Archivio | gennaio 2020

Ancora mistero


Ancora mistero

Quanto tempo
a cercare con occhi spalancati
davanti alla porta
di un cuore che sincronizzava
suono e speranze

Quanti sussurri
schiavi della notte
di questo consumato abito
di festa e di timore

Quante carezze
nell’aria gelida
per provare il ballo
di un incontro fatale

Erano spenti
i colori della notte
fino a quanto
tu stella d’amore
hai acceso la vita
ed hai cantato
con un pianto
quel percorso fatato
che è ancora mistero

15.02.2011 Poetyca

Still mystery

How long
to look with eyes wide open
front of the door
of a heart synchronized
sound and hopes

How many whispers
slaves of the night
for this dress worn
of celebration and fear

How many strokes
cold air
to try dance
for a fatal encounter

Were out
the colors of the night
until how
you love star
you have turned life
and you sang
with tears
that path fairy
which it is still mystery

15.02.2011 Poetyca


La vera amicizia


La vera amicizia

In un percorso vivo
è benedizione
la vera amicizia
che oltrepassa
silenzi e parole
apparenze
ed opportunità
o la triste conta
degli spiccioli
Sostiene
e dimentica
torti o ragioni
per essere
ogni giorno
nuova e diversa
con la certezza
di rendere forti
come roccia

24.07.2017 Poetyca

The true friendship

In a live journey
it is blessing
the true friendship
which goes beyond
silences and words
appearances
and opportunity
or sad counts
of the spears
Supports
and forget
wrongs or reasons
to be
everyday
new and different
with certainty
to make all strong
like rock

24.07.2017 Poetyca

Nulla ha senso


Nulla ha senso
Nulla ha senso
colore o forza
senza passione
come musica
senza note
o ovattato silenzio
sul nostro
percorso d’amore

14.04.2017 Poetyca

Nothing makes sense

Nothing makes sense
color or strength
without passion
like music
without notes
or muffled silence
on our
path of love

04/14/2017 Poetyca

Non temere – Do not fear


🌸Non temere🌸

Non temere
di essere
sempre
te stesso
senza schemi
da seguire
Manifesta
anche oggi
il tuo sentire
ed ogni sfumatura
meravigliosa
della tua emozione
Coltiva
unicità
perché è valore
senza prezzo
e nessuno
la può imitare

19.01.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Do not fear

Do not fear
to be
always
yourself
without patterns
to follow
Manifest
also today
your feeling
and every nuance
wonderful
of your emotion
Grow
uniqueness
because it is value
without price
and nobody
can imitate it

19.01.2020 Poetyca

Vita – Life – Kahlil Gibran


💮Vita💮

La vita non è
una questione
di come sopravvivere
alla tempesta,
ma di come danzare
nella pioggia.

Kahlil Gibran
💮🌿💮#pensierieparole
💮Life

Life is not
a question of how
to survive the storm,
but how to dance
in the rain.

Kahlil Gibran

Battiti d’amore


Battiti d’amore

Sentire in un soffio
quel che saresti stata
dipinto presagio
di parole nel cielo
tra palpiti ed emozioni
Mappa d’un percorso
di passi proiettati
come eco di ieri
E poi qui …
Questa nuova storia
di catturati istanti
di voli leggeri
dove tutto è immenso
e ti cattura tra stelle
e dimenticate lacrime
che sono ora seme
per un luogo diverso
tra la vita trovata
in battiti d’amore

04.10.2003 Poetyca

Beats of love

Feel a breath
that you would be
painting omen
words in the sky
between heartbeats and emotions
Map of route
steps shown
as an echo of yesterday
And here …
This new story
of captured moments
flight light
where everything is huge
between you and catch stars
and forgotten tears
which are now seed
to a different place
found between life
in beats of love

04.10.2003 Poetyca

Credi in te stesso


Credi in te stesso! Abbiate fiducia nelle vostre capacità! Senza una fiducia umile ma ragionevole nei vostri poteri non si può avere successo o essere felice.

Norman Vincent Peale

 

Believe in yourself! Have faith in your abilities! Without a humble but reasonable confidence in your own powers you cannot be successful or happy.

Norman Vincent Peale

Brividi d’amore


brividoamore

Brividi d’amore

Sinuoso percorso
tra onde d’anima
Luce scivola
ed allarga il cerchio
fragranza certa
di una nuovo respiro
Vita accoglie
tra passi ed ali
Gocce infrangono
questo silenzio
iridi espandono gioia
tra brividi d’amore

08.03.2013 Poetyca

Chills love

Winding path
between waves of soul
Light slips
and widens the circle
certain fragrance
of a new breath
Life welcomes
between steps and wings
Drops break
this silence
irises expand joy
between chills of love

08.03.2013 Poetyca

Buddismo – Miracolo di Consapevolezza


Buddismo – Miracolo di Consapevolezza

da ven. Thich Nhat Hanh

La nostra gioia, pace e felicità dipendono in larga misura dalla nostra pratica di riconoscere e trasformare le energie dell’abitudine. Ci sono energie positive di abitudine che dobbiamo coltivare, e le energie abitudine negative che dobbiamo riconoscere, abbracciare e trasformare. L’energia con cui facciamo queste cose è la consapevolezza

