Archivio | 20/01/2020

Non fuggirò la sofferenza


Riflettendo…

La Riflessione

Create l’intenzione di fare attenzione.

Invece di sognare ad occhi aperti o di rincorrere i vostri pensieri,
concentrate la mente sul compito del momento.

Insegnante di Dharma

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Portare attenzione all’adesso
è non rincorrere il passato,
è non attendere un futuro che non conosciamo
ma partecipare attimo per attimo
al miglior modo di essere presenza mentale.

Qui ed ora è opportunità,
fare attenzione è il seme,
essere in armonia il frutto.

Poetyca

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L’insegnamento

Non fuggirò la sofferenza

I momenti in cui soffrite possono essere quelli in cui siete più aperti
e là dove siete più vulnerabili può essere dove si trova la vostra maggior forza.

Dite a voi stessi:

“Non fuggirò da questa sofferenza. Voglio usarla nel modo migliore e più profondo
per diventare più compassionevole ed essere maggiormente di aiuto agli altri.”

La sofferenza, dopo tutto, può insegnarci la compassione.
Se soffrite, saprete anche come si sentono gli altri quando soffrono.
E, se saprete come aiutare gli altri, sarà perché avrete imparato
la comprensione e la compassione attraverso la vostra stessa sofferenza.

Sogyal Rinpoche

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Nella sofferenza – tu non stringere il pugno,
tu non barricare la mente nel tuo orgoglio
ma tu sii aperto e capace di lasciare andare
ogni causa ed ogni dolore.

Apri la mano e la mente/cuore
per abbracciare in profondità
la tua capacità di comprendere e provare compassione
per te stesso e per chi soffre intorno a te.

La sofferenza trova legame in chi
riceve sofferenza e in chi la produce in altri,
poichè nessuno è separato e noi possiamo abbracciare
la nostra e l’altrui sofferenza con cuore aperto
e gentilezza amorevole per far cadere ogni attaccamento e timore.

Poetyca

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25.01.2009 Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Rivivere gli avvenimenti


mandala4

Venerdi 25 luglio 2014

« Anche il minimo avvenimento che viviamo nella nostra esistenza si registra in noi: incontri, esperienze, tutto viene registrato, e questo ci offre possibilità incredibili, poiché dipende solo da noi rivivere quegli avvenimenti ogni volta che lo desideriamo. Anche la creatura più diseredata ha avuto nella sua vita qualche istante di gioia di cui può ricordarsi per neutralizzare i pensieri e i sentimenti che la opprimono. Perché dovrebbe ricordarsi solo delle delusioni e dei dispiaceri?
Avrete certamente vissuto quei meravigliosi stati di coscienza in cui, almeno per qualche secondo, avete compreso che l’esistenza può essere luce, pace, bellezza, amore, pienezza… Anche se ora siete immersi nella disperazione, quei momenti non si sono cancellati: potete ritrovarli e sentirvi attraversati dalle loro vibrazioni benefiche. Rievocateli spesso… Ricordatevi il luogo, le circostanze, e cercate di ritrovare gli stessi pensieri, gli stessi sentimenti e le stesse sensazioni. A poco a poco avrete l’impressione di vivere nuovamente quegli stati d’animo con la stessa intensità di allora, come se vi fossero dati adesso, per una causa reale. L’essenziale non è la realtà oggettiva: l’essenziale è ciò che riuscite a creare in voi.  »
Omraam Mikhaël Aïvanhov

Friday, July 25, 2014

« The slightest thing that happens to us in our life is recorded within us: encounters, experiences, everything is kept on record, providing us with extraordinary possibilities, for then all we have to do is relive them as often as we wish. Even the most destitute creature has had a few moments of joy in their life, and they can recall them to counteract the thoughts and feelings that overwhelm them. Why should they just keep brooding on their disappointments and sorrows?
You must have experienced those wonderful states of consciousness where, at least for a few seconds, you understood that life can be light, peace, beauty, love, fulfilment… Even if at present you are lost in despair, those moments are not erased; you can recall them and feel the benefit of their vibrations coursing through you. Go back to them often… remember the place, the circumstances, and try to retrieve the same thoughts, the same feelings, the same sensations. Gradually you will have the impression you are living these states once more, with the same intensity as if you were experiencing them here and now. Objective reality is not what is most important: what is important is what you manage to create within yourself. »
Omraam Mikhael Aivanhov

Arcano e archetipo


Arcano e archetipo

Eternamente
gli stessi percorsi
ripetuti da tutti
Stesse idee,
stessi ideali,
stessa storia
Angoli nuovi
per modo di dire
Il sole,la luna,
i mari e i monti:
gli stessi
Allora vi chiedo:
“Perché siamo ancora
qui a cercare il nuovo,
quando il nuovo
non si trova più,
non si è mai trovato
da nessuna parte?
A me ciò fa pensare
e riflettere…

Giuseppe Bustone

Tutto ciò che c’è da fare


Riflettendo…

La Riflessione

Rinascita: chi muore?

