Archivio | 16/12/2019

Satori


Satori

Tutte le cause e le condizioni del satori sono nella mente, esse attendono solo di diventare mature. Quando, per un insieme di ragioni, la mente è pronta, un uccello che vola, una campana che suona, e tu subito ritorni alla tua patria d’origine; cioè scopri il tuo vero sé.
Non c’è nulla che tu dal primissimo inizio abbia carpito, l’oggetto di ogni tuo desiderio era là, da sempre, tu, solo, hai chiuso gli occhi di fronte al fatto. Per questo, nello Zen non vi è nulla da spiegare o da insegnare per accrescere la tua conoscenza. A meno che non provenga da te stesso, nessuna conoscenza è realmente tua, è non più che un piumaggio preso a prestito.

Introduzione al Buddismo Zen – D.T. Suzuki

Satori

All the causes and conditions of satori are in the mind, they only wait to become mature. When, for a set of reasons, the mind is ready, a flying bird, a bell that plays, and you immediately return to your home country; ie discover your true self.
There is nothing that you have since drawn from the very beginning, the object of all your desire was there, for ever, you, alone, closed your eyes to the fact. For this reason, in Zen there is nothing to explain or to teach to increase your knowledge. Unless you come from yourself, no knowledge is really yours, it’s no more than a plumage borrowed.

Introduction to Buddhism Zen – D.T. Suzuki

Tutto è uno


bruno2

“Tutto è uno: i nostri antenati, i nostri nipoti che devono ancora nascere, la vita che è ovunque”.

                                          aborigeno australiano

“Everything is one: our ancestors, our grandchildren yet to be born, life is everywhere.”

Australian aborigine

Abisso orizzonte


Abisso orizzonte

Nella mistificazione certa
di un pluralismo vagante
dove l’equilibrismo inutile
della globalizzazione adotta
crea conflitti alle minoranze
e la voce muta …
non trova ascolto

Nel consumismo mistificato
dalle prese di posizione
di un capitalismo unificato
dove il mito è il denaro
e l’asse da attraversare
è la rinnegata origine
di terra e tradizione

Restano le masse dispari
a cercare identità basilari
tra ” tutto è compiuto”
e vivificanti speranze
che nascono dalle volontà
che esasperanti cercano allori
nell’unisono accordo di voci

Underground e metropoli
luoghi d’origine di ghetti e orpelli
identità racchiuse
in spazi di mura invisibili
tra voci del passato
e rincorse future
nel vuoto edibile che riempie tasche

Poche le coscienze deste
a cercare la ragione
di malessere e malumore
ad attraversare il filo
sospeso in cielo
tra buio abbisso
e luce d’infinito

07.01.2003 Poetyca

Abyss horizon

In certain mystification
a plurality of roving
where the balance useless
globalization takes
creates conflicts with minority
and voice changes …
is not listening

Consumerism mystified
from positions
a unified capitalism
where the myth is the money
and the axis of cross
is the source denied
of land and tradition

The masses remain odd
to seek basic identity
between “it is finished”
and life-giving hope
that will arise from
exasperating that seek laurels
Agreement of voices in unison

Underground cities and
places of origin of ghettos and tinsel
identity enclosed
in spaces of invisible walls
between voices from the past
chased and future
that fills the void edible pockets

Few consciences awake
to seek the reason
of malaise and discontent
to cross the wire
suspended in the sky
between dark abyss
and light of the infinite

07.01.2003 Poetyca

Consapevolezza


Impara dall’acqua:
i torrentelli di montagna,
tra fessure e orridi,
scorrono chiassosi,
ma i grandi fiumi
fluiscono in silenzio.

(Sutta Nipâta, 720)

Listen to the sound of water.
Listen to the water running through chasms and rocks.
It is the minor streams that make a loud noise; the great waters flow silently.