Spesso ci sentiamo spinti a fare ciò che non vogliamo fare, di dire ciò che non vogliamo dire. Questa energia si chiama ‘energia abitudine negativa. E ‘importante che ci rendiamo conto dell”energia in noi. Siamo abbastanza intelligente per sapere che se facciamo questo, o dire che ci da il nostro rapporto. Eppure noi continuiamo a dirlo o farlo. Perché? Perché è più forte di noi, diciamo. Ecco perché la pratica si propone di liberare da questa energia abitudine. Nel Presente Non permettiamo a noi stessi di rilassarci, di essere nel qui e ora. Non siamo in grado di essere liberi, per toccare la vita profondamente in questo momento. Credi che la felicità e la pace non sono possibili ora, che potrebbe essere possibile in futuro. . È per questo che prendi tutte le tue energie per correre  Il Buddha disse: “Non rimanete intrappolati nel passato, perché il passato è andato. Non si arrabbiano per il futuro, perché il futuro non è ancora qui. C’è solo un momento per voi per essere vivi, e questo è il momento presente. . Tornate al momento presente e vivete questo momento in profondità, e sarete liberi ” Il Buddha disse: drsta dharma sukha vihari-vivere felicemente nel momento presente è la pratica. Come essere realmente nel qui e ora?  La meditazione Buddista  offre la pratica di fermarsi. L’arresto è importante, perché siamo stati in movimento per  tutte le nostre vite, e anche nella nostra vita precedente. Smettete di correre, smettete di essere spinti da questa energia abitudine. Ma prima  devi riconoscere che c’è una tale energia in te stesso che è sempre a spingere. Ieri ho fatto colazione con due monaci novizi. Ho detto loro: “Pensi che ci sia qualcosa di più meraviglioso di essersi appena seduti insieme ed avere la nostra colazione?” Un novizio mi ha offerto un ampio sorriso. Aveva capito, non solo la mia affermazione, ma la realtà che la felicità è reale, perché siamo stati capaci di stare insieme, riconoscendo la presenza reale di ogni altro. Ma molti di noi, pur avendo la nostra colazione, non sono veramente lì. Abbiamo un sacco di progetti, preoccupazioni, ansie, e non possiamo stare come un Buddha. Il Buddha è sempre seduto su un fiore di loto, molto fresco, molto stabile. Se siamo capaci di sedere nel qui e ora, ovunque ci sediamo diventa un fiore di loto. Il tuo corpo e la mente insieme, si è liberi da ogni preoccupazione, rammarico, rabbia. Se ognuno di noi durante la seduta di meditazione ha un cuscino, il cuscino può essere un inferno o un paradiso. Non sappiamo come godere il fiore di loto. Seduti non è come i lavori forzati, ma è il godimento di stabilità, di pace, la dimora nel momento presente. Energia per la Trasformazione La nostra gioia, la nostra pace, la nostra felicità dipende dalla nostra pratica di riconoscere e trasformare le energie abitudine. Ci sono energie positive abitudine che dobbiamo coltivare, e le energie abitudine negative che dobbiamo riconoscere, abbracciare e trasformare. L’energia con cui facciamo queste cose è la consapevolezza. Consapevolezza è un tipo di energia che ci aiuta a essere consapevoli di ciò che sta accadendo. Pertanto, quando l’energia  abitudine si manifesta, lo sappiamo subito. “Ciao mia energia abitudine tra poco, mi prenderò cura di te.” Nel riconoscere così com’è, si è  capaci di controllo della situazione. Non devi combattere, perché l’energia abitudine sei tu, e non si deve combattere da soli. Dovete generare l’energia della consapevolezza, che è anche, per fare il lavoro di riconoscere e abbracciare. Ogni volta che abbracciate la vostra energia abitudine, si può contribuire a trasformare un po ‘. L’energia abitudine è un seme dentro la vostra coscienza, e quando diventa una fonte di energia, bisogna riconoscerlo. Devi portare la tua consapevolezza nel momento presente, e proprio abbracciare  l’energia negativa. Dopo forse una o due o tre minuti, che l’energia tornerà nella forma di un seme, per manifestarsi in seguito. Dovete essere attenti. Ogni volta che viene abbracciata dall’energia della presenza mentale,l’ energia negativa perderà un po ‘della sua forza. Lo stesso vale per le altre formazioni mentali: paura, angoscia, ansia e disperazione. Esse esistono in noi sotto forma di semi, e ogni volta che viene irrigato un seme, diventa una zona di energia al piano superiore della nostra coscienza. Se non si sa come prendersi cura di esso, ci spingerà a fare o dire cose che danneggiano noi e le persone che amiamo. Pertanto, generando l’energia della presenza mentale, a riconoscerlo, ad abbracciarlo, è la pratica. E la pratica dovrebbe essere fatta in una gara d’appalto, in modo non violento. La pratica buddista si basa sulla visione della non-dualità: tu sei l’amore, tu sei la consapevolezza, ma si è anche un’abitudine che è l’energia dentro di voi. Meditare non significa trasformare se stessi in un campo di battaglia, il diritto di combattere il male, il positivo combatte il negativo. Sulla base della visione della non-dualità, la pratica dovrebbe essere non violenta. Consapevolezza che abbraccia la rabbia è come una madre che abbraccia il suo bambino, ma porta sempre un effetto positivo. La parte più bassa della nostra coscienza è la coscienza ‘deposito’. La parte superiore è coscienza mentale. Nel terreno della coscienza deposito, molti semi sono conservati, positivi e negativi. Ogni volta che un seme è toccato o innaffiato, si manifesterà nella coscienza mentale come una zona di energia. Le persone che non sono praticanti permettono al loro dolore,alla tristezza e all’angoscia di sopraffarli. Noi, che ci consideriamo di essere professionisti, abbiamo il diritto di soffrire come tutti gli altri, ma non abbiamo il diritto di non praticare. Va bene soffrire, ma non va bene il permettere a voi stessi di essere inondati di sofferenza. Sappiamo che nel nostro corpo e la coscienza ci sono elementi positivi che possiamo chiamare per proteggere noi stessi e prendersi cura delle cose negative che si manifestano in noi. Quello che di solito è fatto viene chiamato il seme della consapevolezza di manifestare anche come una zona di energia. Questa energia ha la capacità di riconoscere, abbracciare, e alleviare la sofferenza,  generando calma e anche la trasformazione. In ognuno di noi il seme della consapevolezza esiste, ma se non abbiamo praticato l’arte del vivere consapevole, allora  le sementi possono essere molto piccole. Vivere in consapevolezza La consapevolezza è qualcosa che ognuno di noi può fare. Quando si beve acqua, e si sa che è acqua potabile, vi è questa consapevolezza. Quando si respira, e si è consapevoli che si sta respirando , cioè vie è la consapevolezza del respiro. Non è necessario essere in una sala di meditazione  per praticare la consapevolezza. Si può essere in cucina o in giardino, dove  si continua a coltivare l’energia della presenza mentale. Questo è più importante in un centro di pratica buddista: si fa tutto consapevolmente, perché è necessario  per l’energia per la vostra trasformazione . La guarigione e per quelli di noi che curano la consapevolezza pratica come arte del vivere quotidiano, il seme della consapevolezza nella nostra coscienza deposito diventa molto forte, e ogni volta che chiediamo è di aiuto, sarà pronta, proprio come la madre che, pur lavorando in cucina, è sempre pronta per il bambino quando piange. Così la nostra consapevolezza è là in modo che noi possiamo riconoscere, perché la consapevolezza è definito prima di tutto come l’energia che ci aiuta a conoscere ciò che sta accadendo nel momento presente. cammino consapevolmente, faccio passi consapevolmente, e so che sto facendo passi consapevoli. Sono concentrato nel camminare. Consapevolezza ha il potere di portare la concentrazione. Se noi siamo concentrati, la vita è profonda e si può ottenere più gioia e stabilità semplicemente bevendo l’acqua consapevolmente. Si vive profondamente ogni momento della vostra vita quotidiana e la consapevolezza e la concentrazione porteranno l’intuizione di cui abbiamo bisogno. Mi piacerebbe definire come la consapevolezza della pratica di essere lì, presenti, corpo e mente uniti. Avete un appuntamento con la vita non si deve perdere. Il tempo e lo spazio del vostro appuntamento è il qui e ora. Se si perde il momento presente, ti manca l’appuntamento con la vita, il che è grave. Quindi, imparare a tornare al momento presente, per essere pienamente presenti, è l’inizio della meditazione. Quando si contempla la luna crescente, se vi permettete di perdervi nel passato o nel futuro, la luna non fa per voi. Se si conosce la respirazione consapevole, è possibile portare la vostra mente di nuovo al vostro corpo, ed è possibile farsi pienamente presente e viva. Ora la luna sarà per voi.La  consapevolezza aiuta a realizzare il vostro    arresto. Ti fermi perché sei davvero lì. Tu fermi il corso dalla tua energia abitudine. E quando si tocca qualcosa di bello, con la consapevolezza, diventa un rinfrescante elemento di guarigione per voi. Non ci sono elementi in noi e attorno a noi che non sono andati male. Il primo compito da meditanti è l’essere in grado di riconoscere questi elementi positivi, perché hanno il potere di nutrire e di portare guarigione. Se sei uno psicoterapeuta, si potrebbe provare questo: invece di parlare di ciò che va male,  invitare i tuoi cliente a pensare a ciò che non va male. Prima di un intervento chirurgico, il medico vedere se quella persona ha abbastanza forza per sopportare un intervento chirurgico. Se la persona è troppo debole, il medico cercherà di rafforzare lui per primo. Facciamo la stessa cosa qui. Se quella persona soffre così tanto,  non dovrebbe iniziare parlando di ciò che è sbagliato. Il nostro corpo e la nostra coscienza è come un giardino: ci possono essere molti alberi morenti, ma questo non significa che tutto il giardino è morto. Forse molti alberi sono ancora vigorosi, belli. Questo è il motivo per cui non si dovrebbe consentire al negativo di sopraffare. Consapevolezza è l’energia che si produce e prima di tutto vogliamo che l’energia per aiutarci ad entrare in contatto con le cose positive, gioia e felicità. Coltivare Concentrazione Nel Sutra sulla piena consapevolezza del respiro, sei dei 16 esercizi di respiro consapevole sono per aiutarci contattare gli aspetti positivi della vita. È per questo che la meditazione può essere descritta come nutrimento. Possiamo usare ogni momento della nostra vita quotidiana per generare più energia della presenza mentale. In Plum Village (comunità di Thich Nhat Hanh), vedrete che la gente in cucina stanno praticando. Questo gruppo sa che è possibile fare cucina in una pratica, e la motivazione è l’amore, e la volontà di pratica. Prima di iniziare, offrono incenso, e fanno un po canto, in modo che si ricorderanno che l’intero processo è una pratica. Non parlano. Devono comunicare a coordinare il lavoro, ma lo fanno consapevolmente. Di tanto in tanto io vado in cucina, e se vedo qualcuno che fa qualcosa come tagliare le carote, mi fermo a contemplare e guardare. Starò lì per un numero di secondi, inspirando ed espirando, e la mia presenza a volte è utile. Quella persona potrebbero perdere se stesse nel pensiero, ma con me in piedi, loro torneranno a tagliare carote consapevolmente. A volte io potrei chiedere: “Mio caro amico, cosa stai facendo?” Di solito la persona cercherà di sorridere e questo basta. Perché sanno che la mia domanda non richiede una risposta. E se si dovesse dire: “Sto tagliando le carote,” che sarebbe la risposta peggiore, perché lo vedo che  si tagliano carote. La mia domanda è: “si sta godendo come una pratica?” Così la presenza di un fratello o una sorella sono dharma per aiutarti a tornare al qui e ora e godetevi la vostra pratica di essere consapevoli. Mentre si fanno queste cose, è si realizza l’arresto. Durante il taglio della carota, si prega di non cercare di pensare al discorso di Dharma, giusto tagliate la carota nel modo migliore che si può, diventando tutt’uno con la carota, con il taglio. Vivete profondamente quel momento del tagliare la carota. E ‘importante quanto la meditazione seduta, o dando un discorso dharma. Se si riesce a coltivare la concentrazione, e se è possibile ottenere le informazioni necessarie a liberare se stessi dalla sofferenza, è perché si sa come tagliare le vostre carote. Meraviglie della vita Una cosa alla volta ,  ma farlo profondamente. Ci sono molte meraviglie della vita disponibili nel qui e ora, e senza consapevolezza non sapremmo come trarne vantaggio. E ‘come i miei occhi. Inspirando, sono consapevole dei miei occhi, espirando, sorrido ai miei occhi. Questo è un esercizio: la consapevolezza degli occhi, sorridendo per gli occhi. Quando si abbracciano i tuoi occhi con la tua consapevolezza di riconoscere che hai gli occhi, ancora in buone condizioni. È sufficiente aprirli per entrare nel paradiso di colori e forme. Sedetevi sull’erba e basta aprire gli occhi. Il cielo azzurro è lì  per voi. Le nuvole bianche sono lì per voi, gli alberi, i bambini, l’erba e il volto amorevole della tua amata. Possiamo pensare che tutto ciò che in noi va male, ma questo non è vero. Ci sono milioni di cose in noi che non sono andato male, ma abbiamo solo posto la nostra attenzione su ciò che va storto. Che non è saggezza. L’arancio è dolce. Se mangi l’arancia in oblio, rimanere coinvolti nella vostra ansia e dolore, l’arancia non è davvero lì. Ma se voi portate il vostro corpo e la mente di nuovo insieme, producendo la vostra presenza vera, e cominciare a sbucciare l’arancia, vedrete che l’arancia è un miracolo. Ho condotto sessioni di meditazione sull’arancia dove abbiamo passato mezz’ora a mangiare un’arancia. E se è possibile portare gli elementi di stabilità e libertà e la concentrazione in essa, poi mangiare un’arancia è una cosa meravigliosa da fare. Potrebbe essere la cosa più importante da fare con la vostra vita. Sbucciate l’arancia. Sentirne l’odore. Guarda le arance per vedere i fiori d’arancio, e la pioggia e il sole che sono passati attraverso i fiori d’arancio. L’arancio ha preso diversi mesi per portare questa meraviglia a voi. Se non hai la consapevolezza, l’arancio non è qualcosa di prezioso: non sono davvero lì, così l’arancio non è davvero lì. Quando sei veramente lì, pienamente vivo, tu diventerai un miracolo tu stesso. In realtà,  non siamo meno di un miracolo. Siamo vivi, siamo ancora vivi, e ci siamo, è il più grande miracolo. Ma senza la consapevolezza non possiamo toccare quel miracolo, e continuiamo a lamentarci. Se ci siamo, anche l’arancio sarà lì, e il contatto tra i due porta la vita vera. Basta mettere una parte di arancia in bocca, chiudere la bocca con consapevolezza, e con la consapevolezza sentire il succo che esce dall’arancia. Avete il tempo per farlo? Per cosa state usando il vostro tempo? Stiamo usando il nostro tempo per vivere  o per preoccuparsi o fare piani? Affrontare il dolore  Questa è consapevolezza l’energia che ci aiuta ad essere davvero presenti, a toccare le meraviglie della vita, per il nostro nutrimento e guarigione. Naturalmente, ci sono cose negative. Se si guarda a fondo nella natura del dolore, del dolore del mondo, l’intuizione arriverà su come  il dolore sia venuto ad essere. Insight vi libera sempre , e non ci sarà comprensione se non c’è consapevolezza e concentrazione. Ogni volta che abbracciate il nostro dolore con consapevolezza, siamo in grado di portare sollievo a noi stessi. Quanto più te ne ricordi, tanto più le meraviglie della vita continueranno ad esserci  per rivelarsi a te. Il vostro godimento crescerà. Che bellissima alba, quella luna piena, quell’arancia, tutte queste cose si riveleranno completamente a voi se siete veramente presenti, veramente vivi. Per quanto riguarda gli elementi negativi, non è necessario conoscere la natura del dolore all’inizio. Devi solo riconoscere la loro esistenza. Identificare e produrre proprio l’energia della consapevolezza e abbracciarla. Resta con esse, partecipa ad essa con tutto la tua tenerezza, prendetevi cura della vostra sofferenza. Non cercate di scappare. Si fugge via perché si ha paura. Hai paura, perché non hai nulla con cui  proteggerti e che ti aiuti. Se sapete come godere la vostra pratica, allora l’energia della presenza mentale in voi è abbastanza forte da abbracciare e riconoscere  il dolore. Hai anche il tuo Sangha, fratelli e sorelle nel Dharma, per sostenerti. Se si sa che durante la tua sofferenza, hai già un amico in grado di comprendere seduto vicino a te, ti sentirai molto meglio. Vi sentirete come se ci si può fermare la vostra sofferenza, si può guardare lui, lo si può abbracciare, perché l’energia del vostro amico, la sua stabilità, la sua libertà sono elementi che possono aiutare a essere un po ‘più stabili e più liberi.

