Archivio | 10/10/2019

★★。¸.☆☆Buonanotte¸.☆☆


notte89

Il segreto della felicità


Il segreto della Felicità

Un mercante, una volta, mandò il figlio ad apprendere il segreto della felicità dal più saggio di tutti gli uomini. Il ragazzo vagò per quaranta giorni nel deserto, finché giunse a un meraviglioso castello in cima a una montagna. Là viveva il Saggio che il ragazzo cercava.

Invece di trovare un sant’uomo, però, il nostro eroe entrò in una sala dove regnava un’attività frenetica: mercanti che entravano e uscivano, ovunque gruppetti che parlavano, una orchestrina che suonava dolci melodie. E c’era una tavola imbandita con i più deliziosi piatti di quella regione del mondo. Il Saggio parlava con tutti, e il ragazzo dovette attendere due ore prima che arrivasse il suo turno per essere ricevuto.

Il Saggio ascoltò attentamente il motivo della visita, ma disse al ragazzo che in quel momento non aveva tempo per spiegargli il segreto della felicità. Gli suggerì di fare un giro per il palazzo e di tornare dopo due ore.

Nel frattempo, voglio chiederti un favore, concluse il Saggio, consegnandogli un cucchiaino da tè su cui versò due gocce d’olio. Mentre cammini, porta questo cucchiaino senza versare l’olio.

Il ragazzo cominciò a salire e scendere le scalinate del palazzo, sempre tenendo gli occhi fissi sul cucchiaino. In capo a due ore, ritornò al cospetto del Saggio.

Allora, gli domandò questi, hai visto gli arazzi della Persia che si trovano nella mia sala da pranzo? Hai visto i giardini che il Maestro dei Giardinieri ha impiegato dieci anni a creare? Hai notato le belle pergamene della mia biblioteca?’

Il ragazzo, vergognandosi, confessò di non avere visto niente. La sua unica preoccupazione era stata quella di non versare le gocce d’olio che il Saggio gli aveva affidato.

Ebbene, allora torna indietro e guarda le meraviglie del mio mondo, disse il Saggio. Non puoi fidarti di un uomo se non conosci la sua casa.

Tranquillizzato, il ragazzo prese il cucchiaino e di nuovo si mise a passeggiare per il palazzo, questa volta osservando tutte le opere d’arte appese al soffitto e alle pareti. Notò i giardini, le montagne circostanti, la delicatezza dei fiori, la raffinatezza con cui ogni opera d’arte disposta al proprio posto. Di ritorno al cospetto del Saggio, riferì particolareggiatamente su tutto quello che aveva visto.

Ma dove sono le due gocce d’olio che ti ho affidato? domandò il Saggio.

Guardando il cucchiaino, il ragazzo si accorse di averle versate.

Ebbene, questo è l’unico consiglio che ho da darti, concluse il più Saggio dei saggi.

Il segreto della felicità consiste nel guardare tutte le meraviglie del mondo senza dimenticare le due gocce d’olio nel cucchiaino

di Paulo Coelho

tratto da: “L’Alchimista”

 

The Secret of Happiness

A merchant once sent his son to learn the secret of happiness from the wisest of all men. The boy wandered in the wilderness for forty days, until he reached a beautiful castle atop a mountain.There lived the sage that the young man was looking.

Instead of finding a saintly man, though, our hero entered a room where a flurry of activity reigned; merchants coming and going, wherever small groups talking, an orchestra playing sweet melodies. And there was a table laden with the most delectable dishes of that region of the world. The Sage spoke with everyone, and the boy had to wait two hours before he got his turn to be received.

He listened attentively to the reason for the visit, but said that at that moment the boy had no time to explain the secret of happiness. He suggested a ride to the palace and come back in two hours.

In the meantime, I ask you a favor, concluded the Wise, giving him a teaspoon of which he poured two drops of oil. While you walk, carry this spoon without spilling the oil.

The boy began to ascend and descend the stairs of the palace, keeping his eyes fixed on the spoon. After two hours, returned to the sage.

