Archivio | 23/01/2020

Una parte della verità


Una parte della Verità

“Quale religione bisogna seguire?”. “L’umanitarismo: questa è il vero Dharma (religione, legge, dovere)”. Se tutte le cose create si manifestano dalla medesima ‘sostanza’, dall’Energia dell’Assoluto, l’Anima Priva di Forma, allora tutte le cose in realtà sono Uno e le varie parti di quell’Uno dovrebbero vivere e funzionare in armonia le une con le altre. Per un essere umano, la religione in senso lato – l’espressione della fede nell’Assoluto e la Sua Creazione – non può che manifestarsi attraverso pensieri, parole e azioni di stampo umanitario. “La Creazione è vasta e vi sono molte dottrine. Aderite a un principio…quello di Verità, Semplicità e Amore. Vivete in Verità, Semplicità e Amore”. Le religioni formalizzate, con i loro rituali, i loro sistemi di credenze, le loro divinità e i miti che le circondano, costituiscono un aiuto vitale e una guida per l’umanità, ma l’esistenza e l’attività di Dio nella Creazione non dipendono in alcun modo dall’adorazione e dalle fede degli uomini. Le nostre limitate menti umane non sono in grado di comprendere o esprimere l’Infinito. Tutte le religioni contengono una parte della Verità e offrono ai loro praticanti un percorribile e collaudato sentiero per raggiungere e sperimentare Dio; tutte le religioni hanno prodotto santi e maestri di comprovata realizzazione, ma nessuna possiede tutta la Verità, perché il Divino può essere sperimentato in un infinito numero di maniere, come infinito è il numero di coloro che Lo cercano. A causa delle limitazioni del linguaggio e della varietà delle esperienze spirituali, i rituali e le tecniche di adorazione prescritte da ciascuna religione saranno in grado di condurre il ricercatore della verità solo fino a un certo punto del cammino: gli ultimi passi che lo separano dall’unione completa con Dio non sono riportati su alcuna carta e vengono ‘disegnati’ di volta in volta a seconda dei casi. “Seguite la religione che è nei vostri cuori”. Quando una persona vive in armonia con il Divino e la Creazione nel suo complesso, è libera di scegliere la religione e i rituali con i quali si sente maggiormente in sintonia. “In ogni città esiste una piazza centrale verso la quale confluiscono tutte le strade che la attraversano. Allo stesso modo, tutte le religioni confluiscono verso il medesimo punto: Dio. Per questo motivo, qualsiasi sia la religione che seguite, alla fine raggiungerete Dio”.

Babaji di Herakhan

Part of the Truth

“Which religion should follow?”. “Humanitarianism: This is the true Dharma (religion, law, duty).” If all things made manifest by the same ‘substance’, from Energy of the Absolute, the soul With no form, then all things are really one and the various parts of that One should live and work in harmony to with each other. For a human being, religion in the broadest sense – the expression of faith in the Absolute and His Creation – can only manifest through thoughts, words and actions of humanitarian mold. “Creation is vast and there are many doctrines. Adhere to the principle … that of Truth, Simplicity and Love. Live in Truth, Simplicity and Love.” Formalized religions, with their rituals, their belief systems, their deities and myths that surround them, are a vital support and guidance for mankind, but the existence and activity of God in creation does not depend in any way by the adoration and faith of men. Our limited human minds are unable to understand or express the Infinite. All religions contain a portion of the Truth and their practitioners to offer a viable and proven path to get to and experience God, all religions have produced saints and teachers with proven construction, but none has the whole truth, because the Divine can be experienced in an infinite number of ways, as infinite is the number of those who seek Him. Because of the limitations of language and the variety of spiritual experiences, rituals and techniques of worship prescribed by each religion will be able to lead the seeker of truth only to a certain point in the journey: the last steps that separate it from ‘ complete union with God are not listed on any paper and are ‘designed’ from time to time depending on the case. “Follow the religion that is in your hearts.” When a person lives in harmony with the Divine and Creation as a whole, is free to choose the religion and rituals with which you feel most in tune. “In every city there is a central square towards which converge all the roads that cross it. Similarly, all religions converge towards the same point: God For this reason, whatever religion they follow, in order to reach God” .

