Archivio | dicembre 2019

Buon Anno a tutti – Happy new year


Ma dove


Ma dove

Dove sei
anima candida
alla ricerca di pace
ora che una lacrima scivola
nel silenzio del cuore

Dove sei
cuore bambino
sempre pronto alla gioia
alla vista di un fiore

Siete smarriti
sul cammino del nulla
costretti al silenzio
dalle minacciose ombre

Dove sei
voce che parla
per suggerire i passi
Te ne resti muta

Solo il pianto
apre le porte
a questi giorni
di minaccia

E’ svanita la vita
perchè non si gettano
le sue fondamenta
su sangue e morte

Ma tornate
per scivolare in cuore
come rugiada
che disseta

Nel silenzio
ascolto la vostra musica
come sole che riscalda
ed asciuga paure

20.03.2003 Poetyca

But where 

Where are you
white blood
seeking peace
Now that a tear slips
in silence

Where are you
baby heart
always ready to rejoice
the sight of a flower

You are lost
in the way of anything
silenced
by the threatening shadows

Where are you
voice that speaks
to suggest steps
Do you remain silent

Only tears
opens doors
these days
threat

And ‘gone life
why do not you throw
its foundations
on blood and death

But back
to slip into the heart
as dew
that quenches

In the silence
listening to your music
as the sun heats
fears and dry

20.03.2003 Poetyca

Dopo il buio



Dopo il buio

Lame sottili
gli occhi
che scrutano
questa notte
alla ricerca
di speranze
Afferrale
non temere
la luce arriva
dopo il buio

22.03.2017 Poetyca

After dark

Thin blades
the eyes
peering
this night
to search
of hopes
Take it
not fear
cause light comes
after dark

03/22/2017 Poetyca

Il valore dei sogni


Il valore dei sogni

Questa notte si è svegliato un sogno
dopo aver aperto gli occhi ha detto:
“Sono stanco di correre sulle strade del nulla
e di aggrapparmi al niente vorrei per una volta diventare vero.”
Troppe volte aveva sentito dire che era
inutile sognare,poche le persone che lo cercavano ancora.
Una sola cosa lo poteva aiutare a non essere dimenticato e a trovare il suo valore,solo poter essere “ personaggio” di un mondo migliore.
Se i sogni non contano nulla a che sarebbe servito il suo darsi da fare? Chi lo avrebbe più cercato di lì a breve.Molti nel mondo lo chiamavano illusione,certi lo cercavano di nascosto,presto sarebbe estinto e senza gloria.
Brutta fine, era dunque il momento di cercare una risposta e il modo di diventare concreto.
Dopo aver attraversato il monte dell’oblio,la vallata della fantasia e guadato il fiume dei desideri,ormai stanco giunse al Castello delle Verità dove regnava pacificamente Padre Tempo conosciuto da tutti come medico e saggio.
Non era ancora l’alba quando bussò alla porta del tempo:
“ Padre Tempo spiegami perché
non posso essere vivo.”
Affaticato per la lunga ricerca, per il disastrato cammino quasi non riusciva a parlare.
Ma il tempo scotendo il capo disse:
“ E’ dai sogni che nacque il reale.”

29.01.2002 Poetyca

The value of dreams

Last night he woke up a dream
Having opened his eyes he said:
“I’m tired of running on the streets of nowhere
and hold on to anything for once I would like to become true. “
Too many times he had heard it was
useless dream, few people who sought him out again.
One thing he could not help being forgotten and to find its value, only to be “character” of a better world.
If dreams are nothing that would serve her get busy? Who would most sought there to breve.Molti illusion in the world called him, some trying to hide it, would soon be terminated and no glory.
Bad end, it was therefore time to look for an answer and how to become concrete.
After crossing the mountain of oblivion, the valley of the imagination and desires of fording the river, weary of the truth came to the castle where he reigned peacefully known by all as Father Time and wise doctor.
It was not yet dawn when they knocked on the door of time:
“Father Time tell me why
I can not be alive. “
Tired for the long search for the disastrous path could hardly speak.
But the time shaking his head said:
“It ‘was born from dreams to reality.”