La meditazione camminata

Vorrei ora per offrirti un esercizio di camminata consapevole. Si pratica l’arresto mentre si cammina. Non avete mai permesso a voi stessi di riposare, per rilassarsi e andare in profondità nella vostra vita quotidiana. Imparate a camminare è quello che si  può fare ora. Camminare a  piedi, la meditazione è solo per godere la camminata Camminare e non arrivare,  è la tecnica. Ogni passo che porta a casa al qui e ora. La tua vera casa è il qui e ora, perché solo in questo momento  la vita  è possibile. Tu sai dove andare, e in ogni respiro, ogni espirazione, ogni passo che fai dovrebbe riportare a tale indirizzo. Prendendo un’ inspirazione, un’ espirazione, è bello fare due passi, e ad ogni passo dire, ‘sono arrivato’. Non dovrebbe essere una dichiarazione, ma una pratica. Dovete arrivare nel qui e ora, e farlo con forte determinazione, fermarsi e non correre più. Questo è il motivo un-respiro e si  si pratica: “sono arrivato, sono arrivato” … e per favore non solo fare la dichiarazione, si deve arrivare veramente. Portare tutta la vostra attenzione verso i piedi e toccare la terra come se baciaste la terra con i piedi. Cammina come se la tua impronta fosse solida per  la tua libertà, e la tua pace sulla terra. Dobbiamo recuperare la nostra libertà. La libertà, l’emancipazione, Vimukti, che è la pratica a liberarci da questa energia negativa abitudine. sono arrivato, sono a casa. Fai la visione del Buddha . Siete svegli, si ottiene l’ illuminazione che la vita è disponibile solo nel qui e ora. È per questo che hai  una forte determinazione a tornare a casa, che è nel qui e ora. Solo che l’intuizione può aiutare a smettere di correre. Si pratica arrivando con ogni passo che fai.

 

Estratti da un discorso dharma dato da Thich Nhat Hanh a Plum Village.