Chi muore?
Nessuno in realtà,
poiché vi è rinascita.

All’infuori della libertà da nascita e morte,
ciò che importa maggiormente,
è assicurarsi una migliore rinascita.

Una migliore “rinascita” può già aver luogo in questa vita,
quando diventate più amorevoli e saggi,
cosa che vi aiuta pure a realizzare una migliore vita futura.

Maestro Shian

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Senza “io” e senza “mio”
nell’interessere sai chi sei:
contenitore di compassione ed amorevolezza,
apri le braccia – qui ed ora – alla consapevolezza
che vita e la morte non esistono in modo separato
se oggi porgi al futuro il tuo impegno.

Quel che è stato e quel che sarà,
lo puoi sciogliere e lo costruisci
con responsabilità se sai seminare adesso.

Poetyca

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L’insegnamento

Tutto ciò che c’è da fare

Se iniziate a pensarlo,
immediatamente commettete un errore.

La mente una è il Buddha,
non vi è distinzione tra il Buddha e gli esseri ordinari,
eccetto il fatto che gli esseri ordinari sono attaccati alle forme,
perciò cercano il Buddha fuori da sé stessi.

Proprio a causa di questo cercare esternamente, lo perdono,
in quanto usano il Buddha per cercare il Buddha,
la mente per cercare la mente.

Non sanno che tutto ciò che c’è da fare,
è porre fine al pensiero concettuale
ed il Buddha si manifesterà con chiarezza.

Maestro Huang-po

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Nella gentilezza amorevole
sono le tracce del percorso:

Accogliere dentro di sè
l’essenza delle cose
seguendo la via che non usa parole,
non usa linguaggio e spiegazione.

Saper essere nella corrente
del Dharma dove l’armonia
è nell’entrare in quel che è:
realtà da vivere e da conoscere
oltre tutte le forme
e le apparenze del mondo esteriore
senza quella spinta a reagire
che annulla la giusta azione

Lasciare andare ogni attaccamento
ed espandersi oltre il dualismo
per trovare in sè il buddha risvegliato
che ci pone in interessere
ed essere presenti con rettitudine in ogni luogo,
per risplendere in amorevolezza e compassione

Poetyca

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26.01.2008 Poetyca

testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Chi siamo?


Riflettendo…

La Riflessione

Nell’Insegnamento buddhista, la legge del karma, dice solo questo:

“Per ogni evento che accade, seguirà un ulteriore evento la cui esistenza è stata causata dal primo.
Il secondo evento sarà salutare o non salutare, a seconda che la sua causa sia stata abile o non abile”.

Un evento abile, non è accompagnato da brama, repulsione o illusione;
un evento non abile, è, invece, accompagnato da una o più di queste tre caratteristiche.

(Gli eventi non sono abili o non abili in se stessi, ma sono chiamati così
in virtù delle formazioni mentali che si manifestano con essi).

Per cui, la legge del karma ci insegna che la responsabilità delle azioni non abili
viene generata da colui che le commette.

Insegnante di Dharma

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La responsabità di un’azione,
che a volte si abatte sugli altri,
non è della persona che vive le sua conseguenza,
ma essa è della persona che ha dato inizio alle sue cause.
Osservare la realtà, comprendere con il retto sforzo
a fonte di quanto accada come causa di sofferenza
è una lezione possibile da imparare,
in ogni azione è possibile avere la visione chiara della sua causa.
Come attraverso uno specchio, possiamo guardare i moti interni
e comprendere che essi si manifestano nella realtà esteriore.
Con la compassione e l’amorevolezza
possiamo essere manifestazione di rette cause per rette azioni.

Poetyca

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L’insegnamento

Chi siamo?

Durante la meditazione possiamo entrare in profondità nella mente,
per investigare cosa e chi veramente siamo.

Chi muore? Poiché ciò che muore, non è ciò che siamo.

