Archivio | 24/12/2019

Auguri


Non è la sicurezza di avere certezze a portarti divisioni di sensazioni consolatrici. Non puoi avvalerti di contagianti cazzate per risolvere conflitti. Tu mai apporterai certe risoluzioni volutamente risolutive. Rilassati: tutto il resto sono cazzate!

Il lupacchiotto


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Il lupacchiotto

La mattinata era quasi trascorsa e nella tana,in un bosco fitto che confinava con un piccolo villaggio erano rimasti la lupa Shamy e i piccoli Tao e Gray del padre il grande ed orgoglioso Smoke non si avevano ancora notizie. Da quando il villaggio era nato sui lupi si raccontavano tante storie troppe di cattiveria,come se i lupi volessero sempre fare del male, in realtà era la legge della sopravvivenza,leggi i lupi ne avevano tante e esisteva anche quella della solidarietà e del branco. Shamy cominciava ad agitarsi,mai il suo compagno aveva ritardato tanto, i piccoli avevano fame e tra poco non avrebbero resistito,era suo compito trattenerli nella tana e soprattutto proteggerli dai pericoli,da quando l’uomo era tanto vicino il pericolo era maggiore Doveva però cercare il suo compagno, forse era lui ad essere in pericolo. Disse ai suoi piccoli di non muoversi dalla tana per nessuna ragione e di tacere affinché potesse trovare il loro padre. I piccoli promisero e lei con il cuore gonfio di ansia si allontanò. Il piccolo Tao che era il più vivace cominciò a mordicchiare Gray sul collo,voleva mostrare la sua forza ed il suo coraggio come un giovane guerriero.
Una farfalla colorata distrasse i suoi giochi,sembrava chiedere di essere seguita,Gray si era addormentato,lui invece voleva ancora giocare così seguì quella farfalla. Un salto…e…fuggita,meglio riprovare. Ecco un salto più veloce, nulla da fare,quella farfalla era furba e capace di volare sugli alberi dove lui di certo non sapeva andare. Troppo tardi quando si accorse di essere lontano dalla protezione della sua tana,ma mamma dov’era?Quando torna? Nel bosco qual giorno Paolo era con suo padre,era sabato e potevano fare la loro gara di raccolta di funghi e fragole e more,per loro quello era un momento magico,un modo di stare insieme dal momento che suo padre lavorava tutta la settimana e non poteva stare con lui. Paolo sentì guaire nel bosco,era proprio lì vicino,qualcuno piangeva e aveva bisogno d’aiuto,strinse la mano a suo padre,chiese se anche lui sentisse piangere. Lo videro in un cespuglio un esserino tremante,spaurito. Paolo lo voleva portare a casa,suo padre disse di essere prudenti, sua madre poteva essere nelle vicinanze,sarebbe stato un pericolo. Attesero. Trascorse del tempo e nulla accadeva,nessuna lupa nelle vicinanze. Quel giorno invece di funghi o fragole tra le braccia di Paolo un musino cercava conforto. Padre e figlio si avviarono in cucina e dopo un po’ in un piatto fu pronta una zuppa di pane e latte che il piccolo lupo divorò in un attimo,poi una vecchia coperta divenne culla per il riposo di Tao ormai sfinito. Shamy e Smoke erano di ritorno a casa,lui ferito e lei pronta alla difesa,preoccupata per i suoi piccoli si accorse che Tao era sparito,dove era andato? Non perse tempo e lasciato il compagno a riposare nella loro tana andò alla ricerca delle tracce. Venne condotta ad una casa confinante con il bosco, l’odore dell’uomo,del cucciolo d’uomo del suo Tao erano netti,suo figlio era lì. Restò a distanza ed emise un richiamo. In casa si sentiva ululare,proveniva da fuori, Tao si svegliò e Paolo e suo padre erano felici che la mamma di Tao fosse riuscita a trovarlo, lui era una creatura del bosco e solo lì sarebbe stato felice. Il giovane lupo era felice e scodinzolava, guaiva verso la porta che dava nel bosco, la sua mamma era arrivata,lo aveva trovato! Paolo aprì la porta e il piccolo Tao gli leccò le mani,fece le feste anche al padre di Paolo, aveva trovato due amici speciali ma ora era il momento di andare. Corse da sua madre e si voltò indietro, anche la mamma lo fece ed emise un ululato di riconoscenza,non tutti gli umani erano cattivi come era stato raccontato e lei e il suo piccolo lo avevano scoperto quel giorno. Nel cuore del piccolo uomo e in quello del piccolo lupo ora era presente un legame speciale. Arrivati alla tana c’era una nuova storia da raccontare, e Tao raccontò sempre che nel cuore di alcuni uomini ci sono le stesse leggi del branco,della solidarietà e del rispetto dei deboli da proteggere
®Poetyca
The wolf

