Archivio | 28/09/2019

Soffici battiti d’anima


Soffici battiti d’anima

Occhi
che conoscono
il mistero
oltre le cortine
dell’insondabile
scrutano,vedono
ombre vaganti
o luci che fluttuano
nel soffio leggero
del respiro

Passi felpati
al buio
attraversano
il mondo a loro noto
e distillano in un’ampolla
il nostro restare in silenzio
spandendo intorno colori
in soffici battiti d’anima
che non sanno ancora
comprendere
il mondo felino
dispiegato
oltre confine

16.05.2011 Poetyca

Soft soul pulse

Eyes
who know
mystery
beyond the curtains
of the inscrutable
scrutinize, see
wandering shadow
or lights that float
breath in light
breath

Stealthily
the dark
through
the world they know
and distilled in a glass
our stay in silence
colors spreading around
in soft soul pulse
who do not know yet
include
 feline world
unfolded
over the border

16.05.2011 Poetyca

Danza del tempo


Danza del tempo

Vivono ancora
ombre inique del passato
violentando l’incertezza
Solo maschere che danzano
nella buia agonia
di voci strozzate
– Respiro affannoso
di un tempo senza soffio –
Prigione s’avvinghia
e trascina ogni
mio incerto passo

Scacciare vorrei
i remoti baluardi
d’inespresso tempo
ed aumentare il ritmo
di cuore-respiro
per essere io danza
di vita in quest’ Universo

04.01.2004 Poetyca

Dance time

Still live
shadows of the past unfair
violating the uncertainty
Only masks that dance
the dark agony
voices choked
– Shortness of breath
time without a breath –
Prison cling
and drag each
My step uncertain

I drive
the ancient ramparts
time of unexpressed
and increase the pace
heart-breath
dance for me
life in this’ Universe

04.01.2004 Poetyca

Percorso certo


Percorso certo

Quando l’occhio vede
oltre la tempesta
non si agita il cuore
perché riconosce
nell’urlo del vento
un necessario bene
scolpisce allora
in un solo momento
un percorso certo
verso la comprensione
nell’abbraccio senza paure
di ombre e luci
per amalgamare
con un semplice gesto
mente e cuore
nel vaso vuoto
dell’armonia che tutto sovrasta

31.03.2012 Poetyca

Sure path

When the eye sees
over the storm
does not stir the heart
because it recognizes
nell’urlo wind
need a good
then sculpts
in a moment
a certain path
toward understanding
embrace without fears
of shadows and lights
to mix
with a simple gesture
mind and heart
in the empty vessel
harmony that dominates all

31.03.2012 Poetyca

Blu


rosaflor

Blu

Blu le ombre
come mistero
di un viaggio
oltre il velo
Immaginando
con la fantasia
un magico
ascensore
Pronto
in un soffio
tra le nubi
del cielo

13.05.2014 Poetyca

Blue

Blue shadows
as a mystery
a trip
beyond the veil
imagining
with fantasy
a magical
lift
ready
in one breath
among the clouds
the sky

13/05/2014 Poetyca

Luce


Luce

Forse la guerra
non è finita
tra questo
alternarsi
di paure
ed ombre
Ma è stella
punto fisso
nella fatica
a dare senso
ad ogni passo
sempre incerto
Sei tu
luce nel cuore
a dispiegare
ali di coraggio
e a scacciare
ogni tremore

25.03.2018 Poetyca

Light

Perhaps the war
it’s not over
between this
alternate
of fears
and shadows
But it is a star
fixed point
in the effort
to make sense
at every step
always uncertain
It is you
light in the heart
to unfold
wings of courage
and drive away
every tremor