-Sutta Nipata

Thich Nhat Hanh: “Il miracolo della presenza mentale”

Thich Nhat Hanh è uno dei Maestri spirituali più conosciuti e influenti del nostro tempo. La sua maniera mite e compassionevole di trasmettere gli insegnamenti e i metodi buddhisti al di là di ogni dogma e scuola, la sua profonda comprensione dei problemi della gente occidentale e il suo instancabile impegno per la pace e la giustizia sociale l’hanno fatto conoscere molto anche al di fuori degli ambienti buddhisti.
La “Scuola Dhyana di Plum Village” è stata iniziata da Thich Nhat Hanh e si insegna e pratica a Plum Village, Centro di meditazione nel sud della Francia da lui fondato. La Scuola trae origine dal buddhismo vietnamita ma ha ricevuto un’impronta tutta particolare e unica dalle esperienze, dalla pratica personale e dalla comprensione profonda di Thich Nhat Hanh.
Centrale per questa scuola è l’esercizio della consapevolezza, vivere coscientemente nel momento presente. Thây (che significa “maestro” in vietnamita) una volta ha così definito “le sette meraviglie della consapevolezza”:
1. La consapevolezza consiste nel far sorgere la nostra presenza autentica, lasciarci prendere vita nel qui ed ora ed entrare in contatto con le cose.
2. La consapevolezza ci fa riconoscere che la vita è già presente. Possiamo essere davvero in contatto con lei e darle significato e profondità.
3. La consapevolezza dona forza vitale all’oggetto della nostra osservazione, lo tocca e lo abbraccia. Questo ci dà nutrimento e guarigione.
4. La consapevolezza trasmette raccoglimento e concentrazione. Se siamo concentrati nella nostra quotidianità possiamo osservare più profondamente e capire meglio ogni cosa.
5. La consapevolezza rende possibile l’osservazione profonda e fa sì che riconosciamo meglio l’oggetto della nostra osservazione fuori e dentro di noi.
6. La consapevolezza conduce alla comprensione che viene dal profondo della nostra interiorità; porta alla chiarezza e favorisce così la disponibilità all’accettazione.
7. La consapevolezza conduce alla liberazione tramite la comprensione così raggiunta. Ovunque si pratichi la consapevolezza c’è vita, comprensione e compassione.

Thich Nhat Hanh: “The miracle of mindfulness”

Thich Nhat Hanh is one of the most popular and influential spiritual teachers of our time. His gentle and compassionate manner to convey the Buddhist teachings and methods beyond all dogma and school, her deep understanding of the problems of western people and his tireless commitment to peace and social justice they did know very well environments outside of the Buddhists.
The “Dhyana School of Plum Village” was initiated by Thich Nhat Hanh and teaching and practice at Plum Village Meditation Center in the south of France, which he founded. The school originated from the Vietnamese Buddhism but received an impression from the very special and unique experience, from personal practice and deep understanding of Thich Nhat Hanh.
Central to this school is the practice of mindfulness, living consciously in the present moment. Thay (meaning “teacher” in Vietnamese) once defined as “the seven wonders of awareness”:
1. Is to raise awareness of our authentic presence, let us come to life in the here and now and get in touch with things.
2. The knowledge makes us recognize that life is already present. We can be really in touch with her and give meaning and depth.
3. Awareness gives vital force to the object of our observation, touch him and hugs him. This gives us nourishment and healing.
4. Awareness transmits recollection and concentration. If we are focused in our daily lives we can look more deeply and understand everything.
5. The knowledge makes it possible to observe deep and makes better recognize the object of our observation in and out of us.
6. Awareness leads to understanding that comes from the depths of our inner life, brings clarity and helps you have the most acceptance.
7. Awareness leads to liberation through understanding thus achieved. Wherever there is life is practiced awareness, understanding and compassion.

Vedere e cercare – See and search


🌸Vedere e cercare🌸

Vedere e cercare appigli
è della mente,
della sua capacità di illudersi,
accogliere la realtà come essa è,
senza dualismo è del cuore.
Occhi che abbracciano
con compassione il mondo.

01.12.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸See and search

See and look for holds
is of the mind,
of his ability to delude himself,
welcome reality as it is,
without dualism it is of the heart.
Embracing eyes
with compassion the world.

