Archivio | 03/02/2020

★★。¸.☆☆Buonanotte¸.☆☆


notte96

Un gesto semplice – A simple gesture


Un gesto semplice

Freddo d’anima
non si smorza

l’antico brivido
riflette ancora
questa solitudine

Un gesto semplice
racchiude ora
tra le braccia
quel vuoto

In sconfinata pienezza
trasmette calore

L’abbraccio rinnova
energia nascosta

Forza sopita
riaccende
speranza viva

…E manifesta amore

08.07.2006 Poetyca

A simple gesture

Cold Core
no fades

the old thrill
still reflects
this loneliness

A simple gesture
now encompasses
the arms
that void

In boundless fullness
transmits heat

The embrace renewed
hidden energy

force dormant
on again
living hope

It shows love …

08.07.2006 Poetyca


Sulla riva


Sulla riva

Onde sul mare
riportano visione
d’accarezzato viso

Brezza sospira
nell’anima sola
in pungente attesa

Srotolato tempo
dona percorsi
alla memoria viva

Attimi fuggiti
risvegliano desio
d’ un calore svanito

Sulla riva
di promesse vane
s’infrange il sogno

30.01.2004 Poetyca

On the shore

Waves on the sea
view report
caressed the face of

Gentle sighs
one soul
pungent in waiting

Unrolled time
paths gives
the memory alive

Moments fled
arouse desire
‘s warmth vanished

On the shore
of empty promises
shattered dreams

30.01.2004 Poetyca

Nessuna pietà


6. Nessuna pietà

In Cina c’era una vecchia che da oltre venti anni manteneva un monaco. Gli aveva costruito una piccola capanna e gli dava da mangiare mentre lui meditava. Un bel giorno si domandò quali progressi egli avesse fatti in tutto quel tempo.

Per scoprirlo, si fece aiutare da una ragazza piena di desiderio. «Va’ da lui e abbraccialo,» le disse «e poi domandagli di punto in bianco: “E adesso?”».

La ragazza andò dal monaco e senza tante storie cominciò ad accarezzarlo, domandandogli che cosa si proponesse di fare con lei.

«Un vecchio albero cresce su una roccia fredda nel cuore dell’inverno» rispose il monaco non senza un certo lirismo. «Non c’è più calore in nessun luogo».

La ragazza andò a riferire alla vecchia quel che lui le aveva detto.

«E pensare che ho mantenuto quell’individuo per vent’anni» proruppe la vecchia indignata. «Non ha dimostrato la minima considerazione per i tuoi bisogni, non si è nemmeno provato a capire la tua situazione. Non era necessario che rispondesse alla passione, ma avrebbe dovuto almeno dimostrare una certa pietà».

Andò senza indugio alla capanna del monaco vi appiccò il fuoco e la distrusse.

101 Storie Zen

No Loving – Kindness

There was an old woman in China who had supported a monk for over twenty years. She had built a little hut for him and fed him while he was meditating. Finally she wondered just what progress he had made in all this time.

To find out, she obtained the help of a girl rich in desire. “Go and embrace him,” she told her, “and then ask him suddenly: ‘What now?'”

The girl called upon the monk and without much ado caressed him, asking him what he was going to do about it.

“An old tree grows on a cold rock in winter,” replied the monk somewhat poetically. “Nowhere is there any warmth.”

The girl returned and related what he had said.

“To think I fed that fellow for twenty years!” exclaimed the old woman in anger. “He showed no consideration for your need, no disposition to explain your condition. He need not have responded to passion, but at least he could have evidenced some compassion;”

She at once went to the hut of the monk and burned it down.

101 Zen Stories

Angelo


Angelo

Senti con me…

il respiro del vento,

l’energia di un lampo,

il calore del sole.

 

Sfiora con me…

il sussurro del mare,

le armonie celesti,

il vibrante amore.

 

Stringi con me…

infinite certezze,

sospiri di cielo,

appaganti altezze.

 

Guarda con me…

quello che resta

e cosa ti porterà

l o n t a n o .

 

Lo sfiorare di sogni

e la realtà che viviamo.

 

Dammi la mano

e…sollevati in volo.

02.06.2002 Poetyca

Angel

Listen to me …

the breath of wind,

the energy of a lightning

the sun’s heat.

Swipe with me …

the whisper of the sea,

heavenly harmonies,

the vibrant love.

Tighten with me …

infinite certainty,

I long for heaven,

satisfying heights.

Look with me …

what remains

and what you will

l o n a n t o.

The touch of dreams

and the reality that we live.

Give me your hand

and. .. raised in the air.

02.06.2002 Poetyca

 

I porcospini di Schopenhauer


I porcospini di Schopenhauer.

I componenti di una famiglia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté il dolore di prima; di modo che erano confusi fra i due mali: il freddo e il dolore. Finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.

(Arthur. Schopenhauer, Parerga e Paralipomena, II, 2, cap. 30, 396)

 

 Schopenhauer’s porcupines.

A number of porcupines huddled together for warmth on a cold day in winter; but, as they began to prick one another with their quills, they were obliged to disperse. However the cold drove them together again, when just the same thing happened. At last, after many turns of huddling and dispersing, they discovered that they would be best off by remaining at a little distance from one another. In the same way the need of society drives the human porcupines together, only to be mutually repelled by the many prickly and disagreeable qualities of their nature. The moderate distance which they at last discover to be the only tolerable condition of intercourse, is the code of politeness and fine manners; and those who transgress it are roughly told — in the English phrase — to keep their distance . By this arrangement the mutual need of warmth is only very moderately satisfied; but then people do not get pricked. A man who has some heat in himself prefers to remain outside, where he will neither prick other people nor get pricked himself.

Arthur Schopenhauer