 

Ven.. Thich Nhat Hanh è un vietnamita zen master e attivista di pace  Conduce ritiri sul vivere consapevole ed è autore di libri come Essere Pace e percorso storico, Nuvole Bianche. Vive a Plum Village, una  comunità monastica in Francia, dove insegna, scrive, fa giardinaggio e lavora per i rifugiati di tutto il mondo. E ‘stato nominato per il Nobel per la Pace nel 1967 il Premio per la pace per gli sforzi durante la guerra del Vietnam. “

Buddhism – Miracle of Mindfulness

by Ven. Thich Nhat Hanh

Our joy, peace and happiness depend very much on our practice of recognizing and transforming habit energies. There are positive habit energies that we have to cultivate, and negative habit energies that we have to recognize, embrace and transform. The energy with which we do these things is mindfulness

We often feel pushed to do what we do not want to do, to say what we do not want to say. This energy is called ‘negative habit energy’. It is important that we recognize that energy in us. We are intelligent enough to know that if we do this, or say that, we will damage our relationship. Yet we still say it or do it. Why? Because it’s stronger than we are, we say. That is why the practice aims at liberation from that habit energy.

In the Present

We do not allow ourselves to relax, to be in the here and the now. We are not capable of being free, in order to touch life deeply in this very moment. You believe that happiness and peace are not possible now, that they may be possible in the future. That is why you take all your energies to run there.

The Buddha said: “Don’t get caught in the past, because the past is gone. Don’t get upset about the future, because the future is not yet here. There is only one moment for you to be alive, and that is the present moment. Go back to the present moment and live this moment deeply, and you’ll be free.”

The Buddha said: drsta dharma sukha vihari—living happily in the present moment is the practice. How to really be in the here and the now? Buddhist meditation offers the practice of stopping. Stopping is important, because we have been running all our lives, and also in our previous lives. Stop running, stop being pushed by that habit energy. But first you have to recognize that there is such an energy in yourself that is always pushing.

Yesterday I had breakfast with two novice monks. I said to them: “Do you think there is something more wonderful than just sitting together and having our breakfast?” One novice offered me a broad smile. He understood, not only my statement but the reality that happiness was real, because we were capable of being together, recognizing the true presence of each other. But many of us, while having our breakfast, are not really there. We have a lot of projects, worries, anxieties, and we cannot sit like a Buddha.

The Buddha is always sitting on a lotus flower, very fresh, very stable. If we are capable of sitting in the here and the now, anywhere we sit becomes a lotus. Your body and your mind together, you are free from all worries, regrets, anger. Though each of us during sitting meditation has a cushion, the cushion can be hell or heaven. We don’t know how to enjoy the lotus flower. Sitting is not like hard labor; it is the enjoyment of stability, peace, of dwelling in the present moment.

Energy for Transformation

Our joy, our peace, our happiness depend on our practice of recognizing and transforming habit energies. There are positive habit energies that we have to cultivate, and negative habit energies that we have to recognize, embrace and transform. The energy with which we do these things is mindfulness. Mindfulness is a kind of energy that helps us be aware of what is going on. Therefore, when the habit energy shows itself, we know right away. “Hello, my little habit energy, I will take good care of you.” In recognizing it as it is, you are in control of the situation. You don’t have to fight it, because that habit energy is you, and you should not fight yourself.

You have to generate the energy of mindfulness, which is also you, to do the work of recognizing and embracing. Every time you embrace your habit energy, you can help it transform a little bit. The habit energy is a seed within your consciousness, and when it becomes a source of energy, you have to recognise it. You have to bring your mindfulness into the present moment, and just embrace that negative energy. After maybe one or two or three minutes, that energy will go back into the form of a seed, to manifest later. You have to be alert.

Every time negative energy is embraced by the energy of mindfulness, it will lose a little of its strength. The same is true for other mental formations: fear, anguish, anxiety, and despair. They exist in us in the form of seeds, and every time a seed is watered, it becomes a zone of energy on the upper level of our consciousness. If we don’t know how to take care of it, it will push us to do or say things that will damage us and the people we love. Therefore, generating the energy of mindfulness, to recognize it, to embrace it, is the practice. And the practice should be done in a tender, nonviolent way.

Buddhist practice is based on the insight of non-duality: you are love, you are mindfulness, but you are also that habit energy within you. To meditate does not mean to transform yourself into a battlefield, the right fighting the wrong, the positive fighting the negative. Based on the insight of non-duality, the practice should be nonviolent. Mindfulness embracing anger is like a mother embracing her child; it always brings a positive effect.

The lower part of our consciousness is the ‘store’ consciousness. The upper part is mind consciousness. In the soil of the store consciousness, many seeds are stored, positive and negative. Every time a seed is touched or watered, it will manifest in the mind consciousness as a zone of energy.

People who are not practitioners allow their pain, sorrow and anguish to overwhelm them. We, who consider ourselves to be practitioners, have the right to suffer like everyone else, but we don’t have the right not to practice. It’s okay to suffer, but it’s not okay to allow yourself to be flooded with suffering. We know that in our bodies and consciousness there are positive elements that we can call on to protect ourselves and take good care of the negative things manifesting in us.

What we usually do is call on the seed of mindfulness to manifest also as a zone of energy. This energy has the capacity of recognizing, embracing, and relieving suffering, calming and also transforming. In every one of us the seed of mindfulness exists, but if we have not practiced the art of mindful living, then that seed may be very small.

Living in Awareness

Mindfulness is something all of us can do. When you drink water, and you know you are drinking water, that is mindfulness. When you breathe in, and you are aware that you are breathing in, that is mindfulness of breathing. You don’t need to be in the meditation hall to practice mindfulness. You can be in the kitchen, or in the garden, as you continue to cultivate the energy of mindfulness. That is most important in a Buddhist practice centre: you do everything mindfully, because you need that energy for your transformation and healing.

For those of us who practice mindfulness as an art of daily living, the seed of mindfulness in our store consciousness becomes very strong; and any time we call on it for help, it will be ready, just like the mother who, although working in the kitchen, is always ready for the baby when it cries. So our mindfulness is there so that we may recognize, because mindfulness is defined first of all as the energy that helps us know what is going on in the present moment.

I walk mindfully, I make steps mindfully, and I know that I am making mindful steps. I am concentrated in the walking. Mindfulness has the power of bringing concentration. If you are concentrated, life is deep, and you can get more joy and stability just by drinking your water mindfully. You live deeply each moment of your daily life, and mindfulness and concentration will bring about the insight that we need.

I’d like to define mindfulness as the practice of being there, body and mind united. You have an appointment with life—you should not miss it. The time and space of your appointment is the here and the now. If you miss the present moment, you miss your appointment with life, which is serious. So learning how to go back to the present moment, to be fully present, is the beginning of meditation. When you contemplate the rising moon, if you allow yourself to get lost in the past or the future, the moon is not for you. If you know mindful breathing, you can bring your mind back to your body, and you can make yourself fully present and alive. Now the moon will be for you.

Mindfulness helps your stopping to be realized. You stop running because you are really there. You stop being carried by your habit energy. And when you touch something beautiful, with mindfulness, it becomes a refreshing and healing element for you. There are elements within us and around us that have not gone wrong. And the first task of meditators is to be able to recognize these positive elements, because they have the power of nourishing and healing.

If you are a psychotherapist, you might like to try this: instead of talking about what goes wrong, you invite your client to think of what does not. Before a surgery, a doctor will see whether that person has enough strength to withstand surgery. If the person is too weak, the doctor will try to strengthen him first. We do the same thing here. If that person suffers so much, we should not begin by talking about what is wrong.

Our body and our consciousness are like a garden: there may be many trees dying, but that does not mean the whole garden is dead. Maybe many trees are still vigorous, beautiful. That is why you should not allow the negative to overwhelm. Mindfulness is the energy we generate, and first of all we want that energy to help us get in touch with the positive things—joy and happiness.

Cultivating Concentration

In the Sutra on the Full Awareness of Breathing, six of the 16 exercises of mindful breathing are to help us contact the positive aspects of life. That is why meditation can be described as nourishment. We can use every moment of our daily lives to generate more energy of mindfulness.

