Spendi l’amore a piene mani


Spendi l’amore a piene mani

Lo scintillio di una goccia di rugiada mi ha parlato di te, ma quella luce è durata troppo poco e non ho fatto in tempo a vederti. Peccato! Eri così vicino e non ho potuto coglierti

Spendi l’ amore a piene mani. L’ amore è l’ unico tesoro che si moltiplica per divisione, è l’ unico dono che aumenta più ne sottrai, è l’ unica impresa nella quale più si spende più si guadagna. Regalalo, buttalo via, spargilo ai quattro venti, vuotati le tasche, scuoti il cesto, capovolgi il bicchiere, e domani ne avrai più di prima

Chi ama profondamente non invecchia mai neanche quando ha cent’ anni. Potrà morire di vecchiaia, ma morirà giovane. L’amore è l’ ala che solleva l’ anima verso l’ infinito. L’ amore è il principio di tutte le cose. Quando si ama non si ha più paura di niente perchè siamo vicini a Dio.

“Cielo chiaro” R. Battaglia

 

L’Amore incondizionato il miracolo più grande

L’ego nasce quando la coscienza inizia a muoversi verso il mondo della creazione, perpetrando le spinte istintuali dettate dalla volontà di sopravvivenza.
L’ego è una struttura auto-difensiva eretta nei confronti del mondo esterno, generata durante il primo stadio evolutivo.
L’individuo per conoscersi deve inevitabilmente perdersi nelle forme della creazione, patire la sofferenza della perdita di sé stesso, sino ad anelare successivamente la riscoperta di sé stesso.
Così stanno le cose per loro stessa natura: il gioco della vita si fonda sulla necessità di perdersi per poi ritrovarsi. L’estasi si può volere solo dopo aver sperimentato la sofferenza.
Dio può gioire di se stesso solo dopo aver dimenticato e rievocato la sua natura divina.
V’è, pertanto, un dolore necessario al ricordo di sé e un dolore reiterante, malato, connaturato alla struttura dell’ego.
La mente cerca di capire, cambiare, manipolare la realtà.
Quanto sono superflui i nostri perché, quanto sono infantili le nostre domande.
Ora c’è dolore, sofferenza, paura: desistiamo da ogni tentativo di capirli e spiegarli.

Tutto ciò serve solo a distorcere la reale comprensione dei fenomeni per tentare di controllarli e manipolarli secondo il nostro desiderio di sicurezza. Queste sono solo le dinamiche auto-protettive dell’ego.
Immobili, restiamo nel presente, seduti nel cuore del nostro dolore, e lasciamo che da solo si racconti.
Stando alla sua presenza, senza manipolarlo, come ghiaccio al sole si dissolve svelando la sua origine inconsistente e svelandoci il silenzio che nasconde al suo interno.
Voler capire equivale a fuggire.
Vedere è tutt’altra cosa: vedere è comprendere istantaneamente oltre il tempo.
Usiamo il pensiero perché non riusciamo a reggere la realtà di ciò che accade.
In ogni evento i vecchi schemi della mente s’insinuano come un virus, deformando la visione totale e chiara delle cose.
La visione giunge come un lampo che squarcia le tenebre, non si può causare, può solamente accadere, e noi possiamo unicamente preparare lo spazio dove questo fenomeno può avvenire.
Tutto ciò che è volontariamente causato è vincolato alle dinamiche di causa ed effetto.
Tutto ciò che è sotto il dominio di tale legge non conosce libertà alcuna e ruota all’interno di meccanismi prestabiliti, ordinati nel mondo temporale.
La mente ordinaria lavora applicando tali dinamiche. Si può forse affermare che senza la mente comune quest’universo non conoscerebbe nulla come il tempo e i processi consequenziali.
La sofferenza sotto una certa prospettiva è, pertanto, una sorta di benedizione.
L’intelligenza creativa, imbrigliata nelle anguste celle del pensiero reiterante, soffre e si contorce. La sofferenza diviene così un potente richiamo ad una dimensione di libertà e creatività ora dimenticata.
L’intelligenza non sta nel pensiero logico, discorsivo, sillogistico, causale, mnemonico, temporale, ma vive oltre tutto questo.
L’intelligenza creativa è intuitiva, esplosiva, diretta, non causata, auto-generata, a-temporale, a-spaziale, vivifica e vivificante.
Il pensiero logico, se si esplica nella sua massima estensione, può unicamente giungere a un’auto-sospensione.
Un pensiero perfetto può unicamente auto-terminarsi, come tutto ciò che giunge a perfezione, perchè tutto ciò che è limitato, prima o poi, giungerà al suo apogeo, alla sua morte e dissoluzione.
Ciò che è illimitato non conosce il senso del termine perfezione, o forse, l’illimitato è imperfezione perfetta, continua trascendenza, ma queste rimangono solo vuote parole se il nostro desiderio di verità e libertà non si sposta dal piano del pensiero al piano dell’azione totale. Sediamo quindi in silenzio e in attenta e passiva osservazione del mondo che ci circonda e compenetra. Diveniamo scienziati di noi stessi. Trasformiamo la nostra stessa vita in un laboratorio di ricerca!!

