Archivio | 06/12/2019

Come fare meditazione Zen


Come Fare Meditazione Zen

La meditazione Zen, nota anche con il nome di “Zazen”, è una pratica buddista utilizzata da secoli. La meditazione zen si è diffusa molto anche in occidente ed è praticata anche dai non buddisti per raggiungere uno stato di tranquillità.

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La meditazione Zen è uno stato di concentrazione mediante il quale si dovrebbe raggiungere la cosiddetta “illuminazione”, dovrebbe far dimenticare di se stessi tanto da portarti ad aprire la mente e fonderla con l’universo. Non ti aspettare di raggiungere risultati così eclatanti dopo le prime esperienze, di certo potrai assicurarti una buona dose di calma e tranquillità.

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Occorrente

    Un luogo tranquillo

Impegnati per far entrare la meditazione nella tua abituale routine. Stabilisci un tempo ben preciso, meglio se di mattina presto o in tarda notte e assicurati di avere un ambiente tranquillo dove poter meditare. Se non hai abbastanza tempo puoi praticare la meditazione anche solo durante i week end e poi pian piano integrarla nella vita quotidiana.

3 Trova uno spazio abbastanza grande dove poterti sedere con le gambe incrociate, nella classica posizione del Buddha. Meglio se c’è una parete dove poter eventualmente appoggiare la schiena. La posizione dello zazen vuole che incroci le gambe portando i piedi sulle cosce. Se non riesci a tenere esattamente questa posizione puoi scegliere quella del mezzo loto (semplicemente seduta), o qualcosa di molto comodo se hai problemi alle articolazioni o alla schiena.

4 Mantieni la tua postura. Qualunque sia la posizione che hai scelto, è importante non muoversi e mantenerla, tieni la schiena dritta e la testa leggermente inclinata in avanti con il mento rivolto verso il basso. Durante la meditazione dovrai avere gli occhi aperti, ma ovviamente dovrai essere rilassata. La posizione con la testa leggermente inclinata ti porterà a guardare il pavimento, concentrati su di esso e non alzare lo sguardo verso il muro.

5 La posizione delle braccia è altrettanto importante. Tieni le mani in grembo (circa 2 cm sotto l’ombelico), con i palmi rivolti verso l’alto e le dita della mano sinistra appoggiate sulla parte superiore della mano destra. Per capire bene la posizione piramidale della meditazione, osserva una qualsiasi statua del Budda

6 Respira. Durante la meditazione Zen, non vi è un modo corretto di respirare, l’unico requisito è: respira in modo naturale! Non forzare o non tentare di controllare il tuo respiro espandendo i polmoni o respirando rapidamente. La meditazione Zazen prevede diverse pratiche, tutte hanno il medesimo scopo: non farsi prendere dai pensieri e liberare la mente. Per fare questo conta i tuoi respiri, da uno a dieci e poi inizia daccapo. Se perdi il conto prima di arrivare a dieci dovrai necessariamente ripartire da uno.

http://www.saperlo.it/guida/come-fare-meditazione-zen-15958/1

How to Do Zen Meditation

Zen meditation, also known as the “Zazen” is a Buddhist practice used for centuries. Zen meditation is very widespread in the West and is also practiced by non-Buddhists to reach a state of tranquility.

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Zen meditation is a state of concentration by which you should reach the so-called “enlightenment”, should make us forget about themselves enough to get you to open your mind and merge with the universe. Do not expect to achieve results after the first experience of such magnitude, certainly you can ensure a good dose of calm and tranquility.

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Necessary

    A quiet place

Committed to bring meditation into your regular routine. Establish a definite time, preferably early morning or late at night and make sure you have a quiet place to meditate. If you do not have enough time to practice meditation even during the weekend and then slowly incorporate it into daily life.

3 Find a space big enough where poterti sit with legs crossed, in the classic position of the Buddha. Better if there is a wall where you can possibly support the back. The position of zazen wants you cross your legs, bringing your feet on the thighs. If you can not hold this position, you can choose exactly the half-lotus (just sitting), or something very handy if you have joint problems or back pain.

4 Keep your posture. Whatever position you choose, it is important not to move and keep it, keep your back straight and head inclined slightly forward with the chin pointing down. During meditation, you should have your eyes open, but obviously you will need to be relaxed. The position with the head slightly inclined will get you to look at the floor, concentrate on it and look up toward the wall.

5 The position of the arms is also important. Keep your hands in your lap (about 2 inches below the navel), with palms facing upwards and the fingers of his left hand resting on top of the right hand. To understand the position of the pyramid meditation, observes any statue of the Buddha

Breathe 6. During meditation, Zen, there is no one correct way to breathe, the only requirement is: breathe naturally! Do not force or groped to control your breath expanding your lungs or breathing rapidly. Zazen Meditation involves different practices, all have the same goal: not to get caught by the thoughts and clear your mind. To do this, count your breaths from one to ten and then start all over again. If you lose count to ten before you arrive you’ll need to start from one.

http://www.saperlo.it/guida/come-fare-meditazione-zen-15958/1

Compassione e felicità


Riflettendo….

La Riflessione

Se c’è pace dentro di noi,
c’è spazio per un’altra mente.

Insegnante di Dharma

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Accogliere è svuotarsi di sè,
aprire lo spazio senza pregiudizio,
senza aspettativa per offrire compassione
ed attenzione amorevole.

Dove la mente che tutto afferra
e separa decade, lo spazio
della pura mente non ha confine
e sa offrire incondizionatamente
accogliendo la realtà come essa è.