29.01.2002 Poetyca

Vuoto che si offre


LUNA PIENA — martedì 21 dicembre 2010 — da Ajahn Munindo

In verità è su di noi
che possiamo contare;
come contare
su qualcun altro?
E’ un raro rifugio
arrivare ad affidarci
a noi stessi.

Dhammapada strofa 160

Sottolineando che siamo noi, noi stessi, il nostro vero rifugio, il
Buddha ci indica che la direzione in cui guardare per la reale
sicurezza è verso l’interno. Non possiamo permetterci di perderci
nell’attività esterna. Per essere liberi dall’eterna delusione nella
vita, dobbiamo conoscere noi stessi pienamente. Quando conosciamo noi
stessi possiamo dimenticare noi stessi. Liberati dalla prigione
dell’egoismo, il cuore e la mente sono liberi e disponibili a servire
veramente la realtà in ogni momento. Generosità, gentilezza, empatia
sorgono naturalmente quando il nostro essere è una cosa sola con la
verità.

Con Metta
Bhikkhu Munindo

Vuoto che si offre

In equidistanza nulla è perduto
mentre si abbraccia tutto
nella mente/cuore
in compassionevole sorriso.

Amore incondizionato – nulla chiede
e tutto offre, come goccia di rugiada
che scivola
su una foglia di loto.

Qui ed ora
è respiro consapevole
dove tutto si dilata
e nel silenzio è il vuoto.

Amore che tutto abbraccia,
senza distanza
– vibrante presenza –
che oltre passa confine,

dove nulla si spiega
ma tutto si vive.
Lo percepisci?

Orme stanche sono alle mie spalle,
non è solo sofferenza
ma sasso consunto
per essere sabbia.

Non temo il futuro,
non resta ancorata al passato
la mia memoria.

Tutto vive adesso
– in compassione ed amorevolezza –
dove ogni esperienza
è ricerca e manifestazione.

Mani vuote di chi
a nulla si aggrappa,
grande spazio per essere
vuoto che si offre.

21.12.2010 Poetyca

 


FULL MOON – Tuesday, December 21, 2010 – by Ajahn Munindo

In truth is upon us
that we can count;
how to count
on someone else?
It ‘s a rare refuge
come to rely
ourselves.

Dhammapada verse 160

Stressing that we, ourselves, our true refuge,
Buddha shows us the direction in which to look for real
Security is inward. We can not afford to lose
in the activity outside. To be free from the eternal disappointment in
life, we must know ourselves fully. When we know
ourselves can forget ourselves. Freed from prison
selfishness, the heart and mind are free and available to serve
really reality at all times. Generosity, kindness, empathy
arise naturally when our being is one with the
truth.

With Metta
Bhikkhu Munindo

vacuum that offers

In mid-nothing is lost
while all-embracing
in the mind / heart
in compassionate smile.

Unconditional love – no calls
and all offers, as a drop of dew
Gliding
on a lotus leaf.

Here and now
Conscious breathing is
where everything expands
and silence is emptiness.

All-embracing love,
without distance
– vibrant presence –
that goes beyond border

where nothing is explained
but everything is alive.
Feel it?

Are tired footsteps behind me,
is not only suffering
but worn stone
to be sand.

Do not fear the future,
does not remain anchored to the past
my memory.

Everything lives now
– in compassion and loving kindness –
where every experience
is research and demonstration.

Empty hands of those who
clings to nothing,
great space to be
vacuum that is offered.

21.12.2010 Poetyca

Solo un attimo


Solo un attimo

Forse per te
è solo un attimo
fuggevole tempo
di un complice pensiero

Forse per te
è solo sogno
pronto a svanire
alle luce dell’alba

E cosa resta
di parole sincere
di attimi vissuti
e mai più trovati

Dimmi cosa resta
di lacrime cadute
nella ricerca di tempo
ormai svanito

Solo un attimo
e poi tra rimpianto
o speranze
cerca senso la vita

30.10.2003 Poetyca

Just a moment

Maybe for you
just a moment
passing time
a thought accomplice

Maybe for you
just dream
ready to vanish
the light of dawn

What remains
sincere words
of moments experienced
and never found

Tell me what is
tear drops
research time
vanished

Only for a while
and then between regret
or hopes
search meaning life

30.10.2003 Poetyca