The morning was almost spent and in the den, in a dense forest that bordered a small village had been the wolf Shamy and small Tao and Gray’s father, the great and proud Smoke does not have news yet. Since the village was born on wolves were told too many stories of malice, as if the wolves always wanted to hurt, in fact it was the law of survival, they had many more wolves and there was also one of solidarity and of the pack. Shamy becoming agitated, never his companion had delayed so much, the little they were hungry and soon can not survive, it was his job to keep them in the den and especially protect them from danger, since man was so near the danger was greater, however, had to look for his companion, perhaps he was to be in danger. He told his children not to move from the den for any reason and to be quiet so he could find their father. Small and promised her with a heart full of anxiety went away. Little Tao who was the most lively Gray began to nibble on her neck, she wanted to show his strength and his courage as a young warrior.
A colorful butterfly distracted his games, seemed to ask to be followed, Gray had fallen asleep, he still wanted to play so instead followed the butterfly. A jump … … and fled, better try again. That’s a jump faster, nothing to do, that butterfly was clever and capable of flying in the trees where he certainly could not go. Too late when he realized he was far from the protection of his den, but where was Mom? When he comes back? In the forest which day Paul was with his father, it was Saturday and they could do their race gathering mushrooms and strawberries and blackberries, for them it was a magical moment, a way of being together since his father worked all week and could not be with him. Paul heard yelping in the woods, it was right near there, someone was crying and he needed help, shook hands with his father, he asked if he felt cry. They saw him in a bush a creature trembling, frightened. Paul wanted to take home, his father told him to be cautious, his mother could be nearby, it would have been a danger. They waited. He spent the time and nothing happened, no wolf nearby. That day, instead of mushrooms or strawberries in the arms of a Paul musino sought comfort. Father and son walked into the kitchen and after a while ‘in a dish was ready a soup of bread and milk that little wolf devoured in a moment, then an old blanket became the cradle for the rest of Tao now exhausted. Shamy and Smoke were returning home, he hurt and ready to defend her, worried about her children realized that Tao was gone, where he went? Wasted no time left the companion to rest in their den went in search of traces. Was conducted at a house bordering the forest, the smell of man, the man cub of his Tao were net, his son was there. He stood at a distance and let out a recall. At home he felt howl came from outside, Tao awoke and Paul and his father were happy that the mother of Tao was able to find it, he was a creature of the forest and only there would have been happy. The young wolf was happy and wagging his tail, whining to the door that led into the woods, his mother had arrived, he found it! Paul opened the door and the small Tao licked his hands, did the parties also the father of Paul, had found two special friends but now it was time to go. She ran to her mother and turned back, even the mother did and let out a howl of gratitude, not all humans were bad as had been told, and she and her baby had discovered that day. In the heart of the little man, and in that of the small wolf now there was a special bond. Arrived at the den there was a new story to tell, and Tao always told that in the heart of some men are the same laws of the pack, solidarity and respect for the weak to protect

®Poetyca

Pensieri…


Pensieri…

Pensieri che corrono,senza meta,
una ricerca di suoni…
Lontani e che non giungono,
si fermano,si bloccano e restano silenti.

