Archivio | 20/12/2019

Percezione erronea


Riflettendo…

La Riflessione

La mente umana
è vuota e illuminata:
la sua essenza è profondamente chiara.

Fin dall’origine
palpita di vita:
come potrebbe essere trattenuta?

Wang Ji (1498-1583)

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A volte la polvere
ricopre la superficie
di uno specchio
e ne imprigiona la luce,
solo noi la possiamo soffiare
per liberarlo dall’illusione
di una visione opaca.
La nostra mente è prigioniera
come per la polvere che sottrae
tutta la luce e la purezza.
In noi la ricerca per venire a contatto
con la mente originaria
per essere liberi
da erronei concetti e da apparenze.

Poetyca

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L’insegnamento

Percezione erronea

La pura natura originale è l’assoluto.
Tuttavia, quando la mente è contaminata,
la natura originale rimane celata.

Allora, l’assoluto diventa,
nella nostra percezione erronea, il relativo.

Maestro, venerabile monaca Cheng-Yen

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La vera ricerca
è in seno all’assoluto,
nella sua Luce che ci illumina,
ma il nostro passo si contamina
nel fango e tra deviazioni di rotta.
In noi la bussola per riprendere
la via e ritrovare una veste candida.

Poetyca

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09.04.2007 Poetyca

testi tratti da:http://www.poetyca.it

Immagine ed essenza


Immagine ed essenza

Immagine ed essenza sono la medesima cosa, non è l’occhio a vedere ma l’origine del tuo essere a circumnavigare quel lembo di terra che contiene lo scrigno dell’essere che tu stai cercando. Guarda te stesso e scopri che non è che lo specchio di quel che sono, guarda in me e trovi quel che sei. Mi trovi se ascoltando il tuo silenzio, in una vibrazione o in un palpito saprai riconoscere la mia – non immagine.

E’ la mente che si aggrappa ad immagini e visioni, ma esse sono cristallizzazione di concetti. Come catturare quel che è mobilità e trasformazione?

Sono qui per essere accanto, per condividere ed essere specchio, senza essere diversa da quel che tu stesso già sei.

04.04.2009 Poetyca

Image and essence

Image and essence are the same thing, not the eye to see but
the origin of your being to circumnavigate the strip of land
contains the casket being that you’re looking for. Watch yourself and
discover that it is not that mirror what they are, see me and find
what you are. Find me if your listening silence, or a vibration
in the throb be able to recognize my own – no image.

And ‘the mind that clings to the mages and visions, but they are
crystallization of concepts. How to capture what is mobility and
transformation?

I’m here to be close, to share and be a mirror, without
be different from what you yourself already are.

