Archivio | 06/01/2020

Luce


Luce
Luce al mattino
a passi di danza
respiro sempre vivo
avvolgente presenza
Ogni attimo
dove tu ci sei
io ci sono
per stagliare
all’infinito
questo Essere adesso

14.07.2017 Poetyca

Light

Light in the morning
at footsteps of dance
alive breathe
enveloping presence
Every moment
where are you
I’m there
to lay off
infinitely
this Being now

14.07.2017 Poetyca

Fiamma – Flame


🌸Fiamma🌸

Noi siamo
espressione
di calore
e vita
parte
di un tutto
dinamico
ed infinito
Fiamma
eterea
ed inestinguibile
ci alimenta
oltre l’ostacolo
di un tempo
che tutto
consuma

20.10.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Flame

We are
expression
heat
and life
part
of a whole
dynamic
and infinite
Flame
ethereal
and unquenchable
it feeds us
beyond the obstacle
of a time
that all
consumes

20.10.2019 Poetyca

Vita senza meta


vitasenzameta

Vita senza meta

Spezza le catene
di rabbia ed illusione
ricorda che tu sai oltrepassare
le immagini distorte
di una mente cieca
incapace di guardare
quella realtà più vera
incisa in fondo al cuore
colori nell’infinito
per abbracciare il mondo

Respira a fondo
la vita del tuo Essere
dove nulla è immutabile
Sorridi a questo attimo
dove tutto è gioia infinita
Tu scaccia timore e rivalsa
sii libero di vivere
lo spazio oltre il confine
dove tutto partecipa
alla Vita senza meta

02.01.2013 Poetyca

Life without destination

Break the chains
of anger and illusion
remember that you know beyond
distorted images
of a blind mind
unable to look
that truest reality
engraved in the heart
colors the infinite
to embrace the world

Breathe deeply
the life of your Being
where nothing is immutable
Smile at this moment
where all is infinite joy
You cast out fear and revenge
be free to live
the space beyond the line
where all participates
to the Life without destination

02.01.2013 Poetyca

Voci – Voices


🌸Voci🌸

Nel silenzio
sono voci
sussurri d’anima
a dare senso
ad un itinerario
di luci ed infinito
Lezioni antiche
eppure sempre nuove
tra un respiro
ed un segno
inaspettato
sulla mappa del cuore

22.12.2019 Poetyca
🌸🌿🌸
🌸Voices

In the silence
they are voices
soul whispers
to make sense
to an itinerary
of lights and infinity
Ancient lessons
yet always new
in one breath
and a sign
unexpected
on the heart map

22.12.2019 Poetyca

Simile a me


Andando procedendo a passo lento ma sicuro
Tra mille steppaglie e qualche ortica qua e là
Disinnesco rabbie coltivate tra incomprensivi momenti con chi pensavi fosse in un modo ma si è rivelato deludente
Poi non è detto che non sia io deludente
Almeno provo a ponderare bene prima di compiere azioni e discussioni che potrebbero ferire o quanto meno essere inopportune
Mi rilasso tornando alla mia meditazione
Ricorda: non importa la posizione che adotti, purché sia comoda; non c’è bisogno di fare yoga e meditare per infiniti momenti, se la tua stessa vita, natural durante è tutta una consapevole meditazione. Quindi non la quantità ma la qualità.
Namastè

Giuseppe Bustone

Buona Epifania


Dai doni dei Re Magi a Gesù, proviene la tradizione di portare dolci e giocattoli ai bambini; questa tradizione si incrocia con la leggenda della Befana che racconta come i Re Magi, durante il viaggio verso Betlemme, si fermarono alla casa della vecchietta e la invitarono ad unirsi a loro. La Befana declinò l’invito ma poi decise di seguirli. Non riuscendo a ritrovarli, da allora, lascia a tutti i bambini un dono, sperando che fra quei bambini ci sia Gesù.

 

La Befana, (è un termine che significa Epifania, ovvero manifestazione), e nell’immaginario collettivo rappresentata un mitico personaggio dall’aspetto di una vecchia che porta doni ai bambini buoni nella notte tra il 5 e il 6 gennaio.
La sue origini si perdono nella notte dei tempi, in quanto discenderebbe da alcune tradizioni magiche precristiane e, nella cultura popolare, la Befana, si fonderebbe con elementi folcloristici e cristiani.

Infatti, ella porta dei doni in ricordo di quelli che furono offerti al Gesù Bambino da parte dei 3 re magi.

Indossa un gonnellone scuro ed ampio, un bel grembiule con le tasche, uno scialle un po’ liso, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consunte, con tante toppe colorate.