01.12.2019 Poetyca

Siamo quello che pensiamo – We are what we think



Siamo quello che pensiamo
Siamo quello che pensiamo – se il nostro percorso si legasse ad un pessimismo cosmico, ecco che il nostro pensiero attirerebbe a sè mettendo in moto dei campi magnetici e delle vibrazioni come una sorta di potente
calamita tutto quanto sia manifestazione del nostro sentire, pensare e credere – la nostra realtà più
profonda, al punto che spesso non è da noi consapevolmente riconosciuta, da una causa ( il pensiero oscuro) si avrebbe un effetto ( eventi nefasti e dolore), non si tratta di magia o di cose legate ad essa, è una legge che – il simile attira il simile – lo stesso se seminassimo amorevolezza e compassione troveremmo la capacità di produrre qualcosa di radioso. Si è responsabili di quello che troviamo nella nostra realtà, lo stesso discorso vale per quella forma di attrazione verso persone che ci somiglino o per le quali si provi feeling..Essendo sulla stessa frequenza d’onda ( o emissione in herz del cervello), si è in grado di riconoscere delle particolari sensazioni.

Ora cosa ( o chi) sia attratto o cosa ( o chi) attiri, poichè si tratta di similarietà, con pari attributi non credo sia rilevante. Prendere comuque atto che: siamo responsabili delle cause del dolore,per poi agire con
consapevolezza circa il modo di trasformare e migliorare la nostra realtà ( interiore ed esterna) è motivo per lavorare con attenzione.

In fondo, riflettendo, il buddhismo pone l’opportunità di compredere il peso della mente nelle manifestazioni della nostra realtà:

Semina un pensiero e nascerà un’azione. Semina un’azione e nascerà
un’abitudine. Semina un’abitudine e nascerà un carattere. Semina un
carattere e nascerà un destino.

Poiché la mente precede i modi d’essere, originati dalla mente, creati dalla
mente. Nella mente ha origine la sofferenza. Nella mente ha origine la
cessazione della sofferenza.

(Dai detti del Buddha © copyleft perle.risveglio.net)
Noi dunque seminiamo e noi dunque raccogliamo, l’albero si vede dal frutto – la liberazione dal dolore, il nostro risveglio, da come sappiamo riconoscerci capaci di seminare, importante è la nostra volontà e la
consapevolezza dell’impermanenza.

Il Buddha Shakyamuni spiegò che tutti gli esseri sono mossi da un singolo comune obiettivo; sopra ogni cosa cerchiamo di trovare la felicità e di evitare la sofferenza. Il Buddha, avendo ottenuto la comprensione completa del karma, l’insieme delle cause sia dei momenti positivi che di quelli negativi che noi tutti sperimentiamo, cominciò ad insegnare i metodi per ottenere la felicità ed evitare la sofferenza.
Il Buddha spiegò che la natura della realtà, così come viene sperimentata da un essere non illuminato, è continuamente costituita da felicità temporanea e dolore, indissolubilmente connessi con la causalità. Il modo in cui gli esseri sperimentano le loro vite, le loro personali gioie, tristezze ed inevitabili perdite, ha come propria base il pensiero, la parola e l’azione precedentemente e continuamente delusi, in questa e in tutte le vite precedenti.
Andare a ricercare le cause del dolore, per poi impegnarsi, attraverso il Nobile Ottuplice Sentiero verso ma realizzazione di quella consapevolezza che di renda responsabili e capaci, come un bodhisatva di offrire i propri meriti per il benessere di tutti gli esseri senzienti è seminare amorevolezza e compassione.
Attirare a sè o porgere la propria compassione non cambia, l’importante è seminare bene.

03.07.2007 Poetyca

We are what we think

We are what we think – if our path were linked to a cosmic pessimism, our thought would attract to itself by setting in motion magnetic fields and vibrations as a kind of powerful
magnet everything is manifestation of our feeling, thinking and believing – our reality more
deep, to the point that it is often not consciously recognized by us, from a cause (dark thought) there would be an effect (nefarious events and pain), it is not about magic or things related to it, it is a law that – the like attracts like – the same if we sowed loving kindness and compassion we would find the ability to produce something radiant. We are responsible for what we find in our reality, the same goes for that form of attraction towards people who resemble us or for whom we feel … Being on the same wave frequency (or herz emission of the brain), one is able to recognize particular sensations.
Now what (or who) is attracted or what (or who) attracts, as it is similar, with equal attributes I do not think it is relevant. However, take note that: we are responsible for the causes of pain, and then act with
awareness of how to transform and improve our reality (internal and external) is a reason to work carefully.
Basically, reflecting, Buddhism poses the opportunity to understand the weight of the mind in the manifestations of our reality:

Sow a thought and an action will be born. Sow an action and it will be born
a habit. Sow a habit and a character will be born. Sow a
character and a destiny will be born.
Because the mind precedes the ways of being, originated by the mind, created by the
mind. Suffering originates in the mind. The mind originates
cessation of suffering.