04.04.2009 Poetyca

Tutto è Uno



Tutto è Uno

Il giudizio verso se stessi e verso gli altri è una traccia che spesso si percorre per sentirci migliori e sminuire gli altri, si raccoglie una visione in cui ” buono” o ” cattivo” – “giusto ” o ” sbagliato” sono i paradigmi necessari per rafforzare il nostro sentirci a posto.
Eppure amare, amarci, è accoglienza, capacità di non innescare aspettative o attaccamento al risultato. A giudicare, a frammentare la realtà è spesso la mente, il cuore non ha questi attributi, non si mette a dare giudizi, Amare non conosce attaccamento, aspettative e giudizio. La mente ha i suoi attaccamenti, il suo ego. Da questo nasce il dolore: desiderio di attenzione, attaccamento, aspettative e timore di non essere accetti dagli altri, paura di perdere l’oggetto d’amore, senso di abbandono.
Siamo immersi in una società ” giudicante”, dove piuttosto che essere costruttivi e leggersi dentro si ama sfuggire proprie responsabilità, si proiettano su altri.
Si agisce d’impulso e il rancore e la rabbia sono quella forza distruttiva che prende origine dalla frustrazione, dal sentirsi non apprezzati. Il senso di giustizia frustrato nasce dal sentirsi ” buoni” ( a volte nascondendo sotto il tappeto le proprie responsabilità) e non adeguatamente ricompensati. Ora, io non considero che si debba vivere ” a briglia sciolta”, semplicemente è importante proprio l’apprendere il valore delle responsabilità – del mettere in moto un meccanismo che non trova ” giudicanti e punizioni” ma una legge di causa ed effetto per cui se si compiono atti nocivi si è responsabili del loro effetto. Se sappiamo accogliere gli eventi senza vederli – Buoni o Cattivi per noi, ma come opportunità e guida al nostro cammino interiore, raccogliendone l’insegnamento possiamo imparare anche l’accoglienza. E’ difficile in molte situazione accettare una perdita, eppure nulla dura per sempre, non si dovrebbe provare attaccamento al passato o alle illusioni o aspettative del futuro – la vita è attimo da raccogliere ora, in questo istante. Arricchendoci con l’attenzione verso quel che ci attraversa dentro, con il ” non giudizio” ma da osservatori si impara una forma di distacco che è comunque partecipazione lucida, questo ci insegna una nuova prospettiva che allontana il timore. La Speranza è la gioia e la capacità di non temere, di avere fiducia negli eventi e nella nostra Luce interiore. Come si potrebbe vivere in un mondo ” diviso” che vede tutto come dualismo e non sa poggiare sulla Divina presenza?
Abbiamo dimenticato molte cose, tra queste che non dobbiamo temere, tutto è legato alla Presenza e non ce ne accorgiamo. Vaghiamo come bimbi smarriti e la paura ci fa separare tutto in Bene e Male, eppure tutto è Uno.


© Poetyca

All is One

The judgment toward themselves and toward others is a track that often go along in order to feel better and belittle others , gathers a vision in which “good” or “bad” – “right” or “wrong” are the paradigms needed to strengthen our sense of right.
Yet love , love one another , it is welcome, ability not to trigger expectations or attachment to the outcome . A judge , to fragment the reality is often the mind , the heart does not have these attributes, does not begin to make judgments , love knows no attachment, expectations and judgment. The mind has its attachments, his ego. From this comes the pain : desire for attention , attachment, expectations and fear of not being welcome by others, fear of losing the object of love , a sense of abandonment.
We are immersed in a society ” judgmental ” , where rather than be constructive and read inside you love to escape their responsibilities, are projected onto others.
It acts on impulse and resentment and anger are the destructive force that originates from the frustration, the feeling unappreciated . The frustrated sense of justice comes from feeling “good” (sometimes hiding their responsibilities under the carpet ) and not properly rewarded . Now, I do not consider that we should live ” free rein ” , but it is important just to learn the value of responsibility – the setting in motion a mechanism that is not ” judgmental and punishment ” but a law of cause and effect where if you commit acts harmful you are responsible for their effect. If we accept events without seeing them – Good or Bad for us, but as an opportunity and guidance to our inner journey , gathering his lessons can we learn also the host . It ‘ hard to accept a loss in many situations , but nothing lasts forever, you should not try attachment to the past or illusions or expectations of the future – life is moment to gather now in this moment . Enriching us with the focus on what we cross inside, with the ” non-judgment ” by observers but you learn a form of detachment that is still glossy participation , this teaches us a new perspective that removes the fear . Hope is the joy and the ability to not be afraid to have confidence in the events and in our inner Light . How could one live in a world ” divided ” who sees everything and does not know how dualism rest on the Divine presence ?
We have forgotten many things , among them that we should not be afraid , everything is related to the presence and do not realize it . We wander like lost children and fear makes us separate all in good and evil, and yet everything is One.

