Archivio | 11/02/2020

La storia dei tre alberi



La storia dei tre alberi

C’erano una volta tre alberi, che crescevano l’uno accanto all’altro nel bosco.

Erano amici. E come quasi tutti gli amici, anche loro chiacchieravano tanto. E come quasi tutti gli amici, anche loro erano molto diversi, nonostante crescessero nello stesso posto e fossero tutti all’incirca della stessa altezza. Il primo albero amava la bellezza. Il secondo albero amava l’avventura. E il terzo albero amava Dio.

Un giorno, gli alberi parlavano di ciò che sarebbero voluti diventare da grandi.

«Quando sarò grande, vorrei essere un baule intagliato, di quelli dove si conservano i tesori, pieno di gioielli scintillanti», disse il primo albero. Il secondo albero non pensava a cose del genere. «Quando sarò grande, vorrei essere un potente veliero», disse. «Insieme al capitano, un grande esploratore, scoprirò nuove terre.» Nel frattempo, il terzo albero scuoteva i rami. «Io non vorrei essere trasformato in niente», disse. «Vorrei restare esattamente qui dove sono e diventare ogni anno sempre più alto. Vorrei diventare l’albero più alto della foresta. E quando gli uomini mi guarderanno, li farò pensare a Dio.»

Passarono gli anni e un giorno nella foresta arrivarono tre boscaioli.

«Finalmente!», gridò il primo albero, quando il primo boscaiolo lo abbatté. «Ora il mio sogno di diventare un baule di tesori si realizzerà.»

«Splendido!», gridò il secondo albero, quando il secondo boscaiolo lo abbatté. «Ora il mio sogno di diventare un veliero si potrà realizzare.»

«Oh no!», gridò il terzo albero, quando il terzo boscaiolo lo abbatté. «Ora non potrò parlare agli uomini di Dio.»

I boscaioli portarono via i tre alberi. E per due di loro il futuro era carico di promesse. Ma non ci volle molto perché tutti e tre dovessero seppellire i loro sogni. Anziché essere trasformato in un bel baule di tesori, il primo albero diventò una brutta mangiatoia per animali. Anziché un agile veliero, il secondo albero diventò un semplice peschereccio. E del terzo albero non fecero niente. Fu tagliato in assi, che furono lasciate in una pila nel giardino del falegname.

La vita continuò. Gli anni passarono. E piano piano, i tre alberi impararono a convivere con i loro sogni infranti.

Poi, una notte, la vita del primo albero cambiò repentinamente. Nacque un bambino, con tutta evidenza non un bambino comune. Gli angeli cantarono, pastori vennero a visitarlo. Indovina quale mangiatoia usò come culla la madre del bambino? Quando il primo albero capì che cosa era successo, il suo cuore si riempì di gioia. «I miei sogni si sono realizzati», disse. «Non sono stato riempito d’oro e di gioielli, ma ho portato il più prezioso tesoro del mondo.»

Passarono molti altri anni, in tutto circa 30, e un giorno, infine, anche la vita del secondo albero cambiò. Era fuori, in mezzo al mare, quando si scatenò una tempesta terribile. Il vento soffiava violentemente e le onde erano tanto alte che la barchetta era persuasa di affondare. Ma a quel punto accadde qualcosa di incredibile. Uno degli uomini che essa trasportava, si alzò. «Taci, calmati!», disse al vento e alle onde. Ed essi obbedirono. Quandoil secondo albero afferrò ciò che era accaduto, anche il suo cuore si riempì di gioia. «I miei sogni si sono realizzati», disse. «Non ho trasportato un grande esploratore, ma ho trasportato il Creatore del cielo e della terra.»

Non molto tempo dopo, anche la vita del terzo albero subì un cambiamento.