Babaji Herakhan

Partecipi alla vita


Partecipi alla vita

Nulla, mai davvero nulla, è frutto del caso:
nessuna pianta potrebbe nascere senza il rispettivo seme.
Non sempre siamo consapevoli di questo,
siamo capaci di reagire, nel bene o nel male
ad ogni evento, senza comprendere da quale seme
esso ha preso linfa.
Per cambiare gli eventi è necessario cercare i semi.
dare linfa a quanto sia causa di armonia, di pace,
di benessere per tutti e non alimentare rabbia,
competizione, vittimismo, le erbacce del giardino
del nostro essere compartecipi alla Vita.

24.06.2012 Poetyca

Participate in the life

Nothing, really anything, is a mere coincidence:
no plant could be born without their seed.
We are not always aware of this,
we are able to react, for better or for worse
any event, without understanding from which seed
It took sap.
To change the events you need to find the seeds.
give life to what is the cause of harmony, peace,
of health for people and not anger, food,
competition, victimization, the weeds in the garden
to be sharers of our life.

24.06.2012 Poetyca

La vita – Life – Osho


La vita


La vita non è un viaggio.
Non è una meta.
E’ un processo.
Arrivate passo per passo.
E se ogni passo è meraviglioso,
se ogni passo è magico,
lo sarà anche la vita.
E non sarete mai di quelli
che arrivano in punto di morte
senza aver vissuto.
Perchè non vi sarete mai
lasciati sfuggire nulla.
Non guardate al di sopra
delle spalle degli altri.
Guardateli negli occhi.
Non parlate ai vostri figli.
Prendete i loro visi tra le man
i e parlate con loro.
Non fate l’amore con un corpo,
fate l’amore con una persona.
E fatelo ora. Perchè questo momento
non durerà in eterno.
Sparirà in fretta e non tornerà mai più.
Tanti di noi passano la vita
a piangere sui momenti passati.
Troppo tardi! Ma c’è un milione di momenti
che devono ancora venire.

Osho Rajneesh Chandra Mohan


Life

Life is not a journey.
It is not a goal.
It is a process.
Arrive step by step.
And if every step is wonderful,
if each step is magical,
it is also life.
And you’ll never be those
arriving at the point of death
without having lived.
Why there will never be
missed anything.
Do not look beyond
the shoulders of others.
Look at them in the eye.
Do not talk to your children.
Take their faces between the man
and i talk to them.
Do not make love to a body,
make love with someone.
And do it now. Why now
will not last forever.
Disappear quickly and will never return.
Many of us spend our lives
to cry on past moments.
Too late! But there’s a million times
yet to come.

Osho Rajneesh Chandra Mohan

La vera felicità


La vera felicità

La vera felicità nasce dalla nostra capacità
di essere capaci di tenere a bada noi stessi:
attaccamenti, desideri, la paura e il possesso.
Solo se noi siamo capaci di governare noi stessi
allora possiamo accogliere la realtà come essa è.
Dunque essere felici corrisponde ad essere
liberi dalla schiavitù della nostra mente.
tutti noi possiamo interpretare, possiamo reagire, possiamo creare la nostra realtà – a volte davvero possiamo ottenere così tanta disarmonia e la causa di essa, lascia andare tutte le buone opportunità e l’essenza dell’ esperienza come ciechi, non così in grado di capire quello che sta intorno a loro , La vita è un test e siamo in grado di perdere tutto, che siamo davvero così lontano dalla nostra luce! Così tutto è una scelta di avere profondamente attenzione per ottenere armonia, ed aprire il cuore per vivere, non un senso di paura o di vendetta o intenzioni separative come pregiudizio o la ricerca di utili gli uni dagli altri, ma si può avere il rispetto e la compassione vera, ed è per ottenere la nostra manifestazione sul nostro modo reale e profondo per la conferma della nostra luce interiore.

07.06.2011 Poetyca

True happiness

True happiness comes from our ability
to be able to hold off ourselves
attachments, desires, fear and possession.
Only if we are able to govern ourselves
then we can accept reality as it is.
So be happy is to be
free from the bondage of our minds. we all can interpretate, we can react, we can create our reality – sometime really we can get so much disarmony and cause of it, we lets go all the good opportunities and essence of experience like blind not so able to understand what is around them, life is a test and we can lose all, that we really going so far from our own light! So all is a choosing to have deeply attention to get harmony, to open heart and to live not a way of fear or revenge or separative intentions like prejudice or search of usefull from each others but we can have respect and true compassion and it is to get our manifestation on our real and deep way for confirmation of our inner light.