25.03.2018 Poetyca

Sulle rotte dell’essere


Sulle rotte dell’essere

Cogliere come non si debba caricare di aspettative o di retrospettive quello che è il filo sottile degli eventi ( come siamo abituati con le congetture della mente) in una forma dove tutto debba apparire sul piano della ” spiegazione” e del timore di non ” colpire il bersaglio” perchè la logica ci imprigioni con le deduzioni
che rassicurino; è anche permettere a noi stessi di vivere le cose attimo per attimo, nel ” qui ed ora” dove tutto è essenziale e pregno di valore, dove tutto è capacità di coinvolgimento totale senza remore, dove noi stessi siamo quel tutto che ci alimenta di significato. Rispetto al cammino che voglia cogliere una sorta di ascesa dove un passo e concatenato all’altro, dove le orme incise siano il senso perchè la meta è dinnanzi a noi e ci si volta indietro per meglio alimentare aspirazioni e magari orgoglio su quanto di nuovo si sia potuto apprendere; un cammino dove senza retrospettiva o prospettiva futura, nell’eterno presente, il vero valore
“è”. Come a dire che non importa dove conduca la strada ma è la consapevolezza di essere quella strada, di scoperta e di vita nell’essere desti il senso di quell’istante e della sua Verità. Essere pregni di Verità non è essere superiori a nessuno,non si deve infatti cercare una sorta di potere o dominio in scala gerarchica su nessuno, quanto l’essere presenti a se stessi, al nascere, apparire e svanire di forme/pensiero e sopratutto del motivo del loro nascere, dalla fonte del nostro soffrire ( per attaccamento, aspettative, illusioni di Maya), liberarsi di queste ” paranoie ” è andare alla radice dei propri meccanismi mentali, assumersene la piena responsabilità ( piuttosto che rimandare o giustificarsi su esperienze vittimistiche del passato o dare responsabilità ad altri).
Siamo noi e solo noi che progrediamo, cogliamo, raccogliamo e viviamo gli attimi, nella speranza di saperlo fare sempre meglio, nella speranza di assumerci responsabilità per ogni nostro atteggiamento o scelta.