© Poetyca

Abisso orizzonte


Abisso orizzonte

Nella mistificazione certa
di un pluralismo vagante
dove l’equilibrismo inutile
della globalizzazione adotta
crea conflitti alle minoranze
e la voce muta …
non trova ascolto

Nel consumismo mistificato
dalle prese di posizione
di un capitalismo unificato
dove il mito è il denaro
e l’asse da attraversare
è la rinnegata origine
di terra e tradizione

Restano le masse dispari
a cercare identità basilari
tra ” tutto è compiuto”
e vivificanti speranze
che nascono dalle volontà
che esasperanti cercano allori
nell’unisono accordo di voci

Underground e metropoli
luoghi d’origine di ghetti e orpelli
identità racchiuse
in spazi di mura invisibili
tra voci del passato
e rincorse future
nel vuoto edibile che riempie tasche

Poche le coscienze deste
a cercare la ragione
di malessere e malumore
ad attraversare il filo
sospeso in cielo
tra buio abbisso
e luce d’infinito

07.01.2003 Poetyca

Abyss horizon

The degree of mystification
a plurality of wandering
where the balance useless
globalization take
creates conflicts with minority
and the voice pack …
is not listening

Consumerism mystified
from positions
a unified capitalism
where the myth is money
and the axis of cross
Renegade is the origin
land and tradition

The masses remain odd
to seek basic identity
an “all is accomplished”
and life-giving hope
that will arise from
exasperating that seek laurels
voices in unison agreement

Underground and metropolises
places of origin of ghettos and frills
identity enclosed
in spaces of invisible walls
between voices from the past
chased and future
that fills the void edible pockets

Few consciences awake
to seek the reason
of malaise and discontent
to cross the wire
suspended in the sky
between dark abyss
and light of the infinite

01/07/2003 Poetyca

Semplice non è


Semplice non è

Rivolto a consueti operati interessanti
cerco e trovo allineamenti da record
fra chi riesce e chi ci ha comunque provato.
Non rammento simili occasioni di tali ingenti unioni sociali e condivise.
Tenendomi a debite distanze da invidie e gelosie separatrici
colgo attimi in cui vince chi ha resistito
e resisto io
che titubante ma volontariamente
Ringrazio.

Giuseppe Bustone

Attesa – Waiting


🌸Attesa🌸

Musica risuona
ci culla
accorcia le distanze
dopo la lunga fatica
È solo l’attesa
ad insegnare
che i graffi d’anima
sono trascorsi
È lezione
levigando asperità
nel mostrare l’essenza
di questa vita

07.12.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Waiting

Music resounds
cradle us
shortens the distances
after the long effort
It’s just waiting
to teach
that soul scratches
have passed
It’s a lesson
smoothing roughness
in showing the essence
of this life

07.12.2019 Poetyca

Esperienza – Experience


🌸Esperienza🌸

Il passato traccia un solco
per raccogliere poi i frutti
dell’esperienza,
è importante farne tesoro.
L’umiltà è fare spazio
ed accogliere le altrui esperienze,
farsi guidare per apprendere
quanto non conoscevamo.

08.12.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Experience

The past traces a furrow
to then harvest the fruits
experience,
it is important to treasure it.
Humility is making space
and welcome others’ experiences,
be guided to learn
how we didn’t know.

08.12.2019 Poetyca

L’impossibile – The impossible – San Francesco d’Assisi


🌸L’impossibile🌸

“Cominciate
col fare il necessario,
poi ciò che è possibile
e all’improvviso
vi sorprenderete
a fare l’impossibile.”

San Francesco D’Assisi
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸The impossible

“Begin
by doing the necessary,
then what is possible
and suddenly
you will be surprised
to do the impossible. ”

St. Francis of Assisi

Diverso da che cosa?


Diverso da che cosa

Non capisco perché quando cerco una ragione valida per restare soddisfatto dei miei progressi materiali, non la trovo. Ammesso che esistano veri progressi. Sembra sempre che gli altri viaggino cento chilometri più avanti, pur partendo dallo stesso punto. E, se non cerco io gli amici, raramente mi cercano. Sono io così sbagliato?! Così impossibile?! Antipatico?!

Non è per fare la vittima. Sono così le persone speciali? Devo considerarmi speciale?? Non sarò invece una chiavica??!

Giuseppe Bustone