiamo cercare di andare oltre le apparenze e correre il rischio di incontrare l’altro nella sua profondità e nella sua complessità. Guardarlo negli occhi e fare in sé il silenzio per poterlo accogliere…..

Tornando all’Assertività essa fa parte di quelle competenze relazionali che ci consente di riconoscere le proprie emozioni e i propri bisogni e di comunicargli agli altri nel rispetto reciproco.

Ecco allora che l’acquisizione di uno stile assertivo ha a che fare con lo sviluppo di una serie di abilità comunicative che possono consentire di rapportarsi agli altri in modo spontaneo, naturale, autentico e soddisfacente.

La comunicazione è molto importante e bisogna usarla in modo assertivo affinchè sia realmente efficace. Essa spesso, invece, viene vissuta come un evento “che accade” e sul quale è possibile esercitare poco controllo.

Nonostante il linguaggio sia considerato il mezzo comunicativo per eccellenza, la comunicazione non è fatta solo di parole, numerosi sono gli elementi non verbali e para-verbali essenziali alla reciproca comprensione che molto spesso risultano più adeguati a trasmettere ciò che si vuole esprimere.

La comunicazione verbale implica l’uso della parola, attraverso la quale esprimiamo il contenuto delle nostre azioni, cioè cosa voglio fare e come voglio farlo.

La comunicazione non-verbale si attua attraverso le espressioni del corpo, cioè quell’insieme di tutti quei segnali che trasmettiamo attraverso i gesti, la mimica, le espressioni facciali e rappresenta il contenuto emotivo della comunicazione. Nel raccontare qualcosa le nostre mani si muovono, le nostre braccia possono incrociarsi, le nostre gambe possono accavallarsi o stare comodamente distese, i nostri occhi possono ricercare lo sguardo dell’altro oppure guardare altrove, il nostro volto può trasmettere l’emozione relativa al contenuto del discorso, come rabbia oppure gioia, felicità, stupore….

La comunicazione para-verbale è rappresentata dal modo di parlare, dal tono, dal ritmo, dalla velocità dell’eloquio. In linea generale una persona ansiosa tenderà a parlare più in fretta e con un tono più elevato, al contrario una persona depressa parlerà più lentamente e con un tono di voce più basso.

Occupiamoci ora della comunicazione verbale e di alcune strategie per favorire l’assunzione di un atteggiamento più assertivo:

  • Uso dei pronomi personali: è buona norma per incrementare la nostra assertività fare affermazioni che iniziano con “Io” in modo da assumerci la piena responsabilità delle nostre affermazioni e azioni.
  • Cambiare i verbi usando quelli più incisivi: prova a mettere al posto di “non posso” “non farò” in modo, anche in questo caso, di prenderti la piena responsabilità di ciò che in realtà puoi e/o non puoi fare. Sostituisci “ho bisogno” in “voglio” per differenziare il desiderio dalla necessità. Usa “scelgo di…” al posto di “devo” e “potrei” al posto di “dovrei” per sottolineare la piena consapevolezza e convinzione di quello che affermi.
  • Passare dall’atteggiamento passivo a quello attivo: una persona recita un ruolo passivo quando è convinta che le cose capitino proprio a lei, quasi fosse la vittima designata di un mondo crudele. Divenire più assertivi significa anche riconoscere che siamo responsabili di ciò che ci accade. Quindi è meglio dire:” Io permetto alle persone di approfittare di me e questo mi fa arrabbiare”, piuttosto che:2 ciò che mi accade, mi fa arrabbiare”.
  • Cambiare le domande in affermazioni: domande del tipo: “Non credi che? ..” sono spesso dei modi impliciti e a volte manipolatori per affermare: “ciò che penso é…”. Per essere assertivi con se stessi e quindi con gli altri, è bene fare affermazioni chiare e dirette.
Being assertive 

One of the principal dimensions of assertiveness is the ability to make contact with others succeeded in establishing personal relationships can protect not only our rights but also those of others. 

Reaching out to the ‘other’, radically different from me and equally unique will always be a mystery, a fascinating journey to go on tiptoe, whose road is communication, which allows us to get close to people as long as there is an attitude of understanding and listening. 

If we change we can try to look beyond appearances and run the risk of encountering the other in its depth and complexity. Look into his eyes and make him welcome him to the silence ….. 

Returning assertiveness it is one of those soft skills that allows us to recognize their emotions and needs and to communicate with others in mutual respect. 

Here then is that the acquisition of an assertive style has to do with the development of a range of communication skills that can help you relate to others in a spontaneous, natural, authentic and satisfying. 

Communication is very important and we must use in order for it to be really effective assertive. It often, however, is perceived as an event “happens” and on which you can exercise little control. 

Although the language is regarded as the ultimate means of communication, the communication is not just words, there are many non-verbal and para-verbal essential for mutual understanding which often are best suited to convey what you want to express. 

Verbal communication involves the use of the word, through which we express the content of our actions, that is what I do and how I want to do it. 

The non-verbal communication is conducted through the expressions of the body, the set of all those signals that pass through gestures, facial expression, facial expressions and is the emotional content of communication. In telling anything with our hands move, can cross our arms, our legs can overlap or be comfortably stretched out, our eyes can find the gaze or look elsewhere, our face can convey the excitement on the content of speech, such as anger or joy, happiness, surprise …. 