Volando sui tetti, la tanto attesa vecchietta, è a cavallo di una scopa e compie veri prodigi. A volte, lascia carbone (per chi buono non è stato), ma non è cattiva. C’è chi sostiene che è vecchia e brutta perché rappresenta la natura spoglia che poi rinascerà, e chi invece la vede come l’immagine dell’anno ormai consunto che porta il nuovo e svanisce.

Nell’antichità, la 12 esima notte dopo Natale, ossia dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte nonché la rinascita della natura, attraverso una figura pagana di Madre Natura. Così la notte del 6 gennaio, Madre Natura, ormai stanca per aver donato tutte le sue energie durante il corso dell’anno, appariva sotto le vesti di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli al galoppo di una scopa. E Madre Natura era dunque pronta per essere bruciata come un ramo, per rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, e luna nuova.

Prima di perire la vecchina passava a distribuire doni e dolci a tutti, in modo da piantare anche i semi che sarebbero nati durante l’anno successivo.
In molte regioni del nostro Paese, in questo periodo, sono molti i riti purificatori come quelli che si svolgono durante il Carnevale, in cui si scaccia il maligno dai campi con dei pentoloni che fanno chiasso o si accendono imponenti fuochi, e in alcune regioni si costruiscono dei fantocci di paglia a forma di vecchia, che vengono bruciati durante la notte tra il 5 ed il 6 gennaio.

La Befana coincide in molte tradizioni, con la rappresentazione femminile dell’anno passato, ed è pertanto pronta a sacrificarsi per far rinascere quello nuovo con un periodo di prosperità.

Questa festa ha assunto nel tempo, un significato lievemente diverso. Nella cultura italiana la Befana non è tanto vista come la simbolizzazione di un periodo di tempo ormai scaduto, ma come una Nonna buona che premia o punisce i bambini.

I bambini buoni riceveranno infatti tante leccornie nella calza che i genitori o loro avranno appeso al camino o al letto, nonché qualche regalino, ma per quelli cattivi ci sarà solo il carbone, magari di zucchero, che simboleggerà le malefatte dell’anno ormai trascorso. Il potere psicologico della Befana sui bambini è molto forte ed i suoi aspetti pedagogici non sono sicuramente da trascurare.

In alcune regioni, infatti, come ad esempio nel Lazio, la Befana è una figura importante ed intorno a tale festa si svolgono importanti fiere culinarie. Inoltre, rappresenta anche l’ultimo giorno di vera festa, l’ultimo in cui si tengono in casa l’albero di Natale, gli addobbi e il presepe.

In molte regioni d’Italia, c’è l’usanza, tra gli adulti, di scambiarsi dei doni, sebbene modesti rispetto a quelli del 25 dicembre, e a farlo sono anche gli innamorati, che si scambiano una calza ricca di dolciumi e qualche altro pensierino carino.

http://www.tuttoperlei.it/2012/01/06/la-festa-dellepifania-e-il-simbolo-della-befana/

Il gioco della vita – The game of life


🌸Il gioco della vita🌸

Ci sono persone
che sono perennemente focalizzate
a guardare cosa fanno gli altri,
una sorta di competizione.
Ad esempio se pensiamo alla scuola,
ci sono quelli che studiano molto,
si confrontano per apprendere e migliorare. Quando raggiungono degli obbiettivi
è per proprio merito.
Lo stesso nel quotidiano:
se non sanno fare qualcosa,
iniziano a provare fino a riuscire.
Altri osservano questi successi
e malgrado abbiano gli strumenti: intelligenza,memoria e volontà,
di fatto non provano neppure
auto escludendosi dal “gioco della vita”
e si sentono sconfitti in partenza.
Invece di mettere alla prova se stessi preferiscono denigrare gli altri
ed alimentano il fuoco della rabbia
e distruggono invece di provare
a liberarsi dalla loro stessa prigione.
Non dobbiamo farci scoraggiare
da chi denigra ma mettere a fuoco
che non è mai il giudizio di altri
a dare un valore a noi stessi.

20.12.2019 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸The game of life

There are people
who are perpetually focused
to watch what others do,
a kind of competition.
For example, if we think of school,
there are those who study a lot,
they compare to learn and improve. When they reach goals
it is for its own merit.
The same in daily life:
if they can’t do something,
they start trying until they succeed.
Others observe these successes
and despite having the tools: intelligence, memory and will,
in fact they don’t even try
self excluding itself from the “game of life”
and feel defeated at the start.
Instead of testing themselves they prefer to denigrate others
and fuel the fire of anger
and destroy instead of trying
to free themselves from their own prison.
We must not be discouraged
from those who denigrate but focus
which is never the judgment of others
to value ourselves.

20.12.2019 Poetyca