In Plum Village (Thich Nhat Hanh’s community), you will see that people in the kitchen are practicing. That group knows that it is possible to make cooking into a practice, and the motivation is love, and willingness to practice. Before starting, they offer incense, and do some chanting, so that they will remember that the whole process is a practice. They don’t talk. They have to communicate to coordinate the work, but they do it mindfully.

From time to time I will go to the kitchen, and if I see someone doing something like cutting carrots, I will stop and contemplate, and look. I will stay there for a number of seconds, breathing in and breathing out, and my presence is sometimes helpful. That person might be losing himself in thinking, but with me standing there, he will come back to mindful carrot cutting. Sometimes I may ask: “My dear friend, what are you doing?” Usually the person will look up and smile, and that is enough. Because they know that my question does not necessitate an answer. And if you were to say: “I am cutting carrots,” that would be the worst answer, because I see you cutting carrots. My question is: “Are you enjoying it as a practice?” So the presence of a dharma brother or sister is to help you go back to the here and the now and enjoy your practice of being mindful.

While you do these things, you realize stopping. While cutting the carrot, please don’t try to think of the dharma talk, just cut the carrot in the best way that you can, becoming one with the carrot, with the cutting. Live deeply that moment of carrot cutting. It is as important as sitting meditation, or giving a dharma talk. If you can cultivate concentration, and if you can get the insight you need to liberate yourself from suffering, that is because you know how to cut your carrots.

Life’s Wonders

One thing at a time, do it deeply. There are many wonders of life available in the here and the now, and without mindfulness we would not know how to profit from them. It is like my eyes. Breathing in, I am aware of my eyes; breathing out, I smile to my eyes. That is an exercise: mindfulness of eyes, smiling to eyes. When you embrace your eyes with your mindfulness you recognize that you have eyes, still in good condition. You need only to open them to enter the paradise of colors and forms.

Sit on the grass and just open your eyes. The blue sky is for you. The white clouds are for you, the trees, the children, the grass, and the loving face of your beloved one. We may think that everything in us goes wrong, but that is not true. There are millions of things in us that have not gone wrong, yet we only place our attention on what goes wrong. That is not wisdom.

The orange is sweet. If you eat the orange in forgetfulness, being caught in your anxiety and sorrow, the orange is not really there. But if you bring your mind and body back together, produce your true presence, and begin to peel the orange, you will see that the orange is a miracle. I have conducted orange meditation sessions where we spent half an hour just eating an orange. And if you can bring the elements of stability and freedom and concentration into it, then eating an orange is a wonderful thing to do. It may be the most important thing to do with your life.

Peel the orange. Smell it. Look at the orange to see the orange blossoms, and the rain and the sun that have gone through the orange blossoms. The orange tree has taken several months to bring this wonder to you. If you don’t have mindfulness, the orange is not something precious; you are not really there, so the orange is not really there. When you are truly there, fully alive, you will become a miracle yourself. In fact, you are no less than a miracle. To be alive, to be still alive, and to be there, is the greatest miracle. But without mindfulness we cannot touch that miracle, and we continue to complain. If you are there, the orange will be there too, and the contact between the two brings true life. Just put a section of the orange into your mouth, close your mouth mindfully, and with mindfulness feel the juice coming out of the orange. Do you have the time to do so? What are you using your time for? Are we using our time to live, or to worry or make plans?

Facing Pain

So mindfulness is the energy that helps us to be really there, to touch the wonders of life, for our nourishment and healing. Of course, there are negative things. If you look deeply into the nature of your pain, of the pain of the world, insight will come about how that pain has come to be. Insight always liberates us, and there will be no insight if there is no mindfulness and concentration. Every time we embrace our pain with mindfulness, we can bring relief to ourselves.

The more you are mindful, the wonders of life will continue to unfold, to reveal themselves to you. Your enjoyment will grow. That beautiful sunrise, that full moon, that orange, all these things will reveal themselves to you fully if you are truly present, truly alive. As for the negative elements, you don’t have to know the nature of your pain in the beginning. You only have to recognize their existence. You identify and just produce the energy of mindfulness and embrace it. Stay with it, attend to it with all your tenderness, and take good care of your suffering. Don’t try to run away. You run away because you are afraid. You are afraid because you have nothing to protect you and help you. If you know how to enjoy your practice, then the energy of mindfulness in you is strong enough to embrace and recognize that pain.

You also have your sangha, brothers and sisters in the dharma, to support you. If you know that during your suffering, you already have a friend capable of understanding sitting close to you, you will feel much better. You will feel as though you can stand your suffering, you can look at it, you can embrace it, because your friend’s energy, his stability, his freedom are elements that can help you to be a little bit more stable and freer.

Walking Meditation

I would now like to offer you an exercise of mindful walking. You practice stopping while you are walking. You have never allowed yourself to rest, to relax, and go deeply into your daily life. Learning how to walk is what you can do now.

Walking in walking meditation is just to enjoy walking. Walking and not arriving, that is the technique. Every step brings you home to the here and the now. Your true home is the here and the now, because only in this moment can life be possible. You know where to go; and every in-breath, every out-breath, every step you make should bring you back to that address. Taking one in-breath, one out-breath, you make two beautiful steps, and with every step you say, ‘I have arrived’. That should not be a statement but a practice. You have to arrive in the here and the now, and make a strong determination to stop and not to run anymore. That is why with one in-breath you practice: “I have arrived, I have arrived”… and please don’t just make the statement, you have to really arrive.

Bring all your attention down to the soles of your feet and touch the earth as though you kiss the earth with your feet. Walk as though you imprint your solidity, your freedom, and your peace on the earth. We have to reclaim our liberty. Liberty, emancipation, vimukti, that is the practice—to free ourselves from that negative habit energy.

I have arrived, I am home. Make the Buddha’s insight your own. You are awake; you get the enlightenment that life is available only in the here and the now. That is why you have made a strong determination to go home, which is in the here and the now. Only that insight can help you stop running. You practice arriving with every step you make.

Extracted from a dharma talk given by Thich Nhat Hanh in Plum Village.

Alla festa


Alla festa

Enfatizzando un commento
pertinente e ironico
Vengo coerentemente
ripreso e incanalato
verso inevitabili scuse
Raccolgo pensieri
di placata ansietà
inevitabile
Eventualmente uscissi
e me ne andassi
Non farebbe rumore
la notizia di ciò
Torno sui miei passi
e ritorno a ballare.

Giuseppe Bustone

Vedere stelle


Vedere stelle
Sto pagando
ogni illusione
con un percorso
inaspettato e nuovo:
La realtà
è vedere stelle
soprattutto
nella notte
più profonda

04.04.2017 Poetyca

See stars

I’m paying
any illusion
with a path
unexpected and new:
Reality
is seeing stars
mostly
in the night
deeper

04/04/2017 Poetyca

La vita è dono


La vita è un dono meraviglioso
    cerca di viverla intensamente
    senza sciuparne neppure un attimo.

    Solo allora capirai il gusto
    di ogni tua azione
    bella o brutta che sia!

— Osho

Life is a wonderful gift
    try to live it intensely
    Without marring even a moment.

    Only then you will understand the taste
    of your every action
    beautiful or ugly!

– Osho

Passi – Steps


🌸Passi🌸

Apri le braccia
spalanca il cuore
e non temere
l’incerto passo
Ogni attimo
è vita
intinta
in mille colori
Sii paziente
e non fuggire
perché ogni emozione
attende di respirare

19.01.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Steps

Open your arms
open your heart
and don’t fear
the uncertain step
Every moment
it is life
dipped
in a thousand colors
be patient
and don’t run away
because every emotion
waits to breathe

19.01.2020 Poetyca

Savitri – l’ultima notte


Savitri

Ma ora lei sedeva accanto a Satyavan addormentato,
interiormente attenta, ed enorme la Notte
la circondava della vastità dell’Inconoscibile.

Una voce cominciò a parlare dal Suo cuore,
che non era la Sua, ma dominava il pensiero e i sensi.