07.06.2011 Poetyca

Il mio solo pensiero tradotto in parole


Il mio solo pensiero tradotto in parole

I più utilizzano post preconfezionati di argomenti accattivanti
che “acchiappano” e ottengono
centinaia o addirittura migliaia
di likes.Io però,anche se non vado
mai oltre i trenta like,sono genuino
e originale…Poiché è tutto
farina del mio sacco.

Giuseppe Bustone

La risonanza e l’esegesi


Le risonanze e l’esegesi.

Seguire un percorso perché qualcosa di interno sembra guidare, qualcosa che sembra sbocciare come fiore a cause di simbologie o archetipi che sono nell’umanità dalla notte dei tempi o andare ad interpretare, a coniugare un percorso
del tutto filologico o ontologico che mai deve uscire da idee o costruzioni che fanno parte di una precisa ortodossia o si rischia di contaminare i testi originali?
Dunque, potrebbe esservi risonanza in qualcosa che ” spiega” più che lasciare inalterata l’essenza stessa di un testo?
Se confrontassimo ad esempio i vari passaggi che  testi come l’Antico Testamento o il Vangelo hanno subito – con un confronto con testi in altre lingue antiche ci accorgeremmo che tra errori di trascrizione e traduzione alcune cose in realtà sono state stravolte come – i cammelli che entrano nelle crune degli aghi.
Nel Vangelo di San Matteo si legge: “È più facile che un cammello passi nella cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei Cieli”. Non so a voi, ma a me l’immagine di un cammello usato come filo di cotone è sempre suonata come un divertente nonsense.  In realtà pare che San Gerolamo, l’autore della  vulgata editio della Bibbia, traducendo dal greco al latino interpretasse la parola kamelos come cammello, mentre l’esatto significato sarebbe “grossa fune usata per l’attracco delle navi”. Se non altro, in questo modo la frase acquisterebbe più coerenza. Qualcuno ha anche pensato che dalla parola kamelos derivasse il nome  degli scaricatori del porto di Genova, chiamati Camalli. Tuttavia l’etimo di questa parola è ben diverso e proviene dall’arabo hammal, che vuol dire “portatore”. Un’altra versione, peraltro non documentata, dice che la “cruna dell’ago” sarebbe stato il nome di un passo di montagna talmente stretto che un uomo vi ci passava a fatica e che a maggior ragione per un cammello sarebbe stato impossibile da attraversare. Il senso del versetto, comunque sia, resta abbastanza chiaro.
(………)

Relativamente a percorsi spirituali, per non perdere la ” sostanza” sarebbe opportuno porre attenzione all’originale, vi sono alcuni ” eredi” di Maestri, che ad esempio, controllano tutto quello che viene prodotto o condiviso al fine di non stravolgere i testi originali. Vi sono allora organi che tutelano tale ortodossia per il bene di tutti. Ma sarebbe comunque necessario sopratutto un tuffo nell’oceano della risonanza o forse in quello del Silenzio dove il suono si accorda alle nostre note interiori per suonare una melodia che accenda la nostra partecipazione.
Ma questa sorta di ” fondamentalismo” riesce davvero ad accendere la fiamma dell’Amore, dalla Compassione e della capacità di trasformazione interiore?
Credo che spesso dipenda dal recipiente che ospita l’acqua, sebbene alcuni recipienti in apparenza non ” belli” siano poi capaci di offrire vita e non esserne consapevoli.

Il vaso rotto

Un contadino di un lontano paese, si recava ogni giorno al ruscello con due grossi vasi posti all’estremità di una lunga canna, per poter raccogliere l’acqua.
Uno dei due vasi era perfetto e sano e conteneva completamente l’acqua, fino all’arrivo a casa dell’uomo.
L’altro invece, aveva una crepa su di un lato e alla fine del percorso compiuto per andare dal ruscello a casa, giungeva sempre con la metà dell’acqua con cui era stato riempito.
Un giorno affranto da ciò disse all’uomo: -Mi vergogno di me, sono imperfetto e a causa di questo mio difetto tu fai solo della fatica inutile. Perché non mi butti via? Ti prego! Ho fallito in quello che è lo scopo per cui sono stato creato, sono inutile!-
Il contadino sorrise e gli rispose: -Ma hai notato quanti bellissimi fiori ci sono lungo il sentiero? E ci sono solo dal lato in cui io passo con te, non dall’altro. Grazie a quello che tu chiami “difetto”, ho potuto piantare dei semi e da due anni raccolgo questi meravigliosi fiori che allietano la mia tavola. Se tu non fossi esattamente così come sei, oggi la mia casa sarebbe triste e spoglia!-
Storiella Zen