Poetyca

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L’insegnamento

Compassione e felicità

Possiamo dire ed anche mezzo-crederci, che la compassione è meravigliosa,
ma in pratica le nostre azioni sono profondamente non-compassionevoli
ed arrecano, a noi e agli altri, per lo più sofferenza e frustrazione e non la felicità che stiamo cercando.

Non è assurdo che noi tutti cerchiamo costantemente la felicità,
eppure quasi tutte le nostre azioni ci conducono così nettamente lontano da essa?

Cosa immaginiamo che potrebbe recare felicità?
Forse un astuto, auto-centrato egoismo pieno di risorse, a difesa del nostro “io”,
un egoismo che può trasformarci in esseri brutali ad ogni momento, come ben sappiamo?

Ma in effetti, è vero esattamente l’opposto: l’attaccamento al sé e l’egoismo auto-gratificante,
quando li guardate in profondità, si rivelano essere la radice di ogni male per gli altri e, in definitiva, anche per noi stessi.

Sogyal Rinpoche

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Una retta pratica
supera propositi e parole
e scende in profondità
alla ricerca di cause che sono in noi,
nella fondatezza di quegli effetti
spesso opposti a quanto si dice di volere.

Solo nel profondo è possibile
fare una bonifica delle affermazioni,
degli attaccamenti e delle ombra
con la ricerca della pura luce.

Alla radice si trasforma ogni cosa
e si lasciano andare gli atteggiamenti non retti,
per trovare libertà e compassione:
senza alimentare inutili aspettative
che creano solo maschere ed apparenze,
tutte illusioni alle quali si inciampa
se non si lavora rettamente.

Poetyca

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19.12.2009 Poetyca

Testi tratti da http://www.bodhidharma.it

Reflecting ….

Reflection

If there is peace within ourselves,
there is room for another mind.

Teacher of Dharma

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Welcoming is empty of self,
open space without prejudice,
without leave to offer compassion
and loving care.

Where mind grasps that all
and separates the decade, the space
of pure mind has no boundaries
and can offer unconditionally
accepting reality as it is.

Poetyca

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Teaching

Compassion and Happiness

We can say, and even half-believe, that compassion is marvelous,
but in practice our actions are profoundly non-compassionate
and causing to ourselves and others, mostly suffering and frustration and not the happiness we are looking for.

It is absurd that we all seek happiness always,
yet almost all of our actions take us so far away from it?

What we imagine that could bring happiness?
Perhaps a clever, self-centered egotism and resourceful in defense of our “I”,
selfishness that can transform us into a brutal beings at every moment, as we all know?

But in fact, the opposite is true: the attachment to self and selfishness, self-gratifying,
When you look at them in depth, turn out to be the root of all evil for others and, ultimately, for ourselves.

Sogyal Rinpoche

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A right practice
over intentions and words
and goes in depth
looking for causes that are in us,
the merits of those effects
often opposed to what they say they want.

Only in the depth you can
make a remediation statement,
attachments and shadow
with the pursuit of pure light.

At the root it transforms everything
and let go of the non-righteous attitudes,
to find freedom and compassion:
without fueling unnecessary expectations
which only create masks and appearances,
illusions to which we all stumbles
If you are not working properly.

Poetyca

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19.12.2009 Poetyca

Text taken from:

Il Fiore di Bodhidharma

Questo momento


Questo momento

Riflettendo…

La Riflessione

Fino a che sarete soggetti al giogo della vita,
ad essa legati dalla forza dell’abitudine,
non potrete essere liberi dal grave peso del corpo.

Maestro Kuei-Shan (771-854)

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Seguire solo l’abitudine,
senza ricerca di consapevolezza,
senza progetto e senza attenzione
per realizzare la libertà di essere
ci fa somigliare a cavalli
che conoscono a memoria la strada
e non cambiano mai percorso,
perchè incapaci di immaginare
che possa esserci un altro percorso
rispetto a quello inciso nella memoria
e divenuto abitudine.

Anche l’elefante, da sempre legato
ad un albero e condotto dall’uomo
non è capace di ribellarsi
malgrado la sua forza, difatti
non sa di possederla e non la sa usare
in forma indipendente rispetto agli ordini
che gli sono impartiti.

Solo nella nostra ricerca interiore
possiamo capire di cosa siamo capaci
e sappiamo affinare i nostri talenti,
per essere quel che veramente siamo
e non solo emulatori di altrui aspettative.

Poetyca

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L’insegnamento

Questo momento

Portate la vostra attenzione a questo momento, al qui ed ora.
Qualsiasi cosa stiate sentendo fisicamente o emotivamente,
di qualsiasi natura essa sia, questo è il modo in cui essa è.

Questa conoscenza del modo in cui la cosa è si chiama consapevolezza;
è il modo in cui noi facciamo esperienza dell’ora.

Prestate attenzione a questo.
Quando siamo pienamente coscienti, attenti al qui e ora senza attaccamento,
allora non stiamo cercando di risolvere i nostri problemi,
non stiamo ricordando il passato o pianificando il futuro.

E se stiamo facendo queste cose allora fermiamoci e riconosciamo quello che stiamo facendo.
Il non attaccamento significa che non stiamo creando niente di più nella nostra mente; siamo solo presenti.
Questo significa riflettere sul modo in cui la cosa è.

Ajahn Sumedho

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Comprendere, vivere attimo per attimo,
accogliere e non proiettare aspettative
è avere la chiave per restare attenti all’adesso,
al momento che sto vivendo senza scappare lontano.

Saper accogliere la realtà come essa è,
senza reagire, restando equidistanti
è non sollevare eccessiva polvere
a cause delle emozioni,
nella consapevolezza che quello che arriva
è destinato a cessare.

