Archivio | 24/12/2019

Il lupacchiotto


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Il lupacchiotto

La mattinata era quasi trascorsa e nella tana,in un bosco fitto che confinava con un piccolo villaggio erano rimasti la lupa Shamy e i piccoli Tao e Gray del padre il grande ed orgoglioso Smoke non si avevano ancora notizie. Da quando il villaggio era nato sui lupi si raccontavano tante storie troppe di cattiveria,come se i lupi volessero sempre fare del male, in realtà era la legge della sopravvivenza,leggi i lupi ne avevano tante e esisteva anche quella della solidarietà e del branco. Shamy cominciava ad agitarsi,mai il suo compagno aveva ritardato tanto, i piccoli avevano fame e tra poco non avrebbero resistito,era suo compito trattenerli nella tana e soprattutto proteggerli dai pericoli,da quando l’uomo era tanto vicino il pericolo era maggiore Doveva però cercare il suo compagno, forse era lui ad essere in pericolo. Disse ai suoi piccoli di non muoversi dalla tana per nessuna ragione e di tacere affinché potesse trovare il loro padre. I piccoli promisero e lei con il cuore gonfio di ansia si allontanò. Il piccolo Tao che era il più vivace cominciò a mordicchiare Gray sul collo,voleva mostrare la sua forza ed il suo coraggio come un giovane guerriero.
Una farfalla colorata distrasse i suoi giochi,sembrava chiedere di essere seguita,Gray si era addormentato,lui invece voleva ancora giocare così seguì quella farfalla. Un salto…e…fuggita,meglio riprovare. Ecco un salto più veloce, nulla da fare,quella farfalla era furba e capace di volare sugli alberi dove lui di certo non sapeva andare. Troppo tardi quando si accorse di essere lontano dalla protezione della sua tana,ma mamma dov’era?Quando torna? Nel bosco qual giorno Paolo era con suo padre,era sabato e potevano fare la loro gara di raccolta di funghi e fragole e more,per loro quello era un momento magico,un modo di stare insieme dal momento che suo padre lavorava tutta la settimana e non poteva stare con lui. Paolo sentì guaire nel bosco,era proprio lì vicino,qualcuno piangeva e aveva bisogno d’aiuto,strinse la mano a suo padre,chiese se anche lui sentisse piangere. Lo videro in un cespuglio un esserino tremante,spaurito. Paolo lo voleva portare a casa,suo padre disse di essere prudenti, sua madre poteva essere nelle vicinanze,sarebbe stato un pericolo. Attesero. Trascorse del tempo e nulla accadeva,nessuna lupa nelle vicinanze. Quel giorno invece di funghi o fragole tra le braccia di Paolo un musino cercava conforto. Padre e figlio si avviarono in cucina e dopo un po’ in un piatto fu pronta una zuppa di pane e latte che il piccolo lupo divorò in un attimo,poi una vecchia coperta divenne culla per il riposo di Tao ormai sfinito. Shamy e Smoke erano di ritorno a casa,lui ferito e lei pronta alla difesa,preoccupata per i suoi piccoli si accorse che Tao era sparito,dove era andato? Non perse tempo e lasciato il compagno a riposare nella loro tana andò alla ricerca delle tracce. Venne condotta ad una casa confinante con il bosco, l’odore dell’uomo,del cucciolo d’uomo del suo Tao erano netti,suo figlio era lì. Restò a distanza ed emise un richiamo. In casa si sentiva ululare,proveniva da fuori, Tao si svegliò e Paolo e suo padre erano felici che la mamma di Tao fosse riuscita a trovarlo, lui era una creatura del bosco e solo lì sarebbe stato felice. Il giovane lupo era felice e scodinzolava, guaiva verso la porta che dava nel bosco, la sua mamma era arrivata,lo aveva trovato! Paolo aprì la porta e il piccolo Tao gli leccò le mani,fece le feste anche al padre di Paolo, aveva trovato due amici speciali ma ora era il momento di andare. Corse da sua madre e si voltò indietro, anche la mamma lo fece ed emise un ululato di riconoscenza,non tutti gli umani erano cattivi come era stato raccontato e lei e il suo piccolo lo avevano scoperto quel giorno. Nel cuore del piccolo uomo e in quello del piccolo lupo ora era presente un legame speciale. Arrivati alla tana c’era una nuova storia da raccontare, e Tao raccontò sempre che nel cuore di alcuni uomini ci sono le stesse leggi del branco,della solidarietà e del rispetto dei deboli da proteggere
®Poetyca
The wolf

The morning was almost spent and in the den, in a dense forest that bordered a small village had been the wolf Shamy and small Tao and Gray’s father, the great and proud Smoke does not have news yet. Since the village was born on wolves were told too many stories of malice, as if the wolves always wanted to hurt, in fact it was the law of survival, they had many more wolves and there was also one of solidarity and of the pack. Shamy becoming agitated, never his companion had delayed so much, the little they were hungry and soon can not survive, it was his job to keep them in the den and especially protect them from danger, since man was so near the danger was greater, however, had to look for his companion, perhaps he was to be in danger. He told his children not to move from the den for any reason and to be quiet so he could find their father. Small and promised her with a heart full of anxiety went away. Little Tao who was the most lively Gray began to nibble on her neck, she wanted to show his strength and his courage as a young warrior.
A colorful butterfly distracted his games, seemed to ask to be followed, Gray had fallen asleep, he still wanted to play so instead followed the butterfly. A jump … … and fled, better try again. That’s a jump faster, nothing to do, that butterfly was clever and capable of flying in the trees where he certainly could not go. Too late when he realized he was far from the protection of his den, but where was Mom? When he comes back? In the forest which day Paul was with his father, it was Saturday and they could do their race gathering mushrooms and strawberries and blackberries, for them it was a magical moment, a way of being together since his father worked all week and could not be with him. Paul heard yelping in the woods, it was right near there, someone was crying and he needed help, shook hands with his father, he asked if he felt cry. They saw him in a bush a creature trembling, frightened. Paul wanted to take home, his father told him to be cautious, his mother could be nearby, it would have been a danger. They waited. He spent the time and nothing happened, no wolf nearby. That day, instead of mushrooms or strawberries in the arms of a Paul musino sought comfort. Father and son walked into the kitchen and after a while ‘in a dish was ready a soup of bread and milk that little wolf devoured in a moment, then an old blanket became the cradle for the rest of Tao now exhausted. Shamy and Smoke were returning home, he hurt and ready to defend her, worried about her children realized that Tao was gone, where he went? Wasted no time left the companion to rest in their den went in search of traces. Was conducted at a house bordering the forest, the smell of man, the man cub of his Tao were net, his son was there. He stood at a distance and let out a recall. At home he felt howl came from outside, Tao awoke and Paul and his father were happy that the mother of Tao was able to find it, he was a creature of the forest and only there would have been happy. The young wolf was happy and wagging his tail, whining to the door that led into the woods, his mother had arrived, he found it! Paul opened the door and the small Tao licked his hands, did the parties also the father of Paul, had found two special friends but now it was time to go. She ran to her mother and turned back, even the mother did and let out a howl of gratitude, not all humans were bad as had been told, and she and her baby had discovered that day. In the heart of the little man, and in that of the small wolf now there was a special bond. Arrived at the den there was a new story to tell, and Tao always told that in the heart of some men are the same laws of the pack, solidarity and respect for the weak to protect

®Poetyca

Pensieri…


Pensieri…

Pensieri che corrono,senza meta,
una ricerca di suoni…
Lontani e che non giungono,
si fermano,si bloccano e restano silenti.

Pensieri che vorrebbero conoscere
l’esito del dire e diventano silenzio.

Un deserto che corrode,incide
e non lascia respiro…

Pensieri senza voce,incancreniti
nel tacito ricordo : tempo fuggito
senza eco ad accarezzare aurora.

15.11.2003 Poetyca

Thoughts …

 

Running thoughts, aimless,
a search of sounds …
Away and not come,
stop, they stop and remain silent.

Thoughts that would like to know
the outcome of speech and became silent.

A desert that corrodes, affects
and leaves breath …

Thoughts voiceless, gangrenous
in silent memory: Time flies
echo-free to caress the dawn.

15.11.2003 Poetyca

Congiunzione


Congiunzione

Si proietta il fuoco
che di passione è fiamma;
divampa, consuma
e geme nel silenzio…

Poi il tempo scorre
e s’inarca l’affanno
per cogliere il frutto
d’ogni stagione

Respirano i giorni
che divengono anni
e stanca è la ricerca
di nuovo scambio

Resta il silenzio
per prender fiato;
alimento dell’anima
delineata e sicura

Nulla è perduto
ma di sè è il luogo
che cerca voce
oltre ogni ruga

29.08.2006 Poetyca

Conjunction

Is projected fire
which is the flame of passion;
blazing, consuming
and groan in the silence …

Then time passes
arches and the anxiety
to pick the fruit
every season

Breathe day
which become years
is tired and research
new exchange

Remains silent
to take breath;
soul food
delineated and safe

Nothing is lost
but the place itself is
seeking entry
over every wrinkle

29.08.2006 Poetyca

Buon Natale – Merry Christmas


🌸Buon Natale🌸

È attesa
di luce viva
calore
da diffondere
da donare
in un bagliore
negli occhi
in un abbraccio
perché sia
sempre
indissolubile amore:
Buon Natale!

23.12.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Merry Christmas

It is waiting
of bright light
warm
to spread
to donate
in a glow
in the eyes
in an embrace
why it is
always
indissoluble love:
Merry Christmas!

23.12.2019 Poetyca

Siamo schiavi del destino o siamo liberi?


Siamo schiavi del destino o siamo liberi?

Noi siamo liberi di fare le nostre scelte,
di controllare il nostro modo di vivere,
ma siamo schiavi dei loro risultati una volta
che abbiamo fatto la nostra scelta.
E’ una legge inflessibile,
e la costanza della legge,
non rende schiavi, ci libera:
La natura è costretta a darci felicità
se noi creiamo armonia.

Cerchiamo di ricordare in quale piano
noi raccogliamo disarmonia.
Se delle pene ci fanno soffrire,
dobbiamo cercare di ricordare
quando abiamo agito in modo da urtare
e far soffrire gli altri; se siamo tristi ed afflitti
dobbiamo cercare di ricordare come ci siamo risentiti
per le parole o il comportamento degli altri;
 se siamo preoccupati dobbiamo chiederci quanto
noi spesso abbiamo criticato gli altri e le cose.
Con un pò di igiene mentale non dovremmo
 trovare difficoltà a vedere come abbiamo
 seminato nel passato e sopratutto
come stiamo seminando ora.

Tratto da: La Felicità per Voi ora di Joseph Pung Wai

We’re slaves of destiny or are we free?