Then, they asked, did you see the Persian tapestries that are in my dining room? Have you seen the gardens that the Master Gardeners took ten years to create? Did you notice the beautiful parchments in my library? ‘

The boy, ashamed, confessed that he had seen anything. His only concern had been not to spill the drops of oil that the wise man had entrusted to him.

Well, then go back and look at the wonders of my world, said the wise man. You can not trust a man if you do not know his house.

Relieved, the boy took the spoon and strolled again through the palace, this time looking at all the works of art hanging from the ceiling and walls. He noted the gardens, the surrounding mountains, the delicacy of flowers, the taste with which each work of art placed in its proper place. Returning to the sage, he reported in detail about everything he saw.

But where are the two drops of oil I entrusted to you? asked the sage.

Looking at the spoon, the boy noticed them paid.

Well, this is the only advice I have to give, concluded the wisest of the wise.

The secret of happiness lies in looking at all the wonders of the world without forgetting the two drops of oil in the spoon

by Paulo Coelho

taken from: “The Alchemist”

Sogni e timori


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Sogni e timore

Sogni nascosti
dipinti di silenzio
chiusi in un pugno stretto
perchè non possano fuggire
delicati come un respiro
sogni soffocati nel timore
di tempesta o lacci
di ladri nell’ombra
che li possano rubare
sogni senza respiro
che dimenticano di volare
oggi uno sguardo ed una lacrima
perchè non si ha tempo
di tornare indietro
ad aprire le finestre
a regalare sole e fiducia
perché ogni sogno viva
della luce che luminosa
spezza le catene del timore
afferra la nostra anima
e sa donare solo amore

13.04.2011 Poetyca

Dreams and ìfears

Hidden dreams
painted of silence
closed into clenched fist
because can not escape
delicate as a breath
suffocated dreams in fear
of storm or ties
of thieves into shadow
who can steal it
dreams breathless
that forget to fly
today a gaze and a tear
because there is no time
to go back
to open the windows
to gift sun and trust
because every dream living
of the light so strong for
breaks the chains of fear
it grab our soul
and can gift only love

13.04.2011 Poetyca

Akhari Kavita – Con te e senza di te – Osho


Akhari Kavita – Con te e senza di te – Osho
Una giovane donna e un uomo si innamorarono e, come accade sempre, volevano sposarsi subito.
La donna pose solo una condizione…era molto istruita, molto sofisticata, molto ricca.

E l’uomo le disse: “Accetto qualsiasi tua condizione, ma non posso vivere senza di te”. Lei replicò: “Prima di tutto ascolta la mia condizione, poi pensaci.Non è una condizione qualsiasi…non dovremo vivere nella stessa casa. Io possiedo una grandissima proprietà e un lago bellissimo circondato da alberi, giardini e prati: ti farò costruire una casa sull’ altra sponda, proprio di fronte a quella in cui vivo io”.

L’uomo commentò: “Ma così che senso ha sposarsi?”

La donna spiegò: “Sposarsi non significa distruggersi a vicenda.Io ti dono uno spazio tuo, e conservo il mio. Una volta ogni tanto, camminando in giardino potremo incontrarci. Una volta ogni tanto mentre andiamo in barca sul lago, potremo incontrarci…per caso! Oppure ogni tanto potrò invitarti a prendere un tè da me, oppure tu potrai invitare me”.

L’uomo disse: “Questa idea è semplicemente assurda!”

Al che la donna concluse: “Allora puoi scordarti il matrimonio”.

Questa è la sola idea giusta, solo così il nostro amore potrà continuare a crescere, perchè noi resteremo sempre freschi agli occhi dell’altra; non ci daremo per scontati…io conserverò il diritto di rifiutare un tuo invito, e tu conserverai la libertà di rifiutare il mio: in nessun modo le nostre libertà verranno intaccate. E tra queste due libertà cresce lo splendido fenomeno dell’amore.

Tratto da “Con te e senza di te” di Osho che cita “Akhari Kavita” (L’ultimo poema) di R.Tagore

Akhari Kavita – With you and without you – Osho

A young woman and a man fell in love and, as always happens, they wanted to marry soon.
She put only one condition … he was very educated, very sophisticated, very rich.