Il dolore viene neutrale, può distruggere o rigenerare, può condurre alla fioritura dell’intelligenza creativa o spingere in un ancor più profondo sepolcro di memorie.
La comprensione può determinare la modificazione dei nostri stati emotivi e comportamentali unicamente se è esercizio della totalità del nostro Essere.
Una cosa, anche se capita, non vuol dire che sia stata compresa e assimilata (quante persone capiscono che il fumo uccide, ma non per questo smettono. Comprendere che il fumo uccide significa vedere istantaneamente e totalmente, nell’azione di fumare, l’idiozia di un fatto mortale in atto e non in potenza).
La comprensione è contemporanea al mutamento. Il mutamento è l’ombra della comprensione, ma la comprensione, ripeto, non è un azione dell’intelletto, ma un fenomeno di percezione totale della nostra coscienza!

Comprendo e immediatamente agisco di conseguenza.
La comprensione parte dal centro e ordina la periferia con un atto totale.Il pensiero, che equivale al capire, parte dalla periferia per giungere al centro, ed e sempre un movimento limitato, ponderato, causale, temporale, incapace di penetrare nei recessi dell’animo umano.Il pensiero discorsivo, nella sua migliore espressione, può unicamente riflettere sé stesso e disquisire su se stesso, giungendo così ad intuire la propria intrinseca finitudine, lasciando, di conseguenza, spazio all’espansione della comprensione, dove, finalmente, l’Essere, non più ostacolato dalle barriere dei processi temporali del pensiero, può diffondere la propria luce nel mondo interiore del soggetto.

Questo è il punto in cui muore il vecchio uomo e nasce l’uomo nuovo.
Per questo in oriente si dice che una persona realizzata è un uomo nato due volte.
I discorsi sulla realtà ultima non vanno solo capiti, ma bevuti, mangiati, digeriti, letti e riletti, sino a quando, oltre le parole, s’inizia a sentire e intravedere uno spazio vivifico non più semplicemente intellettuale.
Il pensiero discorsivo si dissolve lungo il suo stesso tragitto verso la comprensione, sino ad auto sospendersi, o meglio, sino a svincolarsi dalle pastoie delle spinte fallaci del desiderio.
L’essere umano nasce con cinque sensi rivolti unicamente verso il mondo esterno e la peculiare caratteristica di non poter sopravvivere autonomamente.
Con tali premesse l’infante sviluppa, sin dai primissimi momenti di vita, un bisogno nei confronti degli elementi esterni a sé pari alla percezione della possibilità di perire per la mancata saturazione e risposta alle necessità primarie.
Vi sono necessità fisiche e La Necessità Esserica.
Le necessità fisiche riguardano la protezione dell’organismo: la nutrizione, la protezione dai pericoli esterni…
La necessità Esserica riguarda il bisogno d’attenzione incondizionata per la totalità dell’individuo.