Arrivò un falegname e lo portò via. Con sua grande costernazione, però, non fu lavorato per farne qualcosa di bello. Non ne fecero neppure qualcosa di utile. Invece, ne fu fatta una grezza croce di legno. «Questo è il tipo di croce sulla quale i soldati crocifiggono i criminali», pensò l’albero, sconvolto. E in effetti fu trasportato sul luogo dell’esecuzione. Là, in cima ad una collina fu inchiodato sopra le sue travi un uomo condannato a morte. Per la verità sarebbe dovuto essere il giorno più brutto della vita dell’albero, ma l’uomo inchiodato sulla croce non era un comune criminale che doveva pagare la pena dei suoi delitti. Era un innocente, Gesù Cristo, figlio di Dio, che moriva per i peccati del mondo. E quando il terzo albero capì ciò che era successo, il suo cuore esultò di gioia. «I miei sogni si sono realizzati», disse. «Non diventerò l’albero più alto del bosco, ma sarò la croce che farà pensare gli uomini a Gesù Cristo.»

La morale di questa storia è che quando le cose non sembrano andare come tu vorresti, sempre sappiamo che Dio ha un piano per te. Se si ha fiducia in Lui, Egli vi darà grandi doni. Ciascuno degli alberi ha  ottenuto ciò che voleva ma non solo nel modo in cui aveva immaginato. Noi non sempre conosciamo i piani di Dio per noi. Sappiamo solo che le sue vie non sono le nostre vie, ma le sue vie sono sempre migliori. “

Three trees story

“Once there were three trees on a hill in the woods. They were discussing their hopes and dreams when the first tree said, “Someday I hope to be a treasure chest. I could be filled with gold, silver and precious gems. I could be decorated with intricate carving and everyone would see the beauty.”

Then the second tree said, “Someday I will be a mighty ship. I will take kings and queens across the waters and sail to the corners of the world. Everyone will feel safe in me because of the strength of my hull.”

Finally the third tree said, “I want to grow to be the tallest and straightest tree in the forest. People will see me on top of the hill and look up to my branches, and think of the heavens and God and how close to them I am reaching. I will be the greatest tree of all time and people will always remember me.”

After a few years of praying that their dreams would come true, a group of woodsmen came upon the trees. When one came to the first tree he said, “This looks like a strong tree, I think I should be able to sell the wood to a carpenter” … and he began cutting it down. The tree was happy, because he knew that the carpenter would make him into a treasure chest.

At the second tree a woodsman said, “This looks like a strong tree, I should be able to sell it to the shipyard.” The second tree was happy because he knew he was on his way to becoming a mighty ship.

When the woodsmen came upon the third tree, the tree was frightened because he knew that if they cut him down his dreams would not come true. One of the woodsmen said, “I don’t need anything special from my tree so I’ll take this one”, and he cut it down.

When the first tree arrived at the carpenters, he was made into a feed box for animals. He was then placed in a barn and filled with hay. This was not at all what he had prayed for. The second tree was cut and made into a small fishing boat. His dreams of being a mighty ship and carrying kings had come to an end. The third tree was cut into large pieces and left alone in the dark. The years went by, and the trees forgot about their dreams.

Then one day, a man and woman came to the barn. She gave birth and they placed the baby in the hay in the feed box that was made from the first tree. The man wished that he could have made a crib for the baby, but this manger would have to do. The tree could feel the importance of this event and knew that it had held the greatest treasure of all time. Years later, a group of men got in the fishing boat made from the second tree. One of them was tired and went to sleep. While they were out on the water, a great storm arose and the tree didn’t think it was strong enough to keep the men safe. The men woke the sleeping man, and he stood and said “Peace” and the storm stopped. At this time, the tree knew that it had carried the King of Kings in its boat.

Finally, someone came and got the third tree. It was carried through the streets as the people mocked the man who was carrying it. When they came to a stop, the man was nailed to the tree and raised in the air to die at the top of a hill. When Sunday came, the tree came to realize that it was strong enough to stand at the top of the hill and be as close to God as was possible, because Jesus had been crucified on it.

