Archivio | 19/09/2019

★★。¸.☆☆Buonanotte¸.☆☆


notte63

Una persona speciale


volomagia

Una persona speciale

A ciascuno di voi è stata riservata una persona speciale.
L’intelletto può intromettersi e dire ” Io non so chi tu sia” un’improvvisa sensazione di familiarità, di conoscere già questa persona appena incontrata, ben oltre i limiti cui arriva la mente consapevole.
E di sapere già cosa dire, e come l’altro reagirà. Nasce quindi un senso di sicurezza, e una fiducia ben più grande di quella che si potrebbe pensare di raggiungere in un giorno, una settimana, un mese.
Il riconoscimento dell’anima può essere un processo sottile e lento; non tutti sono pronti ad accogliere la rivelazione, e può darsi che si renda necessaria, da parte di chi lo comprende per primo, una certa pazienza. A farti capire che ti trovi di fronte a un tuo compagno d’anima può essere uno sguardo, un sogno, un ricordo, un sentimento.
E tale risveglio può avvenire anche attraverso un tocco delle mani di lui, o il bacio delle labbra di lei, e la tua anima balza di nuovo alla vita.
Il tocco che desta può essere quello del tuo bambino, di un tuo genitore, di un fratello, o quello di un Amico Vero.
Oppure può essere quello del tuo diletto, che arriva a te attraverso9 i secoli per baciarti ancora una volta, e per ricordarti che siete sempre insieme, fino alla fine dei tempi.

Brian Weiss

A special person

To each of you has been given a special person.
The intellect can step in and say “I do not know who you are” a sudden feeling of familiarity, you already know this person just met, which reaches far beyond the conscious mind.
And you already know what to say, and how the other will react. , We have a sense of security and confidence far greater than what you might expect to reach in a day, a week, a month.
The recognition of the soul can be a subtle and slow, not everyone is ready to receive the revelation, and it may be that is needed by those who understand it first, some patience. To make you understand that you are in front of your soul mate can be a look, a dream, a memory, a feeling.
And this awakening can also be done through a touch of his hands, or the kiss of her lips, and your soul springs back to life.
The touch that awakens may be that of your child, a parent, a sibling, or that of a True Friend.
Or it may be that your beloved that comes to you attraverso9 centuries to kiss you again, and remember that you are always together, until the end of time.

Brian Weiss

Dolce stil nuovo


Dolce stil novo

Donne ( Madonne) angeliche
presenze tanto distanti
amori dei cuori infranti
Lacrime e bagliori
di agognate albe
tempeste di anime
che gemevano silenti
e sperano in nuove risposte

Tempi veri o immaginari
soffiar di danze agognate
o soffici oppure alteri sguardi
o lanci di un fazzoletto
durante le passeggiate

Baci segreti
da un balcone fiorito
elegia ed esaltazione
di nobili sentimenti e d’amore
dove il sonetto era padrone
di versi e stanze dell’illusione

10.05.2011 Poetyca

Dolce stil novo

Women (Virgins) angelic
presences so far
loves of broken hearts
Tears and flashes
of longed dawn
storms of souls
that silently wailing
and hope for new answers

Real or imaginary times
blowing of the longed dance
or alter or soft eyes
or launches of a handkerchief
during the walking

Kissing secrets
by a flowered balcony
exaltation and elegy
of noble feelings and love
where the owner was the sonnet
verse and rooms of illusion

10.05.2011 Poetyca

La vita ha un senso?


La vita ha un senso?

Forse siamo tutti pronti a dare o cercare un senso preciso alla vita,
spesso legato ad aspettative, se poi queste non coincidono con quanto
avremmo voluto, ecco aperta la porta al turbamento, all’attaccamento
e a quelle reazioni spesso nocive.

Per chi si pone sul sentiero del Dhamma il senso e la ricerca
si legano alla capacità di spezzare la coazione a ripetere della sofferenza:
i veleni e la liberazione da essi, il riconoscimento delle nostre reazioni
e di come si possa essere leggittimi artefici di quella che è il nostro
futuro percorso partendo da adesso.

Vorrei condividere questo stralcio dal libro ” Come diventare un buddha in
cinque settimane”
di Giulio Cesare Giacobbe, considerando che l’autore è uno psicoterapeuta e
trova
nel buddhismo una forma pratica ( più che religiosa) per vivere la vita in
serenità:

“Cos’ è un buddha

Cos’è un buddha?
Un buddha non è un dio, un santo, un superuomo o un essere sovrumano.
E’ uno di noi.
Uno qualunque.
E’ semplicemente uno che ha eliminato la sofferenza.
Attenzione: non dal mondo, ma da dentro di sè.
Non soffre più.
Non s’adira.
Non odia.
Non prova gelosia, invidia, rancore.
E neppure tristezza, ansia, angoscia.
E neppure bramosia, avidità, egoismo.
Ma cosa vuol dire: che è apatico, indifferente, senza
sentimenti?
Nossignori.
I sentimenti ce li ha.
Tutti.
Ma non li esaspera.
Non li fa crescere.
Non se ne fa schiavo.
Non li alimenta.
Parlo di quelli negativi.
Alimenta soltanto quelli positivi.
Che sono serenità, pace, allegria, gioia, armonia, amore.
Riesce cioè a rimanere sereno dentro di sè nutrendosi di
sentimenti positivi, godendosi i sentimenti positivi e neutralizzando
i sentimenti negativi.
La sua mente è sempre serena, calma.
Il suo corpo sempre rilassato.
Non ha più stress, tensione.
Vive di gioia, di allegria, d’armonia, d’amore.
E infonde intorno a sè gioia, armonia, amore, allegria,
buonumore.
Perchè ha conquistato la serenità.