We are free to make our own choices,
to control the way we live,
But we are slaves of their results once
we made our choice.
And ‘an inflexible law,
and the constancy of the law,
does not enslave us free:
Nature is forced to give us happiness
If we create harmony.

We try to remember which floor
we collect disharmony.
If the sentences make us suffer,
we must try to remember
when abiamo acted to strike
and make others suffer, if we are sad and distressed
we must try to remember how we resented
for the words or behavior of others;
  If we are concerned we must ask what
We have often criticized him and other things.
With a bit of mental health should not
  find it difficult to see how we
  sown in the past and especially
as we are sowing now.

Taken from: Happiness for you now Pung Joseph Wai

Karma e responsabilità


 

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Karma e responsabilità

Quando si parla di responsabilità, per il buddhismo, non si determina qualcosa che grava come potrebbe essere per il senso di ” colpa”.
Spesso si assiste al determinare su elementi esterni la causa di una condizione di disagio:
– ci si sente vittime di eventi non controllabili – come se il destino degli uomini fosse segnato.
E’ più facile giustificarsi, difendere il proprio diritto a non fare nulla per migliorare, perchè si pensa che il fato , gli altri, oppure una divinità tiranna ci vogliano far vivere una cattiva condizione.

Spesso siamo noi stessi con il nostro re – agire e il nostro sfuggire la realtà e la retta visione, il non saper mantenere una visione equidistante a provocare dei meccanismi mentali che sono causa di sofferenza.

Non dimentichiamo che il Buddhismo nasce come percorso che liberi dalla sofferenza.

La legge di causa ed effetto ( la legge del Karma) non è qualcosa che pesa e ci incastra in un destino dal quale non ci si possa liberare. Infatti se si comprende che le nostre azioni sono spesso frutto di reazioni meccaniche e non vagliate attraverso una visione profonda delle loro reali cause,si assiste ad una non consapevolezza.

Quando il Buddha, attraverso il Nobile Ottuplice Sentiero ha offerto un modo per cercare le cause delle sofferenza; ha determinato quali possano essere gli attaccamenti e le illusioni da superare per trovare un modo limpido di comprendere come ad ogni effetto corrisponda una causa, questo ci ha permesso di scegliere.

Tutto ha origine dalla mente, dal pensiero, dalle motivazioni profonde e dalle azioni.

Infatti scegliendo – qui ed ora – il nostro atteggiamento, sappiamo che ad un’azione produttiva ed efficace, che sciolga attaccamento, ignoranza e rabbia corrisponde la capacità di produrre effetti che possano ” riscattare” un’eventuale e precedente karma che pesava sulla nostra capacità di essere ” liberi” perchè ancora attaccati a reazioni non costruttive per la liberazione dal Samsara ( il ciclo delle rinascite).

Dunque la responsabilità – una volta che si è compreso il meccanismo del karma – è legata alla nostra scelta di continuare a produrre sofferenza ( in noi ed intorno a noi) o alla volontà di sciogliere nodi per saper gestire le reazioni dell’ego e – una volta che si è trovata la pace – di manifestare amorevolezza e compassione.

© Poetyca

 

Karma and responsibilities

When we talk about responsibility, for Buddhism, it is determined that something could be imposed as to the sense of “guilt.”
Often there is on external factors to determine the cause of a condition of discomfort:
– We feel victims of uncontrollable events – as if the fate of the men was sealed.
It ‘s easier to justify, defend their right to do nothing to improve, because you think that fate, others, or a tyrant god would have us live a bad condition.

Often we ourselves with our king – our act and escape the reality and the right view, not knowing how to maintain an equal distance vision could cause mental mechanisms which cause suffering.

Do not forget that Buddhism was born as a route free from suffering.

The law of cause and effect (the law of karma) is not something that weighs us and fits in a destiny from which there can be free. For if we understand that our actions are often the result of mechanical reactions and evaluated through a profound vision of their real causes, there is a non-awareness.

When the Buddha through the Noble Eightfold Path has offered a way to search for the causes of suffering, led to what might be the attachments and illusions to be overcome to find a clear way to understand how each effect corresponds to a cause, this has allowed to choose.

Everything originates from the mind, by thought, the deep motivations and actions.

In fact choosing – here and now – our attitude, we know that productive and effective action, which dissolves attachment, ignorance and anger is the ability to produce effects that can “redeem” any previous karma and that weighed on our ability to be “free” because it still attached to reactions not constructive for liberation from samsara (the cycle of rebirth).

So the responsibility – once one has understood the mechanism of karma – is linked to our choice to continue to produce suffering (in us and around us) or will be able to manage to untie knots in the reactions of the ego and – Once you have found peace – to express kindness and compassion.

© Poetyca

Manifestazione – To manifest


🌸Manifestazione🌸

Non si smette di cercare,
di manifestare e sperimentare
il frutto di quanto si conosca.
Il viaggio è senza fine
ma ogni passo
ha la sua importanza
nel confronto con la vita
e con noi stessi,
per la direzione da prendere
e per comprendere
il senso della rotta.

04.12.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸To manifest

Do not stop searching,
to manifest and experiment
the fruit of what is known.
The journey is endless
but every step
it has its importance
in comparison with life
and with ourselves,
for the direction to take
and to understand
the sense of the route.

04.12.2019 Poetyca

In punta di piedi…oltre il silenzio


In punta di piedi…oltre il silenzio

Non temo il mondo e non ho motivo di nascondere quel che attimo per attimo si manifesta, offro la voce che su note intime conduce una lunga storia, quella che mi segue e mi sostiene da tanto tempo. Posso anche tacere, non è importante cosa posso ricevere, se il mondo accoglie o rigetta chi non sia riconosciuto, seguo quel che il cuore detta, non conosco separatezza da altre essenze che sono parte di me stessa.Per questo spesso non scrivo solo quello che vivo in prima persona, ma anche quanto per empatia a volte con sofferenza raccolgo degli altri, si vive e ci trasforma, si accoglie e si porge quel che ci è possibile dare con amorevolezza e speranza, ma non si tratta di qualcosa da sottolineare, di cui rivestirci per meglio apparire, è tutto a livello sottile e non sempre è facile descrivere a parole, la poesia, l’essenza concentrata delle sensazioni, l’energia che scaturisce e di getto suggerisce parole è capace di colmare queste lacune, da tempo però non le permetto di manifestarsi, indirizzo altrove la mia attenzione.Spesso si vive nel silenzio per poi dare il meglio possibile per accompagnare, è spesso attesa, presenza silenziosa dove ci si adatta agli altri. La fucina o la fornace del nostro essere è in continua evoluzione e si cerca semplicemente di stare accanto, solo se viene consentito, senza nulla imporre. Semplicemente posso tacere quando avverto di creare disagio. Quando comprendo che si cerca altro e non si tenta di fare nulla per responsabilizzarsi, spesso proiettando le cause; di disagio su altri, compresa me e non sulle proprie scelte personali.Conosco i miei limiti e non insisto, non ha senso farlo, con ulteriore presenza se essa non è compresa:

“Allora chiamò i Dodici, ed incominciò a mandarli a due a due e diede loro potere sugli spiriti immondi. 8 E ordinò loro che, oltre al bastone, non prendessero nulla per il viaggio: né pane, né bisaccia, né denaro nella borsa; ma, calzati solo i sandali, non indossassero due tuniche. E diceva loro: «Entrati in una casa, rimanetevi fino a che ve ne andiate da quel luogo. Se in qualche luogo non vi riceveranno e non vi ascolteranno, andandovene, scuotete la polvere di sotto ai vostri piedi, a testimonianza per loro». E partiti, predicavano che la gente si convertisse, scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano. Marco 6, 7-13


Non ho la pretesa di – portare a me – nessuno e non lo faccio nel nome di nessuno,sopratutto preferisco il dialogo con persone capaci di attenzione verso di sè, di maturità e che non abbiano pretesa alcuna di possesso, che condividano con la gioia di farlo senza attaccamento e pretese di attenzione continua – motivo di possesso – ma che sappiano apprezzare ed alimentare la libertà reciproca, per quel senso sottile di rispetto, non impongo e non ho attaccamento o pretesa di essere accolta, chi sono io per pretenderlo? Semplicemente mi anima l’entusiasmo della condivisione, ma non cambia nulla se quel poco che sono capace di offrire non fosse accolto, si potrebbe essere sgraditi e non per questo si deve avere la pretesa di imporsi agli altri…Va tutto bene così come è.

29.07.2007 Poetyca

Il mio scritto è una sorta di analisi, sofferta è vero, di come quello che si offre, si è, si attraversa con un certo atteggiamento, fosse anche il tacere per rispetto e perchè si attendono i tempi degli altri, venga poi reinterpretato con la personalità di chi legge, di chi si sentisse deluso o non trova attenzioni particolari che colmino delle lacune che trovano risoluzione attraverso un lavoro interiore personale e non aggrappandosi alla mia presenza. Non è facile quando qualcuno crede essere dovuto l’essere presenti, poi in nome di qualcosa che , in realtà non ricade neppure su mie capacità o responsabilità . Non è facile non cadere in conflitto tra quelle intenzioni che si erano preposte espresse con chiarezza e quanto si riporti a disamina da parte di altri individui di atteggiamenti e atti che vengono visti con uno spirito che non mi rappresenta. L’orgoglio, la voglia di chiarire, la voglia di prendermela con me stessa per avere offerto cose che sono state male interpretate o disprezzate, che hanno seminato la diffidenza perchè non saprei fornire cose diverse da quello che ci si attendeva sono momenti particolarmente difficili da attraversare, sopratutto perchè non si riesce a non provare attaccamento, a non reagire contro l’ingiustizia. Il silenzio, la ricerca di equilibrio oppure il rispetto dei tempi degli altri, senza nulla pretendere, viene visto come atteggamento giudicante, come rappresaglia malevola. Ma come spiegare? Sembra persino giustificare agli occhi di chi ha già tratto delle conclusioni. Non è facile far capire la propria natura, matura o meno che sia, sicuramente diversa da tante persone. Ecco l’origine del mio scritto, non resta che accogliere le cose così come sono ed imparare sulla pelle cosa sia quella sensazione di solitudine a volte. In fondo tutti abbiamo sperimentato come più si proceda nella Sadhana e come maggiore sia il senso di estraneità verso un Mondo che forse non comprende ma non si potrebbe fare a meno di comprenderlo: nei limiti, nelle aspettative e nell’incapacità di accogliere il proprio essere così come si è piuttosto che rappresentazione delle altrui proiezioni possessive.

