Archivio | 14/10/2019

Sono realmente onesto con me stesso?


Riflettendo

La Riflessione

Come le soffici piogge riempiono i torrenti,
affluiscono nei fiumi
e si incontrano negli oceani,

così abbondante possa la forza del tuo amore
fluire innanzi, ad ogni istante,
per risvegliare e curare tutti gli esseri.

Quelli presenti ora,
quelli già andati in passato,
quelli che ancora devono giungere.

Benedizione Tradizionale Buddhista

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Amorevolezza e compassione sono la forza viva
che abbraccia il sentiero che percorriamo,
a noi il retto sforzo per non alimentare attaccamento
e per offrire ad ogni essere l’accoglienza benevola
che accompagni verso la cura della sofferenza.

Poetyca

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L’insegnamento

Sono realmente onesto con me stesso?

Sono realmente onesto con me stesso?

E’ una buona domanda da farsi al momento giusto,
perché a noi in realtà non piace mai vederci nel nostro aspetto più negativo o ‘spiacevole’.

Ma in realtà vedere chiaramente non significa soltanto
accettare di avere una percezione più ‘onesta’ di se stessi,
si tratta piuttosto di vedere che tutte le percezioni del “sé”,
se ci si attacca e si crede ad esse,
distorcono la verità e creano solo maggiore illusione e dukkha.

Ajahn Jitindriya

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Quando saremo capaci di alimentare
a nostra attenzione alla consapevolezza
potremo anche scorgere un luogo particolare,
quello che avevamo sempre relegato ad un angolo
dimenticato di noi stessi.

E’ un luogo che ci appartiene,
senza forma, senza tempo
e che si coltiva nel silenzio,
dentro la capacità di accogliere gemme,
vederle nascere e gioire delle piccole cose.

Un lussureggiante spazio che non è fuori ma in noi,
nella nostra armonia, una stanza segreta, senza pareti,
dove non c’è aspettativa e delusione,
dove non ci si attacca a nulla
ma si scorge in tutto una possibile fiammella che scaldi il Cuore.

Liberarsi è non credere alle apparenze,
a quello che ci è indicato come vero
da chi non sa neppure cosa siamo, cosa proviamo e in che modo
la nostra sensibilità si manifesti.

La lotta tra la nostra vera natura ed i condizionamenti esterni
inizia presto e si perde ogni ricchezza lungo il cammino.
A noi fare questo viaggio a ritroso ed in profondità,
per respirare con gioia ed attenzione il – qui ed ora –
dove mai nulla è perduto.

Quella luce è specchio di noi stessi:
– Come uno specchio risplende quando viene tolta la polvere,
così fai risplendere il tuo volto ed il tuo cuore
Dentro hai la Luce la devi solo cercare –
Soffia via la polvere e sii Luce,
sii semplicemente quel che sei

Poetyca

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21.06.2008 Poetyca

testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Delle mosche del mercato


