Semi di Luce


Semi di Luce

C’è una crepa in ogni cosa,
è da lì che entra la luce

Leonard Cohen

La nostra attenzione

“Voi trovate che la vita sia difficile, ed è vero, che gli esseri
umani siano spesso cattivi e ingrati, ed è vero anche questo. Ma
è forse un motivo per essere sempre in rivolta, indignati,
inaciditi? Non vi rendete conto che con questo atteggiamento,
alla fine è a voi stessi che fate del male? Alcuni diranno che
non possono trattenersi dall’essere indignati per lo spettacolo
che offre il mondo e inoltre diranno che non li si può
rimproverare se si fanno del male, perché è solo a se stessi che
fanno del male. Ebbene, questo loro ragionamento prova che non
hanno una buona comprensione delle cose.
Gli esseri umani sono tutti collegati gli uni agli altri, e se
voi siete tristi, depressi, incupiti, questo si riflette su
coloro che frequentate. Non desiderate fare del male a nessuno?
In apparenza è vero, voi non fate alcun male agli altri; ma
invece ne fate comunque, perché propagate delle onde e delle
particelle negative. Vi credete separati dagli altri, ma vi
sbagliate: i vostri pensieri e i vostri sentimenti agiscono sui
vostri genitori, sui vostri amici, persino sugli animali, sulle
piante e sugli oggetti attorno a voi. Chi fa del male a se stesso
fa del male al mondo intero, dunque non è più innocente di coloro
contro i quali si sta indignando.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Credere

Io credo in te, non per convinzione o qualsiasi fatto,
Io credo in te come un desiderio del mio cuore.
Da quello che ho sempre sperato vita mia,
Io credo in te come quella onnipresenza
che è stato con me fin da quando ero un bambino.
Io credo in te allo stesso modo
come la vita eterna mediante Cristo.
Io credo in te, come nelle mie preghiere
e pensieri di ogni notte,
sento la tua anima calda al mio fianco.
Io credo in te perché posso vedere
la beatitudine dell’amore attraverso i tuoi occhi,
e io credo in te guardando la comunione
di due anime per raggiungere il cielo.
Lasciami asciugare le tue lacrime, e con vero amore
guarire tutte le ferite, non hai nulla da fare
proprio nulla, per farmi stare al tuo fianco, nel corpo,
essenza o pensiero.

Sebastian Sanchez

Le due brocche

Un portatore d’acqua aveva
due brocche sospese alle
estremità di un’asta di legno.

Una di esse conservava
perfettamente l’acqua della
fonte fino al villaggio, senza
perderne nemmeno una
goccia.

L’altra, invece, aveva una
crepa e perdeva la metà della sua
acqua durante il percorso.

Questo durò per due anni.
Ogni giorno il portatore
portava una brocca e mezza
d’acqua al villaggio.

La prima era fiera per la sua bellezza,
era un vaso perfetto!

La seconda era rovinata… Aveva vergogna e si sentiva
depressa perché riusciva a compiere soltanto la metà
di quello che ci si aspettava da lei.

Un giorno, mentre il portatore
la stava riempiendo presso la
fonte, la brocca incrinata gli disse:

«Mi sento in colpa… Ti prego di
perdonarmi.»

«Di che cosa ti vergogni?» chiese
allora il portatore d’acqua.

«Per quella fessura che ho riesco a
portare solo la metà della mia
capacità, e perdo tutto il resto.
Per colpa mia tu ti affatichi e
riesci a portare soltanto una parte
dell’acqua che hai attinto. E per
causa mia non vedi il frutto delle
tue fatiche.»

Il portatore d’acqua fu
toccato da questa
confessione e rispose:

«Non pensarci più.
Piuttosto, mentre
ritorniamo a casa, guarda
i magifici fiori sul bordo
della sentiero.»

Durante il ritorno la
vecchia brocca vide dei
graziosi fiori illuminati
dai raggi del sole, e se ne
rallegrò.
Ma continuava anche a
pensare alla sua crepa e si
sentiva ancora colpevole
per aver perso la metà
dell’acqua trasportata.

Il portatore d’acqua disse allora alla
brocca:

«Non ti sei mai accorta dei bei fiori che ci
sono solo sul tuo lato del sentiero?
Dall’altra parte non ce ne sono affatto!
Io ho sempre saputo che tu perdevi acqua,
e ne ho approfittato.
Ho seminato dei fiori dalla tua parte e tu li
hai innaffiati mentre andavo verso il
villaggio.
Senza di te non avrei mai visto crescere
dei fiori così belli e graziosi.»

Morale

Tutti noi abbiamo delle crepe, delle debolezze, ferite,
difetti. Siamo delle semplici brocche d’argilla.

Alcuni di noi sono vecchi e fisicamente deboli, altri
non brillano d’intelligenza, oppure sono troppo
piccoli, troppo grandi, troppo grassi o troppo magri.
Queste sono le crepe e i difetti umani.