un sorriso

29.07.2007 Poetyca


Tiptoed over… the silence

Do not fear the world and I have no reason to hide what is obvious from moment to moment, the voice that offer intimate notes on conducting a long history, the one following me and supports me a long time. I can be quiet, it does not matter what I get, if the world accepts or rejects anyone who is not recognized, I follow what my heart said, I know of separateness from other essences that are part of me stessa.Per this often do not write only what live in person, but also how to empathize with suffering sometimes pick the other, lives and transforms us, it welcomes and extends what we can give with kindness and hope, but it is not something to stress ofwhich seem best to put on, everything is fine and level is not always easy to describe in words, poetry, the concentrated essence of the feelings, the energy flows and jet suggests words is capable of filling these gaps, however long not dare to appear, my address elsewhere attenzione.Spesso you live in silence and then give the best possible accompaniment, often waiting, silent presence, where you adapt to others. The forge or furnace of our being is evolving and is simply trying to be close, unless it is allowed, without imposing anything. Just keep quiet when I feel I can create discomfort. When you try to understand each other and not try to do anything to take responsibility, often projecting their causes; uncomfortable about others, including my own choices and not on personali.Conosco my limits and do not insist, makes no sense to do so, with further presence if it is not included:

“He called the twelve, and began to send two to two and gave them authority over unclean spirits. 8 And commanded them that, besides the stick, take nothing for the journey: no bread, no bag, no money in the bag; but shod with sandals and not put on two tunics. And he said to them, “you enter a house, stay there until you leave that place. If somewhere there will not hear you, on leaving, shake the dust under your feet as a testimony to them. “And parties, preached that men should repent, cast out many demons, and anointed with oil many sick and healed them. Mark 6, 7-13

I do not pretend to – bring to me – no, not do it in the name of anyone, especially my favorite dialogue with people capable of paying attention to oneself, of maturity and not have any claim of ownership, who share the joy of do it without attachment and claims constant attention – because of possession – but who can appreciate and nurture mutual freedom, for that subtle sense of respect, and I do not impose attachment or claims to be accepted, who am I to expect? I just share the enthusiasm of the soul, but nothing changes if what little I can offer is not accepted, it could be unpleasant and not for this you must have the pretension to impose other … It’s all right as it is.

29.07.2007 Poetyca


My writing is a kind of analysis, suffering is true, as what is offered, it is, you cross a certain attitude, even if the silence out of respect and because you are awaiting the other, is then reinterpreted with personality of the reader, who felt disappointed or not special attention is to bridge the gaps that they find a resolution through personal inner work and not clinging to my presence. It is not easy when someone believes is due to be present, then the name of something that really does not fall on either my ability or responsibility. It is not easy not to fall into conflict with those intentions that were expressed clearly in charge and what is reported to scrutiny by other people attitudes and acts that are seen with a spirit that does not represent me. The pride, the desire to clarify, the urge to blame myself for offering things that were misunderstood or despised, they have sown distrust because I can not provide things other than what was expected moments are particularly difficult to crossing, especially because you can not not try attachment, not to react against injustice. The silence, the search for balance or respect for other times, with nothing to claim, is seen as judgmental attitude, spiteful retaliation.But how to explain? Seems to justify even in the eyes of those who have already drawn conclusions. It is not easy to understand its nature, mature or not it is certainly different from many people. Here is the source of my writing, we have to accept things as they are on the skin and learn what that feeling of loneliness at times. Basically we have all experienced as more and how to proceed in Sadhana greater is the sense of estrangement from a world that may not include but could not help but understand: the limits, expectations and be unable to accommodate your as it is rather possessive representation of the projections of others.

a smile

29.07.2007 Poetyca

Il Costante Mezzo – Confucio


§ 1 §

Chiamiamo natura la legge dell’universo. Chiamiamo norma il seguire questa legge. Chiamiamo educazione la pratica della norma. A noi non è possibile allontanarci neppure per un attimo dalla norma. Se potessimo farlo, non sarebbe la norma. E per questo che il signore ha un atteggiamento prudente e attento verso tutto ciò che ancora non è possibile vedere, ed è timoroso e si preoccupa per tutto ciò che ancora non è possibile udire. Nulla è più evidente di ciò che è nascosto, nulla risalta più chiaramente di ciò che è molto piccolo. Ecco perché il signore si comporta in modo assai prudente anche quando è solo.

Si è in una posizione di mezzo, ovvero di centro, quando non si è preda della collera o della gioia, della malinconia o del piacere. Quando invece si provano queste emozioni però senza oltrepassare il giusto equilibrio, allora si è in una situazione di armonia. Il mezzo è la grande origine di ogni cosa che esiste, e l’armonia ne rappresenta l’aspetto favorevole e positivo.

Giunti nella posizione di mezzo e conseguita l’armonia, allora Cielo e terra sono al loro posto ed è così che ogni cosa sotto il cielo può svilupparsi.

§ 2 §

Ciung-ni disse: Il signore pratica il costante mezzo. (1) L’uomo comune invece non lo pratica. Il signore cerca di raggiungere il costante mezzo avendo l’opportunità di essere nel mezzo. L’uomo comune non cerca di raggiungere il costante mezzo in quanto nulla ha da evitare e nulla ha da perdere.

§ 3 §

Il maestro disse: Il costante mezzo è il massimo, (2) l’apice e il vertice, e sono pochi gli uomini capaci di attenervisi a lungo.

§ 4 §

So bene che la norma non viene praticata. Coloro che la conoscono proseguono oltre e gli stupidi non giungono a praticarla. So anche che la norma non può essere spiegata. Gli uomini elevati vanno oltre a essa, gli immeritevoli non giungono a capirla. Non è forse vero che tutti gli uomini possono mangiare e bere, ma soltanto pochi sanno capire ciò che ha sapore?

§ 5 §

Il maestro disse: La norma non è affatto praticata!

§ 6 §

Il maestro disse: Sciun, l’imperatore, era molto sapiente. Gli piaceva formulare delle domande e poi soppesare le parolea nche più semplici. Non svelava il lato negativo delle parole; divulgava piuttosto le parole che scaturivano dall’esperienza. Dovendo agire nei confronti del popolo, teneva conto dei due estremi e applicava il giusto mezzo. Grazie a questo comportamento è diventato Sciun, l’imperatore.

§ 7 §

Il maestro disse: Ogni uomo sostiene di sapere. Così facendo finisce in una rete, in una trappola che non sa come evitare. Ogni uomo sostiene di sapere. Se però ogni uomo si attiene al costante mezzo, lo fa per un mese appena.

§ 8 §

Il maestro disse: Huei, il mio discepolo, è uomo che applica il costante mezzo. Lo pratica davvero e se lo porta in cuore. Non lo smarrisce mai!

§ 9 §

Il maestro disse: Tutto si può governare – la famiglia, il regno, ogni cosa esistente sotto il cielo. A tutto si può rinunciare – a onorificenze, a prestigiosi incarichi. Si può anche camminare su lame taglienti e ciò nonostante, si può non essere capaci di praticare il costante mezzo.

§ 10 §

Il discepolo Tse-lu chiese a Confucio di parlare della forza. Il maestro allora disse: Ti riferisci alla forza dei paesi del Sud, o a quella dei territori del Nord? Oppure alla tua?

Comandare con cortesia e gentilezza senza mai vendicarsi di chi non segue la norma – è questa la forza dei paesi del Sud. Il signore sa esercitarla. Stare sempre con le armi pronte e poi morire senza alcun sentimento di odio – ecco la forza dei territori del Nord. La esercitano i forti. Pertanto, il signore sa intrattenere buoni rapporti con tutti, senza eccedere in nulla. Così, la sua forza è solida. Il signore pratica il costante mezzo e non pende né da un lato né dall’altro. La sua forza è solida. Se il regno non è retto dalla nonna, vi subentra la morte. La sua forza è solida.

§ 11 §

Il maestro disse: Mai indagherò l’arcano o compierò gesta singolari allo scopo di essere ricordato dalle generazioni future. Il signore pratica la norma e nell’azione vi si adegua. Mai potrò seguire una stradale abbandonarla prima di averla percorsa tutta. L’uomo elevato pratica il costante mezzo. Solo l’uomo elevato riesce a distaccarsi dal mondo, a non perseguire notorietà, a non avere attaccamenti e quindi rimpianti.

§ 12 §

L’uomo elevato persegue una norma sottile e ardua. (3)

Uomini e donne, sebbene limitati, possono attingere alla sua sapienza. Ma neppure l’uomo e levato può raggiungere il vertice della sapienza. Sebbene limitati, uomini e donne possono conformarsi a essa, ma nemmeno l’uomo elevato può raggiungerne il vertice. Pur grandi, il cielo e la terra non bastano e l’uomo elevato, se parla della norma, parla di una grandezza che non può essere racchiusa da tutto quanto esiste sotto il cielo. La sottigliezza di cui parla, parlando della norma, é più sottile della più sottile cosa che esiste sotto il cielo.

“Il libro dei canti” afferma: Il falco si innalza al cielo, il pesce discende nell’abisso. Dunque la norma si esprime sia in alto sia in basso. La norma dell’uomo elevato ha le radici negli uomini e nelle donne comuni, poi si estende fino ad abbracciare il cielo e la terra.

§ 13 §

Il maestro disse: La norma non è lontana dall’uomo. Se gli fosse lontana, che norma sarebbe?

“Il libro dei canti” dice: Quando si fa il manico di un ascia, -il modello è li accanto. Si osserva il manico del modello e si taglia l’altro. Guardando entrambi in prospettiva, ci sembra di vederli lontani l’uno dall’altro. Allo stesso modo, il signore, governa l’uomo tenendo a modello l’uomo.

Chi rispetta i principi della propria natura non è lontano dalla norma. Né è lontano dalla norma chi non si comporta con gli altri come non vorrebbe che gli altri si comportino con lui.

Il signore mette in pratica quattro norme, delle quali neppure una io so praticare. Non so rispettare mio padre come desidero faccia mio figlio con me. Non so servire il signore come desidero faccia un mio suddito con me. Non so rispettare il mio fratello più anziano come desidero che il mio fratello più giovane faccia con me. Non so agire per primo verso un amico come voglio che lui faccia con me.

Chi si applica con costanza all’azione e presta costante attenzione alle parole che pronuncia, si sforza allora di colmare le proprie lacune e di eliminare i propri eccessi, cosicché le parole sono come l’azione, e l’azione corrisponde alle parole. É questa coerenza che distingue il signore.

§ 14 §

Il signore si comporta secondo il suo proprio rango e non desidera nulla di ciò che appartiene a un rango superiore. Se è giusto onorare la ricchezza, occorre comportarsi onorandola. Se è giusto appartenere a un basso rango, occorre comportarsi secondo tale basso rango. Se è giusto appartenere a una tribù selvaggia, occorre comportarsi secondo i canoni della tribù selvaggia. Se dolore e disastri sono giusti, occorre comportarsi secondo dolore e disastri. Il signore dev’essere se stesso in ogni circostanza.