Sister Medhanandi

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Attraverso la nostra osservazione
possiamo comprendere
come tutto sia impermanente:
sogetto a svanire, a non restare
non ancorato ad un aspetto inattaccabile
dal tempo, dalle illusioni e dall’attaccamento.

E’ come aprire una mano
ed accorgersi che analizzato
quanto possa perdurare
di quelle immagini mentali
che ci identificano…
presto essa resterà vuota.

Non ha senso pensare di poter possedere
una forma, un’idea stabile e immortale
di qualcosa che muta di continuo.

Se osserviamo noi stessi,
tolto ogni aspetto evanenscente
e non duraturo, cosa resta?

Poetyca

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27.06.2009 Poetyca

testi tratti da

Reflecting …

Reflection

Teaching Buddhist law of karma, says only this:

“For every event that happens, it will follow another event whose existence was caused by the first.
The second event will be healthy or unhealthy, depending on whether its cause was skillful or unskillful. “

A skillful event is not accompanied by craving, aversion or delusion;
an unskillful event is, however, accompanied by one or more of these three characteristics.

(Events are not skillful or not skillful in themselves, but are so called
under the mental formations that come with them).

So, the law of karma teaches that responsibility for actions not disabled
is generated by the one who commits them.

Dharma teacher

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The responsibilities of an action,
Abatte that sometimes the other,
the person who is not alive its consequence,
but it is the person who initiated its causes.
Observing reality, with the right effort to understand
what happens to a source as the cause of suffering
is a lesson can be learned,
in every action you can have a clear vision of its cause.
As through a mirror, we can look at the internal motions
and understand that they are manifested in external reality.
With compassion and kindness
we can be a manifestation of righteous causes for righteous actions.

Poetyca

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The teaching

Who are we?

During meditation we can go deep in the mind,
to investigate what and who we really are.

Who dies? Since that dies, is not what we are.

Sister Medhanandi

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Through our observation
we can understand
that everything is impermanent:
subjects has to vanish, not to be
not anchored to look unassailable
by time, by delusions and attachment.

And ‘how to open a hand
and realize that analyzed
As will persist
mental images of those
that identify us …
soon it will remain empty.

It makes no sense to think we can have
form, stable and eternal idea
something that changes constantly.

If we look at ourselves,
removed every aspect evanenscente
and not long lasting, what remains?

Poetyca

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27.06.2009 Poetyca

texts from


Il Fiore di Bodhidharma

Pensare e creare


Pensare e creare

Se pensando ad un qualcosa..in quell’istante..si pensa..che se accade quella cosa..l’individuo..deve fare cosi o cosa..è indifferente cosa..l’accadere è una risposta tra pensiero e coscienza?

quindi una risposta a se in se..

…..
Qualunque pensiero sorga nel momento non ha in realtà nulla a che vedere con quello che accade in un apparente prossimo momento. E’ solo la coscienza identificata con il concetto di tempo e di causa-effetto che legge tempo e causa effetto nella manifestazione. Se il gallo si sveglia la mattina e canta il suo verso e vede sorgere il sole penserà che è stato “lui” a farlo sorgere. Un giorno il gallo morirà e il sole continuerà a sorgere.

La vita non accade attorno ad un “me” immaginario che pensa i pensieri o che deve cercare in qualche modo di allinearsi con il corso degli eventi attraverso una “giusta” azione. Se un pensiero sorge e la manifestazione sembra seguire il percorso di quel pensiero semplicemente questo accade perchè doveva accadere. Il pensiero e la manifestazione apparentemente correlata sono entrambe due azioni impersonali che sorgono nel momento. Il leggere un fenomeno di causa effetto deriva dalla tendenza della mente basata sul me di “dividere” le cose, di separarle, di frazionarle.

Tutto è un unico accadimento, un’unica azione che accade NEL MOMENTO. Non accade nel tempo, ma nel momento è letta dalla mente basata sul me COME SE il tempo esistesse, COME SE causa ed effetto esistessero davvero. In un mondo dove tutto sorge da un unico Sè ogni cosa è la causa e l’effetto di ogni cosa. Non esiste un oggetto separato che provochi un altro oggetto perchè se guardi bene entrambi sorgono nel momento, sono testimoniati da un’unica Coscienza che ne coglie il manifestarsi e il dissolversi.