Da ragazzina per me la parola ” responsabilità” era un peso, infatti è stato nell’ambito dell’educazione ricevuta che questa parola era usata ed abusata per condizionare ogni mio gesto,ogni mia scelta con la famosa spada di Damocle sul capo e metaforicamente era come essere davanti ad un bivio per ogni cosa che, spontaneamente avrei fatto ma, frenavo per valutare le eventuali conseguenze. Frutto di una pressione materna che avrebbe volentieri desiderato la ” bambina” perfetta da esibire e di cui essere orgogliosa. Inutile dire che già di mio ero alquanto timida e timorosa di non ferire gli altri, con questo atteggiamento legato al sentirsi responsabile sarebbe stato maggiormente una condizione di blocco o di ” senso di colpa” se avessi desiderato qualcosa di opposto alle supposte aspettative genitoriali. Devo però dire che, oltre a permettermi di riflettere prima di agire,pur non perdendo la spontaneità, con il tempo ho imparato a vedere oltre me stessa per comprendere come altri avrebbero potuto vivere i miei atti, poi relativamente il ” peso ” delle responsabilità il tempo ha trasformato la mia ottica e seppure abbia poi sviluppato ( e in forma tenace) un mio carattere posso affermare che se in misura equilibrata si avesse contatto con l’atteggiamento riflessivo (che esaltato sfocia in paranoia) spesso non si avrebbe modo di pentirsi di atteggiamenti o scelte avventate che possano in seguito alimentare sensi di colpa difficili da sgretolare. Chi proietta paranoie spesso blocca azioni o desideri che vede come nocivi e crede di sentire il giudizio ronzare intorno, che altri non è che il proprio senso di colpa che come un’ombra insegue passo dopo passo.
Nel campo della psicologia rappresenta il Super- Ego, le figura introiettate dei genitori che condizionano e rendono “giudicante” ogni pensiero, spesso smontando il rispetto di sè.
Questo è lontano dai criteri religiosi o spirituali ed anzi si dovrebbe analizzare con che atteggiamento si confonda “religione” e regole morali con quella voce genitoriale troppo opprimente che spesso ” mette in regola” e sminuisce il proprio rispetto di sè, spesso capita di sentirsi “buon figlio di Dio” se si è ligi alle regole ( direi rigidi nelle regole) dimenticando l’apertura del cuore. Ogni religione ( al di là di quale fosse o chi la rappresenti) coduce al trovare e manifestare Amore. Cosa improbabile se si resta rigidi nelle regole della mente e delle paranoie dove il giudizio contro di sè o problemi non risolti corrispondono anche ad integralismo ed intolleranza perchè ci si confronta in forma sbagliata, si divide con il giudizio piuttosto che manifestare compassione ed amore per gli altri (anche per se stessi).
Ecco che, nella prospettiva di un cammino interiore sarebbe utile cogliere che “vivere l’attimo” è anche allontanamento delle “colonne di Ercole” da attraversare per giungere lontano, sulla rotta della liberazione. Tali colonne sono il passato (ormai vissuto) che ci pesa addosso per le scelte, i giudizi, i rimpianti e i rimorsi, zavorra per non vivere attimi nuovi e diversi che si respirano instante dopo istante.
Il passato e il macigno che portiamo sulle spalle e potremmo lasciare al bordo della strada prima di proseguire. L’altra colonna è il futuro; non sappiamo nulla di esso eppure congetturiamo, temiamo, ci fasciamo la testa. Non pensare al futuro non significa essere nella totale incoscienza e senza un briciolo di previdenza. Non significa “Quant’ è bella giovinezza che si fugge tuttavia ! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c è certezza.” sulle orme di Lorenzo il Magnifico, significa semplicemente il vivere le cose per come esattamente sono al momento, senza farne spauracchi ed ombre che non ci sono. Ecco che in quest’ottica le paranoie o ombre si possono allontanare con la luce del nostro saper discernere ed osservare, non con la ” mente che mente” ma attraverso il cuore che legge oltre le apparenze e vive dell’attimo e delle sue emozioni. Se volessimo cogliere quale degli emisferi cerebrali venisse risvegliato o coinvolto troveremmo ampia partecipazione dell’emisfero destro. Ma il raggiungimento del ponte e contatto dei due emisferi tra mente razionale ed emozionale sarebbe il perfetto equlibrio e il bagaglio per condividere e camminare sulle rotte dell’essere.

© Poetyca

Routes being

Understand how we should not load or retrospectives of expectations that is the thin thread of events (as we are accustomed to the speculation of the mind) into a form where all must appear on the level of “explanation” and the fear of not “hit the target “because the logic imprisons us with the findings
reassure; also allow ourselves to experience things from moment to moment, in the here and now “where everything is essential and imbued with value, where everything has the capacity to involve total unhindered, where we ourselves are that we all power of meaning. Compared to the journey that will take a kind of ascent where a step is linked to another, where the tracks are etched sense because the goal is before us and we look back aspirations for better food and maybe pride on what is new be able to learn, a way where no retrospective or future prospects in the eternal present, the true value
“Is”. How to say that no matter where the road leads but the knowledge that that road of discovery and life being the intended meaning of that moment and his Truth. Being steeped in truth not be higher than anyone, you should not try it a sort of authority or hierarchy on any domain, as being present to oneself, to be born, to appear and vanish forms / thought and especially of because of their birth, the source of our suffering (for attachment, expectations, illusions of Maya), get rid of this paranoia is going to the root of his mental mechanisms, to bear full responsibility (rather than postpone or justified on experiences of victimized past or give responsibility to others).
It is we and we alone we move, we take, we collect and live the moments, hoping they can do better, hoping to take responsibility for each of our attitude and choice.