Appartenendo a un rango elevato, non bisogna offendere gli inferiori. Appartenendo a un rango inferiore, bisogna lasciarsi guidare dai superiori.

Chi è sufficiente a se stesso e non chiede ad altri, non avrà a risentirsi di nulla.

Il superiore non si irrita con il Cielo, non si lamenta degli inferiori – il signore rimane calmo e attende il destino. L’uomo comune corre pericoli perché ricerca la prosperità.

Il maestro disse: Il signore è come l’arciere – se manca il bersaglio ricerca la causa in se stesso.

§ 15 §

La norma del signore è come il comportamento di chi, dovendo raggiungere un luogo lontano, inizia il viaggio da un luogo inevitabilmente vicino. É come il comportamento di chi, dovendo raggiungere una vetta, inizia la scalata inevitabilmente dal punto più basso.

“Il libro dei canti” afferma: Moglie e figli si amino e siano in accordo come nell’armonia della lira e del liùto; fratelli maggiori e fratelli minori siano in armonia e traggano motivo di piacere e di contentezza dai buoni rapporti tra loro. Sono queste le cose che arrecano ordine nella famiglia e nella dimora, e gioia nella moglie e nei figli.

Il maestro disse: Quale contentezza e quale vantaggio per il padre e la madre!

§ 16 §

Il maestro disse: Com’è incisiva e multiforme l’azione degli spiriti! (4) Osservandola non la vedi, ascoltandola non la senti. Gli spiriti compenetrano le cose e sono da esse inseparabili.

Gli spiriti fanno sì che dovunque sotto il Cielo gli uomini digiunino e si mettano gli abiti migliori per le cerimonie. Occupano numerosissimi ogni cosa dovunque.

“Il libro dei canti” dice: Indagare il mondo degli spiriti non è possibile, ma come ignorarne l’esistenza? Ciò che è misterioso si manifesta, e avvengono fenomeni che è impossibile negare!

§ 17 §

Il maestro disse: Sciun palesava un grande rispetto filiale. Si comportava come un uomo elevato ed era venerato come “figlio del Cielo”, non c’era ricchezza tra i quattro mari che non fosse sua, (5) compiva sacrifici sull’altare degli antenati e così avrebbero fatto poi i figli suoi e i nipoti. Questo comportamento fu per lui motivo di inevitabile elevazione del rango, della prosperità e della fama che fino a tarda età gli appartennero.

Difatti il Cielo dà origine a ogni cosa, e a ogni cosa conferisce la sua capacità. Nutre la pianta che cresce e abbatte quella che stenta.

“Il libro dei canti” afferma: Il nostro illustre e benamato signore compie azioni eccellenti, mette ordine tra il popolo e tra, gli uomini, (6) ha ottenuto protezione dal Cielo che infatti lo aiuta e che gli affida la missione, e che queste cose sempre gli rinnova.

A motivo di questo suo elevato comportamento, riceve dal Cielo il potere.

§ 18 §

Il maestro disse: Soltanto il re Wen non ebbe dolore. Suo padre fu il re Ci ed ebbe per figlio Wu. Il figlio seppe trasmettere ciò che suo padre aveva fatto. Dunque il re Wu continuò l’opera di re T’ai, di re Ci e di re Wen. Un’unica volta mosse guerra conquistando tutto ciò che esiste sotto il cielo ed ebbe dovunque una grande fama. Lo venerarono come “figlio del Cielo” e possedeva tutte le ricchezze esistenti tra i quattro mari. Compiva sacrifici al tempio degli antenati, e altrettanto avrebbero fatto poi i suoi figli e i suoi nipoti.

Il re Wu ottenne dunque il potere, poi il signore di Ciu completò l’opera di Wen e di Wu, e conferì dopo la loro morte il titolo di imperatore sia a T’ai sia a Ci, cosicché poté fare sacrifici ai suoi nobili antenati secondo il rito imperiale.

Questi riti si estesero a tutti i nobili e a tutte le alte cariche, così pure ai saggi, agli studiosi e alle masse del popolo.

Quando il padre è un alto ufficiale dell’esercito e il figlio uno studioso, le onoranze funebri del padre devono essere quelle per un alto ufficiale, e il sacrificio del figlio per l’antenato quello di uno studioso. Quando il padre è uno studioso e il figlio un alto ufficiale, le onoranze funebri del padre devono essere quelle per uno studioso e il sacrificio del figlio per l’antenato quello di un alto ufficiale. Cosi, la consuetudine di un anno di lutto si estese anche agli alti ufficiali e quello di tre anni di lutto all’imperatore.

É unico e identico il lutto per il padre e per la madre e non c’è differenza fra nobili e gente comune.

§ 19 §

Il maestro disse: Era invero grande il rispetto filiale dimostrato dall’imperatore Wu e dal signore di Ciu! Questo loro rispetto filiale li portò a fare proprie le esperienze e gli intendimenti di coloro che li avevano preceduti, comportandosi di conseguenza. Ogni primavera e ogni autunno facevano compiere delle grandi pulizie nel tempio degli antenati, esibivano gli utensili, le insegne e gli abiti e facevano offerte con i prodotti della stagione. In occasione dei riti nel tempio degli antenati venivano stabilite le precedenze secondo il rango, nonché tra nobili e gente comune, e secondo benemerenze e meriti. Nei brindisi gli inferiori servivano i superiori, cosicché anche gli inferiori potevano partecipare al rito. Poi, durante il banchetto che seguiva la cerimonia, le precedenze venivano stabilite secondo l’età dei partecipanti.

Occupare i posti che gli antenati avevano occupato in vita, eseguire i riti che loro avevano seguito, suonare la loro musica, onorare ciò che loro avevano onorato, amare ciò che loro avevano amato, servirli e rispettarli nella morte così come nella vita come se non se ne fossero mai andati: è questo il più alto rispetto filiale.

Mediante il rito al Cielo e alla terra si rende onore al “Sovrano celeste”; mediante il rito agli antenati si rende onore a coloro che ci hanno preceduti.

Così, per chi sa capire il rito al Cielo e alla terra e, (7) il significato dei sacrifici offerti agli antenati, governare è come guardare nel palmo della propria mano.

§ 20 §

Il signore di Ai fece delle domande sull’arte di governare.

Il maestro rispose: Il metodo per governare seguito da Wen e Wu è riportato negli annali. Se fossero ancora in vita il loro metodo di governo sarebbe palese, siccome però sono morti, non è più palese.

Il metodo di governo di chi conosce la norma; è come le piante a cui la terra dà nascita, come le canne che crescono lungo le rive dei fiumi.

Il metodo di governare consiste nell’uomo nell’attrarre gli uomini per mezzo di loro stessi, secondo la norma; e, ancora, regolandola secondo il criterio della superiorità. É la superiorità che fa l’uomo; Il fulcro di tutto ciò sta nell’amore verso i genitori.

Giustizia significa comportarsi nel modo opportuno. La cosa più importante è onorare i meritevoli. Sono i riti che stabiliscono l’affetto che si deve ai consanguinei e al parenti secondo la gerarchia i rispetto che va dimostrato ai meritevoli secondo la giusta graduatoria. Ecco perché il signore deve coltivare se stesso servendo la propria famiglia. Per essere in grado di servire la propria famiglia deve saper conoscere gli uomini. Per saper,conoscere gli uomini deve conoscere le leggi che reggono l’universo.

Per ogni cosa che esiste sotto il cielo le regole sono cinque e i metodi tre.

Per ogni cosa che esiste sotto il cielo le cinque regole sono queste: i rapporti tra il signore e il suddito, tra il padre e i figli, tra il marito e la moglie, tra il fratello maggiore e il fratello minore, tra gli amici.

Per ogni cosa che esiste sotto il cielo i tre metodi sono: avere coscienza del proprio ruolo superiore e quindi della propria missione; avere coraggio; manifestare verso tutto ciò che esiste sotto il cielo una azione che sia degna di nota. Applicando questi tre metodi si raggiunge una condizione di unità.

C’è chi queste cose nasce già conoscendole,c’è chi le assimila con lo studio, e c’è chi le apprende attraversando prove e difficoltà. In ogni caso, si tratta sempre della medesima comprensione. C’è chi senza fatica alcuna e con vantaggio ne fa la base del proprio agire; e c’è chi ci riesce con il sacrificio. In ogni caso, l’efficacia è sempre la medesima.

Il maestro disse: Chi ama lo studio è prossimo alla conoscenza, chi ama l’azione compiuta con energia è prossimo alla superiorità, chi sa provare vergogna è prossimo al coraggio. Sono queste le tre regole che occorre conoscere, ed è questo il metodo mediante il quale si coltiva se stessi.

Sapere come coltivare se stessi è il metodo con cui arrivare al governo degli uomini. Sapere come governare gli uomini è il metodo con cui arrivare a governare la famiglia, il regno e ogni cosa sotto il cielo.

Sono nove le regole seguite da colui che governa la famiglia, il regno e ogni cosa sotto il cielo.

Queste regole sono: coltivare se stesso, rispettare i meritevoli, amare la famiglia, rispettare i grandi dello Stato e avere considerazione per quelli di minore rango, trattare il popolo come si tratta un bimbo, incoraggiare ogni genere di attività e di lavoro, mostrare cortesia verso, gli stranieri e cordialità verso i nobili.

Coltivando se stesso stabilirà la norma. Rispettando i meritevoli non commetterà errore. Amando la famiglia non scontenterà i fratelli maggiori e minori. Rispettando i grandi,dello Stato non commetterà errore. Avendo considerazione per quelli di minor rango ne sarà contraccambiato. Trattando il popolo come un bimbo stimolerà tutti a incitarsi l’un l’altro. Incoraggiando ogni genere di attività e di lavoro potrà utilizzare fino in fondo ogni genere di ricchezza. Mostrando cortesia verso gli stranieri, li attirerà da ogni dove. Mostrando cordialità verso i nobili sarà rispettato e temuto ovunque sotto il cielo.

Si incoraggiano i meritevoli coltivando se stessi, facendo digiuni e indossando per i sacrifici le vesti più belle, attenendosi ai riti, allontanandosi dagli adulatori, attribuendo poca importanza alla ricchezza e molta all’azione.

Si coltiva l’amore tra i famigliari rispettandone la posizione, incrementando il loro benessere, condividendo i loro apprezzamenti e il loro disprezzo. Si incoraggiano i grandi dello Stato usufruendo dell’opera di molti funzionari. Si incitano i funzionari dimostrando fiducia in loro e incrementando il loro benessere.

Si incoraggia il popolo stabilendo i tempi per il lavoro e alleggerendo le tasse.

Si esortano i lavoratori seguendo la loro opera ogni giorno, esaminandola ogni mese, e retribuendoli secondo il servizio che hanno reso.