La risonanza è la nostra risposta, è l’eco di un suono che sa farci vibrare profondamente, a dire il vero non esistono parole per ” spiegare” quello stato di pienezza nel quale ci si sente e se parole arrivano esse sono forse del tutto incontaminate dalla nostra personalità?
Ecco che questo dialogo, questo confronto si dipana su irte salite per cercare di comprendere sopratutto noi stessi e il significato della nostra ” reazione” di fronte ad un testo.
Come suscitare tale profonda attenzione e la nostra risonanza? Essa avviene anche se il testo originale ha perduto il suo ” segno” originale?
Molte domande forse…Ma potrebbero essere un motivo per cercare risposte.

Poetyca

Cambiamento


tavolozza

Oltre
Oltre il tempo
ed oltre lo spazio
il distinguere del tempo
e l’estinguere di ragioni
per essere …semplicemente

16.10.2005 Poetyca

 

Riflettere per costruire

Riflettere è un passo per comprendere e costruire.
Perchè non si migliora il mondo per i propri figli? In realtà non si rende migliore neppure per noi stessi e per chi coabita in esso, seppure l’essere genitori possa fare leva per una miglore qualità della vita; questo non sembra essere sufficiente anzi a volte spinge a lavorare di più per produrre. Troppe le situazioni che fanno venire meno la fiducia, che pongono dei condizonamenti e non permettono di sentire che; nel proprio piccolo, realmente si possano avere delle soluzioni. Eppure basterebbe un controllo della qualità degli acquisti relativamente a cosa si introduca tra le proprie pareti domestiche ( ci sono più veleni in una casa che in un ambiente risaputo come insalubre), nel nostro piatto, e sulla qualità del tempo che spendiamo
per ” ricaricarci”. Una vita che sia votata solo al lavoro, al produrre qualcosa che sia tangibile e releghi come ” perdita di tempo” la lettura, una passeggiata, il contatto con noi stessi e con un dialogo amorevole con chi ci circonda; spesso producendo sforzi solo per erigere barriere; con la convinzione che le
cose ” astratte” contino poco, allontanando quello che possa distrarre o non coltivando dei rapporti umani costruttivi ed amichevoli per diffidenza o timore, è sicuramente un modo, non solo per seminare male nei confronti di noi stessi ma, di conseguenza per gli altri, non ultimi i nostri figli.
Uno sforzo produttivo nel cercare di non sprecare i beni; come l’acqua, il tempo, il denaro e quanto sia legato alle energie è un modo per essere capaci di collaborare con responsabilità.
Ma importante è la ricerca alla consapevolezza e alla trasformazione per migliorare noi stessi ed il rapporto con gli altri, facendo fiorire : gentilezza, compassione ed amore.
Quando avremo migliorato la qualità del nostro quotidiano, nello sforzo delle piccole cose, saremo in grado di riflettere e cogliere in cosa possiamo migliorare attimo per attimo;il nostro vivere e di conseguenza;saper proiettare serenità e pace interiore senza dualità per essere capaci di farne dono agli altri.. Ecco che si prospetta, a volte un capovolgimento di valori, un rendersi conto che piuttosto che l’accumulo di beni materiali, con conseguente stress e discutibile valore della vita, sai da preferire il rispetto e la conservazione; senza inutili sprechi dei beni esistenti e questo diverrebbe anche uno strumento ( da genitori) di educazione all’ecologia che sia capace di accorgersi di quello che abbiamo la fortuna di avere, ma senza dimenticare di alimentare il valore dell'” essere”; quello strumento che sappia farci condividere e offrire con compassione il nostro sentire.