Delle mosche del mercato

«Fuggi, amico mio, nella solitudine! Io ti vedo stordito dal chiasso
dei grandi uomini e punzecchiato dagli aculei dei piccoli. Il bosco e
la roccia sapranno degnamente tacere con te. Sii simile all’albero che
tu ami, quello dall’ampia ramaglia: che è sospeso quieto sul mare e
silenzioso ascolta. Dove finisce la solitudine, comincia il mercato; e
dove comincia il mercato, comincia anche il chiasso dei grandi attori
drammatici e il ronzio delle mosche velenose.
«Nel mondo, le cose migliori non sono utili a nulla, senza che
qualcuno le rappresenti: il popolo chiama grandi uomini i commedianti.
Il popolo capisce poco la grandezza, cioè la creazione. Ma ha senso
per tutti i commedianti e gli attori drammatici di cose grandi. Ma il
mondo fa pernio intorno agli scopritori di nuovi valori: vi gira
intorno invisibilmente. Il polo e la fama girano invece intorno agli
attori drammatici: così “va il mondo”.
«L’attore drammatico ha spirito, ma ha poca coscienza dello spirito.
Crede sempre in ciò con cui riesce più fortemente a far credere gli
altri: credere in se stesso! Domani ha una nuova fede e dopodomani
un’altra. Ha sensi irascibili, come il popolo, e umore volubile.
Chiama “dimostrare” il distruggere. E “persuadere” il far impazzire. E
il sangue gli sembra la migliore delle ragioni. Una verità che penetri
solamente in orecchie fini la chiama bugia e nullità. In realtà, egli
non crede che agli dèi che fanno un gran rumore nel mondo!
«Il mercato è zeppo di gravi burloni, e il popolo si gloria dei suoi
grandi uomini, essi sono per lui i signori dell’ora. Ma l’ora li
spinge: ed essi ti spingono a loro volta. E anche da te vogliono un sì
o un no. Ahimè, forse che tu vuoi metterti a sedere su una sedia in
mezzo al pro e al contro? Non essere geloso di questi assolutisti e
violenti, tu, amante della verità! Giammai la verità si è appesa al
braccio di un assolutista. Fuggi i burloni e torna indietro verso la
tua sicurezza: solo sul mercato possono aggredirti con un sì o un no.
«Lento è il processo dl maturazione in tutti i pozzi profondi: bisogna
saper attendere a lungo, per sapere che cosa è caduto nelle loro
profondità. Tutte le grandi cose accadono fuori dal mercato e dalla
fama: gli scopritori di nuovi valori sono sempre vissuti lontani dal
mercato e dalla fama. Fuggi, amico mio, nella tua solitudine: io ti
vedo punzecchiato dalle mosche velenose. Fuggi lassù, dove spira una
forte e rude atmosfera! Fuggi nella tua solitudine! Sei vissuto troppo
a lungo vicino ai piccoli e ai meschini. Fuggi la loro invisibile
vendetta! Contro di te essi non possono se non vendicarsi! Mai più
alzerai il braccio contro di loro! Essi sono innumerevoli, e non è tuo
compito fare lo scacciamosche. Innumerevoli sono i piccoli e i
meschini; e più d’un superbo edificio è crollato a causa delle gocce
di pioggia e dell’erbaccia che vi cresceva intorno.
«Tu non sei una pietra, ma già sei scavato dalle molte gocce. Le
troppe gocce potrebbero spezzarti e farti scoppiare. Io ti vedo stanco
di queste mosche velenose, ti scorgo punto a sangue in cento luoghi; e
il tuo orgoglio non vuole neppure adirarsi. Desiderano con tutta
innocenza il sangue, bramano sangue le loro anime anemiche; e così ti
punzecchiano in tutta innocenza. Ma tu, profondo, tu soffri troppo
profondamente anche delle piccole ferite; e prima ancora che tu
guarisca, il medesimo verme velenoso finisce per strisciarti sulla
mano. Tu sei troppo orgoglioso per uccidere questi golosi. Ma bada di
non dover poi sopportare il destino della loro velenosa ingiustizia!
«Ronzano intorno a te anche con la loro lode: ma la loro lode non è
che invadenza. Vogliono la vicinanza della tua pelle e del tuo sangue.
Ti adulano come un dio o un demonio; gemono davanti a te come davanti
a un dio o a un diavolo. Che importa? Non sono che adulatori e
piagnoni. Spesso si rivestono anche di un piacevole aspetto. Ma questa
è stata sempre la prudenza dei vigliacchi. Perché i vigliacchi sono
prudenti! Nelle loro misere anime pensano di te molte cose, perché tu
desti i loro dubbi! Il molto pensare suscita dubbi. Ti puniscono per
tutte le tue virtù. Ti perdonano di vero cuore solo i tuoi errori.
Poiché tu sei indulgente e giusto, e dici: “Sono innocenti nella loro
piccola esistenza”. Ma la loro misera anima pensa: “Colpa è ogni
grande esistenza”. Anche quando sei indulgente con loro, essi tuttavia
si sentono da te disprezzati; e ricambiano i tuoi benefici con oscuri
malefici. Il tuo silenzioso orgoglio va sempre contro il loro gusto;
sono felici, quando tu sei una volta così modesto da mostrarti
presuntuoso.
«Ciò che noi riconosciamo in un uomo, lo accendiamo in lui.
Guardiamoci quindi dai piccoli! Davanti a te essi si sentono piccoli,
e la loro inferiorità cova sotto la cenere e brucia, preparando contro
di te una invisibile vendetta. Non hai osservato come spesso sono
divenuti muti, quando ti sei avvicinato a loro, ed hanno perso ogni
forza, come il fumo di un fuoco che sta spegnendosi? Sì, amico mio, tu
sei la cattiva coscienza per i tuoi vicini: perché essi sono indegni
di te. Perciò ti odiano e desidererebbero succhiare il tuo sangue. I
tuoi vicini saranno sempre delle mosche velenose; ciò che è in te
grande è appunto ciò che li rende velenosi e li accomuna alle mosche.
Fuggi, amico mio, nella tua solitudine, là dove spira una forte e rude
atmosfera! Non è tuo compito fare lo scacciamosche».