Si onorano gli stranieri e i forestieri andando loro incontro, accompagnandoli alla partenza, apprezzandone l’esperienza e pazientando se non ne hanno.

Necessario è inoltre ristabilire la successione in quelle famiglie che ne sono rimaste prive, dare nuova vitalità a regni che più non ne hanno, riportare l’ordine dove non c’è più, aiutare i regni che sono in pericolo, regolare a corte le udienze, essere generosi con chi parte e non avere pretese verso chi arriva.

Colui che governa la famiglia e il regno e ogni cosa che esiste sotto il cielo ha queste nove regole e un unico metodo per applicarle.

Se si predispongono e preparano le cose per tempo, esse arrivano a soluzione; altrimenti, non riescono.

Una parola che sia stata meditata per tempo potrà risultare efficace.

Una cosa che sia stata decisa tempestivamente non avrà problemi.

Un’azione che sia stata predisposta per tempo risulterà positiva.

Una norma che sia stata fissata per tempo non risulterà difettosa.

Quando si occupa una posizione inferiore non si può ottenere la fiducia del superiore e pertanto non si possono comandare gli uomini: esiste una norma per ottenere la fiducia del superiore. Chi non dimostra fiducia negli amici, non ha la fiducia del superiore: esiste una norma per ottenere la fiducia degli amici. Non obbedire ai propri genitori e non amar i non ottiene la fiducia degli amici: esiste una norma per obbedire ai propri genitori e amarli. Se esaminiamo sinceramente noi stessi, non ci consideriamo equilibrati, né persone che obbediscono ai propri genitori e che li amano veramente: esiste una regola per essere persone equilibrate. Se non si sa comprendere l’esperienza, non si è veramente equilibrati!

L’equilibrio è la norma del Cielo. Raggiungerlo è la norma dell’uomo. (8) Questo equilibrio privo di costrizioni è il mezzo, e significa raggiungerlo senza affanni. L’uomo superiore mette in pratica la norma del mezzo senza difficoltà.

Si giunge a questo equilibrio soppesando, bene l’esperienza e poi attenendovisi rigorosamente.

Per ottenere una grande conoscenza occorre apprendere a valutare, a riflettere e ad agire con molta attenzione, distinguendo con chiarezza e agendo con la sincerità.

Quando non si comprende qualcosa, oppure quando pur comprendendola non si riesce a metterla in pratica, non bisogna desistere. Né bisogna desistere se non si hanno domande, oppure se si hanno domande prive di risposta. Non bisogna desistere se non si riesce a distinguere, oppure se si distingue però non con chiarezza. Né bisogna desistere se non si agisce, oppure se si agisce però non con la sincerità.

C’è chi ottiene l’equilibrio in un colpo solo, e chi ci arriva in cento colpi. C’è chi riesce in dieci colpi, e chi in mille. Questa regola è certamente alla portata degli, uomini. Così, l’ignorante potrà diventare intelligente, il debole potrà diventare forte.

§ 21 §

La conoscenza risultante dall’equilibrio si chiama natura. L’equilibrio che risulta dalla conoscenza si chiama educazione. Quando esiste equilibrio esiste la conoscenza, e quando esiste la conoscenza esiste l’equilibrio.

§ 22 §

Soltanto i migliori, di ogni cosa che esiste sotto il cielo, sono equilibrati e possono pertanto manifestare la loro natura in tutta la sua pienezza. Potendo manifestare in tutta la sua pienezza la loro natura, possono manifestare la natura degli uomini. Potendo manifestare la natura degli uomini, possono manifestare la natura di ogni cosa vivente. Potendo manifestare la natura di ogni cosa vivente possono secondare il Cielo e la terra quando fanno nascere e quando trasformano. Potendo secondare il Cielo e la terra quando fanno nascere e quando trasformano, possono partecipare pienamente al Cielo e alla terra.

§ 23 §

Chi viene dietro a queste persone attinge alla loro potenzialità. Ogni potenzialità deve essere equilibrata. Quando è equilibrata può assumere forma. Assumendo forma, si manifesta. Quando si manifesta, risplende. Risplendendo, comincerà a muoversi. Quando si muove causa delle trasformazioni. Causando delle trasformazioni eserciterà un’influenza. Colui che raggiunge il vertice dell’equilibrio può esercitare un’influenza su ogni cosa che esiste sotto il cielo.

§ 24 §

Colui che raggiunge il vertice dell’equilibrio può prevedere le cose.

Un nuovo regno, quando sta per sorgere, viene sempre annunciato da lieti presagi. Invece, quando un regno sta per sprofondare, viene sempre accompagnato da strani avvertimenti. (9) Presagi e avvertimenti possono essere scorti su foglie e gusci di tartaruga. Quando stanno per sopraggiungere disgrazie o fortune, dentro o fuori la nostra personale esperienza, le disgrazie e le fortune possono essere previste.

Perciò, colui che raggiunge un simile equilibrio è come uno spirito.

§ 25 §

L’equilibrio, così come la norma, sono completi. L’equilibrio è inizio e fine di ogni creatura che vive senza equilibrio non c’è creatura che possa esistere. Pertanto, il signore sa apprezzare l’equilibrio.

L’equili,rio è di per sé completo, e completa ogni creatura che vive. L’uomo è reso completo dall’essere superiore. Tutti gli uomini sono resi completi dalla comprensione di ciò. Così opera la natura, così entrano in armonia aspetto interiore e aspetto esteriore. Pertanto, dev’esserci un tempo idoneo per l’azione della natura.

§ 26 §

L’equilibrio al suo vertice è inarrestabile. Siccome non si ferma mai, è durevole. Essendo durevole, si manifesta. Siccome si manifesta, si fa più vasto ed esteso. Facendosi più vasto ed esteso, diventa ampio e profondo. Siccome diventa ampio e profondo, si fa grande e splendente.

Nella sua ampiezza e profondità comprende ogni cosa; nella sua luminosità e grandezza comprende ogni cosa. Nella sua estensione e durevolezza completa ogni cosa. E ampio e profondo quanto la terra, vasto e splendente quanto il cielo, grande e durevole quanto ciò che non ha alcun limite. Pertanto può manifestarsi senza che sia possibile vederlo, trasforma senza neppure compiere un gesto, e completa ogni cosa senza nulla agitare.

Il cielo è soltanto un punticino luminoso, ma nella sua vastità contiene sole, luna, stelle e ricopre ogni cosa. La terra è soltanto un mucchietto di fango, ma nella sua vastità e profondità contiene lo svettante Monte Hua senza risentisse il peso, e fiumi e mari e dunque ogni cosa.

Quel monte laggiù è soltanto un mucchietto di sassi, ma nella sua altezza e nella sua vastità fa crescere piante e alberi; gli uccelli e gli altri animali vi trovano rifugio ed è ricco di preziosissimi tesori.

Quest’acqua può essere contenuta in un minuscolo cucchiaio, ma nell’incalcolabile sua vastità nutre le tartarughe grandi e piccole, i coccodrilli e i pesci e racchiude innumerevoli tesori.

“I1 libro dei canti” afferma: La legge dell’universo è profonda, ed è infinita.

§ 27 §

Immensa è la norma dell’uomo elevato! Si propaga per ogni dove, sta all’origine di ogni cosa e nutre ogni cosa. E talmente leggera che risale al Cielo. Racchiude i trecento riti tanto è vasta, e anche le trecento regole del giusto comportamento. Ma per potere agire necessita dell’uomo giusto.

Pertanto si è soliti dire: perché la norma possa manifestarsi occorre la giusta azione.

Questa è la ragione per cui il signore esamina la natura dell’azione, pone domande e studia. Sviluppa il più possibile la portata dell’azione, ne valuta gli aspetti meno evidenti e poi si mantiene con costanza in una posizione di mezzo.

Il signore sa ricordare il passato e capire il presente, e acquista importanza e stima al cospetto degli altri osservando i riti.

Quando si trova in una posizione superiore non mostra superbia, e quand’è, in una posizione inferiore non palesa disubbidienza.

“Il libro dei canti” dice: L’uomo elevato si salvaguarda grazie alla comprensione e alla prudenza.

§ 28 §

Il maestro disse: L’uomo volgare che si attiene unicamente al proprio giudizio, l’uomo inferiore che pretende di addossarsi delle responsabilità, un uomo d’oggi che vuole applicare le norme antiche – tutti questi incontreranno inevitabili sciagure.

Solo il “figlio del Cielo” può decidere riti, leggi, studi – pertanto, in ogni cosa che esiste sotto il cielo le ruote dei carri sono sempre uguali, i libri contengono sempre la stessa cultura e le azioni degli uomini obbediscono sempre al medesimo impulso.

Se al rango di un uomo non si accompagna la giusta azione, costui non può celebrare né riti né musiche. Se un uomo compie una data azione, e questa non si accompagna al giusto rango, costui non può celebrare né riti né musiche.

§ 29 §

Il sovrano di ogni cosa che esiste sotto il cielo riduce il proprio margine di errore mediante tre cose importanti. Gli imperatori che sono stati non sono seguiti nonostante la loro esperienza. Non essendo seguiti, non riscuotono fiducia. Non essendoci questa fiducia, il popolo non ne segue l’esempio. Un uomo comune, per quanta esperienza abbia, non riscuote onori. Non riscuotendo onori, non riceve fiducia. Non essendoci questa fiducia, il popolo non ne segue l’esempio.

Se dunque la norma del signore ha origine in lui medesimo, lui avrà come seguaci folle di uomini. Valutato il comportamento dei tre imperatori che lo hanno preceduto, non riscontra in esso alcun errore. Dopo avere considerato il Cielo e la terra, non si comporta diversamente da loro. Nei riguardi degli spiriti non ha dubbio alcuno. Riterrebbe non ingiusto attendere un uomo superiore finanche cento generazioni.

Il fatto che nei riguardi degli spiriti non abbia dubbio alcuno, vuol dire che conosce il Cielo. Il fatto che non riterrebbe ingiusto attendere un uomo superiore finanche cento generazioni, vuol dire che conosce gli uomini.

Così, l’azione del signore diventa la regola per ogni cosa che esiste sotto il cielo. La sua azione e la sua parola divengono legge. I lontani desiderano stargli vicino, i vicini non si stancano di stargli accanto.

“Il libro dei canti” afferma: Nessuno lo detesta, nessuno ne è infastidito. Sarà quindi ricordato per sempre. Soltanto giungendo a questo livello il signore potrà trovare fama in ogni cosa che esiste sotto il cielo.

§ 30 §

Il maestro seguiva anzi tutto il corso delle stagioni, poi si adeguava all’acqua e alla terra. Oh, cielo e terra ricoprono e danno riparo a tutte le cose, e danno loro sostentamento! Oh, le quattro stagioni si susseguono Oh, sole e luna brillano alternandosi.