Un buon cammino
Poetyca

sea


Opposti in ricerca di unità

Nella società e nella visione legata alla struttura delle cose tutto è separato e posto in antagonismo : Luce/Ombra – Giorno/Notte- Buono/Cattivo .Eppure sono aspetti mutabili della stessa cosa a noi comprendere ed integrare. E’ vero che si tende a produrre il disagio della separazione , seppure il mondo sia duale con gli opposti , questo non significa che il campo della ricerca che coinvolga la ” Luce” o quello che appare nascosto e protetto prevalentemente negli stati alterati di coscienza debba essere colto fuori dagli aspetti prettamente “quotidiani” Le cose sono più semplici di quello che appaia e seppure sembra che la capacità di studio, di disciplina o di ricerca di mezzi per trovare la parte legata alla spiritualità o il modo di alterare la coscienza richieda un particolare sforzo e sopratutto l’allontanamento dalla vita comune , è pur vero che si richiede padronanza e consapevolezza proprio nella vita ” ordinaria ” . Si perde altrimenti di vista una cosa importante , non si deve infatti sfuggire il disagio , le paure o le ombre – lo stress del vivere – è invece proprio quello l’ambito che la vita stessa ci presenta per apprendere le nostre lezioni .
Ogni esperienza è opportunità per porre le sue lezioni , a noi il modo di reagire .Ci si offre un piano sottile per comprendere che solo in noi è la capacità di donare amore o rabbia , luce o ombra a noi stessi e agli altri . Importante la legge di causa ed effetto o Karma e se si lasciasse qualcosa di incompiuto per ricercare ” paradisi artificiali” nella vana illusione di progredire , lasciando da parte il tunnel delle ombre , in realtà non andremmo molto lontano .Si deve vedere in faccia la realtà per avere poi la capacità di trasformarla e integrarla come accade con i due emisferi cerebrali ( Ragione e Sentimento ) sono le due parti del nostro piccolo universo e con la Com-passione possiamo amare , perdonare e comprendere noi stessi e gli altri .Utile la disciplina del buddismo – tra le altre – che fa ” osservare e accogliere” sentimenti come la rabbia e ci consente di migliorare la nostra vita .Sopratutto è aprendoci e confrontandoci che possiamo smettere di creare barriere inutili.
© Poetyca

Opposites in search of unity

In society and the vision related to the structure of things everything is separated and placed in antagonism: Light / Shadow – Day/Night – Good / Bad. Yet variable aspects are the same things to us to understand and integrate. It is true that we tend to produce the inconvenience of the separation, although the world is opposed to duality. This does not mean that research involving the “Light” or what is hidden and protected mainly in altered states of consciousness should be strictly picked out “daily” from the aspects. Things are more simple than it appears and although it seems that the ability to study, discipline or research resources to find the part related to spirituality or how to alter the consciousness, requires special effort and especially the separation from common life, the fact remains that it requires knowledge and awareness in their “ordinary” lives. Otherwise you lose sight of something important. It must not escape the discomfort, the fears and shadows – the stress of living – is just to what extent that life itself presents us to learn our lessons.
Every experience is the opportunity to put its lessons to us how to react. It offers a subtle plan to understand that only in us is the ability to give love or anger, or light shade to ourselves and to others. It is important to the law of cause and effect or karma, and if you leave something unfinished to search for “artificial paradises” in the illusion of progress to no purpose, leaving the tunnel of darkness, do not actually go very far. We must see the reality then to have the ability to transform and integrate it as with the two cerebral hemispheres (Reason and Feelings) which are the two parts of our little universe, and the Com-passion to love, forgive and understand ourselves and others. Utile discipline Buddhism – among others – which is “to observe and accept” feelings such as anger that allows us to improve our lives. Especially when opening and comparing them we can stop creating unnecessary barriers.

© Poetyca


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Senso – Sense


🌸Senso🌸

Passi
incerti
in cerca
di senso
e slancio
nel vuoto
prima
di aprire
le ali

15.01.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Sense

Steps
uncertain
looking
of meaning
and momentum
in emptiness
before
to open
wings

15.01.2020 Poetyca

I tuoi valori – Your values – Dalai Lama


🌸I tuoi valori🌸

“Apri le braccia
per cambiare,
ma non lasciar andare
i tuoi valori.”

Dalai Lama
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Your values

“Open your arms to change, but don’t let go of your values.”

Dalai Lama

Fede per necessità


Fede per necessità

Il mio rapporto con lo spirituale
è nato subito dopo
la dipartita di mio padre,
quando avevo diciannove anni.
Ricordo che la sera,
disteso sul mio letto,
leggevo il Vangelo,
cercando di seguire e sentire,
cariche di rivelazione,
le parole di Gesù.
Inizialmente fu molto difficile coglierne il significato,
ma, in quel periodo,
era la mia unica consolazione.
Era una fiamma che ardeva
e mi riscaldava.
Un faro notturno
nelle acque minacciose
in cui navigavo in quel periodo…

Giuseppe Bustone