Così parlò Zarathustra.


In fondo la vita è più dura di quanto possano attendersi le nostre
aspettative;
da quanti pericoli ci si deve guardare? Colui che giudica in forma malevola
è spesso chi riconosce in noi, persino nella nostra umiltà o nel cuore puro
una forma di attacccamento o di necessità di apparire.
Ecco che dunque è necessario comprendere che si dona ogni cosa
senza nulla attendersi, questo non è paragonabile a nichilismo ma a quella
capacità di seminare senza aspettare che il seme germogli.

03.01.2008 Poetyca

Flies market

“Flee, my friend, in solitude! I see you dazed by the noise
of great men, and stung by the spines of children. Forest and
the rock will keep quiet dignity with you. Be like the tree that
you love, that pruning From the wide-which is still pending and the sea
silent listener. Where does the loneliness, the market begins, and
begins where the market is also getting the noise of great actors
dramatic and the buzzing of flies.
“In the world, the best things are not useful for nothing, without
someone to represent: the people call great men comedians.
The little people understand the magnitude, namely the creation. But it makes sense
for all comedians and dramatic actors of great things. But
world revolves around the discoverers of new values: you turn
around invisibly. The pole and fame instead of running around
dramatic actors: thus “goes the world.”
“The dramatic actor has spirit but little conscience of the spirit.
Always believe in that which is able to believe more strongly in the
others believe in themselves! Tomorrow a new faith and the day after
another. Has meaning angry, like people, and volatile temper.
Call “demonstrate” destroy. And “persuade” the madden. E
the blood seems to be the best of reasons. A truth that penetrates
only lie in the ear for calls and void. In fact, he
not believe that the gods that make a great noise in the world!
“The market is full of serious pranksters, and the people of his glory
great men, they are the lords time for him. But now we
drives: and they will push themselves. And you want a yes
or not. Alas, maybe you want to sit down on a chair
middle of the pros and cons? Do not be jealous of these absolutists and
violent, you, lover of truth! Never has the truth hanging from the
arm of an absolutist. Escape the pranksters and back to
your security: only the market can hurt you with a yes or no.
“Slow is the maturation process dl in all wells depths: we must
able to wait long to know what fell into their
depth. All great things happen out of the market and
fame: the discoverers of new values have always lived far from
market and reputation. Flee, my friend, into your solitude: I will
I teased by flies. Fly above, where a loop
strong and rugged atmosphere! Flee into your solitude! You lived too
long near the small and petty. Flee their invisible
revenge! Against you unless they can not retaliate! Never again
get up arm against them! They are innumerable, and not your
do the task swatter. Innumerable are the small and the
petty, and most of a superb building collapsed due to drops
rain and weed that grew around.
“You’re not a stone, but already six excavated from many drops. The
could be broken too many drops and you explode. I see you tired
of these flies, I see you point to blood in a hundred places, and
your pride will not even angry. Wish with all
innocent blood, their souls crave blood anemic and so you
taunt in all innocence. But thou, profound, you suffer too
profoundly small wounds, and before you
heal the poisonous worm that ends up smeared on
hand. You are too proud to kill these gluttons. But be careful
not having to endure the fate of their poisonous injustice!
“Buzzing around you with their praise, but their praise is not
that intrusiveness. They want the closeness of your skin and your blood.
You flatter as a god or a devil groan before you as before
to a god or a devil. Who cares? That are not flattering and
whiners. Often you are also a pleasant appearance. But this
has always been the prudence of cowards. Why are cowards
conservative? In their miserable souls think of you many things, because you
intended their doubts! The very thought raises doubts. Punish you for
all your virtues. Do you forgive from the heart only your mistakes.
Because you are gracious and righteous, and say: “I am innocent in their
small existence. “But their wretched souls think:” Blame it all
big life. “Also when you indulge them, but they
you feel despised and reciprocate your benefits with dark
evil. Your silent pride always goes against their taste;
are happy, when you’re once so modest show
presumptuous.
“What we recognize in a man, it ignites in him.
Let us then from small! In front of you, they feel small,
and their inferiority smoldering and burning, preparing against
you an invisible vengeance. Did not you notice how often
become silent when you approached them, and have lost all
strength, like smoke from a fire that is dying? Yes, my friend, you
are the bad conscience for your neighbors because they are unworthy
you. So you hate and would want to suck your blood. The
Your neighbors will always be poisonous flies; what is in you
great is precisely what makes them poisonous and they share the flies.
Flee, my friend, into your solitude, where a strong blows and rude
atmosphere! It is not your job to do the fly-whisk.