Attenzione incondizionata per la totalità di un individuo è, a mio avviso, la definizione più corretta della parola amore!
Le necessità fisiche sono subordinate all’Esserica.
La mancata risposta a tali condizioni s’imprime nella memoria del soggetto divenendo un dato stabile nel suo spazio coscienziale.
Tale dato sarà fatto riemergere dal soggetto in ogni situazione anche solo vagamente simile alle circostanze della prima impressione.
I vecchi elementi esperienziali acquisiti vengono, così, continuamente sovrapposti alle nuove situazioni esistenziali: questa è la continua reiterazione del passato a discapito del presente, effetto dell’unione d’istinto di conservazione e della possibilità di immagazzinare eventi nella memoria e combinarli, poi, tramite la facoltà associativa dell’intelletto.
Tutto ciò determina uno squilibrato sviluppo della personalità all’interno d’un sistema autodifensivo, reiterante, per nulla adeguato alle reali condizioni e sfide ambientali.
L’identificazione tra il soggetto e i fenomeni a lui esterni (oggetti, persone, comportamenti, pensieri, reazioni emotive di chi lo circonda) sorge quando l’energia dell’individuo si muove verso il mondo esterno prendendo le forme del desiderio.

Il desiderio è sempre in relazione a qualcosa. Quando questo qualcosa assume maggior valore del soggetto desiderante, si ha il fenomeno dell’identificazione.

Un desiderio assume maggior valore del soggetto quando la mancata soddisfazione di quel desiderio viene percepita dall’individuo come potenzialmente mortale.

Ciò significa che, se durante l’infanzia e la preadolescenza, il bambino non trova adeguate risposte ai suoi due principali bisogni vitali (l’amore incondizionato e i bisogni primari dell’organismo), molto probabilmente, quando diverrà adulto sarà spinto da una paura inconscia a procurarsi in modo ossessivo e compulsivo quei bisogni che non sono stati adeguatamente corrisposti in precedenza.

Va sottolineata una cosa d’importanza capitale: i bisogni dell’organismo dovranno sempre essere appagati dal mondo esterno, per il semplice fatto che il corpo umano è un fenomeno che vive in una dimensione d’interdipendenza organica con l’ambiente esterno (il cielo mi da l’acqua e il sole, la terra mi da i sui frutti, ed io partecipo, nelle forme e i modi connaturati alla mia specie, all’equilibrio della natura), ma il bisogno d’amore incondizionato, che il bambino necessita sin dal primo istante, se appagato, muta in una capacità d’amare, a sua volta, incondizionatamente.

Questo credo sia il miracolo più grande della vita, la massima libertà e grandezza che l’esistenza ci ha concesso, pertanto tengo a ribadire questa mia assoluta certezza. Se un bambino cresce in una dimensione relazionale d’amore incondizionato, il suo bisogno di ricevere amore, quanto viene appagato, tanto si trasforma in una capacità attiva d’amare incondizionatamente. L’animo umano nasce bisognoso di scoprire la dimensione dell’amore, ma quando ne vive la realtà, esso stesso ne diviene incorruttibile portatore, e testimone!!

Coloro che non crescono in una dimensione d’amore, vagano spesso per tutta la vita alla ricerca di qualcuno che possa appagare questo loro bisogno negato, ma veramente poche sono le persone che hanno visto corrisposto questo loro bisogno, pertanto le relazioni fra gli uomini si tramutano in un’elemosina fra mendicanti.

Vi sono solo due vie d’uscita da questa triste condizione che sembra affliggere la maggior parte dell’umanità. Una è la più rare, trovare cioè qualcuno che sia capace di donarci quel che non abbiamo mai ricevuto, e cioè uno specchio limpido ove la nostra natura più segreta possa essere riflessa e finalmente svelata a noi stessi.

L’altra è la via della ricerca personale, dove autonomamente cerchiamo di ripulire la nostra coscienza dalle ferite di un amore mancato, siano a farla divenire essa stessa quello specchio limpido capace di svelarci la nostra vera identità.