Com’essa parlava, tutto cambiava dentro e fuori di lei;
tutto esisteva,tutto viveva;lei sentì tutto l’essere uno;
il mondo dell’irrealtà cessò di esistere:
non c’era più un universo costruito dalla mente,
condannato come struttura o segno;
uno spirito, un essere vedeva le cose create,
si proiettava in forme innumerevoli
ed era ciò che vedeva e generava;tutto divenne allora
la prova di un’unica stupenda verità,
d’una Verità in cui non c’era posto per la negazione,
la prova di un essere e d’una coscienza vivente,
d’una Realtà completa e assoluta.

Sri Aurobindo Savitri – Volume II- Canto VII

L’ultima notte

Una Verità inconoscibile attraverso i sensi,
eppure di essi è parte,
un percorso oltre ogni immaginazione
che vibra, respira, s’espande ed E’.

Un viaggio senza muovere passo,
perchè sia manifesta la Realtà
che in tutto è Presenza ed è di Tutto essenza.

Senza stupore, senza timore
perchè sia quel che deve essere
oltre ogni freno nel fremito dell’ultima notte.

03.05.2008 Poetyca

SavitriBut now she sat beside Satyavan asleep
inwardly attentive, and the big night
The surrounding of the vastness of the Unknowable.A voice began to speak from his heart,
that was not His, but dominated the thoughts and feelings.

As she spoke, everything changed in and out of her;
All there, all living, and she felt a whole being;
the world of unreality ceased to exist:
there was a universe constructed by the mind,
condemned as a structure or sign;
a spirit, he saw a being created things,
is projected in many forms
and what he saw and was generated, then everything became
proof of one stupendous truth,
of a Truth in which there was no room for denial,
evidence of a living being and consciousness,
Reality of a complete and absolute.

Sri Aurobindo’s Savitri – Canto VII-Volume II

The last night

A Truth unknowable through the senses,
yet it is part of them,
a journey beyond imagination
that vibrates, breathes, expands and E ‘.

A journey without moving step,
because the reality is manifested
Presence and that everything is all essence.

No wonder, without fear
because it is what must be
beyond any brake shudder in last night.

03.05.2008 Poetyca

La nostra forza


34a

La nostra forza

Si è più forti di ogni fragilità e paura, di quelle proiezioni della mente che ci fanno credere di non essere capaci di sopportare le prove stesse.
Le prove ci servono per cercare in noi stessi il potenziale sopito e per metterlo in pratica.
Una necessaria scossa per non attaccarci troppo e per avanzare nel nostro percorso.

26.07.2015 Poetyca

Our strength

It is stronger than any weakness and fear, of those projections of the mind that we do not believe to be able to withstand the tests.
The evidence we need to look within ourselves the potential dormant and put it into practice.
A necessary shock to not attack too much and to move forward in our path.

07/26/2015 Poetyca

Compassione – Compassion – Henepola Gunaratana


🌸Compassione🌸

Quando hai imparato
la compassione per te stesso,
la compassione per gli altri
è automatica.

Henepola Gunaratana
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Compassion

When you have learned compassion for yourself, compassion for others is automatic.

Henepola Gunaratana

Similitudini – Similitudes


🌸Similitudini🌸

Brezza
o fiamma
schiaffo
o carezza
ogni stagione
si rincorre
e cambia
la movenza
dei nostri passi
Nel silenzio
è ricerca
di senso
insieme a colori
nell’intreccio
di sguardi
e respiri
riconoscendo
le nostre similitudini

19.01.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Similitudes

Breeze
or flame
slap
or caress
every season
chasing each other
and change
the movement
of our steps
In the silence
it is research
of meaning
together with colors
interweaving
of looks
and breathe
acknowledging
our similarities

19.01.2020 Poetyca

La nostra Bellezza


 

La nostra Bellezza

Noi siamo un mondo a volte sommerso,

un reticolo di sensazioni, di percezioni

che spesso censuriamo nel timore

di tuffarci dentro un percorso sconosciuto.

Ogni persona è un giardino prezioso

che sa donare il profumo della Bellezza,

ma dobbiamo fare di tutto per manifestare

quel che siamo veramente.

29.01.2012 Poetyca

Our Beauty

We are a world overwhelmed at times,

a network of sensations and perceptions

often censor in fear

we dive into a path unknown.

Every person is a precious garden

that can give the scent of Beauty

but we must do everything possible to demonstrate

what we really are.

29.01.2012 Poetyca

“Lei è assunto!”


“Lei è assunto!”

Testando le proprie capacità,
al fine di ritentare a ottenere
un lavoro, così potendo crescere professionalmente e personalmente.
Se è vero che tutto fa brodo,
non è detto che siamo pronti
per svolgere un qualsiasi lavoro… Meglio cercarne uno nella propria nicchia d’interesse, se non altro
per essere certi che ci impegneremo
a praticarlo.
Penso che ci contraddistingueranno
la nostra preparazione e intraprendenza,
la nostra passionalità su ciò
per cui andremo a proporci.
Certo oggi trovare lavoro
è difficile ma non impossibile.
Perseverare…

Giuseppe Bustone

Oltre l’illusione


Oltre l’illusione

Tutto è specchio,
percorso interconnesso
dove nulla si separa:
abbraccio di luce
che regala senso
a quel che l’occhio
non conosce e non vede.

Tutto è adesso
– attimo fuggente da respirare –
dove passo dopo passo comprendi
di essere esattamente
dove è necessario che tu sia:
a volte con i raggi di sole,
altre volte tra aliti di nubi
che con pazienza
vedrai dissolversi e diventare rade.

09.02.2011 Poetyca

Beyond the illusion

Everything is a mirror,
interconnected path
where nothing separates:
embrace of light
that gives meaning
to what the eye
does not know and does not see.

Everything is now
– fleeting moment to breathe –
where you understand step by step
to be exactly
where it is necessary that you are:
sometimes with the rays of the sun,
other times between breaths of clouds
who patiently
You’ll dissolve and become sparse.

09.02.2011 Poetyca

Sentieri di luce


 

 

Sentieri di luce

Riscalderanno il cuore
mille pensieri
percorreranno distanze
parole vere
e ogni percorso di luce
romperà le tenebre della notte

Saranno sentieri che raggiungeranno
oltre le frontiere in avvolgente abbraccio
e non sarà solitudine
ma forza che solleva speranze

 23.12.2003 Poetyca

Paths of light

Soothe your soul
a thousand thoughts
will travel distances
real words
and each path of light
break the darkness of the night

Paths that will reach
across borders in the enveloping embrace
and will not be solitude
but force that raises hopes

  23.12.2003 Poetyca

A caro prezzo


A caro prezzo

Questa è

la disparità del mondo:

un lato diverso,

dove non arriva la luce,

dove l’omba dell’egoismo,

rosicchia la vita

A caro prezzo

si spezza il percorso,

pagano soltanto

i bambini senza voce,

le donne colpite

nella loro anima

Sono adesso

ali strappare

che non permettono

di sollevare il volto

verso quel cielo

che palpita

Un abbraccio

bagnato di lacrime

per l’egoismo

di una cieca umanità

che non semina pace

in una terra oramai arida

24.02.2012 Poetyca

To high price

This is

the difference in the world:

a different side,

where the light does not arrive,

where omb selfishness,

gnawing life

To high price

It breaks my path,

pay only

children without a voice,

women affected

in their blood

There are now

wings rip

that do not allow

to lift the face

toward the sky

that beats

a hug

wet with tears

for selfishness

a blind man

that does not sow peace

in a land now dry

24.02.2012 Poetyca

.