Poetyca

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01.08.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

This time

Reflecting …

Reflection

As long as you will be subject to the yoke of life,
linked to it by the force of habit,
can not be free from the heavy weight of the body.

Master Kuei-Shan (771-854)

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Follow only the habit
without looking for awareness,
without attention and without project
to achieve the freedom to be
makes us look like horses
who know by heart the way
and never change the path,
unable to imagine why
that there may be another route
than that recorded in the memory
and became a habit.

Even the elephant, always connected
to a tree and led by the man
is not able to rebel
Despite its strength, in fact
can not possess it and not know how to use
in the form independent of the orders
that are taught.

Only in our inner search
we can understand what we are capable
and we refine our talents,
to be what we really are
and not just emulators expectations of others.

Poetyca

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The teaching

This time

Bring your attention to this moment, the here and now.
Whatever you are feeling physically or emotionally,
whichever it is, this is the way it is.

This knowledge of how the thing is called knowledge;
is the way we experience time.

Pay attention to this.
When we are fully conscious, attentive to the here and now without attachment,
then we are not trying to solve our problems,
we are not remembering the past or planning for the future.

And if we are doing these things then we stop and recognize what we’re doing.
Non-attachment does not mean that we are creating nothing more in mind, we are only at present.
This is to reflect on how it is.

Ajahn Sumedho

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Understanding, living moment to moment,
welcome and not to project expectations
the key is to have to stay alert Adesso,
right now I’m living without run away.

Know how to accept reality as it is,
without reacting, remaining equidistant
is not to raise excessive dust
causes of emotions,
in the knowledge that what comes
is destined to end.

Poetyca

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01.08.2009 Poetyca

Text taken from:

 

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                                    Prendere rifugio – Riflettendo

Quando ho cominciato ad amarmi davvero


chaplin1

Quando ho cominciato ad amarmi davvero

Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che la sofferenza e il dolore emozionali
sono solo un avvertimento che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama
AUTENTICITA’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama
MATURITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama
RISPETTO PER SE STESSI.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama
SINCERITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è
AMORE DI SE’
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama
SEMPLICITA’.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo
PERFEZIONE.
Quando ho cominciato ad amarmi davvero,
mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore,
l’intelletto è diventato un compagno importante.
Oggi a questa unione do il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.
Non dobbiamo continuare a temere i contrasti,
i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine
a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!

Attribuito a Charlie Chaplin

(attributed to) Charlie Chaplin on his 70th birthday: As I Began to Love Myself

As I began to love myself I found that anguish and emotional suffering are only warning signs that I was living against my own truth.

Today, I know, this is “AUTHENTICITY“.

As I began to love myself I understood how much it can offend somebody as I try to force my desires on this person, even though I knew the time was not right and the person was not ready for it, and even though this person was me.

Today I call it “RESPECT“.

As I began to love myself I stopped craving for a different life, and I could see that everything that surrounded me was inviting me to grow.

Today I call it “Maturity“.

As I began to love myself I understood that at any circumstance, I am in the right place at the right time, and everything happens at the exactly right moment, so I could be calm.

Today I call it “SELF-CONFIDENCE“.

As I began to love myself I quit steeling my own time, and I stopped designing huge projects for the future. Today, I only do what brings me joy and happiness, things I love to do and that make my heart cheer, and I do them in my own way and in my own rhythm.

Today I call it “SIMPLICITY“.

As I began to love myself I freed myself of anything that is no good for my health – food, people, things, situations, and everything the drew me down and away from myself. At first I called this attitude a healthy egoism.

Today I know it is “LOVE OF ONESELF“.

As I began to love myself I quit trying to always be right, and ever since I was wrong less of the time.

Today I discovered that is “MODESTY“.

As I began to love myself I refused to go on living in the past and worry about the future. Now, I only live for the moment, where EVERYTHING is happening.

Today I live each day, day by day, and I call it “FULFILLMENT“.

As I began to love myself I recognized that my mind can disturb me and it can make me sick. But As I connected it to my heart, my mind became a valuable ally.

Today I call this connection “WISDOM OF THE HEART“.

We no longer need to fear arguments, confrontations or any kind of problems with ourselves or others. Even stars collide, and out of their crashing new worlds are born.

Today I know THAT IS “LIFE“!

Perché le persone gridano quando sono arrabbiate? Mahatma Gandhi




La Verità è la prima cosa da ricercare, dopo di che la Bellezza e la Bontà si aggiungeranno da sole

Mahatma Gandhi

E’ meglio, quando si prega, avere un cuore senza parole piuttosto che delle parole senza un cuore

Mahatma Gandhi

Mi sto sforzando di vedere Dio attraverso il servizio dell’umanità, perché so che Dio non è né in cielo, né sottoterra, ma in ognuno di noi.

Mahatma Gandhi

Tutta la tua sapienza e i tuoi studi sarebbero vani se tu non rafforzassi il tuo carattere e non conquistassi il dominio dei tuoi pensieri e delle tue azioni.

Mahatma Gandhi

Lo scopo della nostra vita è di servire la Forza che ci ha creati, e dalla cui misericordia o approvazione dipende il nostro stesso respiro, servendo con lealtà le Sue creature. Questo significa amore, che dovrebbe sostituire l’odio che si vede ovunque.

Mahatma Gandhi

«Apprendere che nella battaglia della vita si può facilmente vincere l’odio con l’amore, la menzogna con la verità, la violenza con l’abnegazione dovrebbe essere un elemento fondamentale nell’educazione di un bambino.»

Mahatma Gandhi

«La semplicità è l’essenza dell’universalità.»

Mahatma Gandhi

Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?.

Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli:”Perché le persone gridano quando sono arrabbiate?” “Gridano perché perdono la calma” rispose uno di loro. “Ma perché gridare se la persona sta al suo lato?” disse nuovamente il pensatore. “Bene, gridiamo perché desideriamo che l’altra persona ci ascolti” replicò un altro discepolo. E il maestro tornò a domandare: “Allora non è possibile parlargli a voce bassa?” Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.

Allora egli esclamò: “Voi sapete perché si grida contro un’altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l’uno con l’altro. D’altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perché? Perché i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l’amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E’ questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano.”

Infine il pensatore concluse dicendo: “Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perché arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare.”

Mahatma Gandhi

Prendi un sorriso,

regalalo a chi non l’ha mai avuto.

Prendi un raggio di sole,

fallo volare là dove regna la notte.

Scopri una sorgente,

fa bagnare chi vive nel fango.

Prendi una lacrima,

posala sul volto di chi non ha pianto.

Prendi il coraggio,

mettilo nell’animo di chi non sa lottare.

Scopri la vita,

raccontala a chi non sa capirla.

Prendi la speranza,

e vivi nella sua luce.

Prendi la bontà,

e donala a chi non sa donare.

Scopri l’amore,

e fallo conoscere al mondo.

Mahtma Gandhi

Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.

Mahatma Gandhi

Non puoi stringere la mano con un pugno chiuso.

Mahatma Gandhi

Qualsiasi cosa tu faccia sarà insignificante, ma è molto importante che tu la faccia.

Mahatma Gandhi

Tu ed io non siamo che una sola cosa. Non posso farti del male senza ferirmi.

Mahatma Gandhi

Un genitore saggio lascia che i figli commettano errori. È bene che una volta ogni tanto si brucino le dita.

Mahatma Gandhi

La prova dell’amicizia è il sostegno nell’avversità, e sto parlando di assistenza incondizionata.

Mahatma Gandhi

Occhio per occhio, e il mondo diventa cieco.

Mahatma Gandhi

Un uomo può uccidere un fiore, due fiori, tre… Ma non può contenere la primavera.

Mahatma Gandhi

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.

Mahatma Gandhi

La violenza da parte delle masse non eliminerà mai il male

Mahatma Gandhi

Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre

Mahatma Gandhi

Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare.

Mahatma Gandhi

La felicità e la Pace del cuore nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso, e non dal fare ciò che gli altri dicono e fanno.

Mahatma Gandhi

In democrazia nessun fatto di vita si sottrae alla politica.

Mahatma Gandhi

Il mezzo può essere paragonato a un seme, il fine a un albero; e tra mezzo e fine vi è esattamente lo stesso inviolabile nesso che c’è tra seme e albero.

Mahatma Gandhi

Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne è nessuna per cui sarei disposto ad uccidere

Mahatma Gandhi

L’uomo è dove è il suo cuore, non dove è il suo corpo.

Mahatma Gandhi

Un passo alla volta mi basta.

Mahatma Gandhi

Non volendo pensare a quello che mi porterà il domani, mi sento libero come un uccello

Mahatma Gandhi

Se pensi che tutto il mondo sia sbagliato, ricordati che contiene esseri come te.

Mahatma Gandhi

Apprendere che nella battaglia della vita si può facilmente vincere l’odio con l’amore, la menzogna con la verità, la violenza con l’abnegazione dovrebbe essere un elemento fondamentale nell’educazione di un bambino.

Mahatma Gandhi

La vera moralità non consiste nel seguire il sentiero battuto, ma nel cercare ciascuno la propria strada e nel seguirla senza esitazioni.

Mahatma Gandhi

Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la non violenza sono antiche come le montagne.

Mahatma Gandhi


Truth is the first thing to investigate, after which the beauty and goodness will be added alone

Mahatma Gandhi

It is better when you pray, have a heart without words than words without a heart

Mahatma Gandhi

I’m struggling to see God through service of humanity, because I know that God is neither in heaven nor underground, but in all of us.

Mahatma Gandhi

All your wisdom and your studies will be in vain unless you strengthen your character and did not conquer the domain of your thoughts and your actions.

Mahatma Gandhi

The purpose of our life is to serve the Force that created us, and whose mercy or approval depends on our own breath, loyally serving His creatures. This means love, which would replace the hatred that you see everywhere.

Mahatma Gandhi

‘Learning in the battle of life can be easily overcome hatred with love and falsehood with truth, violence by self-denial should be a key element in the education of a child. “

Mahatma Gandhi

“Simplicity is the essence of universality.”

Mahatma Gandhi

Why do people cry when they are angry?.

One day, an Indian thinker had the following question to his disciples: “Why do people cry when they are angry?” “They cry because they lose their calm,” said one of them. “But if the person is crying because his hand?” again said the thinker. “Well, we cry because we want the other person to hear us,” said another pupil. The teacher again asked: “So you can not talk in a low voice?” Several other answers were given but none convinced the thinker.

Then he exclaimed: “You know why you cry at another person when you are angry? The fact is that when two people are angry their hearts are far away. To cover this distance should be able to shout to hear. How angry are more the stronger will have to shout to hear each other. On the other hand, what happens when two people are in love? They do not shout, speak softly. And why? Because their hearts are very close. The distance between them is small. Sometimes their hearts are so close that not even speak, only whisper. And when love is more intense not even need to whisper, just look. Their hearts are. That ‘s what happens when two people they love approach. “

Finally, the thinker concluded by saying: “When you discuss not let your hearts stray, do not say words that may outdistance them more because there will come a day when the distance is not so much that never meet the way back.”

Mahatma Gandhi

Get a smile

given away to those who has never had.

Get a sunbeam,

foul fly where reigns the night.