(From the sayings of the Buddha © copyleft perle.risveglio.net)

We therefore sow and we therefore reap, the tree can be seen from the fruit – the liberation from pain, our awakening, from how we know we recognize ourselves capable of sowing, important is our will and
awareness of impermanence.
Shakyamuni Buddha explained that all beings are moved by a single common goal; above all, we try to find happiness and avoid suffering. The Buddha, having obtained a complete understanding of karma, the set of causes of both the good and the bad times that we all experience, began to teach methods for achieving happiness and avoiding suffering.
The Buddha explained that the nature of reality, as experienced by an unenlightened being, is continually made up of temporary happiness and pain, indissolubly connected with causality. The way in which beings experience their lives, their personal joys, sadnesses and inevitable losses, has as its basis the previously and continuously disappointed thought, word and action, in this and all previous lives.
Going to seek the causes of pain, and then commit oneself, through the Noble Eightfold Path towards but the realization of that awareness that makes us responsible and capable, like a bodhisatva to offer one’s merits for the well-being of all sentient beings is to sow love and compassion.
Attracting to oneself or offering one’s compassion does not change, the important thing is to sow well.

03.07.2007 Poetyca

La convizione” io sono”


 

Dall’aggrapparsi all'”io sono”, alla convinzione d’essere qualcuno, hanno origine cosi’ tanta paura e desiderio che infine ci portano all’angoscia e alla disperazione, perche’ la vita ci appare molto piu’ difficile di quel che effettivamente e’. Ma quando osserviamo la vita cosi’ com’e’ allora tutto va bene:  le gioie, la bellezza, i piaceri
sono quel che sono e nulla piu’.

Ajahn Sumedho, “Vedere la via

By clinging to ‘”I m”, the belief of being someone, originate so’ much fear and desire that ultimately lead us to the anguish and despair, ‘cause life seems much more’ difficult than it actually and ‘. But when we look at life ‘as is’ then all is well: the joys, the beauty, the pleasures
are what they are and nothing more. ‘

Ajahn Sumedho, “Seeing the way”

Mente e karma


Mente e Karma

La pratica di Metta, la compassione, il comprendere che Karma è seminare e poi raccogliere quel che si semina per noi e per gli altri annulla la domanda circa cosa sia stato fatto e perchè si possa sentire ingiusto qualcosa. La liberazione è comunque nel nostro percorso di rettitudine.
In soccorso e per riflettere potrebbe venire il pensiero dello stesso Buddha sul seminare un pensiero, un azione e il nostro destino:

Semina un pensiero…

Semina un pensiero e nascerà un’azione. Semina un’azione e nascerà un’abitudine. Semina un’abitudine e nascerà un carattere. Semina un carattere e nascerà un destino …

Poiché la mente precede i modi d’essere, originati dalla mente, creati dalla mente. Nella mente ha origine la sofferenza. Nella mente ha origine la cessazione della sofferenza.

(Dai detti del Buddha © copyleft perle.risveglio.net)

E’ dunque la mente che ci libera o ci incatena al seminare il Karma,che altri non è che una ruota tra azione e reazione. A noi la scelta di procedere nell’ininterrotta catena di reazioni o nello spezzarla per procedere verso una via d’uscita che sia nel consapevole agire verso la rettitudine.

Poetyca 10.05.2007

Giudizio – Judge – Nelson Mandela


🌸Giudizio🌸

“Non giudicatemi
per i miei successi
ma per tutte quelle volte
che sono caduto
e sono riuscito a rialzarmi.”

Nelson Mandela
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Judge

“Do not judge me
for my successes
but for all those times
that I fell
and I managed to get up. ”

Nelson Mandela

Scintilla – Spark


🌸Scintilla🌸

Come percepire se stessi?
Cosa ne saprebbe il mondo
di essere respiro
se nessuno essere consapevole
fosse attento al respirare?
Quel che tu sei, che tu proietti,
che tu accendi in te
è scintilla che incendia il mondo.

03.12.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Spark

How to perceive yourself?
What the world would know
to be breath
if nobody is aware
were you careful to breathe?
What you are, what you project,
that you light in yourself
it is a spark that ignites the world.

03.12.2019 Poetyca