 

Io non dimentico – I do not forget


🌸Io non dimentico🌸

Io non c’ero
ma non dimentico
le urla strazianti
e la rassegnazione
di gente innocente
di fronte alla morte
Io non c’ero
ma non comprendo
l’egemonia folle
di chi perseguita
in nome di un simbolo
che separa ogni fratello
Io non c’ero
ma prendo le distanze
da chi nega la verità
e poi prevarica
perché vuole annientare
il figlio di Davide

27.01.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
I do not forget

I was not there
but I don’t forget
the excruciating screams
and resignation
of innocent people
in the face of death
I was not there
but I don’t understand
insane hegemony
of those who persecute
in the name of a symbol
that separates every brother
I was not there
but I distance myself
by those who deny the truth
and then prevails
because he wants to annihilate
David’s son

27.01.2020 Poetyca

Con nuovo coraggio


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Con nuovo coraggio

Lievi scivolano

le note

di una musica leggera

come abbraccio

come porta d’infinito

a raccogliere lacrime

distillato del cuore

Ricordi planano

si staccano dal tempo

come foglie

come rugiada

pronta a scivolare

in silenzio

sul terreno

Dimmi cosa resta

delle nostre parole

del nostro percorso

se tu non vuoi

più curare

il nostro

nuovo dialogo

E’ come un taglio

la medicina amara

impacco sulla cicatrice

della nostra anima ferita

utile e necessaria

per portare forza

dove prima era dispersione

Attraverso allora

con nuovo coraggio

questo passaggio

necessario passo

ora che le ombre

– più non temo –

perchè ho con me Luce

05.06.2015 Poetyca

With new courage

Slight slip

notes

a light music

how to embrace

as the port of infinity

to collect tears

distilled Heart

memories glide

detach from the time

like leaves

like dew

ready to slide

silent

on the ground

Tell me what remains

our words

our path

if you do not want

more care

our

new dialogue

It ‘s like a cut

bitter medicine

compress the scar

our wounded soul

useful and necessary

to bring strength

where before it was dispersed

by then

with new courage

this step

necessary step

now that the shadows

– I fear most –

because I have with me Light

06/05/2015 Poetyca

Nostalgia


🌸Nostalgia🌸

Anche oggi
ho nostalgia
di un mondo
ideale
che forse
non è
esistito mai
Rispetto
ed attenzione
sono un bisogno
per chi con fatica
cerca di emergere
e si confonde
tra ferite invisibili
Parlo un’altra lingua
che solo un cuore aperto
sa comprendere
malgrado le mille voci
confuse in una Babele
senza più senso
ma se cerchi sai trovare

19.01.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Nostalgia

Also today
I miss it
of a world
ideal
that maybe
it is not
never existed
Respect
and attention
I’m a need
for those with difficulty
try to emerge
and gets confused
between invisible wounds
I speak another language
that only an open heart
can understand
despite the thousand voices
confused in a Babel
without any sense
but if you try you can find

19.01.2020 Poetyca

Guardare dentro – Looking inside – Lao Tzu


🌸Guardare dentro🌸

Come faccio a sapere che è vero?
Guardandomi dentro. ”

Lao Tzu, Tao Te Ching
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Looking inside

“How do I know this is true?
By looking inside myself.”

Lao Tzu, Tao Te Ching

Non fuggire dal dolore


Non fuggire dal dolore

Quando c’è dolore, il sistema nervoso subisce un grande shock, è un enorme colpo sia per la parte fisiologica che per quella psicologica dell’essere. Di solito cerchiamo di vincere il dolore prendendo qualche sostanza, dandoci al bere o attraverso qualche forma di religione. Oppure diventiamo cinici e accettiamo le cose come inevitabili. Possiamo approfondire questa questione seriamente? È possibile non fuggire affatto dal dolore? Mio figlio è morto e c’è un dolore immenso, un grande shock, e scopro di essere veramente solo. Non posso affrontare questa cosa, non posso sopportarla, e cerco qualche fuga. Ci sono molti modi per fuggire da questo stato: mondani, religiosi o filosofici e questa fuga è uno spreco di energia. È possibile non fuggire di fronte a nessun dolore? Il dolore della solitudine, dell’angoscia, di uno shock, ma rimanere completamente con l’evento, con questa cosa chiamata sofferenza, è possibile? Possiamo sostenere qualsiasi problema, stare lì senza cercare di risolverlo, cercando di guardarlo e di tenerlo fra le mani come se fosse un bellissimo e prezioso gioiello? La bellezza di quel gioiello è talmente affascinante, talmente magnetica che continuiamo a guardarlo. Allo stesso modo, se potessimo tenere completamente il nostro dolore, senza il minimo movimento di pensiero o di fuga, l’atto stesso di non fuggire da quel fatto porta a un totale scioglimento di ciò che ha causato dolore. –

Jiddu Krishnamurti -That Benediction is Where You Are, pp 60-61

Do not run away from the pain

When there is pain, the nervous system undergoes a major shock, is a huge blow for both the physiological to the psychological being. Usually try to overcome the pain by taking some substance, giving us to drink or through some form of religion. Or become cynical and accept things as inevitable. We investigate this issue seriously? You can not run away from the pain at all? My son is dead and there’s a huge pain, a great shock, and I find to be truly alone. I can not face this thing, I can not bear it, and try some escape. There are many ways to escape from this state: worldly, religious or philosophical and this escape is a waste of energy. You can not run from no pain? The pain of loneliness, anxiety, a shock, but remain completely with the event, with this thing called suffering, is it possible? We can support any problem, be there without trying to solve it, trying to look at it and to keep it in his hands as if it were a beautiful and precious jewel? The beauty of this jewel is so fascinating, so magnetic that we continue to look at him. Similarly, if we could keep our pain completely, without any movement of thought or escape, the act of not escape from this fact leads to a total dissolution of what caused pain. –

Jiddu Krishnamurti-That Benediction is Where You Are, pp 60-61

Sono arrivato, sono a casa


Riflettendo…

La Riflessione

Non fate l’errore di immaginare che la natura della mente sia qualcosa di limitato alle nostre menti.
Essa, infatti, è la natura di tutti i fenomeni.

Non si dice mai abbastanza che realizzare la natura della mente
significa realizzare la natura di tutte le cose.

Sogyal Rinpoche

………………….

Nulla è distante o separato,
tutti i fenomeni conoscono causa
ed interconnessione e non esiste
un ” luogo”isolato e limitato
dove possa risiedere la mente:
essa è come l’aria che – pur non vedendola
sa permeare tutti gli spazi e le cose.

Quel che guardiamo attraverso l’occhio
e crediamo diverso da noi – distante
e separato – come causa esterna –
è in realtà riflesso della nostra stessa
mente e attraverso esso noi reagiamo
alla nostra interpretazione delle cose.
Equidistanza è saper accogliere la realtà
come essa è, per non dare energia
a fenomeni atti a ingenerare veleni.

Poetyca

———————

L’insegnamento

Sono arrivato, sono a casa

Sono arrivato, sono a casa.
Nel qui. Nell’adesso.
Sono solido, sono libero.
Dimoro nella realtà ultima.

Inspirare, sorridere e toccare le condizioni di felicità che sono disponibili,
è qualcosa che tutti noi possiamo fare.
In questo modo possiamo porci a dimorare nel momento presente.
Questo è l’insegnamento del vivere felici nel momento presente.

Per favore, addestratevi a fare del momento presente,
del qui ed ora, la vostra vera casa.
Questa è la sola casa che possediamo.
Questo è il solo luogo dove possiamo toccare la vita.

Maestro Thich Nhat Hanh

——————————–

Ogni qualvolta sentiamo il peso della collera,
perchè le nostre aspettative sono deluse
o lo stress ci fa dimenticare lo stato di calma:
possiamo fermarci a respirare consapevolmente
e vivere il – qui ed ora.

Molto spesso restiamo ancorati
ad eventi passati – portandoceli dietro,
come un peso sulle spalle –
oppure facciamo correre la mente al futuro,
dimenticando che preoccuparci o costruire
le nostre illusioni è solo una trappola
da noi stessi architettata.

Meglio allora – lasciare andare ogni cosa –
e sorridendo centrare la nostra consapevolezza
alla serenità e bellezza di questo momento presente:
trovando la nostra vera casa – quella dimora
di armonia e bellezza che nulla può intaccare.

Poetyca

——————————–

07.06.2009 Poetyca

Testi tratti da

Reflection

Do not make the mistake of imagining that the nature of mind is something limited to our minds.
Indeed, it is the nature of all phenomena.

It is not said often enough that realize the nature of the mind
means to realize the nature of all things.

