Camminare insieme


Camminare insieme

Forse avete riflettuto un poco su quanta abbiamo detto domenica mattina, approfondendo I’indagine per conto vostro, e può darsi che siate giunti a un punto oltre il quale non vi e riuscito di andare. Allora, potremmo spingerci un poco pili avanti insieme. Domenica dicevamo che noi dobbiamo avere la capacita di pensare insieme. Questa capacità affiora inevitabilmente, in modo del tutto naturale, quando ci rendiamo canto di quanto sia importante pensare insieme, in un mondo che va corrompendosi ogni giorno di più.

Pensare insieme non ha nulla a che fare can l’essere d’accordo o il non  esserlo, ma richiede che vengano messi completamente da parte  pregiudizi, criteri di valutazione, punti di vista e opinioni personali. Pensare insieme significa I’assenza di qualsiasi divisione tra noi; significa che in voi non c’e un pensatore separato dall’atto di pensare. C’e soltanto l’atto di pensare, la capacita di pensare insieme, e non il vostro modo personale di pensare, diverso dal modo di un’altra persona.

Ma evidentemente questa assenza di divisione non può sussistere se non siete disposti a mettere da parte le vostre esigenze personali, la vostra vanità, le vostre conclusioni particolari, cui date tanta importanza. Finchè non mettete da parte tutto questo, non è possibile incontrarci, non e possibile essere insieme. La parola ‘insieme’ significa camminare insieme, essere vicini in ogni momento e non stare uno avanti e l’altro indietro.  Significa fare la stessa strada senza pensare a cose diverse, guardare le stesse cose senza interpretare quello che si vede in base alle proprie preferenze, ai propri pregiudizi; significa osservare, ascoltare, camminare insieme.

Mi chiedo se vi rendete conto di che casa accada tra due esseri umani, quando sono capaci di stare ‘insieme’.  Nella permissività della società attuale, ognuno di noi pretende di essere soddisfatto, sessualmente, emotivamente, o in altri modi, ed e naturale che questa esigenza di soddisfazione porti con se tutto il problema della frustrazione. Per favore, ascoltate attentamente quello che vorrei farvi notare.  Non preoccupatevi di accettare o di negare quanto stiamo dicendo. Stiamo pensando insieme. .

Ci si aspetta soddisfazione da un’altra persona, oppure si agisce spinti dal desiderio di diventare qualcuno, di avere successo. Ed e inevitabile che ogni forma di desiderio, alla ricerca di soddisfazione, si muova verso la frustrazione e la nevrosi.  Ma quando siamo capaci di pensare insieme, quando voi, insieme alle persone che sono con voi, avete messo da parte opinioni, pregiudizi, valutazioni personali, e così via, in modo che sia scomparsa qualsiasi barriera che vi divide, allora, non c’e alcuna ricerca di soddisfazione, e quindi non esiste nemmeno frustrazione.  Questa non e un’affermazione superficiale, non e un concetto che stabilisce un obiettivo da raggiungere, ma esprime la consapevolezza del fatto che in qualsiasi campo, politico, religioso, economico, sociale, finchè non saremo capaci di pensare insieme, dovrà inevitabilmente sussistere la divisione.

E questa divisione alimenta il desiderio di inevitabilmente a finire nella frustrazione, nella inconsulte. Solo quando pensiamo insieme, finisce qualsiasi squilibrio.  Se me lo consentite, posso chiedere a quelli di voi che hanno ascoltato quanto abbiamo detto domenica mattina, se avete lasciato perdere opinioni, persuasioni, esperienze personali? Oppure, consciamente o inconsciamente, continuate a tenervele strette e per di più ora state facendo lo sforzo di capire che cosa significhi pensare insieme? Se fosse così sarebbe un tentativo davvero infantile, che permetterebbe di man tenere superficialmente tra noi una certa comunicativa, mentre in realtà alimenterebbe la divisione e quindi il conflitto.