Find a source,

makes those who live in wet mud.

Take a tear,

posala on the face of those who did not cry.

Take courage,

put it in the soul of those who can not fight.

Discover life

tell it to those who can not understand it.

Take the hope

and live in His light.

Get the goodness

and send it to people who can not donate.

Discover love,

and have it known to the world.

Mahatma Gandhi

Live as if you were to die tomorrow. Learn as if you were to live forever.

Mahatma Gandhi

You can not shake hands with a clenched fist.

Mahatma Gandhi

Whatever you do will be insignificant, but it is very important that you do.

Mahatma Gandhi

You and I are not that one. I can not hurt you no hurt.

Mahatma Gandhi

A wise parent let their children make mistakes. It is good once in a while you burn your fingers.

Mahatma Gandhi

The test of friendship is assistance in adversity, and I’m talking about unconditional assistance.

Mahatma Gandhi

An eye for an eye, and the world goes blind.

Mahatma Gandhi

A man can kill a flower, two flowers, three … But it can contain the spring.

Mahatma Gandhi

Be the change you want to see in the world.

Mahatma Gandhi

Violence by the masses will never eliminate evil

Mahatma Gandhi

Live as if you were to die tomorrow. Learn as if you were to live forever

Mahatma Gandhi

Not worth having if it does not mean freedom to have the freedom to make mistakes.

Mahatma Gandhi

Happiness and Peace of the heart arise from the consciousness of doing what we believe is right and proper, and not do what others say and do.

Mahatma Gandhi

In a democracy no fact of life eludes policy.

Mahatma Gandhi

The means may be likened to a seed, the end to a tree, and between means and end is just the same inviolable connection that exists between seed and tree.

Mahatma Gandhi

There are things for which I am prepared to die, but there is nothing that I would be willing to kill

Mahatma Gandhi

Man is where his heart is not where his body.

Mahatma Gandhi

One step at a time is enough.

Mahatma Gandhi

Not wanting to think about what tomorrow will bring me, I feel free as a bird

Mahatma Gandhi

If you think the world is wrong, remember that contains beings like you.

Mahatma Gandhi

Learn that the battle of life can be easily overcome hatred by love, falsehood with truth, violence by self-denial should be a key element in the education of a child.

Mahatma Gandhi

True morality consists not in following the beaten track, but each in their own way try and follow it without hesitation.

Mahatma Gandhi

I have nothing new to teach the world. Truth and nonviolence are as old as the mountains.

Mahatma Gandhi



La grande rana e la piccola rana


La grande rana e la piccola rana

Due rane,una grande e una piccola,caddero in un secchio di latte. Le pareti del secchio erano lucide el e levigate, troppo scivolose e ripide perchè le due rane potessero mettersi in salvo. Lottavano per sopravvivere, ma ogni volta affondavano nuovamente. Continuarono a nuotare in cerchio. Dopo un poco la rana più grande si arrese ed annegò. ma la rana più piccola disse:”la vita è cosi’ dolce, non voglio morire. Continuerò a nuotare anche se le mie zampette si dovessero staccare. Combatteva ormai da ore, quando all’improvviso senti’ qualcosa di solido sotto le gambe. IL latte si era trasformato in burro! Cosi’la piccola rana potè saltare fuori dal secchio! La vita è esattamente cosi’! Se non lottate a sufficienza contro le avversità,e vi arrendete come la rana più grande, soccomberete; ma se continuerete a lottare con determinazione supererete le difficoltà, perchè dall’Infinito scaturirà una risposta e vi liberete dai vostri problemi. Siate simili alla piccola rana. Continuate a combattere con ogni mezzo. Con determinazione! Risorgete dalla debolezza,dalla malattia,dall’ignoranza, e sopratutto dalle abitudini mortali che affliggono la vostra vita.

PARAMAHANSA YOGANANDA Self Realization Fellowship San Rafael Avenue Los Angeles

The Big Frog and the Little Frog

A big, fat frog and a little frog fell into a milk pail with tall, slippery sides. They swam and swam for hours trying to get out. The big frog, exhausted, moaned, “Little brother frog, I am giving up!” and he sank to the bottom of the pail.

The little frog thought to himself, “If I give up I will die, so I must keep on swimming.” Two hours passed, and the little frog thought he could do no more. But as he thought of his dead brother frog, he roused his will, saying, “To give up is certain death. I will keep on paddling until I die, if death is to come, but I will not give up trying, for while there is life there is still hope.”

Intoxicated with determination, the little frog kept on paddling. After hours, when he felt paralyzed with fatigue and could paddle no more, he suddenly felt a big lump under his feet. His incessant paddling had churned the milk into butter! Standing on the butter mound with great joy, the little frog leaped from the milk pail to freedom.

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Remember, we are all in the slippery milk pail of life, trying to get free from our troubles like the two frogs. Most people give up trying and fail like the big frog. But we must learn to persevere in our effort toward one goal, as the little frog did. Then we shall churn an opportunity by our God-guided, unflinching will power, and we will be able to hop out of the milk pail of trials onto the safe ground of eternal success. By not giving up, we develop will power and win in everything we undertake.

PARAMAHANSA YOGANANDA Self Realization Fellowship San Rafael Avenue Los Angeles

Las dos ranas

En cierta ocasión una corpulenta rana y una vivaracha ranita,saltaban juntas hasta que tuvieron la desgracia de caer dentro de un balde de leche fresca.Estuvieron nadando horas y horas con la esperanza de salir de alguna manera,pero las paredes del balde eran empinadas y resbaladizas, por lo cual la muerte parecía inminente.