Pensieri che vorrebbero conoscere
l’esito del dire e diventano silenzio.

Un deserto che corrode,incide
e non lascia respiro…

Pensieri senza voce,incancreniti
nel tacito ricordo : tempo fuggito
senza eco ad accarezzare aurora.

15.11.2003 Poetyca

Thoughts …

 

Running thoughts, aimless,
a search of sounds …
Away and not come,
stop, they stop and remain silent.

Thoughts that would like to know
the outcome of speech and became silent.

A desert that corrodes, affects
and leaves breath …

Thoughts voiceless, gangrenous
in silent memory: Time flies
echo-free to caress the dawn.

15.11.2003 Poetyca

Congiunzione


Congiunzione

Si proietta il fuoco
che di passione è fiamma;
divampa, consuma
e geme nel silenzio…

Poi il tempo scorre
e s’inarca l’affanno
per cogliere il frutto
d’ogni stagione

Respirano i giorni
che divengono anni
e stanca è la ricerca
di nuovo scambio

Resta il silenzio
per prender fiato;
alimento dell’anima
delineata e sicura

Nulla è perduto
ma di sè è il luogo
che cerca voce
oltre ogni ruga

29.08.2006 Poetyca

Conjunction

Is projected fire
which is the flame of passion;
blazing, consuming
and groan in the silence …

Then time passes
arches and the anxiety
to pick the fruit
every season

Breathe day
which become years
is tired and research
new exchange

Remains silent
to take breath;
soul food
delineated and safe

Nothing is lost
but the place itself is
seeking entry
over every wrinkle

29.08.2006 Poetyca

Buon Natale – Merry Christmas


🌸Buon Natale🌸

È attesa
di luce viva
calore
da diffondere
da donare
in un bagliore
negli occhi
in un abbraccio
perché sia
sempre
indissolubile amore:
Buon Natale!

23.12.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Merry Christmas

It is waiting
of bright light
warm
to spread
to donate
in a glow
in the eyes
in an embrace
why it is
always
indissoluble love:
Merry Christmas!

23.12.2019 Poetyca

Siamo schiavi del destino o siamo liberi?


Siamo schiavi del destino o siamo liberi?

Noi siamo liberi di fare le nostre scelte,
di controllare il nostro modo di vivere,
ma siamo schiavi dei loro risultati una volta
che abbiamo fatto la nostra scelta.
E’ una legge inflessibile,
e la costanza della legge,
non rende schiavi, ci libera:
La natura è costretta a darci felicità
se noi creiamo armonia.

Cerchiamo di ricordare in quale piano
noi raccogliamo disarmonia.
Se delle pene ci fanno soffrire,
dobbiamo cercare di ricordare
quando abiamo agito in modo da urtare
e far soffrire gli altri; se siamo tristi ed afflitti
dobbiamo cercare di ricordare come ci siamo risentiti
per le parole o il comportamento degli altri;
 se siamo preoccupati dobbiamo chiederci quanto
noi spesso abbiamo criticato gli altri e le cose.
Con un pò di igiene mentale non dovremmo
 trovare difficoltà a vedere come abbiamo
 seminato nel passato e sopratutto
come stiamo seminando ora.

Tratto da: La Felicità per Voi ora di Joseph Pung Wai

We’re slaves of destiny or are we free?

We are free to make our own choices,
to control the way we live,
But we are slaves of their results once
we made our choice.
And ‘an inflexible law,
and the constancy of the law,
does not enslave us free:
Nature is forced to give us happiness
If we create harmony.

We try to remember which floor
we collect disharmony.
If the sentences make us suffer,
we must try to remember
when abiamo acted to strike
and make others suffer, if we are sad and distressed
we must try to remember how we resented
for the words or behavior of others;
  If we are concerned we must ask what
We have often criticized him and other things.
With a bit of mental health should not
  find it difficult to see how we
  sown in the past and especially
as we are sowing now.

