Karma e responsabilità


 

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Karma e responsabilità

Quando si parla di responsabilità, per il buddhismo, non si determina qualcosa che grava come potrebbe essere per il senso di ” colpa”.
Spesso si assiste al determinare su elementi esterni la causa di una condizione di disagio:
– ci si sente vittime di eventi non controllabili – come se il destino degli uomini fosse segnato.
E’ più facile giustificarsi, difendere il proprio diritto a non fare nulla per migliorare, perchè si pensa che il fato , gli altri, oppure una divinità tiranna ci vogliano far vivere una cattiva condizione.

Spesso siamo noi stessi con il nostro re – agire e il nostro sfuggire la realtà e la retta visione, il non saper mantenere una visione equidistante a provocare dei meccanismi mentali che sono causa di sofferenza.

Non dimentichiamo che il Buddhismo nasce come percorso che liberi dalla sofferenza.

La legge di causa ed effetto ( la legge del Karma) non è qualcosa che pesa e ci incastra in un destino dal quale non ci si possa liberare. Infatti se si comprende che le nostre azioni sono spesso frutto di reazioni meccaniche e non vagliate attraverso una visione profonda delle loro reali cause,si assiste ad una non consapevolezza.

Quando il Buddha, attraverso il Nobile Ottuplice Sentiero ha offerto un modo per cercare le cause delle sofferenza; ha determinato quali possano essere gli attaccamenti e le illusioni da superare per trovare un modo limpido di comprendere come ad ogni effetto corrisponda una causa, questo ci ha permesso di scegliere.

Tutto ha origine dalla mente, dal pensiero, dalle motivazioni profonde e dalle azioni.

Infatti scegliendo – qui ed ora – il nostro atteggiamento, sappiamo che ad un’azione produttiva ed efficace, che sciolga attaccamento, ignoranza e rabbia corrisponde la capacità di produrre effetti che possano ” riscattare” un’eventuale e precedente karma che pesava sulla nostra capacità di essere ” liberi” perchè ancora attaccati a reazioni non costruttive per la liberazione dal Samsara ( il ciclo delle rinascite).

Dunque la responsabilità – una volta che si è compreso il meccanismo del karma – è legata alla nostra scelta di continuare a produrre sofferenza ( in noi ed intorno a noi) o alla volontà di sciogliere nodi per saper gestire le reazioni dell’ego e – una volta che si è trovata la pace – di manifestare amorevolezza e compassione.

© Poetyca

 

Karma and responsibilities

When we talk about responsibility, for Buddhism, it is determined that something could be imposed as to the sense of “guilt.”
Often there is on external factors to determine the cause of a condition of discomfort:
– We feel victims of uncontrollable events – as if the fate of the men was sealed.
It ‘s easier to justify, defend their right to do nothing to improve, because you think that fate, others, or a tyrant god would have us live a bad condition.

Often we ourselves with our king – our act and escape the reality and the right view, not knowing how to maintain an equal distance vision could cause mental mechanisms which cause suffering.

Do not forget that Buddhism was born as a route free from suffering.

The law of cause and effect (the law of karma) is not something that weighs us and fits in a destiny from which there can be free. For if we understand that our actions are often the result of mechanical reactions and evaluated through a profound vision of their real causes, there is a non-awareness.

When the Buddha through the Noble Eightfold Path has offered a way to search for the causes of suffering, led to what might be the attachments and illusions to be overcome to find a clear way to understand how each effect corresponds to a cause, this has allowed to choose.

Everything originates from the mind, by thought, the deep motivations and actions.

In fact choosing – here and now – our attitude, we know that productive and effective action, which dissolves attachment, ignorance and anger is the ability to produce effects that can “redeem” any previous karma and that weighed on our ability to be “free” because it still attached to reactions not constructive for liberation from samsara (the cycle of rebirth).

So the responsibility – once one has understood the mechanism of karma – is linked to our choice to continue to produce suffering (in us and around us) or will be able to manage to untie knots in the reactions of the ego and – Once you have found peace – to express kindness and compassion.

© Poetyca

2 thoughts on “Karma e responsabilità

    • Ti sono grata per esserti soffermato e per la tua attenzione, amo la natura ed un bambù nel vento
      è sempre in armonia con il movimento ed il silenzio, pur lasciando un segno.

      🙂

      "Mi piace"

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