Cuando ya la rana grande estaba completamente agotada,perdió el valor.No había esperanza alguna de salvación. “Poque seguir luchando contra lo inevitable ? Ya no puedo nadar mas” , se lamentó .“i Sigue , sigue, no te detengas!” , le dijo la ranita que seguía dando vueltas y vueltas alrededor del balde ; y así continuaron nadando por un tiempo. Pero la rana grande decidió que ya no valía la pena persistir. “Hermanita, mas vale que nos demos por vencidas” , murmurò la rana grande , “Voy a abandonar la lucha.”

Así pues , la ranita quedo sola y pensando : “Si abandono la batalla significa entregarme a la muerte , yo seguiré nadando”. Dos horas mas transcurrieron y las pequeñas y delgadas patitas de la decidida ranita estaban casi paralizadas por el agotamiento , y parecía que no podrían moverse un minuto mas. Pero luego reflexiono en su amiga ya muerta y se dijo : “Abandonar la lucha significa la una muerte. Segura , así que seguiré petaleando hasta que muera-si la muerte ha de llegar-pero no abandonare mis esfuerzos, `i mientras hay vida hay esperanza!’.

Plena de determinación, la ranita siguio nadando en círculos, una y otra vez , dentro del balde, agitando la leche en pequeñas olas. Después de un rato , cuando ya se sentía completamente agotada y creía que estaba a punto de ahogarse , repentinamente sintió algo sólido bajo sus pies. Con gran sorpresa advirtió que estaba descasando sobre un trozo de mantequilla que se había formado al batir la leche con su incesante pataleo.Y así , la exitosa ranita salto fuera del balde de leche hacia la libertad.

PARAMAHANSA YOGANANDA Self Realization Fellowship San Rafael Avenue Los Angeles

Luce – l’unica arma che possiamo usare


Luce – l’unica arma che possiamo usare

Pensiero del giorno mercoledì 24 agosto 2011.

“La luce e le tenebre sono due principi che non smettono di
scontrarsi nel mondo. Se vi schierate dalla parte delle tenebre,
la luce vi attaccherà, e se vi schierate dalla parte della luce,
sarete attaccati dalle tenebre. Sappiatelo e preparatevi a
difendervi. Tuttavia, anche in questo caso dovrete essere
vigili, perché non si tratta di difendersi in un modo qualsiasi,
ma unicamente servendovi delle armi della luce. Sì, perché se
rispondete con i mezzi delle tenebre (l’odio, la crudeltà e la
violenza), precipiterete nelle regioni in cui quelle forze ostili
si scontrano, si dilaniano, e voi vi incupirete, vi indebolirete.

Pensateci: i nemici sono una tentazione presentata dal mondo
invisibile; per vincerli, si ha la tendenza a rispondere
utilizzando i loro stessi mezzi. Ma i nemici possono anche essere
una benedizione, se cerchiamo di rispondere con quell’arma
superiore che è la luce. “

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Light -the only weapon we should use

“The two principles of light and dark are forever at war in the world. If you take sides with darkness, light will attack you, and if you take sides with light you will be attacked by darkness. You should know this and be ready to defend yourself. But you will have to be careful with this too, because it’s not a question of defending yourself any way you can; the only weapons you should use are those of light. Yes, for if you fight back using the means of darkness – hate, cruelty and violence – you will go crashing down into regions where these hostile forces confront each other and tear each other apart, and you will experience darkness and weakness.
Bear this in mind: these enemies are a temptation presented by the invisible world. To get the better of them, we tend to fight back using the same methods they use. But enemies can also be a blessing, if we seek to respond with the higher weapon, light.”

Omraam Mikhaël Aïvanhov

Quando


Quando

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto
che la sofferenza e il dolore emozionali sono solo un avvertimento
che mi dice di non vivere contro la mia verità.
Oggi so che questo si chiama AUTENTICITA’

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito
com’è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri,
pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta,
anche se quella persona ero io.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso
di desiderare un’altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda
é un invito a crescere.
Oggi so che questo si chiama MATURITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre
ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello
che succede va bene.
Da allora ho potuto stare tranquillo.
Oggi so che questo si chiama RISPETTO PER SE STESSI.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero
e di concepire progetti grandiosi per il futuro.
Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento,
ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi.
Oggi so che questo si chiama SINCERITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono liberato di tutto ciò
che non mi faceva del bene: cibi, persone, cose, situazioni e da tutto ciò
che mi tirava verso il basso allontanandomi da me stesso,
all’inizio lo chiamavo “sano egoismo”, ma oggi so che questo è AMORE DI SE’

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di voler avere sempre ragione.
E cosi ho commesso meno errori.
Oggi mi sono reso conto che questo si chiama SEMPLICITA’.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono rifiutato di vivere nel passato
e di preoccuparmi del mio futuro.
Ora vivo di piu nel momento presente, in cui TUTTO ha un luogo.
E’ la mia condizione di vita quotidiana e la chiamo PERFEZIONE.

Quando ho cominciato ad amarmi davvero, mi sono reso conto che il mio pensiero può
rendermi miserabile e malato.
Ma quando ho chiamato a raccolta le energie del mio cuore, l’intelletto è diventato
un compagno importante.
Oggi a questa unione do’ il nome di
SAGGEZZA DEL CUORE.

Non dobbiamo continuare a temere i contrasti, i conflitti e i problemi con noi stessi e con gli altri
perché perfino le stelle, a volte, si scontrarno fra loro dando origine a nuovi mondi.
Oggi so che QUESTO è LA VITA!