The moral of this story is that when things don’t seem to be going your way, always know that God has a plan for you. If you place your trust in Him, He will give you great gifts. Each of the trees got what they wanted, just not in the way they had imagined. We don’t always know what God’s plans are for us. We just know that His ways are not our ways, but His ways are always best.”

Le Quattro Menti


Riflettendo…

La Riflessione

Solo distaccatevi da ogni suono e forma,
non dimorate nell’indifferenza
e non indugiate nella conoscenza intellettuale.

Questa è la pratica.

Maestro Baizhang

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Essenza e presenza
senza farsi intaccare
dalla forma, dall’attitudine
della nostra aspettiva:
perchè la realtà sia accolta
come essa esattamente è.

In questo si fonda l’impegno
per raccogliere esperienza
e trasformare ad ogni passo
il nostro cammino interiore.

La via di mezzo è calma
che non fa oscillare
verso l’attaccamento.

Poetyca

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L’insegnamento

Le Quattro Menti

La Mente dell’Amore,
la Mente della Compassione,
la Mente della Gioia Altruistica
la Mente dell’Equanimità.

Se nutrite e sviluppate,
danno grande frutto e nobile continuazione.

Insegnante di Dharma

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La mente non è solo ricettacolo di veleni,
essa è anche contenitore della nostra trasformazione.
Dove l’impegno e la rettitudine, la limpida visione
possono condurre alla via della liberazione.

Strappando il velo dell’illusione è il percorso
verso la mente – cuore ed i suoi preziosi doni.

Il dharmakaja ( il corpo, la natura del Buddha)
è la riconosciuta via che ci conduce a trovare
l’essenza del nostro percorso,
nel risveglio è la liberazione da ogni malessere
per ritrovare la nostra vera natura compassionevole.

Poetyca

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22.12.2007 Poetyca

Un sincero augurio di condivisione e trasformazione
verso la consapevolezza della mente cuore
per trovare serenità ed l’amorevolezza.

Poetyca

Testi tratti da: http://www.bodhidharma.it

Sospiri di stelle


Sospiri di stelle

Danza un sogno su note
che accarezzano l’anima
ed è bellezza
che avvolge la notte.

Sospiri di stelle
in una calma attesa
dove nel silenzio
nascono tutte le parole

Non ricordo nulla
ma ogni lacrima
è diamante che brilla
ricongiunge
alba e tramonto

Dove sono le paure?
le ho viste svanire
in questo istante
perchè ho acceso il cuore

11.05.2011 Poetyca

Sighs of stars

Dancing a dream notes
that caress the soul
and it is beauty
that wraps the night

Sighs of stars
in a quiet waiting
where in the silence
all the words are born

I do not remember anything
but every tear
is diamond that shining
it rejoins
dawn and sunset

Where are the fears?
I saw them disappear
in this moment
because I turned on the heart

11.05.2011 Poetyca

Loto – Lotus – Budda


🌸Loto🌸

Come il loto cresce
sul suo gambo non contaminato
dal fango e dall’acqua
così parla il saggio
di pace ed è senza macchia
dalle opinioni del mondo.

Budda
🌸🌿🌸#pensierieparole
🌸Lotus

As the lotus rises
on it’s stalk unsoiled
by the mud and water
so the wise one speaks
of peace and is unstained
by the opinions of the world.

Buddha

Fermati – Stop


🌸Fermati🌸

Tu che
non guardi
negli occhi
mai nessuno
ma credi
di sapere
tutto di tutti
– Fermati! –
non andare oltre
con il tuo giudizio
e prova a capire
cosa si cela
nella vita
e nel cuore
di chi non smette
di soffrire

02.02.2020 Poetyca
🌸🌿🌸#Poetycamente
🌸Stop

You that
don’t look
in the eyes
never anyone
but believe
to know
all of all
– Stop! –
go no further
with your judgment
and try to understand
what is hidden
in life
and in the heart
of those who never stop
to suffer

02.02.2020 Poetyca