Di Dadrim

Fonte: http://www.dadrim.org

Pay love with both hands

The sparkle of a dewdrop told me about you, but that light is too little time and I have not had time to see you. Too bad! You were so close and I could not catch you

Pay ‘s love with both hands. The ‘love’ s the only treasure that multiplies by division, ‘s the only gift that increases the more you subtract,’ s the only company in which you spend more than you earn. Give her, throw it away, scatter to the four winds, emptied his pockets, shake the basket, flip the cup, and tomorrow we’ll get more of the first

Those who love deeply never gets old even when he has a hundred ‘years. You may die of old age, but die young. Love is the ‘wing that lifts the’ soul to the ‘infinite. L ‘Love is the beginning of all things. When you love no longer afraid of anything because we are close to God

“Sky Light” R. Battaglia

Unconditional love the greatest miracle

The ego was born when consciousness begins to move towards the creation of the world, engaging in the instinctual drives dictated by the will to survive.
The ego is a self-defense erected against the outside world, generated during the first stage of evolution.
The individual to know must inevitably be lost in the forms of creation, to suffer the pain of the loss itself, to strive until after the rediscovery of itself.
So things are by their very nature: the game of life is based on the need to get lost to find themselves. The ecstasy you may want only after experiencing the pain.
God can only rejoice at having forgotten himself, and recalled his divine nature.
There is, therefore, a necessary pain to the memory of himself and a reiterante pain, suffering, inherent in the ego structure.
The mind tries to understand, change, manipulate reality.
How our superfluous because, as children are our questions.
Now there is pain, suffering, fear, desist from any attempt to understand and explain them.

All this only serves to distort the true understanding of the phenomena groped to control and manipulate according to our desire for security. These are just the dynamics self-protective ego.
Real Estate, we are in the present, seated in the heart of our pain, and let alone tell you.
According to his presence, without manipulation, like ice in the sun disappears, revealing its origin inconsistent and revealing the silence that hides inside.
Wanting to understand is equivalent to flee.
Seeing is quite another thing to see is to understand instantly over time.
We thought because we can not handle the reality of what happens.
In any event, the old patterns of the mind like a creep viruses, deforming the total and clear vision of things.
The vision comes as a lightning pierces the darkness, it can not cause, can only happen, and we can only prepare the space where this can happen.
All that is voluntarily caused is bound to the dynamics of cause and effect.
All that is under the rule of law that knows no freedom and no wheel mechanisms within predetermined, ordered in the temporal world.
The ordinary mind works using these dynamics. Can one say that without the common mind would not know this universe is nothing like the time and the consequential processes.
Suffering under a certain perspective is, therefore, a kind of blessing.
Creative intelligence, entangled in the narrow cells reiterante of thought, suffering and twists. The suffering becomes a powerful call to a dimension of freedom and creativity now forgotten.
The intelligence is not in the logical, discursive, syllogistic, causal, mnemonic, thunderstorm, but it lives beyond that.
Creative intelligence is intuitive, explosive, direct, not caused, self-generated, a-temporal, a-Space, brings to life and life-giving.
The logical, if expressed in its fullest extent, can only achieve self-suspension.
A thought can only perfect self-terminate, as everything comes to perfection, because everything is limited, sooner or later reach its apogee, at his death and dissolution.
What is unlimited does not know the meaning of the word perfection, or perhaps the perfect imperfection is unlimited, continuous transcendence, but these are only empty words if our desire for truth and freedom will not move from the level of thought of the plan ‘ total action. We sit in silence and then careful and passive observation of the world that surrounds us and penetrates. Become scientists ourselves. We transform our own lives in a research laboratory!

The pain is neutral, it can destroy or regenerate, can lead to the flowering of creative intelligence or push even deeper into a grave of memories.
Understanding can lead to changes in our emotional states and behavior only if it is an exercise of our whole being.
One thing, even if it happens, does not mean that you have understood and assimilated (how many people understand that smoking kills, but not stop. Understand that smoking kills is to see instantly and totally in the action of smoking, the ‘ idiocy of a deadly fact in place and not in power).
The contemporary understanding is to change. The change is the shadow of understanding, but understanding, I repeat, is not an action of the intellect, but a phenomenon of total perception of our conscience!