Charles Chaplin – in occasione del suo 70° compleanno

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Self love

Many years ago I once found a poem by Charlie Chaplin about the topic self-love. He has written it on his 70th Birthday (on April 16, 1959). It contains so much wisdom in short, as I have seldom read in my life. For me it is one of the most beautiful poems about this theme.

As I began to love myself I found that anguish and emotional suffering
are only warning signs that I was living against my own truth.
Today, I know, this is “AUTHENTICITY”. 

As I began to love myself I understood how much it can offend somebody
As I try to force my desires on this person, even though I knew the time
was not right and the person was not ready for it, and even though this
person was me. Today I call it “RESPECT”.

As I began to love myself I stopped craving for a different life,
and I could see that everything that surrounded me was inviting me to grow.
Today I call it “Maturity”.

As I began to love myself I understood that at any circumstance,
I am in the right place at the right time, and everything happens
at the exactly right moment. So I could be calm.
Today I call it “SELF-CONFIDENCE”.

As I began to love myself I quit steeling my own time,
and I stopped designing huge projects for the future.
Today, I only do what brings me joy and happiness, things I love to do
and that make my heart cheer, and I do them in my own way and in
my own rhythm. Today I call it “SIMPLICITY”.

As I began to love myself I freed myself of anything that is no good for
my health – food, people, things, situations, and everything the drew
me down and away from myself. At first I called this attitude
a healthy egoism. Today I know it is “LOVE OF ONESELF”.

As I began to love myself I quit trying to always be right, and ever since
I was wrong less of the time. Today I discovered that is “MODESTY”.

As I began to love myself I refused to go on living in the past and worry
about the future. Now, I only live for the moment, where EVERYTHING
is happening. Today I live each day, day by day, and I call it “FULFILLMENT”.

As I began to love myself I recognized that my mind can disturb me
and it can make me sick. But As I connected it to my heart, my
mind became a valuable ally. Today I call this
connection “WISDOM OF THE HEART”.

We no longer need to fear arguments, confrontations or any kind of problems
with ourselves or others. Even stars collide, and out of their crashing
new worlds are born.Today I know THAT IS “LIFE”!


Perdendo tutto, guadagni tutto



Perdendo tutto, guadagni tutto

Nisargadatta Maharaj

“Quando realizzi di essere la luce del mondo,
realizzi che sei anche il suo amore, che conoscere
è amare e amare è conoscere”.
La saggezza mi dice che non sono nulla,
L’amore mi dice che sono tutto,
E tra i due la vita fluisce.

Tutto ciò che vuoi è essere felice
Tutti i tuoi desideri, qualunque essi siano,
Sono il desiderio della felicità.
Basilarmente desideri il tuo bene
Il desiderio in sé non è sbagliato.
E’ la vita stessa, la spinta a crescere
in conoscenza ed esperienza.
Sono le scelte che fai che sono sbagliate.
Immaginare che qualche piccola cosa
– cibo, sesso, potere, fama –
ti renderanno felice è ingannare se stessi.
Solo qualcosa vasto e profondo come il tuo Sé reale
Può renderti veramente e durevolmente felice.

Il cercatore, è colui che cerca se stesso.

Rinuncia a tutte le domande tranne una: “Chi sono io?” Dopotutto l’unica cosa di cui sei certo è che sei. L’”io sono” è certo. “Io sono questo” non lo è. Lotta per scoprire chi sei in realtà. Per sapere che cosa sei, devi prima esaminare e conoscere che cosa non sei.

Scopri tutto quello che non sei ­- corpo, sensazioni, pensieri, spazio, tempo, questo o quello – nulla di concreto o astratto che percepisci può essere te. L’atto stesso di percepire mostra che tu non sei ciò che osservi. Più chiaramente comprendi questo a livello mentale, che tu puoi essere descritto solo in termini negativi, più rapidamente giungerai alla fine della tua ricerca e realizzerai che sei l’essere illimitato.

E’ semplice, aperto, chiaro, bello e gioioso.
Conosci te stesso per essere il testimone immutabile della mutevole mente.

La mente è interessata a ciò che accade, mentre la consapevolezza è interessata alla mente stessa.
Il bambino insegue il giocattolo, ma la madre guarda il bambino, non il giocattolo.

Quando realizzi di essere la luce del mondo,
realizzi che sei anche il suo amore,
che conoscere è amare e amare è conoscere.

Non aver timore della libertà dal desiderio e dalla paura.
Ti permette di vivere una vita così differente da quanto conosci,
tanto più interessante e intensa, che veramente perdendo tutto, guadagni tutto.

La libertà di fare quanto a uno piace
È davvero legame,
mentre essere liberi di fare quanto uno deve, ciò che è giusto
è reale libertà.

E’ sempre ciò che è falso che ti fa soffrire,
il falso desidera e teme,
il falso valuta e immagina,
le false relazioni tra la gente.

Abbandona il falso e sei libero dalla sofferenza; la verità rende felici e libera.

I pensieri sono i concetti degli altri,
hai costruito tante cose attorno a te
che ti sei perduto da te stesso.

La Rete che tessiamo
Guarda la rete e le sue molte contraddizioni.
Fai e disfi ad ogni passo
Vuoi la pace, l’amore e la felicità
E lavori forte per creare sofferenza, odio e guerra.

Vuoi la longevità e mangi troppo,
vuoi l’amicizia e inganni.
Riconosci che la tua rete è fatta di tali contraddizioni
E rimuovile.
Lo stesso vedere le farà andare via.

Sei destinato all’illuminazione.
Coopera con il tuo destino,
non andare contro esso
non contrastarlo.
Permettergli di realizzarsi.

L’illuminazione non può essere ottenuta, né forzata. Può solo succedere
Può apparire solo quando gli è dato
Uno spazio vuoto in cui apparire

La memoria è una buona serva ma una cattiva padrona.