Taken from: Happiness for you now Pung Joseph Wai

Karma e responsabilità


 

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Karma e responsabilità

Quando si parla di responsabilità, per il buddhismo, non si determina qualcosa che grava come potrebbe essere per il senso di ” colpa”.
Spesso si assiste al determinare su elementi esterni la causa di una condizione di disagio:
– ci si sente vittime di eventi non controllabili – come se il destino degli uomini fosse segnato.
E’ più facile giustificarsi, difendere il proprio diritto a non fare nulla per migliorare, perchè si pensa che il fato , gli altri, oppure una divinità tiranna ci vogliano far vivere una cattiva condizione.

Spesso siamo noi stessi con il nostro re – agire e il nostro sfuggire la realtà e la retta visione, il non saper mantenere una visione equidistante a provocare dei meccanismi mentali che sono causa di sofferenza.

Non dimentichiamo che il Buddhismo nasce come percorso che liberi dalla sofferenza.

La legge di causa ed effetto ( la legge del Karma) non è qualcosa che pesa e ci incastra in un destino dal quale non ci si possa liberare. Infatti se si comprende che le nostre azioni sono spesso frutto di reazioni meccaniche e non vagliate attraverso una visione profonda delle loro reali cause,si assiste ad una non consapevolezza.

Quando il Buddha, attraverso il Nobile Ottuplice Sentiero ha offerto un modo per cercare le cause delle sofferenza; ha determinato quali possano essere gli attaccamenti e le illusioni da superare per trovare un modo limpido di comprendere come ad ogni effetto corrisponda una causa, questo ci ha permesso di scegliere.

Tutto ha origine dalla mente, dal pensiero, dalle motivazioni profonde e dalle azioni.

Infatti scegliendo – qui ed ora – il nostro atteggiamento, sappiamo che ad un’azione produttiva ed efficace, che sciolga attaccamento, ignoranza e rabbia corrisponde la capacità di produrre effetti che possano ” riscattare” un’eventuale e precedente karma che pesava sulla nostra capacità di essere ” liberi” perchè ancora attaccati a reazioni non costruttive per la liberazione dal Samsara ( il ciclo delle rinascite).

Dunque la responsabilità – una volta che si è compreso il meccanismo del karma – è legata alla nostra scelta di continuare a produrre sofferenza ( in noi ed intorno a noi) o alla volontà di sciogliere nodi per saper gestire le reazioni dell’ego e – una volta che si è trovata la pace – di manifestare amorevolezza e compassione.

© Poetyca

 

Karma and responsibilities

When we talk about responsibility, for Buddhism, it is determined that something could be imposed as to the sense of “guilt.”
Often there is on external factors to determine the cause of a condition of discomfort:
– We feel victims of uncontrollable events – as if the fate of the men was sealed.
It ‘s easier to justify, defend their right to do nothing to improve, because you think that fate, others, or a tyrant god would have us live a bad condition.

Often we ourselves with our king – our act and escape the reality and the right view, not knowing how to maintain an equal distance vision could cause mental mechanisms which cause suffering.

Do not forget that Buddhism was born as a route free from suffering.

The law of cause and effect (the law of karma) is not something that weighs us and fits in a destiny from which there can be free. For if we understand that our actions are often the result of mechanical reactions and evaluated through a profound vision of their real causes, there is a non-awareness.

When the Buddha through the Noble Eightfold Path has offered a way to search for the causes of suffering, led to what might be the attachments and illusions to be overcome to find a clear way to understand how each effect corresponds to a cause, this has allowed to choose.

Everything originates from the mind, by thought, the deep motivations and actions.

In fact choosing – here and now – our attitude, we know that productive and effective action, which dissolves attachment, ignorance and anger is the ability to produce effects that can “redeem” any previous karma and that weighed on our ability to be “free” because it still attached to reactions not constructive for liberation from samsara (the cycle of rebirth).

So the responsibility – once one has understood the mechanism of karma – is linked to our choice to continue to produce suffering (in us and around us) or will be able to manage to untie knots in the reactions of the ego and – Once you have found peace – to express kindness and compassion.

© Poetyca