Thus Spake Zarathustra.


After all, life is tougher than they expect our
expectations;
how many dangers we should watch? He who believes in the form of malevolent
is often one who recognizes in us, even in our humility or clean heart
a form of attacccamento or need to appear.
So here it is necessary to understand everything that is given
nothing to expect, this is not comparable to nihilism but to that
ability to spread without waiting for the seed sprouts.

03.01.2008 Poetyca

Il vero – The true


🌸Il vero🌸

Gocciola la vita
tra apparenze
e senso profondo
infisso in ogni emozione
Oggi è tempo
di raccogliere il vero
in essenza d’anima
dove tutto è presenza

04.10.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸The true

Life drips
between appearances
and profound sense
infixed in every emotion
Today is time
to gather the truth
in essence of soul
where everything is presence

04.10.2019 Poetyca

Delle mosche al mercato


Delle mosche al mercato

“Fuggi, amico mio, nella solitudine! Io ti vedo stordito dal chiasso dei grandi uomini e punzecchiato dagli aculei dei piccoli.
Il bosco e la roccia sapranno degnamente tacere con te. Sii simile all’albero che tu ami, quello dall’ampia ramaglia: che è sospeso quieto sul mare e silenzioso ascolta.
Dove finisce la solitudine, comincia il mercato; e dove comincia il mercato, comincia anche il chiasso dei grandi attori drammatici e il ronzio delle mosche velenose.
Nel mondo, le cose migliori non sono utili a nulla, senza che qualcuno le rappresenti: il popolo chiama grandi uomini i commedianti.
Il popolo capisce poco la grandezza, cioè la creazione. Ma ha senso per tutti i commedianti e gli attori drammatici di cose grandi.
Ma il mondo fa pernio intorno agli scopritori di nuovi valori: vi gira intorno invisibilmente. Il polo e la fama girano invece intorno agli attori orpmmatici: così ‘va il mondo’.
L’attore drammatico ha spirito, ma ha poca coscienza dello spirito. Crede sempre in ciò con cui riesce più fortemente a far credere gli altri: credere in se stesso!
Domani ha una nuova fede e dopodomani un’altra. Ha sensi irascibili, come il popolo, e umore volubile.
Chiama ‘dimostrare’ il distruggere. E ‘persuadere’ il far impazzire. E il sangue gli sembra la migliore delle ragioni.
Una verità che penetri solamente in orecchie fini la chiama bugia e nullità. In realtà, egli non crede che agli dèi che fanno un gran rumore nel mondo!
Il mercato è zeppo di gravi burloni, e il popolo si gloria dei suoi grandi uomini essi sono per lui i signori dell’ora.
Ma l’ora li spinge: ed essi ti spingono a loro volta. E anche da te vogliono un sì o un no. Ahimè, forse che tu vuoi metterti a sedere su una sedia in mezzo al pro e al contro?
Non essere geloso di questi assolutisti e violenti, tu, amante della verità! Giammai la verità si è appesa al braccio di un assolutista. ‘ Fuggi i burloni e torna indietro verso la tua sicurezza: solo sul mercato possono aggredirti con un sì o un no.
Lento è il processo dl maturazione in tutti i pozzi profondi: bisogna saper attendere a lungo, per sapere che cosa è caduto nelle loro profondità.
Tutte le grandi cose accadono fuori dal mercato e dalla fama: gli scopritori di nuovi valori sono sempre vissuti lontani dal mercato e dalla fama.
Fuggi, amico mio, nella tua solitudine: io ti vedo punzecchiato dalle mosche velenose. Fuggi lassù dove spira una forte e rude atmosfera!
Fuggi nella tua solitudine! Sei vissuto troppo a lungo vicino ai piccoli e ai meschini. Fuggi la loro invisibile vendetta! Contro dite essi non possono se non vendicarsi!
Mai più alzerai il braccio contro di loro! Essi sono innumerevoli, e non è tuo compito fare lo scacciamosche. –