Le cose tutte evolvono senza danneggiarsi l’un l’altra, ognuna segue il suo corso e non interferisce con l’altra. La più piccola azione si manifesta a mo’ di torrente. Ogni grande azione provoca mutamenti straordinari. Pertanto, si è soliti dire che cielo e terra sono grandi.

§ 31 §

Tra tutte le cose che esistono sotto il cielo, solamente l’uomo elevato, quand’è al suo vertice, è capace di manifestare intelligenza, rapidità, discernimento, capacità di governare. t allora tollerante, generoso, cortese, capace di autocontrollo. Parco nel mangiare, sano, vive attenendosi al mezzo e sa manifestare rispetto. É educato, ha cura della propria persona, sa analizzare ed è in grado di distinguere.

Ha l’ampiezza e la profondità della primavera che sempre ritorna. Ha l’ampiezza e la profondità del cielo, dell’abísso e della primavera. Quando si mostra riscuote il rispetto del popolo. Quando parla, il popolo gli crede. Quando agisce, il poolo lo stima.

La sua fama si propaga ovunque nel regno e raggiunge i barbari del settentrione e dei meridione. Ovunque l’uomo viaggi e lavori, ovunque il cielo ricopra e la terra sostenga, ovunque sole e luna rischiarano con la loro luce, ovunque ci siano rugiada e brina – ovunque l’uomo elevato raccoglie rispetto. Pertanto, si è soliti dire che è come il Cielo.

§ 32 §

Ovunque sotto il cielo solo chi ha ottenuto l’equilibrio può fissare le norme che regolano le attività umane, può decidere l’essenziale e conoscere l’azione di Cielo e terra che produce e nutre ogni cosa. Come potrebbe costui ricercare qualcosa fuori da sé medesimo?

Sua è difatti una superiorità vera e profonda e vasta. Chi sa conoscere l’uomo superiore se non colui che è a sua volta solido, acuto, pieno di intelligenza e che sa riproporre l’azione del Cielo per quanto difficile sia da comprendere?

§ 33 §

“Il libro dei canti” afferma: Sopra l’abito di seta indossa una semplice veste, così non ostenterai i lusso. Allo stesso modo l’uomo elevato nasconde la norma e ciò nonostante essa si manifesta in lui sempre di più. L’uomo comune, invece, esibisce la propria e ciò nonostante essa si attenua in lui sempre di più. Il signore sa rendere insapore la propria norma così da non disgustare nessuno – la rende semplice e però ricca, cortese e però granitica.

Le cose lontane nascono da quelle vicine. Ciò che si manifesta scaturisce da ciò che non si manifesta.

“Il libro dei canti” dice: Pur sprofondandosi e nascondendosi, l’uomo elevato è sempre visibile. Il signore è contento quando, esaminandosi, si vede privo di errore. Ha cura di sé anche laddove gli uomini non possono vederlo.

“Il libro dei canti” dice: Abbi cura affinché nella tua casa, anche nel più riposto cortiletto, non vi sia motivo di vergogna. Pertanto, anche se non si muove il signore ottiene rispetto, e anche se non parla ottiene fiducia.

“Il libro dei canti” afferma: Fate le offerte senza dirlo, così da non provocare disagio. Pertanto, il signore non ricompensa nessun uomo e ciò nonostante il popolo si sente stimolato. Il signore sa farsi rispettarsi senza palesare collera.

“Il libro dei canti” dice: Non serve esibire l’azione perché sia imitata. Pertanto, il signore si comporta lealmente e con rispetto, e ogni cosa che esiste sotto il cielo sta nella pace.

“Il libro dei canti” dice: Non importa che abbia voce e volto ciò che può influenzare il popolo.

L’azione è lieve come piuma, ma la piuma ha dimensioni. L’azione del Cielo non ha voce e non ha odore – ed è questo il massimo!

Note a

IL COSTANTE MEZZO

1. Ciung ni: nome da adulto di Confucio. Ai tempi in cui visse, era tradizione in Cina conferire a ogni bambino un nome d’infanzia, detto ming. A vent’anni riceveva un nome d’adulto, detto tse. In famiglia le persone continuavano a essere chiamate confidenzialmente con il nome d’infanzia. Fuori dalla famiglia e negli atti ufficiali venivano invece chiamate con il nome di adulto.

2. Il maestro: cioè Confucio.

3. L’uomo elevato: nei testi confuciani ricorre il termine “uomo elevato” e, più frequentemente, “uomo superiore”. Il termine originale è quello cinese di Scieng e sta per uomo di grande elevazione spirituale, santo o, appunto, confuciano. Nelle traduzioni in varie lingue occidentali (inglese, francese, tedesco ecc.) dei testi confuciani il termine è tradotto anche come “uomo saggio”, “uomo sacro”. In ogni caso, incontrando termini quali “superiorità”, “uomo superiore” ecc., è bene riferirsi sempre a concetti quali “elevazione spirituale”, “uomo spiritualmente elevato” ecc.

4. In Cina era viva la convinzione dell’esistenza di un mondo spirituale, e quindi di entità spirituali che agivano sul mondo materiale influenzandolo. Gli spiriti, secondo i cinesi, erano essenzialmente di due generi: quelli che esprimevano, personificandole, le forze della natura; e gli spiriti dei defuntí. Gli antichi cinesi ritenevano che questi spiriti intervenissero nelle opere e anche nei pensieri degli uomini.

5. Tra i quattro mari: espressione tipicamente cinese per indicare il mondo nella sua vastità e interezza.

6. Confucio distingue tra il popolo e gli uomini, attribuendo il titolo di “uomo” a quella persona che ha raggiunto la superiorità ovvero l’elevazione spirituale.

7. Nel pensiero e nella pratica del confucianesimo rito non ha solo un significato religioso. Il termine rito si riferisce a tutto quel consistentissimo e severissimo insieme di cerimoniali che regolavano la vita politica e ufficiale, e che serviva a ordinare e sottolineare ogni aspetto della vita della società e del popolo. I riti, quindi, divenivano un mezzo per spezzettare, spiegare e disciplinare il corso della esistenza collettiva e individuale. Imponevano con rigore estremo a ognuno la consapevolezza di ogni azione espletata e subita. Sarà, poi, il taoismo, con la sua carica dirompente e “rivoluzionaria” rispetto alla rigidità confuciana, a porre in dubbio il rito inteso in tale accezione.

8. L’equilibrio: la parola cinese cen è tradotta come “equilibrio” o “stato, condizione di equilibrio”. Nelle varie traduzioni dei testi confuciani nelle diverse lingue occidentali, questo stesso termine è tradotto anche come “sincerità”, “sincerità assoluta”, “integrità”, “bontà”. Si tende ora a preferire il termine “equilibrio” in quanto più prossimo al concetto di “posizione di mezzo” che è costante nel pensiero di Confucio.

9. Nell’antica Cina gli indovini esaminavano le foglie di certe piante e, appunto, i gusci delle tartarughe.

 

Scarica l’opera di Confucio presso il sito Guruji.it

Il Costante Mezzo – Confucio in Italiano

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The constant middle Confucius 

§ 1 §

Call nature the law of the universe. We call normally follow this law. We call the practice of education provision. We can not turn away even for a moment from the norm. If we could do, would not be the norm. That’s why the Lord has a cautious and careful attitude to all that still can not see, and is shy and is worried about all that still can not hear. Nothing is more obvious what is hidden, nothing stands out more clearly what is very small. That’s why the gentleman behaves very well when it is only prudent.

It was in a middle position, or center, when you are not prey to anger or joy, sadness or pleasure. But when you feel these emotions but do not go the right balance, then you are in a state of harmony. The medium is the great source of everything that exists, and the harmony it is the look favorable and positive.

Joints in the middle position and achieved harmony, then heaven and earth are in place and that’s everything under the sky may develop.

§ 2 §

Ciung-ni said, “The Lord of the constant practice means. (1) The common man but not practical. The Lord seeks to meet the constant half having the opportunity to be in the middle. The common man does not try to reach half the steady since nothing has to be avoided and has nothing to lose.

§ 3 §

The master said: The constant is half the maximum, (2) the apex and the summit, and very few men able to follow them for long.

§ 4 §

I know that the rule is not practiced. Those who know her well and continue the stupid do not come to practice. I also know that the rule can not be explained. The men are higher than it, the undeserving are unable to understand it. Is it not true that all people can eat and drink, but only few can understand what it taste?

§ 5 §

The master said: The rule is not practical!

§ 6 §

The master said: Sciun, the emperor was very wise. He liked to ask questions and then weigh the parolea ven simpler. Not revealed the downside of the words, rather than preached the words that sprang from experience. Having to act against the people, took account of both extremes and applied the right way. Thanks to this behavior has become Sciun, the emperor.

§ 7 §

The master said: Every man claims to know. In doing so ends up in a network, a trap that does not know how to avoid. Each man claims to know. But if everyone follows the constant half, just do it for a month.

§ 8 §

The master said: Huei, my disciple, is a man who constantly applies the half. The very practice and carries it in his heart. Do not ever lose it!

§ 9 §

The master said: All you can control – the family, the kingdom, everything that exists under the sky. To all you can give – to awards, prestigious jobs. You can also walk on sharp edges, and yet, you may not be able to practice the continuous medium.

10 § §

The disciple Tse Lu asked Confucius to speak of the force. The teacher then said, Are you referring to the strength of the South, or that of the northern territories? Or yours?

Order with courtesy and kindness and never take revenge on those who do not follow the norm – this is the strength of the countries of the South Lord knows exercise.Always be ready with the weapons and then die without any feeling of hatred – that’s the strength of the Northern Territory. The exercise strong. Therefore, the Lord knows good relations with everyone, not to exceed in anything. Thus, its strength is solid. The Lord of the constant practice and not hanging half or one side or the other. Its strength is solid. If the kingdom is ruled by her grandmother, will take over the deaths. Its strength is solid.

11 § §

The master said: Never will investigate the mystery will make or processed individually in order to be remembered by future generations. The Lord of the norm and practice in action you are adjusting. I will never abandon it to follow a road until you have traveled all over. The man continued to practice high half. Only the wise man able to break away from the world, not to pursue fame, not to have attachments, and then regrets.

12 § §

The man pursues a high standard thin and hard. (3)

Men and women, although limited, can draw on his wisdom. Even the man and raised can reach the summit of wisdom. Although limited, men and women can adhere to it, but neither man can reach the highest summit. While big, the sky and the earth are not enough and wise man, if he speaks of the rule, speaks of a magnitude that can not be surrounded by all that exists under the sky. The subtlety of which he speaks, speaking of the rule, is thinner than the thinnest thing that exists under the sky.