The para-verbal communication is represented by way of speaking, tone, rhythm, speed of speech. In general, an anxious person tends to speak more quickly and with a higher tone, unlike a depressed person will speak more slowly and with a tone lower. 

Let us now turn to some of the verbal communication and strategies to encourage the recruitment of a more assertive: 

Use of personal pronouns: it is a good idea to increase our assertiveness making statements that begin with “I” in order to take full responsibility for our statements and actions. 
Change the verbs using the more restrictive rules: try putting in place of “can not” “I will not do” so, again, to take full responsibility for what in reality you and / or can not do. Replace “I need” to “want” to distinguish desire from need. Use “I choose …” instead of “I” and “I” instead of “I” to emphasize the full awareness and conviction of what it says. 
Go to the active passive attitude: a person plays a passive role when it is convinced that the right things happen to her, as if he were the victim of a cruel world. Becoming more assertive also means recognizing that we are responsible for what happens to us. So it is better to say: “I beg people to take advantage of me and makes me angry,” rather than: 2 what happens to me, makes me angry. ” 
Change the statements in questions: questions like “Do not you think? ..” are often implicit and sometimes manipulative ways to say “what I think is …”. To be assertive with yourself and then with others, it is good to make statements clear and direct. 
http://ri-trovarsi.myblog.it/tag/assertivit% C3% A0

Il ritorno del passato


Il ritorno del passato

La memoria fa ricordare cose a volte sepolte,
esse vengono richiamate anche in forma inconsapevole
in condizioni simili ad una precedente esperienza,
allora non emerge solo un accadimento ( a volte in forma distorta)
ma anche le sensazioni di disagio provate, questo accende
la paura oppure, se si tratta di sensazioni piacevoli
fa scattare la molla del desiderio. Dobbiamo imparare
a capire cosa è realmente legato all’Adesso e cosa è solo
il braccio del passato che si proietta nel vissuto di oggi
perché non saremmo in grado di comprendere la realtà
o di fare scelte se siamo suggestionati dal passato.

19.05.2011 Poetyca

The return of the past

The memory is remembering things sometimes buried
they are called in unconscious form
under conditions similar to a previous experience,
then it shows only one event (sometimes in distorted form)
but also the feelings of discomfort, it turns
fear, or, if it is pleasurable sensations
triggers the spring of desire. We must learn
to understand what is really linked to the now and what is just
the boom of the past that is projected through the life of today
because we would not be able to understand the reality
or to make choices if we are influenced by the past.

19.05.2011 Poetyca

Vita – Life


🌸Vita🌸

È ritorno
alla vita
nel trasparente
cristallo
d’acqua dolce
Parole opache
abbandonate
sul ciglio
di una mente
tremante
Danzano
i colori
come arcobaleni
sul cuore
e riprendono ora
nuove stagioni

04.09.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Life

It is come back
to life
in the transparent
crystal
of fresh water
Opaque words
abandoned
on the edge
of a trembling
mind
Dance
colors
like rainbows
on the heart
and resume now
new seasons

04.09.2019 Poetyca

Attimo – Moment


🌸Attimo🌸

Attimo
intenso
sospeso
vivido
in punta
di piedi
Spalancando
le braccia
e ad ogni respiro
attingendo vita
dove prima
era attesa

05.09.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Moment

Moment
intense
suspended
vivid
at the tip
of feet
By opening
arms
and with each breath
drawing life
where before
was expected

05.09.2019 Poetyca

Passare oltre – Move on – Buddha


🌸Passare oltre🌸

Abbandona l’ira, trascura l’orgoglio,
passa oltre ogni vincolo:
nessun dolore tocca l’uomo
distaccato da nome e forma,
e che non possiede nulla.

Buddha
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Move on

Give up anger, neglect pride,
passes beyond any constraint:
no pain touches the man
detached from name and form,
and that he owns nothing.

Buddha

Il dono di esistere


Il dono di esistere

Continuo a colorare un’esistenza che ha attraversato periodi di splendore e momenti di sgomento. Imparando a lasciar dietro  di sè, non proprio rimuovendo,gli istanti perfidi e colmi di disperazione,trattenendo ciò che vi è stato e persiste ora di giulivo, mentre proseguo e ringrazio sempre e indipendentemente da cosa capiti.

Molte persone sono fantastiche; altre meno. Tutti rincorriamo la felicità, come ci insegnò il Buddha. E Gesù ci esortò ad amare il prossimo… Ma, se mi esamino attentamente, trovo poco espressi in me questi insegnamenti. Nella mia natura ma, credo, in ogni essere umano vi è una parte che non si ama molto volentieri, ammettiamolo. Siamo comunque sullo stesso vascello per cercare di attraversare l’ oceano d’ignoranza (come spiegano i Veda), e impariamo dal bene e dal male. Abbiamo un destino che verrà attuato fino alla fine della nostra vita e,credo, anche più in là, e dobbiamo accettarlo.

Con le buone azioni il Karma diventa positivo per naturale conseguenza. Ricordiamocene.

Amico: se non riesci a credere in Dio, puoi benissimo credere nell’Amore. E il mondo e la vita saranno per te due fratelli.

Giuseppe Bustone