And the man said: “I accept whatever your condition, but I can not live without you.”

She replied: “First of all listen to my condition, then it is a condition pensaci.Non any … we do not live in the same house. I own a great property and a beautiful lake surrounded by trees, gardens and meadows: I’ll build a house on ‘other side, just opposite to that in which I live. “

The man said: “But so what sense does it get married?”

The woman explained: “Getting married does not mean destroying vicenda.Io I give you your space, and keep my. Once in a while, walking in the garden we can meet. Once in a while we go boating on the lake, we can meet … by accident! Or sometimes I’ll invite you to take tea with me, or you can invite me. “

The man said: “This idea is just fantastic!”

To which she concluded: “So you can forget the wedding.”

This is the only right idea, just so our love will continue to grow, because we will always remain fresh in the eyes of the other, we give for granted … I will preserve the right to decline your invitation, and you conserverai freedom of refuse to mine in any way our freedoms are eroded. And between those two freedoms grows the beautiful phenomenon of love.

From “With you and without you” by Osho quotes “Akhari Kavita” (The last poem) of R.Tagore

Arrestare il Buddha di pietra


58. Arrestare il Buddha di pietra

Per sottrarsi al gran caldo, un mercante che portava sulle spalle cinquanta pezze di cotone si fermò a riposare sotto una tettoia dove c’era un grande Buddha di pietra. Là fu vinto dal sonno, e al risveglio scoprì che la sua merce era sparita. Immediatamente andò a denunciare il fatto alla polizia.

Un giudice chiamato O-oka aprì l’istruttoria per indagare. «La merce deve averla rubata quel Buddha di pietra» concluse il giudice. «Dovrebbe prendersi a cuore il benessere della gente, ma non ha fatto il suo sacro dovere. Arrestatelo».

La polizia arrestò il Buddha di pietra e lo portò in tribunale. Dietro alla statua faceva ressa una gran folla rumorosa, incuriosita di sapere che specie di condanna avrebbe pronunciata il giudice.

Quando O-oka andò al suo scanno, redarguì aspramente il pubblico tumultuoso. «Con che diritto vi presentate in tribunale ridendo e schiamazzando in questo modo? È un vero atto di vilipendio della Corte, ed è un reato che va punito con una multa e l’arresto».

Tutti si affrettarono a scusarsi. «Devo condannarvi a pagare un’ammenda,» disse il giudice «ma sono disposto a condonarvela se entro tre giorni ognuno di voi porterà in tribunale una pezza di cotone. Chi non lo fa sarà arrestato».

Tra le pezze che la gente portò in tribunale, il mercante riconobbe subito una di quelle che gli erano state rubate, e così il ladro fu smascherato. Il mercante recuperò la sua merce e le altre pezze furono restituite a chi le aveva portate.

 Tratto da 101 Storie Zen 

Arresting the Stone Buddha

A merchant bearing fifty rolls of cotton goods on his shoulders stopped to rest from the heat of the day beneath a shelter where a large stone Buddha was standing. There he fell asleep, and when he awoke his goods had disappeared. He immediately reported the matter to the police.

A judge named O-oka opened court to investigate. “That stone Buddha must have stolen the goods,” concluded the judge. “He is supposed to care for the welfare of the people, but he has failed to perform his holy duty. Arrest him.”

The police arrested the stone Buddha and carried it into the court. A noisy crowd followed the statue, curious to learn what kind of sentence the judge was about to impose.

When O-oka appeared on the bench he rebuked the boisterous audience. “What right have you people to appear before the court laughing and joking in this manner? You are in contempt of court and subject to a fine and imprisonment.”

The people hastened to apologize. “I shall have to impose a fine on you,” said the judge, “but I will remit it provided each one of you brings one roll of cotton goods to the court within three days. Anyone failing to do this will be arrested.”

One of the rolls of cloth which the people brought was quickly recognized by the merchant as his own, and thus the thief was easily discovered. The merchant recovered his goods, and the cotton rolls were returned to the people.