La Bibbia dice:
«O Signore, tu sei nostro padre, noi siamo l’argilla.
Tu sei colui che ci formi, e noi siamo tutti l’opera
delle tue mani.» (Isaia 64:8)

Il Signore disse a Samuele:
«Non badare al suo aspetto
né all’altezza della sua
statura… perché il Signore
non vede come vede l’uomo:
l’uomo infatti guarda
all’apparenza, ma il Signore
guarda al cuore.»

1 Samuele 16:7

Così parla Colui che è l’Alto,
l‘Eccelso, che abita
l’eternità, e che si chiama il
Santo:
«Io dimoro nel luogo eccelso
e santo, ma sto vicino a chi è
oppresso e umile di spirito
per ravvivare lo spirito degli
umili, per ravvivare il cuore
degli oppressi.»

Isaia 57:15

Seeds of Light

There is a crack in everything,
that’s where the light comes

Leonard Cohen


Our attention

“You find that life is difficult, and it is true that beings
humans are often bad and ungrateful, and it is also true. But
Is it a reason to be always in revolt, outraged,
sour? Do not you realize that with this attitude,
the end is yourself that you hurt? Some will say that
can not refrain from being indignant at the spectacle
offering the world and also tell you that they can not be
blame if you do evil, because it is only to themselves that
hurt. Well, this proves that their reasoning does not
have a good understanding of things.
Human beings are all connected to each other, and if
you are sad, depressed, surly, this is reflected
those who attended. You do not want to hurt anyone?
Apparently it’s true, you do not do any harm to others, but
instead they do anyway, because the waves propagate and
negative particles. You think you’re separated from the others, but there
wrong: your thoughts and your feelings about the act
your parents, your friends, even on animals,
plants and objects around you. Who hurts himself
hurts the entire world, so there is no more innocent than those
against which you are indignant. “

Mikhael Omraam Aïvanhov

Believe

I believe in you, not out of conviction or of any event
I believe in you as a desire of my heart.
From what I’ve always hoped my life
I believe in you like the omnipresence
who has been with me since I was a child.
I believe in you the same way
as eternal life through Christ.
I believe in you, as in my prayers
and thoughts of every night,
I feel your soul warm at my side.
I believe in you because I can see
the bliss of love through your eyes,
I believe in you and looking at the communion
two souls to heaven.
Let me dry your tears, and true love
heal all wounds, you have nothing to do
nothing for me to stay by your side, in the body,
essence or thought.

Sebastian Sanchez

The two pitchers

A water carrier had
suspended for two pitchers
end of a shaft of wood.

One of them kept
perfectly water
source to the village, without
miss a
drop.

The other, however, had a
crack and lost half of its
water route.

This lasted for two years.
Every day the bearer
carrying a jug and a half
water to the village.

The first was proud of its beauty,
was a perfect pot!

The second was ruined … I was ashamed and felt
depressed because he could do only half
of what was expected of her.

One day, as the bearer
was filling up at the
source, the cracked pot said,

“I feel guilty … I beg you
forgive me. ”

“What are you ashamed?” Asked
then the water carrier.

“For that crack that I can
bring only half of my
capacity, and I lose everything else.
Because of me you and you toil
you can bring only a part
water you’ve drawn. And
Because I do not see the fruit of
your labors. ”

The water carrier was
affected by this
confession and said:

“I do not think about it.
Rather, while
return home, look
magifici the flowers on the edge
the path. ”

During the return
old pitcher, he saw
pretty flowers lit
rays of the sun, and they
rejoiced.
But it also continues to
think of his crack and
still felt guilty
for having lost half
water carried.

The water carrier then said to
pitcher:

“Have you ever noticed the beautiful flowers that
are only on your side of the path?
On the other hand there are none at all!
I’ve always heard that you lose water,
and I took advantage.
I planted some flowers on your side and you will
have sprinkled on my way to the
village.
Without you I would never have seen the growth
flowers so beautiful and graceful. ”

Moral

We all have cracks, weaknesses, wounds,
defects. We are simply jars of clay.

Some of us are old and physically weak, others
intelligence does not shine, or are too
small, too big, too fat or too thin.
These are the cracks and flaws in human.

The Bible says:
“O Lord, thou art our father, we are the clay.
You are the one who formed us, and we are all the work
of your hands. “(Isaiah 64:8)

The Lord said to Samuel:
“Pay no attention to his appearance
or on the height of his
height … for the Lord
does not see as man sees:
man it looks
appearance, but the Lord
looks on the heart. ”

1 Samuel 16:7

The words of him who is the High,
the Almighty, who dwells
eternity, and is called the
Saint:
“I dwell in the high place
and holy, but I am close to those
oppressed and lowly in spirit
to revive the spirit of
humble, to revive the heart
the oppressed. ”

Isaiah 57:15

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