Innumerevoli sono i piccoli e i meschini; e più d’un superbo edificio è crollato a causa delle gocce di pioggia e dell’erbaccia che vi cresceva intorno.
Tu non sei una pietra, ma già sei scavato dalle molte gocce. Le troppe gocce potrebbero spezzarti e farti scoppiare.
Io ti vedo stanco di queste mosche velenose, ti scorgo punto a sangue in cento luoghi; e il tuo orgoglio non vuole neppure adirarsi.
Desiderano con tutta innocenza il sangue, bramano sangue le loro anime anemiche; e così ti punzecchiano in tutta innocenza.
Ma tu; profondo, tu soffri troppo profondamente anche delle piccole ferite; e prima ancora che tu guarisca, il medesimo Verme velenoso finisce per strisciarti sulla mano.
Tu sei troppo orgoglioso per uccidere questi golosi. Ma bada di non dover poi sopportare il destino della loro velenosa ingiustizia!
Ronzano intorno a te anche con la loro lode: ma la loro lode non è che invadenza. Vogliono la vicinanza della tua pelle e del tuo sangue.
Ti adulano come un dio o un demonio; gemono davanti a te come davanti a un dio o a un diavolo. Che importa? Non sono che adulatori e piagnoni.
Spesso si rivestono anche di un piacevole aspetto. Ma questa è stata sempre la prudenza dei vigliacchi. Perché i Vigliacchi sono prudenti!
Nelle loro misere anime pensano di te molte cose, perché tu desti i loro dubbi! Il molto pensare suscita dubbi.
Ti puniscono per tutte le tue virtù. Ti perdonano di vero cuore solo i tuoi errori.
Poiché tu sei indulgente e giusto, e dici: ‘Sono innocenti nella loro piccola esistenza’. Ma la loro misera anima pensa: ‘Colpa è ogni grande esistenza’.
Anche quando sei indulgente con loro, essi tuttavia si sentono da te disprezzati; e ricambiano i tuoi benefici con oscuri malefici.
Il tuo silenzioso orgoglio va sempre contro il loro gusto; sono felici, quando tu sei una volta così modesto da mostrarti presuntuoso.
Ciò che noi riconosciamo in un uomo, lo accendiamo in lui. Guardiamoci quindi dai piccoli!
Davanti a te essi si sentono piccoli, e la loro inferiorità cova sotto la cenere e brucia, preparando contro dite una invisibile vendetta.
Non hai osservato come spesso sono divenuti muti, quando ti sei avvicinato a loro, ed hanno perso ogni forza, come il fumo di un fuoco che sta spegnendosi?
Sì, amico mio, tu sei la cattiva coscienza per i tuoi vicini: perché essi sono indegni dite. Perciò ti odiano e desidererebbero succhiare il tuo sangue.
I tuoi vicini saranno sempre delle mosche velenose; ciò che è in te grande è appunto ciò che li rende velenosi e li accomuna alle mosche.
Fuggi, amico mio, nella tua solitudine, là dove spira una forte e rude atmosfera! Non è tuo compito fare lo scacciamosche.”

Così parlò Zarathustra. Friedrich Wilhelm Nietzsche

XII. THE FLIES IN THE MARKET-PLACE

Flee, my friend, into thy solitude! I see thee deafened with the noise of the great men, and stung all over with the stings of the little ones.

Admirably do forest and rock know how to be silent with thee. Resemble again the tree which thou lovest, the broad-branched one–silently and attentively it o’erhangeth the sea.

Where solitude endeth, there beginneth the market-place; and where the market-place beginneth, there beginneth also the noise of the great actors, and the buzzing of the poison-flies.

In the world even the best things are worthless without those who represent them: those representers, the people call great men.

Little do the people understand what is great–that is to say, the creating agency. But they have a taste for all representers and actors of great things.

Around the devisers of new values revolveth the world:–invisibly it revolveth. But around the actors revolve the people and the glory: such is the course of things.