“The book of songs,” says Hawk is raised to heaven, the fish descends into the abyss. So the rule is expressed both on the top is down. The high standard of man has its roots in men and women on the street, then extends to encompass the heavens and the earth.

13 § §

The master said: The rule is not far from man. If it were far away, that would rule?

“The book of songs,” says: When does the handle of an ax-the model is beside them.It is observed the handle of the template and cut the other. Looking both in perspective, we seem to see them away from each other. Similarly, the master, controls the man holding a model man.

Those who respect the principles of its nature is not far from the norm. Nor is it far from the norm who does not behave with others as you would not want others to behave with him.

The Lord does them four rules, which I know not a single practice. I do not know to respect my father as I would like to make my son with me. I do not know how I want to serve the Lord with me face my own subject. I do not know to respect my elder brother as I want my face with my younger brother. I do not know the first act to a friend as I want him to do with me.

Who applies consistently to action and provides constant attention to the words he utters, then tries to bridge their gaps and to eliminate its excesses, so that the words are like action, corresponds to the words and action. It is this consistency that distinguishes the gentleman.

14 § §

The Lord acts according to his own rank and do not want anything that belongs to a higher rank. If it is right to honor the rich, it should behave honoring. If it is right to belong to a lower rank, should behave in such a low rank. If it is right to belong to a savage tribe, it must behave according to the canons of savage tribes. If pain and disasters are right, it should behave according to pain and disaster. The Lord himself must in all circumstances.

Belonging to a higher rank, we must not offend less. Belonging to a lower rank, must be guided by his superiors.

Who is self-sufficient and not asking others, will not have to resent anything.

The above does not irritate the Sky, do not complain of lower – the gentleman is calm and waits for fate. The common man is in danger because it looks for prosperity.

The master said: The Lord is like the archer – if you miss the target because the research itself.

15 § §

The rule of the Lord is like the behavior of those who, having to reach a distant place, the journey begins from a place near inevitable. It’s like the behavior of those who, having reached a peak, the climb begins inevitably from the lowest point.

“The book of songs,” says wife and children to love one another and are in agreement as the harmony of the lyre and the lute; older brothers and younger brothers are in harmony and reason to derive pleasure and satisfaction from the good relations between them. These are the things that bring order in the family and home, and joy in his wife and children.

The master said: What happiness and what good for the father and mother!

16 § §

The master said: How effective and multifaceted action of the spirits! (4) Comments not see it, do not feel like hearing it. The spirits penetrate things and they are inseparable.

The spirits make it anywhere in the sky men to fast and puts on his best clothes for the ceremonies. They occupy a large number of everything everywhere.

“The book of songs,” says: Investigate the world of spirits is not possible, but as unaware of its existence? What is mysterious is manifested, and phenomena that occur is impossible to deny!

§ § 17

The master said: Sciun obviously a great filial respect. He behaved like a wise man and he was revered as “the son of Heaven,” there was no wealth among the four seas that was not his, (5) make sacrifices on the altar of the ancestors, and so would have done then the children and his grandchildren . This action was inevitable for him because of elevation of rank, prosperity and fame that’s belonged to an old age.

Indeed Heaven creates all things, and gives everything its capacity. It nourishes the growing plant and reduces that difficulty.

“The book of songs,” says our illustrious and beloved Lord accomplishes excellent, creates order and among the people, men, (6) has obtained protection from heaven that it helps him and gives him the mission, and that these things always renewed.

Owing to its high behavior, receives power from heaven.

18 § §

The master said: Only the King Wen had no pain. His father was the king there and he had to son Wu. The son was able to convey what his father had done. So the King Wu continued the work of King T’ai, King and King Wen There. Once waged war conquering everything that exists anywhere in the sky and had a great reputation.Venerate him as “son of heaven” and had all the riches that exist between the four seas. Make sacrifices to the temple of the ancestors, and so would have done then his children and his grandchildren.

King Wu then got the power, then the ladies completed the work of Chou Wen and Wu, after their deaths and awarded the title of Emperor T’ai is in us both, so that he could make sacrifices to his noble ancestors according to the imperial ritual.

These rites were extended to all princes, and all the high offices, so also the sages, scholars and the masses of the people.

When the father is a senior military official and the son a scholar, the funeral of the father may be as a high official, and the sacrifice of his son for the ancestor of a scholar. When the father is a scholar and a senior officer’s son, the funeral of the father may be as a scholar and for the sacrifice of his son for the ancestor to a senior officer. Thus, the practice of a year of mourning was extended to senior officers and that of three years of mourning the emperor.

It is one and the same mourning for his father and mother, and there is no difference between nobles and common people.

19 § §

The master said: It was indeed great filial respect shown by the Emperor Wu of Chou and the Lord! This led them to their filial respect to their experiences and intentions of those who preceded them and behave accordingly. Every spring and autumn did make some spring cleaning in the temple of the ancestors, exhibited the tools, signs and clothing and made deals with the products of the season. On the occasion of the rites in the temple of the ancestors were established precedence according to rank, and between nobles and common people, and according to merit and merit. Toast served in the lower to upper, lower, so too could participate in the ritual. Then, during the banquet which followed the ceremony, the priorities were established according to the age of the participants.

Take the places their ancestors had occupied in life, perform the rituals that had followed them, play their music, to honor what they had honored, loved what they loved them, serve them and respect them in death as in life as if if they had ever gone: that’s higher than the branch.

Through the rite to Heaven and earth are honoring the “Heavenly Sovereign” by the ceremony honoring the ancestors of those who preceded us.

So, for those who can understand the ritual to heaven and earth, and (7) the meaning of the sacrifices offered to ancestors, to govern is like watching the palm of your hand.

20 § §

The Master of the applications made on the art of governing.

The master said: The method to rule followed by Wen and Wu can be found in the annals. If they were alive their method of government is obvious, but since have died, is no longer evident.

The method of government to those who know the norm is like the plants in which the earth gives birth, as the reeds that grow along the banks of rivers.

The method of governing is the man to attract men by themselves, according to the norm, and, again, adjusted according to the criterion of superiority. And superiority that makes the man The center of everything is love for their parents.

Justice means to behave in an appropriate manner. The most important thing is to honor the deserving. These are the rituals that establish the affection that is due to blood relatives and relatives in accordance with the hierarchy, the respect they deserve to be shown according to the proper classification. That’s why the ladies should cultivate himself serving his family. To be able to serve your family must be able to know the men. To know, know men should know the laws that govern the universe.

For everything that exists under the sky, the rules are five and three methods.

For everything that exists in heaven the five rules are these: the relationship between lord and subject, between father and children, between husband and wife, between elder brother and younger brother, among friends.

For everything that exists in the sky the three methods are: to be aware of their role, and then more of its mission, to have courage to express all that is under heaven an action that is worthy of note. By applying these three methods you can reach a state of unity.

There are those who created these things they already know, there are those who assimilate with the study, and there are those who learn through trial and difficulty. In any case, it is always the same understanding. There are those who effortlessly and with no advantage makes it the basis of their action, and there are people who succeed with the sacrifice. In any case, the effectiveness is still the same.

The Master said: He who loves the study is close to knowledge, those who love the action done with energy is close to the superior, who knows next to courage is shame. These are the three rules you need to know, and this is the method by which it is grown themselves.

Knowing how to cultivate oneself is the method by which to reach the government of men. Knowing how to govern men is the method by which to get the family to rule the kingdom and all things under heaven.

There are nine rules followed by the one who rules the family, the kingdom and all things under heaven.

These rules are: to cultivate himself, deserve respect, love, family, respect the great state and have consideration for those of lesser rank, the people treat it as a child, to encourage all sorts of activities and work, to show courtesy to, and friendly towards foreigners nobles.

Cultivate themselves establish the norm. Respecting the deserving will not commit error. Loving the family scontenterà older siblings and children. In keeping with the great, the State will not commit error. Having consideration for those of lower rank will be reciprocated. By treating the people like a child will encourage everyone to incite each other. Encouraging all sorts of activities and work can make full use of all kinds of wealth. Showing courtesy to strangers, they will attract from all over. Showing friendliness toward the nobles will be respected and feared everywhere under heaven.

We encourage deserving cultivating themselves, by fasting for the sacrifices and wearing the finest clothes, according to the rites and away from flatterers, giving little attention to the wealth and plenty of action.

It is cultivated the love between family members while respecting their position, increasing their well-being, sharing their appreciation and their contempt. We encourage the great advantage of the work of many state officials. We encourage officials demonstrating their confidence in and enhancing their welfare.

It encourages the people setting the time for work and easing taxes.

We urge the workers according to their work every day, examining every month, and wages by the service they have rendered.

We honor the foreigners and foreigners are going to meet them, accompanying them at the start, appreciating the experience and patient if you do not have.

Is also necessary to re-establish the succession in those families who were left destitute, give new life to realms that no longer have them, bring order where there is no more, help the kingdoms that are at risk, regular court hearings , to be generous with those who leave and have no pretensions to those arriving.

He who rules the family and the kingdom and everything that exists in the sky these nine rules and one way to apply them.

If you prepare and prepare things on time, they reached a solution, otherwise fail.

A word that has been pondered for time will be effective.

One thing that has been decided upon without delay will have no problems.

An action that has been established for time will be positive.

A standard has been set for that time will not be defective.

When it comes below you can gain the trust of the superior and therefore can not control people: is there a standard to gain the confidence of his superior. Who does not establish trust in friends, does not have the confidence of the top: there is a standard to gain the confidence of friends. Do not obey their parents and not love does not get the trust of friends, there is a rule to obey their parents and love them. If we look at ourselves honestly, we do not look balanced, no other people and obey their parents who love them really: is there a rule to be balanced people. If you do not know understand the experience, you are not really balanced!

The balance is the norm of Heaven. Reaching it is the rule of man. (8) This balance without coercion is the means, and means to achieve it with no worries. The superior man puts into practice the rule of the medium without difficulty.

We arrive at this balance weighing, good experience and then attenendovisi rigorously.

To obtain a wide knowledge necessary to learn how to evaluate, to think and act carefully, distinguishing clearly and act with sincerity.

When you do not understand something, or if while I understand you can not put it into practice, we must not give up. Nor should we give up if you have questions, or if you have questions unanswered. We must not give up if you can not distinguish, or having a different but not clearly. Nor should we give up if you do not act, or if it does not, however, with sincerity.

There are those who get the balance in one go, and whoever comes to us in a hundred shots. There are those who succeed in ten shots, and who in a thousand.This rule is certainly within the reach of men. Thus, the ignorant will become intelligent, the weak will become strong.

21 § §

The knowledge resulting equilibrium is called nature. The balance resulting from knowledge about education. When there is balance there is knowledge, and knowledge exists when there is balance.