Vedete, quando pensiamo insieme, il conflitto finisce completamente. Mi domando se ve ne rendete conto. Per favore, questo fatto deve essere capito. Da millenni gli esseri umani vivono nel conflitto, nella tensione emotiva, nello sforzo di sostenere ogni genere di contese, fisiche e psicologiche.

Da millenni gli esseri umani si sfruttano reciprocamente. Alla base di qualsiasi relazione umana c’e questa situazione penosa. Essere capaci di pensare insieme significa sottoporre a un cambiamento radicale la propria relazione con gli altri, perchè la divisione scompare.  Se voi siete ambiziosi, anche se un’altra persona non lo è, c’è divisione.  Se credete in Dio, in Gesù o in Krishna, e un’altra persona non ci crede, c’e divisione e quindi conflitto. Potete tollerarvi reciprocamente – ed è quanto sta accadendo oggi nel mondo – tuttavia la divisione rimane, i nazionalismi rimangono.

tratto da:  Jiddu Krishnamurti – Che cosa vi farà cambiare – Discorsi a Saanen

Walking together

Maybe you thought a little about what we said on Sunday morning, deepening I’indagine on your own, and maybe you come to a point beyond which they managed to go there. Then, we go a little further along pili. Sunday we said that we must have the capacity to think together. This ability arises inevitably in a natural way, when we hand how important it is to think together, in a world that is corrupting every day.

Thinking together has nothing to do can be to agree or not be, but need to be made entirely by hand, prejudices, evaluation criteria, points of view and personal opinions. Thinking together I’assenza means any division among us, means that in you there is no thinker separate from the act of thinking. There is only the act of thinking, the ability to think together, and not your own way of thinking, different from the way another person.

But apparently this lack of division can not exist unless you are willing to put aside your personal needs, your vanity, your particular conclusions, which give so much importance. Until you put aside all this, you can not meet, and can not be together. The word ‘together’ means to walk together, be close at all times and not being a forward and one back. It means doing the same route without thinking about different things, watch the same things without interpreting what it sees based on their preferences, their own prejudices; means to observe, listen, walk together.

I wonder if you realize that home happen between two human beings, when they are capable of being ‘together’. The permissiveness of modern society, everyone claims to be satisfied sexually, emotionally, or in other ways, and natural and that this need satisfaction carries with it the whole problem of frustration. Please listen carefully to what I want you to notice. Do not bother to accept or deny what we are saying. We are thinking together. .

It is expected satisfaction from another person, or acts is driven by the desire to become somebody, to be successful. And it is inevitable that every form of desire, the search for satisfaction, is moving towards frustration and neurosis. But when we are able to think together, when you, together with people who are with you, you put aside opinions, prejudices, personal evaluations, and so on, so that it is missing any barrier that divides you, then, there ‘ and finding no satisfaction, and then there is not even frustration. This is not a superficial, not a concept that establishes a goal, but expresses the awareness that in any field, political, religious, economic, social, until we are able to think together, will inevitably be rendered Division.

And this division feeds the desire to inevitably end up in frustration, in thoughtless. Just when we think together, ending any imbalance. If I may, I ask those of you who have listened to what we said on Sunday morning, if you gave up opinions, convictions, personal experiences? Or, consciously or unconsciously, keep tenervele narrow and more now are making the effort to understand what it means to think together? If this were so it would be a very childish attempt, which would keep the surface as some communication between us, when in reality would fuel the division and conflict.

You see, when we think together, the conflict ends completely. I wonder if you realize it. Please, this fact must be understood. For millennia, humans living in the conflict, the emotional tension, in an effort to support all kinds of disputes, physical and psychological.

For millennia, humans exploit each other. The basis of any human relationship there this painful situation. Being able to think together means undergo a radical change in their relationships with others, because the division disappears. If you are ambitious, even if another person is not, there is division. If you believe in God, in Jesus or Krishna, and another person does not believe it, there is division and conflict. You can tollerarvi each other – and that is what is happening in the world today – but the division remains, nationalism remains.

taken from Jiddu Krishnamurti – What will make you change – Talks in Saanen

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