Spirit, hath the actor, but little conscience of the spirit. He believeth always in that wherewith he maketh believe most strongly–in HIMSELF!

Tomorrow he hath a new belief, and the day after, one still newer. Sharp perceptions hath he, like the people, and changeable humours.

To upset–that meaneth with him to prove. To drive mad–that meaneth with him to convince. And blood is counted by him as the best of all arguments.

A truth which only glideth into fine ears, he calleth falsehood and trumpery. Verily, he believeth only in Gods that make a great noise in the world!

Full of clattering buffoons is the market-place,–and the people glory in their great men! These are for them the masters of the hour.

But the hour presseth them; so they press thee. And also from thee they want Yea or Nay. Alas! thou wouldst set thy chair betwixt For and Against?

On account of those absolute and impatient ones, be not jealous, thou lover of truth! Never yet did truth cling to the arm of an absolute one.

On account of those abrupt ones, return into thy security: only in the market-place is one assailed by Yea? or Nay?

Slow is the experience of all deep fountains: long have they to wait until they know WHAT hath fallen into their depths.

Away from the market-place and from fame taketh place all that is great: away from the market-Place and from fame have ever dwelt the devisers of new values.

Flee, my friend, into thy solitude: I see thee stung all over by the poisonous flies. Flee thither, where a rough, strong breeze bloweth!

Flee into thy solitude! Thou hast lived too closely to the small and the pitiable. Flee from their invisible vengeance! Towards thee they have nothing but vengeance.

Raise no longer an arm against them! Innumerable are they, and it is not thy lot to be a fly-flap.

Innumerable are the small and pitiable ones; and of many a proud structure, rain-drops and weeds have been the ruin.

Thou art not stone; but already hast thou become hollow by the numerous drops. Thou wilt yet break and burst by the numerous drops.

Exhausted I see thee, by poisonous flies; bleeding I see thee, and torn at a hundred spots; and thy pride will not even upbraid.

Blood they would have from thee in all innocence; blood their bloodless souls crave for–and they sting, therefore, in all innocence.

But thou, profound one, thou sufferest too profoundly even from small wounds; and ere thou hadst recovered, the same poison-worm crawled over thy hand.

Too proud art thou to kill these sweet-tooths. But take care lest it be thy fate to suffer all their poisonous injustice!

They buzz around thee also with their praise: obtrusiveness, is their praise. They want to be close to thy skin and thy blood.

They flatter thee, as one flattereth a God or devil; they whimper before thee, as before a God or devil. What doth it come to! Flatterers are they, and whimperers, and nothing more.

Often, also, do they show themselves to thee as amiable ones. But that hath ever been the prudence of the cowardly. Yea! the cowardly are wise!

They think much about thee with their circumscribed souls–thou art always suspected by them! Whatever is much thought about is at last thought suspicious.

They punish thee for all thy virtues. They pardon thee in their inmost hearts only–for thine errors.

Because thou art gentle and of upright character, thou sayest: “Blameless are they for their small existence.” But their circumscribed souls think: “Blamable is all great existence.”

Even when thou art gentle towards them, they still feel themselves despised by thee; and they repay thy beneficence with secret maleficence.

Thy silent pride is always counter to their taste; they rejoice if once thou be humble enough to be frivolous.

What we recognise in a man, we also irritate in him. Therefore be on your guard against the small ones!

In thy presence they feel themselves small, and their baseness gleameth and gloweth against thee in invisible vengeance.

Sawest thou not how often they became dumb when thou approachedst them, and how their energy left them like the smoke of an extinguishing fire?

Yea, my friend, the bad conscience art thou of thy neighbours; for they are unworthy of thee. Therefore they hate thee, and would fain suck thy blood.

Thy neighbours will always be poisonous flies; what is great in thee–that itself must make them more poisonous, and always more fly-like.

Flee, my friend, into thy solitude–and thither, where a rough strong breeze bloweth. It is not thy lot to be a fly-flap.–

Thus spake Zarathustra. Friedrich Wilhelm Nietzsche

Che non accada più


 

Che non accada più!

L’acre fumo che si sprigiona
da questa barricata
penetra nei miei occhi
e mi toglie il fiato
mentre la gente intorno
Urla e non sa quel che fa
è perché non ha un significato
Quello che accade
Se qualcuno l’ ha voluto
è solo per fare del male
a tutta l’umanità.