As a young girl for me the word “responsibility” was a burden, it has been in receipt of education that this word was used and abused to influence my every gesture, every my choice with the famous sword of Damocles over his head and was metaphorically like being at a crossroads for all things that I would spontaneously but slowed down to evaluate the possible consequences.Result of a maternal pressure would willingly want the “girl” perfect to show off and be proud of.Needless to say, I was already somewhat timid and fearful of not hurting others with this attitude bound to feel more responsible was a condition of detention or “guilt” if I want something opposite to the supposed parental expectations. But I must say that not only allow me to think before acting, while not losing the spontaneity, with time I learned to look beyond myself to understand how others could live my acts, then the relatively “weight” of the responsibility Time has changed my perspective and even then has developed (and as tough) I can say that my character in a balanced if you had contact with the reflective attitude (which leads to enhanced paranoia) often do not have to come to repentance attitudes and choices that they can ill after food guilt difficult to erode. About projecting paranoia often blocked actions or want to see how harmful and believes to hear the proceedings hanging around, which is none other than his guilt like a shadow chasing every step.
In the field of psychology is the Super-Ego, the introjected parental figure that condition and make “the Court” every thought, often removing the self-respect.
This is far from spiritual or religious criteria, and indeed it should be assessed with that attitude you confuse “religion” and moral rules that voice too oppressive parental often “put in order” and diminish their self-respect, often we feel ” good son of God “if you are abiding to the rules (I would say the rigid rules) forgetting the opening of the heart. Every religion (beyond what was or who the represents) coduce to find and express love. What if it remains unlikely the rigid rules of the mind and paranoia where the proceedings against him or unresolved issues are also fundamentalism and intolerance because you face in the wrong form, divides the court rather than show compassion and love for others (including themselves).
Here, in view of an inner journey would be useful to understand that “living the moment” is also removal of the “pillars of Hercules” to cross to get away, the route of liberation. These columns are the past (now living) weighing down on us for the choices, opinions, regrets and remorse, no ballast for new and different life moments that you breathe instant after instant.
The past and the boulder that we could carry on their shoulders and leave the edge of the road before continuing. The other column is the future, we know nothing of it but conjecture, we fear, we bandaged his head. Do not think the future is not to be in total unconscious and without a modicum of security. Does not mean ‘Quant’ is beautiful youth who flees though! Who wants to be happy, either: There is certainty in tomorrow. ” footsteps of Lorenzo the Magnificent, simply means living things are exactly as at present, without making bogeys and shadows that are not there. So in this sense, the paranoia and shadows can be removed with the light of our discern and observe, not the “mind mind” but through the heart reading beyond appearances and lives and emotions of the moment. If we wanted to capture the cerebral hemispheres which were awakened or involved would find broad participation of the right hemisphere. But the achievement of the bridge and contact between the two hemispheres would be the rational mind and emotional balance and perfect for sharing your luggage and walk routes being.

© Poetyca

Rinascita


Rinascita

Ogni giorno
è linfa nel cuore
passo deciso
tra nuove speranze
Volta le spalle
a proiettate ombre
di vecchie sagome
di cartone
Ogni giorno
punta gli occhi
al cielo
e respira coraggio
Tutto ruota
e si colora
dal centro
della tua anima

21.03.2018 Poetyca

Rebirth

Everyday
it is sap in the heart
decisive step
between new hopes
Turn your back
projected shadows
of old silhouettes
of cardboard
Everyday
you points your eyes
to the sky
and you breathe courage
Everything rotates
and it is colored
from the centre
of your soul

21.03.2018 Poetyca

Voce d’infinito – Infinity voice


🌸Voce d’infinito🌸

Scende la sera
e tutto si ferma
respira allora
essenza d’anima
Note silenti
prendono vita
riposano le ombre
ed è voce d’infinito

18.09.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸 Infinity voice

Evening falls
and everything stops
breathe then
essence of soul
Silent notes
come to life
the shadows rest
and it is the voice of infinity

18.09.2019 Poetyca