Immediately understand and act accordingly.
The understanding from the center and the periphery in a measure ordering totale.Il thought, which is equivalent to understand, starts from the periphery to reach the center, and is always a limited movement, weighted, causal, temporal, unable to penetrate into the recesses of ‘ mind umano.Il discursive thought, at its best, can only think of themselves and quibble about himself, and thus a sense its inherent finitude, leaving, therefore, scope for expansion of understanding, where, finally, the ‘ be no longer hindered by the barriers of temporal processes of thought, can spread its light in the inner world of the subject.

This is the point where the old man dies and man is born again.
That is in the East they say that a person has made a man born twice.
Talk about the ultimate reality are not only understood, but drunk, eaten, digested, read and reread, until, beyond words, begins to feel and see a life-giving space is not simply intellectual.
Discursive thought dissolves along the same route towards the understanding, drive up to hang, or better, up to free itself from the shackles of false impulses of desire.
The human being is born with five senses focused solely on the external world and the peculiar feature that it can not survive independently.
Under these conditions the infant develops, from the earliest moments of life, one need against the elements that are external to the perception of the possibility of perishing for lack of saturation and response to basic needs.
There are physical needs and the necessity to be.
Physical needs related to the protection of the body: nutrition, protection from external threats …
The need to be about the need for undivided attention to the totality of the individual.

Undivided attention for the entirety of an individual is, in my opinion, the most correct definition of the word love!
The physical needs are subordinate all’Esserica.
Failure to respond to these conditions is impressed in the memory of the subject since becoming a permanent space in his conscience.
This figure will emerge from that person in any situation even remotely similar to the circumstances of first impression.
The old experiential elements are acquired, thus, superimposed on to new life situations, this is the continuous repetition of the past at the expense of this, the union effect of self-preservation and the possibility of storing events in memory and combine them, then through the associative power of the intellect.
All this leads to an unbalanced development of the personality inside of a system autodifensivo, reiterante, not at all adequate to the real conditions and environmental challenges.
The identification between the subject and the phenomena external to him (objects, people, behavior, thoughts, emotional reactions of those around him) arises when the energy of the individual moves to the outside world by taking the forms of desire.

The desire is always in relation to something. When something that assume higher value of the desiring subject, there is the phenomenon of identification.

A desire to assume greater value of the subject when the non-satisfaction of that desire is perceived by the individual as potentially deadly.

This means that if during childhood and preadolescence, the child does not find adequate responses to its two main necessities of life (unconditional love and basic needs of the organization), most likely, when it becomes an adult will be driven by an unconscious fear to get so obsessive and compulsive needs that have not been properly paid in advance.

It should be pointed out something of capital importance: the body’s needs must always be satisfied by the outside world, for the simple fact that the human body is a phenomenon that occurs in a dimension of organic interdependence with the external environment (the sky me from the water and the sun, the earth on me the fruit, and I participate in the forms and modes inherent in my case, the balance of nature), but the need for unconditional love, that the child needs early out of the box, if satisfied, changes in ability to love, in turn, unconditionally.

I think this is the greatest miracle of life, liberty and the maximum size that the existence allowed us, therefore I would like to reiterate my absolute certainty. If a child grows up in a relational dimension of unconditional love, his need to receive love, because it is satisfied, so it becomes an active capacity to love unconditionally. The human soul is born in need to find the dimension of love, but when you live the reality itself becomes its bearer incorruptible, and witness!

Those who do not grow in a dimension of love, for life often wander in search of someone who can satisfy their need to deny this, but very few are the people who have seen this paid their need, so the relations between men turn into an alms among beggars.

There are only two ways out of this plight that seems to afflict most of humanity. One is the most rare, that is, find someone who is able to give us what we never received, and that is a clear mirror, where our most secret nature can be reflected and finally revealed to ourselves.

The other is the way of personal research, where we try to clean up our own consciousness from the wounds of a failed love, is to make it become itself the clear mirror that can reveal our true identity.

Of Dadrim

Source: http://www.dadrim.org

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