Dove eravate mentre loro morivano
è le madri dal cuore se li strappavano?
Non qui con me a credere,
a sperare nel cambiamento.

Ogni tuo diritto, ogni tuo respiro
è dato dalla sofferenza di qualcun’ altro
non lo puoi dimenticare!
Vieni, corri, anche tu tra questa polvere
difendi chi è solo a soffrire,
stanno calpestando la sua innocenza
con troppa, troppa arroganza.

Li prendono nei quartieri neri,
negli stadi e poi li uccidono
e con inaudita violenza
credono di non aver fatto alcun male.

Non restare più in silenzio…
Spegni questa barricata
questo fuoco dentro,
non può più aspettare!
Insieme corriamo nella polvere…
Facciamolo per loro,
insieme chiamiamoli,
nessuno deve restare solo!
Fraterno amore, solidarietà,
per le anime bianche
morte nell’oscurità
di una notte assassina …
ascoltate i loro nomi
detti un giorno solo alla tivù
e poi dimenticati,
pensati una sola mattina
e gettati nel fango
come quella notte,
scolpiteli nel cuore…
urlate per loro: ”che non accada più!”

Poetyca 01.05.2001

 

That does not happen again!

The acrid smoke that is released
this barricade
gets in my eyes
and takes my breath away
while the people around
Screams and does not know what he does
is because it has no meaning
What happens
If it someone ‘s wanted
is only to hurt
to all mankind.

Where were you while they were dying
and mothers pulled them from the heart?
Not here with me to believe,
to hope for change.

Once your right, your every breath
is given by the suffering of someone ‘more
you can not forget!
Come, run, you also between the powder
defend those who are alone to suffer,
are treading on his innocence
too, too much arrogance.

They take them in deprived blacks,
stadium and then kill them
and with unprecedented violence
believe they have done no wrong.

No longer remain silent …
Turn off this fence
this fire inside,
can not wait!
Together we run in the dust …
Let’s do it for them,
call them together,
no one should be alone!
Brotherly love, solidarity,
for white souls
death in the dark
a killer night …
heard their names
said one day on TV
and then forgotten,
designed a single morning
and thrown in the mud
that night,
Engrave the heart …
shouted to them, “that does not happen again!”

Poetyca 01.05.2001

Per oggi…


Per oggi…

Oggi il sole e tiepido e pallido.
Nell’aria c’è sentore di solitudine,
che disapprova tutto
il chiasso circostante,
che non mi appartiene.
Io aspetto e rispetto,
chi vorrà tenermi compagnia
preferibilmente silenziosamente.
Passano due ragazze
che ridono per nulla
e mi ricordano che è da tempo
che non sono innamorato veramente.
Forse è proprio di una compagna
che necessito.Chissà domani,
magari… ancora. È quasi sera
e intanto ringrazio
per la mia solitudine…
Per oggi è così.

Giuseppe Bustone

Occhi profondi – Deep eyes


🌸Occhi profondi🌸

È sguardo
ai confini
del tempo
Occhi profondi
tuffati
nella tua anima
Ricchezza semplice
per donare presenza
anche senza parole

04.10.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Deep eyes

It’s a look
at the borders
of time
Deep eyes
dive
in your soul
Simple wealth
to give presence
even without words

04.10.2019 Poetyca

Il rimedio c’è – The remedy is there – Milindapanha


🌸Il rimedio c’è🌸

Il rimedio c’è
a mente fredda e calma,
ma finché predominano
calore e passione
non può esserci nessun rimedio.

Milindapanha, Le domande del re Milinda
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸The remedy is there

The remedy is there
in a cool and calm mind
but as long as they predominate
warmth and passion
there can be no remedy.

Milindapanha, The questions of King Milinda

Essere e non avere


Essere e non avere

Se sapessimo e credessimo che non sono i soldi a darci pienezza di vita. Che se ne ha bisogno, di soldi, ma si può vivere con pochi di essi, ed essere felici. Dico sul serio. Se trovassimo cosa veramente ci serve, e perseguissimo solo quello. Magari chissà avremmo molto meno soldi, ma saremmo più veri ed appagati. Questo è il miglior modo per meditare: escludere il denaro dalla meditazione. Poi se vi sono più soldi, bene.

Giuseppe Bustone