Sogyal Rinpoche

… … … … … … ….

Nothing is distant or separate
Because they know all the phenomena
and interconnection, and there
a “place” isolated and limited
where the mind can reside:
it is like the air that – while not seeing
known to permeate all space and things.

What we look through the eye
and believe differently from us – away
and separate – such as external cause –
is actually a reflection of our own
mind and through it we react
to our interpretation of things.
Equidistance is able to accommodate the reality
As it is, not to give energy
likely to give rise to phenomena poisons.

Poetyca

——-

The teaching

I arrived, I’m home

I arrived, I’m home.
In here. In the now.
They are solid, they are free.
I dwell in the ultimate reality.

Breathe, smile and touch the conditions of happiness that are available,
is something that we can all do.
In this way we can ask ourselves to dwell in the present moment.
This is the teaching of living happily in the present moment.

Please addestratevi to make the present moment,
the here and now, your true home.
This is the only home we have.
This is the only place where we can touch their lives.

Master Thich Nhat Hanh

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Whenever we feel the weight of anger,
because our expectations are disappointed
or stress makes us forget about the state of calm:
we can pause to breathe consciously
and live – here and now.

Very often we remain anchored
to past events – doors behind
as a burden on his shoulders –
or we take the mind to the future,
than worry about forgetting or build
our illusions is just a trap
engineered by ourselves.

Better then – let go of everything –
and smiling to focus our awareness
the serenity and beauty of this present moment:
finding our true home – the home
of harmony and beauty that nothing can affect.

Poetyca

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07.06.2009 Poetyca

Text taken from

 

Il Fiore di Bodhidharma

                                                                                                    Prendere rifugio – Riflettendo

Una carota, un uovo ed un chicco di caffè


Una carota, un uovo ed un chicco di caffè

Una giovane ragazza venne dalla madre per lamentarsi di come la vita fosse
così dura per lei. Non sapeva più come cavarsela e aveva tanta voglia di
piantare tutto; era stanca di combattere con le vicende della vita. Sembrava
che, appena un problema era risolto, un altro ne sorgesse a complicare le
cose.

La madre la portò in cucina. Riempì tre tegamini di acqua e li depose sul
gas a fuoco alto. Presto l’acqua cominciò a bollire. Nel primo mise una
carota, nel secondo un uovo, e nel terzo una manciata di chicchi di caffè
macinati. Li lasciò bollire per un certo tempo senza dire niente.

Dopo circa venti minuti spense il fuoco. Tirò fuori la carota e la depose su
un piattino. Così fece anche con l’uovo, e versò il caffè, filtrandolo, in
una tazza.

Rivolgendosi poi alla figlia, le chiese: “Dimmi cosa vedi.”

“Una carota, un uovo e del caffè”, rispose la figlia.

La madre le disse di avvicinarsi e di toccare la carota. Lo fece e notò che
era soffice. Poi la madre le disse di prendere in mano l’uovo e di romperlo.

Dopo averlo tolto il guscio, notò l’uovo indurito dalla bollitura.

Poi la madre disse alla figlia di sorseggiare il caffè. La ragazza cominciò
a sorridere al contatto con il ricco aroma del liquido che beveva.

Poi, chiese alla madre: “Che cosa significa tutto questo?”

La madre le spiegò che ognuna delle tre cose aveva dovuto far fronte alla
stessa avversità: l’acqua bollente. E ognuna di esse aveva reagito in modo
diverso.

La carota era entrata nell’acqua forte e dura…. Ma dopo aver lottato con
l’acqua bollente, si era rammollita e indebolita.

L’uovo era entrato nell’acqua fragile. Il guscio sottile proteggeva il suo
interno liquido, ma dopo aver lottato con l’acqua bollente si era indurito.

Il caffè macinato, invece, si era comportato in modo del tutto unico. Dopo
essere stato gettato nell’acqua bollente, esso aveva agito sull’acqua e
l’aveva trasformata!

“Con quale di questi tre ti identifichi”, chiese la madre alla figlia?

“Quando l’avversità bussa alla tua porta, come rispondi? Ti comporti come la
carota, come l’uovo o come i grani di caffè macinati?

Chiediti sempre “a quale di questi tre rassomiglio”? Sono come la carota che
sembra forte e dura, poi a causa della sofferenza e dell’avversità divento
soffice e rammollita e perdo la mia forza?

Sono come l’uovo che all’inizio ha un cuore tenero e malleabile, ma cambia
con il calore? Avevo un buon carattere e un’indole serena, poi a causa di
una sofferenza causata dalla morte di una persona cara o da una depressione,
una transazione finanziaria andata male o qualche altra prova, sono
diventato indurito e gelido? Forse il mio guscio sembra sempre lo stesso,
ma all’interno mi sento amareggiato e indurito, con uno spirito arido e un
cuore duro?

Oppure, sono come il caffè macinato? Se guardi bene, esso cambia l’acqua,
cioè proprio quelle circostanze che gli procurano sofferenza. Quando l’acqua
si scalda, il caffè comincia a emanare il suo aroma e la sua fragranza.

Se sei come il caffè, quando le cose cominceranno ad andarti male, tu
diventerai migliore e cambierai la situazione che ti concerne.

Quando ti senti male, e le prove della vita sembrano essere enormi, cerchi
di elevarti ad un altro livello? Come ti comporti nelle avversità? Sei come
una carota, un uovo o come i grani di caffè macinato?

Possa tu avere abbastanza gioia da renderti dolce, abbastanza prove da
renderti forte, e abbastanza sofferenze da farti rimanere umano, e
abbastanza speranza da renderti sereno.

di Anonimo

Carrot, Egg or Coffee Bean?

You will never look at a cup of coffee the same way again.

A young woman went to her mother and told her about her life and how things were so hard for her. She did not know how she was going to make it and wanted to give up. She was tired of fighting and struggling. It seemed that as one problem was solved, a new one arose.

Her mother took her to the kitchen. She filled three pots with water and placed each on a high fire. Soon the pots came to a boil. In the first, she placed carrots, in the second she placed eggs, and the last she placed ground coffee beans. She let them sit and boil, without saying a word.

In about twenty minutes she turned off the burners. She fished the carrots out and placed them in a bowl. She then pulled the eggs out and placed them in a bowl. Then she ladled the coffee out and placed it in a bowl.

Turning to her daughter, she asked, “Tell me, what do you see?”

“Carrots, eggs, and coffee,” she replied.

She brought her closer and asked her to feel the carrots. She did and noted that they were soft. She then asked her to take an egg and break it. After pulling off the shell, she observed the hard-boiled egg. Finally, she asked her to sip the coffee. The daughter smiled as she tasted its rich aroma.

The daughter then asked, “What does it mean, Mother?”

Her mother explained that each of these objects had faced the same adversity — boiling water — but each reacted differently. The carrot went in strong, hard and unrelenting. However, after being subjected to the boiling water, it softened and became weak. The egg had been fragile. Its thin outer shell had protected its liquid interior. But, after sitting through the boiling water, its inside became hardened. The ground coffee beans were unique, however. After they were in the boiling water, they had changed the water.

“Which are you?” she asked her daughter. “When adversity knocks on your door, how do you respond? Are you a carrot, an egg, or a coffee bean?”

Think of this: Which am I? Am I the carrot that seems strong, but with pain and adversity? Do I wilt and become soft and lose my strength?

Am I the egg that starts with a malleable heart, but changes with the heat? Did I have a fluid spirit, but after a death, a breakup, a financial hardship or some other trial, have I become hardened and stiff? Does my shell look the same, but on the inside am I bitter and tough with a stiff spirit and a hardened heart?

Or am I like the coffee bean? The bean actually changes the hot water, the very circumstance that brings the pain. When the water gets hot, it releases the fragrance and flavor of your life. If you are like the bean, when things are at their worst, you get better and change the situation around you. When the hours are the darkest and trials are their greatest, do you elevate to another level?

How do you handle adversity? Are you changed by your surroundings or do you bring life, flavor, to them?

ARE YOU A CARROT, AN EGG, OR A COFFEE BEAN?

~ Author Unknown ~