22 § §

Only the best of everything that exists under the heaven are balanced and can therefore manifest their nature in all its fullness. Being able to express in all its fullness of their nature, can manifest the nature of men. Being able to express the nature of men, may experience the nature of every living thing. Being able to express the nature of every living thing can according to the Heavens and the earth when they are born and when transformed. Being able to second heaven and earth when they are born and when transformed, can participate fully in the sky and the earth.

§ § 23

Who is behind these people draw on their potential. Each potential must be balanced.When balance takes shape. Assuming form, it manifests itself. When it occurs, it shines. Shining, begin to move. When you move because of the transformations. Due to changing exercise influence. One who reaches the summit of the balance may have an influence on everything that exists in the sky.

24 § §

One who reaches the summit can provide balance things.

A New Kingdom, when he is about to rise, it is always announced by happy omens.Instead, when a kingdom is about to collapse, it is always accompanied by strange warnings. (9) Omens and warnings may be accompanied on leaves and tortoise shells. When misfortunes or fortunes are about to occur inside or outside our personal experience, the misfortunes and fortunes can be made.

Therefore, one who achieves such a balance is like a spirit.

25 § §

The balance, as is the norm, are complete. The balance is the beginning and end of every creature that lives without balance there is no creature can exist. Therefore, the ladies who appreciate the balance.

The balanced, river itself is full, and complete any living creature. Man is made from full top. All men are made by the full understanding of this. So by nature, so come into harmony and inner aspect of appearance. Therefore, there must be a suitable time for the action of nature.

26 § §

The balance on its top is unstoppable. Because it never stops, it is durable. Being durable, it happens. As it appears, is more extensive and extended. By becoming wider and extended, it becomes wide and deep. As it becomes wide and deep, becomes large and bright.

In its breadth and depth includes every thing in its brightness and size includes everything. In its full extent and durability everything. Is wide and deep as the earth, vast and bright as heaven, great and enduring as that which has no limit. Therefore, it can occur without any possibility of it, turns without even making a gesture, and complete everything with nothing shake.

The sky is only a punticino bright, but in its vastness contains the sun, moon, stars and covering everything. The earth is just a pile of mud, but in its breadth and depth of the towering Mount Hua has buckled under the weight without, and rivers and seas, and therefore everything.

That mountain over there is just a pile of stones, but in its breadth and its height grows plants and trees, birds and other animals find refuge and is filled with priceless treasures.

This water can be contained in a tiny spoon, but its vastness nell’incalcolabile feeds the large and small turtles, crocodiles and fish and holds countless treasures.

“I1 hymnal,” says: The law of the universe is deep, and is infinite.

27 § §

Immense is the high standard of man! It spreads everywhere, is at the origin of all things and nourishes all things. And so light that goes back to Heaven. It contains three hundred rites is so vast, and even the three hundred rules of good behavior. But the just man needs to be able to act.

Therefore it is customary to say, because the rule may occur should the right action.

This is the reason why the man examines the nature of the action, asks questions and studies. Develop as much as possible the scale of the evaluation of the less obvious aspects and then you keep constantly in a middle position.

The ladies remember the past and understand the present, and gained importance and esteem in the sight of the other observing the rites.

When in a higher position does not show pride, and when he is in a lower position reveals not disobedience.

“The book of songs,” says: The wise man is safeguarded thanks to the understanding and care.

28 § §

The master said: The vulgar man who holds to your own opinion, the lower man who claims to take on responsibility, a man of today who wants to apply the old rules – will meet all of these inevitable disasters.

Only the “Son of Heaven” may decide rites, laws, studies – therefore, everything that exists under the sky chariot wheels are always the same, the books always contain the same culture and the actions of men always obey the same impulse .

If the rank of a man is not accompanied by right action, he can not celebrate or ritual or music. If a man performs a given action, and this is not accompanied at the right rank, he can not celebrate or ritual or music.

29 § §

The ruler of everything that exists under the sky reduces your margin for error with three important things. The emperors who were not followed in spite of their experience. Not being followed, not be trusted. Not having this confidence, the people do not follow their example. A common man, to have as much experience, never earning honors. Not receiving honors, receives no confidence. Not having this confidence, the people do not follow their example.

If, therefore, the rule of the lord has the same origin in him, he will have as followers of mad men. Assess the behavior of the three emperors who preceded him, does not see any error in it. After considering the heaven and the earth, was no different from them. In respect of the spirits did not doubt. Would find it unfair not to wait for a man even more than a hundred generations.

The fact that in respect of the spirits did not doubt, means that heaven knows. That would not consider it unfair to expect a man even more than a hundred generations, means that he knows men.

Thus, the action of man becomes the rule for everything that exists under the sky. His actions and his words become law. I want to be near him away, the neighbors do not get tired of stand by him.

“The book of songs,” says: No one hates, no one is bothered. It will then be remembered forever. Just reaching this level, the ladies will find fame in everything that exists under the sky.

30 § §

The master of all, it followed the course of the seasons, then appropriate to land and water. Oh, heaven and earth and gives shelter to cover all things, and give their support! Oh, the four seasons are Oh, sun and moon shine alternately.

All things evolve without hurting one another, each follows its course and not interfere with each other. The smallest action is manifested by way ‘of stream. Every action causes great changes overtime. Therefore, it is customary to say that heaven and earth are great.

31 § §

Of all the things that exist under heaven, only the wise man, when he is at its highest point, is able to demonstrate intelligence, quickness, discernment, the ability to govern. t so tolerant, generous, kind, capable of self-control. Park in eating healthy, living according to the medium and to manifest respect. It is polite, takes care of his own person, able to analyze and is able to distinguish.

He has the breadth and depth of the spring that always comes back. He has the breadth and depth of the sky and the abyss of spring. When you show respect for the people collecting. When he speaks, people believe him. When does the pool the estimates.

His fame spread throughout the kingdom, and reaches the barbarians of the north and south. Wherever men and women travel and work wherever the sky covers the land and support, wherever the sun and moon illuminate with their light, wherever there is dew and frost – wherever man collects high respect. Therefore, it is customary to say that is like heaven.

32 § §

Everywhere beneath the sky just who got the balance may determine the rules that govern human activities, decide what is essential and knowing the action of Heaven and earth that produces and nourishes all things. How could he look for something outside of himself?

His superiority is in fact a true and deep and wide. Who knows more about the man than the man who, in turn, solid, sharp, full of intelligence and that could offer the action of Heaven is as difficult to understand?

33 § §

“The book of songs,” says: Over the silk dress, wearing a simple dress, so you do not flaunt the luxury. Likewise, the wise man hides the norm, and yet it is manifested in him more and more. The common man, however, exhibits its own and yet it is attenuated in him more and more. The Lord knows how to make your taste so you do not normally sicken anyone – makes it simple and yet rich, but friendly and granite.

Things come from distant neighbors. What flows from that which occurs does not occur.

“The book of songs,” says: While sinking and hiding, the wise man is always visible.The Lord is pleased when, considering, we see no error. Takes care of himself even if humans can not see it.

“The hymnal,” he says: Take care for your home, even in the innermost courtyard, there is no reason for shame. Therefore, even if it does not move the ladies get respect, and even if you do not get about trust.

“The book of songs,” says: Do not say it offers, so as not to cause discomfort.Therefore, the Lord does not reward any man and yet the people feel stimulated. The Lord knows how to be respected without express anger.

“The book of songs,” says: You do not need to show why the action is imitated.Therefore, the Lord acts fairly and with respect, and everything that exists in heaven is peace.

“The book of songs,” says: No matter who has a voice and face that can influence the people.

The action is as light as a feather, but the feather in size. The action of Heaven has no voice and no smell – and this is the best!

Footnotes

ESTABLISHED BY THE

1. Ciung ni: adult name of Confucius. Back when he lived, was a tradition in China to give every child a childhood name, said Ming. Twenty years received a name of an adult, said Tse. In families, people continued to be called familiarly by the name of childhood. Outside the family and the official acts were instead called by the name of an adult.

2. The Master: Confucius say.

3. The wise man: in the Confucian texts used the term “wise man” and, more frequently, “a superior man.” The original term is Scieng Chinese and is a man of great spiritual elevation, saint or, indeed, Confucian. In translations in many Western languages (English, French, German, etc..) Confucian texts of the term is also translated as “wise man”, “sacred man.” In any case, meeting with terms such as “superiority”, “superior man” and so on. , you should always refer to concepts such as “spiritually uplifting”, “man spiritually elevated” and so on.

4. In China he was alive the belief in a spiritual world, and therefore of spiritual entities acting on the world materially affected. The spirits, according to the Chinese, were essentially of two kinds: those that expressed, personified the forces of nature and the spirits of the dead. The ancient Chinese believed that these spirits intervene in the operations and also in the thoughts of men.

5. Among the four seas: typical Chinese expression to describe the world in its vastness and wholeness.

6. Confucius distinguishes between the people and men, giving the title of “man” to that person who has reached the superiority or spiritual elevation.

7. In Confucian thought and practice of ritual is not only a religious meaning. The term ritual refers to everything that consistentissimo and strict set of rituals that regulated the political and official, and I needed to sort and highlight every aspect of society and the people. The rites, then, became a means to break up, explain and govern the course of individual and collective existence. Imposed with extreme rigor in each awareness of every action executed as well experienced. Maybe, then, Taoism, with its explosive power and “revolutionary” than the strict Confucian, to call into question the ritual understood in that sense.

8. The balance: the Chinese word center is translated as “balance” or “state, equilibrium condition.” In the various translations of Confucian texts in the various Western languages, this same word is translated as “sincerity”, “absolute sincerity,” “integrity,” “goodness.” It now tends to prefer the term “balance” as closer to the concept of “middle position” which is constant in the thought of Confucius.

9. In ancient China the soothsayers examining the leaves of certain plants and, of course, the shells of turtles.

 

Credere – Believe – Pema Chodron


🌸Credere🌸

La verità in cui credi
e ti aggrappi
ti rende non disponibile
ad ascoltare qualcosa di nuovo.

Pema Chodron
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Believe

The truth you believe
and cling to makes you
unavailable to hear anything new.

Pema Chodron

Opportunità di crescita – Growth opportunities


🌸Opportunità di crescità🌸

Riflessioni,confronto
per comprendere cosa somigli
e cosa si discosti tra diverse vie
è opportunità di crescita,
maggiormente se non ci si chiude
e sulla difensiva si crea solo separatività.
Chi possiede la verità,inconfutabile?

08.12.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Growth opportunities

Reflections, comparison
to understand what it looks like
and what deviates between different ways
it is an opportunity for growth,
more if you don’t close it
and on the defensive only separativity is created.
Who owns the truth, irrefutable?

08.12.2019 Poetyca