La tendenza a voler leggere dei “segni” nella manifestazione è insomma indice della presenza dell’idea che ci sia un qualcuno che sta vivendo la vita o che possa scegliere se viverla in un certo modo piuttosto che un altro. Di fatto, nel momento, è chiaro che la Vita accade senza che noi possimao deciderne il percorso. Possiamo avere l’impressione che questo non sia così, ma tale impressione è data soltanto dalla nostra incapacità di vedere come di fatto non scegliamo nessuno dei pensieri che sorgono nella mente, delle sensazioni o emozioni e a livello ultimo neppure nessuna delle azioni.

La Vita accade comunque come essa deve accadere, senza possibilità di interferenza da parte di un personaggio che neppure esiste! Essa sorge come riflesso del modo in cui la Coscienza stessa si conosce attraverso la tua forma: se in te esistono concetti di ignoranza e paura il mondo di cui farai esperienza ne sarà permeato. Se pensi che ci sia una possibilità di scelta per te, leggerai questo nel mondo e soffrirai le conseguenze della paura di fare la scelta sbagliata.

Quando il senso del “me” inizia a dissolversi, si inizia a intuire di essere i creatori di quello che sta accadendo. Essendo però ancora presente in parte il senso di separazione si potrebbe pensare che questa creazione sia in qualche modo frutto di un agire individuale. Essa invece è espressione non di qualcosa che facciamo, ma di cosa siamo e di come ci conosciamo. Esattamente come in un sogno ogni cosa è il riflesso della coscienza del sognotore, nel Sogno della Vita ogni cosa è il riflesso del modo in cui la Coscienza si conosce attraverso quella forma.

Più il senso di separazione di rivela nella sua illusorietà e più quella manifestazione si mostrerà come un avvenimento impersonale, necessario, spontaneo ed inevitabile. Questo non significa che il futuro sia già scritto: il futuro non esiste, esiste solo questo istante. E tu SEI questo istante.

Shakti Caterina Maggi

http://www.avasashakti.blogspot.com/

Think and create
If thinking of something at that moment .. .. .. you think that if that thing happens .. the individual must do so .. or what .. it does not matter what happen .. the answer is between thought and consciousness?

Therefore, if an answer to itself ..

….

Whatever thoughts arise in the moment does not really have anything to do with what happens in an apparent next time. And ‘only consciousness identified with the concept of time and cause and effect of law time and cause and effect in the event. If the rooster wakes up and sings to her and sees the sun rise will think that it was “him” to do so arise. One day the rooster will die and the sun will continue to rise.

Life does not happen around an “I” that thinks the thoughts or imagination which must find some way to align with the course of events through a “right” action. If a thought arises, and the event seems to follow the path of thinking that just because this happens had to happen. Thought and expression are both two apparently related actions that arise when impersonal. The light phenomena of cause and effect comes from the tendency of the mind based on me to “divide” things, to separate, to divide.

Everything is a unique occurrence, a single action is happening in the moment. It does not happen in time, but when you read the mind based on me as if time exist, as if there were really cause and effect. In a world where everything arises from a single self everything is cause and effect of everything. There is a separate object that causes another object because if you look carefully in both rise time are reflected in a single consciousness that catches the emergence and dissolution.

The tendency to want to read the “signs” in the event is in fact indicative of the presence of the idea that there is someone who is living the life or it can choose to live in a certain way rather than another. In fact, in the moment, it is clear that life happens without us possimao decide the path. We have the impression that this is not so, but that impression is given only by our inability to see how in fact we do not choose any of the thoughts that arise in the mind, feelings or emotions and at last even any of the action.

Life happens, however, how it should happen, without the possibility of interference by a character who does not even exist! It stands as a reflection of the way in which consciousness knows itself through your form: If you are the concepts of ignorance and fear you will experience the world of which it will permeate. If you think there is a choice for you, read this in the world and suffer the consequences of fear of making the wrong choice.

When the sense of “me” begins to fade, you start to sense that they are the creators of what is happening. Since, however, still present in the sense of separation you might think that this creation is somehow the result of individual action. Rather it is an expression of something we do not, but what we are and how we know each other. Just like in a dream, everything is a reflection of the consciousness of sognotore, Dream of Life in all things is a reflection of the way in which consciousness is known through that form.

The more the sense of separation and illusion in his shows as the event will show how an event impersonal, necessary, natural and inevitable. This does not mean that the future is already written, that the future does not exist, there is only this moment. And you’re here as well.

Shakti Caterina Maggi

http://www.avasashakti.blogspot.com/