Un buddha è colui che ha conqustato la serenità e la mantiene in qualunque
situazione. “

Dunque il senso profondo della nostra vita è in quello che scegliamo:
inquietudine, brama, rabbia oppure quella serenità che ci permetta di vedere
gli accadimenti passati
come semplice opportunità di ricerca per migliorare il nostro presente, per
farne la base di un futuro sereno.

Che senso avrebbe una vita avvelenata dalla nostra collera e dalla nostra
tensione interiore, spesso proiettata
sugli altri visti, come cause della nostra inquietudine? E’ dentro di noi
che si deve lavorare!

Qui ed ora possiamo iniziare a scegliere quel senso che ci sfugge. Un senso
che solo noi possiamo applicare
attraverso la ricerca e la liberazione dalla schiavitù della nostra
illusione.

Un sorriso
Daniela

Polvere sulla strada


 

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Polvere sulla strada

 
Forse quando si è molto vicini alla meta,
alla porta del luogo – non luogo che tanto si è cercato,quello stato interiore che si è enfatizzato e che finalmente si è in grado di vivere, una particolare inquietudine scuote la mente: il timore di lasciare tutto quel che è conosciuto per qualcosa che sembra nuovo.
Ma in realtà nulla cambia,  a mutare è solo  il nostro modo di guardare le cose, la prospettiva del nostro cuore.
Oppure, quando per tanto tempo la ricerca è stata l’unica ragione di vita, si pensa che perduto ogni spasimo, ogni interesse, la vita stessa non ha senso alcuno.
Cosa è un lungo riposo dopo una corsa?
Un senso di perdita, di abbandono perchè per tanto tempo ci si è preparati e tutta la tensione sembra dissolta.
Allora si dimentica cosa si stava cercando, dove si era diretti e tutta la nostra attenzione
e la nostra tensione, la preparazione prende troppo spazio, ci fa sentire un senso di attaccamento alla veste, dimenticando come sia importante dissolvere noi stessi: diventare polvere sulla strada spazzata via dal vento.

19.06.2013 Poetyca

Dust on the road

Maybe when you are very close to the goal,
at the door of the place – no place so much that we tried, that inner state that is emphasized and that finally you are able to live, a particular concern shakes his mind: the fear of leaving everything that is known for something that seems again.
But in reality nothing changes, it is only to change the way we look at things, the prospect of our hearts.
Or, for a long time when the research was the only reason to live, you think that lost every spasm, every interest, life itself makes no sense.
What is a long rest after a race?
A sense of loss, abandonment, because for so long it was prepared and all the tension seems dissolved.
Then you forget what you were looking for, where he had direct all our attention
and our tension, the preparation takes too much space, it makes us feel a sense of attachment to the garment, forgetting how important it is to dissolve ourselves into dust on the road swept away by the wind.

19.06.2013 Poetyca

Arrendersi


Arrendersi
La vita di tutti ha graffi nell’anima e gioie.
Spesso resta la cicatrice di quei graffi e le gioie sembrano effimere,troppo brevi.
Per difesa forse,si cerca di prevenire ogni nuovo graffio, oppure si temono situazioni e persone che crediamo possano farci soffrire.
Nessuno è immune da meccanismi di difesa e ci vuole una grande fiducia in se stessi per superare ogni prova che la vita ci presenta. Senza però sconfinare in una sorta di “arroganza”,anche questa per fare da scudo alla propria sensibilità. Affidare a qualcuno il proprio cuore significa non usare alcun meccanismo di difesa ma avere fiducia che non ci saranno nuove ferite.
Non resta che arrendersi allora.

05.09.2016 Poetyca

Surrender

Everyone’s life has scratches in the soul and joys.
Often the scar remains of those scratches and joys seem ephemeral, too short.
For defense, perhaps, it is trying to prevent each new scratch, or you fear situations and people who believe they can make us suffer.
No one is immune from the defense mechanisms, and it takes a great self-confidence to overcome any challenge that life presents us. however, without encroaching into a kind of “arrogance”, also this to make a shield to their sensitivity. Entrust someone your heart means not using any defense mechanism but to trust that there will be new wounds.
It just has to surrender then.

05/09/2016 Poetyca

Percorso a ritroso


Percorso a ritroso

E’ insensibile il passo
di chi calpesta l’anima;
quella storia e memoria
di chi ha vissuto luoghi
che non accolgono più vita

Eppure tutto è inciso:
tra le pagine di questo silenzio
voci e percorso che nessuno
mai più potrebbe gettare via

Cosa ne sanno coloro
che anche oggi deridono
dei vecchi che qui hanno vissuto
forza e speranza tra queste mura
scavate con pazienza nel tufo

Oppure di culle nel cigolio
di notti fredde e senza timore
quando questo era il senso
del vivere tutti insieme

E’ facile vedere le cose
con quell’occhio superficiale
e poi annullare la voce
che non ascolta della gente
l’inestimabile valore

03.12.2006 Poetyca

Path back

It is insensitive way
of those who trample the soul;
that history and memory
places of those who lived
not receive more than life

Yet everything was recorded:
the pages of this silence
voices and that no path
could never throw away

What do they know those
that even today deride
old who have lived here
strength and hope within these walls
patiently dug in the tuff

Or cots in squeak
of cold nights and without fear
when this was the meaning
living together

It ‘s easy to see things
with that eye surface
and then cancel the item
that does not listen to the people
the invaluable

03.12.2006 Poetyca