L’atteso potrebbe non accadere mai
Ma l’inaspettato verrà certamente.

In ogni modo usa il tuo corpo per lavorare nel mondo, ma, comprendi che cosa è. Il corpo è solo lo strumento da usare: tu non sei il corpo. Tu sei l’eterno principio, senza tempo e spazio
Che dà ascolto a questo corpo. Tu non sei nel corpo, il corpo è in te.

C’è in te il cuore dell’essere
Che è oltre l’analisi, oltre la mente.

I AM THAT

Dialogues of Sri Nisargadatta Maharaj

1. The Sense of ‘I am’ Questioner: It is a matter of daily experience that on waking up the world suddenly appears. Where does it come from?
Maharaj: Before anything can come into being there must be somebody to whom it comes. All appearance and disappearance presupposes a change against some changeless background. Q: Before waking up I was unconscious.

M: In what sense? Having forgotten, or not having experienced? Don’t you experience even when unconscious? Can you exist without knowing? A lapse in memory: is it a proof of non-existence? And can you validly talk about your own non-existence as an actual experience? You cannot even say that your mind did not exist. Did you not wake up on being called? And on waking up, was it not the sense ‘I am’ that came first? Some seed consciousness must be existing even during sleep, or swoon. On waking up the experience runs: ‘I am — the body — in the world.’ It may appear to arise in succession but in fact it is all simultaneous, a single idea of having a body in a world. Can there be the sense of ‘I am’ without being somebody or other?

Q: I am always somebody with its memories and habits. I know no other ‘I am’.

M: Maybe something prevents you from knowing? When you do not know something which others know, what do you do?

Q: I seek the source of their knowledge under their instruction.

M: Is it not important to you to know whether you are a mere body, or something else? Or, maybe nothing at all? Don’t you see that all your problems are your body’s problems — food, clothing, shelter, family, friends, name, fame, security, survival — all these lose their meaning the moment you realise that you may not be a mere body.

Q: What benefit is there in knowing that I am not the body?

M: Even to say that you are not the body is not quite true. In a way you are all the bodies, hearts and minds and much more. Go deep into the sense of ‘I am’ and you will find. How do you find a thing you have mislaid or forgotten? You keep it in your mind until you recall it. The sense of being, of ‘I am’ is the first to emerge. Ask yourself whence it comes, or just watch it quietly. When the mind stays in the ‘I am’ without moving, you enter a state which cannot be verbalised but can be experienced. All you need to do is try and try again. After all the sense ‘I am’ is always with you, only you have attached all kinds of things to it — body, feelings, thoughts, ideas, possessions etc. All these self-identifications are misleading. Because of them you take yourself to be what you are not.

Q: Then what am I?

M: It is enough to know what you are not. You need not know what you are. For as long as knowledge means description in terms of what is already known, perceptual, or conceptual, there can be no such thing as self-knowledge, for what you are cannot be described, except as except as total negation. All you can say is: ‘I am not this, I am not that’. You cannot meaningfully say ‘this is what I am’. It just makes no sense. What you can point out as ‘this’ or ‘that’ cannot be yourself. Surely, you can not be ’something’ else. You are nothing perceivable, or imaginable. Yet, without you there can be neither perception nor imagination. You observe the heart feeling, the mind thinking, the body acting; the very act of perceiving shows that you are not what you perceive. Can there be perception, experience without you? An experience must ‘belong’. Somebody must come and declare it as his own. Without an experiencer the experience is not real. It is the experiencer that imparts reality to experience. An experience which you cannot have, of what value is it to you?

Q: The sense of being an experiencer, the sense of ‘I am’, is it not also an experience?

M: Obviously, every thing experienced is an experience. And in every experience there arises the experiencer of it. Memory creates the illusion of continuity. In reality each experience has its own experiencer and the sense of identity is due to the common factor at the root of all experiencer-experience relations. Identity and continuity are not the same. Just as each flower has its own colour, but all colours are caused by the same light, so do many experiences appear in the undivided and indivisible awareness, each separate in memory, identical in essence. This essence is the root, the foundation, the timeless and spaceless ‘possibility’ of all experience.

Q: How do I get at it?

M: You need not get at it, for you are it. It will get at you, if you give it a chance. Let go your attachment to the unreal and the real will swiftly and smoothly step into its own. Stop imagining yourself being or doing this or that and the realisation that you are the source and heart of all will dawn upon you. With this will come great love which is not choice or predilection, nor attachment, but a power which makes all things love-worthy and lovable.

Read the entire PDF online for free here:

http://www.maharajnisargadatta.com/I_Am_That.pdf

Pace in cuore – Peace in the hearth


💮Pace in cuore💮

Quante ombre
a rubare la gioia
quanta violenza
inaspettata
a strappare
la vita
Sale sulle ferite
e luce spenta
come fiori recisi
ma tu non smettere
di cercare ancora
la pace in cuore

25.11.2019 Poetyca
💮🌿💮#Poetycamente
💮Peace in the heart

How many shadows
to steal the joy
how much violence
unexpected
to tear up
the life
Salt on wounds
and light off
like cut flowers
but you don’t stop
to search again
peace in the heart

25.11.2019 Poetyca

Cecità – Blindness – Anais Nin


💮Cecità💮

“Quando adottiamo ciecamente
una religione, un sistema politico,
un dogma letterario,
diventiamo automi.
Smettiamo di crescere.”

Anais Nin
💮🌿💮#pensierieparole
💮Blindness

“When we blindly adopt
a religion, a political system,
a literary dogma,
we become automata.
Let’s stop growing. ”

Anais Nin